[Musica] kant rappresenta una profonda mediazione tra le due scuole di pensiero dominante dell'epoca gli empiristi che davano fiducia solo ciò che si vede e i razionalisti che davano fiducia solo a ciò che fila nella mente per comprendere kant dobbiamo menzionare le sue origini nell'epoca pre critica venne educato in un collegio pietista e questo lo si vede dalla sua persona dalla sua impostazione etica un forte rigore un controllo dei propri desideri la ricerca del sapere dello studio latino greco ebraico kant scrive si dica del pietismo ciò che si vuole le persone che lo avevano veramente possedevano
ciò che più di alto può possedere luogo quella quieta serenità e pace interiore che nessuna passione potrebbe turbare nessuna privazione nessuna persecuzione lo adorava nessun contrasto le induceva all'ira all'inimicizia i miei genitori modello di onestà di probità e di ordine senza lasciarmi un patrimonio ma nemmeno debiti mi hanno dato un'educazione che non potrebbe essere migliore dal punto di vista morale e per la quale nutro sentimenti di vivissima gratitudine ogni volta che penso a loro era una persona dai ritmi estremamente regolare tanto che gli abitanti di koenigsberg regolavano i loro orologi sulla base delle passeggiate di
kant sempre puntualissime voi pensate se un giorno canta avesse avuto la diarrea tutta la germania nel panico rivoluzione in europa decapitazioni gente che urla per le strade sud e moltissimo in particolare scrisse di fisica canta era un appassionato di newton difese la sua teoria che lo spazio tempo esistesse a priori delle cose contro quella di leibniz che invece pensava che derivassero dalla relazione tra le cose e scrisse un tratto sull'origine del cosmo l'ipotesi cosmogonica canta la plus secondo cui il mondo si è formato da una nebulosa che si è aggregata tramite le leggi di newton
formando le stelle i pianeti tutto il resto kant senza saperlo anticipa l'idea di buco nero postulando l'idea di un oggetto dalla gravità così grande da concentrare la massa in punto in effetti l'intera filosofia di kant non è altro che una legittimazione critica di newton per comprendere canto dobbiamo dividere la sua filosofia nelle quattro componenti principali la griglia dalla ragion pura che si occupa dalla conoscenza la critica della ragion pratica che si occupa dell'erica la critica del giudizio che si occupa dell'estetica e gli scritti politici partiamo dalla critica della ragion pura l'illuminismo aveva utilizzato la ragione
per esaminare ogni aspetto alla realtà tutto quanto prima posto nel tribunale della ragione adesso però kant capisce che la ragione stessa dover venire portata nel tribunale kant e un illuminista che va al di là del luminismo che con l'enciclopedia aveva conosciuto ogni cosa ma in modo disordinato e tempo di mettere tutto in ordine per l'esattezza lui si chiede se sia possibile e come la conoscenza sia di tipo scientifico se di tipo metafisico infatti lui si chiede come possiamo conoscere e cosa e come la ragione legata ai dati sensibili è anche la ragione slegata assoluta possano
funzionare ora quindi capite il titolo dell'opera la critica ossia esame del fondamento per valutare la possibilità la validità e i limiti della conoscenza della ragione posta nel tribunale della ragione stessa pura ossia slegata dalle esperienze kant guarda la ragione in sé e per sé ora kant di videla sopra in due parti la dottrina degli elementi che spiega la suddivisione delle strutture mentali e alla dottrina del metodo come cartesio doveva spiegare questo come queste funzionano però questa parte piccola per via del fatto che nella prima parte mi spiega anche come funzionano la dottrina degli elementi divisa
in due parti l'estetica trascendentale che si occupa dei sensi e la logica trascendentale che analizza i modi di pensare a sua volta divisa in analitica trascendentale che si occupa dell'intelletto e dialettica trascendentale che si occupa della ragione partiamo quindi con l'estetica canto ci spiega che esistono diversi tipi di giudizi ossia funzioni della mente che aggiungono un predicato al soggetto i giudizi analitici a priori sintetici a priori e giudizi sintetici a posteriori gli analitici a priori sono giudizi che non aggiungono alcuna informazione perché il predicato già contenuto nel soggetto si basano sul principio di identità di
non contraddizione sulla deduzione è solo infecondi cioè non ci insegnano nulla per esempio gli scapoli non sono sposati e un giudizio analitico a uguale a sé un giudizio nali tipo sono cose ovvie ma non abbiamo imparato nulla questi giudizi sono a priori sono sempre veri non serve l'esperienza e rappresentano i razionalisti sono le verità di ragione di leibniz poi ci sono i giudizi sintetici a posteriori questi sono giudizi che sono veri perché lì verifichiamo con i sensi il gatto nero perché lo vedo io sono giudizi sintetici io non lo sapevo che tornero imparo qualcosa di
nuovo ma a posteriori quindi sono validi solo se visti attivamente e non sono oggettivi e universali quindi questo gatto e nero ma la prossima volta potrebbe darne uno bianco rappresentano gli empiristi le verità di fattori leibniz e sono basati sull'induzione ma per canto esiste un altro giudizio i sintetici a priori sono giudizi a priori quindi sono oggettivi sempre veri e non hanno bisogno dell'esperienza ma sono sintetici ci insegnano qualcosa di nuovo un esempio la matematica 2 più 2 quale 4 ma io non ho il 4 nel due più due devo fare un lavoro un'operazione per
trovare il risultato scopro qualcosa di nuovo ma la matematica uguale per tutti i popoli sempre vera non devo sperimentare per scoprirla anche chiuso nella mia stanza posso scoprire da solo i giudizi sindaci a priori sono anche alla base della scienza fisica mentre questo gatto e nero e un giudizio sintetico a posteriori i gatti si sono evoluti e un giudizio sintetico a priori perché noi non vediamo l'evoluzione l'evoluzione non è una cosa è un processo che noi elaboriamo unendo tanti singoli fatti quindi kant ci dice che alcune cose le prendiamo dall'esterno i dati ma alcune cose
sono già dentro di noi sono innate e ci forniscono quindi conoscenza anche senza l'esperienza e dato che non dipendono dall esperienza sono oggettive sono sempre vere sono inter soggettivamente valide ossia sono vere perché sono vere nella nostra mente e quindi in ogni singolo pensiero giudizio noi siamo impostati a vedere il mondo così e siccome tutte le menti sono uguali non dipendono dall esperienza ma questa lei presuppone ogni esperienza sarà da queste contaminata per questo si fa l'esempio degli occhiali un uomo con degli occhiali rosa vede tutto come rosa quindi potrebbe pensare che il mondo e
rosa invece no è un suo modo di vedere il mondo che è così sono le forme pure a priori a garantire questi giudizi sono il sistema operativo del nostro cervello di tutti i cervelli che è per questo sono sempre veri kant ringrazia hume per averlo risvegliato dal sonno dogmatico ossia aver demolito con lo scetticismo tutte le credenze ma al tempo stesso supera hume dicendo che esiste qualcosa al di là delle semplici percezioni momentanee esistono le nostre forme pure a priori esistono i nostri modi di incasellare i dati i quali sono per definizione sempre veri quindi
country parte da qua e permette di costruire una scienza sempre vera sulla base di questa consapevolezza ma attenzione perché canta ci spiega che queste forme pure solo ciò che permette la conoscenza non sono la conoscenza stessa kant spiega che noi anzitutto riceviamo dati dall'esperienza passivamente ma al tempo stesso noi rielaboriamo questi dati fattivamente non siamo tabula rasa per kant esistono nella nostra mente delle funzioni che in casella nei dati queste funzioni sono lo spazio e il tempo lo spazio e il tempo non solo cose esistono prima delle cose perché per immaginare qualcosa dobbiamo avere prima
l'idea di spazio e tempo contro gli empiristi contro leibniz dice che lo spazio non è una relazione tra le parti della cosa canta fa l'esempio delle mani le mani sono assolutamente uguali tra di loro come composizione quindi per leibniz le relazioni sono le stesse e quindi la figura spaziale geometrica dovrebbe essere uguale ma non lo è le mani sono speculari kant rifiuta anche il concettualismo spazio e tempo non solo discorsivi non li devi spiegare sul intuitivi e non li astra chiamo come l'età di cavallo da tanti cavalli non è che guardano tanti spazi ti viene
l'idea di spazio bensì tutti gli spazi sono parti dello stesso spazio ma canta non è neanche d'accordo con newton che diceva che lo spazio il tempo esistono come contenitori vuoti del cosmo perché spazio e tempo in sé non esistono un contenitore vuoto fatto di niente è proprio niente invece ed è qui la rivoluzione di kant spazio e tempo sono dentro di noi sono delle strutture della nostra mente con cui noi ordini amo i dati che i nostri sensi percepiscono e per questo li troviamo in ogni cosa lo spazio è il senso esteriore collegato alla geometria
il tempo il senso interiore collegato all'aritmetica ma spazio e tempo di per sé non esistono da soli sono vuoti sono semplici caselle in cui noi ordiniamo le nostre percezioni ripetiamolo quindi linati smo di kant è diverso da quello di leibniz perché innato non ciò che si conosce ma ciò attraverso cui si conosce i giudizi sintetici a priori come la matematica o l'aritmetica basate sulle nostre forme di spazio e tempo oppure quelli scientifici che hanno bisogno dell'esperienza sono basati su queste forme sta in questo la prima rivoluzione copernicana di kant perché come copernico aveva scoperto che
non è il solo a girare attorno alla terra non è la terra girare attorno al sole e non è piatta così kant esposta la fonte della verità dall'oggetto al soggetto il mondo ci sembra ordinato non perché effettivamente ordinato ma perché siamo noi a percepirlo così siamo noi a dargli un ordine nel momento in cui lo vediamo perché proiettiamo queste nostre forme pure a priori la causalità è una funzione mentale in sé non esiste nel mondo dice kant questi a priori permettono i nostri giudizi sintetici a priori che ripetiamo quindi o sono come la matematica quindi
sono veri a prescindere dall'esperienza ma non ci dicono nulla sul mondo quindi va bene oppure sono come la scienza in questo caso ci dicono qualcosa sul mondo ma hanno bisogno di incasellare date dall esterno quindi non facciamo confusione ora capite come funzionano quindi le forme pure e come le possiamo applicare passiamo quindi all'analisi ca trascendentale divisa in analitica dei concetti che studia le categorie e dei principi che studia lo schematismo trascendentale cosa sono le categorie abbiamo visto come funzionano i sensi che semplicemente percepiscono attivamente passivamente il fenomeno ma anche l'intelletto esiste che è quello che
ci permette di ragionare di formulare questi giudizi sulla base dell'esperienza l'intelletto opera in base a delle categorie come quella di aristotele solo che a differenza dei ris todt e le dove le categorie avevano sia funzione ontologica come funziona il mondo sia museologica come funziona la mia mente canta ci spiega che sono solo led dalla nostra mente che noi proiettiamo sulla realtà e quindi ci sembra che la realtà che obbedisca vedete che genio inoltre toglie quella della sensibilità pura già esaminata ossia tempo e luogo che per aristotele c'erano un modo empirico il moto e alcuni concetti
derivati azione è passione questi quindi non ci sono le categorie sono divisi in quattro giudizi in base a come i dati vengono disposti nel tempo quantità qualità relazione e modalità la quantità si basa sul numero e sulle addizioni di omogenei nel tempo la qualità si basa sulla cosalità la presenza l'intensità nel tempo pensate alla luce più o meno forte la relazione si basa sulla permanenza nel tempo la modalità si basa sulla possibilità in un determinato tempo ognuna di queste a tre modi per la quantità abbiamo unità sopra the pluralità alcuni uomini e totalità l'umanità per
la qualità abbiamo relazione giudizi affermativi negazione e limitazione giudizi infiniti per la relazione abbiamo sostanza e accidente permanenza nel tempo giudizi categorici è così causa ed effetto ossia successione nel tempo giudizi ipotetici seix allora y azione reciproca fra la gente e conseguente ossia simultaneità nel tempo o comunanza giudizi disgiunti vi ho ea a e b per la modalità abbiamo possibilità in un determinato tempo o impossibilità giudizi problematici a può essere b esistenza o inesistenza giudizi assertori a e b e necessità esistenza in ogni tempo opposta alla contingenza giudizi apodittici a deve essere b con queste
dodici categorie canto spiega tutti i nostri modi di ragionare le categorie ci fanno formulare giudizi che servono a sintetizzare e unificare tramite astrazione dal particolare all'universale perchè l'unità non viene dalle percezioni frammentarie venne da noi attenzione attenzione c'è un errore c'è un problema che kant evidenzia una aporia come fanno le categorie ad accompagnarsi a tutti i dati sensibili secondo canto c'è qualcosa che sta a metà tra le categorie e la sensibilità che è l'immaginazione produttiva che opera tramite schema diviso in schema generale astrazione e schematismo trascendentale che è sia generale come le categorie sia temporale
come il contenuto dell'esperienza e vi ho già spiegato che nell'estetica la sensibilità tutto ruota attorno al tempo connettendo il tempo alle categorie kant risolve questa pure avere del genio le categorie si applicano quindi ai singoli oggetti tramite il tempo e infatti abbiamo visto come ogni categoria sia una determinazione del tempo lo schematismo trascendentale sono le categorie calate nel tempo è infatti prima di elencato le categorie vi ho spiegato che sono modi di incasellare i dati nel tempo ma la domanda resta come fanno le categorie avvenire calate nell'esperienza la risposta viene analizzata nei principi dell'intelletto puro
ossia alle regole con cui si applicano le categorie che sono gli assiomi dell'intuizione ossia la quantità ogni fenomeno che conosciamo tramite la sintesi successiva delle sue parti l'anticipazione della percezione ossia la qualità l'intensità il grado di conoscibilità a priori l'analogia dell'esperienza ossia la relazione rapporti basati sulla permanenza della sostanza la causalità l'azione reciproca le ripetiamo e i postulati del pensiero incarico in generale le modalità basata sulla concordanza con le condizioni dell'esperienza venne così computato youm perché prima abbiamo spiegato come funziona le categorie che derivano dal tempo ora abbiamo spiegato come queste vengono applicate all'esperienza ma
noi sappiamo che le categorie non si applicano da sole all'esperienza sono semplici contenitori e i dati dell'esperienza di certo non contengono dei cartelli che dicono per favore mettimi qua e non di là quindi chi è ad unificare l'esperienza nella deduzione trascendentale dei concetti puri dell'intelletto kant risponde a questa domanda cosa garantisce che la natura obbedirà alle categorie la risposta è l'io penso io penso che nasce dalla percezione trascendentale il sapere di sapere io penso accompagna ogni percezione e l'io penso funziona usando le categorie e di conseguenza alle categorie accompagnano ogni percezione e quindi la realtà
viene plasmata secondo le categorie hume e gli scettici sconfitti e portano a casa se il vostro docente di chiederà la differenza tra l'io penso di cartesio quello di kant gli risponde rete che mentre quello di cartesio era un osservatore passivo quello di canti invece un costruttore attivo lio diventa legislatore della natura e in questo punto che kant fa anche una importante distinzione una cosa è ciò che noi percepiamo che è immersa in queste categorie il fenomeno una cosa è il numero ossia ciò che sta al di là del fenomeno non è percepibile kant ammette il
numero perché la mente può solo percepire non può creare dal nulla ma sul numero non si può dire assolutamente niente perché al di là dei sensi e perché è ciò che sta sotto le nostre forme pure priori che modificano il fenomeno quindi al di là sia del nostro pensiero sia del nostro senso lo ammettiamo solo perché è necessario ma di lui sappiamo solo che esiste nulla è lecito dire oltre questo come avrebbe detto weekend stein di ciò di cui non si deve parlare si deve tacere quindi il numero è il concetto limite e canta stesso
e il filosofo del limite si limita gioco di parole a dire che non possiamo sapere alcune cose a porre dei confini e non si azzarda a dire cosa c'è oltre le renne nautica della finitudine di rapagnano arriviamo quindi alla dialettica trascendentale abbiamo visto come funzionano i sensi spazio e tempo e come funziona l'intelletto che elabora i giudizi tramite le categorie calate nel tempo e unificate di io penso ma resta alla ragione la ragione è quella tendenza irresistibile dell'uomo a voler indagare oltre di voler fare giudizi di fatto sul mondo al di là dell'esperienza di voler
dire come funziona il mondo senza un riscontro empirico questa è la metafisica che canta giudica severo la metafisica illusoria tutto questo apparato e un costrutto di illusione un uso illegittimo delle categorie che sono semplici contenitori dell'esperienza che si vuole assurgere per usarli senza esperienza kant divide questa parte in tre porzioni la psicologia razionale ossia all'idea di anima che unisce tutte le idee la cosmologia razionale l'idea di mondo che unisce tutte le percezioni fisiche e la teologia razionale che fonde le due cose l'idea di dio kant critica l'idea di anima basata sulle errore di attribuire la
categoria di sostanza ad una funzione ossia io penso che in realtà è solo la coscienza che accompagna tutti i nostri concetti la cosmologia venne criticata perché del fatto che produce delle antinomie ossia quattro problemi di cui esistono due risposte una tesi è un'antitesi i quattro i problemi sono il mondo è infinito ho finito esiste una libertà o è tutto determinato il mondo è divisibile fino a delle particelle o è eternamente divisibile il mondo a una causa necessaria oppure no grant e dice che ci sono argomentazioni sia per l'una sia per l'altra in nessuna di queste
verificabile stiamo facendo lavorare le categorie a vuoto lui divide peraltro queste quattro antinomie in 22 antinomie matematiche in cui entrambe le tesi sono false e due dinamiche in cui entrambe sono vere la tesi è l'antitesi sono tra l'altro lo specchio dei razionalisti degli analisti a seconda del caso tra l'altro kant fanno pare che ad esempio sulla domanda della libertà finisci per pensare che esistano due cose una sostanza libera e una determinata come cartesio ma come fanno ad interagire dovrebbero inquinarsi a vicenda e quindi finisce per far collassare tutto o nella materia o nell'idea si noti
che l'ultima domanda ci conduce alla teologia kant analizza tre prove dell'esistenza di dio quella antologica quella cosmologica e quella teleologica quello antologica la conoscete dio deve esistere perché nella sua definizione di ente perfettissimo cioè l'esistenza canta afferma che questo non è un ragionamento valido perché implica un salto ontologico dalla logica la realtà presuppone sottobanco l'essenza di dio e frega avrebbe detto che l'esistenza of rage non ho mai capito come si dice sinceramente è un quantificato renon un predicato inoltre cante dice che qualcosa di inesistente non è vero che è meno perfetto di qualcosa di esistente
lui fa l'esempio dei soldi se io penso a 100 euro questi non valgono meno di 100 euro reali altrimenti si dovrebbe dire che io in realtà sto pensando a meno di 100 euro a 90 per esempio il che è assurdo una giraffa è tale anche se non esiste la prova cosmologica dice che ogni cosa a una causa non puoi andare nei pro l'infinito e quindi hai bisogno di un ente è necessario che è dio questa prova è invalida perché si basa su un abuso della causalità che è solo alla nostra forma sia perché presuppone la
prova ontologica dio deve esistere che non funziona e infine la prova tecnologica dice che il mondo evidentemente ordinato da una mente ossia dio ma questa prova non funziona sia perché l'ordine del mondo dato dalle nostre forme pure a priori trascendentali sia perché presuppone la prova cosmologica questo mondo ordinato deve averlo pure creato che non funziona e che si basa sulla pro mento logica che non funziona entrambe dipendono dalla prova ontologica perché sia lapse parte dall'inizio la causalità sai che partì dalla fine il fine il disegno comunque devi dimostrare bio vacante dice di essere innamorato un
innamorato di lux della metafisica lui vuole salvarla e così le offre un nuovo compito la metafisica si occuperà di queste forme pure a priori della struttura della mente e così si conclude la critica alla ragion pura fuori uno restano due nella critica alla ragion pratica kant fa tutto l'opposto di prima nella ragion pratica risponde alla domanda cosa devo fare cosa posso sperare cosa è giusto mentre nella critica la ragion pura analizza la ragione che a volte va oltre i sensi diventa cura appunto e quindi presuntuosa in certi casi nella pratica il problema è l'opposto ossia
alcuni fanno derivare la morale dall'esperienza dei fatti simboli e quindi non possono costruire una morale oggettiva per questo canto non chiama il libro critica della ragion pratica pura perché qua il problema non è la ragione che va oltre i sensi sbaglia ma l'etica che si affida ai sensi e sbaglia kant critica tutte le concezioni morali esistenti prima di lui le definisce etero nome ossia quelle che pongono la morale in qualcosa di esterno da l'uomo inteso come ragione e le divine in due gruppi quelle oggettive ossia che danno dei comandi quelle per tutti e poi le
soggettive che sono due peggiori perché variano da persona a persona quelle soggettive sono divisi tra esterne come quelle che ripongono l'agire morale nell'educazione come montagne o nel governo civile come mandeville cantele demolisce perché ogni uomo è stato ducati maniera diversa vive in un paese con leggi diverse e allora ogni cosa è giusto o sbagliato a seconda di dove ti trovi ridicolo esiste una sola morale ci sono poi quelle interne che ripongono l'agire morale nel sentimento fisico come epicuro o nel sentimento morale a chance on kant demolisce anche loro perché ognuno ha sentimenti diversi ma soprattutto
sono tutti fattori mutevoli esterni che cambiano continuamente come li si può considerare una bussola per l'agire umano e valgono solo per alcuni gruppi non per tutti gli uomini le oggettive le divide tra interne ed esterne le interne sono come quelle degli storici che credono alla perfezione ma kant dice che questa è una definizione vuota devi essere giusto cercando la perfezione ma la perfezione che cos'è in concreto non è niente e qualcosa dover essere perfetto è una tautologia le esterne invece sono quelle dei moralisti teologi quelle che dicono che il bene obbedire a dio canto trova
tre problemi in questo ragionamento il primo è che un circolo vizioso obbedisce a dio perché lui è perfettissimo perché lui è perfetto perché dio e così via in secondo luogo si tratta di una costrizione non agisce più perché qualcosa è giusto ma per accontentare di dio e di evitare una punizione ed infine ogni religione diversa ed è inutile proporre etica cristiana ad un musulmano canta vuole proporre un'etica diversa un etica che sia oggettiva per tutti e terna al di là di ogni sconfitto relativismo e di ogni fondamentalismo dogmatico un'etica che possa dimostrarsi come vera kant
divide la ragion pratica in due parti elementi e metodo che spiega come l'oggettivo si cala nel soggettivo gli elementi sono divisi nella analitica che analizza i principi della ragion pratica e la dialettica che si occupa del bene sommo nell'analisi che spiega la differenza tra massima è imperativo la massima vale solo per il soggetto l'imperativo invece vale per tutti l'imperativo è diviso in ipotetico è categorico l'ipotetico è determinato da qualcosa ed è diviso in regole di abilità che servono ad ottenere qualcosa e consigli di prudenza mezzi per ottenere benessere e felicità l'imperativo categorico invece non è
determinato da nulla non dipende da una circostanza o da un desiderio è eterno e immutabile vale per tutti gli esseri razionali badate dice razionali non umani questo è molto utile in dibattiti che non dico ad alta voce per non essere monetizzato e questo perché non ti dice cosa fare ma come fare e una regola con cui puoi regolare il tuo agire nelle singole situazioni l'imperativo categorico è libero da ogni cosa perché solo così si può essere veramente buoni non aspettando una ricompensa non pensate alla felicità al proprio ego allo stato alla religione così via tutte
queste cose inquinano la moralità invece nel imperativo categorico tu devi perché devi non per altri motivi devi perché devi e quindi devi sempre non devi aspettare una causa ansa la panne e può essere malvagio devi comportarti bene perché devi comportarti bene perché è giusto farlo non perché devo tenere qualcosa canta scrive dovere nome sublime grande che non porti con te nulla di piacevole ma si vede il suo pietismo deve esserci una sola morale universale razionale canta crea tre regole con cui elaborare la morale la prima è agisci in modo che la tua massima soggettiva serva
come legge universale oggettiva ossia agisci come se tutti facessero come te e bedi se il mondo è migliore o peggiore pensato ad un mondo dove tutti non rispettano il semaforo sarebbe pieno di incidente quindi non attraversare questo porta anche a delle critiche degli utilitaristi i quali fanno notare che per kant non si può mentire se tutti mentissero sarebbe una catastrofe neanche per salvare degli ebrei questo è dovuto come ho spiegato nel mio video su dexter al fatto che la divisione tra kantismo e utilitarismo è falsa e un falso bullismo le due etiche in realtà sono
unibili ma questo ve lo spiegherò in un altro video volevo solo farvi riflettere il secondo da seconda legge e agisci trattando il prossimo come fine non come mezzo ossia gli umani devono essere trattati come soggetti come te da curare non come oggetti da sfruttare e tu sopra di loro infine agisci in libertà tu devi essere auto legislatore e quindi kant spiega che tu devi aderire liberamente le leggi non puoi venire obbligato obbligare altri queste tre leggi dell'umano ottica si possono riassumere nella regola d'oro del cristianesimo fai ad altri quello che vuoi facessero a the counter
sta dimostrando quindi che la legge morale è qualcosa che ogni uomo può trovare se usa la ragionevolezza e se considera ciò che il dovere per il dovere senza pensare a secondi fini e lo universalizza aderendovi liberamente perché l'uomo e morale solo se aderisce al dovere e non ci sono motivi dietro non è morale ciò che si fa ma l'intenzione con cui lo si fa devi dunque puoi e quindi la moralità non è qualcosa di presente nel mondo come volevano gli empiristi da prendere sul gambo le rocce o ascoltando i sentimenti soggettivi né qualcosa come i
razionalisti che sta nell'aldilà della metafisico in dio l'etica è qualcosa che l'uomo produce e l'uomo a creare il bene la giustizia la moralità e lo fa considerando proprio ciò che lo rende un uomo e uomini tutti gli altri come lui e di questa la seconda rivoluzione copernicana con la della morale la giustizia non è qualcosa di fuori dall uomo che si impone ma è qualcosa dentro l'uomo a cui l'uomo aderisce liberamente imponendosi il suo essere retto da cui deriva il famoso detto che kant scriveranno la sua tomba è che tratto dal salmo 19 della bibbia
il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro di me canta nella ragion pura ringraziava hume nella ragion pratica invece ringrazia rousseau e voltaire muto muto proprio che lo ha risvegliato dall'idea che gli aristocratici siano superiori alla massa plebea mostrano invece come la radice morale sia nella comune umanità di tutti nella dialettica kant vuole parlare dell'antinomia del sommo bene che cos'è il sommo bene e quando uniamo alla massima felicità alla massima moralità essere giustissimi e anche felicissimi eppure sappiamo che essere giusti non garantisce la felicità c'è questa spaccatura che noi percepiamo come ingiustizia come
senza senso i filosofi hanno provato a spiegarlo in vari modi con l'etica sintetica ad esempio ossia coloro che volevano indentificare la virtù e la felicità se sei giusto e saggio allora sei felice dice van epicuro e socrate mancante risponde che non è così noi non siamo felici con la virtù anzi abbiamo degli impulsi che ci spingono verso qualcosa è una moralità che ci dice un'altra cosa se fosse come dici socrate noi saremmo come di robot felici di essere buoni kant mostra una spaccatura tra mondo fenomenico e mondo morale le leggi della natura non garantiscono la
felicità kant per questo crea 3 postulati il postulato non è una dimostrazione perché tratta di qualcosa di indimostrabile che però spiega qualcosa che sappiamo essere vero e siccome in noi esiste questo senso di moralità intrinseca sono necessari tre postulati il primo è quello della libertà solo se sei libero può essere morale se no se solo un pazzo non hai merito è tutto il sistema crolla e quindi ad hoc e noi abbiamo questo senso morale oggettivo dobbiamo essere liberi il secondo è l'immortalità dell'anima perché noi non possiamo raggiungere il sommo bene la perfezione in una vita
finita noi continuiamo ad essere peccatori infelici serve dunque una vita infinita per perfezionarci e farci raggiungere quella direzione a cui sentiamo di tendere c'è molto di pascal qui ed infine il postulato di dio che ha il compito di abbinare felicità giustizia ha il compito di premiarci nella prossima vita se ci fate caso questi tre postulati sono le tre idee della ragione della dialettica trascendentale della ragion pura ossia l'anima la libertà nel mondo ed io queste tre idee che la ragione cercava senza successo di dimostrare vengono mostrate dal cuore legge morale quello che era il numero
la cosa inconoscibile allea dalla percezione delle leggi fisiche diventa ora conoscibile dalla moralità il mondo mostrato dalla ragion pura quello fenomenico e deterministico piano di leggi fisiche quello della ragion pratica un mondo di libertà kant riprende l'idea di erasmo da rotterdam che se dio ci dà dei comandamenti e ci premia se ci rispettiamo allora ci ha creati liberi altrimenti non avrebbe avuto senso e se come kant vede delle leggi oggettive si postula l'esistenza della libertà e di dio e proprio riguarda dio kant dimostra che perché è giusto che noi non siamo certi della sua esistenza
se fossimo certi della sua esistenza non agiremo più liberamente ma saremmo tutti super obbediente addio sapendo che saremo giudicati alla fine quindi il fatto che dio sia misterioso e l'unico modo che abbiamo per agire come se non ci osservasse nessuno questa è una filosofia molto profonda kant analizzato il peso di dio come in the young pop ed è un tema che era presente anche nella cabala si veda il mio video 2.0 dio 2.0 dove ho parlato di come la presenza divina la se china limita la libertà umana e quindi view si ritira si limita si
nasconde se no sa che non saremo liberi kant parla di religione distinguendo tra be ismo e teismo il deismo è tipico della ragion pura il dio ordinatore il mondo fenomenico dell'ordine fisico il tè ismo è quello della ragion pratica del mondo anche numerico che garantisce un ordine morale alla felicità quindi è evidente che canta e non è un day sta come gli illuministi ma un teista e lui considera il cristianesimo l'esempio perfetto e teismo kant afferma che al genio preferisce il santo e critica l'utilitarismo dicendo fiat iustitia pereat mundus ossia che giustizia sia fatta anche
se il mondo dovesse bruciare per esempio gli utilitaristi invece ballano prima al risultato questo è il famoso primato dalla ragion pratica ossia con la moralità siamo andati dove con la ragione non riuscivamo fuori tua canta fino ad ora si è dimostrato un giano bifronte da un lato ragione dall'altro fede da un lato cuore dall'altro intelletto l'illuminismo ma anche per curiosare del romanticismo c'è un abisso uno stacco tra ragione pura e pratica tra fenomeno il numero la critica del giudizio serve proprio a compensare questo gatti io non so se vi rendete conto di quanto caps e
ordinato questo genio io potrei metterlo su pornhub questo filosofo e sarebbe giusto ammiratela cazzo di programmaticità il mio sistema filosofico non esisterebbe senza campo we can't vuole dire che l'uomo non è solo intelletto ma anche sentimento questo libro si chiede che cos'è il bello si divide in due parti l'analitica che analizza il bello e il sublime e la dialettica che affronta l'antinomia del giudizio kant distingue due tipi di giudizi determinante e riflettente quelli determinanti sono quelli in cui abbiamo se il particolare sia l'universale e sono gli unici scientifici quelli riflettenti invece sono solo il particolare
l'universale quello che viene ricercato sono quei giudizi in cui l'uomo cerca il senso del fine del mondo e il giudice estetico per questo kant analizza sia l'estetica che cerca il dilettevole nel mondo il bello è tale per il soggetto e la teologia l'utile e il bello in senso oggettivo ma come nasce il bello il bello nasce da un accordo tra immaginazione che è irrazionale e intelletto che è irrazionale e questo accordo genera un senso di armonia per questo motivo il bello segue le categorie infatti le cose sono belle per qualità ossia disinteresse il quadro è
bello anche se non ci causa un profitto differenza di altre cose in cui noi pensiamo a quanto possiamo guadagnarci per esempio secondo quantità perché piace universalmente non solo a pochi secondo relazione perché percepiamo una finalità senza uno scopo sentiamo che ordinato verso qualcosa pur non sapendo verso cosa e modalità ossia è bello senza un concetto ci causano piacere che è necessario anche se non riusciamo a spiegarlo per tutti questi motivi il bello è universale e basato su dei criteri intersoggettivi che sono dentro di noi e quindi sempre valido si era infatti creata l'antinomia del gusto
ossia il gusto è determinato da qualcosa oppure no se ha determinato allora non è universale perché sarah e stabile se invece non è determinato allora non lo si può giustificare come oggettivo counter risolve questa autonomia e questa antinomia dicendo che a seconda di come usiamo il termine concetto possiamo cambiare il significato e quindi il bello eh sì causato da un concetto ma da un concetto indeterminato inspiegabile come abbiamo visto parzialmente non razionale kant in ogni caso distingue tra piacevole che è soggettivo e piacere estetico che universale e distingue tra una bellezza libera che è a
concettuale tipo un arabesco una musica stessa testo ci piace anche se non possiamo descriverla con la ragione e aderente che invece si riferisce a qualcosa canta a questo punto ci parla del sublime ossia il senso di bellezza più grande al di là di ogni comprensione il sublime avviene quando ci troviamo di fronte a qualcosa di incalcolabile che non possiamo racchiudere nel ragionamento che ci spiazza avviene quando l'immaginazione supera di così tanto l'intelletto che questo ne diventa subito genera il rispetto il sublime seeding matematico e dinamico il matematico derivato alla contemplazione di qualcosa di gigantesco il
dinamico da qualcosa di potente sono gli spettacoli della natura le cascate di taniche le tempeste più furiose l'oceano scosso dalle onde il vulcano che erutta le galassie le supernove i buchi neri i confini dello spazio siderale l'altissima percezione del multiverso sono cose talmente infinite superiore a noi che generano si ha un senso negativo perché siamo inferiori come fenomeno ci sentiamo schiacciati ma anche un senso positivo perché siamo superiori come non meno questo ricorda la torre di pascal noi siamo minuscoli di fronte a queste cose ma siamo al tempo stesso più grandi perché con la nostra
mente le comprendiamo mentre queste non pensano ecco il segreto dell'uomo del sublime noi siamo infinitamente piccoli e proprio per questo infinitamente grandi e quindi questa è la terza e ultima rivoluzione copernicana il bello non è nelle cose country cerca una montagna più grande non è che un mucchio di sassi non diversi da quelli di casa tua ma dentro di nuovo e sempre stato dentro di noi e siamo noi ad innalzare le cose materiali al livello della nostra umanità e con il senso del giudizio noi riusciamo a cogliere quell'ordine nel cosmo che sfugge all'intelletto quell'ordine che
necessita di un creatore intelligente e per questo kant conclude dicendo il bello è il simbolo del bene morale e così il giudizio si riunisce con la pratica che si riunisce con la pura e tutto si conclude perché con il bello l'uomo lega il fenomeno è il numero e conferma quella fede di kant che ci spiega pure chi è per lui il genio il genio è tale per la sua creatività per la sua esemplarità crea opere che gli altri imitano e per l'impossibilità di dimostrarlo scientificamente l'arte prima si pensa e dopo si fa ma parliamo di
politica kant conobbe la rivoluzione francese che interruppe la sua puntualità e la elogio perché aveva dei buoni ideale tanto che disse che i francesi sono stati il primo popolo a liberarsi dalla tirannia nonostante lui ritenesse che non fosse legittimo ribellarsi ad un governo legittimo canto sostiene che l'uomo debba essere assolutamente libero e avere anche libertà d'opinione però riconosce che ci sono situazioni in cui la libertà può essere dannosa se sei un soldato criticare il tuo generale può condurre ad insubordinazione e dissestare l'armata quindi ad un male maggiore per questo mi divide tra una libertà pubblica
è una libertà privata lui sostiene che la monarchia sia sbagliata perché i sovrani fanno guerre e pace come quando decidono di andare a caccia tanto non sono loro a pagare le conseguenze ma i popoli per questo lui sostiene la democrazia deve decidere il popolo ma non una democrazia diretta e comunque uomo del suo tempo ma mediata e sostiene che debbano esistere tre tipi di legge proibitive permissive e prescrittive kant studia la storia e vede che ci sono tre teorie sulla storia quella terra parola centrata su youtube euristica secondo cui va sempre peggio però questa è
una teoria non accettabile perché la storia come distruttrice di se stessa vena rappresentava c'è la teoria abd eristica ossia una storia senza senso l'uomo costruisce poi abbatte c'è un rovesciamento del progresso non si progredisce né si regredisce come sisifo anche questa inaccettabile ed infine la teoria è u daimon istica tipica dell'illuminismo e che kant sceglie secondo cui l'uomo tende a migliorarsi progressivamente ma non è una via obbligata che l'uomo il libro è quindi nostro dovere è migliorarci come specie e per questo kant scrive il suo trattato per la pace perpetua in cui si chiede come
porre fine alle guerre oltre a rendere tutte le nazioni democratiche canta stabilisce che non sarà possibile creare debito pubblico per finanziare l'esercito capito stati uniti d'america e che non si potranno utilizzare spie e trattati segreti cosa che infatti oggi considerata la base è che ogni nazione deve unirsi in una sola grande federazione mondiale con una grande umanità unità negli sforzi il sogno di kant ancora oggi non si è realizzato e le guerre imperversano canta lavoro tutta la vita come professore amato gli studenti per la sua apertura mentale anche quando la demenza senile lo colpì canta
morì sussurrando ist gut cioè va bene e così e venne sepolto con la sua famosa frase nella tomba inizialmente i suoi testi non vennero compresi vuoi diventare un successo straordinario e la sua rivoluzione prese piede lui è l'iniziatore del romanticismo e dell'idealismo i suoi allievi dibattevano su come interpretarlo nonostante in vecchiaia canta abbia criticato fict il poeta oberlin scrisse che canterà il museo della germania e aveva ragione fino ad allora la filosofia era dominato da italiani francesi e inglesi in quel periodo francesi cantate l'inizio quel movimento che fa a dominare i tedeschi il panorama filosofico
per un secolo canta fu un filosofo dei limiti dell'uomo ma dopo la sua morte i suoi iscritti verranno usati dagli the least i fix schelling e poi hegel che critico kant dicendo che lui cerca di delimitare la conoscenza prima di conoscere il che è come saper nuotare senza voler entrare in acqua pensare di saper nuotare semplicemente perché si studiano i flussi dell'acqua e verrà usata da questi dicevo per ricostruire una nuova metafisica la stessa che lui voleva distruggere ironic canta fu un enorme influenza persone nauer il quale scrisse che la sua scrisse alla scuola sua
tesi su di lui e lo definì come il cervello più originale proclamano traditori gli idealisti italiani inizialmente non accettarono camp melchiorre gioia scrisse l'italia non si incanta con la k proprio ragazze e ragazzi ma io non so se vi rendete con un filosofo ok dell'ottocento quello che è un filosofo così tutti i vestiti da duca conte che fa una battuta così kringe generazioni prima della televisione di computer ci sto soffrendo secoli dopo questo è un bene cresce il pensiero di kante corda il buddismo d'arma kirti se ci pensiamo i positivisti adorarono kant per la sua
lotta anti metafisica e fusero però il suo pensiero con l'evoluzione darwiniana ritenendo che le forme pure a priori del cervello siano qualcosa che a priori per l'individuo ma posteriori per la specie che lea evolute cioè man mano che si è voluto il cervello sono evolute anche queste forme sia stato poi una scuola di pensiero che ha fuso il marxismo e il kantismo come adler e bore larner cannes marx stesso in quanto influenzato da hegel deve molto a kant i neo idealisti come croce e gentile elogiavano kant ma solo come precursore di hegel canta ha influenzato
anche la fenomenologia in particolare husserl che è il nuovo kant che è sconosciuto in italia e l'esistenzialismo heidegger che lo ritiene il filosofo del rapporto temporale con l'essere jaspers invece per l'apertura mentale con l'assoluto einstein lo cita come importante per la sua formazione cosa che è molto importante perché einstein aveva un'idea molto diversa di tempo come qualcosa di esistente al di là della mente popper è fondamentale per il nostro somiglianza con kant nel ritenere la scienza un costrutto a cui nuovo una critica però noi siamo condizionati dalle forme pure priori ma nulla ci dice che
queste forme siano corrette bateson sarà influenzato da kant nell idea di tempo come soggettivo influenzerà anche allo strutturalismo il post strutturalismo il decostruttivismo è la filosofia del linguaggio in particolare chomsky darà ragione accanto dicendo che ci sono delle forme pure che sono innati in noi nel nostro modo di strutturare il ragionamento è il linguaggio senza saperlo anticipo la meccanica quantistica nel dire che il nostro studiare qualcosa noi lo plasmiamo e l'interpretazione di rovelli che nega l'essenza del tempo sembra una fusione di kant einstein m quantistica stephen hawking lo menziona nel suo parlare di come funziona
il tempo la causalità e all'origine dell'universo e l'esistenza di dio oggi esiste addirittura una scuola di neo cantiani e io stesso un caro ricordo di kant ho sempre saputo a memoria la classificazione l'ordinato filosofia con orgoglio e ne facevo una sintesi è una critica per dare ordine al mio stesso sistema filosofico e mentre lo facevo io stavo studiando in quel periodo per il test di medicina e me lo ricordo bene perché stavo guardando naruto per l'esattezza il torneo chun in che sarebbe finito nella mia recensione quindi quella rom epoca bella naruto davanti a me kant
dentro di me ha notato nel mio diario filosofico che scrivevo e la medicina nel mio futuro vi lascio il link amazon della critica della ragion pura la critica della ragion pratica la carica del giudizio e il trattato per la pace perpetua in descrizione non perdeteveli il video rallentare la rotellina se questo video è proceduto in me per mettere mi piace ad iscriviti al canale e visitare la pagina facebook canale telegram il canale twist dove faccio live il proprio twitter la pagina tipi patron europeo se vuoi donare per sostenere il canale il video di questo tipo
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