Erminia tra i Pastori non è un episodio che sia strettamente legato alla trama della Gerusalemme Liberata ed è tuttavia un episodio che spesso si affronta in classe per la semplice ragione che ci dà modo di approfondire la psicologia della protagonista che è un'anima malinconica è innamorata di Tancredi però è un amore impossibile e d'altra parte l'episodio ci permette ancora una volta di trovarci di fronte a quella che l'ideologia di tasso per quale ragione perché Erminia esce da Gerusalemme dopo aver indossato l'armatura bianca di Clorinda altrimenti non avrebbe potuto lasciare la città intenzionata a soccorrere Tancredi
che che l'ha visto essersi ferito nel corso di uno scontro Insomma va incontro all'uomo di cui è innamorata e tuttavia si ritrova ad essere inseguita dai cristiani e costretta a cercare rifugio è una ragazza razza in fuga una fuga che è descritta in termini molto patetici che a un certo punto approda ad un Locus am menus cioè ad un ambiente che di per sé è rasserenante e in cui abitano un pastore e la sua famiglia un pastore e i suoi figli in particolare sono il primo contatto di Erminia in questo Locus am menus una rima
particolarmente interessante è il fatto che lei si presenti in armi al Pastore i suoi figli che sono intenti ad eseguire ad ascoltare dolci karmi in cui c'è questa contrapposizione evidente tra il mondo della guerra e il mondo invece della Pace l'episodio proprio nella descrizione iniziale gioca su questa antitesi tra concetti che sono contrapposti il posto abitato dal il pastore è un Placido soggiorno la famiglia e la gregge sono illese contrapposto alle militari offese il pastore abita in una remota parte ed è una figura innocente la vita che conduce è una vita semplice certo una vita
Povera vile e negletta ma tuttavia è una vita che allinsegna della sicurezza cioè il fatto di vivere e di farsi bastare quello che può essere prodotto dal gregge o dall' orticelle che coltivano è un segno della loro serenità non hanno alcuna Brama non hanno nessuna preoccupazione non hanno ambizione non hanno avidità e tutti questi atteggiamenti sono quelli che caratterizzano gli uomini per esempio gli uomini che ambiscono alla conquista di una città o che combattono per la difesa di essa è un mondo bucolico un mondo come era stato ritratto dal Virgilio delle Bucoliche appunto un mondo
che rappresenta una sorta di idilio in cui la storia è assente è notevole anche anche che il pastore dichiari di aver scelto questa sua condizione diverso era il suo pensiero da giovane da giovane aveva altre aspirazioni aveva abbandonato la terra Natale si era recato presso la Reggia di Menfi dove Aveva lavorato come guardiano dei Giardini e dice Dunque di aver fatto l'esperienza delle inique corti in cui inique è un aggettivo che ha tutto il suo peso negativo sono le corti ingiuste Ma perché evidentemente sottraggono all'uomo quello che è il bene più grande la libertà Infatti
dice che per lungo tempo ha dovuto sopportare la condizione di servitù fino a che non ha deciso di recuperare quella che era la sua pace a cui aveva voltato le spalle Erminia decide di rimanere qui in quello che viene definito un grato albergo perché conta che la permanenza in questo mondo pastorale le permetta di liberarsi l'animo dal peso Mortal che la Gra dalla sua inquietudine legata all'amore che prova E che non è corrisposto da parte di Tancredi e di questo parla Il pastore e ai suoi figli e c'è un pianto condiviso una commozione comune Dopodiché
lei chiede appunto ospitalità che ovviamente le viene concessa e la sua permanenza ci presenta un Erminia in vesti umili che tuttavia non lasciano nascosta quella che è la sua maest regia è pur sempre una principessa e soprattutto quello che interessa della caratterizzazione nella parte finale dell'episodio è il suo essere una donna innamorata Erminia scrive il nome di Tancredi Sulla Sulle cortecce degli alberi sulle piante incide i suoi eventi dolorosi Erminia trascorre il suo tempo piangendo E anche se rivolge alle piante perché possano conservare la memoria dei suoi casi dolorosi e nella sua mente c'è il
pensiero per chi ama ma anche per il suo amante che lei si augura possa un giorno arrivare in questo posto e possa lagrimare e sospirare proprio per il destino che l'ha interessata una consolazione anche questa pensare che l'amato possa dopo la morte della protagonista comunque rivolgerle un pensiero e un sospiro situazione letteraria che richiama da vicino quella di Petrarca in chiare freschi dolci acque e anche questo un modo per ribadire come la scrittura di tasso debba molto alla scrittura di Petrarca