[Musica] questa sera cari amici mi sono stupito perché nel nostro Scrigno trovato nel prato ho trovato Anzi ho ritrovato l'espressione ti estì ma come ne abbiamo già parlato l'abbiamo già aperto questo Scrigno abbiamo già visto che cosa contiene Che cosa significa Ma è come se questa sera questa parola sia saltata fuori da un altro Scrigno Ma la stessa parola quanto a dirmi Caro Piero Sì è vero avete già parlato di me ma non avete detto tutto e io mi sono stupito e mi sono messo in maniera un po' più precisa all'ascolto di questa espressione ti
estì Vedete un po' che cosa mi ha detto [Musica] e mi ha detto questo il fatto che io esista esiste come domanda insieme tante altre domande d'accordo ma questa con Socrate poi con Platone con Aristotele e via via Lungo tutto il corso della storia della filosofia deve indicarti Caro Piero che in me si gioca una partita fondamentale sarai già tramontata in caso contrario e invece no sto lì a continuare a pungolare la ricerca filosofica il domandare umano benissimo è una richiesta di aiuto e come se mi avesse detto Prendimi sul serio ed è questo il
punto prendiamo sul serio questa domanda Torniamo a parlare del di estivo perciò che non abbiamo ancora detto Innanzitutto una cosa questa domanda affinché possa essere formulata affinché possa diventare significativa affinché possa dirci qualche cosa deve provenire da un atteggiamento mentale che non è o non è più l'atteggiamento mentale normale chiamiamolo del del nostro stare al mondo in maniera immediata chiamiamolo l'atteggiamento naturalistico dove per naturalistico non intendiamo la natura ma intendiamo il fatto che noi aderiamo immediatamente quindi senza mediazioni alle realtà che troviamo già date nel momento in cui veniamo al mondo quindi l'atteggiamento naturalistico è
veniamo al mondo stiamo al mondo il mondo esiste già E lo prendiamo per buono chiamandolo natura chiamandolo universo chiamandolo non problematizzandolo Ecco che cosa manca all'aspetto naturalistico la problematizzazione la problematizzazione si fa attraverso le domande il TFT è esattamente la domanda che cos'è Ora però per problematizzare questo nostro stare al mondo Questo nostra atteggiamento naturalistico occorre una condizione mentale cioè occorre prendere diventare capaci di prendere le distanze da ciò che esiste benissimo Siamo al mondo il mondo sta là con le sue cose lo prendiamo per buono quello che facciamo Normalmente durante la nostra vita quotidiana
Ci mancherebbe ancora che non sia così ma se dobbiamo percorrere una via filosofica questo non solo non basta ma non serve prendere le distanze vuol dire proponiamoci di pensare che il mondo sta laide così Ma potrebbe essere diversamente magari lo è stato in passato magari lo sarà in futuro potrebbe anche esserlo adesso nel nostro presente oppure addirittura con una diciamo con un con una domanda più radicale ancora con un interrogare più radicale ancora potremmo anche prendendo le distanze da questo mondo chiederci Ok il mondo esiste sta là ma potrebbe anche non esistere affatto potrebbe esserci
il nulla il niente anziché qualcosa che è una impostazione già tentata dalla filosofia prima che compaia la parola tiesti è per esempio la grande riflessione sull'essere di Parmenide ma portare a coscienza tutto questo all'interno di domande con uno spirito e un metodo consaputi Ecco questo è prendere sul serio la domanda per fare la domanda che cos'è occorre considerare che il mondo è così ma potrebbe essere diversamente oppure addirittura non essere quindi prendere sul serio la domanda che cos'è significa staccarsi dalla pura materialità dalla pura naturalità del mondo delle sue cose ma anche di noi stessi
in quanto implicati nel gioco del mondo e delle cose e se è possibile vederci con uno sguardo esterno quello sguardo esterno che permette a un certo punto di farci la domanda a Ma allora tutto questo che cos'è E tutto questo è il mondo la natura ma sono anche i concetti siano anche noi stessi in quanto capaci di in quanto capaci di fare la stessa domanda Questa è l'altra grande riflessione se noi siamo in grado di farci questa domanda che cos'è che cosa siamo noi che siamo in grado di farci questa domanda cioè la domanda del
Che cos'è si reduplica su noi stessi e sullo stesso Domandare è questo significa entrare a pieno titolo nell'ambito della filosofia la seconda cosa importante per prendere sul serio questa domanda causa o conseguenze che sia Diciamo che questo punto della storia non ci interessa poi tanto e la seguente osservazione diventare capaci di una cosa del genere Cioè di prendere le distanze dal mondo sia il mondo esterno che il nostro mondo prendere le distanze allontanarsene interrogarlo da questa distanza qui e significa in questo scarto dall'atteggiamento naturalistico imparare una caratteristica importantissima Non solo per noi stessi ma anche
per la filosofia oppure per noi stessi in quanto filosofi ed è quell'atteggiamento che si chiama la libertà per fare filosofia occorre essere liberi liberi da tanti punti di vista ovviamente chiaro che colui il quale ha una necessità assoluta di guadagnare dei soldi per sopravvivere difficilmente Non è detto Non è detto però ha più difficoltà a fare filosofia rispetto a uno che non ha niente da fare nella vita e fa solo quello Socrate faceva tutte e due le cose perché Socrate certamente non era ricco e non lavorava neppure Dio solo sa come diavolo mangiasse e di
Dio solo sa come Come diavolo bevesse in realtà a bevere ci pensavano gli amici che Lo invitavano tutte le sere ora da una parte ora dall'altra e lui ne approfittava comunque Socrate non era ricco ma certamente era libero nel senso che non aderiva immediatamente a quelle realtà date che sono la democrazia di Atene il regime politico di Pericle quello che si fa al mercato quello che si fa al porto il Pireo il porto di Atene le varie attività in cui tutta l'umanità Compresa quella di Atene e affaccendata stacchiamoci da tutto questo Poi magari ce lo
riprendiamo bene inteso ma stacchiamoci un momento da tutto questo vediamo In che cosa consiste questa libertà la libertà del domandare la libertà del domandare significa questo capisco l'obiezione la capisco perfettamente Caro Piero o caro Prato degli scrigni Ma perché farsi tutte queste domande perché imparare tutte queste parole al limite che ce ne importa come si dice una volta che ce ne calde domanda più che legittima finché stiamo all'interno di questo sistema di riferimento che abbiamo chiamato l'atteggiamento naturalistico ma la libertà che nasce da questo distacco da questa presa di distanza che permette uno sguardo diverso
la libertà è quella di chiedersi ciò che nessuno si chiede se io Socrate meglio Socrate Io non sono Socrate se Socrate si chiede non so a 50 anni a 60 anni Che cos'è una scarpa Sinceramente non è che ci fa una gran bella figura se poi la va a chiedere al calzolaio Oltre a non fare una bella figura fa anche la figura del rompiscatole ma il punto è proprio questo Cioè che ha 40 anni a 50 anni a 60 anni Socrate non si accontenta del si dice ma tutti lo sanno che cos'è una scarpa un
momento tutti chi e siamo poi sicuri che questi tutti lo sappiano Davvero Che cos'è una scarpa sono sufficientemente libero da staccarmi dalla opinione comune dal sentito dire dal si dice così dal si fa così per farmi una domanda che a questo punto non è più una domanda da curiosi e basta diventa una domanda radicale cioè una domanda che la radice non solo delle cose dell'universo eccetera va alla radice della mia stessa libertà io sono così libero nei confronti di tutto ciò che esiste anche di me stesso io sono così libero da essere in grado di
farmi una domanda apparentemente sciocca stupide banale senza dovermene vergognare Anzi insistendo nella ricerca della risposta cioè prendendo questa domanda il tiestil Che cos'è prendendola come strumento fondamentale della mia ricerca questo è prendere sul serio la domanda In questo caso il TFT le domande poi diventano tante diventano molte ma hanno sempre un raggio d'azione che gravita come tanti satelliti attorno al fuoco centrale il Che cos'è oppure se vogliamo il perché che da questo punto di vista È una domanda sinonimica rispetto al TFT Ecco perché ed è la terza caratteristica di questa domanda laddove essa venga preso
sul serio quindi nella sua natura radicale Ecco perché questa domanda porta con sé e l'espressione della vocazione intima della filosofia cioè il pensiero critico il pensiero critico la capacità di trovare quei punti degni di essere criticati per esempio la definizione comune che un intero popolo dà dei suoi valori morali Ecco questo è già un po' più impegnativo come esempio che cos'è la virtù per gli Spartani la virtù è il valore guerriero perché Sparta costruisce la sua cultura e la sua civiltà sulla guerra e da lì non si esce da lì non si scappa la rete
la virtù spartana è il coraggio in guerra e resistere al nemico E difendere la patria Insomma è combattere Questo è un sapere sedimentato Avrà le sue ragion d'essere le sue ragioni d'essere indubbiamente Sì sono ragioni di tipo antropologico di tipo etnologico di tipo storico di tipo politico sono anche ragioni filosofiche finché non si fa la domanda TFT Che cos'è Che cos'è la virtù per esempio che cos'è la virtù per gli Spartani non descrivendo uno stato di fatto ma andando alla ricerca della definizione della virtù che per essere definizione deve valere sia per gli Spartani che
per gli ateniesi che magari invece hanno un altro tipo di virtù antropologica e tecnologica o politica questo significa criticare questo significa mettere in forse dubitare di credenze sedimentate di modi di fare che sono diventati comuni quindi questo significa anche oltre che uscire dall'universo dalla realtà e da se stessi significa anche la capacità di uscire dalla propria comunità per criticarla e criticare vuol dire mettere in forse questi saperi sedimentati naturalmente non una critica fine a se stessa la ricerca di una risposta a questa domanda che cos'è Non è una ricerca fittizia anche se poi come sappiamo
Socrate non risponderà mai a tutte queste domande ma questo vuol dire un'altra cosa non vuol dire che la risposta non è importante vuol dire che è più importante il metodo attraverso il quale si arriva alla risposta per cui la risposta passa in secondo piano rispetto alla onestà alla democracraticità del metodo con cui si arriva a questa risposta Quindi da questo punto di vista la critica è esattamente il contrario di quello che per noi vuol dire criticare criticare spesso per noi è il sintomo di una invidia di una gelosia di una frustrazione di un odio impotente
per dirla con Stendhal No in ambito filosofico criticare significa amare [Musica] Beh io spero a questo punto della storia amici miei che aprendo questo scrigno che contiene di nuovo la parola TFT Beh questo sia un gesto augurale desidererei Mi aspetterà mi aspetterei magari accadrà che ci siano altri scrigni che contengano altre domande come il tiesti altre domande sempre da prendere in quest'ottica con queste caratteristiche l'esercizio di distacco dalla realtà l'esercizio di libertà l'esercizio di critica sarebbe un grande acquisto per il nostro palato degli scrigni [Musica] [Musica]