Questa sera come sapete chiudiamo questi sei appuntamenti di ritratti d'autore li chiudiamo con umano troppo umano di Nietzsche e lo facciamo con uno dei filosofi italiani più seguiti stimati e apprezzati che è il professor Carlo Sini umano troppo umano la prima opera del di Nietzsche del filosofo tedesco presentata in quella forma aforistica che si rivelerà poi essere Quella più peculiare Come sapete questa è un'opera che segna un punto di svolta nel pensiero nietzscheano niente più dopo umano troppo umano in Nietzsche sarà come prima Ma forse lo stesso lo possiamo dire della filosofia Europea ma che
cosa ancora ci provoca e ci chiama in questa denuncia Nicci dei limiti di ogni umanesimo e di ogni filosofia che pretenda di incentrarsi sulle superstizioni del presente e di Conformarmi in questo la verità Tra le altre cose in umano troppo umano troviamo la la demolizione dell'assoluta della morale che non è mai un qualcosa di eterno ma è sempre il risultato di una storia di una cultura e proprio per questo la validità di una morale E circoscrivibile appunto al tempo si può anche comprendere perché Nietzsche dedichi umano e troppo umano a Voltaire questo soprattutto per una
corrispondenza ideale con il filosofo Illuminista ma anche per il suo stile corrosivo aspro e pungente come appunto quello di Nietzsche l'opera come sapete ha un sottotitolo un libro per spiriti liberi Ma chi è lo spirito libero per Nietzsche a questo punto non ci resta che ascoltare Carl [Applauso] [Musica] [Applauso] Sini parole molto opportune e molto Preoccupanti perché il compito che ci attende questa sera non è affatto facile noi di un libro dobbiamo parlare di qualcosa di molto più grande molto più complicato molto più profondo che non un uno semplice un semplice libro di filosofia anche
famoso certo e indubbiamente questo libro quando uscì suscitò molto scandalo nel nell'ambiente ristretto entro il quale Nietzsche era molto già diventato famoso ancorché giovanissimo e addirittura venne Accusato come se nietz avesse cambi cambiato pelle venne accusato di una sorta di tradimento e un tradimento c'era in effetti c'era una spaccatura che poi non si Risano più non si Ricucci più tra lui e Wagner e il wagnerismo e l'impresa di byos e tutta una grande storia della cultura tedesca di quegli anni una grande storia alla quale Nietzsche giovane Aveva dedicato molte energie e sull'altare di quel successo
di Wagner aveva sacrificato anche la sua Carriera accademica e la sua diciamo così onorabilità di filologo Ecco una svolta ma leggerla semplicemente come un fatto privato di Nietzsche Poi vedremo che lo stesso Nietzsche fa una riflessione di questo genere leggerla come un fatto biografico è una lettura molto riduttiva lo capisce Già lo stesso Nietzsche quando assiste a ha una Levata di scudi intorno a lui è una esito di solitudine veramente preoccupante ricorderò soltanto che Heidegger ha letto questa opera come un punto di svolta non dei rapporti tra Nietzsche e Wagner questo va da sé ma
un punto di svolta della nostra storia lì si sono giocati alcuni destini che poi hanno continuato ad alimentare il tempo che doveva venire secondo quelle caratteristiche poi tipiche della personalità di Nietzsche che era un grande profeta In sostanza un grande visionario che vedeva molto al di là del suo tempo in una serie di occasioni Nietzsche stupisce proprio per aver immaginato intuito sentito muoversi nel sottoterra n nel profondo cose che diventeranno come dire di ordine comune 20 30 anni dopo 50 anni dopo ma cose che sono poi parte della nostra identità una prima cosa Certo era
la forma l'inaudita forma di questo libro che non sembra un libro La forma aforistica appunto che è già stata ricordata da Gustavo Cecchini e la forma aforistica non è soltanto una scelta di Stile è qualcosa di più profondo in Nietzsche sebbene in umano troppo umano non se ne renda pienamente conto se ne renderà conto Via via gli nasce così umano troppo umano nasce a Sorrento tra il 76 e il 78 un primo libro Poi subito dopo un secondo libro nasce da nasce anche da delle circostanze molto banali Se volete Nietzsche soffriva d'occhi non aveva buona
salute quindi amava molto Dettare e quindi detta questa serie di aforismi che vengono fuori come un fiume Diciamo così apparentemente senza ordine senza connessione ma con una una profondità di ispirazione in realtà ecco si renderà conto un po' alla volta Nietzsche di quello che sta facendo presentare un libro che non ha n come dire non ha nessuna struttura anche se ha delle parti con dei titoli ma molto così Sui generis e sta distruggendo l'autore Nietzsche sta dicendo le opere non hanno un autore le grandi opere sono frutto della verità Dell'esperienza sono frutto del mondo e
lo scrittore è uno scriba c'è un libro molto bello di tanti anni fa che dedicato a Nietzsche che si intitola lo scriba del caos di Ferruccio Masini uno dei più bei libri che sono stati scritti su Nietzsche e il titolo azzecca proprio questo che sto dicendo Nietzsche si sente lo scriba del caos colui che registra una situazione esplosiva che sta per esplodere che esploderà in genealogia della morale lo Dice esplicitamente Noi siamo su su un vulcano che sta per esplodere Noi siamo sul ghiaccio che sta per sciogliersi Dopodiché succederanno guerre mai viste su questa Terra
dove i fratelli combatteranno i fratelli i figli combatteranno i padri e questo prima della Prima Guerra Mondiale naturalmente Nietzsche muore nel 1900 e anche qui c'è un confronto un conflitto tra figlio e padre per apprezzare il gesto di Nietzsche qualche cosa vi devo dire del Del precedente anche se sono cose molto note che certamente molti di voi conoscono benissimo il giovane Nietzsche si innamora di due grandi padri spirituali il padre reale era morto che lui era bambino ed era un un pastore protestante raffinato pianista i due padri spirituali di Nietzsche della sua giovinezza sono Schopenhauer
e Wagner poi c'è un maestro reale che è il maestro dei suoi studi filologici che è Richel veneratissimo Maestro che ben presto però dopo averlo aiutato in maniera considerevole nella carriera accademica imponendolo sulla cattedra ordinaria dell'università di Basilea a 26 anni e già perché Nietzsche era un giovane eccezionale insomma no era un giovane che aveva un talento eccezionale Richel con la sua autorità lo impose addirittura lo impose prima ancora che avesse ottenuto la libera docenza diremo noi oggi era talmente convinto della profondità degli Studi di Rich di Nietzsche Ecco Richel è il suo maestro è
il suo maestro Nella formazione accademica lui è un grande filologo classico si innamora di Schopenhauer compra il libro su una bancarella pensate va a casa e non si muove più dal letto finché non l'ha letto tutto no va solo a fare i pipì immagino perché è una cosa piuttosto lunga non si muove più impazzisce Dopodiché Dopodiché incontra l'artista Di Schopenhauer cioè Wagner incontra il Tristano Isotta incontra questo romanticismo della seconda metà dell'Ottocento tenebroso romanticismo E Tristano Isotta è appunto una storia Cupa No una storia di amore e morte dove questo mondo è il mondo del
Peccato il mondo che non si può risolvere in salute che può soltanto aspirare ad un ALD là è il Romanticismo nella sua fase decadente proprio Tipicamente decadente Nietzsche dirà di sé io sono un decad Ma sono anche colui che è guarito da questa malattia ecco Ma il giovane Nietzsche si innamora di questi suoi Maestri del pessimismo pessimismo cosmico si dice a proposito di del nostro Leopardi Beh il pessimismo di Schopenhauer è molto simile a quello di Leopardi per molti versi e della straordinaria non c'è dubbio Questo va messo subito come dire agli atti la straordinaria
musica di Wagner di cui Nietzsche è sicuramente uno degli interpreti più acuti e più profondi ne capisce in maniera non solo Ma sebbene dedichi tanta parte a combattere Wagner e la musica di Wagner nel corso della sua vita testimonianze dei suoi come dire dei suoi ospiti Insomma di quelli che gli affittavano una camera a Torino nella sua ultima residenza italiana prima della follia no come si sa Beh questi due Marito e moglie dicono suonava sempre pianoforte perché Niet era un provetto pianista E che cosa suonava Beh Dice suonava il parsival quindi sino alla fine suona
Wagner no Vedremo cosa dice del del Parsifal no che è il suo nemico proprio è il punto di rottura bene questo giovane innamorato di Schopenhauer innamorato di Wagner conosce Wagner entra nella sua cerchia nella sua cerchia magica Wagner era un mago eh Era Un mago e si atteggiava da mago da mago romantico e Nietzsche perde la testa per quest'uomo lo adora scambia con lui continui pensieri passa da lui fine settimana da Basilea sul lago dove Wagner si era ritirato conosce la moglie la famosa la figlia di List insomma no E scrive in questa atmosfera il
suo capolavoro della giovinezza la nascita della tragedia dallo spirito della Musica lo spirito della musica è Wagner Naturalmente no ma c'è questa intuizione profondissima l'intuizione che tutta la cultura classica della quale lui è il filologo giovane No sulla cresta dell'onda tutta la cultura classica ha dietro le spalle un mondo sconosciuto un mondo dimenticato che è il mondo del dionisiaco il mondo della passione della febbre dell'Urlo Taurino del dolore del dolore e della rinascita tutti i simboli che vanno Perfettamente d'accordo con la visione schopenhaueriana del mondo e con la visione wagneriana del nuovo teatro tedesco della
nuova opera tedesca del wort ton Drama di questa unità di musica di parola e di azione di danza di movimento la nascita della tragedia è un capolavoro assoluto del quale stasera non possiamo parlare pieno di intuizioni che attraverseranno appunto i decenni e arrivano fresche fresche sino a noi moltissime la separazione per esempio la Separazione l'unità di apollineo e dionisia con la visione di Che cos'è la tragedia greca la visione del coraggio del mondo greco di fronteggiare il dolore di trasformarlo in bellezza è l'epoca estetica di Nietzsche l'epoca nella quale Nietzsche scrive espressamente la più alta
metafisica è il bello è l'arte L'arte è l'espressione della più alta verità del mondo se volete sapere qual è il senso profondo della vita e del mondo Dovete affidarvi all'arte agli artisti e all'artista di tutti gli artisti a Richard Wagner sarà uno dei promotori assieme ovviamente mosso da da questo amore coinvolto da tutto il giro dei wagneriani dei promotori di bayis dell'impresa di bis cioè la costruzione di un teatro tedesco per la musica tedesca e l'opera lirica era italiana prevalentemente italiana un po' francese No i tedeschi devono avere la loro opera Il loro teatro i
loro miti e infatti Wagner è il grande maestro dei miti tedeschi lui stesso scrive i suoi libretti perché è un uomo coltissimo e se uno va a vedere la biblioteca di Wagner a bayro nella nella villa di nel palazzo di byro Bah a me è capitato rimane impressionato da questo uomo conosceva la filologia classica conosceva la filologia tedesca germanica aveva letto I filosofi i poeti era lui stesso poeta Insomma un personaggio di Una di una stazza notevole no e l'impresa di byos nella quale Nietzsche si mette a capofitto si accompagna alla sua sconfessione come filologo
il suo stesso maestro gli scrive una lettera corata in cui gli dice Mi dispiace ma io sono troppo vecchio per fare questi salti fuori della filologia classica Perché in effetti il libro era di un'audacia era un libro che si basava sulle tradizioni orali senza nessun documento scritto Serio per rianimare questo mondo che stava dietro la classicità che stava prima del mondo classico greco e quindi venne attaccato violentissima dal giovane vilam movic mendorf difeso dall'amico rode difeso Dalla cerchia wagneriana Ma insomma c'è una scongiura una scomunica una scomunica di tutto il mondo accademico questo giovane continua
ad insegnare a Basilea perché è professore di ruolo Ma dai primi successi si arriva a una situazione nel 63 mi pare in cui lui fa lezione a due a due studenti nessuno dei quali studia filologia sono studenti di altri corsi di laurea che per curiosità vanno a sentire il giovane Nietzsche così chiacchierato bene venendo da questa tradizione da questa storia e avendo la possibilità di inserirsi in questa storia comunque sia di essere un membro autorevole del cerchio dei wagneriani che stanno tenendo un grande successo Esso per parte loro no che fondano il Teatro di bis
e che nel 76 inaugurano il teatro di di byro col famoso Ring col Ring col cerchio col circolo delle quattro grandi opere con le quali Wagner racconta tutto il mito dei nibelunghi tutto il mito tedesco arcaico ma con una metafora del mondo moderno perché bisogna tenere presenti queste cose no la potenza di Wagner è una utilizzazione del mito per parlare dell'oggi e tutto il mito È fondato sulla maledizione dell'oro Maledizione dell'oro che corrompe gli dei e che quindi conduce alla distruzione al crollo del valalla cioè della grande schiera degli Dei olimpici e del loro Castello
Incantato che si hanno fatto costruire ai nani ai lavoratori Evidentemente no attraverso una tuffa però attraverso e quindi compromettendo si essi stessi è una metafora del capitalismo degli anni 7080 dell'800 contro il quale Wagner oppone l'ideale Estetico del ritorno all'arte del ritorno all' arcaico del ritorno ai Miti del ritorno a un irrazionale schopenhaueriano che fronteggi il male del mondo rapporti tra Nietzsche e Wagner cominciano a compromettersi seriamente Nietzsche va È presente naturalmente a byos nel 76 E vabbè lui era di salute cagionevole questo è vero però insomma Guarda combinazione non riesce a andare a Nessuna
delle quattro sedute delle delle no va in giro per i boschi intorno a by dice che sta troppo male la verità è che è nauseato La verità è che la crisi è ormai entrata profondamente Dentro di lui e che lui che si è rovinato come studioso come filologo come professore universitario per essere il paladino di Wagner osa rompere i ponti con Wagner in Maniera clamorosa in maniera come dire diretta anche se rispettosa non c'è un non viene mai citato Wagner in umano troppo umano ma basterebbe la dedica volter che ricordava Gustavo è come un pugno
in un occhio No al romantico Wagner nemico della ragione nemico dell'illuminismo che cosa era successo e raccontare che cosa era successo appunto Il mio compito questa sera e io vedete che è tergiversato perché non è Mica facile insomma no arrivare al punto non è per niente facile e certamente Possiamo cominciare da alcune testimonianze che quantomeno ci mettono Sono sulla via di quello che successe intorno a Nietzsche nell'ambiente che lui frequentava che era l'ambiente un ambiente colto di grande anche importanza nella cultura del tempo perché da queste testimonianze noi ricaviamo l'effetto che Lui fece perché vedete
la cosa Difficile stasera le cose difficili sono due Uno è ricostruire appunto la crisi la crisi di quest'uomo che è la crisi di un'epoca non è solo la crisi sua la seconda cosa difficile quando leggeremo alcune pagine di umano troppo umano è far capire l'inaudita novità l'assoluta natura rivoluzionaria percepita come folle di quello che leggeremo perché si è avvicinato talmente a noi Nietzsche in Queste frasi che noi non riusciamo più a scorgere non ci rendiamo più conto del perché nacque tutto questo putiferio intorno a questo libro perché i suoi amici lo abbandonarono perché si trovò
praticamente solo con rare eccezioni perché faccio un esempio per tutti molto curioso in Russia venne proibita la diffusione di questo libro quando Nietzsche lo seppe disse Meno male sono proprio contento meglio di 100 recensioni venne proibito c'è uno stato Europeo che dice no questo libro non può entrare nei nostri confini Non può essere letto deve essere messo all'indice eccetera è difficile per noi percepire questo ma qualcosa riusciremo sicuramente a trarne intanto cominciamo da una testimonianza da una testimonianza Secondo me significativa Che ci fa capire qualcosa e sono quelle note bellissime della cronologia delle opere di
Nietzsche che mazzino Montinari ha ha costruito Assieme a Giorgio Colli No e che sono preziosissime che che vanno lette assieme al testo perché sennò il testo resta troppo isolato troppo astratto fa un riferimento all'uscita di umano troppo umano in maggio Nietzsche insistette presso l'editore perché uscisse in maggio Perché in maggio c'era il Centenario di volta Appunto E quindi voleva che ci fosse questa coincidenza costernazione del suo amico rode il suo amico che poi lo difese pure Rode che lo conosce che gli è amico Da quando sono ragazzini che hanno studiato insieme con Richel sono tutti
e due allievi di Richel Rod non lo riconosce ci metterà un po' a capire Sem mai lo capirà sino in fondo gli dice come si può svestirsi così della propria anima invece di Nietzsche diventare improvvisamente un altro 16 giugno eh gli scrive da byos gli risponde Nietzsche c'è una specie di bando sembra che Contro l'autore sia stata ormai pronunciata la grande scomunica Eh già nessuno ne deve parlare più è messo ai margini è messo fuori della della cerchia il suo editore l'editore schmeissner che è anche un po' suo amico Insomma è un po' è un
po' sconcertato da aveva già come dire avuto modo di sostenere Nietzsche quando era wagneriano adesso non è più wagneriano i wagneriani sono tutti furibondi e schner è un po' turbato Però capisce la Grandezza di questo giovane lo aiuterà anche se dai libri di Nietzsche non ricaverà Certamente mai un profitto decente di questo nome dice l'editore che scrive a Nietzsche e che praticava casa Wagner era l'editore uno degli editori di Wagner dice la sua nuova opera signor professore per ora non ha affatto preso piede Wagner ne ha letto poche poche righe e poi l'ha messa subito
da parte per non pare la bella impressione dei suoi scritti passati ha Detto e Wagner era furibondo ha cominciato a leggerlo dopo vi leggo che cosa Lui ha letto e si può capire non non l'ha riaperta mai più imbarazzo di un'amica comune la meisenburg umano troppo umano invece giudicato con favore da dall'amico overbeck è significativo è un teologo che pure che pure sarà Fedele amico di Wagner di Nietzsche tutta la vita direi anche lui a suo modo è un precursore perché quest'uomo che ha denunciato il cristianesimo la morte di Dio eccetera è stato Nietzsche è
stato uno dei più grandi ispiratori delle Correnti rivoluzionarie della teologia del 900 sia della teologia Cattolica sia della teologia protestante si sono tutti ispirati a Nietzsche per dire aveva ragione lui se il cristianesimo era quello che lui combatteva questo non è cristianesimo questo non è il nostro Signore Gesù Gesù era un rivoluz ionario Non era quella pappetta a cui l'hanno ridotta le chiese eccetera eccetera no Naturalmente hanno avuto i loro problemi con le chiese finisce la citazione un Ignoto invia da Parigi a Nietzsche questa è bellissima un busto di Voltaire accompagnato dalle parole l'anima di
Voltaire fa i suoi complimenti a Federico Nietzsche quindi Certo è un libro pieno di problemi come si capisce molto bene È un libro che crea uno scuotimento generale ma proviamo a dire che cosa Che Cosa c'è di Qual è la tesi che non è stata subito avvertita si è capita col tempo la tesi effettivamente rivoluzionaria dalla quale il libro partiva che è un capovolgimento di Schopenhauer è questo è il punto è veramente l'abbandono di Schopenhauer non dimentichiamoci che ni aveva appena scritto Le sue famose inattuali dove aveva trattato di Schopenhauer educatore doveva trattato Di Wagner
ovviamente Erano scritti in elogio No laudativo il rovesciamento Eh ma lui lo dice chiaro eh Adesso io non ho tempo di leggervi tutte le cose che vorrei lui lo dice chiaro Lui dice Io mi ero ammalato Ma mi ero ammalato di una malattia gravissima per la quale stavo rischiando di morire poi sono risanato un po' alla volta faticosamente non mai del tutto e come tutti quelli che risanano mentre [Musica] Risanavita una questione di vita o di morte è stata una questione che come dire ha coinvolto la sua vita alle radici e la la radice Ecco
di questa di questo capovolgimento schopenhaueriano sta in questa semplice battuta Se volete o la metto in maniera semplicistica Ma se ci riflettete è complessa Schopenhauer è quello della volontà di vivere no l'ente vuole vivere cioè questa irrazionalità di tutti gli enti che si mangiano gli Uni con gli altri la catena alimentare tutto un magna magna Come direbbe benign cioè la vita è continuamente questa distruzione della vita per generare Alt TR vita è un conflitto universale e l'uomo è il più conflittuale di tutti Perché l'uomo crede proprio questo è il pessimismo di Schopenhauer l'uomo crede di
governare gli istinti con la ragione di costruire appunto delle istituzioni razionali una vita ragionevole ma non è vero la Volontà la volontà che sta al fondo della sua volontà di nulla tutto somma volontà di potenza dià po inice No questa volontà si serve della ragione la ragione non è altro che un raccontare fandonie raccontare miti raccontare giustificazioni per consentirci quelle azioni che sono pura volontà pura potenza pura affermazione della vita Voi avete già capito qual è il legame diretto che va da Schopenhauer a Freud no attraverso anche Nietzsche che pure Freud conosceva anche se lo
ha negato più volte Ma questo per una sorta di desiderio di originalità in realtà ne sapeva parecchio anche di Nietzsche Ma certamente da Schopenhauer viene questa svalutazione della ragione La ragione è sempre superficiale no le vere ragioni sono nell'inconscio e l'inconscio è una volontà criminale è una volontà criminale bene Nietzsche capovolge completamente questa Posizione non è così attraverso due intuizioni che è difficile comprendere come le abbia avute in quel tempo siamo nel 76 76 dal 76 all'80 Insomma si muove questo lavoro su umano troppo umano la prima intuizione è che le cose sono andate esattamente
al contrario ma per dire questo bisognava tornare a vedere quello che la sua cultura del suo tempo vedeva pochissimo o non vedeva ancora bisognava Fare i conti con le origini dell'uomo con l'uomo primitivo L'uomo primitivo non parte non parte dall'istinto non parte dalla volontà parte dal giudizio mette il rovesciamento parte da una malintesa ragione e fa quello che può attraverso la quale le sue valutazioni sono valutazioni come dirà in genealogia della morale meglio una valutazione sbagliata che non un'assenza totale di valutazione se ci dobbiamo orientare in Un bosco decidiamo i amci Questa era un'immagine di
Cartesio no se continuiamo a essere dubit Evoli sulla direzione da prendere moriremo dentro il bosco andiamo a destra Sarà sbagliato ma questo ci aiuterà poi a correggerci Quindi meglio una valutazione sbagliata che l'assenza di valutazione L'uomo primitivo crea sulla base di valutazioni puramente arbitrarie puramente superstiziose puramente come dire incidentali crea lui Gli istinti superiori quelli che noi chiamiamo le passioni per il bello per il bene per il buono sono queste le coperture che nascono dalle primitive valutazioni dell'uomo di cui umano troppo umano è la denuncia e quindi capovolgimento totale di Schopenhauer noi dobbiamo andare al
fondo dei nostri giudizi non usare la ragione contro i nostri giudizi o in maniera scriteriata quindi di un in questo l'Illuminismo Capite l'Illuminismo bisogna portare il lume della ragione là dove la ragione ci ha reso pazzi laddove la ragione ha reso l'uomo Folle in quanto che lo ha affidato completamente alle sue idiosincrasie alle sue superstizioni alle sue credenze infondate Bisogna tornare a guardare questi fondamenti e questa è la prima intuizione di Nietzsche cioè l'intuizione che bisogna fare i conti con le nostre origini il primo abbozzo di quello che si chiamerà Poi un pensiero genealogico se
non capisco da dove sono venuto non non sono in grado nemmeno di sapere chi sono e la seconda la seconda grande intuizione che capovolge completamente tutto quello che aveva fatto sin lì ma allora non è vero ques è l'aforisma 222 della nascita del trag Non è vero che il più profondo modo di comprendere l'uomo la vita il mondo l'universo lo si debba affidare all'arte no capovolgimento anche questo totale Che è appunto la denuncia del wagnerismo l'uomo scientifico scrive nell'aforisma 222 è l'ulteriore sviluppo dell'uomo artistico l'uomo scientifico ragazzi perché vedete gira un'immagine troppo semplice di Nietzsche
razionalista letture che non hanno capito bene No Nietzsche vuole l'uomo scientifico poi vediamo cosa intende per uomo scientifico ma certamente l'uomo scientifico è la verità dell'uomo Artistico l'uomo artistico è l'uomo arcaico Wagner è un arcaico tutto il romanticismo il secondo romanticismo è un mondo arcaico un mondo che va all'indietro che va a resuscitare i miti del Medioevo i miti dei popoli No Abbiamo bisogno di aria nuova di aria libera di un uomo libero di uno spirito libero che ragioni con la testa e non con le emozioni primordiali cioè con una conoscenza c'è una una connessione
profondissima mi pare che lo dicemmo qui Quando parlavamo della genealogia Del morale tra Nietzsche e spinosa quando scopre Spinoza Nietzsche dice ma questo è il mio precursore questo Questo è il mio vero padre cioè la la conoscenza intellettuale come la più alta vetta della umana profondità diciamo così ecco Naturalmente quando questo esplode in umano troppo umano e adesso arriviamo presto a leggere qualcosa che ve ne darà il sentire chi legge questo Libro non sa di tutto il cammino che Nietzsche ha percorso silenziosamente tra sé e sé in lavori privati diciamo così tra il 72 e
76 e qui io ho con me il il testo capitale se si vuole comprendere cosa è successo Che è appunto su verità e menzogna in senso extramorale o sopra quii traduce in senso fuori del senso morale Insomma al di là della morale che sarà uno dei grandi temi niani anche della maturità Ecco leggere questo brevo saggio che Detta al suo amico gersdorf è illuminante perché già nel 73 Nietzsche ha rotto i ponti col mondo romantico di Wagner con l'idealismo di Wagner con l'autocelebrazione della borghesia Borghese della borghesia tedesca Ed Europea un grande scandalo di nietz
byo è constatare come a questa rappresentazione che doveva costituire Il grido di Trionfo della cultura Tedesca autonoma che si metteva sulle sue sui suoi piedi diciamo così arrivano sovrani principi le loro signore le di questi signori arriva tutti il bel mondo Come si dice no il bel mondo di fronte a questo Nietzsche ha un disgusto non dimentichiamoci che Wagner era in giovinezza un anarchico era uno dei discepoli di Bakunin non era stato preso per miracolo nel la rivoluzione di Dresda del 48 era scappato in Svizzera Dove appunto Nietzsche lo incontra e Nietzsche crede di incontrare
il grande rivoluzionario che da giovane è stato Ah sicuramente anche grande rivoluzionario nella musica chi può negare questo ma poi alla fine si trova tra le mani un vecchio compiaciuto che bada soltanto al suo trionfo e che per il suo trionfo e costruire il suo costosissimo teatro e le sue costosissime rappresentazioni non esita a farsi Sovvenzionare proprio dalla canaglia dell'Europa spiriti come il principe di Monaco il sovrano di Monaco mezzo matto eccetera eccetera e di fronte a questo mondo che Nietzsche comprende che le cose non vanno bene che lì c'è la malattia Se volete avere
una un pandan di questa descrizione che cerco di fare come posso Ricordatevi dell'uomo senza qualità di Musil Musil descrive esattamente questo mondo dei Ricchi idealizzati eh dei Ricchi che vogliono Trasformare il mondo con le loro buone intenzioni in realtà sono corrotti sino a al midollo sono straricchi sono loro con non dico solo la causa Ma certamente sono complici delle ingiustizie della terra e dei mali di quel mondo della miseria della degenerazione e devastazione del Popolo europeo però loro coltivano ideali nobilissimi no ideali Naturalmente sono sono parole sono diciamo così coperture idealistiche di una realtà che
non faceva comodo Vedere che non era nelle loro possibilità di vedere Ecco di fronte a tutto questo si comprende Appunto perché Nietzsche deve abbandonare questo mondo deve prendere un'altra strada ma adesso ci interessa di capire quale strada e allora Accontentiamoci di questa sicuramente insufficiente imperfetta e come dire io sono il primo a esserne scontento introduzione e cerchiamo di dargli la parola Mh cerchiamo di capire qualcosa dando a lui stesso la parola ma Prima vi volevo leggere quello che scrive nel nella prefazione dell'86 nell'86 lui ripubblica questi due libri di umano troppo umano ripubblica un po'
tutte le sue opere precedenti e scrive delle nuove prefazioni e vi leggo due passaggi il primo di natura diciamo più filosofica il secondo di natura più personale dice in questa prefazione dell'86 parla a se stesso dovevi imparare a comprendere ciò che appartiene alla Prospettiva in ogni giudizio di valore Ecco già questo ci dice tutto in ogni giudizio di valore è implicita una prospettiva ma questo va pensato sino in fondo Quando tu mi dici che questo è bene che questo è bello che questo è vero sarà Certamente così nella tua prospettiva a partire da quella prospettiva
non la puoi levare come se tu parlassi dal più alto dei cieli umano troppo umano lo spostamento informazione e L'apparente teleologia badate l'apparente teleologia l'apparente finalità e i grandi fini appunto del del mondo dell'uomo senza qualità l'apparente teleologia degli orizzonti e ogni altra cosa che fa parte della prospettiva anche la parte di stupidità nei confronti dei valori opposti e tutta la perdita intellettuale con cui ogni pro e ogni contro si fanno pagare dovevi imparare a comprendere e qui veniamo al Nietzsche che poi attraversa tutta la Sua opera matura dovevi arrivare imparare a comprendere la necessaria
lo sottolinea la necessaria ingiustizia di ogni pro e di ogni contro l'ingiustizia come inseparabile dalla vita la vita stessa come condizionata dalla prospettiva e dalla sua ingiustizia Beh certo uno che parla così nel 1876 è un mostro e È chiaramente un mostro le autorità russe dicono tenetelo fuori dai confini è più prudente che non entri eh E sta dicendo delle cose Straordinarie la vita è ingiustizia è volontà di potenza dirà nella sua maturità no E questa volontà di potenza è affermazione della propria prospettiva contro le altre prospettive nel che c'è sempre un che di ingiusto
di stupido anche che non comprende i valori dell'altro e quindi di impoverimento A patto della propria potenza però questa è la vita al di là del bene e del male al di là delle misure umane umano troppo umano Perché Queste misure umane che negano la vita sono soltanto come dire predicazioni di morte sono soltanto espressione di una cultura di una civiltà di una categoria sociale che non ha più il coraggio di vivere che non ha più il coraggio di assumersi la responsabilità della propria prospettiva nel bene e nel male o al di là del bene
e del male In quanto come leggeremo Fra pochi minuti ogni morale ogni religione ogni metafisica è soltanto una Prospettiva e dietro questa prospettiva sta soltando soltanto l'utile l'interesse di quel la forma di vita che quando se ne vergogna vuol dire che come dire non ha più nemmeno il coraggio di sé stessa ma volevo leggervi quest'altra frase per capire la dicevo in umano troppo umano Nietzsche non nomina mai Wagner è come dire è molto rispettoso e non si capisce benissimo che ce l'ha con lui ma invece nella prefazione dell'86 Anche Perché Wagner non gli ha fatto
non gli ha risparmiato i commenti acidi e le accuse violente sulle sue riviste su tutto il mondo dei dei wagneriani E allora questo scrive Nietzsche nell'86 nella prefazione al secondo libro di umano troppo umano in realtà Allora era giunto il momento di prendere congedo ne ebbi la prova molto presto Richard Wagner in apparenza il più vittorioso e by era stato Trionfo no trionfo di questo artista in verità non era che un Romantico disperato diventato marcio Beh insomma non c'è male per essere il suo maestro si abbattè improvvisamente vinto e spezzato davanti alla Croce Cristiana nessun
tedesco dunque ha avuto Allora per questo raccapricciante spettacolo occhi nella testa Pietà nella sua coscienza fui io l'unico che Che soffrì di questo spettacolo Che soffrì perché profondamente soffrì Nietzsche non era semplice il distacco da Wagner ancora Wagner notate che nel Gennaio del 78 gli manda la partitura del parsifa la sua ultima grande opera dove c'è la conversione al cristianesimo di Wagner si passa dal dai miti Pagani dei nib lunghi dal crollo del valalla dal mondo corrotto della modernità e dell'oro alla come dire al riscatto Cristiano Il Parsifal è la storia del puro folle che
viene a curare la ferita inguaribile del re la ferita di an fortas che urla disperato è la ferita Dell'umanità la ferita del peccato di Adamo tutte queste cose fanno raccapriccio a Nietzsche no che è quello della vita della vita pura della vita potente della vita forte e è chiaro che diciamo così adesso non può più tacere deve prendere le distanze da Wagner con una forza inaudita Vi ricordo però l'aneddoto di Cosa suonava nietzche negli ultimi giorni della sua lucidità mentale son bel Parsifal No perché Perché la potenza del musicista lui la conosceva bene insomma no
e la amava e qui proprio dice più avanti di questa prefazione dovrebbe la mia vicenda la storia di una malattia e di una guarigione Giacché essa mise capo a una guarigione essere stata solo la mia personale vicenda è proprio solo il mio umano troppo umano vorrei oggi credere il contrario in me cresce sempre più la fiducia che i miei libri di pellegrinaggio non siano stati scritti Solo per me come Fino a poco è sembrato posso ormai dopo 6 anni di crescente fiducia rimetterli in viaggio per un esperimento il famoso motto di Nietzsche Questi libri sono
un esperimento con la verità affrontano la selezione della verità reggeranno soltanto quelli che superano la selezione che resteranno vivi dopo la selezione sono rimasti vivi per dire la verità Ma allora dopo queste due premesse entriamo in qualche cosa di diretto io mi Riferirò Mi Limiterò ovviamente è impossibile fare di più ma alle prime ai primi aforismi che sono quelli più significativi proprio per dare l'indicazione del cammino e della rottura della rottura violenta che qui Nietzsche anche come espressione di termini di parole mette in campo e il titolo di questa prima parte è molto significativo è
delle prime e delle ultime cose le prime cose sono L'origine dell'uomo solo Vico solo il nostro Grande Vico aveva pensato così a fondo dicendo una frase che sarebbe piaciuta a Nietzsche le origini sono rozze Vi prego di ricordare che quando Nietzsche scrive non è stata ancora di sepolta da sleiman e già il lavoro dell'Archeologia è ancora agli inizi non si sa se era una leggenda se è mai esistita non si sa nulla di tutto ciò e Nietzsche l'ha già intuito l'ha già Visto Vedrete come lo dice chiaro Qui si è di fronte proprio ad una
capacità di intuizione poco spiegabile in maniera ragionevole diciamo così Comune ma delle prime e delle ultime cose cosa sono le ultime cose ma io direi che le ultime cose sono lo scopo di tutto questo libro e poi di tutta l'opera di Nietzsche la produzione finalmente di un uomo libero libero da quelli che si crede che siano gli istinti fondamentali libero Dal bene come libero dal male libero dalle morali libero dalle chiese libero dalle istituzioni libero dalle religioni Il viandante per definizione colui che cammina nella libertà della vita accettandone la sofferenza e trasvalutazione sono un tentativo
disperato di curare la cultura romantica decadente borghese ipocrita violenta perché nasca finalmente l'uomo nuovo da tutta questa vicenda Ma allora Cominciamo dalla prima di queste di questi aforismi che ha un titolo Io credo che già quando ha letto il titolo Wagner ha cominciato a sentirsi male chimica delle idee e dei sentimenti chimica delle idee come chimica nelle idee sì qui nasce la visione niana secondo la quale quelli che noi chiediamo che siano crediamo che siano le passioni fondamentali sintam menti quando si dice l'uomo è fatto così No è la composizione di vicende antiche è Come
l'acqua con l'idrogeno e l'ossigeno Eh noi vediamo l'acqua ma in realtà in origine non c'è l'acqua c'è questa reazione chimica e lo dice chiarissimamente tutto ciò di cui abbiamo bisogno è che allo stato presente delle singole scienze può esserci veramente dato delle singole scienze fa appello alle Scienze del suo tempo è una chimica delle idee e dei sentimenti morali religiosi ed estetici quelli da cui era partito No così pure Di tutte quelle emozioni che sperimentiamo in noi stessi nel grande e piccolo Commercio della Cultura e della società e persino nella solitudine della vita ma che
avverrebbe se se questa chimica concludesse Col risultato che anche in questo campo i colori più magnifici si ottengono da materiali bassi e persino spregiativa molti di seguire tali indagini nuove indagini sullo spirito morale Dell'umanità nato da sentimenti e da valutazioni soprattutto basse ingenue superstiziose che un po' alla volta un po' alla volta hanno costruito e la teologia è un cammino grandioso Ma poi al fondo c'è la superstizione che ci sia qualcuno che ci vuol bene lassù detto in maniera Povera No ma siamo sicuri ma la vita ce n ce ne dà prova Siete proprio certi
e già questo Voi capite è roba da galera No per un uomo che scrive nel 76 l'umanità ama scacciare dalla mente i dubbi sull origine I principi non si deve forse essere quasi disumanizza per Sen sentire in sé l'inclinazione opposta lo dirà in genealogia della morale La filosofia che io ho in mente quella che pratico va contro se stessa lo dirà nelle ultime immagini prima della follia Io sto filosofando col martello e sto pervicacemente rompendo quel sottile terreno che ancora mi sostiene ed era profeta anche della Sua catastrofe diciamo così ma vediamo al secondo di
questi meravigliosi aforismi difetto ereditario dei filosofi Ecco qui c'è tutta la prospettiva nuova qui di nuovo Wagner e i wagneriani Ma mica solo loro tutti i filosofi del tempo eh Sono di fronte a un pensiero troppo nuovo troppo nostro Forse nemmeno tanto nostro ci sono ancora alcuni miei colleghi che non ci sono Arrivati faccio per dire difetto ereditario dei filosofi e bellissimo tutti i filosofi hanno il comune difetto di partire dall'uomo attuale e di credere di giungere allo scopo attraverso un'analisi dello stesso uomo attuale le ontologie Io parto da me e vi dico com'è fatto
il mondo inavvertitamente l'uomo con la u maiuscola si configura la loro mente come una eterna ver come un'entità fissa in ogni vortice Come una misura certa delle cose ma tutto ciò che il filosofo enuncia sull'uomo non è in fondo altro che una testimonianza sull'uomo di un periodo molto limitato noi noi solo questi decenni di vita la mancanza di senso storico lui che aveva scritto l' inattuale contro la storia eh Adesso si rovescia completamente abbiamo bisogno di senso storico la mancanza di senso storico è il difetto ereditario di tutti i Filosofi molti addirittura prendono di punto
in bianco la più recente configurazione dell'uomo quale essa si è venuta delineando sotto la pressione di determinate religioni anzi di determinati avvenimenti politici come la forma fissa dalla quale si debba partire e già questo è un difetto che abbiamo un po' tutti Eh come la pensiamo su Ah ma io la penso a modo mio ma sei sicuro non non può essere che sono tante altre cose che pensano dentro di te senza che Tu te ne accorgi e che hanno una loro ben precisa storia una genealogia che un po' di chimica delle idee potrebbe mettere in
luce non vogliono capire questo è bellissimo che l'uomo è divenuto e che anche la facoltà di conoscere è divenuta questo va messo su tutte le università di materia scientifica non c'è una scienza non c'è la scienza c'è questa scienza ed è meravigliosa ma non è eterna non è Un'eterna Veritas perché anche la facoltà di conoscere cambia nella prospettiva della vita capite mentre alcuni di loro si fanno addirittura fabbricare da questa facoltà di conoscere l'intero mondo e già quando c'è un fisico famoso che dice che ce ne facciamo più della filosofia adesso passa la fisica per
spiegare Come'è fatto il mondo il che da un punto di vista fisico è vero solo che è lapalissiano forse il mondo è qualche Cosa di più che non una trascrizione fisica ma non ha il minimo dubbio lui di parlare così non ha letto questo se l'avesse letto non avrebbe capito ma comunque non l'ha letto di sicuro ora ecco qui veniamo all'intuizione che nemmeno io mi so bene spiegare bisognerebbe andare a vedere le letture che faceva Io non sono uno storiografo ma bisognerebbe fare questo lavoro ora tutto L'essenziale dell'evoluzione umana badate tutto L'essenziale dell'evoluzione umana è
avvenuto in tempi remotissimi assai prima di quei 4000 anni che all'incirca conosciamo durante i quali l'uomo non può essere granché cambiato e qui c'è la grande intuizione anche del filologo No lui dice 4000 noi oggi diremo 6000 8.000 sappiamo di più di quello che sapeva Lui lui pensa 2000 anni della classicità no della classicità col cresimo i 2000 anni precedenti cristianesimo quindi gli egiziani gli assir babilonesi si può Andare molto più in là ma non di tanto e lui dice ma tutto quello che sappiamo dell'uomo è questa minuzia non sappiamo della sterminata antichità dell'uomo Come
direbbe Vico e lui non sapeva non aveva la minima idea non poteva avere la minima idea del fatto che noi oggi tranquillamente diamo alla nostra specie qualcosa come 100.000 anni forse il doppio uomini Eh come noi che seppelliscono i loro morti che fanno Sacrifici agli dei ecco Lui giustamente dice con questa intuizione meravigliosa C'è una storia più antica la storia più lunga dell'uomo è quella che precede quei 4000 anni che più o meno conosciamo insomma no di cui abbiamo documenti ma allora bisogna cambiare tutto uno che ha questa visione non può più parlare a vanver
a dire il mondo è fatto così Il bene è quello che Ma da dove veniamo E com'è che siamo riusciti così No è una visione che sconvolge completamente le categorie abituali quindi noi conosciamo solo 4.000 anni durante i quali l'uomo non può essere granché mutato ma nell'uomo attuale il filosofo vede istinti e suppone che essi appartengono ai fatti immutabili dell'uomo e possano quindi fornire una chiave alla comprensione del mondo in generale Niente affatto questi istinti sono il prodotto di esperienze arcaiche dell'umanità e dei loro giudizi Cosa che Schopenhauer non aveva capito tutta la teologia è
basata sul fatto che dell'uomo degli ultimi quattro millenni si parla come di un uomo eterno al quale tendono naturalmente dalla loro origine tutte le cose del mondo ma tutto è divenuto non ci sono fatti eterni così come non ci sono verità assolute per conseguenza il filosofare storico spezza una lancia in favore del filosofare storico lui che era andato contro la storiografia e da ora in poi Necessario E con esso la virtù della modestia ovviamente andiamoci piano a dire che cosa è vero che cosa è buono che cosa è bello e così nella successiva valutazione delle
verità non appariscenti dice di nuovo delle cose di una novità straordinaria scrive tra l'altro una volta lo spirito non era occupato dal pensiero rigoroso allora la sua serietà consisteva nel dipanare simboli nel dipanare forme è l'uomo del mito è L'uomo delle arcaiche visioni ritualistiche diciamo così no D della realtà le cose sono cambiate quella serietà del simbolico è diventata la caratteristica della cultura inferiore Ecco una cosa che noi oggi pensiamo tutti che un certo modo certo anche meraviglioso no di organizzare armoniosamente la società intorno ad alcune intuizioni simboliche No ad alcune i monumenti sono simbolici
gli atteggiamenti i vestimenti Le formule è l'uomo antico meraviglioso esteticamente meraviglioso ma noi non abitiamo più lì Noi siamo tutti figli di Voltaire potrebbe dire Nietzsche No noi siamo tutti figli della Scienza della ragione e lui lo dice bene come le nostre arti stesse divengono sempre più intellettuali i nostri sensi divengono sempre più spirituali e come oggi per esempio si giudica in modo tutto diverso da 100 anni fa ciò che suona bene i Sensi così anche le forme della nostra vita divengono più spirituali Forse per l'occhio di altri tempi più brutte è vero più brutte
ma solo perché Esso non può vedere come il regno dell'interiore spirituale bellezza si approfondisca e si allarghi continuamente fino a che punto lo sguardo intelligente possa oggi valere per noi per noi tutti più della bella costruzione sistematica e delle più sublimi architetture certo gli antichi Costruivano cose meravigliose Noi siamo andati sulla Luna sono cose diverse No appunto ogni prospettiva paga il prezzo Eh l'ha detto intendiamoci noi siamo diventati più brutti ma non c'è dubbio ma Ma chi mai più si Immagina il canto dei dervish e la loro danza chi più si Immagina tutto il coacervo
del del dei dignitari del del Gran Can che danzano intorno al loro signore Simboleggiando i movimenti delle stelle dei pianeti e questa è la festa del Gran Can ma non abbiamo più queste cose noi noi abbiamo dei ridicoli Corazzieri Vabbè insomma poveretti fanno il loro mestiere come tutti ma facciamo ridere da questo Eh ma non facciamo tanto ridere quando solchi i cieli gli oceani quando penetriamo la materia Eh non facciamo tanto ridere e qui spinge ancora contro l'astrologia contro la superbia dell'uomo dell'uomo Morale che si vuole mettere al centro e nel cuore di tutte le
cose mentre è chiaro dove sta spostando la visione l'oltreuomo sarà quello l'uomo libero sarà quello che si libera della sua pretesa di essere il centro dell'universo è lo scopo della natura come già diceva Spinoza è l'uomo che si libera da questa superstizione e che proprio in ciò purifica la natura e la sua natura ovviamente no quest'altra intuizione molto bella non vi leggo lo Dico in breve poi come dire confermata dagli studi più più recenti anche di psicologia del profondo di Antropologia di psicanalisi che gli antichi i primordi della nostra umanità costruirono Costruirono la dualità poi
fondamentale tra anima e corpo tra al di qua e al di là perché presero i sogni a modello di una realtà ulteriore in parole povere Gli Antenati i morti tornavano nella Lor Loro nella loro fantasia onirica Nei loro sogni e se ne atterriva e allora li addomesticano col culto dei morti Ecco da tutta questa originaria l'antropologia oggi l'etnologia ci insegna cose che Nietzsche non poteva sapere che lui ha intuito perfettamente no e da questa originaria incapacità di trovare un nesso esplicativo ragionevole tra la vita desta e la vita del sogno Foucault studiato queste cose molto
belle No il sogno il mondo immaginario Del Primitivo Ecco di lì nasce l'idea che ci sia un mondo dell'aldi là che ci sia una pura spiritualità che ci sia una vita dopo la la vita terrena che ci sia quindi il bisogno di procurarsi la vita dell'aldilà di tenere a bada gli spiriti maligni cioè nasce tutta la grande eh come dire superstizione dualistica dell'uomo tutta la grande superstizione ideologica no del della duplicità che sulla quale le religioni si sono impiantate e le morali anche ma Nascono da questa originaria confusione tra vita desta e vita dormiente tra
immagini della vita desta e immagini del sogno dobbiamo immaginarci questa umanità che appena parla appena cominciato a qual a dare significato a qualche sillaba in connessione a qualche movimento a qualche lavoro comune a qualche comune aspirazione difesa non dimentichiamoci che i nostri Eh progenitori e antenati erano il cibo Della savana non i cacciatori della savana lo sono diventati dopo i cacciatori della savana per decine e decine di migliaia di anni sono stato il cibo prediletto di fiere molto più forti di loro e che hanno dovuto costruire tutta una serie immaginaria no di difese preziose perché
ci hanno portato sin qui ma con il loro prezzo con un prezzo diciamo di arcaismo che Nietzsche leggeva nella società eh wagneriana nei sogni di questa società che voleva Tornare all'antico che voleva tornare appunto al mito l'interpretazione pneumatica che la chiesa dà della Bibbia ma questo possiamo saltarlo e invece Ecco vorrei sicuramente non saltare questo e magari con questo anche concludere mi pare che sì anche nella prima non ho potuto leggere tuttissimo ma quasi ma questo comunque era l'ultimo che volevo leggervi il linguaggio come presunta scienza Ah questo è formid ancora oggi è Molto difficile
per noi siamo ancora dei superstiziosi ancora crediamo che dietro le parole ci siano le cose e naturalmente non sappiamo come cavarcela perché non ci possiamo riferire alle parole alle cose senza le parole se io dico c'è il libro Eh ma senza la parola libro nello stesso tempo siamo ben consapevoli che non è mica la parola che fa il libro e allora questa confusione tra realtà e linguaggio questa gabbia del linguaggio Come diceva witkin è la nostra superstizione primordiale è ciò di cui non si libera nemmeno la scienza perché la scienza ancora Pensa quando è riuscita
nei suoi esperimenti meravigliosi no viene a dire Questa è la materia di cui è fatta L'universo no questo è il risultato di un procedimento meraviglioso sperimentale tecnico matematico è questa operazione qui così come se io dico fuoco il significato di Questa parola non è il fuoco è che di fronte alla parola fuoco abbiamo tutti la stessa reazione è questa reazione comune che fa nascere i significati dentro quei suoni di per sé insignificanti che sono i suoni della voce ed è attraverso questo vocabolario originario che discriminiamo le esperienze del mondo diciamo per tutti noi Vale quell'esperienza
lì che comincia molto prima che noi sappiamo parlare anche per ognuno di noi Quando è bambino no ecco quell'esperienza lì è ciò che la società in comune ha designato con la parola fuoco ma attenzione Non è che dietro la parola fuoco ci sia qualcosa di direttamente espresso No è una storia di questo rapporto con il fuoco Ecco perché la scienza non ama parlare col linguaggio comune No giustamente ama di più la matematica ama di più le formule perché c'è meno ambiguità Ecco noi difficilmente riusciamo a liberarci Tutta la filosofia del 900o è una battaglia col
linguaggio e contro il linguaggio in Heidegger in vtes AND in pe in the RID in The L un tentativo di comprendere che la parola è una traduzione è una operazione e non una fotografia donde l'inutilità di molti discorsi che nascono con la pretesa di dire Ma secondo te che cosa è bello che cosa è bene che cosa è buono e Ma così facciamo dei discorsi da salotto quando degenerano da Usteria ma non non andiamo da nessuna parte perché abbiamo tolto dalla nostra o abbiamo visto quello che Nietzsche ci ha detto nel secondo dei o anche
prima nella prefazione tu parli a seconda della tua prospettiva cioè della tua esperienza di vita delle tue pratiche di vita del vocabolario di cui disponi delle parole che ti sono familiari parli sempre a partire da una prospettiva è in quel senso che tu puoi tentare di esprimere agli altri ciò che tu vivi Come buono ma ciò che tu vivi come buono a sua volta non è il buono in sé non è è una storia che ti ha reso così e che ti ha reso sensibile a questa forma di traduzione di indicazione ma leggiamolo il linguaggio
come presunta scienza l'importanza del linguaggio per lo sviluppo della civiltà consiste nel fatto che l'uomo pose mediante il linguaggio un proprio mondo accanto all'altro vedete com'è bravo eh io ci sto 10 minuti lui lo dice in due righe Cioè apposto un mondo aveva un mondo dell'esperienza come il bambino no il bambino che fa esperienza prima di parlare non dispone delle parole Poi un po' una volta gliele danno ste parole no cominciare da lui che sarebbe Pierino che dicono loro che è Pierino lui Difatti parla la terza persona No dice Pierino ha fame Cioè quel Pierino
che dite voi ha fame che è quello che sento io Ecco però adesso voi mi avete insegnato che si può dire Ha fame e dopo Si mangia Ah bene È una cosa notevole avete posto un mondo accanto a un altro mondo che è di grande utilità per carità ma non sono da confondere la fame di Pierino non è la parola fame e non è nemmeno come dire quella convenzione sociale per cui si dice il bambino ha fame Difatti bisogna stare attenti a nutrire i bambini se si pensa di nutrirli col solo cibo si nutre male
perché la fame è una cosa più grossa no nell'esperienza più grande più profonda Più ambigua è qualcosa che non che non si nutre con un biberon o con una con una con una cosa dentro la vena No no no la fame Vabbè ma mi avete capito Allora l'importanza del linguaggio consiste nel fatto che l'uomo pose mediante il linguaggio un proprio mondo accanto all'altro un punto che gli ritenne così saldo da potere facendo leva su di esso sollevare dai Cardini Il resto del mondo e rendere signore In principio era il Verbo sono Il signore del mondo
perché lo posso nominare e c'è del vero in tutto questo eh e c'è del troppo del non vero in quanto ha creduto per lunghi periodi di tempo nelle nozioni e nei nomi delle cose come in verità eterne l'uomo ha acquistato quell'orgoglio col quale si è innalzato al di sopra dell'animale egli credeva veramente di aver nel linguaggio la conoscenza del mondo e tutta la metafisica è fatta così Che cos'è la sostanza che cos'è il Movimento Che cos'è il tempo che cos'è la giovinezza Che cos'è la vecchiaia Basta dire un po' di parole il creatore di linguaggio
non era così modesto da credere di dare alle cose appunto solo denominazioni al contrario egli Immaginava di esprimere con le parole la più alta Sapienza sulle cose in realtà il linguaggio è il primo gradino nello sforzo verso La scienza è il primo gradino certo senza di quello Saremo animali senza di quello non ci sarebbe neanche Una prima analisi diciamo così sommaria della realtà Bisogna dire Bisogna dire viene la fiera Bisogna dire andiamo alla caverna E con questi nomi Abbiamo cominciato a orientarci nel mondo a distinguere a prendere mappature e quindi è è una conoscenza Sì
una prima una prima conoscenza piena di follie di errori di confusioni al contrario egli Immaginava di esprimere con le parole a più alta in Realtà il linguaggio è il primo gradino nello sforzo verso la scienza la fede nella verità trovata È anche qui ciò da cui sono scaturite le più potenti fonti di energia molto più tardi solo oggi comincia a balenare agli uomini comincia a balenare a lui che essi con la loro fede nel linguaggio hanno propagato un mostruoso errore Fortunatamente è troppo tardi perché ciò possa far tornare indietro lo Sviluppo della ragione che poggia
su quella Fede anche la logica poggia su premesse a cui nulla corrisponde nel mondo reale per esempio sul presupposto della uguaglianza delle cose dell'identità della stessa cosa in differenti punti del tempo ma quella scienza sorse dall'opposto Fede che ci fosse veramente ci fossero veramente cose simili nel mondo reale così stando le cose anche per la matematica che certamente non sarebbe sorta se si fosse Saputo fin da principio che in natura non esiste Né una linea esattamente retta né un vero cerchio né una assoluta misura di grandezza e qui sembra proprio Vico Il Minu di Vico
cioè noi abbiamo bisogno di immaginare dei simboli ideali puri il punto l'uno sono gli esempi il cerchio sono gli esempi stessi che fa Vico e dobbiamo Però sapere che nessuno di loro esiste nella realtà nella realtà Esiste la vita la vita che si crea un linguaggio sempre Più adeguato sempre più potente ma un linguaggio come secondo linguaggio come seconda vita come comprensione della vita ma non come risoluzione a Acquisizione padroneggiamento della vita volontà di potenza sulla vita allora si intuisce Cos'è l'uomo libero eh l'uomo libero è quello che torna alla irresolubile nelle misure umane della
dismisura di Dioniso del Divino forse la parola non è importante Ognuno può metterci quella che vuole lui Grazie sì [Musica] sì sì [Musica] sì sì bene questo lungo applauso No dici lunghi Insomma sulla sulla sulla intensità della della relazione di carlini su questo grande libro di Nietzsche chi vuole e prego Ecco professore vorrei che spiegasse un po' di più il mito del Viandante di cui ha parlato e c'è nella in umano trop umano questo colloquio con l'ombra no che anzi si conclude così umano tropo umano con il colloquio con l'ombra Mi sembra di capire che
ci sia una critica a Platone perché l'ombra l'ombra per Platone è l'apparenza di una realtà sovrasensibile No invece per Nietzsche l'ombra è la proiezione del corpo no ecco c'è dunque questo colloquio con l'ombra vorrei che mi spiegasse un po' anche il significato dell'ombra c'è un colloquio con se stesso No durante questo questo colloquio con l'ombra e anche l'uso l'uso del del dialogo che mi pare che sia una novità No per Nietzsche Ecco questa è la prima domanda la seconda su Darwin se Nietzsche aveva conoscenza del Del gigante Darwin no che ha sconvolto il pensiero scien
è la stessa filosofia ce la caviamo subito con Darwin che è più facile Sì aveva conoscenza Ci sono alcuni pensieri che non sono favorevoli che non sono molto favorevoli a Darwin Cioè lui devo dire da un lato ha assorbito questa idea della evoluzione è stato uno dei primi a comprenderne la portata ma forse non aveva bisogno solo di Darwin o proprio di Darwin per questo aveva una Tradizione già nella filosofia tedesca da da Go a shelling e non soltanto ma anche nella sua conoscenza straordinaria viene fuori dai suoi appunti dei dei fisiologi inglesi dei chimici
chimica delle idee dei sentimenti nasce da dagli studi che lui faceva della Scienza inglese dell'800 poi c'è anche Darwin quello che come dire combatte contro Darwin e sarebbe bello riprendere queste rare citai soprattutto della parte finale della sua Vita perché sono molto attuali Secondo me dove lui contesta a Darwin una cosa molto giusta Oggi per esempio Telmo Pievani Ecco è un mio amico bravissimo che studia il Darwinismo in maniera professionale scientifica la contestazione è Ma stai attento che tu mettendo il caso come prodotto dell'evoluzione non ti accorgi di essere catturato nonostante tutto da un finalismo
perché tutta l'evoluzione alla fine Mette capo all'uomo E allora l'uomo sarebbe a questo punto il il prodotto non di un progetto Divino non di un progetto finalizzato ma il progetto di fatto realizzato come fino di tutta la natura il che assolutamente non è corretto e la rilettura Oggi darwiniana dico in fretta questa cosa è una rilettura che dice Attenzione dobbiamo riuscire a spogliarci da questo umano troppo umano da leggerla soltanto come direzionata a produrre noi che la Interpretiamo perché in ogni snodo in ogni punto e quelli che sono rimasti sono importanti Sì ma sono importanti
anche quelli che sono scomparsi Cioè dobbiamo riuscire a costruire una genealogia dell'umano la quale faccia valere anche le le ragioni degli sconfitti di coloro che sono scomparsi non dimentichiamoci che oggi sappiamo con assoluta certezza scientifica che per decine di migliaia d'anni l'homo Sapiens ha convissuto con altre specie Di Homo molto simili alle sue di ominidi molto simili a lui che progressivamente sono scomparse sino a 40.000 anni fa quando scompare L'ultima no quando scompare il Neandertal non sappiamo come e perché possiamo fare delle ipotesi Poco nobili nei nostri confronti ma può anche darsi che siano un'altra
ragione di dicono che avesse il collo troppo troppo basso io sono preoccupatissimo quando leggo Queste perché la l'ultima tesi molto bella dice Avendo questo angolo molto schiacciato non poteva parlare bene il Neandertal certe fonazione non gli venivano bene quindi parlava come un baluba insomma E noi Noi invece eravamo molto più scilinguagnolo e l'abbiamo fregato insomma in parole po ecco Ma adesso al di là di queste piacevolezze c'è l'idea Insomma di raccontare l'evoluzione da molti punti Di vista o da immaginarla come il frutto di molti punti di vista dei quali solo pochi noi conosciamo ma non
possiamo Non tener conto anche degli altri non possiamo non vedere appunto che le prospettive si combattono ognuna avendo un guadagno e una perdita un guad così che l'uomo non è la cosa migliore che che potesse venir fuori è quella che di fatto è venuta fuori in una combinatoria infinita Ma certamente in Nietzsche Ci sono vari riferimenti a Darwin Quanto al Viandante la sua ombra Ecco qui ho proprio l'ultima l'ultimo dialogo Sì Nietzsche però scriveva dialoghi nei suoi privati Anzi sin da quando era ragazzino scriveva nei nei suoi temi dei dialoghi Ma perché il dialogo Insomma
una forma poi ovviamente da da filologo Platone gli aveva gli aveva suggerito questa forma qui Il viandante e l'ombra sono in un rapporto Eh che scandisce la natura dell'uomo libero perché l'ombra sarebbe quella che Segue il Viandante no E che in qualche modo gli è soggetta Ma questo essere soggetto dell'ombra gli si rivolge anche contro cioè il Viandante è nella sua stessa nel suo stesso interiore dissidio in certo modo deve abbandonare l'onda l'ombra non dimentichiamoci Naturalmente la famosa immagine che molto più avanti qualche anno dopo Nietzsche proporrà dell'ombra di Dio no Dio è morto Ma
ancora si celebrano nelle chiese l'ombra di Dio Cioè la prosecuzione di questo Dio della tradizione Naturalmente no dio dell'autorità sovrana del Creatore sovrano del benefattore dell'umanità eccetera eccetera quindi l'ombra è ciò di cui Il viandante deve liberarsi E infatti leggo questa parte finale l'ombra dice così dicono ti ho forse seguito oggi anch'io già troppo a lungo è stato il giorno più lungo ma ne siamo alla fine abbia ancora un poco di pazienza l'erba è umida o i brividi è Stato il giorno più lungo e questo è il giorno di zaratustra Eh questo quando arriverà lì
sarà il il giorno più lungo Cioè l'uomo più lungo cioè il tempo più lungo il piccolo uomo che secondo Nietzsche noi saremmo è l'uomo che dura più a lungo m prima dell'arrivo dell'oltre uomo Il viandante Oh è già tempo di separarsi e io ho dovuto alla fine ancora farti del male l'ho visto Sei diventata perciò più scura questo è la Pietà eh La pietà di cui Il viandante Deve liberarsi per diventare zaratustra colui che va al di là della Pietà non perché è impietoso non perché è feroce Ma perché nella pietà c'è la malattia c'è
la malattia di Wagner c'è la malattia di anforas la malattia del Peccato Originale bisogna acquistare di nuovo una nuova purezza abbandonando la malattia il come dire la visione del Peccato Originale come ciò che ci ha condizionato Dall'inizio al male no riacquistare la libertà dell'uomo appunto aristocratico che è buono che è naturalmente buono Quindi in realtà Il viandante ha qualche a qualche scrupolo e l'ombra gli risponde ho arrossito nel colore in cui posso farlo cioè diventata più scura mi è venuto in mente che ti ho spesso giaciuto ai piedi come un cane e lui ha appena
detto che ha orrore dei cani questi animali no che sono del tutto Proni come Bambini senza coscienza ai piedi del padrone appunto No non sono liberi non sono naturalmente spontaneamente quello che sono Il viandante e non potresti In tutta fretta fare ancora qualcosa che ti piacesse non hai nessun desiderio l'ombra nessuno forch il desiderio che il cane filosofico ebbe davanti al grande Alessandro il cane filosofico No il cinico no Togliti un po' dal mio sole che fa Freddo No Alessandro va lì dice Ti do quello che vuoi e lui dice vabbè spostati un po' perché
mi togli il sole che il Viandante che devo fare l'ombra cammina sotto questi pini e guarda intorno verso i monti il sole tramonta questo è già lo zaratustra Eh queste immagini poi torneranno alle zaratustra quindi l'ombra dice Cammina verso il tramonto del sole della morale per andare verso il mattino appunto le cose ultime il mattino dell'oltre uomo del Viandante uomo libero che diventa il che è il ponte per arrivare all'altro uomo e il Viandante dice dove sei dove sei Ha perso l'ombra ha perso il cane ha perso il discepolo ha perso il rapporto di discepola
ha perso la sua anima assoggettata ad adorare il maestro perché in fondo fa comodo e a non affrontare il coraggio di tentare lui il senso della vita pieno di significato quindi questo Viandante che perde l'ombra ma è noto D'altronde che l'immagine dell'uomo senza ombra che anche il nostro D'Annunzio coltiverà è la morte è l'uomo che non fa più ombra già dalla Divina Commedia no quelli che non fanno ombra sono i morti e quindi Il viandante qui capite in una paginetta così di Nietzsche c'è da parlare per delle ore concentrate in queste poche parole c'è l'idea
del Viandante come colui che riesce ad andare oltre la schiavitù Oltre la servitù dei sentimenti morali dell'assoggettamento del Io sono il tuo cane e tu mi proteggi Eh la famiglia lo Stato la chies tutti protetti dentro a condividere la stessa follia ma ben sicuri sinch la va E invece no Invece questo è perduto Ma chi perde Questo affronta la morte deve essere coraggioso di fronte a al passeggero senza cigli dica D'Annunzio alla a colui che non fa ombra Che non ha ombra che quindi è attraversabile nell'al di là quindi bisogna saper tramontare l'immagine del tramonto
no e zaratustra capite perché bisogna leggere zaratustra in relazione all'illuminismo chi non fa questa collegamento non ha capito Nietzsche non è che Nietzsche ha una fase romantica giovanile poi una fase illuministica non si non si capisce perché e poi quando invece arriva alla fine torna al dionisia non è così c'è un'assoluta Continuità un'assoluta coerenza di di cammino uno sganciamento progressivo diciamo così e quando noi arriviamo allo zaratustra che che sa di tramontare che dice io ora devo tramontare fratelli devo tramontare amici Devo andare a tramontare perché io sono colmo di ricchezza di sapienza e quindi
attendo il falcetto di diamante del vignaiuolo il falcetto di che poi la luna no immagine della morte della ciclicità della vita e della morte Attendo il falcetto di Diamante che rompa che spezzi Il grappolo d'uva maturo perché solo tramontando perdendo l'ombra io apro la via alla vita divento la nuova vita diciamo così ecco sono immagini fondamentali e il Viandante ovviamente colui che transita colui che non sta su nessuna posizione perché passa attraverso le posizioni colui che cura la cultura come dirà Nietzsche Io voglio fare una filosofia che sia cura della cultura Cioè che inseg la
cultura non è l'adesione cieca e totale assoluta dei valori prestabiliti e stabiliti non si sa da chi Se non da antiche superstizioni No la cultura è libertà di transito libertà di affermazione senza trattenere ciò che si ha affermato ma lasciandolo morire lasciandolo andare al suo destino e questo Il viandante Secondo me Ecco poi tante altre cose ancora no è l'uccello libero il principe fugel Fry no eccetera Eccetera [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] altre domande qua cosa pensa Nietzsche della morte di tutti noi della morte di tutti i giorni Beh messa così ci vorrebbe Nietzsche Non lo
so che cosa ne pensasse esattamente la meditazione di Nietzsche Certamente anche una meditazione sulla morte e lo zaratustra ne è l'emblema ma non soltanto Ma certamente Nietzsche vede la morte dal punto di vista non umano troppo umano Cioè credo che risponderebbe non si tratta di vederla come morte di tutti noi si tratta di vederla come necessità della vita diciamo così come lasciare Alla vita il suo destino e quindi lasciare il posto alla vita e allora in questo senso diventa irrilevante la morte di tutti noi Certo che per ognuno non è così irrilevante questo si capisce
molto bene No l'altra cosa che penso che direbbe ma sono mie fantasie per dare soddisfazione alla sua gentile domanda è che la morte poi non è l'ultimo evento della vita perché questa morte di questa morte lui non ha In verità parlato Mai in maniera più profonda e anche da buon conoscitore del mondo classico Quale era la morte è quella che succede in ogni istante Perché la morte alla fine è una morte la morte finale non appartiene a nessuno di noi in questo lui Figuriamoci se non conosceva bene Epicuro ma anche i presocratici che ai quali
dedica un testo meraviglioso che poi non ha mai pubblicato Epicuro diceva una cosa semplicissima ma di una evidenza assoluta Cioè che io e la morte Non ci incontreremo mai quindi possiamo stare tranquilli No questo confronto non avverrà mai perché sinché io ci sono lei non c'è quando c'è lei io grazie a Dio non ci sono più e quindi non ci guarderemo mai in faccia Ecco questo è di una potenza notevole quindi quello di cui noi parliamo è la paura della morte il timore della morte quindi una interpretazione che nasce dalla superstiziosa idea che ci sono
gli immortali e ci sono i mortali Beati gli Immortali e non Beati i mortali Ma chissà che i mortali se non se fanno i buoni non diventino anche loro immortali Ecco ci sono questi pensieri originari no di fronte alla evidenza del morto del cadavere di colui che non c'è più Ma che magari torna nei sogni quindi forse nell'aldilà Ecco c'è tutta questa archeologia dello spirito che rende centrale fondamentale il problema della morte in tutte le civiltà umane No ma appunto come lotta contro la morte Nietzsche era un pensatore classico non e non non pensa una
delle ragioni per cui è In opposizione al cristianesimo è appunto contro questo cristianesimo Popolare come diceva lui che promette una vita che non si sa che vita è perché non è questa è un'altra ma non si sa come sia che prette un corpo Ma quale corpo è questo no datemelo più giovane per favore Ma perché mai eccetera eccetera Poi come ci troviamo che io e la mia mamma Siamo tutti e due bambini Non si sa bene ecco contro questo cristianesimo Popolare Nietzsche era colui che leggeva invece San Paolo e come se lo leggeva in una
ottica diversa cioè come colui che diceva sono già andato al di là del fiume Ho già valicato il fiume cioè io sono già nella immortalità nel momento in cui sono nella vita eterna ma non sono nella vita eterna come signor San Paolo Ecco questo San Paolo non lo diceva lo dico io ma penso che lo Dicesse anche Nietzsche per parte sua Cioè non non è il mio ego che è un Ego sociale che è un Ego convenzionale che è una parola Appunto che è una traduzione in una parola convenzionalmente sociale necessaria per i nostri negozi
utilissima senò la legge come la faremmo eccetera eccetera ma io non io non sono questa parola qui non sono questo Ego questo Ego è una costruzione e difatti immaginarlo In un'altra vita crea una serie di paradossi impossibili Insostenibili è che non ci va di pensarci a fondo no E quindi lasciamo perdere diciamo vabbè sì come diceva un mio amico un po' un po' crudele a una sua amica che diceva vorrei rivedere la mia mamma che era morta ovviamente anche solo per mezz'ora e lui la tormentava Povera signora dicendogli quale mamma come quale la mia mamma
Sì ma quando aveva 30 anni quando ne aveva 40 esce una bella differenza e Ma lei voleva dire questa cosa voleva Consolarsi con questo pensiero poi questo pensiero non sta in piedi e E va bene d'accordo allora quando noi parliamo della morte in Nietzsche non parliamo dell'evento finale di tutte le fantasie che si accompagnano a alla conoscenza di questo evento finale che è una conoscenza importantissima Eh la conoscenza antropologica per definizione quella senza della quale non c'è l'umano l'umano è questo sapere di essere mortali è evidente questo è costitutivo Non è una cosa superficiale ma
la sua profondità sta appunto non nell' exitus che è sempre letto dagli altri come diceva gentile bene no Si muore agli altri sono gli altri che dicono è morto Oh poverino STAV io non lo dico di sicuro non non mi riguarda la morte è la [Musica] intrattenitore E trapassare appunto nel suo essere Viandante crea nuova vita apre la porta nuova vita se fermiamo Questa è la morte Se non accettiamo la morte di questo istante non avremo il prossimo e questo è vero Al di là anche dell'individuo No se io io non accetto la mia morte
non accetto di essere colui che sarà ricordato come colui che è vissuto eccetera eccetera eccetera quindi e l'unica forma effettivamente di produzione di senso delle nostre vite No in coloro che la ricordano e che anche se non la ricordano ne fanno qualche cosa ne sono stati influenzati e questo È eterno nella successione no io penso che Nietzsche fosse orientato verso questo tipo di pensieri anche se la sua domanda non è niana Ecco nana Nel senso che in Nietzsche non c'è una risposta che dia soddisfazione come io desidererei alla sua [Applauso] [Musica] domanda se c'è Un'ultima
domanda Aar e mi veniva a pensare mentre lei spiegava la concezione che aveva Nietzsche del linguaggio quasi fosse un processo di virtualizzazione della realtà Ecco mi chiedo allora E che cosa pensasse Nietzsche del pensiero del pensiero in quanto facoltà Infatti adesso le rispondo sinteticamente perché mi accorgo che sono andato al di là dell'ora vi rispondo troppo lungamente sono una una Piaga e allora le rispondo sinteticamente Infatti è tanto poco convinto Nietzsche che l'oltreuomo potrà essere espresso attraverso concetti attraverso quindi un linguaggio di tipo consueto comune che nello zaratustra proprio in quei luoghi dove zaratustra tramonta
tramonta per annunciare l'oltreuomo si dice espressamente che zaratustra m non ha i nomi i nuovi nomi ma ha il sapore il sapore dei nuovi nomi quindi di una Lingua che ancora non c'è e che questa lingua è un canto cioè si tratterà e lui stesso comincia ad avvertire si tratterà di cantare di nuovi canti cosa voglia dire questo forse nemmeno Nietzsche lo sapeva bene No però dice molto chiaramente che la filosofia così come l'abbiamo conosciuta sino ad ora Guardate cosa mi fate dire stasera è finita cioè quella filosofia lì sì noi continuiamo a coltivarla per
carità va Benissimo ma nella sua più profonda destinazione nel sua nel suo rivolgimento nel suo essere Viandante dovrà produrre forme di sapienza che non si riducono al sillogismo che non si riducono alla logica formale che sono tutte specializzazioni e traduzioni in mappe Eh sono mappe concettuali utilissime Ma se vorremmo dire il profondo della vita che Si annuncia in un uomo che sa tollerare la sua morte che sa tollerare che la vita è Non Fondamento Ma reinterpretazione continua Ecco la parola che dovrà dire questo non è la parola che conosciamo sin qui Forse per questo anche
Nietzsche si è affidato spesse volte ma soprattutto verso la fine alla parola poetica questo non vuol dire che quindi la poesia erediterà La filosofia no vuol dire che avremo bisogno di un'arte della parola che va al di là di queste partizioni aristoteliche No la poetica l'estetica L'economica la metafisica e D'altronde In effetti queste partizioni stanno scricchiolando da molto tempo No sono in crisi sono in una profonda crisi e allora io direi ehm che la ricerca diventi inquietante no diventa anzitutto un riconoscimento che quella parola che tradizionalmente noi usiamo e non non ci basta più non
ci basta più D'altronde commentare quei passi che abbiamo letto stasera pochissimi ma molto pregnanti e io mi rendo conto mentre li commento che Il commento inevitabilmente è un un abbassamento no di fronte a quei passi bisognerebbe avere la potenza di La pazienza dell'ascolto del frequentarli sempre di nuovo del leggerli possibilmente chi può di leggerli in tedesco che perché era un grande scrittore Nietzsche e stare accanto a questi testi lasciare che lavorino dentro di noi più che non correre a dire sai cosa vuol dire vuol dire questo no la parafrasi eh questa cosa che si fa
Nelle scuole la parafrasi è vero che adesso i ragazzi non sanno più fare neanche la parafrasi e quindi vabbè però la parafrasi è la negazione del del senso No non si può parafrasare una una lirica di Leopardi una follia parafrasare una lirica di Leopardi Certo scolasticamente capisco cominciamo a capire se ha capito di che cosa parla questo è vero Ma entra in quella poesia solo colui che non ha più bisogno di fare parafrasi e che ha capito che ogni Parafrasi è un tradimento Come già la poesia è un tradimento no Come già la poesia è
un altro mondo accanto a un altro mondo come ha detto Nietzsche No è lo sforzo terribile di circoscrivere un mondo e questo dovremmo farlo anche in filosofia Non chiedetemi come perché sennò vi tengo qui sino a domattina bene con queste intense parole profonde di Carlo Sini chiudiamo l'incontro Grazie a voi Grazie professor Sini e l'appuntamento ai prossimi Incontri Buonasera a tutti i