giuseppe verdi giuseppe verdi è noto al mondo intero per essere stato uno dei massimi operisti della storia della musica tutti noi abbiamo intonato almeno una volta una sua aria o suo coro ammettiamolo quanti di noi però conoscono a fondo la sua vita e le sue opere in un'umile famiglia di roncole di busseto nel 1813 nasce giuseppe i genitori non hanno molti soldi e così il bambino si deve accontentare di una spinetta per imparare a suonare per fortuna a busseto ci sono dei validi maestri che lo abbiano allo studio del pianoforte purtroppo i suoi anni di
studio non gli bastano per entrare in conservatorio a milano come pianista la tecnica non è abbastanza e l'età è piuttosto tarda per la missione giuseppe diciannovenne viene dirottato verso studi di composizione su consiglio della commissione nel 1838 va in scena la sua prima opera oberto conte di san bonifacio la gioia del discreto successo è presto offuscata da alcuni lutti familiari e da successivi insuccessi professionali sarà merelli lungimirante impresario a dirgli di non scoraggiarsi ea proporli di musicare il testo il nabucco che riscuote un enorme successo alla scala nel 1842 da questo momento in poi verdi
compone senza sosta a ritmi serrati questo decennio fruttuoso vede nascere e rigoletto il trovatore e la traviata la cosiddetta trilogia popolare e anche la partecipazione di verdi in politica come membro del parlamento la sua carriera si chiude con il fall staff un'opera comica la sua vita invece si conclude nel 1901 a milano la lunga carriera di verdi viene convenzionalmente suddivisa in tre fasi dopo una prima fase segnata dal successo del nabucco se ne apre una seconda in cui il compositore matura un interesse per soggetti più popolari e tocca le vette del melodramma dando il giusto
equilibrio alle parti dell'opera pensiamo alla già citata trilogia popolare infine abbiamo le opere della maturità tra di esse la ida è la più nota l'opera verdiana non è solo musica di passioni ma è veicolo anche di ideali di libertà il contenuto patriottico di alcuni drammi e l'impegno politico del maestro hanno creato il mito risorgimentale di verdi da cui è nato l'acrostico viva verdi che eletto come viva vittorio emanuele re d'italia ha un chiaro messaggio anti austriaco