buongiorno buongiorno signori rieccoci rieccoci con il nostro percorso legato alla figura di alessandro magno il nostro ciclo di lezioni su letale sandrin all'età ellenistica ci eravamo lasciati nella scorsa lezione con la morte nel 323 avanti cristo di alessandro magno e assoli a soli 33 anni dopo tutte le la sua marcia la sua mitica anche marcia di conquista di 9 anni verso verso l'oriente arrivo alessandro magno ricordiamolo parti ovviamente dalla dalla macedonia nel 334 sbarcò in asia l'asia occhio ovviamente quella noi più vicina nel cosiddetto vicino oriente no ci ricordiamo tutto quel percorso legato quella concettualità
legata alla odierna turchi all'anatolia come porta per l'oriente dalla quale ovviamente alessandro magno passo fino arrivare quasi all'odierno confine con la cina la questione il fermarsi nella zona della valle dell'indo la discesa verso il gange e poi il ritorno anche delle truppe e stremate fino alla morte come abbiamo concluso nel 323 e chiaro che la morte di alessandro magno la morte di questi grandi personaggi che hanno sono stati portatori innovatori di una ideologia hanno combattuto anche per imporre un determinato sistema di pensiero nuovo sistema governativo chiaramente anche contro i suoi stessi compatrioti come avevamo visto
accadere per l'adozione da parte di alessandro magno di tutte quelle usanze l'ala prosky nesi sarà ad esempio no del del suddito che doveva prostrarsi a terra in atto di devozione al sovrano è tutta una serie legging difatti legate ai matrimoni misti alla commistione tra culture erano concetti a mio parere molto moderni che difficilmente riusciranno ad attecchire se non per imposizione dello stesso sovrano nello stesso alessandro diventato un monarca a tutti gli effetti orientale chiaro è che questo sistema regge finché è in vita con lui che lo ha propugnato colui che lo sa e per alessandro
magno il termine incarnato è assolutamente perfetto quando muore quando viene a mancare questo riferimento questa guida anche l'innovazione che lui portava avanti inevitabilmente inevitabilmente decade è così e così accade nella nei momenti immediatamente successivi alla morte di alessandro in cui si pose chiaramente il grande problema di questo enorme impero come gestirlo come amministrarlo quale quale sarebbe stato il successore la principessa rossana è diventata consorte di alessandro magno era incinta partorì alessandro iv e il consiglio degli ufficiali delle persone dei funzionari dei satrapi che erano vicini ad alessandro magno riconobbero legittimamente la legittimità appunto della salita
al trono di alessandro di alessandro iv solo che chiaramente le quelle che alessandro magno era riuscita a contenere come le ingerenze dell'aristocrazia la volontà di potere connaturata ovviamente sempre all'aristocrazia in qualunque secolo il momento storico si analizzi alessandro magno era riuscito a contenerle ma con la sua morte queste ingerenze queste pressioni dell'aristocrazia chiaramente si fecero si fecero sentire andando a già a delineare una natura di spartizione di questo immenso immenso impero immenso territorio quindi si innescarono delle lotte fra i vari generali vari comandanti vari satrapi inaugurando l'epoca dei dei diadochi e degli epigoni rossi a
dei diadochi le personalità vicine ad alessandro quindi i successori vediamolo vediamolo qui e i loro figli gli epigoni ossia con una persona che viene dopo quindi una dinastia delle tante micro dinastie che si susseguirono e all'interno di queste lotte il problema era rappresentato sempre ovviamente dal sangue reale e dopo aver nominato fittiziamente il tutore per dica che era stato un primo ministro di alessandro magno come tutore del figlio alessandro iv questo questo ultimo pericolo per l'aristocrazia venne eliminato in quanto una congiura portò alla morte e e rosa né e alessandro iv è appunto il il
tutore perdicca innescando un meccanismo di successione come vi ho detto dei dialoghi e degli epigoni ecco quindi è chiaro che chiaramente si andrò incontro alla frammentazione vedete come quando viene a mancare il fautore del progetto il progetto stesso nel nei momenti infinitamente successivi successivi viene stravolto quello che per tutta la vita alessandro magno volle unire ora necessariamente viene frammentato e avremo la creazioni quindi dei regni ellenistici che figli sostanzialmente delle antiche antiche ma non tanto delle antiche satrapie e delle diverse divisioni dell'impero i generali macedoni greco macedone si instaurarono in ogni satrapia appunto frammentando quello
che alessandro magno aveva voluto unire è chiaro che nessuno nessuno dei satrapi nessuno di questi monarchi volle portare avanti il discorso di fusione etnica che era stato il baluardo della marcia di alessandro verso oriente e quindi da una idea di fusione ha un'idea assolutamente di frammentazione e di queste monarchie ellenistiche attenzione perché questa dimensione di divisione dell'impero di alessandro magno resse fino alle alla conquista romana alla creazione del grande impero romano quindi noi abbiamo una definizione di età ellenistica che ci va dalla metà del iv secolo fino al primo secolo se volessimo dare le date
precise a possiamo tranquillamente farlo perché scegliamo come inizio la morte di ciò che simbolico ma in realtà effettivo della morte di alessandro magno nel 323 avanti cristo fino al 31 avanti cristo quindi vedete che siamo in un blocco di tre secoli fino alla battaglia di azio nel 31 avanti cristo simbolo della conquista romana del dell'egitto età ellenistica monarchie ellenistiche che andarono a strutturare tre regni principali i più celebri poi come vedete dalla cartina di pagina 222 la strutturazione e ha molti più regni ma i regni più se vogliamo definirli più importanti dobbiamo necessariamente parlare del
regno di macedonia che era il regno più piccolo il regno più isolato il regno più occidentale che per forza di cose per forza di componenti geografiche geopolitiche rimase fuori dal coinvolgimento delle principali rotte commerciali le ricchissime rotte commerciali orientali perché non dimentichiamoci che alessandro potenziò le vie della seta le vie carovaniere che collegavano l'occidente al medio oriente e all'estremo oriente la macedonia per ragioni geografiche rimase fuori sostanzialmente da queste da queste rotte commerciali quindi il regno più piccolo e il regno più isolato paradossalmente quello da cui partì parti tutto abbiamo poi il regno siria il
regno più vasto lo vediamo sulla sulla cartina la dimensione in in rosa che va dalle coste mediterranee della della fenice fino ai confini con l'egitto film quasi al oltrepassare il golfo persico attenzione che questo regno di the siria a cui seleuco diede una dinastia uno di questi generali macedoni che governò questo regno e diede il via appunto alla dinastia dei seleucidi eccoli qua che è il regno che tiene la mitica persepoli tiene l'antica susa abbraccia la mesopotamia e quant'altro quindi il più vasto in dimensione di espansione orizzontale orizzontale a livello territoriale e poi abbiamo il
fondamentale regno d'egitto governato anche qui da una dinastia dalla famosissima e celebre dinastia dei tolomei che assicurarono anni e periodi di splendore a questo regno che accoglieva fra le tante alessandria accolse quella che culturalmente politicamente a livello di potenza era la più straordinaria mi sto riferendo ovviamente ad alessandria d'egitto e poi avremo modo di vedere l'importanza di questa di questa città dal punto di vista artistico museale e culturale il primo centro quello in alessandria d'egitto di rigore e di potenza dal punto di vista culturale e se vogliamo il regno d'egitto è uno di quelli che
più rispetto la le antiche volontà le antiche predisposizioni di alessandro magno nel senso che greci e macedoni apparirono grazie ai tolomei integrati con gli egiziani ovviamente è anche gli ebrei la commistione cosmopolita del regno d'egitto era attiva e si riuscì grazie ai tolomei a portare avanti un progetto di sviluppo culturale di primo di primo livello una società composita ovviamente con la definizione ovviamente di ellenismo che è una definizione degli storici ottocenteschi ma noi avevamo già discusso di tutto questo come processo di greci d'azione del dell'oriente che grazie ad alessandro magno grazie ai successi ai progetti
di alessandro magno fu assolutamente possibile una grecia che estende culturalmente il suo manto e va a coprire anche territori di natura di civiltà e di cultura completamente completamente diverso e questo sistema come vi dicevo resse fino alla conquista romana della dell'egitto nel 31 avanti cristo lo avevamo visto pochi secondi fa con la questione della battaglia di azio importantissimo questo processo seppur modificato rispetto alle idee originali di alessandro magno perché le polis greche non stavano vivendo un periodo assoluto un periodo fiorente e questa dimensione di aver creato in territori anche molto lontani dalla madrepatria greca a
stampo culturale ellenistico favorirono quella che gli storici hanno definito una terza colonizzazione ossia un terzo flusso migratorio di greci di macedoni che si spostarono in questi regni ellenistici che erano governati da gli era in prima battuta dai generali di alessandro magno stesso e poi dalle loro dinastie e dai loro eredi e avevamo già visto come questa società multietnica che si crea ma comunque diretta nelle sue varie singole propaggini fosse di testa di mentalità di ideologia di amministrazione greca appunto i vantaggi di un greco che dall uccide dall'occidente greco macedone si sposta fin quasi nell'estremo oriente
e trova in quei territori un territorio una burocrazia un impianto greco è inevitabile che l'integrazione e il meccanismo di commercio di lavoro di insediamento è infinitamente più semplice questo è il grande contributo che riuscì a dare alessandro magno il danno chiaramente per le polis greche era era enorme perché si venir si vedevano private dei loro uomini migliori nei settori chiave e della cultura e della produttività commerciale quindi ricordiamocelo questa ondata questa terza colonizzazione che portò alcuni greci ad insediarsi non solo nelle varie aree alessandri e nelle varie alessandropoli ma dei greci che arrivarono fin quasi
ai confini con con la cina vantaggi per questi coloniche derivarono sostanzialmente dalla lingua dalla possibilità di comunicazione linguistica perché ci ricordiamo il progetto di alessandro di estendere di aver nell'aver ha esteso la lingua greca come lingua comune inutile parlare dei vantaggi dal punto di vista della praticità commerciale della efficienza comunicativa se tutte le persone o la gran parte di esse parlavano una lingua comune la lingua greca la cosiddetta coin e fissiamo cielo bene questo concetto in quanto il concetto di koinè è legato alla condivisione di un'unica forma linguistica in questo caso in un vasto territorio
come accade in proporzione maggiore se vogliamo al giorno d'oggi con la lingua inglese la lingua del web la lingua del della comunicazione internazionale da tutti condivisa per facilitare scambi commerciali culturali e scambi e interazioni di qualunque natura il greco in età ellenistica la lingua greca ebbe una funzione di questo di questo genere non è chiaro che l'interazione dell'arrivo dei greci dell'arrivo della lingua greca si fuse con le tradizioni locali ma questo è un elemento che più volte più volte abbiamo ricordato di come la simbiosi ci sia fra una el altra cultura il mondo cosmopolita qui
avete il titoletto ma altro non è che quello che vi sto dicendo è che aveva avuto anche la possibilità di anticiparvi nei dibattiti precedenti un mondo cosmopolita però nel quale la le conquiste le grandi conquiste del dell'occidente greco non riescono ad innestarsi forse perché il territorio la troppo grande e mettere dei popoli in una dimensione democratica di assemblea di strutture burocratiche tipicamente occidentali su un territorio così vasto attenzione perché noi parliamo di lingua greca il processo di adeguamento al greco non è un processo di 20 minuti o di due anni l'età ellenistica come vi ho
detto coinvolge tre secoli quindi non dimentichiamo mai che questi processi di integrazione diffusione quando sentiamo questi termini dobbiamo pensare a termini di tempistiche di decenni e di secoli e infatti il modello democratico greco non a te chi mai in nessuno di questi i regni ellenistici proprio perché si chiamavano regni governati da un monarca e da una monarchia assoluta anche i capostipiti e discendenti delle dinastie greco macedoni si adeguarono al sistema di governo della monarchia assoluta che vigeva appunto nei territori i territori persiani e quindi questo può essere visto anche come una sconfitta c'è un taglio
interpretativo a mio parere a livello di sconfitta che deve necessariamente essere dato perché il cittadino il e le conquiste sociali e politiche di vita pubblica del cittadino greco in oriente vengono completamente completamente distrutte il cittadino torna ad essere un suddito torna ad essere sottomesso alla centralità del potere ovviamente appunto accentrato nelle mani di un unico di un unico monarca quindi nella dimensione assolutamente instabile dei regni ellenistici soprattutto dopo la morte di alessandro magno nei decenni successivi deve necessariamente a mio parere aveva un taglio anche legato alla perdita di quelli che sono i diritti e le
conquiste quindi questo cittadino che manteneva un patriottismo un appartenenza alla patria greca intoccabile sacra è fonte di orgoglio e di prestigio nella dimensione orientale perde questa componente patriottica di unicità e si estende e diventa il cosiddetto cittadino del mondo il cosiddetto cosmopolitismo essere cittadini non solo di un unico territorio con la sua civiltà con la sua cultura ma la cultura che vi dà il mio territorio la civiltà mi permette di aprirmi a tutto un sistema appunto cox mosso un sistema più più grande ecco non lasciamoci mai ingannare da questa mitizzazione cosmopolitismo è un termine bellissimo
meraviglioso e quant'altro è chiaro che poi questa divisione ma portò necessariamente uno sviluppo economico ma accompagnato dalle diseguaglianze da diseguaglianze molto forti molto incisive truci incerti in certi casi in tutto questa dimensione imperiali cosa vuol dire che le casse del tesoro persiano erano straordinariamente ricche la mentalità greca estese questi fondi questi denari all'economia in favorendo appunto la ricchezza i commerci e un benessere di vita che convoglio anche dal punto di vista e soprattutto anzi dal punto di vista artistico ma a beneficiare di questa ricchezza signori erano sempre le altre classi sociali non parliamo del monarca
ovviamente perché è scontato che sia così ma la classe aristocratica la classe imprenditoriale commerciale i funzionari e quant'altro che beneficiavano di questa ricchezza a discapito delle masse contadine che non erano di certo dei formate da cittadini con diritti ma erano appunto subiti che del progresso e della ricchezza circolante sulle grandi rotte e vie commerciali non beneficiavano nella maniera più assoluta la povertà era chiaramente molto molto alta che si iniziò a sentire su queste masse il peso dell'economia e al peso di un antica forma di capitalismo quindi queste masse di contadini necessariamente dovettero in un bar
si cioè andare in queste grandi città per trovare lavoro per trovare una nuova dimensione di vita e qualche diritto in più sostanzialmente ma questo creò dei processi che sempre più marcarono le diseguaglianze vedete come anche in questo caso il progetto di fusione di tenere uno stato un impero il più possibile come era nelle idealità di alessandro livellato non poter andare non poté andare a buon fine perché la storia come sempre insegna che ha una dimensione di ricchezza ne corrisponde uno di povertà la cultura ellenistica abbiamo chiuso qualche secondo fa citavo e parlavo di ricchezza perché
parlavo di ricchezza perché tutti questi regni tutti questi regni ellenistici i monarchi investono sulla ricchezza in beh scusate investono sul sapere sull'arte sulla conoscenza il periodo dell'età ellenistica è un periodo assolutamente straordinario per quello che concerne lo sviluppo del sapere e lo sviluppo del sapere in tutti i suoi rami e i rami umanistici e i rami medici e i rami scientifici architettonici e quant'altro ricordiamoci che nell'antichità la separazione fra discipline umanistiche discipline scientifiche non era assolutamente marcata e netta c'era un concetto di sapere totalizzante ogni intellettuale ogni individuo che si occupava di sapere di arte
e di cultura chiaramente aveva un ramo di specializzazione ma la formazione era assolutamente commista di dimensione tecnica dimensione intellettuale e quant'altro basti pensare all'opera di aristotele all'opera omnia di aristotele che è un simbolo ancor prima dell'ingresso vera e propria nell'età ellenistica di questa poliedricità del del sapere e parlando di cultura parlando di una cultura di stato che lascia ai posteri un immenso e straordinario patrimonio torniamo ad approfondire il concetto di uno dei centri più di una città che più di tutte le altre rappresentò una dimensione straordinaria da questo punto di vista e mi sto riferendo
come vi avevo già anticipato alla città di alessandria alessandria d'egitto che introdusse il concetto di museo come il concetto quasi già moderno di museo come casa delle muse museo deriva ovviamente etimologicamente da musa un centro in cui gli intellettuali si raccoglievano e discutevano delle arti delle muse che come sapete erano molto molto variegate ad appunto abbracciavano tutti i campi di sapere come tutti i campi del sapere come vi stavo precedentemente dicendo nella totalità e nella pole e di ri poliedricita delle discipline quindi il museo meraviglioso di alessandria sotto la il governo dei tolomei e vi
avevo specificato prima che il regno d'egitto aveva questa dinastia letterati filosofi artisti e scienziati chiamati e stipendiati dai tolomei in una sorta di [Musica] proto rinascimento di governanti che chiamavano i più illustri intellettuali per prestigio per arricchire culturalmente la loro corte il loro il loro territorio alla alla dimensione del museo non possiamo non citare chiaramente la biblioteca straordinaria di alessandra alessandria che con i suoi circa 700 mila volumi 700 mila testi ed opere dell'antichità rappresentò la biblioteca più fornita del mondo del mondo antico biblioteca che subì un incendio nel 48 avanti cristo e questa è
una ferita assolutamente fu una ferita assolutamente tragica soprattutto per noi moderni e contemporanei perché chiaramente immaginatevi voi la perdita di patrimonio culturale che questo incendio questo disastro ha provocato anche la biblioteca di alessandria aveva un concetto moderno di impostazione nonostante la totalità del sapere biblioteca volumi testi opere divise per settori del sapere e medicina e botanica e poesia e letteratura e architettura e così via abbracciando tutti i rami del sapere quindi vedete che l'organizzazione della cultura era fatta per una sua sorta di diffusione perché doveva essere organizzata e si instaura in questo periodo il concetto
di centro del sapere come centro di arrivo degli intellettuali della discussione del logos del discorso per il progresso appunto comunitario anche se teniamo conto che qui si dobbiamo un attimino svincolarci dal concetto di modernità nel senso che il sapere deve portare a delle migliorie a dei miglioramenti nel tessuto sociale nel mondo antico questo concetto di progresso va molto molto ridimensionato nel senso che questi governanti chiamavano e stipendiava know degli intellettuali e delle persone di cultura più per ragioni di prestigio che di miglioramento sociale molto semplicemente così capiamo subito il concetto con la grande massa di
disponibilità di schiavi che è di forza lavoro ovviamente figuriamoci poi un l'egitto che era stato tirato in piedi tirato su volgarmente dalle grandi masse di schiavi non si sentiva l'esigenza di una innovazione tecnologica che sgrava se questi schiavi dal lavoro e quindi tutte le macchine tecnologiche tutte le macchine che in questo periodo vennero messe a punto a livello di costruzioni a livello di macchine militari per la difesa servirono se non altro in un primo momento più come fonte di stupore fonte di creazione per stupire in un'ottica quasi barocca se volessimo usare un anacronismo proprio perché
non c'era l'esigenza vista la disponibilità di questa grandissima forza forza lavoro data dagli dagli schiavi inoltre il concetto del sapere e nel mondo antico ed in particolar modo nel mondo greco ellenistico aveva una valenza infinitamente più teorica che pratica l'applicazione del sapere era una percentuale assolutamente marginale a cui erano dirette le energie degli stessi intellettuali la stessa filosofia come il il fiore all'occhiello della cultura greca nasce come sistema di riflessione di pensiero che non ha un effetto propriamente pratico e tangibile se non altro nell'immediato sulla sulla contemporaneità e quindi anche qui il sapere mi raccomando
come concetto il sapere più dal punto di vista teorico estremamente più importante più considerato di quello dal punto di vista pratico nonostante abbiamo dobbiamo nominare personaggi come archimede di siracusa fondatore della meccanica e del idrostatica alcuni dei cui principi si studiano ancora oggi e sono fondamentali per la matematica per la fisica e per le discipline scientifiche fondatore della meccanica e del idrostatica la vite di archimede per la gestione del dell'acqua e della meccanica in in generale e celebri sono le sue macchine da guerra usate per la difesa di siracusa tra le tante tra le tante
occasioni che diedero il proverbiale filo da torcere ai romani che tentarono di conquistare questa questa città air one di alessandria ricordiamocelo nel primo secolo dopo dopo cristo progetto la meccanizzazione delle porte di un tempio soffitti mobili fuochi che si accendevano automaticamente colombe meccaniche quindi vedete che si con l'invenzione delle porte del tempio che si aprivano automaticamente saranno state accolte per l'amor di dio pesantissime ma c'era una volontà di stupore la meccanica funzionale non tanto a sgravare dal lavoro attenzione alla meccanica militare che ha una sua dimensione una sua storia particolare ma questo tipo di meccanica
non era stata pensata con il concetto o perlomeno nella sua totalità di di sgravare dal lavoro chi doveva compierlo perché ce n'era sempre stata disponibilità serviva invece appunto a stupire e capolavoro di questa ottica era il faro di alessandria questo meraviglioso faro che gestiva chiaramente l'ingresso e facilitava dirigeva l'ingresso delle navi nel porto mi raccomando e avete una ricostruzione qui a pagina 224 come un come un capolavoro assolutamente assolutamente tecnico e architettonico il progresso nelle scienze avviamoci alla conclusione con scienze arte e religione fu straordinario sia dal punto di vista astronomico sia dal punto di
vista matematico geometrico e c'è assolutamente una interazione e una tangenza da questo da questo punto di vista dobbiamo assolutamente ricordarci di aristarco di samo che fu il primo ad elaborare una teoria eliocentrica con il sole al centro eliocentrismo e i pianeti che a lui ruotano attorno e vi rendete conto che viene straordinariamente anticipato di quasi due millenni tutta la concettualità di galileo tutta la concettualità ancor prima di copernico e di keplero quindi rendiamoci conto come vi dico sempre quando parlo della cultura greca di rendersi conto fino a che punto le intelligenze e le mentalità la
genialità greca arrivo venne anticipata di due millenni le teorie nel 1500 del 1600 che vedono protagonisti appunto keplero copernico e il nostro è il nostro galileo accanto ad aristarco dobbiamo sicuramente tenere presente il nome di eratostene che riuscì a dare una più che approssimata con uno scarto minimo sulla effettiva dimensione della circonferenza della circonferenza terrestre con dei calcoli matematici e geografici di primo livello arrivo a stabilire la circonferenza della terra eccolo qui con uno scarto assolutamente assolutamente minimo quindi cerchiamo di capire a che livello siamo siamo arrivati progressi anche nella medicina assolutamente studi sui vari
sistemi cardew cardiocircolatorio nervoso si porta avanti le con qui si portano avanti le conquiste della della grecia classica che avevamo visto con con ippocrate anatomia umana fisiologia funzionamento degli organi la dissezione dei cadaveri attenzione alla fisiologia al funzionamento degli organi e la fisiologia è il funzionamento degli organi e come questi organi interagiscono fra di loro si studia una iniziale separazione si arriva a questo livello di vedere gli organi che lavorano a sé stanti in una maniera ma sono assolutamente tutti i cosiddetti apparati digerente respiratorio cardiocircolatorio nervoso e quant'altro nel si vedono nel cosmo nell'ordine nella
armonia e del loro funzionamento il medico galeno eccolo qui e l'astronomo claudio tolomeo che chiaramente è un è un nome quello di tolomeo che incontriamo anche fino alla dimensione galileiana copernicane galileiana perché tolomeo e la sua la sua impostazione questa volta geocentrica e non più eliocentrica che ben si confaceva con la cosmogonia di aristotele creò un blocco assolutamente potentissimo con il quale anche galileo sappiamo benissimo fece una assoluta fatica a scalfire e a spodestare dovrà entrare anche in gioco la più alta tecnologia dei tempi la più altra dimensione scientifica per scalfire questo modello aristotelico tolemaico
per minare la la fame l'autorità l'auctoritas di aristotele non mi dimenticherò mai una lezione liceale in cui il mio professore disse citò un parlando di galileo parlando della rivoluzione scientifica della mentalità che ancora post rinascimento aristotele era stato in grado di in quello studio di aristotele era stato in grado di inculcare che diceva io vedo che non è come aristotele dice lo vedo cielo davanti ai miei occhi ma ci crederei solo se aristotele avesse affermato il contrario proprio per dirvi la roccaforte di pensiero ideologico che aristotele saldandosi in questo dal punto di vista astronomico non
riuscì riuscì poi a propugnare per secoli abbiamo poi euclide la nostra l'abbiamo studiata a tutti e voi la studiate la matematica e la geometria euclidea nuclei del maestro di tolomeo ii e i suoi studi matematici soprattutto dal punto di vista della geometria piana e le formule euclidee che tutti noi nel nostro percorso di studi abbiamo abbiamo impiegato con più o meno successo ma qui in questo caso parlo parlo per me e concludiamo con arte e religione che subiscono chiaramente una una una modifica proprio perché era cambiata la società e quando cambia la società cambia la
politica anche l'arte anche la religione necessariamente cambiano dal punto di vista artistico le conquiste popolari della grecia dell'arte della cultura greca ritornano nel loro contatto con l'oriente ha una dimensione più individualistica più personale si perde quel concetto di demos si perde quel concetto di popolarità dell'arte e l'arte va incarnare i le paure le speranze i sentimenti del singolo individuo c'è proprio un cambio di c'è proprio un cambio di prospettiva sui caratteri particolari dei personaggi per esaltarne le emozioni i pregi ei difetti con dimensioni realistica l'arte che pur rimanendo a forte componente idealizzata si avvicina verso
una dimensione di realismo perché la società ea cambiata e la religione chiaramente non poteva non subire questo effetto nel suo processo di contatto con l'oriente un'arte è una religione una religione soprattutto che deve rispondere agli interrogativi sulla morte deve rispondere alle angosce dell'uomo deve iniziare a dare delle degli elementi di decodifica della paura dell'esistenza in un rapporto con il divino che diviene appunto sempre più individuale e personale perdendo quella funzione di unione di assemblamento e di condivisione pensiamo ad esempio alle olimpiadi e ai riti anche della religione ufficiale della religione popolare dionisiaca greca che erano
dei momenti in cui il popolo si riconosceva parte di un qualche cosa di comune religione rilegare ovviamente in questo frangente tutto assume una prospettiva piu individualistica trovarono risposte nella magia nell'astrologia nella in quella disciplina a metà tra la scienza e la magia più pro prendente verso la superstizione la magia per la quale gli astri influenzassero la le vicende degli degli esseri umani e quindi vedete come questo individualismo prenda sempre più piede e nelle religioni orientali che erano già molto attive su queste su queste componenti era accaduto il una delle più antiche forme di sincretismo religioso
sincretismo ossia mi raccomando leggete molto bene la definizione di sincretismo che è bellissima e molto curiosa qui a pagina 226 che in questo caso indica la fusione di un culto con un altro e che cosa era stato alessandro nel rappresentarsi con le suppellettili le alle armi di achille i simboli di eracle e quant'altro uniti a una simbologia orientale alessandro magno sulla sua persona fu il primo esempio di sincretismo sia culturale sia religioso quindi molti culti del oriente si fondono con dei culti con similari soprattutto popolari soprattutto pensiamo ai cicli agricoli alla dea demetra delle messi
che si fonde con la omonima la home o funzionale idea o divinità in generale del mondo orientale persiano il culto di demetra quello di iside il culto di iside della magia della rigenerazione notturna della fecondità e oppure quello di dioniso in grecia e di serapide in egitto pensiamo anche ad esempio qui non vi viene citato ma il dio il dio mitra il dio del grano il dio delle messi che con la sua simbologia del toro dall'oriente arriva in occidente vedete proprio come i culti e soprattutto i culti popolari trovino sempre una maniera conto per generale
questo sincretismo il grano e l'agricoltura dalla preistoria i culti relativi alla fecondità attraversano tutte le epoche storiche in particolar modo quelle antiche quindi signori è questo che ci tenevo a dirmi mi pare di avervi detto tutto sommato abbastanza relativamente a questo a questo processo anche in questa nostra lezione più impostata come era d'obbligo da un punto di vista culturale quindi mi raccomando perché anche con la cultura ellenistica si mettono le basi di una di uno sviluppo delle civiltà poi successive perché come i greci avevano attecchito league e anche i greci macedoni su una dimensione orientale
quando questi territori subiranno in particolar modo l'egitto la conquista romana ci sarà un nuovo sincretismo ci sarà una nuova fusione di culti che determineranno poi è che fino al presente la nostra cultura l'hanno determinata e quello che noi siamo quindi mi raccomando aggiungiamo con queste elezioni con questa lezione culturale con alessandro magno un altro tassello alla nostra formazione alla nostra presa di coscienza del mondo e del passato in cui in cui viviamo ecco questo è un programma è un prospetto che ci tengo curiat e con particolare con particolare attenzione eccoci io avrei finito v vi
ringrazio tantissimo mi raccomando rivediamo questi concetti e come sempre ormai non devo neanche più di quello se ci fosse qualcosa me lo fate sapere e ne discutiamo senza alcun problema grazie ancora a tutti i signori e buon lavoro ea presto