E tu con chi ti accoppi? No, non ti spaventare, è la divina consapevolezza che ci fa questa domanda. Ma andiamo adesso a sentire il versetto e così poi comprenderemo perché.
Perché questo titolo che sembra pungente, ma che può risolvere tante cose nella nostra vita, perché Dio è un Dio di soluzioni, di risoluzioni e attraverso la divina consapevolezza ci farà comprendere quello che sta attorno a noi e se dobbiamo continuare così o cambiare qualcosa per cambiare il nostro destino. Andiamo ad ascoltare allora la parola della divina consapevolezza. Tratto dall'Esodo, capitolo 2, versetto 1.
Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. Per due volte avete sentito la parola Levi. I leviti diventeranno il popolo levita, quello che fa il servizio al tempio, i sacerdoti, i Leviti stessi che lavorano comunque per il tempio, per tutto quello che riguarda attorno dentro il tempio e così via.
Perché? Perché c'è questo accento molto forte qui eh dello scrittore sacro. due volte dice un uomo della famiglia di Levi, una donna levitica della discendenza di Levi.
Perché dice che questi due sono i genitori di Mosè? Proprio perché Dio attraverso questo passo ci fa capire che certi ruoli fondamentali arrivano proprio in base a agli accoppiamenti. Agli accoppiamenti.
Attenzione, qui era marito e moglie e quindi ok, ma non solo loro. Io vorrei vedere, proprio visto che ha messo l'accento su Levi su questa cosa, il fatto che Dio mette un accento sul fatto che chi frequentiamo ci fa diventare e ci fa portare frutto in quel modo. Cioè due africani fanno un africano, due asiatici fanno un asiatico, due europei fanno un europeo, due così via, eh tigre leone tigre tigre leone leone, così via.
Ebbene, non solo, appunto, dicevo, a livello di coppia, ma anche a livello di amicizie strette, ci si accoppia, cioè ci si conosce. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, ti dirò chi diventi e ti dirò quindi il frutto della tua vita. Noi siamo destinati sempre a portare frutto e questo frutto lo sia molto in base a come diventiamo e diventiamo in base alle nostre relazioni.
E viene detto che le cinque relazioni più strette che abbiamo sono quelle che ci formano o deformano. Se sono se ti tirano giù o ti formano o ti deformano. Ecco che quindi vedete qui dice proprio uno di levi, uno di levi per fare Mosè, per fare qualcosa di bello, Dio ci chiede di trovare delle amicizie, fratellanze, cose del genere vicine per chi dovrà fidanzarsi anche qualcuno.
che sia così, che sia così, che faccia parte del progetto di Dio, che faccia parte, diciamo, di una mentalità vincente, vittoriosa, cristiana, sana e così via. Perché? E perché mettendoci mettendosi assieme a quelle persone, a quella persona, poi il frutto sarà eh l'interscambio fra i due.
Ecco che quindi anzitutto dobbiamo noi diventare così e per diventarlo sempre di più frequentiamo persone che magari lo siano già di più di noi. Così tenderemo a entrare in una mentalità del genere. ascolteremo molte volte quello.
Elisabetta è andata da Maria a condividere quella cosa e e aveva Giuseppe a fianco Maria e così via. Maria ha frequentato questo tipo di persone. Allora, non dobbiamo escludere le altre assolutamente, però quando c'è qualcuno che non è di un certo livello, sappiamo che entriamo in combattimento, sappiamo che dobbiamo essere più forti di altrimenti l'altro ci tira giù al posto di noi tirare su.
Ecco che allora almeno avere qualche relazione molto positiva, molto bella. Metti due persone aggressive assieme, cosa verrà fuori da quella relazione? Un'aggressività.
Metti due persone, che ne so, eh luminose. Ah, la loro relazione vedrai che è così. Beh, funziona così.
Funzioniamo così. E allora chiediamo Dio di aiutarci a scegliere per poter crescere. per poter crescere, per poter diventare di più quello che Dio vuole che diventiamo, eh gioiosi, figli di Dio, creativi e così via.
Dio ci vuole così, non ci vuole lì pappamolla che non sanno fare. Ma molti è perché hanno iniziato a frequentare dei propri simili così? All'inizio, prima della conversione, frequentavo solo persone da discoteca perché mi piaceva la discoteca, perché i discorsi erano finivano sempre su certe cose e così via, perché il mio focus era quello e quindi mi attornavo di persone che avessero lo stesso focus, così ci andavo d'accordo e il frutto poi era quello, era una vita disordinata e così via.
La prima cosa che Dio ha fatto dopo che ho fatto esperienza di lui è stato via questi e venite, venite, venite mi ha avvicinato a persone che pensavano completamente diverso da così. All'inizio è stata anche tosta perdere per avere 100 volte tanto, però è arrivato dopo il 100 volte, ma subito è stato perdere. Eh, significa che tu vuoi cambiare, quindi sei disposto anche a lasciar stare le potature di Gesù, così raccontate nel Vangelo scritto da Giovanni al capitolo 15, la vera vite, il vignaolo, zaclia, le cose secche le taglia via, le altre le raddrizza.
Bene. E ci sono delle relazioni tossiche da tagliare perché altrimenti ci intossichiamo perché se sono se se ci accoppiamo con quello cosa ne viene fuori se è una relazione tossica? Qualcosa di bello?
Assolutamente no. Poi c'è bisogno dello psicologo, c'è bisogno di farmaci, c'è bisogno di altro per recuperare la vita che l'abbiamo persa in quella relazione. E allora con la sapienza di Dio scegliamo le giuste relazioni, accoppiamoci, uniamoci e il frutto sarà come Mosè, un Salvatore sarà porteremo frutto di luce, di grazia e così via.
Andiamo allora a pregare in questo momento perché Dio ci dia luce. Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. Ti affidiamo, Signore, ancora le nostre vite e le relazioni, le relazioni che abbiamo.
Tu vuoi darci vita e darcela in abbondanza. Per questo vuoi farci stare con chi conosce la vita, con chi cresce nella vita. Viché stiamo lì, Signore, che viviamo, molte cose ce le cerchiamo da soli.
Molti mali scaturiscono da frequentazioni sbagliate, da relazioni sbagliate. E allora ti vogliamo affidare tutte queste relazioni, ti vogliamo presentare tutte le persone che frequentiamo. Aiutaci tu, Signore, ad avere un desiderio di frequentare persone sempre belle, positive, credenti, cristiane, sane.
Aiutaci a frequentare persone che ci trasmettano te, o Dio, che ci facciano crescere verso il cielo, che ci facciano crescere in sapienza, età e grazia, che ci aiutino a divenire quello che dobbiamo divenire. Tu hai un sogno per noi, hai un desiderio e molto della costruzione che farai con noi passa attraverso le relazioni che noi avremo. Molto del frutto che noi porteremo dipende dipenderà dalle persone che frequenteremo e quindi con chi ci accoppieremo.
Magari stiamo vivendo delle relazioni tossiche e per la paura della solitudine, la paura di perdere, la paura che pensino male o così via, abbiamo paura a staccarci. Ma tu Gesù l'hai detto, non sono venuto a portare la pace, ma una spada. Molte volte, Signore, quando ti si conosce si entra in una mentalità nuova e qualcuno non ci sopporta più.
E meno male, perché siamo diventati creature nuove e allora vogliamo percorrere la via con altre creature nuove, con altri tuoi figli, per poter condividere, come ha fatto Maria con Elisabetta, la bellezza che viene dal cielo, la potenza che viene dal cielo per poter cantare un magnifica, dire agli altri grandi cose ha fatto in me senza pensare che questi possono essere strumenti del nemico per rubare e uccidere da ridistruggere. Via, Signore, via le relazioni tossiche. Se qualcuno attorno a noi è tossico per noi, ti chiediamo di levarcelo dai piedi, come si dice, di allontanarlo, di allontanarlo.
Staccaci e facci invece conoscere persone belle, belle, belle. la tua immagine e somiglianza, belle, belle nell'amore, belle nella speranza, nella luce, nella grazia. Vogliamo vivere, o Signore, questa nuova dimensione con te, vivendo nuove sane e sante relazioni.
E quindi e quindi cari fratelli e sorelle, come spiritual trainer, adesso vi do un esercizio per allenare i nostri muscoli spirituali umani. Beh, cerchiamo di chiederci chi sono le cinque persone più a fianco a noi e così capiremo chi siamo. Magari vedremo proprio "Ma guarda, è è proprio così".
E poi aiutati ancora da Dio, se c'è qualcosa da potare facciamolo. Se non riusciamo da soli, chiediglielo ancora. Chiediglielo a Dio, lo farà, brucerà un pochettino, ma poi, come dice in Giovanni X, porterai tanto frutto, sarai soddisfatto, non hai perso nulla, anzi hai proprio perso qualcuno che ti toglieva qualcosa, addirittura che ti bloccava, che ti bloccava, che bloccava magari il progetto di Dio.
Quindi facciamo questi esercizi fino alla prossima divina consapevolezza.