oggi ha passato e presente parliamo della repubblica napoletana del 1799 una strana rivoluzione durò meno di sei mesi ed era una rivoluzione contro un sovrano riformista ferdinando iv di borbone una rivoluzione che a differenza di quella francese vide i nobili schierati con la rivoluzione e il popolo all'opposizione il popolo seguì un cardinale fabrizio ruffo il suo esercito di santa fede e rovesciò il regime rivoluzionario una rivoluzione che ebbe per protagonista anche delle donne importanti della nora prima de fonseca luisa sanfelice e che portò un esito davvero tragico 124 condannati a morte nonostante qualcuno tra i
controrivoluzionari avesse mosso delle obiezioni della repubblica napoletana del 1799 parliamo oggi col professor lucio villari e con i nostri tre giovani storici davide esposito timoniera lucchetti a da nardacchione professore entriamo subito con i piedi nel piatto la repubblica napoletana fu veramente un episodio importante della storia d'italia o fu un po sovradimensionato dalla storiografia risorgimentale per far vedere che c'era un antefatto al nostro risorgimento in parte questo sì che sia stata vista come un precedente importante del nostro risorgimento nazionale questo è vero ma la repubblica napoletana quando l'episodio è avvenuto e nessuno sapeva nulla di quello
che sarebbe successo dopo allora proviamo che lo ha centrato e bottone segue noi dobbiamo immaginarla come un evento storico via migliorare questo evento storico come qualcosa che ha veramente turbato alla società meridionale in senso positivo e in senso negativo cioè nel senso che questa repubblica ha aperto un sogno aperto una speranza aperto quasi un illusione delle popolazioni meridionali che però tutto questo finiti in tragedia e che ratio sensori adesso vedremo sia in senso positivo che in senso negativo ma partiamo dal primo capitolo che inizia nel 1796 quando le armate del generale napoleone bonaparte arrivano in
italia e nascono le cosiddette repubbliche giacobine [Musica] l'europa è attraversata dalle armate francesi che portano nel continente i principi ei valori della rivoluzione della repubblica [Musica] le armate del generale napoleone bonaparte hanno conquistato numerosi territori è costituito repubbliche giacobine ispirate al modello francese anche in italia la discesa dei francesi ha creato repubbliche sorelle la repubblica cisalpina e la repubblica ligure anche roma insorta i francesi l'hanno conquistata la città santa è diventata una repubblica papa pio sesto deposto si è ritirato in toscana e poi da lì in francia napoleone ha lasciato l'europa per andare alla conquista
dell'egitto e i francesi che presidiano roma sono pochi è arrivata ora da parigi dal direttorio niente rinforzi nei munizioni per almeno due mesi lo so se aperto un altro fronte su al nord bisogna sospendere la dichiarazione di guerra contro i borboni [Musica] come tutte le monarchie anche ferdinando iv di borbone re di napoli e di sicilia combatte le idee repubblicane dei francesi e dei giacobini che li appoggiano sua moglie la regina maria carolina ha poi un conto in sospeso con i francesi la sorella maria antonietta regina di francia è stata decapitata dai rivoluzionari [Applauso] finanziato
dalla corona inglese ferdinando allestisce un esercito di mercenari e muove le sue truppe verso roma l'esercito borbonico non trova ostacoli i francesi hanno lasciato la città santa 29 ottobre 1798 ferdinando ridona alla chiesa il soglio di pietro sua santità potrà riprendere il suo posto e in vaticano [Musica] ma i rinforzi francesi arrivano 20 mila soldati napoleonici e molti volontari italiani si uniscono agli uomini del generale jean leonetti 5 dicembre 1798 nella battaglia di civita castellana l'esercito francese mette in rotta l'armata nemica re ferdinando fugge da roma i francesi avanzano verso napoli 21 dicembre 1798 il
re e la regina lasciano la città la flotta dell'ammiraglio nelson porta i reali a palermo [Musica] 15 gennaio 1799 con la fuga del re napoli cade nell'anarchia scoppia una guerra civile tra i lazzari che restano fedeli al sovrano e i giacobini napoletani sono borghesi nobili studenti e intellettuali che vogliono la repubblica i giacobini conquistano castel sant'elmo i francesi entrano a napoli nasce la repubblica napoletana è il 23 gennaio del 1799 mi sembra che ci sia ad hanoi d'azione un assente dalla nostra ricostruzione che è uno dei paesi più importante europa l'inghilterra ci vuole chiarire bene
perché l'inghilterra si schierò con i borbone per capire questo è opportuno guardare il contesto internazionale dobbiamo ricordarci che l'inghilterra viene dalla sconfitta della rivoluzione americana e allo stesso tempo l'inghilterra che è sempre stata una potenza navale in questo momento in cui le repubbliche sorelle appunto stanno conquistando e prendendo piede nell italia napoleone guarda anche all'egitto si prepara per la campagna d'egitto e quindi l'inghilterra in questo momento si sente minacciata su più fronti l'inghilterra bisogno di recitare una parte importante però non ha mai accettato la rivoluzione francese ha subito che l'americana per chi ha perso le
colonie ma non ha accettato il principio che in un paese europeo vicino caverà francia fosse scoppiata una rivoluzione che all'inizio era una rivoluzione monarchica una risorsa repubblicana ma che poi gradualmente si trasformerà in rivoluzione repubblicana e anche diciamo giacobina nel senso che a questo termine si dava allora ma a proposito della parola giacobina chiamare la repubblica napoletana la fuga giacobina non sono stati fautori della repubblica ma i nemici perché ritenevano che questi fossero dei giacobini ma non erano giacobini nel senso in cui si pensava allora che giacobinismo che era già finito con robespierre fosse ritornato
in italia o riaffiorato in italia come il radicalismo e come rivoluzione diciamo distruttiva a contrario i repubblicani i napoletani avevano una visione più moderata della rivoluzione conservazione professore perché ricordiamolo siamo nel 1799 robespierre con i suoi giacobini ero stato decapitato nel 1794 e aveva una brutta fama una cattiva fama in europa chiamare quella repubblica repubblica giacobina era avere vedrete anche questa storia finita nel sangue io vorrei chiarire anche questo punto cioè un luogo comune che la repubblica napoletana nasca dalla rivoluzione francese ai francesi compenso una prigione pro parte come d'italia non erano affatto intenzione di
suscitare in italia una rivoluzione come era avvenuto in francia perché la francia del 1796 99 e una faccia conservatrice moderata non una franciana guardian aria è una sorta di rispondere anche alla sua prima domanda della rivoluzione napoletana ma oltre la rivoluzione francese diciamo come era concepita allora va oltre perché applica dei principi rivoluzionari che la francia del direttorio aveva già rifiutato questo è un equivoco che bisogna chiarire dove d'esposito i borbone in questo momento storico sono dei reazionari a fine regime o hanno ancora qualche linfa vitale il problema è dare un giudizio netto perché il
dibattito sul regno borbonico oggi è molto vivo spesso strumentalizzato da determinate visioni politiche e si va da un esaltazione totale del regno borbonico ad una bocciatura che non tiene conto della stagione luminista di carlo di borbone forse proprio perché in realtà la situazione a più sfaccettata napoli si trova divisa fondamentalmente in due tra rivoluzionari controrivoluzionari il filone di film 1799 hanno ancora linfa o sono un regime ma contrario il periodo diciamo settecentesco del governo borbonico e della monarchia borbonica quello che va da carlo di borbone va poi che tutti chiamano calo questo carlo che hanno
terzo ma questo è carlo iii quando sarà re di spagna lui è carlo di borbone che nascerà al figlio ferdinando primo diciamo la corona ma questo fernando primo era un giovanotto di scarsa insomma intelligenza politica e il governo borbonico settecentesco fu gestito da personalità riformatrici molto importanti fra cui ministro talucci altri esponenti che illuminino 99 siamo ancora in quella stagione ormai il resto giochiamo in una stagione riformatrice del board del borbonismo rendere una rivoluzione contro dei riformatori allora e questo è il secondo paradosso colto è quello che abbiamo accennato per cui ho accennato prima cioè
la repubblica napoletana nasce non è una situazione di tirannia e un artica borbonica nasce come un prolungamento uno sviluppo e un evoluzione il numero unico semplicemente molto interessante lo vedremo nel secondo capitolo quello che prende le mosse appunto dal 23 gennaio 1799 quando iniziano i giorni della repubblica napoletana [Musica] la borghesia colta e progressista la nobiltà illuminata gli intellettuali e gli studenti seguaci delle idee illuministe sono questi i giacobini napoletani che formano e appoggiano il nuovo governo della repubblica li guida francesco mario pagano giurista e filosofo illuminista la nostra proposta questa è la nostra povera
francese va bene ma corretta la napoletana altri personaggi di spicco sono il medico entomologo domenico cirillo il filosofo economista melchiorre delfico e la marchesa scrittrice eleonora de fonseca pimentel che dirige il giornale della repubblica cittadini i tipografi hanno già stampato il nostro giornale il monitore napoletano hanno primo della repubblica partenopea numero uno il primo giornale libero di napoli un'altra giovane nobildonna luisa sanfelice contribuisce a sventare un complotto organizzato da un gruppo di filo borbonici alla repubblica aderisce il nobile ammiraglio francesco caracciolo che diventa ministro della marina repubblicana anche il compositore domenico cimarosa maestro dell'opera buffa
napoletana parteggia per i giacobini e scrive un inno per la repubblica vengono promulgate nuove leggi che cercano di modificare la struttura sociale del meridione ma i problemi che la repubblica deve affrontare sono tanti le casse dello stato sono vuote l'autonomia del governo è limitata tutto deve passare sotto il controllo del generale jean più a me la repubblica è isolata gli stati monarchici non hanno riconosciuto la sua esistenza è anche il governo francese non riconosce la repubblica sorella ultimo problema forse è il principale il rapporto con i lazzari è precario la repubblica non ha conquistato l'adesione
del popolo intanto i borbonici preparano la reazione la guida a un cardinale il cardinal fabrizio ruffo che vuole costituire una nuova armata datemi poteri assoluti maestà e in poche settimane un esercito di 50.000 uomini li riconsegnerà il regno di napoli e come lo mettete insieme un esercito così predicando la guerra santa alzando il crocefisso con la mano sinistra e con la destra la spada nasce l'armata della santa fede 7 febbraio 1799 dalla calabria i sanfedisti avanzano verso napoli e marocchetti mi fa impressione questa armata della santa fede nel senso che di folle nella rivoluzione partenopea
se è vero insomma sì ci sono partecipazione di popolo ma questo è veramente un esercito che si raccoglie dietro il cardinale ruffo che marcia fino a napoli di fatto riprendere il potere è un farcito come diceva lei che mette in piedi in piedi il cardinale ruffo ma chi era questo questo cardinale intanto nato a san lucido nella calabria tirrenica quindi cittadino del regno di napoli subito del regno di napoli il cardinale ruffo occupava un ruolo di preminenza già nello stato pontificio sotto papa pio sesto dove paradossalmente in realtà abbia una operazione molto di riforma quindi
era un riformista che dette anche fastidio in realtà c'è un paradosso molto importante e cioè che il cardinale ruffo fu il controrivoluzionario per eccellenza ma fu anche l'unico a riconoscere politicamente le forze della repubblica lui voleva concludere un armistizio non gli fu concesso e fu l'unico a riconoscerle non l'ho invece nessuno ha visti anche la francia vorrei spiegare questo questo punto che è abbastanza delicato questa armata si chiamava sanfedista cioè il nome il nome della santa fede questo era un cardinale di santa romana chiesa cardinale di pio sesto il quale era stato arrestato dai francesi
imprigionato e quindi c'era l'imminenza di una caduta del potere temporale della chiesa noi dobbiamo dimetterci in quei mesi terribili allora il principio che animava beach ruffo e non era qua tanto quella di contestare gli aspetti rivoluzionari riformatori socialmente aperti di questa repubblica me era quella di impedire la scristianizzazione di là del regno di napoli e la fine di questa fede diciamo popolare nella chiesa questa fiducia nella chiesa di roma nel papa eccetera quindi il movimento sono felice un movimento soprattutto di natura diciamo clericale più che contro rivoluzionari io vorrei chiarire questo punto perché ruffo aveva
mente politica al contrario del re dei collaboratori del re aveva idea che invece il popolo andassi un po ci hanno aiutato socialmente economicamente con la riforma della feudalità con la riforma della proprietà terriera con tante riforme sociali che erano previste da un pensiero illuministico napoletano molto precedente un grande personaggio il cardinale ruffo era un personaggio molto interessante che naturalmente però per poter abbattere questa repubblica che allora si riteneva pericolo in lui riteneva pericolosissimo perché va l'appoggio dell'armata francese ha dovuto diciamo spingere queste masse popolari partendo dalla calabria e spingerle a difendere la fede cattolica tanto
visto che parliamo di chiesa il rapporto della chiesa con i valori della repubblica napolitano me mi rimane una curiosità un po marginale nel 1799 davide esposito si sciolse sangue di san gennaro si è il problema che si sciolse anche più volte nel senso che quando arrivano i francesi eleonora pimentel fa capire francesi che la religione è molto importante cosa succede che il 24 gennaio il 27 il sangue si scioglie i lazzaroni sono molto sorpresi di questa cosa non si aspettavano il san gennaro insomma fosse a favore dei francesi tant'è che nella terza volta in cui
si scioglie il sangue lazzaroni abbandonano san gennaro perché diventato giacobino e addirittura diventa patrono di napoli sant'antonio da padova lo rimarrà fino alla ristorazione questo episodio così strano conferma l'idea che la repubblica napoletana era appoggiato anche da sacerdoti diciamo napoletani da da vescovi meridionali c'era in gran parte del clero meridionale una vocazione rivoluzionaria che spesso è stata messa soli diciamo in sottovoce e della fotografia successiva io lo riprenderei questa cosa perché molto importante e prima a parole faccio vedere un filmato il primo aprile 1799 un comitato legislativo guidato da francesco mario pagano un altro protagonista
di questa stagione presenta la costituzione della repubblica napoletana la repubblica napoletana è una e indivisibile l'universalità dei cittadini della repubblica è il sovrano fra i cittadini non esiste alcuna superiorità nessuno può essere impedito di dire scrivere stampare o pubblicare i suoi pensieri non via limitazione alla libertà di stampa del commercio all'esercizio delle industrie delle arti di ogni specie [Musica] vi sono delle scuole primarie nelle quali giovanetti apprendono a leggere a scrivere e gli elementi dell'aritmetica e il catechismo repubblicano [Musica] ognuno può essere arrestato se non per un decreto degli ufficiali di polizia o di un
tribunale [Musica] i catechismi ada nardacchione che rapporto hanno con questo momento storico i catechismi per noi storici sono una delle fonti più importanti che riallacciandomi a quello che diceva prima il professor villari sono proprio un documento che viene propinato al popolo tramite il clero non solo appunto vediamo l'alto clero appoggiare questo movimento riformatore ma anche le palle sfere più basse proprio perché appunto il popolo in questo momento diventa oggetto di una propaganda da entrambe le parti sia repubblicana che appunto sentiva l'esigenza di educare in brevissimo tempo un popolo che fino a poco tempo fa era
stato subito in brevissimo tempo si cercava di trasformare in cittadini allora riassumo la questione da una parte ci sono i rivoluzionari che cercano di educare il popolo ma non fanno in tempo perché la chiesa la giallo sta già educando da moltissimi anni e quindi si ritrova nella parte un popolo adesso educato non lo dico tra virgolette già educato con un popolo ancora da formare anche a questo punto va chiarito cioè i repubblicani volevano introdurre diciamo una una religione più umana più popolare più diciamo più aperta socialmente non erano assolutamente i religiosi o la costituzione che
era quindi verrà richiamata adesso esemplato sulla costituzione della francese nel 1795 che la francia del direttore aveva già abbandonato naturalmente quindi era un recupero di quei valori della rivoluzione francese che erano valori anche religiosi che c'era già nella dichiarazione dei diritti dell'uomo un richiamo a l'essere supremo ma che non era il dio cattolico era un'entità filosofica religiosa che doveva spargere giustizia verità eguaglianza amore fra la gente allora il repubblicano potere per recuperare questi elementi religiosi diciamo nè all'ambito della loro strategia politica ma non fu capito quest'anno ho capito ma anche non con capito perché il
tempo fu breve ed entriamo nel terzo capitolo della nostra storia che prende le mosse dal 7 maggio 1799 quando i francesi lasciano a napoli e per la repubblica napoletana è ovviamente l'inizio della fine [Musica] la repubblica napoletana è sempre più isolata napoleone e bloccato in egitto l'ammiraglio nelson ha distrutto la sua flotta nella baia di abu kir in europa l'armata napoleonica deve tornare a difendere il suolo francese anche la guarnigione di scipione deve spostarsi a nord è vero i cittadini napoletani dobbiamo lasciarci in un momento così difficile per la repubblica partenopea molti ci accuseranno di
abbandonarmi ma truppe nemiche premo rai confini della francia il mio cuore credetemi è diviso io vi giuro che un giorno ci ritroveremo nel nome della libertà ed è anche gli aggiornamento cittadino scialdone ma noi ce la faremo anche da soli non è vero che ce la faremo [Applauso] intanto l'armata sanfedista del cardinale ruffo continua a fare proseliti nelle province del sud [Musica] anche i briganti si uniscono all'esercito della santa fede un regalo mio di ringraziamento per vostra eminenza chisso ero sindaco iacopini i protoni i difensori della repubblica non riescono a fermare i sanfedisti nella situazione
di caos e tensione i lazzari napoletani si rivoltano nuovamente contro i giacobini i repubblicani devono barricarsi nella fortezza di san telmo ma ogni resistenza appare vado il cardinale ruffo incontra il comandante dei giacobini vuole trattare la resa 22 giugno 1799 i giacobini accettano la resa e consegnano le armi ma il re e la regina carolina esigono la loro totale vendetta nel nome di sua maestà il re ferdinando di borbone dichiaro in arresto gli ufficiali i soldati e civili che hanno aderito alla repubblica saranno processati e condannati secondo le leggi del regno di napoli le religiose
i servi potranno lasciare il folle voi poi non rispettata il trattato d'armistizio del cardinale ruffo azzate lo liberò il trattato lo ha strappato sua maestà il re non c'è più nessun trattato [Applauso] [Musica] la repubblica non è stata riconosciuta come governo legittimo i giacobini non sono quindi prigionieri politici ma semplici ribelli e nel regno di napoli per i ribelli c'è la forca i processi sono delle false l'ammiraglia della flotta repubblicana francesco caracciolo viene condannato all'ergastolo ma il suo nemico l'ammiraglio nelson non si accontenta vuole una sentenza di morte caracciolo viene quindi impiccato sull'albero della nave
minerva e il suo corpo gettato a mare la stessa sorte tocca gli altri giacobini una dopo l'altra le migliori menti della società napoletana vengono giustiziate è un momento decisivo per la storia del meridione d'italia il sud perde per generazioni la sua migliore classe dirigente la borghesia laica e illuminata e il distacco tra il popolo e le élite intellettuale si accentua drammaticamente alla navigazione alla repressione fu davvero eccezionale molto dura in barba al trattato che aveva firmato il cardinale ruffo assolutamente è stata una repressione durissima che non si è abbattuta solamente sulle vite di quegli uomini
ma anche sulle loro memorie perché le carte dei processi con cui queste vittime furono condannate vennero bruciate lake i loro cadaveri vennero buttate in fosse comuni perché tanta durezza la durezza dovuta nonna appunto dicevo prima no a cadere ruffo che aveva più fiuto politico è dovuta a maria carolina la moglie del re ferdinando primo ea soprattutto l'ammiraglio nelson che strappò l'accordo che era di dare alla grazia o comunque di non infierire su questi esponenti contrari e perché la situazione era questa bisogna pur dirlo la repubblica una napoletana era sostenuta è governata da esponenti dell'aristocrazia dell'aristocrazia
della grande borghesia napoletana meridionale della grande intellettualità meridionale quindi il popolo era estraneo a questa vicenda nella misura in cui diciamo questa elite che proveniva dagli studi illuministici del settecento dalla capacità riformatrice richiede c'era stata del governo borbonica aveva nella metà del vii smarrire settecento in poi aveva pensato di interpretare tutto questo come un sogno come faceva all'inizio di riforma e di cambiamento della società a ricordarsi che queste élite che collaboravano con i francesi fossero percepite all'epoca come collaborazionisti come delle lite che in nome di un sogno di tante parole però hanno staccato dal popolo
e collaboravano con un esercito nemico che aveva detronizzato un legittimo re che lei stesso ci ha ricordato all'inizio essere ancora in una fase riformista è una ricostruzione che sta in piedi una ricostruzione diciamo abbastanza anche questa paradossale arioli cioè mancese lanata contro la nobiltà contro l'aristocrazia contro la tirannia di questa classe sociale rappresentata appunto negli stati generali dai nobili no a repubblica napolitano aveva nei nobili i nobili più aperti aveva gli esponenti più diciamo fortemente impegnati politicamente nella repubblica stessa e nelle prospettive di questa repubblica una strana riportata i nobili una strana la rivoluzione fatta
dai nobili curiosa annotazione è una luce di nobili intellettuali queste donne e donne che anche questo conta che i dove posso far vedere un filmato una protagonista della repubblica napoletana è la marchesa giacobina eleonora de fonseca sedicente giacobina de fonseca pimentel vediamo una scena del suo processo ovviamente in una ricostruzione teatrale mi sono battuto perché il popolo avessi una voce sono una donna e nessuno maritini sa cosa vuol dire non avere diritti ma di cui popolo parlato il popolo non vi capisce il popolo non sa leggere il popolo parla solo dialetto volevo fare un giornale
napoletano perché il popolo potesse seguire quello che stava accadendo il popolo è crudele un pietoso si odia chi è diverso da lui non la vuole la vostra libertà non sa che farsene per secoli popolo vissuto in condizioni disumane il masaniello ad oggi non è cambiato niente avete dato al popolo parole parole ma il popolo vuole soltanto mangiare stare al canto per sfamarlo vasta il re che bisogno c'è di una repubblica che da una parte notevole in questa rivoluzione assolutamente sì direi che in questo video si vedono due contraltari femminili la regina maria carolina che fino
a un certo punto abbraccio anche degli ideali riformisti ma ovviamente intuito il pericolo poi abbandonò assolutamente l'idea e poi eleonora pimentel che è la donna simbolo della rivoluzione napoletana oggi l'unica cosa forse tendiamo a leggere questo è interpretare questo personaggio come un personaggio che si batte per la causa delle donne in politica la causa delle donne nella rivoluzione in realtà lei non fece questo nuovo lentamente ma volle coinvolgere il popolo non c'era ancora questa idea ma lei più con lei era anche una grande giornalista punto a roma c'è una lapide dedicata all'unità dei capi mentre
la via ripetta che nessuno vede ma che ricordano l'impegno diciamo anche culturale di questa donna insomma la repubblica napoletana voleva essere una rivoluzione culturale una rivoluzione filosofica una rivoluzione che poi doveva diventare sociale economica e politica ma volevo essere all'affermazione di un principio non solo di bertha cioè principio che si ispirava la rivoluzione francese voleva soltanto come dire trasmettere necessità il bisogno della liberazione che cosa qualcosa di diverso tema più complesso di quanto appaia la liberazione fa pensare a qualcosa di più ricco della libertà astratta fa pensare alla liberazione diciamo del pensiero degli iscritti del
sesso della donna dell'uomo ma visti una chiave non astratta ma concreta reale come quello che loro volevano e di cui il cosiddetto popolo non poteva capire assolutamente nulla se non cogliendo con gli elementi diciamo non so anarchici o rivoluzionari distruttivi che repubblica napolitano non avevano acqua non capisco il professore ma che rivoluziona è una rivoluzione di cui proprio non può capire assolutamente no e appunto e con la rivoluzione come io dico culturale non può che arrivare alle persone colpe sì soprattutto infatti la gran parte degli intellettuali meridionali ma non solo a napoli ma anche in
calabria in puglia in basilicata dovunque hanno aderito a questa è la repressione colpi non solo gli esponenti napoletani erano 120 di questo governo ma colpi migliaia i repubblicani e intellettuali meridionali che erano disseminate le varie regioni italiane quindi fu un dramma veramente eccezionale questo che la laminazione amore di cui parlava dan ad azione ha contribuito a occultare distruggendo tutta la documentazione non solo dei processi ma anche degli iscritti di questi esponenti politici cioè che è stato un grande sogno che naturalmente aveva gli elementi di astrazione che hanno di realtà che hanno bisogno ma che era
un sogno fondato su una una prospettiva storica che non verrà mai realizzata nel sud ops e non un tentativo nel 1820 di rivoluzione anti borbonica e poi con la partecipazione diciamo liberale ai moti del 59 60 che hanno portato alla liberazione della milionaria dopoguerra note critiche ma erano critiche perché diceva che l'errore era di far di far credere che queste idee fossero nate con la rivoluzione francese che quindi quella napoletana era una rivoluzione passiva non attiva ma non era così bellissima costituzione continua il professore lei consiglierebbe oggi di leggere o rileggere il libro di vincenzo
cuoco kg consiglio veramente perché è scritto molto bene e racconta anche riporta anche dei verbali dei processi compiuti diciamo alla crisi in arrivo dalla fine della repubblica di cui documenti punto sono stati distrutti pensi che è rimasto un solo documento si è salvato di quei processi che riguarda un processo ai principi pignatelli i quali erano implicati nella repubblica e furono giustiziati e decapitati perché gli aristocratici erano decapitati e non aristocratici erano impiccati o però allora questa era la scelta terroristica che fece il borbonismo vittorioso del 1790 e oltre al libro di cuoco e armadi dove
questo genere di rileggere il libro che croce dedicò un secolo dopo avendo raccolto i documenti superstiti dicendo che i borboni da quel momento in poi si sono distaccati dal loro popolo perché hanno decapitato a quella che poteva essere l'elite intellettuale morale politica civile di una società ed è attivamente in poi diventava in preda i lazzaroni in preda ai poveracci ma non in preda a chi aveva un'idea di riforma della società beni terzo libro il terzo libro io suggerirei le riflessioni che ugo foscolo fece negli anni venti dell'ottocento quando ero in inghilterra fece una relazione in
inglese per il pubblico inglese in cui esprimeva naturalmente dei dissensi di certe riforme ad esempio quelle della proprietà privata eccetera del mondo profonda le un certo modo che i repubblicani volevano fare ma nella sostanza accettava i valori profondamente civili e profondamente religiosi di questa rivoluzione grazie al professor lucio villari grazie anche ai nostri davide esposito e maniera lucchetti a da nardacchione e passiamo alla con lucio villari ci ha parlato delle donne che furono protagoniste della rivoluzione napoletana eleonora pimentel fonseca luisa sanfelice ma ce n'è una terza che non fu protagonista dalla parte della rivoluzione ma
dalla parte della controrivoluzione una donna bellissima lady m hamilton era la moglie dell'ambasciatore inglese a napoli e william hamilton ma soprattutto era l'amante dell'ammiraglio nelson bene questo migrando si innamorò lady m hamilton l'ambasciatore inglese della cedette come amante con nelson ebbe anche una figlia e fu lei la consigliera che spinse nelson a un eccesso di crudeltà nei confronti dei rivoluzionari poi nelson come abbiamo detto morì nel 1805 lei rimase solo a finire addirittura in prigione per debiti e morì alcolizzata nel 1815 aveva 50 anni [Musica]