i pasticciotti presentano le origini di Roma tra storia e leggenda intorno alla metà dell'ottavo secolo avanti cristo i latini un popolo che viveva nell'attuale Lazio fondarono un piccolo villaggio sul colle Palatino nei pressi del fiume Tevere in quel tratto di Fiume l'acqua era poco profonda e Vi sorgeva un isolotto l'isola Tiberina che vediamo qui in una foto recente e che permetteva di attraversare facilmente il fiume Il Guado punto del fiume poco profondo che permetteva l'attraversamento anche a piedi o a cavallo in lingua etrusca era chiamato rummon così il villaggio fu chiamato Roma la posizione geografica
di Roma era molto strategica dal punto di vista commerciale a nord Infatti c'erano gli Etruschi uno dei più ricchi popoli della zona mentre a sud c'erano le colonie della Magna Grecia e questi due popoli commerciavano attivamente tra loro scambiandosi prodotti più vari Inoltre lungo il fiume Tevere navigabile fino al mare si potevano facilmente trasportare le merci e in particolare il sale marino a questo va aggiunto che il piccolo villaggio fondato dai Latini sorgeva in una zona temperata della penisola italica non troppo distante dal mare nei pressi di una grande ANSA del fiume Tevere con colline
convergenti che si allungavano da nord-est a sud-ovest in modo da costruire un valido sistema di difesa contro gli attacchi nemici Insomma era il posto ideale per una città così con il passare del tempo Roma si estese ai villaggi Sordi sui colli circostanti E divenne una vera e propria città Questa è la storia della nascita di Roma così come ricostruita dagli studiosi sulla base dei reperti archeologici Tuttavia quando Roma divenne una città grande e potente alcuni scrittori dell'epoca vollero celebrarla facendo credere a tutti che le sue origini erano divine e che esisteva un collegamento tra la
civiltà romana e gli eroi protagonisti dei poemi epici così nacque la leggenda secondo cui l'eroe Troiano Enea dopo essere sfuggito alla distruzione di con il vecchio padre Anchise e il figlioletto Ascanio si imbarcò con alcuni compagni su venti concave navi ed eleggiò alla volta dell'egeo attraversando il mare blu delle Cicladi giunse a Creta dove però infuriava la peste che lo costrinse a ripartire dopo varie peripezie il viaggio proseguì verso la penisola italica facendo tappa in Sicilia e poi a Cartagine dove la regina Didone Sedotta e abbandonata dall'eroe Troiano si tolse la vita tale fatto genererà
l'odio implacabile della stirpe cartaginese per i romani a questo punto Enea ha ripreso il suo viaggio alla volta dell'Italia giungendo finalmente sulle coste laziali qui suo figlio Ascanio divenuto adulto e coraggioso Fondò una nuova città Albalonga Tre secoli dopo il re legittimo di Alba Longa numitore fu spodestato e imprigionato dal malvagio fratello amulio numitore aveva dei figli maschi e una figlia femmina Rea Silvia il crudele zio amulio uccise tutti i nipoti maschi e obbligo re a Silvia a diventare sacerdotessa in modo che non avesse figli Ma un giorno mentre Rea Silvia passeggiava in un bosco
Marte il dio della guerra La vide e si innamorò perdutamente di lei dalla loro Unione nacquero due gemelli Romolo e Remo il crudele amulio in formato della nascita dei bambini comandò che venissero affogati nel Tevere ma un servo ebbe pietà per i piccoli e li mise in una cesta affidandoli alla corrente del fiume raggiunta la riva i due gemelli furono trovati e Messi in salvo da una Lupa che li allattò e si prese cura di loro come una madre diventando per altro l'emblema di Roma Romolo e Remo diventati grandi vennero a conoscenza delle loro origini
e dopo aver rimesso sul trono di Albalonga il nonno numitore decisero di fondare una città sul colle Palatino vicino alla riva dove erano stati salvati dalla lupa per scoprire la volontà degli Dei e decidere chi tra loro due dovesse regnare sulla città si affidarono al volo degli uccelli Remo ha visto sei avvoltoi mentre Romolo ne vide ben 12 gli dei Infatti avevano prescelto Romolo come fondatore della nuova città che dal suo nome venne chiamata Roma Romolo tracciò con un aratro il solco sacro su cui sarebbero sorte le mura della nuova fondazione ma con un gesto
carico di invidia e di sfida Remo balzò oltre il solco così Romolo lo uccise diventando definitivamente l'unico re della città di Roma era il 21 aprile del 753 avanti Cristo se questo video ti è piaciuto ti chiedo di fare mi piace cliccando sull'icona qui sotto per me è molto importante Quindi grazie in anticipo se lo farai per essere informato ogni volta che pubblico un nuovo video Ricorda di cliccare anche sul grande pulsante rosso iscriviti e sulla campanella di fianco