Charles de focol un ufficiale gaudente e bontempone di una specie volgare anziché no tale appariva sul fine dell'800 a dire di Paul claudel Il visconte Charles de foca a leggere il motto araldico della sua famiglia gli altri ufficiali sarebbero scoppiati a ridere ind giarei si leggeva Sullo scudo dove campeggiava un leone rosso tra due arcate d'argento ma il giovane Charles non aveva altra preoccupazione che stare seduto sulla poltrona più comoda attorniato dagli amici banchettando con i cibi più prelibati e assaporando i vini più raffinati il vizio della buona tavola era quello più accentuato ma non
le donnine allegre il gioco e le letture sconvenienti D'altra parte Charles rimasto Orfano 6 anni era stato educato da un nonno quasi settantenne colonnello a riposo che lo adorava pronto a scusare ogni scappatella del nipotino così il ragazzo studiò alla meno peggio mostrandosi oltre modo svogliato fin quando si fece dalla scuola a 17 anni per cattiva condotta la fede l'aveva perduta da tempo alla scuola di tutti gli scettici e degli scrittori antir religiosi del tempo che aveva assaggiati il problema religioso l'aveva risolto in fretta se c'erano tante religioni voleva dire che nessuna era vera o
almeno nessuna poteva avere la pretesa di esserlo visse dunque così per 12 anni senza niente negare e senza niente credere disperando della verità la carriera che gli era gli si era aperta dinnanzi era ovvia per tradizione familiare anche se non lo entusiasmava riuscì a fatica ad iscriversi all'accademia militare di sair dato che lo lo volevano riformare per obesità l'intervento del nonno gli permise di indossare quelle elegantissima uniforme ma Charles Non era affatto disposto a un qualsivoglia impegno si alleò con altri sciopera come lui e cominciò allegramente a sperperare la favolosa eredità di famiglia che gli
era toccata a 20anni sul suo libretto personale i superiori scrissero poco militare insufficiente senso del dovere ha la testa leggera e pensa solo a divertirsi più tardi Charles dirà che era solo apparenza tu dirà rivolto a Dio mi facevi sentire un vuoto doloroso una tristezza che ho provato solo all'ora essa tornava Ogni sera quando mi trovavo solo nel mio appartamento essa mi faceva restare muto e oppresso durante quelle che chiamano feste io le organizzavo ma venuto il momento le passavo in un mutismo in un disgusto una noia infiniti ma gli amici non se ne accorgevano
intenti com'erano ad approfittare del denaro e dei piaceri che egli metteva con non curanza a loro disposizione Sia come sia riuscì ad uscire dalla scuola di Cavalleria nell'ottobre del 1879 col grado di Sottotenente 87o su 87 allievi e riprese la sua vita gaudente mostrandosi appagato d'avere a sua continua disposizione un domestico un Calessino inglese un cavallo e una donnina Deliziosa di nome Mimi lo stipendio militare non lo ritirava mai disprezzarlo gli sembrava una estrema raffinatezza e quando l'anno successivo fu spedito nella guarnigione di Algeria si fece precedere dal al campo dalla sua donnina presentandola con
una solenne lettera in carta intestata come la viscontessa di focol sua leg ma cons sorte così le autorità militari la ricevettero Con tutto il rispetto e la invitarono in famiglia quando giunsero i colleghi del Reggimento che conoscevano la verità e tutti si sbellicarsi così egli abbandonò ridendo la carriera appena cominciata a braccetto della sua Mimì e si trasferì in Svizzera continuò a darsi alla bella vita per tre mesi fin quando Lo raggiunse la notizia che il suo Reggimento era stato coinvolto in una dura battaglia e già si contavano i suoi tra i suoi colleghi le
prime vittime si presentò correndo al Ministero della guerra chiese di essere reintegrato nell'esercito Si disse disposto perfino a rinunciare al grado e a partire come soldato semplice lo riaccolti dell'Africa bastarono pochi giorni perché tutti lo guardassero allibiti si rivelava un uomo deciso atto al comando coraggioso incurante del eella fatica pronto ad esporsi e capace di prendersi vera cura dei suoi uomini e anche la sua anima rivelava ad essere meno superficiale del previsto quando gli accadeva di vedere gli arabi prostrarsi in preghiera ed elevare la loro solenne ed accorata invocazione all è grande si sentiva prendere
da un forte turbamento quando cessarono i combattimenti l'Africa con la sua immensità e con i suoi misteri l'aveva definitivamente stregato esisteva Allora una regione completamente sconosciuta il Marocco una fortezza musulmana impenetrabile agli europei oltrepassarli confini voleva dire rischiare di essere condannati a morte come Pie e come infedeli Il paese era sconosciuto anche ai cartografi Charles decise che avrebbe tentato l'impresa studiò l'arabo lesse il Corano acquistò gli strumenti necessari si impadronì del loro uso con straordinaria diligenza poi travestito da mercante ebreo con l'unica guida di un vecchio ebreo del posto attraversando rischi d'ogni genere riuscì a
documentare cartograficamente il paese il 24 aprile 1855 il venticinquenne Visconte Charles de foc presentava il suo rapporto in una seduta straordinaria della società di geografia di Parigi e riceveva la medaglia d'oro non si sa se ammirare di più così belli e utili Oppure lo spirito di sacrificio il coraggio e l'abnegazione ascetica con cui questo giovane ufficiale li ha raggiunti dissero gli esperti a fine impresa Egli si sentì comunque in dovere di ravvolto nel fango moralmente ancora per qualche settimana ma ormai l'inquietudine Gli aveva preso il cuore Aveva quasi deciso di convertirsi all'islamismo e di farsi
musulmano ma decise di passare prima qualche giorno in famiglia c'era una sola persona al mondo per la quale Charles aveva sempre provato un affetto profondo e quasi una venerazione una cugina un po' più vecchia di lui che gli aveva voluto bene fin da quando era un bambino l'unica che in tutti quegli anni non lo aveva mai condannato benché fosse spiritualmente molto religiosa e delicata ed era l'unica donna che gli ispirasse un sentimento di assoluta purezza fu lei Maria de Bondi a sconsigliarlo da un matrimonio che stava quasi per Accettare passivamente pur di uscire dalle sue
tristezze decise di accettare per alcuni giorni l'ospitalità della cugina e per la prima volta scoprì che anche tra i cristiani c'erano credenti che adoravano Dio con dignità e con tutto il cuore mostrando una umanità incredibilmente attraente si decise anche a leggere qualche libro diverso da quelli a cui era abituato e in alcune pagine di bousset scoprì nuovamente dignità e bellezza tutto era così lontano e diverso da quelle pagine derisoria e vuote che gli avevano fatto perdere la fede casa Bondì era frequentata da un convertito che si era fatto prete ed era vicario parrocchiale alla chiesa
di Sant'Agostino Labate huelen che portava sul volto i segni della sua ricerca e della sua Fede Charles l'aveva conosciuto e apprezzato ma non credeva che l'incontro potesse rivelarsi determinante un giorno però passando davanti alla chiesa di Sant'Agostino si sentì spinto ad entrare e oltrepassò quella soglia col cuore che quasi gridava mio Dio se esisti fa che io ti conosca Dio gli rispose dopo qualche mese un altro impulso ad oltrepassare la porta di quella chiesa ma questa volta andò fino al Confessionale della bate uelen e riuscì a dire soltanto vorrei che mi istru ISE nella fede
ma non si sarebbe mai aspettata la risposta immediata che ne ebbe inginocchiatevi confessatevi a Dio e crederete dopo un attimo di esitazione un attimo in cui si decideva della sua vita Charles si inginocchiò accostò il volto alla grata e si abbandonò alla misericordia di Dio Poi dopo un lungo colloquio seguì il prete alla balaustra per ricevere l'Eucarestia appena credetti che c'era un Dio racconterà poi compresi che non c'era da fare nient'altro che vivere solo per lui la mia vocazione religiosa nacque nello stesso istante della mia fede e nello stesso istante gli venne dato il Carisma
a lui destinato se con questa parola intendiamo immagine cristologica che è destinata a guidarlo nel cammino della Santità amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore l'anima e le forze e il prossimo tuo come te stesso questo fu il primo sigillo che impresse sulla sua anima dandogli la persuasione che egli doveva totalmente immergersi nell'amore da ogni parte l'espressione però ha una conseguenza immediata la prima conseguenza dell'amore è l'imitazione e quando Charles si chiese in che cosa egli debba imitare Cristo trova la risposta in una espressione di Sant'Agostino molto cara all'abate uelen che la cita
spesso nelle sue prediche nostro Signore ha scelto l'ultimo posto al punto che nessuno è mai riuscito a togliergli Elo Charles non si allontanerà più da questa Persuasione se non si può togliere a Cristo l'ultimo posto si può però fargli compagnia bisognava Dunque stare là dove tutti avrebbero potuto precederlo e servirsi di lui il gaudente di un tempo aveva ora una fame insaziabile di umiltà di lasciarsi consumare di nutrire gli altri cominciò con una spoliazione radicale che altri scambiarono per incuria I più cari ricordi della vita militare uniformi decorazioni armi e della sua esperienza di esploratore
divennero giocattoli in mano ai nipotini poi si mise a cercare fosse l'ordine religioso in cui fosse possibile vivere la più perfetta imitazione di Cristo prima però per consiglio del confessore si recò in pellegrinaggio in terra santa e ne ricevette un bene infinito incomparabile arrivò a Betlemme nel Natale del 1888 e si sentì invadere da una gioia immensa arrivò a Gerusalemme e il mistero la croce lo sconvolse ma fu a Nazaret la sua patria spirituale il pensiero della lunga vita nascosta di Gesù vita semplice di artigiano vita Povera quotidiana anonima lo attraeva irresistibilmente quando tornò a
Parigi per influsso della cugina conobbe e si affezionò profondamente a una devozione che in quegli anni si andava di fondendo in maniera straordinaria la devozione al cuore di Gesù che diverrà determinante nell'esperienza del giovane convertito entrò dunque tra i monaci trappisti che gli sembravano i più poveri e penitenti si sentiva necessitato a farlo perché scriveva non posso sopportare di condurre una vita diversa da quella di Gesù il 10 gennaio 1890 entra a Notredame De neig La più povera e alta abbazia di Francia dove l'inverno dura 6 mesi dopo tre giorni Dall'ingresso può scrivere felice io
sono sempre assolutamente sempre con lui e con quelli che amo e confessa che le austerità materiali freddo fame duro lavoro non gli constano la minima fatica né lo distraggono da una continua meditazione Ma se è entrato in quell' abbazia è stato con la speranza d'essere inviato in una succursale di recente fondazione ad agb in Siria dove la povertà è davvero estrema e così accade dopo pochi mesi qui alla sua prima professione nella piena consapevolezza di essersi Donato interamente ora scrive non mi appartengo più in nulla Sono in uno stato che non ho provato mai è
un desiderio di raccoglimento di silenzio di stare ai piedi del Signore e di guardarlo quasi senza parlare restò nell'abbazia siriana quasi 5 anni ma lo stesso ambiente non lo lasciava in pace per quanto povera e disagiata fosse l'abbazia le catapecchie degli operai arabi sulle pendici del Monte erano ancora più miserabili e ciò metteva in discussione quell'ultimo posto che egli aveva sete di occupare la stessa comunità era una ricchezza e una protezione rispetto a chi non poteva contare su nessun aiuto nelle lettere del tempo ricorre il ritornello come desidero Nazareth nel 1897 poiché non ha ancora
professato i voti solenni e definitivi chiede di uscire dalla Trappa e si imbarca nuovamente per la Terra santa ma non si sente sciolto dalla regola l'ha soltanto personificata all'estremo nella preghiera sente Gesù che gli dice la tua regola seguirmi fare quello che io farei Chiediti in ogni cosa che cosa avrebbe fatto nostro Signore e fallo è la tua sola regola ma è una regola assoluta Sono passati 7 anni E poiché ha deciso di vivere solo ma ai margini di una comunità si offre come sacrestano e domestico Al Monastero Delle Clarisse di Nazareth non vuole nessuna
paga solo un po' di pane e acqua e un po' più di tempo per pregare per abitare non vuole nemmeno la casetta del giardiniere ma il capanno per gli attrezzi in fondo all'orto e il suo abito è quello dei mendicanti del luogo a volte Le Monache aggiungevano al suo pane fichi secchi e mandorle ma S accorsero che egli li raccoglieva in una scatola per poi distribuirli ai bambini passava lunghe ore in chiesa assorto nell'adorazione eucaristica e leggeva e rileggeva un solo libro da cui si lasciava spiritualmente guidare le opere di Santa Teresa d'Avila questa maestra
spirituale egli non l' abbandonerà mai e la consiglierà ai suoi amici in ogni circostanza i 3 anni di Nazaret sono anche quelli in cui si dedica particolarmente a scrivere nei suoi quaderni da Scolaro copia brani su brani dei suoi Santi Carmelitani Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce e prende l'abitudine di scrivere le sue meditazioni sul Vangelo ciò che costantemente chiede a Dio è la grazia di passare oscuro sulla terra come un viaggiatore nella notte nel 1899 dopo un ritiro di due mesi sceglie di chiamarsi fratel Charles di Gesù imitando Santa Teresa d'Avila che
aveva scelto di chiamarsi Appunto di Gesù solo casualmente e non si sa come La Badessa venne a conoscere Dopo alcuni mesi che quel loro mendicante desideroso soltanto di pregare nella loro chiesetta era Il visconte di foca così La Badessa lo interrogò lungamente alla grata difesa da un fitto velo e in una serie di colloqui nacque tra i due una profonda amicizia spirituale e fu questa monaca di grande levatura spirituale l'unica Che riuscì a convincere Charles ad una scelta che aveva sempre rifiutato quand'era alla Trappa quella di diventare sacerdote su questo ha pian piano cambiato idea
l'Eucaristia che si lascia distribuire mangiare esporre è veramente Gesù al limite estremo della sua povertà e chi mai sarebbe più povero di un prete che portasse poveramente questo pane eucaristico fino agli angoli più sperduti della terra chiese Dunque il sacerdozio a condizione di poter continuare nella sua ricerca dell'ultimo posto consapevole che questa volta avrebbe potuto occuparlo in compagnia del suo signore tornò in Europa dove il vescovo di vivier aveva accettato di ordinarlo prete lasciandolo però libero sulle modalità di vivere ed esercitare il suo sacerdozio così tra l'ottobre del 1900 e il giugno del 1901 Charles
ricevette progressivamente tutti gli ordini sacri fino all'ordinazione Ale dell'8 giugno aveva 42 anni e il suo progetto si era ormai chiaramente definito Nazaret Era un sogno ma appunto per questo non era ancora l'ultimo posto era una terra troppo dolce troppo amata l'ultimo posto lui lo conosceva da tempo era quel deserto che aveva una volta attraversato per seguire il suo desiderio di avventure e nel quale aveva conosciuto le tribù più miserabili della terra uomini che non avevano nemmeno la ricchezza di una fede vera e consolante aveva ricevuto l'immenso potere di imbandire la mensa eucaristica Ma nella
persuasione che quel Divino banchetto di cui diventavo ministro bisognava presentarlo non ai parenti non ai vicini ricchi ma agli storpi ai ciechi ai poveri Alle anime Cioè senza prete Progettò di recarsi in una delle Oasi del profondo Sara l'intenzione era quella di fondarvi un umile conventino quasi un eremitaggio dove si potesse vivere coltivando un po' d'orzo e qualche frutto e nella Perpetua adorazione del Santissimo Sacramento Senza mai uscire dall'eremo senza predicare o fare apostolato ma solo offrendo ospitalità a chiunque la chiedesse senza badare alla diversità di razza di religione di motivazioni aiutato dagli amici di
un tempo riuscì a raggiungere l'oasi di beni abes Vi si recò nella sua nuova uniforme una povera tunica bianca che aveva sul petto un grande cuore rosso di stoffa sormontato da una grande Croce e una grossa Corona pendente alla dalla cintura di cuoio si installò in solitudine a un chilometro dall'oasi in un ripiano arido da cui si vedeva soltanto la volta del cielo e qualche Roveto inaridito acquistò il piccolo di terreno con un po' di denaro mandli dalla cugina Maria e con le sue mani costruì il piccolo eremo rimise in funzione un vecchio Pozzo diss
un orticello e piantò qualche Palma e qualche Olivo la chiesetta che edificò era la più sperduta chiesa del mondo Così nel deserto ci fu un tetto sormontato da una croce e un altare col Santissimo esposto davanti al quale ardeva costantemente una lampada a petrolio la croce sull'altare era di cuoio su Ebano dono della badessa di Gerusalemme il pavimento Era di sabbia Rossa c'erano Inoltre cinque casette di una sola stanza Una per Charles e le altre per ospiti di passaggio o per qualche compagno stabile se Dio lo avesse voluto il tutto era circondato da un fragile
muro di cinta che gli si era imposto di non superare mai il progetto che si era prefissato era semplice Io voglio abituare tutti gli abitanti cristiani musulmani ebrei idolatri a considerarmi loro fratello il fratello universale perciò chiamò quel luogo fraternità del Sacro Cuore vi celebrò la prima messa il primo dicembre 1901 in quella fraternità però fratel Charles era solo aveva chiesto ai suoi vecchi Abati che gli mandassero qualche compagno ma costoro condividevano tra loro questo parere L'unica cosa che mi stupisce di padre focol è che non faccia miracoli al di fuori dei libri io non
ho mai visto sulla terra una Santità simile confesso però che dubito un poco della sua prudenza le sue penitenze sono tali che io mi permetto di pensare che un novizio vi soccombere in poco tempo Non solo ma la disciplina di spirito che egli si impone e che vuole imporre ai suoi discepoli mi pare a tal punto sovrumana che temo renderebbe pazzo un suo discepolo e non gli mandarono nessuno era solo ma raccontava così la sua vita in una relazione inviata al suo Vescovo per avere un'idea esatta della mia vita bisogna tener presente che alla mia
porta bussano almeno 10 volte in un'ora e forse di più che di meno e sono poveri malati viandanti di passaggio rari cristiani Venivano dalla vicina guarnigione per assistere alla santa messa e pregare i tanti musulmani venivano o per discutere su Dio o per chiedergli cibo e vesti gli schiavi fuggitivi venivano per rifugiarsi e chiedergli protezione e per essere davvero l'ultimo fratel Charles si offriva di rifare i letti degli ospiti di passaggio lavare anche i loro stracci cucinare per loro trovò anche il tempo di scrivere un opuscolo di catechesi il Vangelo presentato ai poveri del Sahara
tutto dedicato all'eucaristia in cui non teme di spiegare ai poveri la più profonda Mistica Cristiana Insomma quella fraternità nata con intenti eremitici era diventata un alveare Lo chiamavano marabutto Cioè l'uomo di Dio dal cuore rosso a causa del grande cuore di stoffa Rossa sormontato da una croce che portava sulla veste e il cuore di Charles Assieme a quello di Cristo sanguinava soprattutto per gli schiavi che scavalcavano il muretto del suo eremo nel tentativo di sfuggire ai loro aguzzini ed erano almeno ventina al giorno che gli si gettavano i piedi e lo scongiuravano di affrancarsi ma
in tutto riuscì a liberarne sette Tra cui due bambini una vecchissima che gli morì nell'eremo pochi giorni dopo e un ragazzo che si fermò a dargli aiuto scrive Ho un bambino di 3 anni che devo tenere sempre con me perché non c'è nessuno di cui possa fidarmi a cui lasciarlo nemmeno per un minuto in compenso questa sua attività di riscatto di schiavi servì a rimettere in evidenza la questione presso le autorità coloniali francesi che cominciarono a stroncare il triste Commercio anche per questo motivo lo era sempre meno Tranquilla gli scontri tra le truppe coloniali e
i guareri marocchini si facevano sempre più frequenti una sola volta Charles uscì dal suo eremo quando un centinaio di Legionari di scorta ad un convoglio vennero aggrediti e lasciarono sul campo 51 morti e 49 feriti solo allora Charles chiese un cavallo per raggiungere da solo la zona dello scontro e assistere feriti E moribondi ce la farà disse il capitano della guarnigione egli è l'unico che può attraversare senz armi tutto il paese in rivolta nessuno gli torcer un capello perché egli è sacro quando fratel Charles tornò al suo eremo c'era ad attenderlo una lettera del generale
le Perrin l' ai confini dell loggar nell'estremo Sud dell'Algeria dove una popolazione antica e feroce it Tuareg era in rivolta a Charles piangeva il cuore al pensiero di dover lasciare quel suo amato eremo ma ancora una volta comprese che gli era stato indicato un nuovo ultimo posto comprese che non c'era nessun altro prete al mondo che avesse la possibilità di recarsi in quel luogo sperduto e feroce a nessun altro lo avrebbero permesso ma lui era il marabutto dal cuore rosso e partì con l'intento di stabilirsi tra i Tuareg studierò la lingua tradurrò il Vangelo parlerò
di Dio agli indigeni partì con un'asina sulla quale aveva caricato gli arredi della sua cappella e dopo viaggio Si stabilì nell'oasi di akabli dove cominciò a conoscere i Tuareg alti dal portamento Nobile vestiti soltanto di blu e gli uomini dal volto coperto nelle loro tende di cuoio rosso fu un continuo pellegrinaggio da una tenda all'altra da una tribù all'altra in 10 mesi percorse 5000 km a piedi lo conoscevano come il marabutto Cristiano servitore del dio unico amante della solitudine col tempo fratel Charles imparò il tamek una delle più belle lingue africane e tradusse il Vangelo
stabilì un'incredibile rete di spirituali amicizie infine lo stesso capo della più nobile tribù Tuareg gli offrì di stabilirsi nel villaggio di taman rasset una ventina di capanne fratel Charles si Costruì la sua abitazione di canne poi iniziò la costruzione in pietra di un nuovo eremo un edificio basso lungo diviso in due parti una cappella e una stanza da lavoro pian piano anche in quell' eremo ci fu un via vai di Ar ratini di tuare di passaggio e da tutti Charles Era considerato come una specie di padre spirituale anche se erano tutti musulmani nel 1907 loggar
Fu colpito da una terribile siccità per mesi e mesi la terra non produsse erba e le capre non diedero latte fratel Charles macin la sua riserva di grano e ogni giorno nella sua casetta offriva almeno un pasto a una frotta di li guardava mangiare così avidamente che non aveva cuore di consumare anch'egli la sua porzione alla fine di quel triste periodo fu lui l'unico ad essere malato ridotto quasi in fin di vita Nel 1908 partì per la Francia deciso a trovare qualche discepolo sognava di fondare una specie di Confraternita di fratelli e sorelle del Sacro
Cuore di Gesù condividessero i suoi ideali almeno con la preghiera ma preparando Qualcuno disposto a prendere la sua eredità spirituale ma l'iniziativa ebbe scarso successo la solitudine che aveva sempre cercato gli pesava non in senso psicologico ma in vista di quella presenza tra i più poveri che gli urgeva nel cuore nel 1910 ci fu un Tras cità e i Tuareg si accamparono sulle pendici di una montagna alta 2700 m Charles costruì il suo eremo sulla cima e i Tuareg lo raggiungevano ogni giorno per intrattenersi con lui si dice che quando tornavano alle loro tende lo
facevano scuotendo il capo e dicendo è terribile pensare che un uomo così buono andrà l'inferno solo perché non è musulmano diceva una mamma di cinque bambini che Charles aveva salvato dalla fame quando venne l'inverno tornarono tutti a taman rasset e la casa di Charles continuò ad essere centro di colloqui a volte Charles leggeva loro brani del suo Vangelo e mostrava immagini da lui disegn si stabilì sull'Altopiano di taman raset e vi rimase per 13 anni occupato nella preghiera nel dare ospitalità ad ogni fratello a comporre un enorme dizionario francese Tuareg e a tradurre un'ampia raccolta
di belle poesie Tuareg pensava di preparare così umilmente alcuni strumenti adatti a una futura evangelizzazione alcuni mesi prima di morire scriverà 10 anni che dico messa a taman rasset e non un solo convertito era un po' triste per questo e si interrogava sull'efficacia della sua missione poi intuiva che Dio gli chiedeva un'azione che era assieme profonda e preparatoria tento di mostrare che l'emblema della nostra religione è un cuore diceva non è una vera e propria evangelizzazione io non ne sono capace Il mio è un lavoro che prepara l'evangelizzazione che cura la fiducia l'amicizia io semino
altri raccoglieranno sto per riprendere il mio lavoro quotidiano scriveva ancora tutto ciò per condurre Dio sa quando Forse tra secoli questo al cristianesimo il mio apostolato deve essere quello della bontà vedendomi si deve dire poiché quest'uomo è così buono la sua religione deve essere buona e se mi si chiede perché io sono dolce e buono devo dire perché sono il servo di uno assai più buono di me se sapeste come è buono il mio padrone Gesù stava che in mezzo a quel deserto sconfinato che era fisico e spesso anche spirituale ci fosse la presenza reale
di Gesù eucaristia una presenza che si irraggi Ava su tutto e su tutti sia D dell'ostensorio dorato che del suo corpo reso luminoso dall'adorazione continua scriveva nei suoi appunti spirituali è un ostensorio e la sua funzione è dimostrare Gesù Egli deve scomparire e far vedere Gesù devo sforzarmi di lasciare un buon ricordo nelle anime di tutti coloro che vengono a me non il buon ricordo della sua povera persona ma quello del suo Dolcissimo Gesù quando in Europa scoppiò la prima guerra mondiale entrarono in stato di continua rivolta e la ribellione toccò anche i Tuareg il
governo francese diede Allora l'ordine a fratel Charles di abbandonare taman rasset rifiutò Decisamente obbedì solo all'ordine di edificare un piccolo Fortino dove rifugiarsi in caso di pericolo furono i suoi amici Tuareg ad edificar i francesi vi depositarono delle Armi fratel Charles vi portò la sua cappella e il suo ostensorio non aveva paura di soffrire da tempo la sua convenzione era questa più sarò inchiodato alla croce di Cristo più strettamente abbraccerò Gesù che vi è attaccato era la sera del primo dicembre 1916 primo venerdì del mese nel Fortino fratel Charles è solo attende l'arrivo del soldato
arabo incaricato del servizio postale scrive spesso in Francia per chiedere la cugina Maria qualche aiuto per i suoi protetti bussano alla porta e Charles riconosce la voce di un AR ratino che ha beneficato molte volte ma quando apre una trentina di seniti una tribù sconosciuta invadono e saccheggiano la dimora le 2000 pagine del dizionario francese Tuareg Sono sparse a terra e calpestate fratel Charles è legato con redini di cammello ed affidato all alla Guardia di un ragazzo armato di fucile pensano di condurlo via come ostaggio ma in un momento di panico il ragazzo spaventato spara
e la pallottola attraversa il cervello del povero prigioniero era una fine inattesa ma non sconosciuta ai tempi di Nazaret nel tempo in cui meditava vicino alla casa di Gesù fratel Charles aveva scritto a se stesso per se stesso queste parole profetiche Pensa che tu devi morire Martire spoglio di tutto gettato a terra nudo irriconoscibile coperto di sangue e di ferite ucciso violentemente e dolorosamente e desiderare che sia oggi nessuno si preoccupò molto della morte di quello strano eremita in tempi di continui scontri militari lo si considerò un episodio in più non degno di particolare cronaca
il comandante francese lasciò passare tre settimane prima di fare un sopralluogo a taman rasset quando giunse trovò quasi sommerso nella polvere l'ostensorio che conteneva ancora l'ostia consacrata dal cielo fratel Charles guardava commosso Gesù eucaristia che era restato così a lungo completamente Solo nel deserto [Musica] [Musica] [Musica] [Musica]