Le scuse, le scuse. Eh, ma ema io, eh, ma su, e giù. Le scuse rubano lo scopo della nostra vita.
Perché davanti a tante proposte ci tiriamo indietro? Perché negoziamo con la nostra paura? Perché Mosè continua a obiettare nonostante tutte le belle promesse, perché tiriamo fuori tante scuse spirituali nella nostra vita e blocchiamo la grazia.
C'è una differenza sottile fra prudenza, ma anche autosabotaggio nel bloccarci. E quindi è ora di fidarci della voce di Dio con questa divina consapevolezza. Tratto dal libro dell'Esodo, capitolo 4, versetto 1.
Mosè replicò dicendo: "Mosè replicò a chi? " a Dio, stava dialogando con Dio. Dio gli aveva appena gli aveva appena fatto un menù divino del futuro.
Gli aveva detto, "Guarda, eh, adesso io che che ho a cuore il popolo di Dio, ho scelto te, tu sarai un grande liberatore. Nelle mie mani farai grandi prodigi, ci saranno grandi cose. Andiamo, dice Dio a Mosè, andiamo.
C'è da liberare tutto questo popolo. " Certo, il faraone subito sarà un po' reticente, sarà un po' duro, non vuole, non vorrà, ma tu non ti preoccupare. Grazie a me, grazie ai segni che compirò, porterai fuori il popolo dall'Egitto, tirerai fuori tutto un popolo dall'Egitto e poi salirete, andrete nella terra promessa e quando uscirete dall'Egitto prenderete, sarete carichi d'oro, d'argento e e ci saranno grandi benedizioni.
E però ecco qui Mosè replicò dicendo: "Stare zitto, no, eh? accogliere subito la chiamata di Dio, no? Perché?
Perché Mosè, nonostante tutte le cose belle che Dio gli propone, si tira ancora indietro. È una specie di tirarsi indietro, è ancora un mettere le mani avanti. No, no, no, no, ferma, ferma, ferma un secondo.
Un'obiezione, una resistenza interiore. Si stanno muovendo delle resistenze, si stanno muovendo delle cose nel cuore di Mosè e di me e di te. Dio aveva promesso tutto questo, ma ancora perché Mosè viene chiamato a qualcosa di più grande di lui e anche io e te, la vita è più grande di me e di te.
Ed ecco che c'è una parte chiamata inconscio dentro di noi che vorrebbe tenere tutto sotto controllo. Noi funzioniamo così. La nostra mente tende a ragionare ogni cosa e dire questo, quello, quell'altro, ma là come sarà?
Ma lì, ma su, ma giù. E allora inizia a dire no, no, no. Nella nostra mente così ci fai mettere ancora più cortisolo questo ormone dello stress e noi continuiamo a stare male.
Siamo rigidi, siamo duri, siamo infelici, ma le scuse vengono fuori. Abbiamo paura dell'ignoto. Ci spaventa quello che non riusciamo a tenere sotto controllo.
Sapete che le ansie, gli attacchi di panico, queste cose vengono fuori proprio da questo, perché la nostra mente dice "Ma è tutto più grande di me" e quindi ecco che stiamo male. Ecco perché abbiamo bisogno di Dio. Dio difatti dirà: "Il faraone non vuole, ma con la mia mano potente possibile".
Ah, davvero? Allora uno dovrebbe lasciarsi lasciarsi fiduciare da Dio. Dovremmo permettere a Dio che che riempia il nostro cuore di fiducia.
Sapete quella che viene chiamata speranza, che non è quello che si dice nel mondo, ma la speranza è una piena fiducia nella buona riuscita, nella buona riuscita della nostra vita con la presenza di Dio. Così è. Ma noi sviluppiamo più paure che non altro.
E allora continuano a venire fuori quei dubbi. Quella vocina ti dice "Ma sei sicuro, Massimo? Mh, secondo me c'è una fregatura sotto.
Secondo me ti succederà qualcosa. Mm, non andare. No, no, no, no.
Ma perché cambiare? Ma perché cambiare le cose? Va tanto bene così, eh?
questa questa gabbia dorata o forse neanche. Rimani qua, sai già come vanno le cose tu. tempo.
Passa il tempo a lamentarti, passa il tempo a giudicare gli altri, passa il tempo a arrabbiarti, passa il tempo a riempire la tua vita di di idolatria, di cose, ehm, riempi il tuo stomaco, riempi la tua mente, riempi di di tutte le cose possibili che ti facciano provare un po' di dopamina, serotonina, qualcosa del genere. Dai, prova ancora qualcosa. Ma no, non cambiare.
Quante volte facciamo lo stesso? Le scuse diventano sempre più sofisticate. Più andiamo avanti, più troviamo scuse.
E davanti a tutto questo scopriamo due cose. Un Dio grandemente paziente, potremmo dire la vita è paziente, continua ad aspettarci, continua a darci delle opportunità. la vita.
Dio continua a chiamarci all'esistenza, a quello che noi dovremmo essere. Però fuori, fuori dalla zona di comfort, noi riusciamo ad essere quello che dobbiamo essere. Dentro no, perché dentro siamo in gabbia.
Ma Dio continua ad avere pazienza, non si scandalizza delle nostre paure. Noi diventiamo più nervosi quando chiediamo qualcosa a qualcuno e ci dice "No, subito". Meno male che Dio non è come noi, non è come me.
Eh, cosa dite? Dio continua a essere paziente, continua a essere fiducioso, continua a bussare. Ascolta, fidati, continua, continua, continua.
Questo ci rivela la pazienza di Dio e il fatto che la chiamata e i doni di Dio sono irrevocabili, continueranno fino all'ultimo momento a chiamarci a qualcosa di bello. Questo è il nostro destino, però allo stesso tempo ci rivela anche quanti meccanismi di difesa mettiamo in atto. Le scuse sono una strategia per proteggerci dal cambiamento e il cambiamento ci spaventa perché non sappiamo ancora le cose e quindi vogliamo tenere tutto sotto controllo.
Quindi tante scuse non nascono dalla pigrizia, nascono dalla paura del cambiamento, anche perché il cambiamento è anche un po' fatica. Riuscire la la fiducia è fatica, fidarsi quando non vedi ancora è fatica. La nostra mente fa più fatica a spingere la speranza, spingersi verso un futuro che non vede ancora, avendo fiducia, che non restando nella lamentazione, in tutto quello che non va.
La nostra mente fa più fatica, è vero, perché la nostra mente è pigra e così preferisce stare lì, cerca di dire no, no al cambiamento. Va bene così. Sapete, gli studi di psicologia e neuroormonali e tutto quello che c'è di studio adesso in questo campo viene a confermare, viene a confermare tutto quello che è scritto nella Bibbia.
Quindi dobbiamo solo imparare a leggerla in un modo nuovo, come sto cercando di fare io, apportandovi queste queste news che sono già scritte, ma con gli studi adesso anche di psicologia. riusciamo a scoprire le scuse non nascono da una pigrizia. Se volete anche la pigrizia, che cos'è la pigrizia?
e il resto non cambio. L'accidia è uno dei sette vizi capitali, è legato proprio a questa paura del cambiamento. No, no, non voglio fare di più, resto qua.
È un po' un egocentrismo anche. Siamo molto egoici noi e continuiamo in questo. La nostra mente è egoica.
Pensa lei. Io, io, io, io. E Mosè continua a fare così.
Ecco che quindi dobbiamo imparare questa cosa che noi noi cerchiamo sempre la felicità. Il problema è che la nostra mente non riesce a essere spirituale, non riesce ad arrivare all'oltre, non riesce a elaborare il tutto. Il tutto ci viene dato solo dalle rivelazioni dello Spirito Santo.
Divina consapevolezza. Quando entriamo in questa divina consapevolezza comprendiamo e allora la nostra mente ci dirà no, ma non farlo invece la conoscenza grazie allo Spirito Santo, ci dirà no fallo perché là ti aspettano grandi benedizioni. Là ti aspetta qualcosa di bello.
la mente dirà, "No, ma io non voglio cambiare, ma con i sette doni dello Spirito Santo riusciremo a farlo e così staremo bene e così realizzeremo la nostra vita uscendo da quella zona di comfort, da quella cidia, da quel blocco e così via. Dio continua a chiamare Mete a un progetto di vita. Come passiamo le nostre giornate nel cambiamento, nella trasformazione, in questo convertitevi e credete, metanoia, in questo cambiamento di pensieri, andando sempre di più verso i pensieri divini, fiduciosi di successo, di realizzazione, di pace, di prosperità, oppure siamo addormentati.
C siamo in quel meccanismo di autodifesa, restiamo lì nel Ma fan tutti così. Mosè continua a biettare, ha paura come noi le nostre scuse, scuse umano spirituali. È vero che bisogna essere prudenti, ma una volta che Dio te lo dice, che capisci che quella è la cosa giusta, perché Dio te lo dice nel cuore, le Sacre Scritture te lo dicono, se non vai, quello è un autosabotaggio.
Ti stai autosabotando, ti stai precludendo la possibilità di essere felice. Ecco allora che dobbiamo iniziare a fidarci, non di noi, perché c'è tutta una parte di noi che che non riuscirebbe a portare avanti tutto quel progetto. Ma noi ci fidiamo di Dio, ci affidiamo e ci fidiamo di Dio in tutto questo cambiamento.
Certo, per chi è cliente di Dio, per chi non sa andare oltre, beh, resterà sempre lì. Ma il discepolo è chiamato, è chiamato a qualcosa in più. Tu sei chiamato, tu sei chiamata a qualcosa in più.
Sappilo che ci sarà questa resistenza, che ci saranno ancora scuse, che ci saranno stanchezze, sconforti, cose che dicono "No, ma lascia stare". Ma la chiamata, la chiamata continua a esserci perché tu possa diventare sempre di più, possa diventare secondo il progetto divino. C'è una grande possibilità che tu hai.
C'è una grande possibilità che Dio dà a me e a te. Vogliamo riconoscere questa chiamata e con l'aiuto dello Spirito Santo vogliamo mettere fuori il piede, come Pietro mise fuori il piede dalla barca. e iniziò a camminare.
Sì, cammineremo magari sulle acque, sulle acque tempestuose. Ma se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Con Dio riusciremo in ogni nostra impresa, perché Dio è più grande di tutto, anche dei nostri dubbi.
Anche dei nostri dubbi, anche di tutti i nemici. Con Dio noi ce la faremo. E allora, o Dio, noi ti diciamo amen.
Amen. Amen. venga secondo questa parola, secondo questa chiamata che ancora questa mattina ci rivolgi.
Abbiate fiducia. A Giosuè hai detto: "Si forte e coraggioso. Si forte e coraggioso.
Metti in pratica tutta la parola di Dio, cammini in fede e vedrai. " Difatti Giosuè conquisterà tutta la terra promessa. E anche a noi rivolgi la stessa chiamata.
È proprio così. La nostra mente mette in atto dei dei delle difese sempre più sofisticate. Era la terza volta che Mosè trovava scuse.
Allora, oggi cerchiamo di comprendere il fatto che noi cerchiamo scuse perché perché in qualche modo vogliamo cercare di essere felici. Se cioè cerchiamo di tenere tutto sotto controllo. cerca di farci stare bene, però ci fa stare bene senza sapere quello che c'è dopo e dopo Dio ce lo sta rivelando.
C'è qualcosa di bello. Se noi mettiamo in pratica la parola di Dio, se noi impariamo a conoscere le Sacre Scritture e le pratichiamo, avremo un grande successo. Avremo pace e prosperità.
Condividi, senti anche tu le resistenze, senti anche tu paura. Ci sono ancora dentro di te queste dinamiche di quotidianità sempre uguale? Scrivetemelo qua sotto, così pregheremo gli uni per gli altri.
Chiederemo ancora a Dio che sblocchi la nostra esistenza e nelle e nelle prossime tappe vedremo come Dio riesce a convincere, a partire, a dire vai, vai, vai, vivi in pienezza la tua vita.