Ma chi ti manda non a quel paese, [risate] neanche a fare un bagno o peggio? Chi ti manda a vivere in pienezza? Come fai a sapere se stai camminando nella vita in pienezza?
Beh, ce lo dice questo passo biblico, questa divina consapevolezza tratto dal libro dell'Esodo, capitolo 3, versetto 14. E aggiunse: "Così dirà agli Israeliti: "Io sono mi ha mandato a voi. [musica] Io sono mi ha mandato a voi, non me lo sono inventato.
Ehi, potrei avere una vita felice? Non lo so. E certo, perché l'io sono te lo dice.
[musica] Nel libro dell'Esodo non è rivelato solo il nome di Dio e che lui faccia bella figura, ma anche il fatto che io e te viviamo in quel nome, in quella presenza. L'origine della missione di Gesù viene da Dio, non viene da una sua invenzione. Questo si è bevuto qualcosa, si è fumato qualcosa e quel mattino decide.
Ah, c'è un progetto per me. Sentite, io sono nato per essere felice. Io sono nato per farvi diventare felice.
Ma chi chi chi chi chi chi chi chi te lo dice? Chi ti ha mandato? Beh, noi non siamo mandati in questo mondo, si spera, dal nostro ego, egoismo, egocentrismo, ego, ego, ego io ferito.
Non siamo neanche mandati condotti dalla nostra paura. Non dovrebbe essere così, giusto? Non siamo neanche mandati condotti dal bisogno, beh, di approvazione.
Oh, ma andiamo solamente perché gli altri dicano grande, bravo, bello. Sì. Beh, abbiamo fatto tante cose.
Non vi conosco, dirà Gesù. Perché? Perché abbiamo fatto delle cose solo per sentirci a posto, bravi, onorati magari anche dagli altri.
In chiesa il cosiddetto bigottismo. Niente di tutto questo. Noi siamo mandati nella [musica] vita a vivere la vita autentica.
Abbiamo un cammino autentico da fare. Siamo mandati nel mondo, ma non essendo del mondo e per fare la differenza. E come facciamo a fare la differenza?
Beh, la [musica] differenza nostra e di molti altri è che Dio è con noi, Dio è in noi ed è lui che vuole questa cosa. Ma la vuole anche per gli altri? Sì, ma non l'hanno accolta.
Sì, ma finché uno non entra in questa divina consapevolezza di essere figlio di Dio, amato, di avere un progetto d'amore, finché non ti senti accompagnato, mandato, non vivrai tutto quello. Mosè aveva paura. Eh, ma cosa dico?
Cosa penseranno di me? Appunto, sulle tue ferite. Tu non ti preoccupare, sono io che ti voglio felice.
Sono io che ti voglio realizzato. Sono io. Cammino autentico mandato nel mondo.
Grazie a Dio. Chi? L'essere, amore sempre esistente.
Dio esiste. C'è. Dio è amore.
Dio è amore sempre, sempre esistente, sempre c'è. Che bello. Allora sì che possiamo andare ed essere fiduciosi.
È una frase rivoluzionaria questa dal punto di vista spirituale e psichico. Psichico e anche spirituale. Perché?
Perché la mia vita e la tua vita V maiuscola, mettiamola così stavolta non nasce dalle nostre ferite, dalle nostre paure, da un'idea così. ma nasce proprio da questa eh promessa e presenza stabile che è Dio che è dentro di noi. Non dall'ansia più di dimostrare qualcosa, ma proprio dal soffio di Dio, parola di Dio, chiamata di Dio.
E quando noi viviamo questa chiamata con Dio, per Dio e in Dio, eccola shalom, lo stare bene. Non siamo più nell'ansia. Ma cosa diranno?
Ma cosa penseranno? I primi a non crederci siamo noi e invece ci crederemo e staremo bene. E tu ci credi?
Te lo chiedo dopo, dai, come esercizio. [musica] Adesso entriamo in entriamo, si direbbe nello spirito, in comunione con Dio, in una dinamica spirituale. Quando [musica] Mosè inizia a comprendere che Dio è con lui, che Dio a mandarlo, smette di giustificarsi [musica] e inizia a camminare nella semplicità e nell'autorità, nell'autorità che viene da Dio.
[musica] E io e te, da dove nasce la mia e la tua missione? [musica] Nasce veramente da Dio, dalle ferite? da chi ci sentiamo accompagnati, mandati, guidati.
è la nostra ferita, è la nostra paura, è il nostro bisogno di farci vedere, di sentirci a posto, oppure è lì io sono. Qualcosa di più grande ci sta chiamando. [musica] Qualcuno di più grandi di noi che crede in noi, ci sta chiamando per nome [musica] e dice: "Voglio che tu ada, voglio che tu viva, voglio che tu viva l'amore, la mia [musica] presenza.
Voglio che tu continui a fare esperienze di me e che porti questa esperienza a tanti altri, ma nella [musica] vita di tutti i giorni, con uno sguardo, con un abbraccio, con un ascolto degli altri, offrendo, vivendo la vita. " [musica] Dice Dio, tutte le volte che tu vivi la vita in un modo autentico, tu spargi attorno la mia presenza. Tutte le volte che vedi qualcuno e desideri il suo bene, tu sei un missionario d'amore.
Tu sei una missionaria del cielo. [musica] Non preoccuparti su cosa dovrai fare, ma su come lo dovrai fare, perché sono io che ti mando, sono io che ti dico in questo giorno vai perché io sono con te. E dove andrai tu, ci sarò io che mi manifesterò.
Non guardare i tuoi limiti e alle tue fragilità, anzi [musica] sono proprio quelle che mi permettono di manifestare la mia gloria, così tutti vedranno che c'è qualcosa in più in te, qualcuno più grande che sono io. [musica] Non ti mando perché sei perfetto o perfetta, ma perché hai fiducia in me. Vai allora nel mio amore e vivi la vita oggi, [musica] nella fiducia, nella certezza, nell'amore, nella grazia, nella luce, nella speranza.
Vivi questo giorno, vivimi, vivi e io vivrò in te e attraverso di te spargerò [musica] ancora vita a tanti altri. Io sono mi ha mandato a voi. Eh, quindi chi è che manda mete a vivere la vita piena?
Dio. E dov'è Dio? Con noi.
Dio ha già in mente cosa fare e ci manda proprio perché sa che lo può fare attraverso me e attraverso [musica] te. quando smettiamo di scusarci, di di di seguire altre cose, quando ascoltiamo Dio come Mosè in questo momento, quando ascoltiamo questa cosa, allora la nostra vita cambia. Vi lascio quindi queste tre domande.
Da dove nasce la tua missione? Chi ti sta mandando davvero? È la tua ferita che ti guida?
Quindi quando Mosè comprende chi lo manda, smette di giustificarsi e inizia a camminare nella sua autorità. E tu l'hai già capito chi ti sta mandando, da dove nasce la tua missione, da dove nasce il desiderio di vita e di felicità? Nasce da Dio.
Sì, se è così allora non sarà la tua ferita, non saranno le tue paure, non sarà altro a guidarti, ma sarà l'io sono. Scrivi qua sotto se hai già compreso tutto questo. E Dio ti benedica.
grandemente fino alla prossima Divina consapevolezza.