ciao sono patrick cherie docente universitario di marcatura italiana e oggi vediamo il riassunto del significato letterale del sesto canto del purgatorio prima di continuare se trovi difficile il purgatorio di dante ti comunico che uscito il mio libro completo di parafrasi commento riassunto e spiegazione di tutti i canti nel purgatorio si tratta di una guida chiara e schematica che ti permetterà di superare tutte le tue difficoltà legate alla divina commedia provi linking descrizione e nel primo commento dante si ritrova circondato dalle anime dei morti per forza nello stesso modo in cui il vincitore del gioco della
zara viene circondato infatti tutte le anime si accalcano attorno a dante e lo supplicano di andare una volta tornato sulla terra dei loro cari per chiedergli di pregare per loro in modo tale da accorciare il tempo della loro espiazione dante circondato da queste anime che si accalcano attorno a lui fa cenni e promesse e procede liberandosene tra le anime dei morti per forza dante vede federigo novello il conte orso e chiede la bros liberatosi dalle anime dante si rivolge a virgilio e gli dice che nella sua opera virgilio appunto dice che la preghiera non può
cambiare il giudizio divino e dunque dante non capisce perché tutte queste anime lo supplicano di andare sulla terra affinché chieda che si preghi per loro e allora bande che ne a virgilio se per caso la speranza di queste anime non sia vana virgilio spiega che nella sua opera cioè detto chiaramente e che l'altezza del giudizio divino non si abbassa se l'ardore della carità realizza per il momento quello che tutti i penitenti desiderano nel purgatorio ovvero l'espiazione inoltre virgilio aggiunge che la preghiera non può cambiare la colpa in quanto nella sua opera la colpa era realizzata
dai pagani e dunque era separata da dio è pertanto non poteva essere modificata dalla preghiera a questo punto virginio però invita a dante a non soffermarsi su dubbi così grandi e di non pensarci più a meno che beatrice non glielo dica quando la incontrerà infatti beatrice dice virgilio lo attende sulla cima del monte a queste parole dante esorta virgilio a camminare più in fretta perché ormai che pomeriggio e lui vorrebbe raggiungere la vetta il prima possibile virgilio di rispondere che procederanno il più velocemente possibile ma che le cose non stanno come dante crede in quanto
quest'ultimo spiega virgilio vedrà il sole tramonta ri e risorgere virgilio poi in d con anima che sta tutta sola isola tattiche li sta guardando e dice a quest'anima potrà indicare loro la via da percorrere l'anima e altera sdegnosa e resta in silenzio mentre i due poeti si avvicinano l'anima li guarda come guarda il leone quando si sta riposando virgilio si avvicina un po di più all anima rispetto a dante e gli chiede indicazioni sulla via da seguire ma l'anima touch e non risponde e invece interroga sua volta virgilio chiedendo loro quale sia il loro paese
e quale sia la loro vita allora virginio comincia il suo discorso con la parola mantova e non appena assente questa parola l'anima si alza in piedi e abbraccia virgilio a questo punto dante si riferisce all'italia con un altra invettiva definendo la schiava italia un'italia che albergo di dolore in italia è nave senza comandante in mezzo alla tempesta un'italia che non è signora di popoli bensì signora di bordello infatti dante osserva come l'anima in questione appena ha visto che lì c'era un suo concittadino si sia alzata in piedi e lodi accolto festosamente piena di gioia mentre
adesso all'interno dell'italia la gente si fa la guerra fra se uccidendosi e tormentandosi a vicenda dante osserva che le leggi di giustiniano sono inutili se non c'è nessuno a governare degnamente se non c'è nessuno che le faccia rispettare poi dante si lamenta della chiesa che ha impedito all'imperatore di governare su un'italia inoltre si lamenta di alberto d'asburgo che se n'è rimasto in germania disinteressandosi completamente dell'italia per fare gli interessi della sua nazione è per questo motivo dante invoca una punizione esemplare contro tutti i suoi discendenti oi dante in vita alberto d'asburgo a venire in italia
per vedere in che stato è ridotta a roma per vedere la gente dell'italia che dilaniata dalle lotte interne per vergognarsi della sua reputazione a questo punto tanti si rivolge a cristo e gli chiede se il suo sguardo sia rivolto altrove oppure si abbia in serbo per l'italia un destino migliore che però non può rivelare infatti dante dice che l'italia in ogni sua città è piena di tirah b e che ogni contadino che si ribella e si pone a capo di una fazione è esaltato come un marcello dopo aver detto ciò dante si rivolge ironicamente a
firenze dicendo sempre ironicamente che firenze può gioire può essere riletta in quanto tutte queste parole non la riguardano poiché i fiorentini sono pieni di giustizia poiché i fiorentini cercano solamente la pace poiché i fiorentini sono pronti a prendersi le loro responsabilità politiche e le loro responsabilità legate alle cariche pubbliche inoltre danti osserva ironicamente che atene e sparta che sono state le prime città ad avere leggi scritte in confronto a firenze sono nulla per quanto riguarda il vivere civile in quanto le leggi di firenze sono così sottili che vengono emanati ad ottobre ea novembre non esistono
più la città di firenze inoltre cambia molte volte monetta leggi cariche e costumi e rinnova spesso tutta la sua popolazione attraverso gli esili forzati a questo punto dante invita a firenze a riconoscere il suo male ea riconoscere che la città è simile a un malato che si trova sul letto e che rigirandosi sui fianchi cerca di trovare il riposo per i suoi dolori con questo concluso ti ricordo che in descrizione trovi il mio libro sul purgatorio sono anche presente su instagram iscriviti al canale e in bocca al lupo