[Musica] successivamente la nostra dirigenza e soprattutto alessandra bucci il presidente del quartiere porta rossa conciliari e poi professore castellari per tanti anni anche in questa scuola scrittore e critico mentre lazio che saranno i 300 lascio la parola la professoressa brandi ci deve essere santi sono molto che erano dire di queste ragioni di questi pomeriggi Dedicati alla conoscenza del novecento penso che siano occasioni irrinunciabili per voi ragazzi e ragazze so che abbiamo addirittura dovuto di orientarvi in altre date video registriamo perché qualcuno di voi che era interessato a partecipare a cosa poi ri ascoltare e vedere
la lezione del professore per quella quindi avete risposto in maniera entusiasta e questo fa vi fa onore che rende veramente noi molto felici perché ogni volta che Gestiamo il sasso e questo produce con effetti per noi è veramente un'occasione preziosa non posso aiutarli perché se un altro flessore li sgrida perché giustamente ha detto che vuole stare nei tempi ci sono una montagna di cose da dire e poi soprattutto vogliono veramente passare la parola al presidente di partire ciliani anche venuto a salutarci che ha il patrocinio all'iniziativa e collabora con il professore Per il quartiere e
purtroppo non mi posso per mano perché l'impegno istituzionale legato a questo giorno come non si muova aumenta o abbassa la voce adesso si avvicina però se mi avvicino troppo li alza troppo non lo so c'è qualcosa che non funziona scusate prove tecniche non solo a sanremo anche anche degli istituti di scolarsi dicevo che non posso fermarmi perché sono incontro importante per le sessioni città metropolitane quindi devo essere Per forza presente vi auguro di trascorrere che sono certo un pomeriggio molto gradevole e devo dire la verità che di un video in poi basta la parola presidente
cinese di saluto grazie per essere grassi [Applauso] buongiorno a tutti può anzi buonasera visto che ormai siamo nel pomeriggio io sono molto contento di essere qui oggi ma soprattutto sono molto contento che l'istituto pacinotti pier crescenzi si Erano e sono contento di essere qui perché dicevo siete sempre tra i più attivi e seduto con cui noi collaboriamo di più da un punto di vista di attività civiche di colore ratio delle quali mezzi e allusioni e nonostante credo che anche questo seminario che è stato organizzato dai professori guerra degli skinny che ringrazio così come ringrazio la
vostra paesi che fa proprio per questa attitudine della vostra scuola è molto importante non solo in Preparazione dell'esame scolastico io l'esame di stato l'ho fatto 22 anni fa quindi è un ricordo della polvere sopra però ricordo una cosa molto chiaramente che noi novecento non siamo riusciti a farlo il novecento è sempre un secolo particolare i programmi di studio sono complessi le cose che bisogna fare all'interno della scuola rischia che si arriva in fondo che già ci si sta preparando all'esame di stato Ecco io credo invece gli anni dell'università me l'hanno insegnato ma anche la vita
è un po di passioni che ho potuto portare avanti che conoscere il novecento significa imparare a conoscere la qualità la modernità ai tempi correnti vedete il novecento è stato il singolo particolare il grande storico eric hobsbawm l'ha definito il secolo breve un secolo dalle cose più importanti per la modernità lo sviluppo l'umanità alle Cosa il bar altri più profondi agli errori più grandi voi in questo corso partirete da calvino avete scelto un bel testo sarebbe stato bello anche alle elezioni americane ma va beh questo è inverso stellari che ringrazio per quello che ha fatto in
questa scuola ma per quello che continua a fare come cittadino attivo oggi ne è un esempio ma ce ne sono tanti anche di cose che facciamo insieme a lui e lo ringrazio parlerete di picasso guernica è una cosa Fantastica non è un caso che sia all'interno dell'unico il quadro delle nazioni unite però rappresenta un orrore c'è chi disse che quando arrivarono i soldati nazisti dal grande picasso dj in maniera quasi da rimprovero maestro ma questo lo ha fatto lei lui rispose no non questo lo avete fatto voi perché guernica era e se è una rappresentazione
meravigliosa di quelli che sono gli orrori della guerra un qualche cosa che bisogna conoscere così Come è importantissimo approcciarsi a pasolini a primo levi che sono anche loro parte del programma di queste cose che poi state facendo vedete il novecento ha una grande caratteristica è il secolo in cui la centralità passa dall individuo allenasse non conta più la persona in quanto tale ma conta la persona quando una massa che si muove questo cambia radicalmente l'impostazione anche rispetto a quello che è lo sviluppo e ha portato anche a Degli orrori perché se il singolo non conta
il simbolo può essere anche solamente un numero un numero che ci si dimentica dell'umanità delle persone se gli si toglie già il nome è quando parlerete di primo levi secondo me queste cose ritorneranno parecchio e quando dico perché conoscendo novecento ci aiuta anche a conoscere ea vivere la modernità perché se conosciamo quello che è stato che vi assicuro che il novecento è stato il secolo che ci Vorrebbero 30 film come a pages l'ultimo a wenders per raccontarlo beh quando scoprirete quello che è successo nel novecento lo vive rete potete capire come la nostra quotidianità a
volte certi fantasmi ritornano e conoscerli ci aiuta ad evitarli quindi io spero che questo corso possa servirgli sicuramente in preparazione all'esame di stato ai miei tempi in modo più altera 60 io vi auguro di prendere qualche cosa di roma ma serve soprattutto secondo me a Polis perché questo è il novecento conoscere 900 significa avere gli anticorpi per affrontare questi anni 2000 che sono anni in cui la trasformazione e le nuove conoscenze e della scienza della tecnologia hanno cambiato ancora in maniera velocissima quelle che sono la nostra quotidianità bene conoscere quello che è stato non ci
aiuta a evitare di riviverlo in futuro grazie mille buon lavoro e complimenti ancora alla preside Tutto il lavoro che fanno sì che grazie bene ringrazio la dirigente ringrazio il presidente del quartiere porto saragozza bene cominciamo perché ho scelto le città invisibili di italo calvino perché attraverso le città invisibili evidentemente qualche cosa di italo calvino dirò di lui come persona come intellettuale come scrittore certamente lo farò ma perché le città invisibili sono un grande libro insieme forse ma se Questo è un uomo di primo levi sono il libro più famoso del mondo il libro italiano più
famoso nel mondo tant'è vero che nelle università americane ancora oggi nelle facoltà di sociologia più urbanistica ovviamente a mente di letteratura le città invisibili sono con un libro consigliato ea volte imposto alla lettura e allo studio degli studenti americani perché questo e vedremo come funzionano le città Invisibili dopo prima faremo un primo approccio alle città invisibile leggendo qualche cosa perché questo perché si tratta di 55 immagini memorabili sulla città 55 immagini memorabili cioè quelle immagini che ti rimangono impresse e che ti permettono attraverso di loro attraverso l'immagine di capire qualche cosa del sistema urbano dei
problemi delle città della bellezza anche del vivere in città non soltanto dei suoi problemi ma anche delle sue opportunità Sono sono immagini di città memorabili da questo punto di vista tutte quante ci sarebbero tanti modi per parlare delle città invisibili io ho scelto il modo che ha suggerito italo calvino quando nel nell'ottanta tre parole gli studenti della columbia university di new york e e disse queste cose che voi trovate anche nel vostro nelle vostre dispense penso d'aver scritto qualcosa come un ultimo poema d'amore alla città Nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come
città forse stiamo avvicinandoci ad un momento di crisi della vita urbana e le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invisibili oggi si parla con uguale insistenza della distruzione dell'ambiente naturale questo l'ha detto 50 anni fa è esattamente 50 anni fa è stato pubblicato il testo nel 1972 anzi 48 anni invece che 50 oggi si parla Con uguale insistenza della distruzione dell'ambiente naturale quanto della fragilità dei grandi sistemi tecnologici che può produrre guasti a catena paralizzando metropoli inter e la crisi della città troppo guar grande è l'altra faccia della crisi della
natura l'immagine della megalopoli la città continua uniforme che va coprendo il mondo domina anche il mio libro ma libri che profetizzano catastrofi apocalissi ce ne sono già tanti scrivendo un altro Sarebbe pleonastico e non rientra nel mio temperamento oltre tutto quello che sta a cuore al mio marco polo e scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nella città ragioni che potranno valere al di là di tutte le crisi le città sono un insieme di tante cose di memoria di desideri disegni di un linguaggio le città sono luoghi di scambio come spiegano
tutti i libri di storia dell'economia ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci Sono scambi di parole di desideri di ricordi il mio libro sacro e si chiude su immagini di città felici che continuamente prendono forme svaniscono nascoste nelle città infelici ecco il link al vino qui ci da due tracce quella della città continuano della città dei big numbers della città dei grandi numeri delle città che non si sa bene dove finiscano pensate non so che cittá del messico a 25 milioni di abitanti sono andato recentemente a Istanbul è impressionante istanbul visto dall'aereo perché
da quando si arriva in traccia fino praticamente a dall'altra parte dell'asia è un enorme città la città storica a quella dentro alle mura teodosiani del sesto secolo a un milione d'abitanti fuori ce ne sono altri 12 a 13 allora gestire la città dei grandi numeri quelli che lui chiama la città continua e quindi con tutte le problematiche con tutte i disservizi Anche eccetera però ci dà un'altra indicazione e l'indicazione un omaggio al vivere in città una specie di lo chiama poema d'amore per la città perché nonostante tutti i problemi della città la città in luogo
dove ci si incontra anche al tempo della pandemia nel luogo dove ci si incontra e quindi queste sono i due indicazioni ce ne sarebbero tante altre ma in due indicazioni che ho voluto seguire e cominciamo dalla Prima di dirvi come sono fatte le città invisibili vorrei dirvi vorrei farvi l'esempio della prima delle città che io vi propongo vi ho proposte le cinque città continua rapporti per seguire la sua indicazione le cinque città continua l 5 megalopoli insomma no le cinque che non si sa dove cominciano e dove finiscono le onia è la prima ma devo
dirvi che devo dirvi qualcosa su marcopolo e kublai khan il Gran khan dei mongoli perché marco polo che racconta a il gran khan dei mongoli che racconta le città che ha visto o dio a dire il vero a un certo punto il gran khan comincia a pensare che questo qui se le sia immaginate queste città però capisce anche che nonostante l'immaginazione c'è qualcosa di così profondamente vero in cui che che marco polo dice che a questo punto lo segue lo stesso si interessa lo stesso nonostante siano Delle fantasie di marco polo delle fantasie che marco
polo propone al gran caldo e poi li ci si diverte perché marco polo e del xiii secolo ha fatto il viaggio nel xiii secolo kublai khan è del xiii secolo e marco polo parla a lui di di frigoriferi d'automobile di gomme delle auto e cioè calvino ci gioca sopra a questa roba qui gioca no a immaginare un marco polo medievale che parla invece degli oggetti anche poterli perché Questo perché calvino ama mettere insieme sempre la fantasia e la realtà gioca continuamente sul registro della fantasia e sul registro della realtà che non sono in contraddizione perché
attraverso la fantasia si giunge alla realtà attraverso la realtà si possono produrre sogni c'è un personaggio che calvino ama moltissimo quando due anni prima di morire il new york times book review cioè la il magazine del letterario e culturale del new york Times chiese ad alcuni grandi intellettuali del mondo tra cui calvino qual era il personaggio che avrebbero voluto essere e lui rispose al gup like to be mercuzio io vorrei essere mercuzio e c'è mercuzio è il l'amico di marco porta di romeo che è un personaggio fantasioso sognante ma anche molto saggio nel conflitto che
insanguina la città di verona tra capuleti e montecchi molto saggio Anche se so niente anche se fantasiosa ecco fantasie saggezza ai would like to be negozio io vorrei essere mercuzio allora questo calvino che vorrebbe essere mercuzio dà la parola a marco polo il quale racconta a kublai khan questa città che è una città memorabile questa è una città che vi servirà quando dovrete pensare o parlare anche all'esame di maturità sui sistemi urbani sul consumismo sullo smaltimento dei rifiuti Su tutte quelle cose lì che costituiscono la nostra modernità ne sa qualcosa un presidente di quartiere di
quanto siano gravosi e importanti questi quindi non stupitevi se parla di tubi di dentifricio lampadine fulminate barattoli vecchi pneumatici fiaschi sbagliati non stupitevi perché nel gioco della immaginazione dietro calvino sentite leonia e pensate se questa immagine memorabile assolutamente memorabile Non vi posso seguire la città di leonia rifà se stessa tutti i giorni ogni mattina la popolazione si risveglia tra le scuole fresche si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro indosso le stalle nuove fiammanti estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta micoren tonsi ascoltando le ultime filastrocche dall ultimo modello da parecchio sui marciapiedi avviluppati in
the r's i sacchi di plastica I resti della città della leonia di ieri aspettano il carro dello spazzatour ajo non solo tubi di dentifricio schiacciati lampadine fulminate giornali contenitori materiali di imballaggio ma anche scaldabagni enciclopedie pianoforti servizi di porcellana più che delle cose che ogni giorno vengono fabbricate vendute e comprate l'opulenza di leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove tanto che ci si chiede se la vera Passione di leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse o non piuttosto le stelle l'allontanare da
sé il mondarsi di una ricorrente impurità certo è che gli spazzatura i sono accolti come angeli e il loro compito di rimuovere i resti dell'esistenza di ieri è circondato dal rispetto silenzioso come un rito che ispira devozione o forse solo perché una volta buttata via la roba Nessuno vuole più averci da pensare dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzatura i nessuno se lo chiede fuori della città certo ma ogni anno la città s'espande e gli immondezzai devono arretrare più lontano l'imponenza del gettito aumenta e le cataste s'innalzano si stratificano si dispiegano su un
perimetro più vasto aggiungi che più l'arte di leonia eccelle del fabbricare nuovi materiali più la spazzatura migliora la sua Sostanza resiste al tempo alle intemperie a fermentazioni combustioni è una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda leonia la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne il risultato è questo che più leonia espelle roba più ne accumula le squame del suo passato si saldano in una corazza che non si può togliere rinnovandosi ogni giorno la città conserva tutta se stessa nella sola Forma definitiva quella delle spazzature di ieri che samu piano sulle spazzature dell'altro ieri
e di tutti i suoi giorni e anni e lustri il pattume di leonia poca può che impatterebbe il mondo se sullo sterminato immondezzaio non stessero prendendo al di là dell'estremo crinale immondezzai da altre città che anch'esse respingono lontano da sé montagne di rifiuti forse il mondo intero oltre i confini di Leonia e ricoperto da crateri di spazzatura ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta i confini tra le città estranei nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell'una e dell'altra si puntellano a vicenda si sovrastano si mescolano più né cresce l'altezza più incombe
il pericolo delle frane basta che un barattolo un vecchio pneumatico un fiasco sbagliato rotoli dalla parte dei leoni e una valanga di Scarpe spaiate calendari da anni trascorsi fiori secchi sommergerà la città del proprio passato che invano tentava di respingere mescolato con quello delle città limitrofe finalmente mondo un cataclisma spianera la sordida catena montuosa cancellare ogni traccia della metropoli sempre vestita nuova già dalle città vicine sono pronti con rulli compressori per spianare il suolo estendersi nel nuovo territorio ingrandire se stesse Allontanare i nuovi immondezzaio memorabile se voi ci pensate è perfetta questa rappresentazione del consumo
dello smaltimento dei rifiuti e della incapacità della città continua la nostra metropoli la città dei numeri grandi a far fronte a una roba del genere e guardate che questa qui questa immagine qui di leonia vi serve molto di un trattato di sociologia di Urbanistica perché fissa in maniera perfetta e definitiva nella vostra mente il problema poi è chiaro che è una fantasia quella di le odia ma alla capacità di fissare il problema come tutte le grandi immagini efficaci che fissano il problema e rimangono memorabili adesso aggiungo un'altra parola per dire di calvino calvino in una
delle sue lezioni americane avrebbero dovuto se essere 66 proposte per un per il prossimo millennio ma lui Poi scrisse solo 5 fortunatamente le scrisse in preparazione ai alle elezioni che doveva fare ad harward ma poi la morte lo colse nel settembre del 65 e 85 e non se ne fece niente naturalmente rimase fortemente questi cinque iscritti ma insomma in uno di questi cinque iscritti in una di queste cinque lezioni americane che ci sono rimaste nel in quella che viene chiamata esattezza lui dice che il suo che il suo Come dire che quello a cui lui
tende è una prosa icastica così abbiamo imparato anche un'altra parola icastica dal greco e cast os ma adesso non la faccia lunga vuol dire la parola precisa la parola non generica non vuota non banale non ripetitiva il castiga quella roba lì per cui il frigorifero è chiamato frigorifero ma c'è una parolina qui che avete sentito la sovrasta da ogni lato con un acrocoro di montagna vede questa parola acrocoro la clausola È un altopiano che ha del irregolare che ha delle punte diventa in cima e che ai fianchi scoscesi ditemi voi se acrocoro non è esattamente
la parola giusta per indicare una montagna di rusconi di mondezza a croccolo che anche scoscesi e sopra tante robe disseminate in cima per che usa la parola acrocoro perché calvino ama la parola precisa inequivocabile quella che deve stare lì e che corrisponde dice lui non soltanto L'esattezza del pensiero ma anche alla capacità di immaginare la parola generica banale vuota non fa immaginare niente la parola precisa invece sì allora qui devo fare una giunta così vi dicono qualcosa anche di calvino calvino fu la pecora nera della sua famiglia in che senso nel senso che il padre
era un agronomo conosciuto internazionalmente tant'è vero che calvino nasce a cuba Anti a santiago di las vegas che è una località una piccola località vicino a l'avana di cuba nel 23 perché il padre aveva lì una stazione sperimentale di agronomia e l'avevano chiamato i cubani a dirigere una roba del genere poi la madre la madre è stata la prima donna in italia avere una cattedra di botanica all'università di pavia il fratello floriano è stato un eccellente e noti internazione talmente geologo università di genova Tutti i suoi zii erano chimici e calvino cresce da questa compagnia
di scienziati e fa il letterato però però pur facendo un altro mestiere rispetto all come dire alla tradizione familiare che era di scienziati conserva il gusto della parola precisa per lui un bosco non è mai un posto d'alberi è sempre un bosco d'abeti di faccetti pini è sempre deve essere sempre individuato con precisione nella sua esattezza quel Bosco lì è perché perché sempre nelle elezioni americane dice che lui vuole combattere il la peste del linguaggio che proprio questa la festa del linguaggio una roba un ciarpame linguistico che si diffonde che sempre uguale a se stesso
come i virus dell'attuale pandemia incerta una roba che non che non sa che non ha spessore che non ha qualità di chi è la colpa beh certamente un po dice lui della Burocrazia se voi leggete un documento anche della scuola un documento burocratico rischia di non capirci niente.per che l'italiano è brutto è insignificante della politica figuriamoci anche la politica della televisione lui dice sì anche della televisione noi potremmo aggiungere anche dei socialmente perché il linguaggio che normalmente viene usato né socialmente è un linguaggio ripetitivo banale sempre Uguale a se stesso la festa del linguaggio poi
c'è anche la peste delle immagini ma un pezzettino di questo ve lo leggo che voi non avete in dispensa la la caratteristica di di di italo calvino è una caratteristica visiva è uno scrittore visivo non tutti gli scrittori sono visivi ci sono degli ottimi scrittori ma che non solo visivi parte sempre da un'immagine da un'immagine bella e chiara pensate un ragazzino di 12 anni cosimo piovasco di rondò che durante il pranzo si rifiuta di mangiare le lumache che li sa che gli hanno proposto e il padre dice mangia e lui dice no non le mangio
il padre dice esci da questa sala da pranzo e lui invece di tornare in camera sua cosa fa scende in giardino sale sopra legge che è di fronte alla alla sala da pranzo questa immagine del ragazzino che sale sull'albero e il padre gli dice quando avrei fame torni giù e lui dice non Tornerò più giù è quell immagine iniziale potente che dà il via al barone rampante ma pigliate anche il cavaliere inesistente questo cavaliere dall'armatura perfetta che sa tutto dell'arte della guerra e dell'amore che ne mentre i suoi compagni di battaglie sono sporchi e cialtroni
agilulfo è perfetto questa perfezione della corazza poi uno si accorge che dentro non c'è niente oppure quell'altro che Piglia una palla dei turchi in pieno petto e viene spaccato esattamente in due e sono due metà quelli di medardo che cominciano a girare per il mondo una perfettamente cattiva l'altra insopportabilmente buona e c'è una povera ragazza non si sa come faccia che si innamora sia dell'una che dell'altra come faccia poi innamorarsi di uno tagliato soltanto a metà con tutto tagliato a metà non si capisce bene non si capisce però finalmente un dottore Inglese lee ricuce e
medardo torna ad essere uno come tutti noi un po buono è un po cattivo un po buono un po cattivo ma quei due là totalmente buono e totalmente cattivo erano insopportabili cioè questa immagine del di medardo spaccati in due che comincia a girare per il mondo è un'immagine straordinaria è un visivo italo calvino è un è un autore visivo che il parte sempre da l'idea da un'idea che gli nasce da un immagine e dall'immagine comincia a Sviluppare poi le sue storie i suoi racconti eccetera e poi passiamo alla seconda città continua dice calvino nelle lezioni
americane non l'avete voi qui del all eco non è soltanto il linguaggio che mi sembra colpito da questa peste anche le immagini per esempio sentite cosa dice 50 anni fa corrisponde alloggi viviamo sotto una pioggia ininterrotta di immagini i più potenti media non fanno che trasformare il mondo in Immagine moltiplicarlo attraverso una fantasmagoria di giochi di specchi immagini che in gran parte sono privi della necessità interna che dovrebbe caratterizzare ogni immagine come forme come significato come forza di imporsi all'attenzione come ricchezza di significati possibili gran parte di questa nuvola di immagini si risolve immediatamente come
i sogni che non lasciano traccia nella memoria ma non si dissolve una sensazione di Estraneità e di disagio ma forse l'inconsistenza non è nelle immagini o nel linguaggio soltanto nel mondo la testa e colpisce anche la vita delle persone della storia delle nazioni rende tutte le storie in forni casuale confuse senza principio de fine il mio disagio e per la perdita di forma che constato nella vita ea cui cerco di opporre l'unica difesa che riesco a concepire un'idea di letteratura capite salvare la forma salvare la nitidezza di quello che Si dice con le parole è
quello che si esprime con le immagini devono essere nitide chiare inconfondibili se non sono tutte uguali al nulla e noi giriamo con degli affari in tasca ai nostri cellulari che sono piene di immagini anche il mio è soltanto i boschi che sono pieni di immagini che non dicono niente allora che uno vada in città e faccia vedere al suo amico il manga al suo amico 35 immagini di lui in gita no Poi cosa rimane mando a dire una bella ma non 30 c 35 sono una ripetizione inutile vabbè torniamo a noi prima di leggere la
prossima prima di leggere la prossima di ritornare al tema della città beh insomma adesso non voglio farla lunga perché abbiamo perso un po di tempo all'inizio ma le città di calvino sono varie sono tante ha visitato mezzo mondo ma la lecita avere di cantine sono tre sanremo dove ha Vissuto la sua infanzia la sua adolescenza fino alla fine del liceo classico giovan battista cassini e dove era abitava la meridiana nella villa dei suoi genitori appena sopra la città vecchia di sanremo e vedeva dall'alto questa attitudine a guardare dall'alto di un po rimasta è però sanremo
così protetta dai monti e dal golfo davanti alla città aveva pochi passi di distanza il confine il confine lo attratto sempre uscire dai suoi luoghi lo ha sempre Attratto perché come dire i luoghi sono protettivi da una parte sanremo e protettiva da parte per come è messa sul mare ma al tempo stesso vinaccia il confine e lui ha sempre amato i racconti d'avventura se dobbiamo dire due autori che lui amato sono stati ariosto arte e joseph conrad dall'altra questi sono stati i due amori di calvino racconti d'avventura e poi torino lui andò torino dove si
lavora o finalmente In lettere e dove ho incontrato la città industriale alla città della fiat dove si è misurato sui grandi problemi del suo mondo del mondo contemporaneo e dove soprattutto è entrato nella casa editrice einaudi amico di giulio einaudi amico di natalia ginzburg amico di quel cesare pavese così burbero che però lo aiutò a scrivere il suo primo romanzo quello che gli dette successo il sentiero dei nidi di ragno aveva 25 anni quando scrisse il sentiero pubblicò il Sentiero dei nidi di ragno fu la città dove non solo scrisse libri ma soprattutto lesse libri
di altri da pubblicare per le editrice einaudi nel fu un collaboratore strettissimo di giulia è una einaudi per le sue collane di narrativa quindi scrisse pubblicando facendo lo so pubblicare di einaudi e ma al tempo stesso aiutò a conoscere tanti autori importanti nel mondo attraverso la casa editrice poi parigi la terza ultima grande citta La città dove ha incontrato sua moglie ester singer che che faceva l'interpreta l'unesco era del sud america lei dove ebbe una figlia francesca e dove abitò tanti anni imparò a cimentarsi con la nuova letteratura ma della nuova letteratura non ve ne
parlo perché la vedrete nelle città invisibili la nuova letteratura insomma a parigi cominciarono a fare il tagliando sulla letteratura del nuovo secolo non Potevano più continuare con la letteratura dell'ottocento e l'inizio del novecento e parigi cominciarono a fare il tagliando all'unico ma adesso non voglio entrare nei particolari che che a voi forse non sono molto utili prima di continuare gli hobby puoi far sentire due piccoli brani durano quattro minuti entrambi anzi tutti insieme nel primo si riparla delle città invisibili e ne parla anche renzo piano che lui contro a Parigi quando nel suo piano tiro
sul burc costruì il board aveva vinto un concorso internazionale per il sun pompidou quello che a parigi tutti quanti noi vediamo quella di renzo piano si incontrarono erano conterranee entrambi liguri e fece l'amicizia tra di loro e quindi sentite renzo piano che parla di italo calvino ma sentite anche gore vidal che è stato un grande sceneggiatore oltre che attore di federico fellini ma è stato un grande Sceneggiatore non so se abbiate mai sentito parlare di ben hur con charlton heston la sceneggiatura di ben hur e è di gore vidal poi sentirete calvino allora calvino era
rapidissimo agilissimo nello scrivere vedrete come impacciato all'esame non verrebbe preso più di 75 perché era un impacciato a parlare e sentite le cose belle che dice nel suo impaccio così vedete anche calvino che parla imparate a capire chi è anche Fisicamente [Musica] dietro cammino era come spesso capita dagli scrittori di fantasia era un inventore non fare mancato naturalmente nel senso che non inventava delle robe fattibili infatti è un'invenzione diabolica è quella di un sistema per lavare bombur dice è splendido questo ma come fai a lavarlo ora facciamo così tu fai dei grandi rulli come pulire
le automobili invece che muovere L'automobile in questo caso si muovono in rulli quindi fai veroli verticali che si muovono e che lavano tutta questa ferraglia fra queste questi episodi in ricordo che erano anni splendidi se non sbaglio stavo per uscire le città invisibili ma una delle città invisibili in realtà è il cantiere di borgo e quella città non ricordo il nome una città dove gli idraulici arrivarono fecero tutto il loro lavoro poi se ne andarono Ma i muratori non arrivarono mai subito cantiere quindi si impossessarono di questo edificio fatto solo di tubi le naiadi e
cantavano felici sotto l'acqua diciamo che la nostra nostro avvicinamento a venuto lì ma c'era sempre la liguria come come come intro terra come background comunque [Musica] e dunque la strada mulattiera della mia rifiutata vocazione di proprietario che ripercorre con la memoria in questo Tratto di marciapiede del xiv arrondissement tra il droghiere il fornaio e il fruttivendolo no è un altro itinerario della mia adolescenza quello che portava dalla villa in città quando l'essere mandato a fare commissioni era un pretesto per uscire di casa e alle volte fingeva una dimenticanza per poter uscire una seconda volta o
più spesso non avevo neppure bisogno di fingere tante rose ventato e poco Interessato al vero scopo della mia corsa e quel che dovevo comprare il peso e il prezzo dovevano ripeterlo 80 volte per farla entrare in testa i soldi darmeli contati [Musica] no che cosa è oggi la città per noi penso ad avere scritto qualcosa come un ultimo poema d'amore alle città nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città [Applauso] forse stiamo avvicinandoci ad un momento di crisi della vita urbana che le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle
città invivibili [Musica] oggi si parla con eguale insistenza della distruzione dell'ambiente naturale quanto della fragilità dei grandi sistemi tecnologici che può produrre guasti a catena paralizzando metropoli inter e la crisi della città troppo Grande e l'altra faccia della crisi della natura [Musica] [Applauso] [Musica] ma le prime immagini spesso vediamo calvino adesso [Musica] in parole della poesia memoria molte poesie a memoria da bambini da giovani anche anche da vecchi perché quelli fanno compagnia 11 se le ripete Mentalmente poi lo sviluppo della memoria è molto importante anche fare fare dei calcoli a mano delle divisioni delle estrazioni
della dc quadrata delle cose molto complicate combattere l'astrattezza del linguaggio che ci viene imposta ormai che con con delle cose molto molto precise e se sapere che tutto quello che abbiamo ci può essere tolto da un momento all'altro Con questo goderlo è non dico mica non dico mica di rinunciare a niente anzi però sapendo che da un momento all'altro tutto quello che abbiamo può sparire in una nuvola di fumo quindi avete visto anche italo calvino nella sua saggezza ma le compone il suo impaccio a parlare allora torniamo a noi adesso voi avete un uno schema
da qualche parte che vi spiego molto brevemente è un quando dicevo prima che la letteratura Contemporanea da parigi in poi da lui poi in poi dagli amici di calvino e calvino stessa parigi fa il tagliando della letteratura la mette a punto e questa è una delle proposte è una specie di rombo sghembo che ha ricostruito claudio milanini ma attenti a questo attenti all a questo punto che sembra complicato è vero [Musica] in realtà da la possibilità di essere Perfettamente liberi vi spiego se voi pigliate il libro è andata dalla prima pagina all'ultima seguite l'ordine dall'alto
in basso da sinistra a destra come siamo abituati noi la prima città è diomira poi si dora dorotea zahir anastasia tamarazzo ora di spin firma isaura eccetera è vero seguite questo ordine dall'alto in basso e da sinistra a destra come facciamo noi a leggere dall'alto in basso da sinistra a destra e dall'alto in basso Seguiamo questo ordine da questo ordine voi capite che la le città invisibili sono divise in nove capitoli perché lei vedete i nuovi capitoli per che prima dell'inizio del capitolo c'è un rettangolino con delle barre trasversali e alla fine del capitolo c'è
l'altro triangolino poi il secondo capitolo c'è un triangolino un altro triangolino qual è la differenza tra il primo capitolo da una parte e primo e non ho capito il Primo e l'ultimo capitolo anno le difese che mentre tutti gli altri hanno cinque città vedete il secondo capitolo da maurilio femmina il terzo da zubaydah a valdrada vedete hanno cinque città per ciascun capitolo il primo e non ne hanno 10 di città quindi il primo ne ha dieci secondo ne ha 5 il testo del 5 per cento fino al nonno che di nuovo né a 10 ok
ci siamo fino a qui bene però vedete anche un'altra cosa una cosa che lui ha dovuto pensare Perché perché all'inizio aveva scritto delle immagini di città poi le aveva messe dentro una cartella poi viene rinvenute delle altre aveva messo dentro un'altra cartella divisi un po per temi però faceva una gran confusione e allora la fine ha dovuto ripensare al tutto per fare per produrre questa roba tant'è vero che le ultime andate in verticale le ultime sono le città continue e lecita nascoste vedete le ultime in verticale Questa è la costruite a bella posta per chiudere
il discorso come funziona allora funziona con grande libertà la cosa cerchiamo di essere liberi nel leggere le città invisibili perché uno lo può leggere dalla prima all'ultima dalla prima la cinquantacinquesima non seguendo l'ordine come si legge un romanzo la prima riga l'ultima riga e l'ordine normale a 1 poi leggere anche in un'altra moto per Esempio è interessato alle città continue o alle città sottili allora legge in verticale pigliate le città sottili se preferite ma questo non vuol dire no isaura poi c'è zenobia poi c'è armilla poi c'è sofronia poi c'è ottavia vero uno può leggere
anche the può leggere anche cinque in verticale invece che leggerle tutte 55 ne può leggere una sezione non solo non lo può leggere una e ba1 da una parte una dall'altra caso Però ne può leggere anche così e vi assicuro che se la leggete una insieme a un'altra vi fa un effetto se leggete una insieme ad un'altra ancora una terza vi fa un altro effetto c'è la combinazione di due città prese a caso fanno un effetto diverso a seconda della coppia che si instaura capite questo è un'architettura modulare combinatoria come quelle dei mobili dell'ikea è
esattamente così allora voi pigliate no un modulo Dell'ikea due o tre moduli poi l'importante a casa come li potete mettere qui potete mettere in verticale li potete mettere in front al poi non vi piace più in orizzontale pigliato un segmento portate dall altra parte della stanza è vero che potete fare così è esattamente la combinazione modulare combinatoria per l'appunto che noi utilizziamo quotidianamente è il nostro modo di vivere al mondo quella di spostare gli elementi a seconda delle Nostre convenienze pensate poi con internet no 1 poi tra dentro e dal da una parte un altro
va dall'altra sempre dello stesso argomento è l'effetto è diversa non come dire il post moderno quello che viene chiamato tecnicamente il post moderno dagli anni sessanta a parigi in poi viene chiamato post moderno cioè dopo il moderno di verga pirandello e tornando indietro di alessandro manzoni quello moderno adesso questo è il post moderno Il postmoderno anticipa la rete il meccanismo della rete anticipato dal post moderno oppure nascono insieme diciamo meglio nascono insieme è una struttura combinatoria e modulare che una può girare come vuole per quello che io mi ha proposto perché mi serviva oggi le
città continua ma avrei potuto proporvi vedete le cinque città continui a quelli che voi avete nel vostro ma avrei potuto proporvi qualsiasi altra cosa Qualsiasi altra cosa perché con i promessi sposi non è mica possibile una roba del genere no non è se voi ci pensa tema con qualsiasi romanzo non è possibile una roba del genere cioè non è uno che dice ma meglio un brano e poi lo leggo prima di quell altro perché mi piace di più leggerlo prima di quell altro uno deve leggi librano in sequenza qui no qui e qui siamo all
ikea titolo all'esame di maturità se vi capita che questa è un'organizzazione a ikea come Si compra mobili poi uno può fare anche un altra cosa dal momento che i dialoghi tra dunque vedete quella torniamo ai rettangolini quanti rettangolini ci sono per nove capitoli intelligentemente ma detto il doppio sono 18 triangolini sono 18 piccoli dialoghi tra lui e gran khan allora uno può dire beh adesso mi leggo i dialoghi voglio vedere quei due cosa si dicono indipendentemente dalle dalle città che ci sono in mezzo Ok quindi nove capitoli 11 sezioni cosa sono le sezioni sono quelli
in verticale naturalmente sono 11 le sezioni andando giù in verticale sono nove capitoli 11 sezioni 55 città chiaro quindi vedete che quanto più il meccanismo allora non solo se glielo sbatto in testa oppure rettangolini questi allora questo è la prima cornice si chiama the cornice poi la seconda cornice la terza cornice e come forse tu intuisce dal momento che Sono nuovi capitoli sono nove le cornici cioè 18 i dialoghi lì che no poi dopo se non l'ha capito le logiche legate colori del nord dopo gli hanno spiegato ma quello che mi interessa dirvi di questa
modularità le ha scritte altre di cose ma non voglio affaticarvi quello che mi interessa dirgli di queste orde vedete questa modularità è che quanto più la struttura è sembra rigida tanto più uno è libero di gestirla come vuole ma la stessa cosa che vi capita col computer Quanto più ne sapete della strutturazione hard del computer o anche del software tanto più siete liberi non impacciati ma liberi cioè l'acquisizione di una schema vi permette poi di giocarmela come voi volete o no chiediamo l'altra crude no adesso le penne reggo alcune così per si prega brava perché
la città vi chiede mi chiese perché divertentissimo alla citta di bauchi è un quadrato velo messe Nel quadrato perché è la ventottesima città ovvero la centrale ed è buffa questa città perché essendo la città centrale uno dice cavolo li la città di cui tutti parlano ma che nessuno te te e quindi è il buco in mezzo alle città invisibili c'è un buco è la città di bauchi attorno al quale ruotano queste città c'è una faccenda all'astrofisica dove c'è un buco attorno al quale ruotano non mi ricordo bene ma ci deve essere una roba Del genere
crude la seconda a caldino scrive pubblica capisco siete un po stanchi è vero adesso pigliato un po di respiro no capisco dopo loro questo è pubblicato nel 72 ho detto nel 1972 venti anni dopo esattamente viene foro un libro di mark walsh intitolato non luoghi avete messo in tutto questa espressione non luogo quei luoghi cioè che sono indifferenziati si distinguono Soltanto perché sopra c'è un insegna quei luoghi che sono uguali dappertutto gli aeroporti sono uguali dappertutto la catena degli alberghi della best western sono uguali dappertutto il caffè starbucks sono uguali dappertutto eccetera questi sono i
non luoghi della modernità cioè quei luoghi che non hanno la caratteristica del luogo in cui sono ma in qualsiasi parte del mondo un supermercato è un non luogo ma dice rossi e marco g In questo non luoghi del 92 quindi vent'anni dopo dice che però anche i non luoghi sono luoghi di incontro pensate agli anziani dentro al supermercato alla mattina sono state altre malefatte esperienza c'è questo quello più anziani che fanno che stanno insieme al supermercato d'estate con l'aria condizionata e d'inverno col caldo ma a cantini in questo momento interessa il non luogo in sé
Se toccando terra cruda non risi letto il nome della città scritta grandi lettere avrei creduto di essere arrivato allo stesso aeroporto da cui era partito il suo borghi che mi fece ad attraversare non e non diversi da quegli altri con le stesse case gialline verdoline seguendo le stesse frecce si girava alle stesse aiuole delle stesse piazze e vie del centro mettevano in mostra mercanzie imballaggi in serie che non cambiavano i nulla era La prima volta che venivo a crude ma conoscevo già l'albergo in cui gli capitò di scendere avevo già sentito e detti i miei
dialoghi con compratori e venditori di ferraglia altre giornate uguali a quella erano finite guardando attraverso gli stessi picchieri gli stessi ombelichi che ondeggiavano perché venire a truehd e mi chiedevo e già volevo ripartire poi riprendere il volo quando voi mi dissero ma arriverai ad un'altra crude o uguale punto per punto Il mondo è ricoperto da un'unica crude che non convince non cresce cambia solo il nome dell'aeroporto perfetta rappresentazione del non luogo capino sa che non è così non è interamente così ma quello che gli interessati in questo momento era rappresentare quei luoghi che sono uguali
dappertutto i mcdonald's non fate fatica ad entrare in un mcdonald's americano perché è esattamente quello che trovate All'inizio diviene dipendenza che poi anche una consolazione litro finalmente in un luogo conosco ma quello è un luogo cioè non ha le caratteristiche dell'ambiente della città ha le caratteristiche sue soltanto su e di luogo che è uguale dappertutto ma quello a cui oggi tengo di più da un certo punto di vista e la prossima procopio da un certo punto di vista è quello a cui tengo di più sapete venerdì scorso un teologo vito mancuso ha Scritto una cosa
in rete che non segnato vorrei invitare rivolgere un sorriso i volti asiatici siano essi cinesi o di altrettante che fini è che del resto noi per lo più non distinguiamo un sorriso aiuta ad abbassare l'ansia e rafforza il sistema immunitario soprattutto quello morale questa viene assolutamente a fagiolo perché poi viene a fagiolo una roba come questa perché la grande letteratura ha il potere di dire sempre delle cose Importanti anche se sono passati esattamente cinquant'anni e qui calvino si diverte calvino non è un pessimista catastrofico è uno che ci gioca sopra anche ai problemi e qui
si diverte procopio ogni anno nei media ci faccio sosta pur copia e prende alloggio nella stessa stanza della stessa locale fin dalla prima volta mi sono soffermata a contemplare il paesaggio che si vede spostando la tendina della finestra un fosso un ponte un muretto un albero di Sorbo un campo di pannocchie un rodato con le more un pollaio un dosso di collina giallo una nuvola bianca un pezzo di cielo azzurro a forma di trapezio ne sono sicuro anche la prima volta non si vedeva nessuno è stato solo l'anno dopo che a un movimento tra le
foglie ho potuto distingue una faccia tonda e piatta che rosicchiava una parrocchia dopo un anno henri 3 sul muretto e al mio ritorno ce li vidi sei sedute in fila con le mani sui ginocchi E qualche sorta iniziato ogni anno per il tratto dell'ostaggio alzavola tendine contava alcune facce in più 16 senza compresi quelli giu nel fosso 29 di cui 8 palo iatì sul sorbo 47 senza contare quelli del pollaio si somigliano sembrano gentili hanno lentiggini sulle guance sorridono qualcuno con la bocca sporca dimore presto vi di tutto il ponte piero dtp dalla faccia tonda
a coccolare perché non avevano più posto per muoversi sgranocchiava non le Pannocchie poi rodevano i torsoli così un anno dopo l'altra ho visto sparire il fosso l'albero il roveto nascosti da siepi di sorrisi tranquilli tra le guance tonde che si muovono masticando foglie non si ha idea uno spazio ristretto come quel campicello di granoturco quanta gente ci può stare specie se messi seduti con le braccia intorno ai ginocchi fermi devono esserci di molti di più di quanto sembra il Dosso della collina l'ho visto coprirsi di una folla sempre più fitta ma da quando quelli sul
ponte hanno preso l'abitudine di stan a cavalcioni l'uno sulle spalle dell'altro non riesco più a spingere lo sguardo tanto in là quest'anno infine ad alzare la tendina la finestra in patria solo una distesa di facce da un angolo all'altro a tutti i livelli a tutte le distanze si vedono quei visi tondi per piatti piatti con un accenno di sorriso e il mezzo molte mani Che si tengono alle spalle di quelli che stanno davanti anche il cielo è sparito tanto vale che li allontani dalla finestra non che i movimenti di sono fasi della mia stanza siamo
alloggiati in 26 per spostare i piedi devo disturbare quelli che stanno accorate sul pavimento mi faccio nardò 13 nonché di quelli seduti sul cassettoni e i gomiti di quelli che si danno il turno per appoggiarsi al letto in tutte le persone Gentili per fortuna è l'esatta rappresentazione se voi ci pensate pensate questa pro copia esatta la tentazione del vitto del diverso che non viviamo nelle nostre città addensarsi del diverso della diversità la mette in ridere italo calvino tutte persone gentili per fortuna ma questo addensarsi sempre queste facce piatte tonde sembrano proprio dei cinesi che cominciano
a co sti pare no La nostra visuale e in camera sua poverino ne ha addirittura 26 sono la perfetta rappresentazione della sono l'immagine ecco che la rappresentazione sono l'immagine visiva di una città densa densa terza non soltanto di soggetti che ci assomigliano ma anche dei soggetti che non ci assomiglia io credo che si sia siate quasi al limite io però prima vi suggerisco le leggo soltanto una per vostra fortuna vi Suggerisco se dovete scegliere di leggere di legge nell'ultima delle città invisibili pentesilea leggete pentesilea questa è los angeles per calvin per la città senza inizio
e senza fine gli fece molta impressione los angeles e pentesilea lo sappiamo di certo è la rappresentazione come dire artistica no fantasiosa di una città che non si sa dove sia il centro perché poi noi siamo abituati alle nostre antiche belle città in cui uno a bologna No il centro piazza maggiore le due torri ecc poi va un po più in là da tutte le parti ci sono le mura da una il piane di sé come l'azione al toro ne vuole c'è uno si sente rassicurato da una disposizione del genere ma una città come los
angeles dove non c'è un centro non c'è una periferia dove in qualsiasi punto non si sa dove sia una città perché non ha un no non sotto in un suo fulcro un suo centro noi Tant'è vero che lo dice no ti leggo soltanto la prima riga le prime righe di pentesilea per parlarti di pentesilea dovrei cominciare descriverti l'ingresso nella città su certe immagini di vedere levarsi dalla pianura polverosa una cinta di mura da avvicinarti passo passo alla porta sorvegliata dai gabellieri che già duato lo storto ai tuoi fagotti fino a che non l'hai raggiunta nei
sei fuori passi sotto un archivolto e ti ritrovi dentro la città il suo spessore Compatto ti circonda intagliato nella sua pietra c'è un disegno che ti si rivelerà se ne seguì il tracciato tutto spigoli cioè che cosa è rassicurante qui nella vecchia concezione che nel mod e nella concezione nostra no che vi diamo a bologna cosa rassicurante che c'è un dentro che c'è un fuori questo ci rassicura in una città in cui non c'è un dentro o fuori è un po spiazzante un po difficile da vivere una città dove non si sa mai da che
parte tu sia perché non C'è un centro perché non c'è un dentro perché non c'è un fuori pentesilea della suggerisco ma io voglio finire come avevo detto all'inizio con un atto d'amore nei confronti della città eufemia è la prima delle città degli scambi se l'avete della verità anche lì nello schema della città degli scambi è un femia nella prima vorrei finire con questa perché come disse calvino tutti i problemi delle Città continua e ci sono delle criticità dei grandi numeri ma c'è sempre l'idea che la vita in città che la città sia una risorsa per
noi vediamo di che tipo quando dice che appunto non è solo un luogo di scambi come dicono tutti i libri di economia anche un luogo di scambio leggiamolo fino a 80 miglia intorno al vento di maestro l'uomo raggiunge la città di eufemia dove i mercanti di sette nazioni con Vengono ad ogni solstizio ed equinozio la barca che di approda con un carico di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero e la carovana che appena scaricato sacchi di noce moscata e di zibibbo già fastella i suoi basti
per il ritorno con rotoli di mussola dorata ma ciò che spinge risalire fiumi e attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie che ritrovi sempre le stesse in tutti Balzate in tre fuori l'impero del gran khan è sparpagliata ai tuoi piedi sulle stesse storie gialle all'ombra delle stesse tende scacciamosche offerte con gli stessi ribassi di prezzo menton ieri non solo a vendere a comprare si veda dalle ferie ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutti intorno al mercato seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mobili tappeti ad
ogni parola che uno dice come Lupo sorella tesoro nascosto battaglia scabbia amanti gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi di sorelle di tesori discardi e diamanti di battaglie e tu sai che nel lungo viaggio che ti attende quando per restare svegli al dondolio del cammello della giunta ci si metta ripensare tutti i propri ricordi ad uno ad uno il tuo lupo sarà diventato un altro lupo la tua sorella una sorella diversa la Tua battaglia altre battaglie al ritorno da un segno la città in cui ci si scambia la memoria ad ogni solstizio e
ad ogni equinozio perfetto questo proprio è una ma un 1 maggio d'amore alla città dove non ci si scambiano soltanto merci ma ci si scambiano parole racconti esperienze e questi racconti queste parole queste esperienze si tingono inevitabilmente anche della voce dell'altra non sono soltanto più due ma solo nostre non sta bene con questo ho Finito [Applauso]