ciao sono patrick seri ea partire da questo video nei commenti poster o una serie di domande che potrebbero presentarsi o in sede di verifica o che possono aiutarti nello studio dei promessi sposi oggi vediamo in quattro punti il capitolo 19 la prima cosa da dire riguarda il colloquio tra il conte zio e il padre provinciale si tratta di un vero e proprio capolavoro di retorica in cui possiamo trovare tutte quelle insinuazioni quelli allocuzioni e quei giri di parole che sono il fondamento dell'arte della simulazione è della dissimulazione su cui si fonda la politica in questo
colloquio è possibile vedere l'uomo politico in azione ossia la rappresentazione in azione di tutte quelle qualità negative del conte zio descritte dall'autore nel capitolo precedente troviamo dunque un saggio di quelle capacità politiche e abilità di persuasione del conte zio osserviamo per esempio in modo ambiguo e allusivo con cui il conte zio accenna alle possibili conseguenze disastrose che il confronto tra don rodrigo e fra cristoforo potrebbe suscitare il padre provinciale e poi è anche lui un uomo di potere ed è dunque sensibile al linguaggio e alla logica della politica sottesa nel discorso del conte zio l'azione
del conte zio è ben organizzata infatti il conte zio in vita il padre provinciale a pranzo un pranzo a cui il conte zio sia assicurato di invitare tutta una serie di personaggi altolocati che con il loro atteggiamento di superiorità ristò cratica potevano far percepire al padre provinciale la grandezza e la potenza della famiglia del conte zio in modo tale che il padre provinciale fosse più facilmente predisposto a ricevere le pressioni del conte zio nel successivo colloquio il banchetto è anche l'occasione per ostentare la ricchezza e l'opulenza della propria famiglia infatti durante il pranzo il contesi
o racconta con ampiezza di particolari del suo viaggio alla corte di madrid è quasi a sottolineare la superiorità del potere laico su quello ecclesiastico dice che a roma si va per tante strade ma a madrid per tutte in tutta risposta il padre provinciale controbatte parlando del cardinal barberini frate cappuccino è fratello di papa urbano viii quasi a voler ribadire dal canto suo la superiorità del potere ecclesiastico su quello laico ma il vero confronto tra il padre provinciale il conte zio comincia quando si spostano nell'altra stanza dove parleranno privatamente qui infatti i due personaggi si affrontano
con le armi della dialettica il conte zio si serve di tre argomenti per convincere il padre provinciale il primo è che fra cristoforo si sarebbe compromesso con renzo tramaglino il secondo è il passato turbolento di fra cristoforo il terzo infine è che fra cristoforo si è scontrato con suo nipote don rodrigo il primo e secondo argomento risultano inefficaci infatti come abbiamo visto nel riassunto del capitolo 19 il padre provinciale controbatte che compito dei frati cappuccini stare vicino a chi ha smarrito la retta via come nel caso di renzo tramaglino e che proprio alla gloria dell'abito
riuscire a cambiare vita una volta che si è diventati fratti ma il terzo argomento si rivela una carta vincente in quanto lo scontro tra don rodrigo e fra cristoforo potrebbe avere delle conseguenze sul piano dell'onore e potrebbe avere delle conseguenze sul sistema di valori nobiliari e soprattutto potrebbe avere delle conseguenze sui delicati equilibri tra potere ecclesiastico è potere laico equilibri che devono essere ad ogni costo salvaguardati ed è per questo motivo che il padre provinciale ad apprendere la notizia ha una triplice esclamazione questo mi dispiace mi dispiace mi dispiace davvero e si dichiara pronto a
punire immediatamente se la cosa verrà confermata fra cristoforo ma il conte zio immediatamente lo ferma invitandolo a non suscitare scalpore e scandalo per evitare di coinvolgere altre persone infatti tutta la condotta del conte zio si può riportare al motto che ripete spesso sopire troncare troncare sopire un motto che ritroviamo in maniera più o meno esplicita anche in altre espressioni che il conte zio a nel corso del colloquio come quella di allontanare il fuoco dalla paglia o quella una volta convinto il padre provinciale che dice abbiamo spento una favilla che poteva destare un grande incendio e
notiamo la straordinaria abilità che hai con te zione suggerire implicitamente come il contrasto tra don rodrigo fra cristoforo abbia origine passionale infatti il conte zio dice che è una cosa disgustosa e più avanti in un altro punto fa riferimento al fatto che fra cristoforo alle inclinazioni di un giovane infine il padre provinciale cede e accetta la richiesta del conte zio sia per ragioni politiche sia soprattutto per la salvaguardia dei rapporti col potere ma il padre provinciale sa benissimo che sta commettendo un'ingiustizia ed è infatti pensa delle solite quando un povero frate viene a noia a
voi altri oa uno di voi altri o vida ombra subito senza cercarsi abbia torto o ragione il superiore deve farlo sgomberare il padre provinciale infatti è assolutamente certo del rigore morale di fra cristoforo ma questo non ha nessun valore il fronte al peso della politica il conte zio dunque esce vincitore da questo confronto ma terminato il colloquio cede ipocritamente il passo al padre provinciale questo gesto è un sovvertimento della realtà in quanto nella realtà dei fatti è stato il potere ecclesiastico a doversi inchinare alle prepotenze e ai capricci della politica e del potere nobiliare il
colloquio è un esempio concreto di quei politici maneggi a cui aveva accennato l'anonimo autore del manoscritto nell'introduzione è che l'autore del romanzo vuole svelare nel corso della storia il padre provinciale infatti è consapevole della falsità del conte zio ma a sua volta deve comportarsi in maniera altrettanto ipocrita questo perché i due personaggi fanno riferimento ad un sistema politico fondato non sulla chiarezza e sulla sincerità ma sulla menzogna e sulla finzione attraverso questo colloquio manzoni vuole condannare quella politica che non si occupa dell'interesse del popolo quella politica che asseconda le prepotenze e capricci dei no b
assicurandogli impunità e libertà d'azione quella politica che si macchia di gravi ingiustizie attraverso la diplomazia ipocrisia e perbenismo di facciata la seconda cosa da dire riguarda fra cristoforo e accetta con rassegnazione e umiltà l'ordine di lasciare pescarenico nel farlo però si rammarica di dover abbandonare agnese lucia renzo al loro destino ma subito si pente perché senti di aver peccato di superbia in quanto il suo rammarico le supponeva che lui fosse indispensabile mentre invece lui sa di essere un semplice a fratte e che sarà invece la divina provvidenza a prendersi cura di renzo lucia e agnese
nel lasciare pescarenico fra cristoforo prende con se oltre alla sporta il sudario e il bastone il pane del perdono ossia quel pane che gli era stato donato dal fratello dell'ucciso in segno di perdono per comprendere meglio di cosa stiamo parlando ti invito a guardare il riassunto dedicato al capitolo 4 a partire dal capitolo 19 fino al capitolo 35 non vedremo più in scena fra cristoforo ritornerà appunto solo nel capitolo 35 quando renzo lo incontrerà nella zanetto durante la peste lazzaretto a cui fra cristoforo ha chiesto di essere mandato per poter soccorrere i bisognosi ricordiamo infine
che la partenza di fra cristoforo così come il colloquio tra il conte zio e padre provinciale sono dei flashback rispetto al colloquio fra fra galdino e agnese visto nel capitolo 18 la terza cosa da dire riguarda il ritratto dell'innominato un potente bandito la cui identità non viene rivelata ma dietro cui si cela la figura storica di francesco bernardino visconti nel tratteggiarne la biografia e narratore ce lo descrive come un personaggio caratterizzato da una sinistra grandiosità una figura solenne contrada distinta da una maestosa dignità attraversata da una grande energia volta al male e capace di suscitare
fascino rispetto e carisma intorno a lui li nominato e insofferente ad ogni autorità ed afferma prepotentemente il proprio io li nominato tende all'assoluto e non vuole scendere a compromessi manzoni ce lo descrive con queste parole fare ciò che era vietato dalle leggi o impedito da una forza qualunque esser arbitro padrone degli affari altrui senz altro interesse che il gusto di comandare esser temuto da tutti averla mano da coloro che erano soliti averla dagli altri tagli erano state in ogni tempo le passioni principali di costui in quella in sofferenza delle leggi possiamo dunque vedere una grande
energia vendicatrice in quel gusto del comandare si può notare non la libidine del piccolo tiranno ma quel disinteresse che nasce dal sentimento di superiorità manzoni prosegue dicendo che lì nominato fin dall'adolescenza di fronte alle prepotenze dei tiranni provava un misto sentimento di sdegno e di nvidia impaziente questo sentimento testimonia dunque una rettitudine contrariata e come se li nominato volesse correggere le ingiustizie altrui con un ingiustizia più nuova e più alta aspirando a una sorta di primato nel vale la malvagità degli nominato e dunque una malvagità di origine etica manzoni descritto li nominato fa un confronto
impietoso tra questo e don rodrigo confronto da cui don rodrigo appare in tutta la sua mediocrità don rodrigo infatti appare come un malvagio di mezza tacca in quanto ricorre all'aiuto dell'innominato ma vuole tenere questa relazione segreta poiché don rodrigo non vuole perdere l'appoggio del potere pubblico e della giustizia l'ultima cosa da dire riguarda il conte del sagrato nel fermo e lucia rinominato era infatti detto conte del sagrato e doveva questo suo nome al fatto che aveva ucciso un uomo sul sagrato di una chiesa l'episodio nel fermo e lucia per ha raccontato con ampiezza di particolari
nell'edizione definitiva invece l'episodio è stato eliminato in ottemperanza di quella poetica della reticenza nella rappresentazione del male che abbiamo spiegato nell'analisi del capitolo 10 dove appunto abbiamo visto che l'episodio dell'omicidio della conversa nella storia della monaca di monza era stato eliminato con questo concluso ti invito a rispondere alle domande che lascerò nel commento per simulare una sorta di interrogazione dei promessi sposi ti ricordo che per il riassunto di questo capitolo fatto un video specifico se domande passa sul gruppo facebook iscriviti al canale che noi ci vediamo al capitolo 20 in bocca al lupo