buongiorno bentrovati proseguiamo le nostre video lezioni dedicate ad aristotele e oggi in particolar modo ci concentriamo sulla psicologia cioè lo studio della psiche dell'anima in realtà in aristotele non vi è una netta distinzione fra biologia e psicologia la biologia intesa come scienza della vita dal greco beyoncé che significa appunto vita e la psicologia invece è intesa come scienza dell'anima di tutti quegli esseri dotati di xp che in realtà però aristotele sostiene che tutte le sostanze viventi sono provviste di anima sono dotate di anima per cui eco non c'è una netta distinzione tra biologia e psicologia
inoltre la psicologia è intesa ad aristotele come una parte integrante della fisica l'opera più importante di aristotele che riguarda la tematica dell'anima si intitola di anima facile da ricordare aristotele sostiene che l'anima e forma corporis cioè forma di un corpo sostanza che dà vita al corpo ha detto 3 in particolar modo propone una distinzione tra materia e forma la materia di una realtà vivente di una sostanza vivente non è altro che il suo corpo e ci circondano e osta ai tendini i muscoli per quanto riguarda per esempio un animale un uomo oppure da parte della
corteccia delle radici delle foglie per quanto riguarda un vegetale la forma di una sostanza vivente invece per aristotele coincide con la sua anima è un principio di organizzazione dei vari organismi italiani che caratterizzano un corpo e rende possibile la vita di quel corpo in termini sembra aristotelici potremmo definire la materia il corpo potenza mentre la forma cioè l'anima atto perché perché il corpo ha la capacità potenziale della vita che diventa concreta che si attualizza che diventa effettiva solo grazie all'anima quindi l'anima è detta anche entelechia o atto di un corpo fisico che ha la vita
impotenza vi ho proposto la lettura di un testo il terzo numero 5 a pagina 3 166 e sia nel testo ma soprattutto nella comprensione del significato filosofico è chiaro a questo passaggio questa distinzione fra materia e forma rispettivamente corpo e anima l'anima non è mai separata dal corpo l'anima dà vita al corpo senza l'anima il corpo può diventare un essere vivente ma ha bisogno dell'anima affinché questa potenzialità venga tradotta in atto potete provare a fare anche l'esercizio rifletti l'esercizio rifletti vi dice la concezione aristotelica dell'anima data questa fortissima connessione fra anima e corpo sembra escludere
la possibilità di una sopravvivenza dell'anima dopo la morte perché di esporre il vostro punto di vista non tanto in merito alla riflessione resto tecnica quanto anche all'idea della sopravvivenza dell'anima dopo la morte abbiamo approfondito molto il tema della psiche in platone qua abbiamo un punto di vista quello resto tecnico radicalmente differente per cui l'anima non è la sede del vero io nè la sede della vera personalità l'anima il principio che dà vita a un corpo e la cosa particolare che per aristotele sono dotati di anima tutti gli esseri viventi le piante i fiori gli animali
e l'uomo arrestato infatti propone una distinzione o meglio una diversificazione dell'arma anche la risata dell'anima e tripartita ma in base al criterio della funzione egli infatti distingue tre diverse funzioni dell'anima l'anima vegetativa l'anima sensitiva e l'anima intellettiva vediamo adesso quali sono le caratteristiche di queste tre diverse tipologie di arma ecco qua l'anima vegetativa è un principio elementare della vita che si occupa a regola governa tutte le attività biologiche connesse al nutrimento e alla riproduzione a è stato lei a una concezione molto anche di nutrimento nutrimento inteso sia come alimentazione sia come respirazione quindi di fatto
tutto ciò che rende possibile la vita del corpo l'anima vegetativa è tipica di tutti gli esseri viventi e in particolar modo dei vegetali e poi l'anima sensitiva che invece presiede la sensazione è il movimento che cos'è la sensazione o meglio la sensibilità essa consiste nella capacità di ricevere mediante gli organi di senso delle informazioni sensibili delle informazioni che provengono dalla realtà esterna adesso altre sostiene che vi è un senso che con accomuna tutti gli animali ed è intatto ovviamente ci sono poi animali più complessi di ordine superiore che sono dotati di più organi di senso
e quindi si possono valere anche dell'olfatto del gusto della vista animali di questo ordine superiore sono per esempio i leoni i gatti e cani e poi ci sono ovviamente anche animali di grado meno contesto come per esempio i molluschi che invece appunto sono dotati esclusivamente del tatto ovviamente questa è la concezione aristotelica forse un biologo potrebbe sconfessarlo però ecco io vi riporto solo quello che sosteneva aristotele l'anima sensitiva estremamente importante perché presiede anche la funzione appetiti va cioè la capacità di avere desideri basti pensare alla fame alla sete e cosa fa un leone affamato ovviamente
si mette in moto e va a cercare una gazzella da sbranare quindi l'anima sensitiva oltre che a occuparsi della sensazione e della capacità di avere desideri e quindi alla funzione appetiti va e anche connessa la funzione locomotoria connessa al movimento e di conseguenza appunto l'anima sensitiva è tipica di tutti gli animali e anche dell'uomo e poi una terza tipologia di anima l'anima che intellettiva che si occupa del pensiero delle scelte razionali che noi effettuiamo in campo etico politico ed è tipica esclusivamente dell'uomo che appunto è un animale razionale l'uomo è dotato oltre che di sensibilità
come gli animali anche di immaginazione che di intelletto la sensibilità consiste in una facoltà che consente di ricevere dall'esterno alcune informazioni alcune informazioni sensibili ovviamente essa si basa sui cinque sensi forniscono a sensazioni particolari connesse dall'esperienza che stiamo vivendo in un determinato accanto a queste cinque sensi aristotele sostiene che esiste anche un sesto senso detto anche senso comune che non ha un organo percettivo particolare ma si avvale degli organi degli altri cinque sensi e coglie le realtà comuni a più sensi esso inoltre rappresenta la consapevolezza della sensazione il sentire di sentire facciamo un esempio molto
banale se io osservo una mela grazie al tatto posso comprendere che ha una superficie liscia il leicester e liscio della mela è un'informazione che noi ricaviamo dalla sensibilità il movimento non viene percepito da un solo organo di senso può essere percepito per esempio sia dalla vista sia dall'udito che coglie la propria in quarti di un uovo in corsa sia dal fatto che può avvertire lo spostamento d'aria determinato dall uomo in corsa e quel sesto senso coglie il movimento la molteplicità di sensazioni che provengono da più organi di senso e al contempo rappresenta la consapevolezza che
sto avendo una sensazione gli uomini accanto alla sensibilità in particolar modo questo sesto senso sono dotati anche di memoria questo vale anche in realtà per gli animali la memoria trattiene le sensazioni e permette di rievocarle ed è estremamente importante ovviamente in funzione di preservazione della vita l'uomo è dotato anche di immaginazione che consiste nella facoltà di riprodurre di evocare alla mente ricordi immagini indipendentemente dagli oggetti l'immaginazione produce delle rappresentazioni schematiche di esperienze che abbiamo effettuato impostato e permette di manipolare e ricombinare i contenuti della memoria l'immaginazione si configura come una sorta di anello di congiunzione
fra la sensibilità e l'intelletto che invece caratterizza esclusivamente gli uomini esso la cura rielabora le informazioni della sensibilità e dell'immaginazione proprio in virtù di un processo di astrazione e riesce così a giungere ai concetti universali che cos'è l'astrazione è un processo mentale con cui appunto si giunge ad un concetto generale universale con gli aerei delle caratteristiche comuni essenziali di più individui particolari è evidente nella concezione aristotelica che lui prevale un forte entusiasmo poiché egli sostiene che la nostra conoscenza deriva dall'esperienza e al contempo è anche forte un anti il nazismo poiché aristotele nega che vi
siano delle conoscenze che in un certo senso siano innate e che precedono l'esperienza quindi vede tenere al punto di vista conoscitivo aristotele seguo in indirizzo completamente opposto rispetto a quello platonico aristotele inoltre distingue fra un intelletto attivo è un intelletto passivo la cosa diventa un po più complicata che cos'è l'intelletto passivo e la facoltà grazie a cui l'intelletto la possibilità di comprendere le forme universali astraendo le ricavandole dalla molteplicità dei dati sensibili quindi alla capacità potenziale di cogliere le informazioni leggibili presenti in potenza nelle cose rappresenta una duplice potenzialità ovviamente serve qualcosa poiché lo mandi
in atto è quella funzione dell'intelletto attivo mentre letto passivo sostiene aristotele è corruttibile cioè mortale l'intelletto attivo invece è la facoltà che agisce attualizzando quindi mandando in atto i contenuti potenzialmente presenti nell'intelletto passivo aristotele paragona ad l'intelletto attivo ad una sorta di luce che riattiva la vista e ravviva i colori l'intelletto attivo è immortale e definito dare soffre come il materiale indivisibile impassibile puro atto non mescolato ad alcunché ora il problema della filosofia successiva è il seguente secondo aristotele l'intelletto attivo è personale oppure è sovra personale perché se l'intelletto attivo e personale è individuale allora
questo significa che per restodel e l'anima immortale ma se l'intelletto attivo non è individuale non è personale allora questo significa che i aristotele non vi è una prova dell'immortalità dell'anima altro problema riguarda la separatezza dell'intelletto attivo del corpo perché da un lato riscopre dice che esso è impossibile non mescolato essendo alto per e senza però non carpino non chiarisce completamente come deve essere intesa questa sua separatezza dal corpo e non specifica se vi è un unico intelletto attivo per tutti gli uomini oppure se ciascun uovo è dotato di un personale intelletto attivo e quindi lascia
aperta la questione che diventerà cruciale per i filosofi nel medioevo per i commentatori di aristotele che cercheranno di conciliare il messaggio evangelico delle sacre scritture con il rigore la filosofia e le categorie di aristotele siamo tornati alla sliding piane poiché vi voglio riportare anche a leggere questo testo di umberto galimberti tratto dalla sua opera psiche e techne e il testo si occupa di aristotele della sua dottrina dell'anima e in particolar modo dal inverter riflette sulla stretta connessione che c'è tra l'anima e il corpo sulla differenza delle concezioni di animal in platone e aristotele e al
contempo sul metodo di ricerca attuato da aristotele per comprendere le caratteristiche dell'acqua lo trovate in didattica poi fate gli esercizi 2 3 e 4 ovviamente in forma scritta buona giornata