siamo abituati a pensare all'Italia come il paese in cui si mangia meglio ci si veste meglio e con i posti da visitare più belli al mondo e questa è una parte sicuramente importante della nostra identità e quindi verrebbe da pensare che l'economia italiana si regga proprio su questo sul cibo sul turismo insomma sul famoso made in Italy Ecco in realtà Oltre che su questo l'economia italiana si regge su [Musica] questo l'ho visto con i miei occhi girando l'Italia in lungo e in largo visitando aziende in tutto il paese per capire come piccole botteghe sono diventate
colossi industriali riconosciuti in tutto il mondo e come invece chi non ce l'ha fatta è rimasto indietro nella competizione globale e alla fine ho capito davvero su cosa si regge l'economia italiana [Musica] per capire come funziona l'economia di un paese dobbiamo avere in mente che le attività economiche si dividono in tre grandi categorie le stesse che probabilmente ci ricordiamo dai libri di scuola il settore primario quindi agricoltura pesca allevamento il settore secondario che è dato dall'industria di ogni tipo manifatturiera chimica Tessile farmaceutica agroalimentare e settore terziario Commercio turismo comunicazioni trasporti banche e per capire com'è
fatta la nostra economia E su cosa si regge possiamo guardare due cose la prima è il PIL e la seconda sono le esportazioni cioè quello che vendiamo all'estero il PIL è un po' come se fosse il reddito dell'Italia Infatti ha dato dalla somma del del valore finale di di tutti i beni e servizi che produciamo e se guardiamo PIL la maggior parte è dato dai servizi ma l'industria e la manifattura che sono al secondo posto Sono comunque il settore che impiega più lavoratori in assoluto Quindi è una parte fondamentale della nostra [Musica] economia il reparto
manifatturiero in Italia è quello che conta più persone il settore diciamo legato al ferro alla lavorazione alle strutture metalliche e il terzo è sport per quanto riguarda la compagine manufatturiera Anche se negli anni non è mai stato concepito come elemento primario Ma si guarda soprattutto a turismo arte e al tipico Brand italiano cibo vini Ok la prima cosa che noi esportiamo all'estero sono i macchinari macchinari industriali macchinari per le costruzioni robot industriali al secondo posto ci sono i mezzi di trasporto le le automobili per esempio e al terzo posto ci sono prodotti strutture fabbricazioni del
metallo tipo quello che stanno faccendo intorno a me in questo momento Inoltre come vedi sotto ci sono delle scritte 14,5 X 14,5 quelle lì sono le dimensioni Ok ok Questo è un pezzo della metropolitana di Parigi e in altri punti stanno costruendo il telescopio più grande al mondo e noi facciamo proprio questo Cioè Costruiamo dei pezzi per tutto l'ambito infrastrutturale dei trasporti è [Musica] incredibile l'industria è così importante per la nostra economia perché è lì che abbiamo le radici del nostro Boom economico il periodo del boom economico con l'ingresso delle macchine nelle fabbriche È stato
un momento molto importante perché chiaramente Questo ha permesso di aumentare le produzioni e renderle qualitativamente migliori e grazie alla capacità industriale italiana che negli anni del dopoguerra tra il 60 e il 70 che abbiamo iniziato a esportare in tutto il mondo che siamo diventati una delle prime economie mondiali ed è da qui che è anche nato il famoso made in Italy abbiamo le nostre radici economiche nell'industria negli anni del la ricostruzione dopo la guerra ma ci siamo arrivati a partire dal piccolo mio nonno quando era giovane e commercializzava il pistacchio con l'Ape andava in giro
nei mercatini a vendere il pistacchio e con lui c'era anche mio padre e mio zio loro hanno avuto la lungimiranza e anche diciamo il coraggio di investire in impianti tecnologie nuove e anche in in persone per sviluppare la futura azienda diciamo iniziò con un piccolo gruppo di di artigiani a creare mobili in una piccola F indam meria con con pochi lavoratori che negli anni poi è cresciuta sempre di più sviluppandosi inizialmente con sempre più artigiani poi dopo negli anni 50 incominciando a inserire macchinari industriali per rispondere a sempre un'esigenza Maggiore proveniente dal [Musica] mercato non
solo piccoli gruppi che si ingrandiscono e diventano aziende ma anche aziende che cominciano a lavorare insieme sono i cosiddetti distretti industriali [Musica] c'erano richieste continue perché erano gli anni 60 ed era la ripresa economica e la collaborazione fra le aziende e soprattutto l'utilizzo del personale della manodopera dell'ingegno territoriale delle persone che ha contribuito e ha creato la base per questo sviluppo e quindi tutti questi semi sono poi sbocciati in quello che è adesso il contesto territoriale dove ci sono tutt'ora collaborazioni tra le aziende del [Musica] territorio dovete immaginare I distretti industriali come delle comunità delle
comunità di piccole imprese artigiani e professionisti che sono caratterizzati da vivere nello stesso territorio e operare nella stessa filiera produttiva in punti diversi quindi collaborano tutti In momenti diversi la lavorazione di un prodotto finito e quindi poi si vanno a specializzare singoli territori e gruppi di aziende in prodotti O parti di prodotto un distretto ha due caratteristiche È un luogo dove c'è manodopera specializzata Quindi è un luogo dove i brand per esempio oggi possono trovare manodopera specializzata per produrre i loro prodotti ed è un luogo dove si è formata filiera Cioè è un luogo dove
si sono costruite le catene dell'approvvigionamento il distretto industriale è composto da infiniti Inter utori infiniti operatori che collaborano e anche si fanno ispirare gli uni dagli altri il rapporto tra produttori dello stesso territorio è molto importante è duraturo negli anni si aiutano a vicenda magari i produttori e questo è un punto di forza per il territorio e per le aziende storica ci sono delle ragioni anche geografiche per esempio la conceria cioè la fabbrica che costruisce che prepara gli articoli in pelle tradizionalmente sta vicino ai corsi d'acqua in questo modo un po' per gemmazione si sono
creati i distretti dove sempre più aziende iniziavano a produrre lo stesso tipo di prodotto secondo l'ultima mappatura Istat disponibile i distretti industriali sono 141 ognuno impiega circa 34.000 addetti ed è costituito in media da 15 comuni rappresentano un quarto del sistema produttivo del paese Sono una cosa molto italiana quasi unica nel mondo e sono stati uno degli ingredienti segreti del nostro successo a livello globale si trova principalmente nel nord Italia e sono presenti in diversi settori il settore della Meccanica del tessile dell'abbigliamento del mobile e anche di pelli cuoio e calzature l'Italia è diventata una
delle più grandi economie mondiali grazie alla sua industria e questo è successo Negli scorsi decenni dal secondo dopoguerra ma anche oggi l'industria è importantissima per l'economia italiana tanto che a pesare di più sull'export italiano in assoluto è proprio l'esportazione di macchinari e robot industriali per rimanere competitiva a livello globale Però anche l'industria Italiana deve fare innovazione l'innovazione è l'unica soluzione che abbiamo per rimanere competitivi Perché l'alternativa sarebbe sacrificare diritti e tutele sociali e ambientali che è quello che hanno fatto In un primo momento paesi come la Cina e l'India diventati le fabbriche del mondo Il
problema è che una volta eravamo noi la fabbrica del mondo e poi non lo siamo stati più nel 92 poi si aprono le frontiere Se vi ricordate no maast Street no si aprono le frontiere L'Italia si trova abbastanza impreparata ad affrontare questo questo grande cambiamento cioè che di fatto entrano in Italia produzione a basso prezzo hanno fatto concorrenza una parte dell'Industria italiana si è adattata al cambiamento e ha trovato il modo di rimanere competitiva col resto del mondo tramite nicchie di alta gamma o del lusso ad esempio o ancora facendo innovazione c'è un intero ecosistema
c'è un universo di di Startup di spinoff accademici che generano innovazione che creano rischiano la capacità di un'azienda e di saper Mescolare la propria scienza interna con la scienza che sta fuori portar dentro nuova scienza integrarla nel proprio modo di essere e con questo avere la più alta probabilità che uno su 1000 effettivamente ce la faccia e arrivi al paziente oggi nel mondo ci sono molti competitor che stanno crescendo nel reparto manifatturiero Ma la prerogativa di questi competitor è nel prodotto standard nella standardizzazione di quello che riescono a fare la differenza Qui in Italia è
ancora quella di riuscire a dare un'eccellenza di riuscire a dare un qualcosa in più creare e costruire qualcosa di diverso Il design è il fulcro per l'innovazione perché col design con la ricerca ricerca sia delle soluzioni dei materiali delle tecnologie aiutano ad essere sempre più unici ed esclusivi in questa industria ma cioè quanto sarà grande alla [Musica] [Applauso] fine Insomma quello che tutti mi raccontano è che ora che non siamo più la fabbrica del mondo o innoviamo o non c'è futuro l' Italia sta vivendo da anni un periodo di bassa crescita economica che si traduce
anche ad esempio in stipendi più bassi che non crescono da decenni c'è un concetto semplice che ci può aiutare a capire la radice di questi problemi si chiama smiling curve Che vuol dire proprio curva che sorride perché è fatta così e rappresenta come il valore aggiunto varia nelle diverse fasi di vita di un prodotto industriale le fasi a più alto valore aggiunto che producono più valore economico per intenderci sono quelle precedenti e successive alla produzione quindi a monte la ricerca Il design la progettazione e a valle la distribuzione i servizi il marketing la vendita la
produzione industriale invece è quella a minore valore aggiunto ma è anche quella su cui l'Italia si concentra di più E quindi cosa dobbiamo fare smettere di fare produzione industriale No ma come mi ha spiegato il professor Giulio buciuni che studia da anni questi temi al Trinity College di Dublino la ch è potenziare la base produttiva forte che già c'è con la ricerca lo sviluppo la distribuzione e il [Musica] marketing è complesso perché la realtà è che questo ecosistema di innovazione di Startup di spin-off di gruppi accademici che hanno in mente anche la potenziale applicabilità industriale
delle loro scoperte è molto più evoluto in altri paesi soprattutto nei paesi anglosassoni ma ma non solo e altri paesi come la Germania si sono organizzati con reti di e sistemi che davvero fanno la traslazione dalla pura ricerca accademica alla ricerca applicata siamo tra gli ultimi per sistema della ricerca onestamente siamo tra i primi per idee e e qualità dei singoli ricercatori quando si parla di tessuto imprenditoriale e di aziende è imprescindibile parlare di capitale umano o risorse umane perché è una fonte fondamentale di quello che è il bilancio dell'azienda che poi il discorso era
cosa distingue un'azienda italiana rispetto a magari altre Industrie ed è questo no avere degli operai Iper specializzati con un know-how che stanno coltivando da anni e che hanno la bravura quel qualcosa in più che rende alla fine il prodotto finale unico in un mondo dove c'è un cambiamento continuo e a volte proprio come dicono Gli anglosassoni la vera disruption sicuramente l'esperienza Specifica in un settore è molto importante ma a volte di più e saper cavalcare il cambiamento culturale che questo tipo di cambiamento tecnologico comporta saper lavorare con metodologie diverse saper affrontare il mercato con business
Model diversi saper pensare fuori dagli schemi e a volte i neo assunti o magari chi è fresco di università ha delle idee molto più innovativi di qualcuno che invece ha visto le stesse soluzioni per 30 anni ed è sempre il mix delle due visioni che è quello veramente vincente la spinta al cambiamento può arrivare dalle nuove generazioni da un capitale umano diverso che può fare la differenza ma di questo nuovo capitale umano sembra esserci scarsità indubbiamente mancano mancano i giovani se tu vai a parlare con l'industria della moda ti dicono mancano i giovani se tu
vai a parlare con industria della chimica ti dicono mancano i giovani se tu vai a parlare con qualunque tipo di industria in Italia tendenzialmente ti dicono mancano i giovani è un dato di fatto ce ne sono di meno in Italia ci sono meno giovani se io inizio a vedere in un settore manifatturiero i ruoli Iper specializzati che invece vengono richiesti andiamo a vedere che invece sono per il genere di specificità richieste dei profili altamente tecnici che prevedono dei percorsi professionalizzanti di un certo profilo le aziende sicuramente sanno della ipers specializzazione di cui hanno bisogno ma
non trovano molte volte queste figure sul mercato c'è una grande sfida che è quella di attirare giovani a una manifattura che ha ancora un carattere artigianale uno dei grandi problemi È anche trovare manutentori di macchinari di macchine utensili di grandi linee perché le nuove generazioni ovviamente non trovano questo tipo di mestiere così affascinante Com'è possibile che in Italia si faccia fatica a trovare nuovi lavoratori la risposta è il fenomeno dello skill mismatch Che vuol dire letteralmente disallineamento tra le competenze cercate dalle aziende e quelle offerte dalla forza lavoro per via di questo fenomeno ci sono
milioni di posti di lavoro che ogni anno rimangono Vacanti Cioè non vengono coperti da nessuno e al contempo milioni di giovani che non hanno un lavoro e non riescono a trovarlo l'Italia è ricca di territori che ci possono dare moltissimo ma che non attraggono abbastanza giovani uno dei settori che fa più fatica Ad attrarre giovani è l'agroalimentare che continua ad essere una parte rilevante per la nostra economia e per l'importanza identitaria che ha nella nostra cultura e nel modo con cui siamo riconosciuti all'estero le esportazioni di questo settore nel 20223 hanno superato i 52 miliardi
di euro con una crescita del 6,6% rispetto al 2022 e non è vero che sono mestieri che non attraggono bisogna saperli evidentemente raccontare cosa non assolutamente non semplice perché ci sono degli stereotipi veramente molto molto forti da questo punto di vista in primis c'è un problema di orientamento e quindi una triangolazione necessaria e di andare a far prevedere anche alle famiglie che alle volte un percorso tecnico anche specializzato è molto fruttifero per il futuro dei propri figli in questo momento l'ambiente di lavoro manifatturiero assomiglia sempre di più a quello dell'ufficio ambienti estremamente puliti ambienti dove
si presta attenzione all'ergonomia alla salubrità del lavoro in questo ci viene in aiuto anche l'automazione per cui ci sono anche delle tecnologie che ci stanno aiutando a rendere migliore l'ambiente l'ambiente di lavoro e quindi il robot ci permette di fare delle operazioni dove noi non potremmo utilizzare esseri umani Ma ciò non significa che quel mestiere non preveda una persona che faccia quel determinato tipo di operazione semplicemente si eleva il saldatore a un operatore di robot e quindi in qualche modo anche la professionalità ne viene aumentata ho iniziato questo viaggio spinta da una domanda possiamo dire
di conoscere abbastanza il nostro paese sappiamo davvero su cosa si regge la nostra economia sapevo che il nostro paese ha un'identità industriale forte sapevo che il turismo e il made in Italy sono importanti per noi ma non bastano E sapevo anche che se vogliamo rimanere competitivi col resto del del mondo dobbiamo mettere in discussione il nostro modo di produrre Io credo molto nella possibilità di creazione di circoli virtuosi la tradizione guida il cambiamento il cambiamento guida la tradizione dobbiamo farci ispirare dagli altri e anche ispirare gli altri in quello che facciamo ho capito che appassionarsi
a settori che ci sembrano lontani è possibile basterebbe conoscerli un po' meglio e toccare con mano quello che hanno da offrire molto e passione perché l'agricoltura è un ambito particolare e sono diciamo delle operazioni che vengono trasferite si dice da padre in figlio quello che ho visto con i miei occhi è che tutti i giorni ci sono persone in Italia che realizzano opere straordinarie per tutto il mondo Questo è un pezzo della metropolitana di Parigi che fanno innovazione nella farmaceutica nel navale nell'automazione che non hanno mai smesso di vedere un futuro nell'industria e nell'agricoltura È
incredibile lavorando qua dentro costruendo con le tue mani un qualcosa alla fine dici cavolo quella cosa lì l'ho costruita io e riusciamo a far cose possiamo far cose che vanno in giro per il mondo posso andare in tante capitali del mondo e trovare un pezzetto della mia vita è una soddisfazione una grande soddisfazione Sì è una cosa che credo che sia [Musica] impagabile quello che noi possiamo fare è fornire qualcosa che davvero cambia la vita delle persone tutti questi settori non sono immuni da problemi ma solo conoscendo davvero su cosa si regge la nostra economia
possiamo risolverli e ideare nuove soluzioni che ci vedano davvero [Musica] [Musica] protagonisti i