quando l'interruttore chiude il circuito la lancetta dell'amp perometro ci indica che il circuito è attraversato da una corrente elettrica sappiamo che Ciò avviene perché il circuito contiene un generatore di tensione questo dispositivo infatti mantiene ai propri capi una differenza di potenziale costante che è necessaria per alimentare la corrente elettrica Ma come riesce a farlo ragioniamo in termini di cariche positive ipotetiche che si muovono nel senso della corrente convenzionale ogni volta che una carica positiva Q giunge sul polo negativo le forze non elettrostatiche interne al generatore la trasportano sul polo positivo compiendo un lavoro contro le
forze del campo elettrico il rapporto tra questo lavoro w e la carica Q definisce la grandezza che caratterizza qualsiasi generatore la sua forza elettromotrice questa grandezza si misura in jou fratto coulom ossia in volt Ma che cosa rappresenta la forza elettromotrice per un generatore ideale la forza elettromotrice è uguale alla differenza di potenziale che esso mantiene ai propri capi per un generatore reale Invece le cose non stanno esattamente così vediamo perché un generatore può essere pensato come un serbatoio di energia potenziale un generatore reale però non può fornire al C esterno tutta l'energia che ha
a disposizione infatti una parte di quell'energia viene spesa come abbiamo visto per vincere la resistenza al passaggio delle cariche all'interno del generatore per descrivere questa situazione associamo ai generatori reali una nuova grandezza caratteristica chiamata Resistenza interna la pila che è un generatore reale può essere Allora schematizzata come un generatore ideale collegato in Serie A una opportuna Resistenza interna in questo modo la forza elettromotrice rappresenta la differenza di potenziale ai capi generatore ideale mentre la differenza di potenziale Delta V Agli estremi della pila è uguale alla differenza di potenziale ai capi del resistore esterno per calcolare
la corrente è sufficiente applicare la seconda legge di kirkov all'unica maglia del circuito adesso applichiamo la prima legge di Ohm alla resistenza R maiuscola e sostituiamo nella formula l'espressione che abbiamo ricavato per la corrente abbiamo così ottenuto una relazione tra la differenza di potenziale ai capi del generatore e la sua forza elettromotrice per i generatori reali che hanno Resistenza interna non nulla la frazione è minore di 1 perciò di potenziale che un generatore applica a un circuito è sempre minore della sua forza elettromotrice per esempio se una pila ha forza elettromotrice pari a 9 V
quando la si collega a un circuito si misurerà una tensione minore di 9 V la tensione è uguale alla forza elettromotrice soltanto quando la frazione è uguale a 1 ciò può avvenire soltanto se la resistenza interna è uguale a 0 cioè nel caso del generatore ideale oppure se la resistenza R maiuscola diventa infinitamente grande Cioè nel caso di un circuito ap in cui non circola corrente