concludiamo il discorso su la cappella brancacci il nostro viaggio all'inizio del primo rinascimento in pittura con la conoscenza del tributo è forse la scena vi dicevo di tre annunciavano i precedenti video più interessante quella più completa proprio per avvicinarci alla pittura del primo rinascimento ovviamente alla pittura di masaccio allora vi devo raccontare innanzitutto il soggetto siamo sempre all'interno della cappella brancacci gli anni sono sempre quelli 1424 1425 all'interno della chiesa di santa maria del carmine a firenze i dati restano i medesimi ma qual è il soggetto del tributo perché si parla di tributo allora il
soggetto è tratto dal vangelo di matteo 17 24 27 in cui si racconta che cristo e gli apostoli sono arrivati alla città di cafarnao ma per entrare a pregare nel locale e tempio gli viene chiesto un tributo il pagamento di una tassa c'è un gabelliere che è appunto chiede è il denaro per poter far entrare far accedere alla città i nostri personaggi e allora cosa succede ovviamente cristo che può essere vivono in povertà non hanno nulla e allora alla richiesta del gabelliere rimangono un po come dire smarriti ma cristo non ha esitazione e manda simon
pietro cioè pietro che noi sappiamo essere stato in origine un pescatore non solo un pescatore ma anche un pescatore di anime visto che diventerà il primo papa come dire quindi cristo manda san pietro nel vicino lago tiberiade a pescare un pesce dentro la cui bocca gli dice che troverà una moneta con cui poi potranno pagare il gabelliere allora è una scena di miracolo evidentemente e cercheremo adesso di capire perché masaccio la messa in scena e come soprattutto la messa in scena allora per quanto riguarda il perché c'è chi ha proposto l'ipotesi che siccome in quegli
anni a firenze intorno a 1.420 in quegli anni insomma era stata introdotta una tassa sulla proprietà in parte per come dire riparare ripagare tutto il denaro che era uscito nelle frequenti guerre che c'erano tra le varie signorie la repubblica fiorentina aveva in particolare dei problemi con milano e allora questa tassa sulle proprietà ecco il papa voleva che la chiesa ne fosse esente quindi forse questo discorso di pagamenti di tributi poteva in qualche modo essere legato a questa a questa storia ma al di là di questo voi vedete a colpo d'occhio che masaccio sceglie di rappresentare
la scena in modo spiazzante perché i personaggi vengono ripetuti e più volte allora innanzitutto vediamo pietro che vedete al centro ovviamente la figura di cristo non ve l'ho segnalato ma insomma si vede quello quello con l'abito rosso e il manto blu e poi pietro una prima volta rappresentato che reagisce alla richiesta di cristo e poi una seconda volta proprio pietro mentre sta pescando il pesce dentro cui troverà la moneta per pagare gabelliere ed ecco che poi c'è pietro che può pagare il gabelliere quindi la storia si conclude qui è una sorta di narrazione continua come
quelle che erano celebri già dal tempo antico io all'epoca romana per intenderci ma il san pietro non è l'unico personaggio che viene ripetuto messo in scena perché anche il gabelliere colui che sta chiedendo la riscossione appunto della tassa viene ripetuto due volte la prima volta lo vediamo qui abbastanza centrale che ci volta le spalle verso di noi la seconda volta a nell'estrema destra dell'affresco mentre è appunto sta prendendo denaro che pietro gli sta dando allora innanzitutto avete notato che quindi la scena non vi ho ricordato la posizione della faccio vedere dopo nella nella cappella dove
earning dub innanzi tutto il tributo è dipinto nel registro superiore della parete sinistra di fianco esattamente di fianco alla cacciata di adamo ed eva dal paradiso sempre di masaccio allora avete già sicuramente notato tutti che c'è una sorta di stranezza in questo dipinto perché non soltanto i personaggi vengono rappresentati più volte ma vengono rappresentati secondo una sorta di montaggio cronologico sbagliato fatemelo dire così nel senso che vedete al centro c'è cristo che dal comando a pietro di andare a pescare poi c'è in secondo piano a sinistra pietro più piccolo di cui secondo piano perché prospetticamente
è più piccolo in dimensione minore che sta pescando il pesce e poi è si conclude la scena a destra con il pagamento quindi è una sorta di montaggio fatemelo dire quasi molto moderno molto quasi cinematografico nel senso che masaccio sceglie di non usare appunto una sorta di cronologia da sinistra verso destra ma di far focalizzare l'attenzione degli spettatori esattamente al centro eh sì perché al centro troviamo ai personaggi gli apostoli sono proprio radunati come se fossero una sorta di corona semicircolare intorno alla figura centrale di cristo e guardate la stessa presenza del gabelliere che vi
dicevo vestito quel abitino corto siamo dopo che ci volta le spalle in sostanza crea davvero questa continuità di questo cerchio in prospettiva mi viene da dire cerchio del quale forse noi all'esterno della cappella siamo la conclusione la continuazione come se noi fossimo quasi invitati a entrare in questo racconto che ci viene proposto da masaccio ma allora perché il miracolo cioè la pesca del pesce dentro cui dentro cui bocca c'è una moneta è spostato a sinistra allora nella logica tutti quanti voi credo che se avessi detto di rappresentare a modo vostro questo miracolo avreste dato importanza
sicuramente al no a pietro che pescava il pil il pesce dentro la cui può che avere trovato la moneta ma perche ma faccio sceglie di metterci invece la scena organizzata compositivamente parlando in questo modo ma guarda te lo faccio vedere guardate così ve lo faccio vedere con questa sorta di dinamica che masaccio ha impiegato guardate la gestualità dei personaggi il gabelliere sta rivolgendo una mano aperta col palmo aperto verso l'alto verso cristo cioè questa direzionalità che spinge l'occhio dello spettatore verso cristo a questo punto cristo reagisce con una direzionalità guardate il suo braccio viene spinto
verso sinistra dà l'ordine a san pietro san pietro non fa altro che replicare il gesto della mano di cristo è però spinge l'occhio dello spettatore in contemporanea verso sinistra laddove si sta compiendo il famoso vero e proprio miracolo a questo punto una volta che il miracolo è compiuto masaccio guardate che finezza compositiva impiega l'altra mano del gabelliere sempre quello che ci volta le spalle per dirigerci guardate la sua mano con quell'indice direzionato ci porta verso la parte destra dell'affresco laddove ecco che l'ultimo gesto delle mani no questa gestualità molto bella molto realistica ci porta a
vedere come se come si conclude la storia ma allora vi dicevo perché il nostro miracolo non è messo al centro nonostante questo bellissimo gioco dinamico molto molto moderno nodi di organizzare la scena perché in verità fatemelo dire così se io chiedessi di compiere cristo che chiede di andare a pescare un pesce e dicendo li troveremo moneta all'interno della bocca ecco è abbastanza insolito inusuale ed è un miracolo è io sui miracoli non posso dire nulla dobbiamo noi abbiamo semplicemente accettarli però immaginatevi se io vi chiedesse di fare qualcosa di strano come dire certo io non
ho l'autorevolezza nel physique du role di cristo ma se chiunque vi chiedesse di fare qualcosa di strano in noi subentrerebbe sicuramente la dimensione del dubbio della perplessità se non della polemica a no ma io queste cose non le faccio una come na perché non ha mai successo il pesce impossibile la moneta ma capirai noi avremmo tirato fuori decine di scuse o di dubbi o di motivazioni argomentazioni anche futili pur di non compiere l'azione e allora forse la scena è organizzata compositivamente parlando in questo modo perché il vero e proprio miracolo non è il miracolo che
impressione al popolino il pesce che all'interno della sua bocca una moneta il vero miracolo è san pietro che senza alcuna esitazione guardate replica il gesto di cristo devo andare là sempre a dire è un po perplesso lo vedremo in volto nella nelle sue espressioni però il suo il suo corpo parla la gestualità del suo corpo parla dice vuoi che io vada la vuoi che faccia papa che faccia questa azione che compia quest'azione la faccio ed ecco che allora il vero miracolo è la fede di san pietro nelle parole di cristo certamente e non appunto la
semplice pesca del pesce con la moneta a questo punto ha più senso mettere al centro la figura di cristo anche perché vedete che masaccio organizza scena impiegando la prospettiva centrale lineare brunelleschiano la prospettiva che appunto il suo amico le schiave va messa a punto e che non soltanto gli serve per guidare come dire lo spettatore all'interno di una scena che sembra proprio ambientato in uno spazio reale umano terreno ambientazione è assolutamente credibile verosimile ma serve anche a guidare l'occhio dello spettatore materialmente verso il punto focale dell'azione materialmente verso la testa di cristo che è veramente
il fulcro dell'azione stessa come dire che l'idea la testa il cuore pulsante la mente di cristo è il punto è il punto da cui tutto parte quindi la prospettiva centrale appunto ripeto non serve solo organizzare una scena che sia verosimile come gli occhi i nostri la vedrebbero nella realtà ma serve anche a guidarci verso il centro e quindi noi diciamo che dalla centralità di cristo tutta la scena prende vita è l'idea della prospettiva centrale tra l'altro noi l'abbiamo già incontrata impiegata nella scultura in questo caso nel bassorilievo della predella di san giorgio e il drago
impiegata al punto da donatello i tre artisti erano in contatto si conoscevano e frequentavano quindi molto bello perché in questo caso quella prospettiva è di quella di quel porticato che era alle spalle della principessa di donatello quello schiacciato donatelliano ecco sicuramente è un qualche altro elemento che tenerci dobbiamo tenere in mente anche perché vedete che ci sono archi a tutto sesto così come impiegherà come vedete qui il nostro masaccio ma allora vedrete anche che nell'organizzazione scenica questo semicerchio di personaggi intorno a cristo guardate come sono disposti secondo un effetto plastico scultoreo ricordiamoci che noi usiamo
l'effetto la parola effetto plastico per parlare della tridimensionalità quasi a simulazione della del presenza fisica della massa del volume che i corpi occupano nello spazio ecco che allora vi ho inserito a questi quattro santi coronati di nani di banco fatti però san michele la stessa lo stesso luogo per il quale appunto è donatello va realizzato per esempio su giorgio drago e ne abbiamo parlato in altre occasioni allora vedete che questi personaggi che creano questo effetto a semicerchio davvero potrebbero essere paragonati agli apostoli appunto che fanno da corollario intorno alla figura di cristo la corona quasi
intorno alla figura di cristo ora noterete anche che l'ambientazione è significativa perché oltre a essere presente la prospettiva lineare masaccio inserisce anche una sorta di prospettiva aerea quella che diventerà la prospettiva aerea di leonardo da vinci ma certo 80 in più o meno 80 ho 70 anni dopo insomma quindi davvero con una grande spirito avanguardisti coda questo punto di vista cosa cosa intendo quando parlo della prospettiva aerea vedete che alle spalle dei personaggi ci sono delle montagne e delle vallate e noterete che le montagne che sono più vicino ai personaggi di conseguenza più vicino a
noi all'occhio dello spettatore hanno un verde più carico più intenso mentre mano a mano che si va in profondità il distanza vedrete che il colore sbiadisce a crea un effetto quasi davvero di quasi di sfocatura ecco per cui vedete che le montagne più lontane risultano quasi grigie azzurrine era esattamente l'effetto che si produce davanti ai nostri occhi quando noi siamo in montagna e abbiamo le vallate aperte davanti a noi allora le montagne più cina 9 sono più verde e quelle lontananza man a mano sempre più schiarite tendenti appunto al grigio azzurrino questo significativo è molto
molto interessante tra l'altro a questo punto vi faccio notare un altro elemento cioè guardate ma faccio compiuto un'azione che è ancora più interessante da un certo punto di vista ne parlavamo già nei precedenti video sempre dedicati alla cappella brancacci gli avevo già parlato della volontà di riattualizzare la storia come diceva giulio carlo argan la storia è attuale nella mente di chi la pensa quindi anche se il soggetto è così antico così lontano tratto dai vangeli ma se viene riproposto con delle fattezze che possano riportarlo all'epoca del presente allora può essere una storia che è ancora
viva e questa sicuramente molto interessante di cosa sto parlando in particolare vorrei farvi notare che il gabelliere è vestito con una tunica arancione corta che rispondeva alla moda del quattrocento quindi è vestito secondo gli abiti quattrocenteschi mentre tutti gli altri personaggi continuano a indossare gli abiti dell'epoca appunto di cristo quindi davvero c'è questo interessante corto circuito dicevamo una questo meccanismo di riattualizzazione ancora vorrei fare notare che alle spalle di san pietro che sta pagando un gabelliere compare un'architettura che potrebbe davvero essere da un lato un architettura classica perché sono presentati questi archi a tutto sesto
brunelleschiano è ancora una volta nel senso che per un inneschi aveva riportato in uso gli archi a tutto sesto e avevamo parlato all'epoca ad esempio dell'ospedale degli innocenti ma guarda te è l'architettura è però quasi quattrocentesco guardate nella parte alta della struttura stessa rete queste finestre centinate con questi scuri di legno davvero che ci fanno fare un passo indietro nel tempo come se potessimo davvero vivere vedere una casa armao che invece di essere dell'epoca di chris ferma cafarnao quattrocentesca davvero per riportare vicino agli spettatori ai fedeli dell'epoca la scena rappresentata per paralizzare ulteriormente quando io
parlo di riattualizzazione immaginatevi di vedere il gabelliere che in questo momento se fosse rappresentato sì ma faccio fosse un artista di oggi ecco probabilmente avrebbe rappresentato il gabelliere jeans intenderci voglio dire che noi guardando il personaggio avremmo sicuramente colto una sorta di vicinanza e avremmo sentito quindi davvero parte della nostra storia voglio farvi notare qualcos'altro un sacco di cose in vita 10 sono di quest'opera guardate sul fondo sempre parlando è l'ambientazione volete di c1 quegli alberi spogli notate allora io vi chiederei anche stagione siamo allora può sembrare una domanda come sempre abbastanza banale ma in
realtà questi alberi sono spogli e quindi ci viene come dire è fatta ci viene evocato da masaccio la stagionalità come se fossimo in autunno o in inverno e questo è un ulteriore elemento di realismo di ambientazione scenica verosimile se non fosse che alcune delle foglie che invece erano presenti sugli alberi verosimilmente sono state dipinte da masaccio non affresco ma a secco e quindi si sono deteriorate e la il colore è caduto si è ficcato ed è caduto comunque l'effetto d'insieme è molto molto verosimile a questo punto parlando di questa architettura quattrocentesca che c'è alle spalle
di san pietro vi ho evidenziato in questa slide la presenza appunto di questo arco a tutto sesto guardate cosa succede la figura di san pietro viene incorniciata nel momento in cui si conclude la scena in cui pietro paga il gabelliere e quindi questo arco tutto sesto con questo spazio buio no questa volta a crociera che compare alle spalle davvero con quelle volte a vela molto simile davvero allo spedale degli innocenti di brunelleschi ma con una campata unica ma vedete che l'effetto che si crea è quello di sbalzare in avanti san pietro quasi come se si
trattasse di una sorta di nicchia all'interno di un'architettura quindi davvero vedete che masaccio gioca imitando in parte la scultura con il chiaroscuro e imitando la prospettiva dell'architettura davvero davvero molto molto interessante vi faccio vedere allora un'altra cosa in questo pagine intanto avete una ambientazione vedete appunto che di fianco alla cacciata di adamo ed eva di masaccio abbiamo appunto il tributo nel registro superiore della cappella ora guardate o goffamente identificato la fonte di luce dall'esterno per mostrarvi che masaccio impiega la luce per creare le ombre dei suoi personaggi in forma verosimile innanzitutto vi sto dicendo quindi
che c'è un'unica fonte di luce che masaccio impiega per creare le ombre come se fosse una luce reale la luce che entra da quella finestra che voi vedete all'epoca dicevamo era una finestra bifora oggi vale adesso questa è stata rimodulata è rifatta nel settecento ma cambia poco c'era comunque in quella posizione è una finestra e quindi masato ci sta dicendo che quando noi entriamo a visitare la cappella brancacci se un giorno con una luce importante è come se noi potessimo vedere i personaggi reali plastici che emergono dal fondo che lui ha dipinto e a contribuire
a dare questo effetto sicuramente hanno un ruolo importanti queste ombre che lui fa produrre proprio nella direzione verso da destra verso sinistra proprio impiegando quell effetto della luce che entra dalla finestra quindi ho inserito questo ingrandimento dei piedi per mostrarvi questo gioco anche molto bello delle ombre a terra che i personaggi creano guardate che bello l'effetto della luce e dell'ombra che si interscambiano e guardate anche l'effetto della verosimiglianza della luce dell'ombra guardate ad esempio la parte davanti del piede del cavaliere che noi vediamo appunto del piede di sinistra ma vedete che il suo tallone parte
della caviglia sono in ombra guardate che queste sono finezze che fino a un attimo prima anzi mi ricordo in contemporanea ricordiamoci che nella stessa cappella stava lavorando masolino da panicale ecco masolino queste finezze proprio stand e sognava totalmente quindi davvero siamo davanti a un'opera di una modernità strepitosa dimostro un altro dettaglio del vero e proprio miracolo cioè san pietro che è appunto intento alla pesca guardate innanzitutto la postura estremamente realistica san pietro che cosa ha fatto io lo adoro questo dettaglio perché san pietro ha fatto quello che faremmo noi se come san pietro l'abito blu
ma al manto giallo arancio per andare a pescare ha fatto due cose tre cose molto realistiche primo sito il tormento per non bagnarsi lo lo faremo anche noi non ci tireremo su probabilmente no le maniche toglieremo cappotto visto che è inverno dicevamo non solo ma vedete che infatti san pietro si ha anche sollevato in parte la veste per non bagnarsi e poi vedete che si è inchinato mai una posizione molto naturale molto realistica cioè non è una posizione come dire convenzionale è molto realistico quello che sta facendo e guardate ancora il suo volto è ruotato
in avanti tanto che noi lo vediamo il scorcio prospettico il suo volto è accorciato vi ricordate che parlavamo già discorso prospettico quando vi avevo mostrato il cristo nella crocifissione del politico del carmine di pisa precisione del museo di capodimonte a napoli e quindi vedete che ma faccio stava davvero riflettendo su queste tematiche noterete a questo punto anche che le stesse aureole di tutti i personaggi sono in prospettiva quasi di nuovo a volerci guidare nella verosimiglianza della credibilità dei personaggi che sta mettendo in scena davvero è strepitoso anche questo effetto non soltanto guardate il gabelliere che
lui mette in scena due volte dicevamo è rappresentato in contrapposto di cosa sto parlando vi ricorderete che quando noi abbiamo studiato donatello vi ho detto che donatello aveva riproposto l'uso del contrapposto il chiasmo lo schema classico il peso appoggiato su una gamba che quindi risulta dritta mentre quella tra è disarticolata e leggermente flesse e allo stesso modo reagiscono così le braccia guardate ma il contrapposto del gabelliere viene proposto ben due volte nella parte del gabelliere che noi vediamo appunto di spalle la gamba portante è quella che noi vediamo a sinistra nella parte in cui vediamo
il gabelliere che riceve il pagamento in pagamento il cavaliere è rivolto verso di noi e di nuovo la gamma che è importante è quella che noi vediamo a sinistra ma in realtà sarebbe quell'altra quindi è come se ci fosse ulteriormente suggerito il movimento pazzesco il chiasmo era stato come noi sappiamo proposto nel quinto secolo avanti cristo da dagli autori classici in particolare questo mostrando il ritiro di policleto che è la statua più celebre da questo punto di vista ma sono decine centinaia gli esempi che sono arrivati fino a noi di opere classiche greche e poi
copie romane opere romane che riprendono la figura del chiasmo e appunto noi avevamo già parlato in particolare quando vi presentavo la statua di san marco realizzata da donatello per il museo di orsanmichele museo per la chiesa di san michele oggi questo l'iter il museo di san michele quindi questo caso ma guardate la stessa figura del chiasmo beh non poteva mancare nella figura principale dell'opera cioè in cristo anche lui infatti appoggia al peso sulla gamba che noi vediamo a sinistra certo coperta dall'abito coperta dal manto ma vedete che l'altro il piede destro e leggermente spostato indietro
e noi ci immaginiamo quindi leggermente flesso così come le due braccia corrispondono cioè il braccio quando vediamo a sinistra e dritto per quanto in direzione del lago e il braccio che noi vediamo a destra invece è flesso è piegato esattamente secondo la regola del chiasmo è davvero significativo a questo punto vorrei mostrarvi i volti dei personaggi perché un altro degli elementi importantissimi che masaccio impiegherà per ottenere questo effetto di estrema verosimiglianza è quello di rendere particolarmente espressivi i volti dei personaggi che dipinge tutti a eccezione di cristo che il personaggio centrale che è l'unico che
si dimostra inespressivo o meglio particolarmente sereno davanti a una richiesta come quella del cavaliere che gli chiede dei soldi di tassa e nessuno di loro ha soldi perché loro vivono in povertà come vi sareste comportati voi masaccio ci crea una carrellata meravigliosa di reazioni umane possibili l'espressività dei personaggi quindi è profondamente realistica e rende gli apostoli ancora più veraci e umani vedete in particolare che vedete questa infilata di e volti bellissimi degli apostoli in particolare san giovanni e altrettanto sereno un po come se fossero una la risposta che che dà a cristo si fida ciecamente
di lui guardate invece la reazione di san pietro è lui che deve andare a pescare guardate a le ciglia e sopracciglia leggermente aggrottati e un paio di righe orizzontali in fronte come dire è un po perplesso o se non altro è un po preoccupato abbiamo detto che la sua fede vince la perplessità e lui senza pensarci due volte andrà a compiere il gesto che cristo gli ha chiesto di fare però guardate la bocca semiaperta quasi a voler dire ma ma ma sei sicuro e uomo tutto sommato e questo ce lo avvicina ancora di più è
veramente straordinario questa scelta davvero e tra l'altro i volti dei personaggi degli apostoli guardateli sono uno diverso dall'altro non soltanto per identificare gli apostoli perché non era più giovane un'era pia anziano ma proprio quasi sembra di vedere una carrellata di volti veri come se masaccio avesse scelto di rappresentare dei suoi concittadini dei toscani dei fiorentini e che gli avevano fatto da modello non posso giurare su questo ma siccome non c'è un volto uguale all'altro davvero sembra di vedere una carrellata di toscanacci fatemelo dire così senza positivo davvero di volti molto identificati non tipizza tutt'altro che
tipizzati ancora a questo punto potrei dirvi che questa opera ci permette di ragionare su quelli che sono gli elementi ricorrenti delle opere del primo rinascimento in pittura l'uso del chiaroscuro non ve ne ho parlato in modo accurato ma guardate il chiaroscuro viene impiegato da masaccio per creare questo effetto di tridimensionalità guardate la meraviglia dei panneggi con questi effetti plastici scultorei che ci fanno capire la postura dei personaggi che rendono i personaggi verosimili nello spazio ma ancora l'anatomia noi sappiamo che durante dal primo rinascimento in poi torna essere importantissimo lo studio anatomico e allora tutti i
personaggi che voi vedete sono rappresentati secondo un'anatomia corretta a maggior ragione se vengono rappresentati in contrapposto come dicevamo altro elemento importante è ricorrente che potremo trovare un po in tutte le opere pittoriche e poi ancora la presenza importantissima della prospettiva lineare e anche della prospettiva aerea così come poi accadrà in particolare quando arriverà in scena a leonardo è ancora un uso della luce che è uniforme c'è un'unica fonte luminosa che uniforma i personaggi la scena l'ambientazione così come il ruolo importante di conseguenza delle ombre perché rendono la scena ancora più verosimile ma guardate che bellezza
riescano davvero a modulare il primo piano il piano mediano in secondo piano davvero in modo meraviglioso e ancora e l'espressività tutta umana dei personaggi c'è una carrellata dicevamo di reazioni umane possibili alla richiesta di cristo ed è bellissimo perché noi possiamo davvero provare a ricostruire i caratteri dei singoli e a identificarci vedere come avremmo reagito noi davanti a una richiesta così strana così è particolare di cristo e poi ancora gli scorci prospettici l'abbiamo visto in particolare nella figura di san pietro che sta pescando ma gli stessi piedi dei vari personaggi che voi vedete a partire
dalla gabelliere ma anche di cristo e vi ricordate cosa diceva vasari quando parlava nella prima presentazione di masaccio diceva che scortava no i piedi di accorciava per dare proprio questo senso di verosimiglianza di occupare uno spazio reale concreto così come noi lo vediamo e ancora la riattualizzazione portare le storie del passato al presente per renderle ancora più vicine agli spettatori e ancora forse la parola che più di tutto riassume tutto il percorso che noi stiamo appunto cercando di portare avanti la parola naturalismo perché l'idea è quella proprio di proporre una versione nelle storie che le
rendano vere veraci verosimili credibili umane a questo punto concluderei mostrandovi non soltanto il finale dell'affresco cioè san pietro che paga il tributo a al cavaliere ma mostrando vi anche il tributo che altri strepitosi artisti pagheranno a masaccio vi ricordate vasari ci aveva detto che tutti i grandi artisti del 4 e del cinquecento andranno a formarsi alla cappella brancacci in particolare sul tributo e il disegno che vi ho inserito è niente meno che di michelangelo buonarroti davvero anche lui si farà ispirare come abbiamo già visto non soltanto per adamo ed eva che vengono cacciati dal paradiso
ma anche dalla figura di san pietro davvero è un viaggio emozionante e straordinario [Musica]