La divina consapevolezza ci porta oggi davanti a una scelta. A chi obbedire? Ma io non obbedisco a nessuno.
Beh, allora obbedisci a te stesso che ti dice di non obbedire a nessuno. Da qualche parte si obbedisce ancora. Mandiamo per gradi, come si dice, andiamo ad ascoltare la parola della divina consapevolezza di oggi.
Esodo, capitolo 1, versetto 17. Ma levatrici temettero Dio, non fecero come aveva ordinato loro il re d'Egitto e lasciarono vivere i bambini. >> [musica] >> Partiamo allora dall'introduzione che il re d'Egitto aveva detto a Sifra e Pua, ormai avete imparato a conoscerle e e le due Sifra e Pua che sono dentro di voi di non obbedire al faraone.
C'è scritto. Allora, se veramente ci sono e pua dentro di noi, significa che c'è una parte in noi che teme Dio. [musica] Che teme Dio.
Che cos'è il timor di Dio? O anche, anzi meglio il santo timor di Dio. Santo significa una cosa bella.
Perché se dice scrive San Paolo che se noi amiamo ma l'amore teme ancora, non è puro e quindi presuppone un castigo. Quindi il timor di Dio, il santo timore di Dio, che cos'è? e desiderare Dio sopra ogni cosa e sapere che la cosa più giusta per me è anche quella scelta e stare nella verità, nella giustizia e amare la verità e la giustizia più di anche se stessi degli altri e così via.
Stamattina guidavo una macchina non mia e a un certo punto mi è venuto proprio da dire non è mia, devo fare attenzione e mentre devo fare maggior attenzione, sapete, vi è mai successo che quando hai qualcosa di qualcun altro tu dici "Beh, non è mio, faccio più attenzione". E mentre facevo questo pensiero, lo Spirito Santo di colpo, la divina consapevolezza, mi dice, "Questo è il santo timor di Dio, sapere che che tutto è di Dio e allora avere un po' questo sentimento dentro, voler proteggere questa cosa, volerla trattar bene. " Il santo timore di Dio significa proprio il il voler fare la cosa più giusta, più bella.
Ah, tanto è mia, faccio così, faccio no, quello significa aver perso il quella bellezza, quella quella purezza di pensiero. Il santo timor di Dio è proprio voler l'amore, la luce, la grazia sopra ogni cosa. E le due levatrici che sono anche presente in me e in te hanno questo sentimento.
Quindi io e te temiamo il Signore perché si fra ea sono dentro di noi. Ma veramente noi temiamo Dio? Abbiamo questa voce di Sifra e Pua, abbiamo questa parte di Sifra e Pua dentro di noi.
Beh, ce ne accorgiamo se, come è scritto qua, non fecero come aveva loro ordinato il re d'Egitto e lasciarono vivere i bambini. Quindi il temere Dio per loro è stato ascoltare di più la legge spirituale di Dio, la voce di Dio, piuttosto che la voce del nemico. Quand'è che si teme Dio?
Il santo timor di Dio? Quando leggendo le Sacre Scritture comprendiamo qual è la verità e per la verità, a costo anche di alcune cose seguiamo la verità. Qualcuno ci dice "No, dovresti fare questo, quello, quell'altro".
No, mi dispiace. No, [musica] mi dispiace. Anzi, non mi dispiace.
A volte diciamo così alle persone, no, mi dispiace, però vabbè, possiamo anche dire quello. Significa che io e te decidiamo, appunto, di seguire la voce di Dio piuttosto che le altre voci che possono le voci del faraone nel mondo dentro di noi che ci porterebbero fuori. Nella vita spirituale dobbiamo scegliere chi ascoltare, la paura o la fede, il dubbio o la certezza e e la mondanità piuttosto che la santità, la bella santità.
Eh, se vi siete collegati per la prima volta su questo canale dovete dovete andare a vedere tutti i termini carismatici [musica] che ho messo sul sito per capirne sempre di più. La santità [musica] è solo una cosa bella. Quindi, eh temere Dio è proprio ascoltare la voce della giustizia, la cosa giusta [musica] anche per noi.
La verità. La verità sarebbe quello che fanno anche quelli che vengono chiamato i martiri. Ma martirium significa testimone.
Testimone significa colui che non molla, che ha capito la verità, la bellezza e dice continuo. Il testimone è colui che ha trovato la sua via e dice "Ma io non entro più a compromessi, anche se c'è il faraone dentro di me o dall'altra parte mi dice "No, dovresti far così, dovresti dall'altra, dovresti". Tu capisci che la voce del faraone perché è menzoniera e dici "No, si frapua.
No, al nemico, no il male, sì, il bene. [risate] Vincete il male con il bene. Santo timor di Dio, le cose giuste, le cose belle.
Cosa succede se facciamo così? Continuiamo a essere veramente noi stessi, sperando di essere già diventati si frapa, sperando di essere già arrivati a a conoscere noi stessi, a diventare noi stessi. Se no ancora continua con questo percorso della divina consapevolezza e così via con i curati da Dio o il Purim o altri cammini che abbiamo.
Facciamo questi cammini per diventare quello che dobbiamo diventare nel momento che diventiamo si fra pua, che diventiamo così timorati di Dio, quindi col desiderio della piena realizzazione, della piena vita, quando ci arriva qualche altra voce gli dici "No, grazie, ho scelto la vita". No, grazie, ho scelto la vita in pienezza. [musica] Sono fragile, sono piccolo, sono peccatore, ma so di essere amato da Dio e quindi io cammino in cammino in questa via di verità datami dalla divina consapevolezza.
Non cedo più alle [musica] tentazioni, non mi faccio più attrarre, attirare dietro a cose menzogniere, ma continuo a camminare nella luce, nella grazia, nella verità che mi porta alla vita e la vita in abbondanza. [musica] Ma levatrici temettero Dio, non fecero come [musica] aveva loro ordinato il re d'Egitto, il faraone, e lasciarono vivere i bambini. lasciarono vivere.
Signore, tu ci vuoi insegnare attraverso [musica] questa divina consapevolezza, lasciar vivere quei bambini, quella vita, quella cosa che è dentro di noi, farla vivere. Noi uccideremmo i [musica] bambini se dessimo autorità al nemico, se obbedissimo a queste voci interiori o esteriori sbagliate, menzoniere di questo nemico della vita, no? Niente paura, niente niente di quello che viene dal nemico può più avere autorità in noi.
Non lo vogliamo. Non vogliamo far morire [musica] quella parte bella dentro di noi. La vita la vogliamo anzi coltivare e custodire [musica] sempre di più perché tu ce l'hai data e ci e ci vuoi viventi.
desideri che noi siamo sempre più vivi, testimoni del cielo, [musica] che continuiamo a essere, anzi forse diventare sempre più sempre [musica] più sempre più diventare quello che dobbiamo essere e possiamo diventarlo obbedendo a te, stando come si fra e non obbedendo al nemico. Vogliamo proprio deciderci ancora adesso [musica] di ascoltare la vera voce dentro di noi e non le voci [musica] menzogniere. Non stare dietro tutte quelle emozioni [musica] discordanti dalla verità e dalla luce.
Restiamo [musica] con te. restiamo in te e così tu resterai in noi e noi lasceremo vivere i bambini, il bambino in noi, la vita in noi e questo crescerà, [musica] crescerà, crescerà e diventeremo maturi nella fede, maturi nella vita, realizzati, pieni, pieni, pieni. [musica] Che bello, Signore, seguire te.
Che bello avere il coraggio di diventare martiri, testimoni, voler continuare a dire "Ma io non cedo più e non scendo più a ricatti con il mondo. Non scendo più perché ho trovato la via giusta, mi voglio realizzare fino alla fine e quindi dico al nemico: "Non mi dispiace, ho scelto la vita. Preferisco il paradiso, preferisco la bellezza, preferisco la realizzazione.
[musica] Signore, io voglio avere questo santo timore di Dio. Spirito Santo, sappiamo che quando ci sei tu, uno dei [musica] doni che fai, che dai all'essere umano è il santo timor di Dio, che è proprio capire questa bellezza, questa luce, dire [musica] seguo il Signore a tutti i costi sapendo che vivrò la vita in [musica] abbondanza. Ehi, ehi, ehi!
Pensavate mica di dire solo amen e basta? Come spiritual trainer? Vi do l'esercizio scoprire se avete questo santo timor di Dio.
Se non ce l'hai, chiedilo. Come fai a sapere se se preferisci la verità e la giustizia a tutto [musica] il resto? C'è santo timor di Dio.
Se non hai più paura di cedere al nemico, se se dici "Ok, non cederò più ai ricatti, non cederò più a quelle tentazioni, a quelle cose, ma voglio questa verità e questa giustizia sempre". Allora c'è il santo timor di Dio. Non ce l'hai, chiedilo, pregalo, [musica] attiralo, desideralo fino alla prossima divina consapevolezza.