claude lévi strauss allora il crudo e cotto l'origine delle buone maniere a tavola l'uomo nudo sono soltanto alcuni dei titoli di opere che lui ha dedicato la vasai e gelosa insomma che lui ha dedicato appunto una questione del mito cerco di spiegare però meglio quello che nella lezione precedente ho provato ho provato a dire abbiamo parlato dei mii temi che sono queste unità narrative minime che vengono isolate dalle vistose e ricomposte in una struttura relazionale che è diversa da quella in cui si trovano nella narrazione appunto del racconto da qui dice lui dall'analisi delle relazioni
che si instaurano tra i mii temi queste relazioni sono di tipo o positivo cioè seguono l'andamento della proporzione matematica a stabili come ci sta di questa regola sarebbe la regola della analogia cioè la regola del funzionamento del pensiero mitico cosa significa asta b come ci sta di facciamo un esempio semplice e banale che ci possa aiutare a comprendere come le relazioni tra i mii temi si possano instaurare in questo caso come dicevo prima ha un ruolo fondamentale la metafora se io dico la sera e la vecchiaia del giorno sto adoperando una metafora perché sto mettendo
insieme degli elementi che normalmente non starebbero insieme nel nostro linguaggio la metafora è sempre ricorrente è forte come un leone e furbo come una volpe possiamo andare avanti naturalmente ciascuno di noi a esempi di questo genere cerchiamo di applicare questa regola che non è una regola che è una abitudine che una consuetudine che tipica del linguaggio umano le metafore non lo utilizziamo solamente nella nostra lingua o nelle lingue delle società europee o americane cenere metafore vengono adoperate dappertutto posso dirlo faremo qualche esempio in modo è una caratteristica che noi ritroviamo un po dappertutto poi facciamo
magari qualche esempio modo d'essere ancora un pochettino più chiare allora se io dico come ho detto prima alla sera e la vecchiaia del giorno vediamo di trasferire questa metafora secondo lo schema dell'analogia di cui abbiamo parlato prima la sera sta alla vecchiaia come il giorno sta alla vita attenzione possiamo non fermarci qui possiamo andare avanti la sera sta alla vecchiaia come il giorno sta alla vita come possiamo aggiungere qualsiasi altra cosa qualsiasi elemento che in qualche modo si riconosca ci aiuti a riconoscere un legame in collegamento anche molto tenue anche molto debole con le metafore
che abbiamo adoperato prima come la fine della partita di pallone sta alla partita di pallone come la preparazione la cottura di un cibo sta la sua preparazione come come come come il raccolto sta alla coltivazione si va avanti così ecco il meccanismo io l'ho semplificato molto dir la verità della produzione del mito sarebbe al fondo questo anche se poi nella produzione del mito si possono anche essere il termini ribaltati sottomette come nella proporzione noi sappiamo che a stabilità di può diventare asta a b come di stacci o può diventare può assumere delle altre forme e
ci possono essere anche delle voci intermedie che sono rappresentate da personaggi particolari che nelle fiabe noi chiamiamo nelle fiabe nei miti chiamiamo trickster sono dei personaggi difficilmente classificabili che generalmente creano disordine nelle vicende che vengono raccontate nei nei miti quindi secondo levy strozza alla fine i miti non raccontano pur raccontando delle storie fantastiche pur raccontando delle imprese straordinarie alla fine di tutto stanno raccontando il modo attraverso cui il pensiero riproduce ed è una intuizione secondo me molto interessante anche se poi difficile da arrivare a comprendere ea giustificare lévi strauss come vi dicevo è convinto che
esistano nella nostra mente questi elementi universali che chiama strutture che orientano ci spingono alla fine nella produzione delle nostre azioni che siano azioni narrative o che siano azioni di altro genere che possono essere anche le pratiche matrimoniali per esempio il tipo o la cottura del cibo molto del suo lavoro è dedicato anche a questo purtroppo non possiamo approfondire molto questa questione questo argomento però vedete come rilevante questo tema linguaggio la produzione del linguaggio la produzione dei testi la produzione della narrazione nelle dinamiche sociali vedete come sono importanti come sono fondamentali come importante l'analisi che di
s si può fare si può si può condurre per fare un esempio forse più intrigante si può produrre per esempio un proporre un collegamento tra alcune figure mitiche particolarmente interessanti io avanzo questa proposta di collegamento poi vediamo se funziona ulisse odisseo famoso l'odissea cenerentola possiamo aggiungere edipo possiamo aggiungere se qualcuno di voi se lo ricorda frodo di talking sono quattro personaggi che appartengono a dei miti differenti e che però hanno una caratteristica in comune quella della asimmetria le visto rossa ha studiato il tema della simmetria e questo tema è stato ripreso anche in maniera molto
brillante dakar login sport perché questi eroi sono asimmetrici le vistose ha una sua idea che forse qui adesso non toccheremo però e per farlo intendere come per farvi capire come spesso le azioni degli eroi mitici in qualche modo trovi in una corrispondenza in quelle di altri allora che cosa hanno in comune ulisse cenerentola ho detto frodo e l'altro personaggio adesso neanche me lo sto ricordando comunque verrà fuori nel corso della della nostra riflessione anno il comune come dicevo la simmetria cioè alcuni di loro sono sono zoppi edipo era l'altro allora ulisse ha una doppia simbolica
non è zoppo però noi sappiamo che vi ricordate era stato riconosciuto dalla sua nutrice a causa di una ferita che riportava sul ginocchio neanche cenerentola è zoppa a rigor di termini però quando scappa per della scarpina zoppa lo diventa inevitabilmente edipo il suo nome significa piedi gonfi il nome del padre probabilmente significa dopo il nome del nonno probabilmente significa sbilenco e poi frodo frodo non è zoppo però a una simmetria formidabile perché nel momento in cui deve gettare lo ricordate l'anello nel monte del famoso anello nel monte fato gonlum si lancia su di lui e
pur di staccarli e l'anello gli stacca un dito sono tutti i personaggi che hanno vissuto in una fase della loro vita un momento che è legato all'alterità più estrema ulisse è addirittura andato a visitare il regno dei morti ha evocato il padre cenerentola se ne va a una festa che spesso viene interpretata come una sorta di luogo assolutamente altro tanto è vero che in questa festa è riconoscibile è una ragazza che non viene riconosciuta neanche dalle sue sorelle completamente diverso edipo la sua infanzia vi ricordate probabilmente che era stato abbandonato sul monte citerone perché si
temeva che poi avrebbe si sapeva c'era un oracolo aveva stabilito che avrebbe ucciso il padre è sposato la madre quindi i genitori lo abbandonarono sul monte citerone anzi avevano chiesto esplicitamente venisse ucciso ma il servono lo uccide e poi cresce insieme con dei con la famiglia che lo adotterà ma aveva i piedi che erano stati forati proprio per impedirgli di tornare edipo vive questa sua esperienza infantile in questo modo mondo totalmente altro inoltre noi sappiamo che una pratica molto ricorrente già in tempi molto antichi ma anche molto più recenti che una pratica che serviva per
impedire ai morti specialmente quelli che si riteneva che potessero tornare in vita potessero tornare era quello di bucare loro i piedi di tagliare loro i tendini di tagliare ai tendini delle ginocchia oppure di circondare la tomba magari con delle lame quindi anche qui c'è un richiamo esplicito è molto chiaro alla all'alterità e frodo il monte fato il luogo dell'alterità per antonomasia il luogo del male assoluto da cui dovrà tornare ebbene tutti questi personaggi e nel momento in cui sono stati impegnati in imprese che li hanno condotti in luoghi totalmente diversi da quelli in cui vivevano
totalmente altri quando ritornano ritornano con una simmetria è il segno di questa loro appartenenza a due mondi differenti le vistose arriverà a cercare di spiegare frodo ancora no perché non lo prendo in considerazione non prende in considerazione ovviamente lui si sofferma soprattutto sul mito di edipo e così via ebbene questa caratteristica però noi la riscontriamo abbastanza regolarmente tutta una serie di eroi che vanno vengono e così via molti eroi delle fiabe nel momento in cui sono stati in un luogo e sono stati sottoposti a delle prove quando rientrano non sono riconosciuti quando tornano a casa
non sono riconosciuti dai loro familiari oppure per esempio hanno qualche parte del loro corpo che è assente ebbene le visto lo racconterà poi le sue vicende e le vicende il motivo per cui secondo lui questi personaggi hanno la caratteristica della doppia o della simmetria cioè secondo lui tutti questi personaggi che sono andati nell'aldilà hanno questo tipo di questo elemento caratteristico carlo ginsburg che pure affronta questo tema dice che più in là non ci voglio andare registriamo le somiglianze che basta non andiamo molto oltre certo però che queste somiglianze ci sono possono essere però interpretati non
necessariamente come strutture narrative ma come motivi narrativi che circolano in tutto il mondo poi attraverso i passaggi consueti della trasmissione culturale l'oralità è un veicolo formidabile di questa di questi passaggi di informazione i motivi cioè gli elementi narrativi che esistono nelle fiabe alla letteratura orale e così via non li ritroviamo spesso in volte i molti testi narrati quindi possiamo considerarli a questa stregua senza necessariamente andare a infilarci nelle questioni le distruzione dello strutturalismo d'altro canto sappiamo bene ce lo ha raccontato vladimir propp nella sua morfologia della fiaba che le fiabe di magia ricorrono esse stesse
a una sorta di struttura morfologica che un po diversa da quella di cui parla levi strass per cui le fiabe si possono suddividere in sequenze ogni fiaba può essere suddivisa in sequenza e queste sequenze più o meno rispettano lo stesso ordine un po in tutte le fiabe di magia almeno in tutte quelle che ha analizzato lui no c'è una situazione iniziale c'è un eroe che deve compiere un'impresa per risolvere un problema questo eroe a un aiutante magico supera le prove e quindi finalmente risolve questa sua situazione il numero delle sequenze è abbastanza determinato secondo proprio
così come i personaggi più o meno assolvono a una determinata funzione ecco questi schemi effettivamente poi non li ritroviamo se ci pensate bene a in gran parte della produzione cinematografica in cui ci sono in cui si raccontano storie avventurose storie fantastiche c'è un'applicazione di questo modello narrativo anche a molte forme a molte produzioni narrative che noi conosciamo e che come ci sono familiari da guerre stellari a quel che sa quel che mi pare l'eroe ha bisogno appunto di superare una serie di prove per vincere una sfida e poi la cosa si ricompone la cosa va
avanti naturalmente in questo modo un altro elemento un altro tratto mi interessa a ricordare a questo proposito ancora ritornando al pensiero di levi strass e della sua distinzione sulla distinzione che secondo me è molto utile tra pensiero concreto il pensiero astratto secondo levy stross il pensiero astratto e il pensiero che produce e metafore che non derivano dalle esperienze o il pensiero che classifica utilizzando strumenti che non derivano dall'esperienza un esempio facile che possiamo fare il nostro codice fiscale e il codice fiscale è un modo è una modalità di classificazione e catalogazione delle persone di individuazione
anzi proprio delle persone attraverso uno strumento alfanumerico e così via che comunque non è uno strumento che nasce dalla nostra esperienza pensate ai codici a barre e un altro è un altro esempio che si può fare i numeri di matricola dell'università che ci individuano in questo modo ebbene queste modalità di pensiero le dice le risorse che definisce modalità strat sono pensiero estremamente aperto a un infinita di possibilità queste modalità di pensiero sono caratteri e questa modalità di pensiero di produzione del pensiero e caratteristica delle società diciamo occidentali più in cui esiste da molto tempo la
pratica della scrittura questo lo dico tanto per perché siamo chiari perché perché possiamo intenderci pensate allo sviluppo della matematica se non ci fosse la scrittura la matematica non potrebbe prodursi mentre la narrazione orale esiste ugualmente la matematica non potrebbe produrre i suoi effetti i suoi calcoli pensate alla fisica e così via se non ci fosse il ricorso alla scrittura la scrittura anche modificato la narrazione ovviamente questo avevamo già accennato però la narrazione di per se esiste anche nella moralità ora questo passaggio da una universo prevalentemente orale a un universo in cui la scrittura una parte
rilevantissima nella vita sociale implica anche un cambiamento di un modello di pensiero il pensiero concreto invece è il pensiero che utilizza metafore nate dall'esperienza name e nelle forme di classificazione e nelle forme di numerazione dei fatti sociali quando si tratta cioè di mettere ordine in una determinata realtà sociale si fa ricorso a degli strumenti che nascono dall'esperienza e gli spiega così per esempio il totemismo giustifica in questo modo l'esistenza di gruppi parentali che richiamano se stessi a un capostipite che riconducono se stessi a un capostipite mitico a un capostipite mitico che potrebbe essere una pianta
oppure un uccello oppure un animale qualsiasi oppure la pioggia un oggetto qualsiasi potrebbe essere questo capostipite ebbene la distinzione che si fa tra clan totemici che ha un fondamento come poi vedremo nelle prossime elezioni nella necessità di distinguere i gruppi parentali questo fondamento noi lo ritroviamo nell'esercizio di un pensiero che egli definisce concreto il pensiero concreto è il pensiero in cui le metafore sono prese direttamente dall'esperienza in cui gli strumenti della classificazione vengono presi direttamente dalle spese delle esperienze il pensiero astratto invece delle altre caratteristiche tutto ciò ha delle conseguenze ovviamente per esempio nella produzione
del pensiero mitico come abbiamo visto ma anche a delle conseguenze nella produzione di testi e di materiali che noi possiamo ricondurre a espressioni del pensiero concreto piuttosto che è espressione del pensiero astratto e questa distinzione che non è ovviamente rigida come noi possiamo immaginare ci aiuta però anche a comprendere alcuni testi o alcuni temi che altrimenti ci risulterebbero di difficile comprensione una volta mi è successo di dover analizzare un testo di pasolini un commento o un film che si chiamava stendalì e il film raccontava girato del 1960 raccontava la pratica proprio rituale di una lamentazione
funebre pasolini aveva scritto il testo e commento di questo film ed è un commento bellissima perché lo aveva copiato da una serie di testi sono stati pubblicati nel 1870 testi di lamentazioni funebri che riguardavano l'area in cui questa lamentazione funebre veniva veniva prodotta veniva raccolta è ricostruita nel film si tratta dell'area della grecìa salentina appunto nel salento ebbene in questo testo pasolini a un certo punto evidentemente perché non ha capito di che cosa si tratta traduce letteralmente copia il testo che in italiano ma lo corregge c'è un'espressione i figli sono foglie del cuore dice il
canto pasolini nel suo testo lo corregge i figli sono foglie dell'anima foglie dell'anima non significa niente proprio l'espressione del pensiero astratto foglie del cuore significa che i figli sono come le foglie che sono più vicine al cuore della verdura del cespo di verdura del carciofo quindi sono la parte più intima della nostra vita della nostra esistenza pasolini non l'aveva capito per il semplice fatto che ha utilizzato una metafora forse più comprensibile al mondo del cinema dove il film sarebbe stato proiettato ma assolutamente costituiva questa scelta un tradimento nei confronti appunto del testo che raccontava una
realtà invece molto più concreta molto più intima è molto diciamo più sentimentale se passare questo tema è comunque molto più intima la raccontava in maniera insomma molto più partecipe questa relazione tra i figli specialmente quando se ne vanno e i genitori