scoprire il progetto, il progetto che Dio ha per noi, il progetto salvifico, scoprire, scoprire, leggere i segni nella nostra esistenza per poi poterci andare dietro e vedere così la realizzazione della nostra esistenza. Questo ci vuole insegnare la divina consapevolezza adesso, oggi. Dal libro dell'Esodo, capitolo 2, versetto 4.
La sorella del bambino si pose a osservare da lontano [musica] che cosa gli sarebbe accaduto. Vi ricordate Mosè, o almeno quel bambino perché non era ancora stato battezzato, non gli era ancora stato dato il nome? Bene, quel bambino era stato posato su quella cesta, messo sul sul Nilo, eh, e poi sono stati chiusi gli occhi, cioè della serie io faccio la mia parte, faccio qualcosa e poi chiudo gli occhi, mi metto lì a dormire, non faccio più niente.
No, qui c'è scritto una cosa interessante. Come Dio segue il corso della storia ed è sempre partecipe della nostra storia osservandola e poi agendo. Anche noi siamo chiamati a osservare come fa la sorella del bambino.
Si pose a osservare da lontano. Da lontano che cosa significa? Che puoi ancora vedere senza esserci dentro.
Vi faccio un esempio perché dobbiamo imparare a fare questa cosa per poter capire i segni divini che ci sono nella [musica] nostra storia per poi seguirli. e e per poi continuare il percorso per giungere alla realizzazione della nostra vita. Immaginatevi un quadro davanti a voi.
Ebbene, avvicinatevi, avvicinatevi, avvicinatevi, a un certo punto con il naso toccate [musica] il quadro. Potete ancora vedere tutto il quadro? No, perché i nostri occhi vedono solo più quella parte.
Così noi quando siamo troppo coinvolti in certe situazioni non riusciamo più a vedere, non riusciamo a vedere i segni che ci sono all'interno per capire. Sono come due innamorati, non riescono poi a leggere i segni, sono talmente dentro la situazione che che se Dio cerca di avvisargli di qualcosa, cerca di dire qualcosa, loro non riescono a leggerlo. Così nella sofferenza troppe volte noi siamo così dentro che non siamo più dei problem solving, ma dei dei continua problem.
Cioè, quando siamo troppo dentro a una situazione, noi non riusciamo a contemplarla, vederla e leggere le cose e allora dobbiamo fare un passo indietro. Molte volte dobbiamo imparare a fermarci, dobbiamo, ok, nonostante tutto quello che proviamo, dobbiamo acquietare il nostro cuore e una volta acquietato, guardiamo. guardiamo non come spettatori a cui non gli importa nulla, ma come quell'attore [musica] che guarda per sapere quando entrare in scena, perché poi questa sorella di di Mosè entrerà in scena al momento giusto.
Invece noi a volte siamo dentro e non capiamo le cose. Dobbiamo imparare a farlo. Lei si pose a osservare da lontano che cosa sarebbe accaduto.
Che cosa sarebbe accaduto? Noi facciamo la nostra parte, abbiamo detto, se non facciamo la nostra parte, beh, Dio non può fare la sua. Ma poi a un certo punto dobbiamo guardare, osservare.
Si dice che Maria contemplava, meditava in cuor suo certe cose che erano avvenute per capirle. Noi dobbiamo imparare a leggere i segni divini che sono presenti, che Dio stesso sparge [musica] nella nostra vita per guidarci. Sono dei segnali indicatori per poi sapere quando dobbiamo di nuovo fare qualcosa, quando sarà di nuovo la nostra parte.
A me è successo tante volte, Dio mi ha dato delle indicazioni, io avevo pregato prima, mi ero magari mosso a far qualcosa e poi ho detto "Ok, vediamo". A un certo punto mi si sono aperte delle porte per il lavoro così via e ho letto "Ok, questa è la tua mano". Quindi poi sono andato a lavorare in quel posto, mi sono poi mosso dopo, ma lì ho letto ho letto anche un licenziamento.
Ho detto: "Ok, adesso voglio vedere che cosa succede e dobbiamo proprio imparare a vedere cosa succede, leggere i segni di Dio e poi agire. [musica] non è un restare indifferenti, ma è come vi ho detto il quadro va visto per capirlo. Quindi non così distanti da non riuscire a capire, quindi non indifferenti, ma allo stesso tempo non dentro da non riuscire più a capire perché in quel circolo di emozioni e così via, perché ti ha preso magari anche quel problema, quella situazione, l'economia, l'affettività e tutto dire "Ok, cosa faccio?
Ecco che eh come ministero mettiamo anche a disposizione [musica] dei custodi perché perché tante volte noi non riusciamo a prendere consapevolezza di cosa ci sta avvenendo. Questo è quel osservare, prendere consapevolezza. Ci sono delle situazioni, ma sono così dentro che non riesco.
Allora cosa faccio? Chiedo aiuto a un'altra persona. Chiedo aiuto a noi li chiamiamo i custodi della divina consapevolezza.
Cioè, proprio per aiutarti a custodire questa divina consapevolezza. che aiutano a vedere, a prendere consapevolezza per poi agire, per poi con la mia parte per il spirit trainer per fare delle cose affinché avvengano, ma non puoi fare un esercizio se non hai capito l'esercizio giusto da fare. Ecco, quindi questo scoprire il progetto.
Scoprire il progetto avendo la giusta distanza da quella situazione. Lo vogliamo fare ancora adesso in questa [musica] dinamica spirituale. Dinamica, qualcuno direbbe preghiera.
Noi la chiamiamo dinamica spirituale [musica] perché è una cosa dinamica, non è ferma. Dio, [musica] sappiamo che sei con noi in questo momento. Noi non vogliamo restare indifferenti ai fatti.
Qualcuno magari dice "Eh, tanto è andata così, [musica] tanto non c'è via di uscita, non c'è soluzione. " Questa è indifferenza, indifferenza anche con le cose che avvengono nel mondo. Noi invece siamo chiamati a essere partecipi.
Partecipi del progetto di salvezza che tu hai per noi e per il mondo intero. Partecipi della vita. Non siamo spettatori, ma siamo siamo dentro.
Facciamo parte del casting. [musica] Noi siamo i tuoi figli che collaborano, cooperano con questa venuta del cielo, con questa manifestazione della tua gloria. Ed allora vogliamo essere presenti, ma allo stesso tempo prima di fare delle stupidate, [musica] magari prima di entrare in scena, mentre non era ancora il nostro tempo [musica] e non era magari il nostro ruolo, non dovevamo fare dire quella cosa, vogliamo magari osservare, osservare da lontano, prendere [musica] le giuste distanze da quello che stiamo vivendo, dalla realtà che sarebbe sotto i nostri occhi, ma alcune volte siamo così dentro che non riusciamo più a capirne nulla.
Ed ecco il caos. Invece vogliamo prendere un po' di distanze perché possiamo comprendere il cosmo, la bellezza, [musica] la tua presenza in quella situazione. Perché con il dono dell'intelletto [musica] possiamo imparare a leggere dentro quel quadro, a vederlo totalmente e anche puntualmente, [musica] scoprendo poi che cosa ci stai dicendo, che cosa cosa dobbiamo poi fare.
Vogliamo osservare quello che ci sta avvenendo la nostra vita in questi giorni, in questo momento, cercando di leggere, leggere i segni, [musica] leggere quello che tu stai cercando di scrivere e di farci [musica] scrivere. Vogliamo contemplare con i tuoi occhi. Spirito Santo, ti chiediamo ancora di venire e aprire i nostri [musica] occhi, così comprenderemo cosa sta avvenendo.
Così avremo consapevolezza, [musica] divina consapevolezza del progetto di Dio. Vieni Spirito [musica] Santo, così al momento giusto diventeremo [musica] attori protagonisti. perché lo siamo e in quella situazione poi avremo autorità e saremo vittoriosi.
Sì, Spirito [musica] Santo, istruiscici in questo momento, in questo [musica] sguardo sapiente. Istruiscici parlando al nostro cuore, dicendo "Guarda lì, guarda bene. " Scoprendo quindi le indicazioni, indicazioni che diventano come un navigatore che poi [musica] ci aiuta a fare i nostri passi, a mettere in moto la macchina, a entrare, a giocarcela per essere vittori per raggiungere la terra promessa.
Così così funzionano i progetti di Dio. Noi [musica] agiamo, ma allo stesso tempo dobbiamo imparare poi a prendere le giuste distanze vedendo. E poi allora, ecco, come attori, partecipanti, non solo uditori, dobbiamo poi entrare nella scena, fare la nostra parte, perché Dio poi agisce attraverso [musica] quello che noi poi diciamo e facciamo, ma faremo e diremo le cose [musica] giuste solo se scopriamo che è il momento giusto e se scopriamo la sceneggiatura che sta avvenendo nella nostra vita.
Lo riprenderemo ancora perché è importante questa cosa di questa sceneggiatura. Noi a volte facciamo le stesse cose e e il film continua in fallimento, mentre invece Dio ci vuole non falliti, [musica] ma ma realizzati. Dobbiamo cambiare scenografia, anzi dobbiamo cambiare la nostra attitudine, [musica] diventare degli attori con una mentalità nuova, metanoia questa conversione.
E allora sì, leggeremo i segni e saremo più che vittoriosi. [musica] Vi lascio questo esercizio con l'aiuto dello [musica] Spirito Santo, quindi lo Spirito puro, contemplate in modo puro, prendete le distanze, contemplate in modo puro le scene, la scena della vostra vita di questo tempo e leggete nei segni, lasciate che Dio illumini la vostra mente, parli al vostro cuore di cosa poi dovete dire, fare e così poi potrete raccontarmi i grandi prodigi divini che avvengono [musica] nella vostra esistenza. fino alla prossima divina consapevolezza.