Salve mi chiamo Marco Santagata insegno letteratura italiana all'Università di Pisa Benvenuti al corso di letteratura italiana in 20 lezioni noi seguiremo un percorso ovviamente non potremo parlare di tutta la letteratura italiana abbiamo fatto una scelta ho fatto una scelta Ho scelto di parlare di un genere letterario particolare la lirica e di tracciare una storia di un periodo che va dalla nascita della lirica italiana Fino alla metà circa del 500 potremmo titolare il corso dalla lirica Cortese alla lirica cortigiana per essere più chiari Diciamo che partiremo dagli inizi del 200 Giacomo da Lentini e il forse
è il primo poeta della nostra tradizione per arrivare a Pietro Bembo cioè al regolatore della Lirica sotto forma di petrarchismo al centro del nostro discorso al centro sia dal punto di vista cronologico che per la loro importanza stanno Dante Alighieri e Francesco Petrarca Tuttavia una storia della lirica italiana non può non partire da fuori dell'Italia non può non partire dalla Francia perché è da lì è proprio dalla Francia che verso la fine dell'undicesimo secolo nasce prende piede si sviluppa una tradizione lirica che poi si diffonderà nel resto dell'Europa ma intanto cominciamo col definire i termini
abbiamo detto dalla lirica Cortese alla lirica cortigiana bene Noi chiamiamo Cortese quella poesia lirica che nasce dentro alle Corti feudali per un pubblico di nobili e che poi si estende anche al di fuori delle corti ma Sempre mantenendo i caratteri originali ho già detto questa lirica nasce tra la fine dell'undicesimo e l'inizio del XII secolo invece chiamiamo cortigiana quella produzione lirica che è scritta anche questa nelle corti ma nelle corti italiane della seconda metà del Quattrocento queste non sono corti feudali ma sono corti signorili Cioè mentre una corte feudale è il luogo quasi sempre un
castello dove vive il proprietario di un possedimento terriero che può essere anche Vasto possedimento sul quale questo proprietario esercita a Bari i diritti diritti padronali ma anche diritti virus gestionali Nel senso che il detector detentore del potere politico di quello giudiziario La Corte signorile è il luogo Dove risiede il signore di uno Stato tendenzialmente di dimensioni regionali quindi in una corte signorile sono ospitati anche le amministrazioni dello stato in questa Corte si svolge la vita di relazione delle aristocrazie la dedica Cortese è un fenomeno europeo la lirica cortigiana è un fenomeno italiano all'inizio della sua
storia l'Italia della sua storia letteraria l'Italia è importatrice di poesia lirica gli stimoli i prodotti vengono da fuori ma a cominciare con la fine del Quattrocento con la lirica cortigiana l'Italia diventa esportatrice di poesia lirica al resto d'Europa questa poesia lirica che si diffonderà in Francia nella penisola iberica Ma anche in Inghilterra Anche in Germania persino nei paesi scandinavi assumerà la forma di petrarchismo perché sarà informata nel senso letterale dall'esempio di Francesco Petrarca E allora cominciamo come avevamo detto In questa prima lezione dalla Francia dal luogo da cui comincia la nostra storia siamo in una
corte feudale in questo periodo diciamo verso la fine dell'undicesimo secolo l'organizzazione sociale francese ma Europea si regge sul sistema feudale la classe nobiliare che poi l'unica che conta dal momento che anche le gerarchie ecclesiastiche provengono dalla classe nobiliare regola i suoi rapporti interni Sulla base del vassallaggio cioè si viene a formare una specie di piramide all'interno della quale le persone si collegano tra loro verticalmente sulla base di un rapporto di fedeltà che sta sotto è legato a un patto di fedeltà a chi sta sopra in cambio di questa sua fedeltà riceve servizi O meglio in
cambio di questa sua fedeltà riceve il sostentamento cioè questi i signori i nobili i piccoli Nobili anche quelli che stanno sotto che stanno Ai Gradini inferiori della piramide si offrono come prestatori di servizi e in cambio ottengono benefici benefici di vario tipo benefici economici ma anche onorifici naturalmente abbiamo dei grandi feudatari dei grandi signori che possiedono dei veri e propri stati e poi abbiamo invece una rete fittissima di piccoli possedimenti poco più di che fattorie fortificate non dobbiamo immaginare quindi un mondo fatto da grandi Cavalieri immaginavo un mondo fatto da pochi grandi signori e da
una miriade di piccoli Cavalieri e all'interno di questa struttura che nasce la letteratura moderna in Europa e come dicevo prima nasce in Francia il tutto comincia dalla Francia nell'undicesimo secolo la Francia è divisa dal punto di vista linguistico in due parti molto nette Noi abbiamo una zona a nord nella quale si parla quello che oggi è diventato il francese e che allora si chiamava lingua d'oil e una zona a sud nella quale si parla si parlava il provenzale Questa è grossomodo la linea di divisione provenzale oggi la Provenza è limitata a quest'area Quindi quando parliamo
di lingua provenzale Parliamo di una lingua che era parlata Allora in un territorio molto più ampio di quello in cui che non sia la semplice Provenza il francese di oggi è una evoluzione sostanzialmente della lingua d'oil della lingua che si parlava a nord di questa linea di divisione provenzale è parlato ancora oggi ma provenzale ha avuto una gloriosa tradizione come lingua letteraria ma oggi è ridotto a essere una lingua una lingua locale lingua doc lingua d'oil Cosa significano Oil e OC sono le particelle affermative l'italiano veniva chiamato lingua del Sì perché in italiano si diceva
sì in antico francese Oil e introvenale OC questa introduzione rapidissima introduzione di tipo linguistico è necessaria perché vedremo fra breve che si sviluppano due tipi di letteratura diversi si nel territorio di lingua doc e nei territori di lingua d'oil linguadoc o provenzale Ma che cos'era questo provenzale cosa costituiva Il provenzale beh tanto per farvi un esempio Dante Alighieri nel canto XXVI del Purgatorio canto Dedicato ai lussuriosi fa intervenire dei Poeti ci ritorneremo su questo canto fa intervenire un grande poeta del Duecento Guido Guinizzelli e un grande poeta provenzale arnaut Daniel è vissuto a cavallo fra
il dodicesimo e il tredicesimo secolo il personaggio Dante nel Purgatorio chiede a questo altro personaggio quale sia il suo nome è arnauta Allora si presenta e Dante lo fa parlare in provenzale vi Cito solo i primi tre versi della dell'auto presentazione di arnaut tann mabelis vostre Cortes de man chi è un nome pueche mi vuoi avos coprire gli Austria arnout che plor e vaud cantante mi piace tanto tanto mi è gradito la vostra cortese domanda di sapere che sono che non posso e non voglio nascondermi a voi Io sono arnaut che piango evocato Ecco questo
era il provenzale vedremo più tardi un esempio di francese antico un esempio di lingua d'oil ma torniamo ora Anzi andiamo ora a parlare di letteratura la Francia nel secolo XI non era solo divisa linguisticamente lo era anche dal punto di vista letterario negli ultimi anni di quel secolo dentro alle Corti quasi simultaneamente compaiono due diverse forme letterarie nella Francia del nord cioè nella Francia in lingua d'oil compare l'epica le canzoni di gesta di chanson de geste nella Francia centro meridionale quella dove si parlava la lingua doc nasce la poesia lirica dei trovatori la cosiddetta poesia
provenzale ora le canzoni di gesta sono dei poemi epici la lirica è una forma breve Ma è una forma letterariamente complessa A noi interessa che entrambe queste forme letterarie nascano negli ambienti della nobiltà e che entrambe queste forme letterarie vivono voce ai valori alle aspirazioni ma potremmo dire in una parola all'ideologia di quelle classi ora l'epica sembra nascere con un leggero anticipo rispetto alla lirica la più antica canzone di gesta è anche quella che poi è rimasta la più famosa in assoluto e la Chanson de Roland che risale agli ultimi decenni del secolo XI bene
Ho detto all'inizio che oggetto del nostro corso è la poesia lirica quindi vi chiederete perché stiamo parlando di poesia epica bene è opportuno fermarsi quasi sulla soglia sull'epica Perché queste due forme queste due forme letterarie pur così diverse fra di loro se vengono considerate insieme Credo che rivelino meglio Quali sono i tratti salienti che accompagnano La nascita delle letterature moderne in Occidente e quindi per un po' parliamo di epica Trasferiamoci con l'immaginazione negli ultimi anni del secolo XI fingiamo di essere in un severo Castello della Francia settentrionale più che un castello è una specie di
fattoria fortificata intorno al signore al proprietario al signore del Feudo siedono poche donne la moglie Forse alle figlie e invece molti uomini Allora la popolazione femminile era in netta minoranza una donna da sposare che voleva dire una donna fornita di dote era una vera e propria rarità un bene prezioso gli uomini presenti in questa sala di questo castellotto Castellaccio ho fattoria fortificata sono quasi tutti i giovani i più sono Cavalieri Cosa vuol dire vuol dire che sono figli minori figli cadetti e in quanto Minori in quanto cadetti esclusi dall'eredità di altri signori feudali siccome non
possono aspirare al possesso del Feudo di famiglia hanno abbandonato le loro famiglie originarie per passare al servizio di questo nuovo signore a questo nuovo Signore sono legati da un patto di fedeltà personale la loro sussistenza dipende dalla generosità di questo signore E allora prendete nota che generosità prendeva il nome di cortesia dovremo tornare su questo punto ipotizziamo che nella sala di questo castello ci sia un Giullare un Giullare che sta allietando i presenti cantando un brano un passo della Chanson de Roland Cos'è un Giullare Giullare è un professionista dell'intrattenimento è una specie di cantastorie che
viaggia di Corte in corte ma che si può esibire anche sulle piazze nei mercati davanti alle chiese un Giullare appartiene ai livelli bassi della società ho detto che canta un cantastorie canta non stupitevi del fatto che il Giullare canti in Età medievale la poesia sia Epica che lirica era sempre cantata ed era recitata in pubblico una canzone di gesta era un testo narrativo ma scritto in versi e quindi anche una canzone di gesta era cantata Questa è una nozione che vi prego di memorizzare di tenere sempre presente perché la recitazione e il canto la recitazione
o il canto rappresentano una caratteristica assolutamente fondamentale del modo in cui la poesia veniva fruita dal pubblico in Età medievale non esisteva la lettura individuale la lettura privata la poesia era eseguita pubblicamente era oggi diremmo che l'esecuzione della poesia era una sorta di performance era sempre eseguita pubblicamente quindi la poesia era un fatto che si caricava di una forte Valenza sociale questo Giullare che abbiamo immaginato cantare un passo della canzone di Orlando La chanson de Roland più che cantare esegue una sorta di cantilena cioè una melodia molto semplice monotona che si ripete diverso inverso una
melodia continua che si interrompe alla fine di ogni di ogni Lassa Cosa sono le lastre le lasse sono le partizioni del testo potremmo dire le strofe per intenderci alla fine di una Lassa che può essere di varia misura Questa cantilena si interrompe il Giullare prende fiato e ricomincia con la lascia successiva usando sempre lo stesso ritmo e sempre la stessa melodia ho detto una Lassa non ha una misura fissa ma varia a seconda della importanza dell'episodio che viene raccontato vedremo che invece le partizioni strofiche della Lirica sono tutte di uguali misura cioè sono costrittive cioè
costringono il poeta a ripetere la stessa successione di rime a suddividere la materia quindi secondo partizioni fisse Non solo ho detto rime perché la poesia lirica è caratterizzata da un fitto gioco di rime Mentre invece le lasse epiche neanche la prevedono ci possono essere ci possono non essere ma si basano su altri principi fonici Dunque il discorso lirico è più complesso è più breve e più concentrato e più complesso e vedremo che anche più complesso il canto accompagnato dalla musica con il quale i componimenti lirici venivano eseguiti Ma parliamo per un po' di questa canzone
di Orlando a Chanson de Roland è un testo anonimo non sappiamo chi sia l'autore un testo che racconta un avvenimento storico accaduto quasi Tre secoli Prima abbiamo immaginato di essere verso la fine del XI secolo Quasi Tre secoli prima nel 778 Carlo Magno l'imperatore aveva condotto una spedizione contro gli arabi di Spagna e rientrando da quella spedizione mentre attraversava i Pirenei per rientrare nella in Francia aveva perduto la retroguardia dell'esercito un imboscata ma un imboscata che forse non era stata neppure fatta dai Saraceni Ma si pensa che fosse stata fatta dai Baschi quindi era un
imboscata di cristiani contro cristiani ora la canzone di Orlando non è che sia una cronaca o un resoconto Fedele di questo avvenimento storico quegli avvenimenti antichi di Tre secoli prima rappresentano semplicemente il nucleo di un racconto che li amplifica e che innesta su quegli avvenimenti molti elementi di tipo fantastico in realtà quello scontro aroncisvalle fu soltanto un episodio del tutto secondario delle delle guerre tra i Franchi e gli arabi d'Europa Qui nella canzone di Orlando quell'episodio viene distorto viene amplificato punto sino ad assumere finte epiche all'autore all'anonimo autore della canzone non interessava tanto l'evento in
sé a questo autore interessava la possibilità di mettere in rilievo i valori i valori che animavano i cavalieri cristiani che parteciparono a quella guerra E primo fra tutti l'eroe cioè rolà Orlando e in italiano ho detto uno scontro antico vecchio di Tre secoli però verso la fine dell'undicesimo secolo quello scontro aveva riacquistato una sua forte attualità E questo perché è proprio Nella seconda metà dell'undicesimo secolo che comincia E si e avanza la cosiddetta riconquista cioè i cristiani riconquistano molti territori europei occupati dagli arabi ma non solo c'è persino il tentativo delle Armi cristiane di portare
la guerra sul suo nemico nel 1095 Papa Urbano II aveva bandito la prima crociata allora qual è molto in breve la trama di questo poema la trama è questo Carlo Magno l'imperatore dei Franchi da sette anni combatte in Spagna che è soggetta al re musulmano Marsilio e Carlo Magno la quasi conquistata quasi perché c'è ancora una città che resiste la città di Saragozza ma anche Saragozza sembra sul punto di dover cedere questo punto Marsilio Medita un inganno manda Ambasciatori a Carlo con promesse di pace ma sono finte promesse di pace Carlo riceve gli ambasciatori ed
è incerto se accettare le proposte del nemico quindi raduna tutti i nobili più importanti per avere un consiglio da loro Gano propone di accettare le proposte degli arabi di Marsiglia ora Gano un cavaliere che interpreta nella chanson il pensiero di quanti sono stanchi della guerra di quanti vorrebbero arrivare alla pace ma agano si oppone Orlando Orlando che è figliastro di Gano ed è nipote di Carlo Orlando accusa Gano di vigliaccheria però alla fine Carlo finisce per accogliere la proposta di grano la proposta di concludere la pace con Marsilio a questo punto bisogna decidere scegliere chi
è l'ambasciatore da mandare a Marsilio chi si recherà a Saragozza Carlo scarta tutti i candidati che si sono offerti spontaneamente compreso Roland compreso Orlando E allora Rolando propone che ad andare a Saragozza sia Gano e Carlo accetta questa proposta Gano ha detto che bisognava accettare la proposta di Marsilio Ma in cuor suo Non credeva affatto alla sincerità di Marsilio e Pensa allora che Orlando abbia fatto il suo nome come Ambasciatore presso gli arabi in qualche modo per condannarlo a morte non può rifiutare perché è un ordine di Carlo ma giura che se riuscirà a salvarsi
si vendicherà di Rolando si reca presso il re Marsilio e si accorda con il re per fare in modo che il re pagano che il nemico possa distruggere la retroguardia dell'esercito di Carlo che si sta ritirando dalla Spagna ritorna dall'imperatore da Carlo e ottiene che il comando della retroguardia venga affidato a Orlando Ecco la vendetta dicano In effetti una volta giunta al Passo di Roncisvalle sui Pirenei la retroguardia dei Franchi viene assalita dall'esercito di Marsilio con Orlando c'è un cavaliere saggio e amico fraterno Oliviero e Oliviero chiede ad Orlando di suonare il suo corno lolifante
in modo che Carlo possa venire in soccorso è necessario chiamare soccorso perché gli uomini della retroguardia sono nettamente inferiori di numero e non potranno salvarsi da soli Orlando però rifiuta decisamente l'invito di Oliviero e rifiuta dicendo che tale richiesta getterebbe disonore su di lui e sul suo parentato soltanto alla fine quando quasi tutti i compagni sono ormai morti e lui stesso è stremato dalla fatica e dalle ferite che ha ricevuto soltanto alla fine Orlando si decide a portare il corno alla bocca Carlo ode il suono del Corno Torna indietro con l'esercito e sgomina i nemici
alla fine sarà un duello un duello fra Carlo e Marsilio a risolvere a favore di Carlo la guerra e Gano Il traditore sarà messo a morte Questo è molto brevemente riassunto di questa canzone epica ora ma Ritorniamo al nostro Giullare che abbiamo detto sta allietando una piccola Corte in un piccolo castello del nord della Francia facciamo l'ipotesi che questo nostro Giullare stia cantando l'episodio più famoso di questa famosissima canzone di jesto quello della morte di Orlando bene leggerò alcune lasse prima però come abbiamo fatto prima in precedenza con il provenzale vorrei darvi un piccolissimo esempio
di che cos'era Allora il francese che cos'era il francese antico la lingua in cui Questa canzone è stata scritta vi leggo l'inizio dell'ultima delle lasse relative all'episodio della morte di Orlando leckens Roland ceciute desus un PIN envers e spegne e nacturnet sunvis the Plus de tante stereos come liberes con Kit il conte Orlando è esteso Sotto un pino verso la Spagna ha rivolto il suo viso a rammentare molte cose comincia tutte le terre che furono sua conquista Ecco dovete immaginare che quanto adesso leggeremo in traduzione No in realtà era scritto in questa in questa lingua
questa era la lingua dell'epica Tamma Belice la Moros per samant era invece la lingua della poesia Il provenzale lingua della poesia lirica non potrò leggervi tutto l'episodio perché è troppo lungo quindi salterò alcune l'asse per abbreviare i tempi la battaglia è alla fine i cristiani sono chiaramente stati sopraffatti dagli arabi dal Saraceni Orlando è stremato Orlando sente che la vista ha perduta si mette in piedi si sforza più e più anche il colore nella faccia perduto davanti a lui sorge una pietra scura egli vi dà 10 colpi con cruccio stride l'acciaio non si Scheggia per
nulla Adige il conte Santa Maria qui aiuto a durendala ad Estia SAIS fortuna durendala è il nome della spada di Orlando la spada che ora lui cerca di rompere perché non cada in mani nemiche ora che muoio di voi non avrò cura per voi sul campo tante vittorie ho avute e contro tanti paesi ho combattuto che pieno Orca Carlo che ha la barba canuta non va via un uomo che innanzi ad altri fuga che nessun codardo possa avervi sta parlando alla sua spada per lungo tempo un prode vi ha tenuta la Francia Santa così non
ne avrà più di Prodi come lui colpisce Orlando la pietra di cernia stride l'acciaio ma non si rompe affatto Quando egli vede che non può proprio infrangerla dentro se stesso così comincia a piangerla si mette a piangere la sorte della sua spada come sei Chiara e Bianca quanto risplendi contro il sole e divampi fu nelle valli di moriana che ha Carlo e Dio del cielo per mezzo del suo angelo disse di darti a un conte capitano e a me la cinse il re nobile è grande con tegli presi allora angiò e Bretagna con te e
gli presi il pittaro e la Magna e qui comincia un lungo elenco delle conquiste che per Carlo Orlando ha compiuto grazie alla sua spada do Rendano finito l'elenco delle conquiste ricominciamo a leggere colpisce Orlando sopra una pietra Bigia e più ne stacca di quanto io vi so dire la spada stride non si rompe o scalfisce ma verso il cielo d'umbalzo va diritta quando si accorge che ha infrangere non la riva piano tra sé a piangerla comincia ad orendala come sei sacra e fine nell'audio pomo i santi nean reliquie cioè nel Pomo della Spada ci sono
le reliquie dei santi e le enumera queste reliquie San Pietro un dente del Sangue San Basilio qualche capello Monsignor San Dionigi è un pezzo d'abito anche Santa Maria un pezzo d'abito della vergine un dente di San Pietro sangue di San Basilio è qualche capello di Saint Denis di San Dionigi di voi Pagani non hanno impadronirsi solo i cristiani vi debbono servire nessun vabbia che faccia codardia di tante terre Noi facemmo conquista che tiene Orca Carlo che ha la barba Fiorita l'imperatore che ne fatto forte e ricco da del voi alla alla spada in questo in
questo colloquio Orlando sente che il suo tempo è compiuto volto alla Spagna sta sopra un Poggio aguzzo con una mano il petto si è battuto Dio colpa mia verso le tue virtù per i peccati sia grandi che minuti che dal momento in cui nacqui ho compiuti fino a quest'ora che sono qui abbattuto il guanto destro verso il Signore allunga e scendono angeli del cielo incontro a lui Questa è l'ultima stanza il conte Orlando esteso Sotto un pino verso la Spagna ha rivolto il suo viso a rammentare molte cose comincia tutte le terre che furono sua
conquista la dolce Francia quelli della sua stirpe il suo signore Carlo che la nutrito ne può frenare il pianto di sospiri ma non vuol mettere in sé in oblio le proprie colpe ripete e invoca Dio ovvero padre che mai non hai mentito tu li chiamasti San Lazzaro alla vita e fra i leoni Daniele custodisti ora tu l'anima Salvami dai pericoli per i peccati che in vita mia commessi protende ed offre il guanto destro a Dio dalla sua mano San Gabriele Lo piglia sopra il suo braccio ottiene il capo chino a mani giunte è andato alla
sua fine ed io gli manda l'angelo Cherubino e San Michele che guarda dai pericoli con essi insieme San Gabriele qui Arriva portano L'anima del Conte in paradiso bene Noi allora lasciamo L'anima del Conte Orlando in paradiso fermiamoci qui per questa prima lezione alla prossima lezione parleremo invece daremo invece una cercheremo di dare meglio una interpretazione di quel passo che noi oggi abbiamo letto Io vi saluto e vi invito andare a consultare il sito internet