buonasera ragazzi anzi buongiorno allora oggi vi parlerò della basilica di san marco a venezia intanto mi scuso subito perché non ce l'avete sul power point ma provvederò al più presto di aggiornarlo allora intanto però approfitto per raccontarvi qualcosa di questo importante edificio allora ci troviamo ovviamente a venezia nella venezia dell'undicesimo secolo una città di straordinaria importanza una vera e propria potenza commerciale marinara motivo per cui l'architettura romanica venezia non avrà delle peculiarità vedremo tipiche orientali molto radicate infatti la basilica di san marco possiamo dire che già nel variegato panorama romanico italiano rappresenta però ancora di
più un vero e proprio unicum non paragonare non paragonabile a qualsiasi altro edificio ed esperienza come va di questo periodo allora la basilica di san marco in realtà presenta una fondazione precedente infatti fu fondata già a partire dal ix secolo e in occasione del trafugamento delle spoglie di san marco da parte di alcuni mercanti veneziani che la trasporto delle trasportarono a venezia da alessandria d'egitto e quindi serviva un luogo diciamo per poterle posso dire l'attuale san marco quella che vediamo oggi la san marco tra virgolette romanica fu edificata a partire dal 1.063 presenta una pianta
a croce greca come potete vedere i bracci quindi quattro bracci e il vano centrale sono tutti e cinque quindi quattro bracci più vano sormontati da grande cupole rialzate che hanno la particolarità come vedete nel prospetto di essere concluse con questa forma a bulbo ovviamente una forma un elemento di derivazione orientale il nartece che originariamente precedeva la chiesa oggi è stato praticamente inglobato all'interno dell'edificio e come potete notare dalla pianta prosegue praticamente fino ad avvolgere tutto il braccio di ingresso quello della della basilica chiaramente andiamo adesso a osservare scusate la facciata allora la facciata presenta due
registri ma abbastanza evidenti quello inferiore è caratterizzato da 5 ampie arcate sostenute in maniera abbastanza curiosa da dei gruppi di pillastrini e colonnine una accanto all'altra il registro invece superiore è leggermente arretrato rispetto il primo registro come potete notare infatti ospita questo spettacolare terrazzo e riprende diciamo così almeno nella forma le cinque arcate del registro inferiore gli archi centrali come potete notare sia del registro inferiore che di quello superiore sono più ampli rispetto agli anni altri allora diciamo qualcosa subito su questo diciamo primo registro superiore su questo primo registro come potete notare infatti ci sono
dei dettagli che non sembrano non c'entrare praticamente nulla con lo stile romanico in effetti questi sono alcuni dettagli in particolare notiamo ad esempio questi archi in flessi si chiamano ok sono degli archi praticamente rovesciati di tradizione orientale che creano queste specie di punte al di sopra delle arcate come invece anche questi pinnacoli sono elementi in realtà di un po successivi al periodo romanico quindi sono sia di tradizione orientale ma anche gotici dal punto di vista proprio della produzione inoltre qua non si vede adesso lo vediamo vi faccio vedere una cosa molto interessante ovvero ecco qua
non era questa eccola qua una ricostruzione di come doveva apparire uso totalmente i miei metodi qua ok di come dovremmo apparire appunto originariamente nel periodo proprio romani con la basilica di san marco in modo da farci un po un'idea intanto notate il materiale che è laterizio quindi un materiale ovviamente tipico del romanico e l'assenza di tutti quelle decorazioni soprattutto nel primo registro che invece oggi appaiono molto molto vistose ecco quello che dicevo prima è che nell'arco nell'arco che sovrasta il portale centrale del primo registro troviamo una loggia che un elemento in realtà tipi di pico
romanico senza dubbio questa qua è una ricostruzione che è stata fatta grazie a quello che è un mosaico presente proprio nella facciata e che come potete notare narra la per il trafugamento del corpo di san marco il trasporto ma la traslazione del corpo di san marco e al di sopra possiamo vedere come appunto doveva fargli rouge originariamente la basilica di san marco altra torniamo a noi sì eccoci qua allora mi dico ancora alcune cose allora innanzitutto quello che si nota della basilica di san marco è che potremmo dire che le forme orizzontali prevalgono su quelle
verticali per quale motivo allora il motivo in realtà più che estetico è un motivo meramente statico architettonico è infatti dovete immaginare quali difficoltà dovevano incontrare gli architetti nella realizzazione di grandi edifici sul suolo lagunare un suolo che di fatto è un suono sorretto da una serie di palafitte linee come penso immaginato sappiate di venezia di conseguenza non era possibile caricare verticalmente degli edifici troppo grandi tantomeno utilizzare delle murature continue quindi questo è motivo per cui per cui la basilica di venezia appare piuttosto piatta quasi no piuttosto al allargata abbiamo adesso vedere un po all'interno allora
l'interno ok quale vediamo qual è più che altro dal punto di vista del mosaico sicuramente nell'interno notiamo anzi lo vediamo dalla piantina oggi cerco un po scusatemi allora l'interno notiamo che è suddiviso anche se si tratta di una pianta centrale possiamo comunque dire che si tratta di una pianta centrale ma suddivisa in tre navate e per ognuno dei bracci e le cinque cupole vengono raccordate una all'altra da dei brevi tratti me ne indico qua uno voltati a botte tra le altre cose lo vediamo dal prospetto è presente anche un matroneo che corre lungo l'intero perimetro
ma ovviamente la cosa che salta subito all'occhio della base dell'interno della basilica di san marco sono incredibili e luminosi mosaici suo fondo oro che ricoprono praticamente integralmente tutte le superfici della interne della basilica che appare praticamente con uno scrigno prezioso e la particolarità di dell'effetto che fanno questi mosaici dovete immaginare la maestria questi mosaici anno le tessere tutte leggermente inclinate in maniera diversa tutti degli studi per far sì che la luce rifletta e splende all'interno di questo scrigno dicevo rendono lo spazio in qualche modo fluido e dilatato quindi loro del mosaico funge in qualche modo
da raccordo pittorico potremmo dire tra le varie parti [Musica] ricordo che l'oro è il colore di vino per eccellenza è l'immagine concreta della luce che è di fatto rappresenta la stessa lo stesso dio la stessa divinità bene io con questa vi saluto scusate che cerco di tornare spero di essere stata chiara oggi un po tentenna vomano noi e 10 di stile manca un po stanca vi mando un grande abbraccio se ci sono domande ovviamente ne parliamo nel forum e a presto ciao ragazzi [Musica]