nel tempo e la storia un morbo terribile si aggira per l'europa del quattordicesimo secolo un flagello che miete milione di mettere la peste nera sei secoli dopo la peste riappare ma per fortuna è solo un film l ha fatto febbre d'amore anch'io la voglio no su quello eletto no l'ho perché da miti prendimi cuccuruccu no vi morì roma è una red bull quando tr ieri di che ma la comédie che malanno dell'ocra morbo che tutti ci piglia la peste [Musica] aiuto e sentito la peste eccolo motore [Applauso] come accadde vittorio gassman e ai suoi prodi
che nella realtà di italia medievale tutti fuggono inorriditi davanti all'incalzare inarrestabile di un'epidemia fra le più devastanti della storia ma al di là dell'ironia agrodolci di monicelli la peste nera si abbatte sull'europa fra il 1347 il 1348 la vita sociale ed economica ne è paralizzata sembrano proprio gli ultimi giorni dell'umanità per due anni il morbo infuria dall'inghilterra all'italia poi nel 1350 allenta la presa e si ritira lasciando dietro di sé decine di milioni di vittime della peste nera che quasi annientò l'europa del 300 parleremo oggi con il professor alessandro barbero la festa del trecento è
probabilmente la malattia più spaventosa che abbia mai colpito il mondo e noi fino a un po di tempo fa eravamo almeno sicuri di aver capito che malattia era gli scienziati ce l'hanno detto abbiamo scoperto il batterio della peste adesso non siamo più neanche sicuri che fosse proprio quella malattia li e forse è una fortuna perché la peste di cui parlano gli scienziati anche se pochi lo sanno nel mondo oggi c'è ancora cominciamo col vedere da dove per quali vie la peste nera si diffonde in europa in italia e con quali conseguenze grazie anche all'aiuto di
un testimone eccezionale giovanni boccaccio nell'autunno del 1347 appare un morbo terribile e misterioso viene portato dai marinai di ritorno dal mar nero a oriente che hanno già la peste nel sangue e nel respiro all'inizio i cittadini non hanno alcuna idea delle dimensioni dell'orrore che sta per colpire questa malattia diventa in seguito nota come peste nera e minaccia ogni aspetto della vita medievale civiltà religioni organizzazione sociale famiglia [Musica] la società italiana affronta un pericolo reale la crisi viene descritta dalla penna di giovanni boccaccio questo scrittore fiorentino emerge come il testimone più lucido e sorprendente della peste
nera era con si fatto spavento questa tribù l'azione entrata nei prezzi che non fratello l'altro abbandonava e il suo e nipote e la sorella il fratello e spesse volte la donna il suo marito e maggior cosa è e quasi non credibili i padri e le madri figlioli quasi loro non fossero di visitare e di servire schifavano sconcertati e terrorizzati senza alcuna difesa né conoscenza i familiari e gli amici rifuggono l'uno dall'altro giusti quasi a un fine tiravano assai crudele era dischi fare e di fuggire gli infermi le neuer cosa e così facendo si credeva ciascuno
medesimo salute acquistare mentre i legami della società si spezzano i ritmi della vita medievale iniziano a sfaldarsi le messi non vengono raccolte il bestiame non è curato nella città di siena i tribunali civili vengono chiusi e si ferma il lavoro di costruzione del duomo che non riprenderà mai tanto che la navata centrale e ancora oggi incompiuta con la morte dei leader locali la vita della città si ferma diventano ormai chiare le dimensioni del disastro per tutta la primavera e l'estate del 1348 il numero dei morti aumenta di continuo a venezia periscono in 90mila [Musica] a
firenze muore la metà della popolazione dalla gran moltitudine dei corpi mostrata che a ogni chiesa un di di quasi un'ora concorreva portata non bastando la terra sacra alle sepolture si facevano per gli cimiteri delle chiese poi che ogni parte della piena fosse grandissime nelle quali a centinaia si mettevano i sopra venienti [Musica] benvenuto professor barbero si accomodi allora tre anni di fuoco cioè 1348 mentre 149 1650 tutta europa arriva questo morbo così terribile e il filmato però ci dice quasi in una società allo stremo cioè l'economia i rapporti fra le persone le famiglie e un
disastro è una società che si ferma per un momento un lungo momento in realtà poi la pesta in ogni singolo luogo dura qualche mese fa c'era graziano l'estate del 48 estate autunno i tre anni che abbiamo detto è il tempo che ci mette la peste per arrivare dalla sicilia fino in svezia no ecco in ogni luogo per qualche mese la vita si ferma effettivamente e io lo paragonerei alla seconda guerra mondiale come un bombardamento aereo che distrugge una città per qualche tempo è tutto fermo poi però si riparte naturalmente ecco però da due viene allora
questo morbo perché si è capito dopo tanti secoli ma di sicuro viene dal mar nero forse anche da più lontano dalle steppe asiatiche gli scienziati vanno a studiare le marmotte nel deserto del gobi per vedere se c'è qualche possibilità che siano portatrici di questa malattia noi sappiamo che arriva dal mar nero che sembra abbastanza lontano ma quello è un mondo in cui i mercanti italiani sono arrivati dappertutto ormai marco polo era già stato in cina il mar nero che a noi sembra abbastanza esotico era un posto pieno di mercanti italiani e da lì partivano navi
verso l'occidente quindi è quello che in una nave genovese che dal mar nero arriva nel porto di messina che per la prima volta semina l'epidemia in europa ecco allora è in realtà abbiamo dei testimoni anche di grandi livelli petrarca per esempio se non sbaglio ha vissuto lei mi diceva che laura lì è morta laura rip rest le ad avignone si e poi c'è boccaccio evidentemente che costruisce il decamerone in qualche modo è l'alternativa si chiudono se ricordo bene a raccontarsi storie mentre fuori infuria la peste ecco ma già in questa componente di di boccaccio non
c'è dentro l'idea di rimuovere la peste che fuori non so se è di rimuovere o di combattere questo shock perché teniamo conto che è una società molto ricca molto avanzata quella che viene investita della pesca alla fine del medioevo sono già pronti per il rinascimento insomma gli arriva addosso la peste e per un attimo è uno choc quasi mortale poi però boccaccio scrive un capolavoro a partire da quello e i suoi protagonisti sono gente che sta combattendo perché contro la peste l'unica cosa e riscoprire che siamo tutti esseri umani che sappiamo stare insieme e che
sappiamo fare delle cose straordinarie con la nostra intelligenza quindi secondo me non è una rimozione una è una difesa allora però siamo a metà del trecento e a me dare il 300 la medicina è quella che vediamo come prova a rimediare a questa catastrofe qualche modo anche se non esistono cure conosciute molti dottori fanno del loro meglio tra loro c'è gentile da foligno titolare della cattedra di medicina all'università di perugia comincia a rendersi conto che l'epidemia è inarrestabile questa astinenza come la chiamano i pisani o epidemia o comunque vogliate definirla il più terribile di qualunque
altra vista figura non si hanno testimonianze di alcuna malattia altrettanto perniciosa ciò nonostante i cittadini ricchi e terrorizzati si aggrappano a ogni minima speranza cercando di comprare la salvezza dai medici la causa immediata e specifica è un materiale velenoso prodotto dal cuore ed ai polmoni il mio lavoro come medico non è lì preoccuparmi dei cieli ma di concentrarmi sui sintomi dei malati e di fare ciò che posso per loro gentile consiglia alle persone di mangiare lattuga e dormire alternativamente sul fianco destro e sinistro per mantenere costante la temperatura del fegato giacere su beni può essere
disastroso ma questi trattamenti hanno le loro radici nel passato medievale e senza alcuna eccezione falliscono proprio come fallisce il medico gentile da foligno il 18 giugno del 1348 la peste aggiunge il suo nome all'elenco dei morti la peste e poco vantaggiosa per i medici è tale da farli vergognare spot che essi non osano visitare i malati per paura di essere contagiati e quando li visitano poco o nulla fanno e non guadagnano niente perché i malati muoiono quasi tufi lì per epidemie precedenti esistevano alcuni rimedi per questa nessuno la storia di the show gli hacker è
eccezionale contrae la malattia mentre cura altre persone e per 6 atroci settimane cura se stesso incidendo i bubboni [Musica] i suoi amici lo danno per morti [Musica] ma sorprendentemente è uno dei fortunati a riprendersi [Musica] the show l'iac lavora allora senza sosta per cercare di scoprire la natura della malattia eseguendo alcune autopsie riesce a osservare i polmoni infetti delle vittime e afferma che sono la prova del miasma inquinante di dio la respirazione è indebolita gli uomini soffrono nei polmoni e chiunque si è vittima del morbo non può in alcun modo guarire nel sopravvivere più di
due giorni il resoconto di the show l'iac fornisce uno sguardo affascinante sui sintomi medievali della malattia ma persino alla medicina moderna non riesce a spiegare cosa fosse davvero la peste nera alcune teorie suggeriscono che si trattasse di un ibrido mortale di peste bubbonica ed emorragica ma questa malattia resta ancora un mistero allora sarebbero un po anche la radiografia di un'impotenza quindi la medicina del questa metà del trecento a che punto è dal nostro punto di vista è molto indietro quasi a zero perché perché è una nel microscopio non possono vedere i batteri non hanno la
minima idea che esistano queste cose loro si rendono conto che c'è qualcosa e si immaginano che sia nell'aria si immaginano che sia una corruzione dell'area e infatti per combattere la peste bruciano erbe aromatiche spargono profumi ovviamente serve a poco la cosa però più inquietante è che quella non era una medicina fatta da ignoranti analfabeti erano gente la gente dottissima che aveva studiato tutta la vita strapagati oltretutto questi medici perché come i medici antichi loro avevano tutta una teoria molto complessa sul corpo umano sull'influsso delle stelle era una teoria bellissima che vedeva il mondo nel suo
insieme il macrocosmo e ogni corpo umano come uno specchio del mondo no su cui si riflettono per esempio gli effetti delle stelle è una teoria meravigliosa molto poetica salvo che non funziona per niente e quindi questi medici strapagati ammazzavano i loro malati e morivano loro stessi ecco ma per esempio proprio il fatto che abbiano studiato sul campo no tutti hanno avuto tutto in materia questo ha fatto evolvere in qualche modo la medicina del trecento o sono rimasti via vuol dire impotente di fronte la medicina è rimasta impotente c'è stata un'evoluzione molto significativa ma non sono
stati i medici protagonisti sono state le autorità le quali si son dette voi medici non ci sapete spiegare la malattia anzi ci dite che non può essere contagiosa perché è impossibile che è un effetto delle stelle si trasmetta da un uomo all'altro noi invece abbiamo visto che è contagiosa quindi non vi crediamo più a voi medici noi abbiamo deciso che è contagiosa non sappiamo perché non importa noi come dire introduciamo delle misure per combattere il contagio chiudiamo le porte chiudiamo le città inventano degli uffici di sanità inventano la quarantena inventano i certificati di viaggio uno
non può andar via se non a un certificato che è sano non lo fanno entrare in un'altra città non ha il certificato idee riduciamo le comunicazioni quindi qualche massimo facciamo entrare in campo e controlliamo e anche dopo la peste quando finisce si comincia a controllare ogni morto sospetto per vedere se per caso non era peste che ritorna quindi è tutta una grande burocrazia medica che si sviluppa e che è servita a rallentare poi la testa in seguito ecco ma se la medicina del 1348 in buona sostanza non riesce a far nulla in realtà la medicina
e la genetica del 2011 ne ha capito qualcosa allora dei genetisti canadesi e tedeschi hanno mappato proprio il genoma diciamo della peste nera proprio quella lì del 1348 ce ne parla proprio a noi del tempo e la storia il microbiologo paolo di francesco [Musica] la festa è una malattia infettiva causata da un batterio yersinia pestis fu isolato alla fine dell'ottocento da un medico svizzero alexander jelsi che diede il nome allo stesso batterio dopo una epidemia di peste in cina che cosa ho circa 30 milioni di persone contagiate e 12 milioni di morti diciamo subito che
l'uomo è un ospite occasionale in quanto il serbatoio naturale sono i roditori quindi topi ratti scoiattoli marmotte il batterio diffonde molto rapidamente e e attacca dopo poche settimane il sistema linfatico causando le classiche tumefazioni dei gangli infatti c o il budoni da qui anche il nome della peste bubbonica per poi diffondere a livello invece respiratoria con la peste polmonare che la causa del decesso del pazzia [Musica] diciamo anche subito che al momento oggi è impossibile che si possa verificare una epidemia di quel genere soprattutto nel numero di morti per ragioni abbastanza logiche la prima è
legata al fatto che si tratta di malattie di epidemie come nel caso anche della spagnola e avvenute in età pre antibiotica e per i farmaci antivirali anche nell'ambito socio sanitario si sono avute delle evoluzioni basti pensare allo strumento della quarantena ancora oggi in vigore che fu introdotto proprio nel caso della peste nera l'imbarco degli equipaggi nelle navi fu una felice intuizione proventi di qualche medico che stabilì che 40 giorni fosse più sufficiente perché si manifestasse la malattia e quindi si evitasse il contagio dal punto di vista della prevenzione ci sono state anche degli altri aspetti
tutti noi abbiamo ben chiaro tutta la parte iconografica sia cinematografica e letteraria dei medici e veneziani che giravano durante la peste con questi vale andrani cerati per evitare il contagio diretto e queste maschere dal naso adunco in cui all'interno di questo nato c'erano dei tessuti di sostanze che serviva per eliminare il settore della putrefazione ma serviva anche come filtro per limitare la diffusione aerea del del battello pro su albero noi ci stiamo concentrando questi tre anni terribili 348 1350 però ci sono state prima e dopo questa grande epidemia che lei definito la più catastrofica del
mondo altre epidemie nella vecchia europa ma anche non solo in passato c'erano state epidemie che la gente chiamava peste sia nell'antica grecia la peste di atene in cui è morto ed eric le oggi non siamo tanto sicuri che fosse peste magari era tifo magari era vaiolo in un'altra occasione la peste probabilmente c'era già stata al tempo delle invasioni barbariche poi però per molti secoli era sparita quando torna nel 1348 è una cosa di cui nessuno ha nessuna conoscenza un fulmine a ciel sereno rimane però quell'epidemia su cui noi ci concentriamo è stata la prima ma
chi è sopravvissuto né affrontata un'altra dodici anni dopo e poi per parecchio tempo ogni 10 15 anni ne arrivava una di epidemia meno gravi della prima però l'europa del rinascimento e dell'età moderna e vissuta con la peste come una presenza costante ognuno in vita sua prima o poi un'epidemia doveva attraversarla poi è sparita dall'europa è rimasta altrove in oriente non si introducevano le misure profilattiche la quarantena i musulmani non le usavano queste cose non ci credevano in oriente rimane napoleone trova la festa in egitto e gli scienziati dell'ottocento la trovano in india in cina dove
fa strage e lì la isolano la descrivono yersin da il suo nome alla yersinia pestis sono che gli scienziati però a volte la fanno un po facile quando dicono e quello è lo stesso batterio che funzionava nel trecento perché i sintomi sono diversi la pista come la conosciamo oggi è una malattia dei topi ammazza l'uomo sono se la pulce che stava sul topo quando il topo muore diventa freddo la pulce salta via cerca un altro ospite se trova un uomo si rassegna ap che non gli piace tanto preferisce il topo se trovo un uomo si
rassegna lo morde ma da un uomo da un uomo all'altro non passa il contagio ci vuole sempre la pulce del topo ora nel medioevo nessuno ha visto morire i topi per esempio che nella festa di oggi dovrebbe essere il primo sintomo tutti i topi che escono dalle foglie e muoiono per le strade perdendo sangue nel medioevo non li vede nessuno poi questa peste medievale e contagiosissima una famiglia una persona prende la testa e muoiono tutti nel giro di due giorni invece la festa che conosciamo oggi non è così tanto contagiosa forse solo una mutazione perché
noi sappiamo che appunto queste bestiacce multano molto rapidamente no quindi morale noi conosciamo la peste ci dicono che è la stessa di allora ma non funziona più per fortuna come funzionava allora torniamo invece per un attimo in quel momento lì 1348 e c'è una componente sicuramente che su cui quella società medievale si interroga cioè se ha qualcosa a che fare con le colpe degli uomini vediamo la gente si rende conto che la malattia non può essere curata e si aggrappa alle uniche cose che rimangono la fede in dio e gli sforzi della chiesa quando una
persona già c'è malata in una casa nessuno le si avvicina persino unitari amici si nascondono altrove piangendo il medico non va a visitare il prete in preda al panico amministra i sacramenti impaurito e tre master nessuno sa cosa fare la religione non rappresenta uno scudo contro la malattia i sacerdoti che affrontano con coraggio i moribondi e per amministrare l'estrema unzione spesso cadono anch'essi vittime a piacenza la peste nera distrugge gli ordini religiosi muoiono più di 60 preti la paura è aumentata dall ignoranza alcuni credono che la malattia si trasmetta con lo sguardo altri che semplicemente
pensarvi porti la morte la chiesa cattolica tradisce le aspettative dei devoti e chiaro che per alcuni è così fa la sua comparsa un movimento straordinario di fanatici sono noti come flagellanti e sfidano apertamente l'autorità della chiesa i flagellanti marciano di città in città frustando se stessi e altre in una frenesia di brutale penitenza roberto di auguri assiste a una processione ciascuno indossa un cappuccio e a una croce rossa sul petto e sulla schiena che porta una frusta tre cose ciascuna sopra un nodo con un oggetto acuminato simile a un ago infilato al centro mentre camminano
salmodiano una litania cristiana e uno dopo l'altro si colpiscono con queste fruste sui corpi nudi e sanguinanti in un mondo che sembra abbandonato da dio nessuno si aspetta di restare vivo molti si comportano come se ogni giorno fosse l'ultimo la società italiana è al collasso morale [Risate] affermavano il bene assaje e godere la barca al tavolo attorno e solo alzando i soddisfa reed ogni cosa all'appetito che si potesse e di ciò che avveniva leader si deve farsi essermi vicina certissima tanto male il giorno e la notte e ora a quella taverna ora quell'altra andando bevendo
senza modo e senza misura è molto più ciò per l'altro i case facendo michele più delle case erano divenute comuni e così usarono straniera come l'avrebbe il proprio signori usate siamo nel pieno del medioevo no qui voglio dire c'è la percezione quasi che il mondo stia finendo in quei mesi il proprio terribili in quel morbo è così terribile ma io non credo tanto questa percezione perché loro alla fine del mondo ci credevano naturalmente ma sapevano anche già come deve avvenire perché la fine del mondo è descritta nella bibbia e scritta nell'apocalisse nel nuovo testamento c'è
tutta una serie di indizi deve venire l'anticristo la conversione degli ebrei ogni sorta di cose qui non si era visto nel e tornare il cristo insomma gli elementi fin qui cosa devono succedere a film tranne la pes tra peste non è quello quindi non credo che sia stata diffusa la paura che finisse il mondo era diffusa però la sensazione che questa cosa ce la siamo meritati e cerami è andata dio ecco ma ma quali colpe dovevano generi proviamo a metterci nei panini loro del 300 in quel momento che colpe ma sente di aver commesso per
capire capirà cosa difficile tutti loro per testamento lasciavano un sacco di soldi alla chiesa per ripagare i peccati che avevano commesso tutti i peccati nella dottrina cattolica non è difficile naturalmente a trovarli peccati tutti siamo peccatori quando si dà per scontato quindi eccezionale ma io insisterei sulla piaga che ti arriva addosso sì però quella era una società ricca che da un po di tempo era in grande espansione era pieno di gente che faceva i soldi e come li aveva fatti soldi male prestando a usura no truffando rubato alcuni cioè la dizione per questo per quello
ognuno sa che per katia commesso ma fa quello fa parte della loro mentalità collettiva siamo tutti peccatori e è un giorno dio potrebbe perdere la pazienza l'ha già persa una volta al tempo di noè quindi magari quello non la fine del mondo però una punizione pesantissima per quello i flagellanti per far vedere a dio stiamo facendo penitenza abbiamo capito ma questa distinzione fra fra giganti e gaudenti fra quelli come boccaccio che si raccontano le novelle licenziose e invece quelli che aggredire la risposta cristiana coerente era flagellarsi naturalmente la petite e poi già allora c'era tanta
gente che magari ci credeva fino a un certo punto di nuovo quando una società si sta tanto sviluppando anche la fede può anche ridursi no anche nel medioevo c'era gente che tutto sommato di fronte alla morte preferisce dirsi divertiamoci finché ci siamo ecco invece noi sono abituati a un certo tipo di come dire di mondo anche fattori santi a cui appellarsi un certi cali nel caso della peste c'era qualche santo dedicato assolutamente sì e li dedicano apposta san sebastiano per esempio non c'entrava niente con la peste era stato martirizzato trafiggendolo con frecce ma la cosa
è nell'immaginario umano è sempre stata vista come una pioggia di frecce che colpiscono colpisce il mio vicino colpisce mio fratello colpisce me già gli antichi greci la vedevano così per loro erano le frecce di apollo quindi san sebastiano diventa un protettore contro la peste san cristoforo se anche stop era un santo formidabile perché protegge dalla morte improvvisa come sanno gli automobilisti che si portano la medaglietta la medaglietta di san cristoforo sul cruscotto se tu lo vedi quel giorno san cristofaro per quel giorno non morì più ed è il motivo per cui sulle facciate di molte
chiese medievali san cristoforo e dipinto così lo vedi bene anche da lontano tutto il paese lo vede san rocco che usando inventato sarebbe vissuto proprio nel trecento ma non ci sono prove e muore di una strana malattia ea una strana piaga sulla coscia che può ricordare il bubbone quindi è sempre rappresentato che se tira giù i pantaloni e fa vedere e san rocco e amatissimo da quel momento c'è un altro elemento ci ha insegnato manzoni in realtà quello della caccia all'untore cioè trovare un qualche responsabile di questo accanimento terribile vediamo in un mondo che cerca
di placare la furia di dio la tolleranza cristiana va in frantumi e la comunità da inizia un'epurazione criminale i vicini si rivoltano l'uno contro l'altro alla ricerca di capri espiatori eretici estranei ed ebrei gli ebrei vengono accusati di complottare per distruggere il cristianesimo nella primavera del 1348 gli ebrei di narbonne e carcassonne vengono trascinati fuori dalle loro case e bruciati sul rogo alcuni sventurati vengono trovate in possesso di polveri e giustamente o ingiustamente dio solo lo sa sono accusati di avvelenare i pozzi con il risultato che adesso gli uomini preoccupati si rifiutano di bere l'acqua
ogni giorno alcuni di questi sventurati vengono bruciati per aver compiuto quest'azione perché è stato ordinato che siano puniti in questo modo [Musica] le brutali e atrocità sono registrate dagli ufficiali giudiziari quella che segue la confessione di un'ebrea harris all 8 ottobre del 1348 nel castello di chignon velista moglie di acque tus l'ebreo è stata messa alla tortura e quando è finita ha confessato che verso la metà dell'estate scorsa l'ebreo pro vincent gli ha dato del veleno la donna doveva metterlo nei pozzi per avvelenare le persone lei ha preso il veleno è affatto come le era
stato detto migliaia di famiglie ebree sono costretti a confessare il falso vengono poi condannati a morte alcuni commissari sono stati designati per punire gli ebrei tramite processi legali e dovete sapere che tutti gli ebrei che vivevano a villeneuve sono stati asili durante i tre anni della peste nera gli ebrei vengono massacrati in più di cento città e villaggi in francia italia svizzera e germania l'europa e moralmente allo sbando ora questa ignobile cultura del pogrom e del capo espiatorio alla fine no ecco pulire sono esplosioni popolari o in realtà sono proprio una civiltà che decida a
un certo punto di mirare a una sua componente che è colpevole l'isteria collettiva è la ricerca di un capro espiatorio sono cose consuete in situazioni drammatiche cioè una risposta umana naturale poi ogni epoca la declina a suo modo noi quando si è diffusa l'aids abbiamo cominciato a dire beh ecco che gli omosessuali dopotutto hanno le loro colpe allora l'europa cristiana del medioevo non è abituata ad avere in mezzo a se qualcuno che è diverso che crede in dio in un modo diverso però ce l'ha ci sono gli ebrei è un po dappertutto ci sono comunità
ebraiche e per i cristiani di allora e duro pensare che delle persone che offendono dio quotidianamente perché così si pensa possono essere lasciati vivere insieme a noi già prima della peste sono cominciate delle misure restrittive gli ebrei sono spesso sono obbligati già a portare la stella gialla o la ruota gialla dei simboli gialli comunque come quelli dei nazisti non ci sono ancora i ghetti ci si penserà più tardi nel rinascimento ma insomma è nell'aria questa idea che gli ebrei bisogna tenerli lontani perché pericoloso mescolarsi con loro e quindi quando arriva la peste la l'isteria collettiva
appunto si scatena contro di loro le autorità polizia le autorità statali ci sta a noi va indietro dal punto di vista delle autorità laiche non tanta mi sembra la chiesa si il papa interviene serve a un certo punto ma il papa lo dice apertamente pubblica una lettera dove dice ma siete scemi non vedete che muoiono anche loro di peste e la pensa che c'erano contesi e c'è anche un paese dove non esistono ebrei questo è proprio il nero su bianco però appunto il terrore collettivo è tale che si è mai parlato quello è il papato
di avignone se non sbaglio se non è dell'unione della cattività è un papato molto politico molto mondano ma anche molto colto che fa fare bellissimi palazzi bellissimi affreschi che sa ancora a mantenere un po di lucidità e riesce a correggere questa percezione affermare questo in realtà no finisce quando finisce le idee mia di reina non credo che l'intervento papale sia servito a molto due anni passano siamo nel 1350 e finalmente appunto la peste allenta la morsa vediamo [Musica] nell'autunno del 1350 dopo tre anni di terrore e 20 milioni di vite reclamate l'epidemia raggiunge i confini
dell'europa del xiv secolo l'inclemenza della morte ben presto svanisce ma non prima di aver fatto visita un ultimo testimone indimenticabile e profetico fratello john clean un frate francescano in irlanda crede che sia arrivato il giorno del giudizio lottando contro la malattia che lo attanaglia compie un ultimo gesto sorprendente io fratello john e lynn dei frati minori di kilkenny ho descritto in questo libro di eventi degni di nota accaduti nella mia epoca in modo che non periscano con il passare del tempo o non finiscano dimenticati dalle generazioni future lascio della pergamena perché il lavoro sia continuato
in caso qualcuno sia ancora vivo in futuro un qualunque figlio di adamo riesca a sfuggire a questa pestilenza ea continuare un lavoro così iniziato [Musica] ma le pagine lasciate deliberatamente bianchi ed al morente john clean rappresentano ben più di uno spazio su cui annotare gli ultimi giorni dell'umanità perché la storia prende una piega diversa per i figli di adamo sopravvissuti la malattia finalmente diminuisce la guerra è finita [Musica] la pagina bianca di fratello clean è di fatto una lavagna pulita su cui poter scrivere una nuova storia nei decenni successivi alla peste nera focolai ricorrenti di
pestilenza si scatenano di continuo ma la capacità di recupero dell'europa medievale si rivela in tutta la sua forza mentre l'europa si rialza i milioni lasciati in eredità dai morti vengono spesi nella ricostruzione i pisani riprendono a lavorare sulla loro famosa icona completando la torre campanaria nel 1350 è un periodo in cui guardare avanti e non indietro nelle strade strette e delle città italiane dove la peste nera si è diffusa inizialmente c'è un graduale risveglio per i secoli successivi gli uomini del rinascimento trovano un nuovo orgoglio nelle radici classiche della cultura europea si verifica una nuova
prorompente fioritura di creatività nei campi dell'architettura della letteratura dell'arte e della scienza idee che celebrano lo spirito dell'uomo nel suo mondo e il secolo peggiore per vivere e nessun altra epoca prima o dopo di allora si trova così vicina all'annientamento vabbè mi pare una semplificazione un po da documentari anglosassone il secolo peggiori in cui vivere il 30 ecco ma invece allora è come la racconta il nostro documentario cioè un europa che dal addirittura prende spunto dalla peste nera per ricrearsi per rifondarla senza forzatura è certamente la peste lascia un'eredità anche positiva è un po cinico
dirlo è però è vero perché dice il documentario a tutti ereditato quelli che rimangono vivian tutti ereditato la popolazione è diminuita ma la quantità di ricchezza di moneta di appartamenti è rimasto uguale naturalmente è diviso in molto minore stanno tutti meglio parte che poi è come il baby boom dopo la seconda guerra mondiale si risposano tutti e cominciano a fare bambini e vero che poi arrivano altre bestie quindi la crescita demografica non c'è in realtà però c'è questo senso che si sta ricominciando e c'è una cosa che notano con orrore molti autori dopo la peste
gli operai pretendono salari più alti è una cosa che manda nel panico tutto il padronato gli imprenditori perché la gente vuole essere pagate di più e sei costretto a pagarli di più perché ce ne sono rimasti in pochi i lavoratori e imprese bisogno proprio ne hai bisogno si precipitano dal governo dicendo mettete il tetto ai salari per piacere fissato il salario massimo ma non c'è niente che tenga la gente quindi prende salari più alti e spende di più chi produce vino si frega le mani che produce carne gli allevatori macellai crescono tutti quei settori lì
che escono tutti e invece per arrivare da questo 300 a noi ci sono stati altri casi in lungo la storia di appunto come dire di cesura e così importanti causati da epidemie ma la peste dopo il 300 sembra che si tranquillizzi nel quattrocento nel cinquecento non ci sono immense epidemie è piuttosto una situazione in cui la peste giocare un piattino con la gente si viene a sapere che c'è la peste in quella città allora nessuno ci va più i governi si spostano il re si spostano da una città all'altra qui c'è un po di pesca
andiamo in quell'altro posto ma non è più disastrosa poi tra cinquecento e seicento arrivan di nuove delle epidemie pazzesche quella degli esordi ma anche le scrive manzoni con la grande peste di londra descritta da di fo nel 1665 lì siamo di nuovo al punto di partenza e poi di colpo però appunto finisce la peste oggi ancora nel mondo fino a qualche anno fa si parlava di centinaia di casi all'anno adesso sembra siano meno ma ci sono e non solo nei paesi del terzo mondo sa qual è uno dei paesi dove regolarmente ci sono dei casi
di peste gli stati uniti così per la mobilità sarà quello i contatti con gli immigrati sudamericani non lo so infatti nel new mexico per esempio ci sono spesso dei casi di peste a san francisco che ha un grande porto dove arriva di tutto nella testa c'è ancora ecco così come c'è ancora evidentemente in un certo tipo di letteratura perché io non sapevo che ci fosse proprio una categoria di scrittori ci sono i pesti grafite vediamo è una vera e propria categoria i pesti graffi storici drammaturghi poeti romanzieri che hanno descritto gli effetti della peste come
lo storico greco tucidide e lo scrittore inglese daniel defoe oppure ambientato i loro romanzi e drammi mentre l'epidemia si scatena nelle tipo re di sofocle la peste che si abbatte su tebe rappresenta l'impunità del sovrano che si potrà estirpare solo scoprendo l'assassino di laglio cioè lo stesso edipo qualche secolo dopo la peste si riaffaccia tra i versi del de rerum natura di lucrezio in una chiave tutta umana irrazionale il sant'agostino la peste diventa metafora della maldicenza in ariosto della gelosia per leopardi el affettazione la peste di ogni bellezza e se in boccaccio la peste fa
da cornice alle novelle del decameron nei promessi sposi di manzoni l'epidemia diviene elemento fondamentale del quadro sconvolgente è l'irrompere del morbo in la peste scarlatta di jack london ambientato in un futuro che per noi è già passato l'estate del 2013 un'epidemia che causa la perdita della vista è lo scenario di cecità di josé saramago ma l'opera più suggestiva di questo genere è il capolavoro di albert camus la peste del 1947 a due anni dalla catastrofe della seconda guerra mondiale e degli orrori del nazismo provato voglio ricordare che se volete vedere questo documentario integralmente stasera alle
22 15 andrà in onda su rai storia allora professor barbero a questo punto un libro un film un uomo quella cielo beh il libro ne abbiamo già sentito un lungo elenco agli anno citati tutti praticamente è l'ultimo forse il più bello in assoluto la peste di camus che si immagina un'epidemia di peste della violenza di quella medievale in una nostra città di oggi è quindi quello di tropea il libro il film ma io direi il settimo sigillo di ingmar bergman che per carità e c'è è un po convenzionale c'è questo medioevo cupissimo i flagellanti le
streghe e c'è nordico e c'è la peste però è un grande film e quindi va bene lo stesso insomma il luogo è luogo senz'altro il camposanto di pisa nella piazza del duomo di pisa dove ci sono questi straordinari affreschi semi distrutti dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale ma poi li ha recuperati e dove è raffigurato il trionfo della morte di buffalmacco con queste cataste di corpi morti e la morte che va in giro falciando e con questa cosa pazzesca però che è un'opera del 300 ma fatta pochi anni prima della peste andiamo bruno davvero
e a questo punto [Musica] e ora passiamo ai fatti del giorno gli eventi che hanno segnato questo 15 gennaio il 15 gennaio 1945 i principali quotidiani italiani fondano roma l'ansa l'agenzia nazionale stampa associata nasce in forma di cooperativa attualmente vi aderiscono 34 soci fra gli editori delle principali testate nazionali ma oggi a dieci anni dalla scomparsa vogliamo ricordare anche degli a scala l'antesignana di tutte le soubrette italiana dopo il debutto nel cinema nel 1947 raggiunge il successo con una serie di commedia musicale scritte per lei da garinei e giovannini ha domato [Musica] ciao ciao sì
[Musica] [Musica]