[Musica] il prato degli scrigni questa sera ci regala una parola interessantissima la parola androgino in greco anair uomo nel senso di maschio e gainè uomo nel senso di femmina quindi i due generi maschi e femmine oppure anche ermafrodito perché nella mitologia l'androgino l'armafrodito è il figlio di Ermes e di Afrodite da cui ermafrodito benissimo vediamo di che cosa si tratta [Musica] ancora una volta Facciamo riferimento al mondo della mitologia l'androgino è l'unione in una sola persona dei due generi maschile e femminile e un mito che si ritrova in mitologie non soltanto greche per esempio l'induismo
ed è il mito della pienezza originaria della Unione della unità delle origini all'interno dell'essere umano questo mito vuole esprimere la originaria condizione di autosufficienza i due generi che stanno insieme e dunque non hanno bisogno di nulla oltre se stessi No non hanno bisogno di uscire da quell'individuo a cui ineriscono entrambi e dunque il mito di una Armonia originaria dell'essere umano e di una autosufficienza del tutto invidiabile che non ha bisogno di nulla Che cosa c'entra questa parola e questa tematica con lo sviluppo la nascita lo sviluppo della filosofia greca Beh il mito dell'androgino È un
mito che viene ripreso e rielaborato da uno dei più grandi padri fondatori della filosofia occidentale cioè Platone in particolare nel Simposio ed è lì che noi andiamo a prenderlo per capire il l'importanza della tematica dell'androgino per la filosofia come noi sappiamo già il Simposio è un dialogo uno dei più belli di Platone uno dei più costruiti uno dei più raffinati Narra di un Simposio per l'appunto che era una un costume culturale della Grecia di Pericle cioè il fatto di riunirsi tra amici di bere di fare dei discorsi bevendo discorso perlopiù di tematiche morali di tematiche
culturali anche piuttosto elevate noi sappiamo che il Simposio tratta il tema di Eros e ci sono diversi commitati uno di questi convitati e Aristofane che Platone usa come maschera per dire certe cose su Eros ed è Aristofane che fa il discorso sulla sull'androginia Aristofane e il grande commediografo ateniese e Platone Usa questa maschera per riprendere il dell'androgino in una chiave che apparentemente è comica in realtà il messaggio del discorso di Aristofane è profondamente filosofico ma prima di parlare del discorso di Aristofane è bene sottolineare ancora una volta l'importanza di questa narrazione mitica che proviene da
lontano e che viene assunta in proprio dalla filosofia in un momento storico in cui non esiste ancora come esisterà nei secoli successivi una contrapposizione tra logos e mitsos quindi tra ragionamento e spiegazione e narrazione mitologica E mito-poietica questa collaborazione tra le due sfere simboliche del mito e della filosofia e della massima importanza e non può essere sottovalutata Platone ma non solo Platone fa largo uso di miti Li riprende li rielabora e conferisce ad essi un uno spessore filosofico facendo entrare nel nel mito nella narrazione il logos quindi la spiegazione la illustrazione di concetti tipicamente filosofici
e torniamo Dunque ad Aristofane e al mito dell'androgino narra Aristofane nel Simposio Quando è il suo momento di prendere la parola che originariamente la natura umana era molto diversa da come e adesso in origine esistevano tre generi sessuali il maschio la femmina e l'androgino l'androgino era l'unione in un solo individuo di maschio e femmina come dice Aristofane nel Simposio questi tre generi queste tre Nature il maschio aveva attratto la sua origine dal sole la femmina dalla terra e il terzo sesso cioè l'androgino che partecipa della natura maschile di quella femminile dalla luna ora in origine
questa natura umana era così fatta che aveva in sé stessa una sua perfezione Come dicevamo prima già a partire dal mito una autosufficienza una Armonia che la rendeva Beata in se stessa come ancora scrive È Aristofane Platone che fa dire ad Aristofane questa figura originaria dell'essere umano all'origine era tutti intera rotonda eravamo delle delle palle con il dorso e i fianchi a forma di cerchio aveva pensato un po' quattro mani e tante gambe Quante mani quindi 4 e due volti su un collo arrotondato del tutto uguali uno che guardava in una direzione e l'altro volto
dalla direzione opposta la testa era unica per ambedue i visi rivolti in senso opposto e quattro orecchi e due organi genitali due organi genitali vuol dire per il maschio un organo due organi genitali maschili per la femmina due organi genitali femminili e per l'androgino un organo genitale maschile e un organo genitale femminile ma tutto in questa palla che eravamo originariamente Inoltre eravamo velocissimi Perché più che camminare rotolavamo quindi in buona sostanza avevamo un po' risolto il problema dei mezzi di trasporto in maniera ecologica avevamo però un difetto chiamiamolo così e cioè che eravamo terribili per
forza e potenza ed eravamo estremamente Superbi a tal punto da tentare la scalata al cielo da sfidare gli dei Allora Zeus Chiama raccolta l'olimpo si preoccupa di questa circostanza e insieme agli altri Comincia a studiare il modo per fermare un essere umano così concepito e il modo che trova è questo e cioè dividerlo in due dividendo in due questa palla originaria l'essere umano Diventa quello che è adesso Come siamo noi Zeus Grazie anche ad Apollo ha l'accortezza di girare tutti gli organi sul davanti per ultimi anche gli organi genitali che si collocavano sulla parte curvilinea
della palla in maniera tale da poter permettere l'incontro delle metà così divise Ora però quello che succede con questa divisione con questo taglio della palla operata da Zeus e che a seconda di quale sia il maschio la femmina o l'androgino avremo delle combinazioni diverse per esempio se Zeus ha tagliato un natura maschile avremo due metà maschili se Zeus ha tagliato una natura femminile avremo due metà femminili con i relativi organi genitali se infine Zeus ha tagliato un androgino avremo un maschio e una femmina Come continua il mito raccontato da Aristofane che come vedete ha anche
una certa carica comica perché fa un po' ridere pensare che noi fossimo originariamente così ma qui adesso arriva la parte filosofica Il fatto è che il nuovo essere umano che nasce dalla divisione operata da Zeus è in costante ricerca della sua propria metà quella da cui è stato separata e se è stato una natura maschile l'uomo cercherà l'uomo ed è l'omosessualità maschile tipicamente greca che conosciamo già se la natura divisa è stata femminile la donna cercherà la donna ed è l'omosessualità femminile il lesbismo il tribalismo anche quello ampiamente praticato nella cultura greca Se invece è
la natura androgina Allora l'uomo cercherà la donna la sua metà e la donna cercherà L'uomo in questo modo rendendo possibile la procreazione quello che è importante è sottolineare due cose la prima il desiderio di cercare la propria metà corretta e di ricongiungersi ad essa il secondo proprio perché così divisi gli esseri umani maschili e femminili a questo punto come dice Aristofane sono dei simboli ora per capire questa connotazione occorre riferirsi al significato originario della parola simbolo Sun Valley cioè mettere insieme il simbolo nella cultura greca è qualcosa di molto concreto addirittura di materiale quando due
persone si allontanano per vari motivi commerci guerre e hanno poi la necessità di ritrovarsi magari due persone che non si conoscono come due emissari di eserciti diversi due diplomazie allora si prende un qualsiasi oggetto normalmente un dado o un coccio di terracotta lo si spezza in due e ciascuno dei due personaggi conserva una metà di questo oggetto così spezzato in due due metà che evidentemente combaciano nella loro linea di rottura e che vengono allontanate nel momento in cui gli individui si allontanano tra di loro conservando per un pezzo di questo di questo oggetto e che
invece vengono poi riuniti quando i due individui si ricongiungono per per riconoscersi No questi due pezzi a incastro si mettono insieme si vede che effettivamente combaciano Ecco quello è il simbolo il mettere insieme ora da questo punto di vista l'essere umano così come si trova attualmente cioè come siamo noi è un simbolo cioè portatore di una metà [Musica] che deve cercare e trovare l'altra metà quella corrispondente quella che si incastra esattamente come nella metafora i due pezzi di un coccio di terracotta che sono stati spezzati ed ecco l'aspetto filosofico estremamente importante ed estremamente affascinante cosa
ci dice questo mito dell'androgino raccontato da Platone per bocca di Aristofane Beh ci dice il destino dell'essere umano che è quello come scrive Aristofane [Musica] di fare di due Uno cioè di ricomporre l'unità originaria l'androginia e tutta la vita serve a questo nel fare le cose che facciamo nel costruire la nostra vita nel perseguire degli scopi il il vero motore che spinge è la ricerca di una unità originaria perduta e qui Torniamo ad un discorso che abbiamo fatto questa ricerca dell'Unità originaria perduta per cui noi siamo simboli dell'altra metà è il lavoro di Eros l'amore
che quindi qua in questo discorso si configura e come ricerca dell'Unità l'Unità dell'origine ma anche come nostalgia di quella unità dell'origine un desiderio che deve essere colmato un desiderio che rende cosciente l'uomo di una mancanza la mancanza della sua metà ora questo discorso profondamente filosofico Tra l'altro in Platone strizza l'occhio diciamo così accenna alle famose dottrine non scritte una teoria che ormai ha preso piede e riguarda quella parte del pensiero filosofico di Platone che Platone non ha mai voluto mettere per iscritto perché perché troppo alto troppo difficile e troppo complesso per essere compreso da persone
che non siano iniziate al pensiero filosofico troppo difficile e troppo complesso per essere messo per iscritto ma ma un un pensiero questo delle dottrine non scritte un pensiero che però può essere accennato di quando in quando per esempio qui proprio nel mito dell'androgino la ricerca dell'Unità originaria è il tema dell'uno e della diade l'uno è ciò che non c'è più che non abbiamo più Tra l'altro per Peccato di superbia la parola che usa che usa Aristofane e fronemata megala la grande superbia ma non facciamo fatica a vedere in questo In quel grande Peccato di superbia
quel quel quel peccato diciamo imperdonabile all'interno della cultura greca che è il peccato di ibris che noi traduciamo con tracotanza che noi produciamo con superbia quindi tra l'altro tema dell'origine perduto a causa di un gesto di superbia e nel nel proseguo del racconto Aristofane dice Platone per bocca di Aristofane dice non è da escludere che se l'uomo continua in questa superbia Zeus lo taglierà ulteriormente Quindi ad un essere con due gambe e due braccia subentrerà un essere con una gamba sola e un abbraccio e un braccio solo Ma poi c'è anche il tema della diade
che è la dimensione in cui viviamo noi Noi siamo due cioè Siamo simboli una metà che va in cerca dell'altra metà Ecco questa è la uno dei contenuti delle dottrine non scritte di Platone che viene qui adombrato che viene qui accennato nel discorso di Aristofane questo discorso sull'androginia [Musica] Tra l'altro ebordinia filosofica sarà oggetto di una grande fortuna lungo il corso dei secoli vi lascio immaginare le iconografie che è questo mito ispirerà lungo tutto il medioevo ma ancora in età umanista e rinascimentale né in età ormai contemporanea questo discorso ha una certa risonanza in ambito
psicologico e psicanalitico per esempio con Carl Gustav Jung la proposta di Jung è quella di inserire questo questa androginia mitologica all'interno del discorso sugli grandi archetipi collettivi naturalmente togliendo la carica mitologica e investendo invece di significato psicologico questo racconto il che significa nell'ambito della psicologia junghiana che ogni uomo ha una parte femminile una anima al femminile e ogni donna ha una parte maschile un Animus Il punto è che il nostro inconscio deve armonizzare queste due componenti quindi ciascuno di noi ha un lato femminile un lato maschile che vanno armonizzati all'interno della costruzione della personalità Non
solo ma questo aspetto rende ragione della complessità dei rapporti umani tra Diciamo uomo uomo uomo uomo donna e donna e donna Perché Perché il rapporto umano non è mai soltanto a due L'uomo la donna l'uomo l'uomo la donna la donna ma almeno sempre a 4 cioè la parte maschile femminile di un soggetto e la parte maschile femminile dell'altro soggetto quindi qui le possibilità di Intrecci psicologici e si moltiplicano e diventano estremamente complessi Ecco come al solito andiamo a cercare un po' la morale della favola visto che tra l'altro la parola mito significa precisamente favola uno
dei significati della parola mito e la morale della favola ce la dà ancora per tornare a Platone e a Simposio ce la dà ancora Aristofane questo mito dell'androgino l'unità originaria la nostalgia e la ricerca erotica dell'altra metà di cui noi siamo simbolo Beh tutto questo non è nient'altro che la felicità ce lo dice Aristofane non abbiamo neanche bisogno di inventarcelo dice Aristofane Io mi riferisco a tutti gli uomini e a tutte le donne e dico che la nostra razza sarebbe felice se ciascuno di noi conducesse l'amore al suo fine e ritrovasse il suo Amato ritornando
così all'Antica natura mi viene mi vengono in mente i versi di Virgilio antiquam excurity natura in questo caso L'Antica natura è l'unità dell'origine bene Buona ricerca [Musica] [Applauso] questa sera aprendo lo scrigno abbiamo trovato l'androgino l'ermafrodito il nostro Prato degli scrigni non solo si è arricchito dell'elemento erotico l'amore ma si è anche arricchito di una direzione antiquam excurity [Musica]