Passato e futuro. Passato e futuro nel nome che tu porti, nel tuo nome, nel nome che Dio ti ha dato. Questo ci indica la divina consapevolezza di oggi.
C'è una grande rivelazione in tutto questo che ci aiuterà a stare molto meglio. E allora andiamo ad ascoltare questa parola. Tratto dal libro dell'Esodo, capitolo 2, versetto 10 B, la seconda parte del [musica] versetto.
Egli fu per lei come un figlio e lo chiamò Mosè, dicendo: [musica] "Io lo tratto dalle acque". >> [musica] >> Prima di addentrarci nella questione del nome, la prima parte è anche molto bella e può portare tanta consolazione. [musica] C'è scritto: "Egli fu per lei come un figlio.
" La figlia del faraone, vi ricordate? accoglie eh questo bambino come se fosse suo figlio dopo che la mamma lo ha allattato e e gliel'aveva riportato. Quindi la figlia del faraone prende questo bambino e c'è scritto: "Fu per lei come un figlio.
" Non era suo figlio, ma fu per lei come un figlio. Cosa ci dicono le Sacre Scritture? che quando noi amiamo la questa questa donna ragazza, la figlia del faraone, aveva provato compassione, aveva iniziato ad amare questo bambino, beh, lì si sviluppa una maternità, [musica] come nell'uomo una paternità, ma non era suo.
Alla fine nessuno di noi può dire di avere [musica] il proprio figlio, di dire è mio, perché anche ogni figlio naturale è sempre dono di Dio. E fra l'altro molte volte ci sono dei genitori che non sono mai diventati genitori, non sono mai diventati educatori, padri, madri. Sì, hanno generato eh eh biologicamente questo bambino, questa bambina, ma poi non hanno amato, non hanno tirato su e quella non è genitorialità.
Anche gli animali forse lo fanno ancora meglio di noi il tirarli su come si deve. Ecco che quindi ogni persona diventa [musica] genitore, padre e madre. Basta amare, basta essere disponibile.
Dio metterà nelle tue mani, come quella mamma mise, quel bambino nelle mani della figlia del faraone. Dio metterà qualcosa nelle nostre mani se non abbiamo dei figli naturali. Ci sono comunque c'è una maternità, una paternità spirituale, psichica e molte volte, come vi ho detto, diventa ancora più forte.
Chiusa questa prima parentesi. [musica] E lo chiamò Mosè. Lo chiamò Mosè, dicendo: "Io lo tratto dalle acque, Mosè".
Il nome gli viene dato dalla figlia del faraone. Perché lo chiama così? Dice appunto: "Io l'ho tratto dalle acque".
Mosè significa, appunto, salvato dalle acque, tratto, tirato fuori dalle acque. Quelle acque che se andiamo nel libro della Genesi, e erano lì, era un caos. Lo spirito alleggiava sulle acque, sul caos.
lì quel bambino sarebbe morto e invece c'è stata una una salvezza. l'ho tratto, l'ho salvato dalle acque. Ecco che quindi questo nome indica il passato perché la figlia del faraone nel passato ha tratto dalle acque, l'ha chiamato così, ma allo stesso tempo diventa, ascoltate bene, profezia del futuro, perché il salvato dalle acque diventerà salvatore per gli altri attraverso le acque, in particolare per quel grande segno del passaggio nel Mar Rosso.
Allora, cosa possiamo vedere io e te in tutto questo? Vi parlavo del nome, non il nome che ci è stato dato. Difficilmente i genitori ti hanno pregato, ci hanno dato il nome così, ma il nome di Dio che Dio il nome che non di Dio lui, ma il nome che Dio stesso ha per noi.
Ecco. E e come Dio ci ha salvati, quell'esperienza di essere stati salvati dice un po' il nostro nome e dice anche che ci rimane un'unzione per il futuro. [musica] A me sono successe tante cose in passato e quei modi, perché non solo uno, sono stato guarito, liberato, sanato, salvato, ma fatto tante cose, benedetto economicamente, ebbene quello sono diventato un po' il mio nome, l'unzione che ora vi sto trasmettendo.
Io credo che Dio può fare quelle cose perché le ho sperimentate. Quando io e te sperimentiamo una certa cosa diventiamo portatori di quell'azione divina anche negli altri. Mosè tratto dalle acque trarrà tanti altri.
Mosè salvato in quel modo, salverà tanti altri in quel modo. L'esperienza di salvezza [musica] diventa unione, potenza. Unzione è un termine biblico che dice [musica] capacità attraverso la presenza potenza dello Spirito Santo.
L'unzione, la presenza di Dio che ha portato quella salvezza continua attraverso quella persona per gli altri. per una missione. Alla fine io e te siamo missionari.
La nostra vita è missionaria, quella dei genitori missionari. Nel lavoro siamo missionari. C'è sempre una missione.
Quello che noi abbiamo sperimentato, beh, lo trasmettiamo e e volenti, onolenti, la nostra vita dice dice chi siamo e noi siamo il nostro passato. Siamo il nostro passato. Ecco che quindi dovremmo scoprire come Dio ci ha fatto sperimentare la salvezza, perché quello sarà un modo che possiamo aiutare gli altri.
Genitori che hanno perso dei figli. Adesso vi faccio un esempio un po' crudo, ma per far capire. Genitori che hanno perso dei figli.
Molte volte poi quando hanno ricevuto la salvezza, la consolazione di Dio e hanno [musica] iniziato a stare bene, riescono a consolare e salvare altri genitori che hanno stanno vivendo la stessa cosa perché l'hanno sperimentato [musica] e possono. L'hanno sperimentato e possono e quindi scopriamo le nostre esperienze passate, trasmettiamole, quelle di Dio di salvezza, non le altre. Purtroppo, ecco, le ferite, eh, noi abbiamo sperimentato quelle ferite.
Attraverso quelle ferite il nemico ci fa ferire altri, fare ancora cose del genere. Noi stiamo parlando dell'esperienza di salvezza. Altra cosa e concludiamo perché è molto molto importante, il passato e il futuro è nel nostro nome, anzi sarebbe meglio dire nelle nostre parole.
Quanti passati hai? Oppure hai un passato solo? No, ne uno solo ho vissuto quello.
No, hai tanti passati in base a come li sai chiamare. La stessa situazione la puoi chiamare in un modo piuttosto nell'altro e il ricordo del passato cambierà. Ci sarà guarigione anche dentro di te.
Mosè salvato dalle acque. Ok, la poteva dire il poveretto e e sarebbe stato il poveretto lì tirato fuori. E invece no, Mosè e diventerà così.
Come chiami il tuo passato? È un disastro. Eh, continuerai con questo nome disastro che tu gli hai dato nel tuo futuro.
Il nome che dai al tuo passato diventa unzione anche del tuo futuro. Attenzione, come vi dicevo, l'esperienza, chiamiamole queste esperienze, se ci sono esperienze di ferite, chiamiamo Dio in quell'esperienza di ferita a guarire e così chiameremo guarigione di quella ferita. Non è che facciamo finta di niente, ma la ferita c'è.
guarigione di quella ferita. chiamiamo il passato in un altro modo, Dio è stato con noi e trasmetteremo poi agli altri Dio è stato con noi. Attenzione quindi alle parole che usiamo per decifrare il nostro passato perché diventano profetiche anche per il nostro futuro.
Sicuramente ne parleremo ancora altre volte di questo perché la nostra vita è segnata [musica] dalle parole che diciamo sia del passato sia del futuro usandole nel presente. Padre eterno e santo, noi sappiamo che tu hai mandato un goel, un redentore, un salvatore in mezzo a noi. Gesù che significa?
Dio [musica] salva. Dio guarisce, Dio [musica] libera, Dio sblocca, Dio realizza. Nel nome di Gesù c'è tutto questo e nel santo nome di Gesù tutto è possibile.
Ed allora, Signore, vogliamo riconoscere la tua opera di salvezza nella nostra vita. Quell'opera che sembra invisibile invece è stata molto reale e concreta. Vogliamo ricordare il momento o i momenti di salvezza, il momento o i momenti di guarigione, di liberazione, di sblocchi, [musica] momenti in cui abbiamo sperimentato la grazia, la bellezza, la consolazione.
Momenti che abbiamo visto segni, prodigi, miracoli. Ecco, riportati alla mente diventano nuovamente futuro, cioè noi diventiamo portatori per gli altri di quella esperienza. Possiamo comunicare agli altri spiritualmente in preghiera.
Tutte queste cose. Possiamo comunicare agli altri le cose con le nostre azioni, con le nostre parole. Noi comunichiamo ciò che abbiamo chiamato.
Ed ora, Signore, ti vogliamo ringraziare per il nostro passato. Vogliamo chiamarlo in un modo nuovo. Qualunque cosa sia successa, ti chiamiamo a venire in questo passato e redimerlo, salvarlo.
E lo farai dandoci anche delle luci, facendocelo chiamare in un modo nuovo. Vogliamo già dirti grazie. Alleluia!
Per il nostro passato. Vogliamo usare parole belle di vita per il nostro passato. Grazie, grazie Signore per essere stato presente.
Tu sei stato e sei presente. L'Emmanuele è il Dio con noi. Hai fatto sì che anche i momenti difficili, duri, diventassero ora o opportunità [musica] di vita.
Grazie. Profetizziamo quindi opportunità di vita ancora per il futuro. La tua presenza per il futuro, la tua amicizia per il futuro.
Tutto ciò che abbiamo sperimentato lo crediamo. Lo crediamo anche per il futuro. Lo crediamo [musica] e crediamo che sarà anche di più, anche di più, anche di più, perché il seme che mettiamo attraverso questa nostra fede diventerà una grande pianta.
Una grande pianta. Che bello, che bellezza, che [musica] potenza c'è in questo semplice versetto lo chiamò Mosè. lo chiamò, dando un nome al passato, lo chiamò per farlo diventare in futuro.
Grazie per questa divina consapevolezza, perché ci dici: "Fai attenzione a come chiami, a come chiami le cose oggi, ma come le chiami anche del tuo passato e come le chiami, profetizzi per il tuo futuro. " Signore, grazie per tutto questo. Vogliamo già dichiarare e profetizzare benedizione, fruttuosità, pace, prosperità per il nostro futuro, perché tu sei l'Emanuele, il Dio con noi, il Dio in noi.
E allora quale nome scegliamo per il nostro passato? Quale nome scegliamo? Come va?
E come chiami il tuo presente? Perché diventa anche una parola per il futuro. Nel momento che dici delle cose, quelle prendono ancora di più nella tua vita consistenza.
Ocio attenzione a questo grande potere, unzione che Dio ci ha dato. Passato, redenzione, salvezza. rivisitiamola con Dio, chiamiamo per nome e diventerà futuro.
Diventerà futuro. Esercizi. Prova a scrivere.
Prova a scrivere qualcosa della tua storia passata. Prova a scrivere un evento, un qualcosa, magari non tanto bello. Prova poi a riscriverla con Gesù, con altri termini, chiamalo in altri modi.
Metti delle soluzioni, delle vie di uscita, delle vie di fuga. scrivi qualcosa che leggendolo dia vita e quello quindi leggilo più volte, ci sarà una guarigione del cuore, guarigione della memoria, dei ricordi. Questo è una metodologia che usiamo nei curati da Dio che però ci ha dato la divina consapevolezza.
Felice e benedetto lavoro con questa parola.