nel sesto libro dell'odissea assistiamo all'incontro tra odisseo e nausicaa il protagonista ha lasciato l'isola di ogigia e ora è approdato ha fatto naufragio a dire il vero su un'altra isola quella di scary a abitata dai feaci sui quali regna al chino la cui figlia è appunto nausicaa una giovane in età da marito bisogna riconoscere che all'interno dello disse a molto spesso il lettore ha modo di incontrare delle figure femminili così è stato nel libro precedente con calypso la ninfa che ha trattenuto per sette lunghi anni odisseo presso di sé ora incontriamo una musica più avanti
avremo delle figure femminili che rappresentano per odisseo delle sfide delle insidie da superare per esempio circe che con il suo canto a maglie i compagni e li trasforma in porci oppure anche le sirene sempre caratterizzate dall elemento del canto che offrono attrattiva argomenti piacevoli ma provocano anche la perdizione se non addirittura la morte di chi ne resta ammagliato insomma nausicaa spicca perché rappresenta nel sistema dei personaggi un aiutante a dire il vero l'iniziativa di nausicaa la sua azione trae beneficio o meglio trae spunto dall'intervento di una divinità athena che protegge odisseo la quale notte tempo
le compare in sogno nei panni di una giovane sua amica dice espressamente la figlia del famoso navigatore di mante famoso ma di cui non abbiamo altre testimonianze si dirige dunque nottetempo nel talamo che di solito indica la stanza degli sposi ma quindi che per metonimia la camera da letto dove dorme la giovane i nausicaa che è la figlia magnanimo al chino e che simile agli dèi immortali per figura e per aspetto sul suo sonno vegliano due ancelle 2 serve che sono caratterizzate al pari dalla bellezza addirittura alla bellezza delle cariti le cariti erano le grazie
nel mondo greco erano serrati i lucidi battenti volo come un soffio di vento athena penetra nella stanza dove dorme nausika e questa similitudine indica la sua rapidità ma anche il silenzio della sua azione athena apre con una domanda che può sembrare insolita dice a nausicaa perché ti fece così pigra tua madre in realtà non ri non intende rimproverarla per la pigrizia che non per tiene a nausicaa ma vuole semplicemente sollecitarla farle capire che sarà bene che lei si attivi a breve richiama dunque le vesti splendenti cioè le vesti giornate ricche che giacciono abbandonate e che
per lei aggiunge sono vicine le nozze in cui dovrà indossarne delle belle e offrirne anche a coloro che la porteranno via con riferimento dunque esplicito alle nozze che sono prossime e anche alle vesti che sia indosserà sia dovrà portare come corredo nella casa in cui andrà ad abitare proprio così si diffonde gloriosa la fama tra gli uomini né gioiscono il padre e la madre augusta quindi l'idea delle nozze e l'idea della felicità dei genitori il punto è che dovranno andarle a lavare appena sorge l'aurora e che la stessa sua amica che le sta comparendo in
sogno la seguirà e le sarà d'aiuto ribadisce non sarai una vergine ancora per molto l'invito è un invito beneaugurante è un invito che non può non è sarà accolto da una fanciulla che evidentemente sogna di poter realizzare il suo sogno di diventare una una sposa poi si richiama anche il fatto che da tempo ti chiedono in sposa i migliori in questo paese tra tutti i feaci tra quelli hai tu pure la stirpe e poi si richiama il fatto che da tempo vi siano diversi pretendenti che aspirano alle nozze con lei fra tutti i feaci sarà
opportuno che la giovane nausicaa persuada al mattino alla prima aurora il proprio nobile padre ad armarle le mule è il carro con cui trasportare le vesti e il pepli e le splendenti coperta evidentemente le stoffe sulle quali ci si sedeva sulle quali ci si adagiava anche per te è molto meglio andarci così che a piedi perché il lavatoio sono molto distanti ecco dunque che viene in questo sogno indicato a nausicaa che cosa dovrà fare nel giorno seguente e sarà un co portuno sottolineare come per gli antichi greci i sogni fossero sempre premonitori fossero addirittura veritieri
secondo gli antichi il sogno arrivava sempre dall'esterno non era un prodotto dell'animo come in realtà si scoprirà più avanti nel novecento grazie alla psicanalisi e a freud e gli antichi dicevano non fare un sogno ma vedere un sogno e questa immagine questa situazione che essi vedevano nel sogno di solito dipendeva dagli dei era una consuetudine per gli antichi greci che nei sogni gli dèi apparissero e indirizzassero le azioni degli uomini ecco la ragione per cui nausicaa sarà bene sollecita e il giorno dopo eseguirà quanto athena le ha appena suggerito alla fine del suo discorso appena
glauco pid e si ritira sull'olimpo e il narratore indugia nella descrizione della sede degli dei ed è una descrizione cosiddetta dei negativa perché con la negazione presenta tutti quegli aspetti che in realtà rendono il l'olimpo la sede degli dei una sede assolutamente adeguata alla loro serenità e alla loro felicità infatti da lì in poi la dimora sempre serena degli dei non è agitata dai venti non è mai bagnata da pioggia non vi si adagia la neve ma senza nubilaria si stende e vi è diffuso un terzo splendore gli dei beati si allietano ines ogni giorno
ed è lì che la dea gran copy de andò dopo aver consigliato la fanciulla all'arrivo dell'aurora nausicaa sembra quasi impaziente di raggiungere i due genitori nausicaa dal peplo elegante cioè dalla veste la tipica veste femminile che richiama l'idea del suo splendore dell'eleganza e della giovinezza e stupita del sogno che ha fatto e raggiunge i suoi genitori e così noi abbiamo l'occasione di vedere all'opera il re e la regina la reggina si chiama a rete e attende alla tessitura insieme alle donne sue ancelle fila vasta mi dai bagliori marini vale a dire tesseva con dei fili
di lana sottili che permettevano dunque la realizzazione di un tessuto più raffinato e quello che caratterizza questi fili e la lucentezza parla di bagliori addirittura con riferimento al riflesso della luce sul mare invece il padre è occupato in faccende tipicamente maschili lo incontra sulla porta che andava con i capi gloriosi in consiglio insieme agli illustri feaci poi c'è una scena i che riassumiamo in cui il padre dal suo consenso e fa preparare il campo sul quale dovrà portarsi ai lavatoi perché i lavatoi sono lontani e a rete la madre dal canto suo è procura del
cibo è un unguento che sarà utile perché si possano profumare dopo il bagno cambio di scena e arriviamo nei pressi del bellissimo corso del fiume dove si trovano i lavatoi perenni in cui l'acqua scorre perennemente ed è un'acqua che definita bella che consente di lavare panni anche molto sporchi e l'erba che connota questo paesaggio è un'erba dolcissima al cui pascolo vengono lasciate le mule una volta liberate sciolte dal carro dunque un paesaggio che invita alla serenità in cui delle fanciulle in armonia con musica sono le ancelle attendono alla loro opera devono lavare i panni e
allora ecco che prendono le vesti dal carro le immergono nell'acqua scura le nelle pozze dice nei botri cioè nelle pozze che fungono da lavatoi fanno quasi a gara perché dice provocandosi a gara una volta conclusa questa operazione le stendono in un punto in cui il terreno è più chiaro in cui dice l'acqua soleva lavare di più la ghiaia sulla spiaggia e li lasciano che i panni si asciughino a loro volta fanno il bagno si ungono abbondantemente con l'olio è si nutrono sulla sponda del fiume in attesa che il sole asciugasse le vesti stese e dopo
essersi ristorate col cibo si divertono anche a giocare a palla per far questo si tolgono i veli dal capo questo è un passaggio interessante che val la pena sottolineare di solito era buona norma che delle fanciulle si presentassero coperte di fronte agli estranei e cioè si presentassero col capo coperto perché questo le metteva al sicuro la cosa interessante è che il lettore in realtà attende gli sviluppi della vicenda perché il lettore sa benissimo che li nei paraggi c'è odisseo e che quindi le ancelle si sentono al sicuro dagli sguardi maschili ma in realtà a breve
questa loro certezza verrà dissolta gioca una palla nausika e definita dalle candide braccia ed è lei che apre il gioco inizia il gioco una splendida similitudine per render conto della sua bellezza anzi della sua eccezionale bellezza rispetto alle altre ancelle il paragone è con artemide saltatrice artemide la dea della caccia che va sull'immenso thai getto o per le ri manto citando esplicitamente dei monti del peloponneso eva lieta tra i cinghiali e le cerve veloci e con lei giocano le ninfe dei campi le figlie di zeus e joe cole a vederle gioisce letto nell'animo le top
in greco e la madre di apollo e di artemide e lei col capo e la fronte soggetto e artemide supera tutte è facilmente si nota e tutte sono belle così tra le ancelle spiccava la vergine casta è una gara di bellezza ma come artemide risulta superiore alle ninfe del suo corteggio durante la caccia così anche la vergine casta vale a dire nausicaa spicca per bellezza tra gli ancelle belle e siamo giunti al momento dell'incontro con odisseo ma quando doveva tornarsene a casa a giocate le mule e piegate le belle vesti allora pensò un'altra cosa la
dea grau copy d'atena perché odisseo seri destasse e vedesse la bella fanciulla che poteva guidarlo alla città dei feaci passaggio narrativo importante perché ancora una volta el intervento di atena a determinare il corso degli eventi la figlia del re lanciò la palla a un'ancella manco l'ancella e la fece cadere nel gorgo profondo quindi la palla non viene presa e di conseguenza spaventate perché la palla sia allontanata tutte insieme lanciarono un lungo grido odisseo si desta è il chiaro disse oh con epiteto in realtà e abbruttito dalla salsedine dal naufragio che lo ha messo a dura
prova si siede e rimuginava nella mente e nell'animo considera i casi suoi povero me nella terra di quali mortali mi trovo e si fa una domanda specifica si chiede con formulazione disgiuntiva se sia capitato tra prepotenti e selvaggi e non giusti oppure ospitali e che temono nella mente gli dai le due alternative sono importanti perché nel primo caso egli dovrà puntare alla sopravvivenza nel secondo caso invece potrà puntare sull'ospitalità due prospettive completamente differenti e poi odisseo considera quel grido tenero che ha udito forse un grido di ninfe ed ecco dunque che evoca i luoghi abitati
dalle ninfe le cime dei monti le sorgenti dei fiumi oppure i pascoli erbosi o in alternativa si chiede se sia capitato tra uomini che hanno un linguaggio odisseo rompe gli indugi esce allo scoperto ma provvede però a coprirsi le parti basse le parti intime quelle che nella traduzione figurano come vergogna è il fatto che egli sia in judo sottolinea quale sia la condizione di bisogno in cui egli si trova e c'è una similitudine la similitudine è molto ben costruita perché odisseo viene paragonato a un leone montano che è sicuro del proprio vigore che avanza anche
in condizioni difficili battuto dalla pioggia o dal vento agli occhi che gli ardono e si getta tra vuoi o tra pecore oppure dietro a selvatiche serve e arriva persino ad entrare in un fitto recinto perché il ventre che lo spinge a bisogno di sfamarsi e quindi in tende a salire le greggi così si accingeva odisseo ad andare benché fosse nudo tra le fanciulle dai riccioli belli lo premeva il bisogno riflettiamo insieme su questa similitudine che ci mette di fronte un immagine di un animale possente vigoroso ma violento e spinto dal bisogno quest'ultimo è il tratto
che accomuna il leone montano ad odisseo entrambi sono stretti e spinti dal bisogno oltre al fatto che entrambi sono caratterizzati dal vigore fisico ma importante osservare come la similitudine sia condotta dal punto di vista delle ancelle perché in verità odisseo e bisognoso e non è violento il suo aspetto sicuramente incute timore perché dice orribile ad esse apparve bruciato dalla salsedine fuggirono atterrite qua e là per le rive sporgenti ma la percezione del terrore e tutta delle ancelle perché in realtà le intenzioni di odisseo non sono quelle di fare violenza ad alcuno e spicca questo punto
il coraggio di nausicaa che a differenza delle altre che fuggono atterrite rimane ferma sola rimase la figlia di al chino ma lo fa si comporta in questa maniera che le fa onore perché in realtà c'è l'intervento è il terzo intervento nella vicenda di atena che le mise coraggio nell'animo e le tolse il terrore dagli altri nausicaa ha il coraggio di tener testa a questo naufrago possente che si muove verso di lei si trattenne e gli spetta e dinnanzi e odisseo dal canto suo fu incerto ci sono due possibilità se implorare la bella fanciulla prendendone le
ginocchia e quindi nell'atteggiamento di supplice raggiungerla afferrarle le ginocchia che nel codice greco arcaico significa porsi nella condizione di chi è supplice e bisognoso oppure pregarla con dolci parole da lontano chiedendole che le indicasse la città in cui è arrivato e chiedendole anche dei panni per coprirsi e il partito che gli parve migliore fu proprio questo secondo gli parve che fosse più utile restare lontano e pregarla con dolci parole che la fanciulla non si ri tasse qualora l'avesse presa per le ginocchia odisseo mette in campo tutta la sua strategia retorica e costruisce un discorso in
cui dà prova della propria capacita di dominio della parola della sua capacità di usare in modo opportuno e convincente le parole d'altra parte la persuasione è una sua caratteristica che abbiamo già avuto modo di evidenziare di comprendere nella lettura dell'iliade il discorso che rivolge a nausika e definito dolce è accorto vale a dire e suasivo suadente piacevole dolce ma è anche astuto e apre chiamando la sovrana per indicarne la superiorità ti supplico o sovrana un dio 6 forse o mortale e se fosse una divinità uno degli dei che hanno il vasto cielo è molto somigliante
ad artemide la figlia del grande zeus a cui assomiglia in volto statura ed aspetto e nel caso invece non si trattasse di una divinità sono tre volte felici i suoi genitori il padre e la madre ma anche tre volte felici i suoi fratelli perché sicuramente provano gioia nell'animo a starle vicino per i suoi meriti guardando tale germoglio che muove alla danza l'immagine del germoglio ritornerà più sotto ed evidentemente allude alla giovinezza di nausika ma più di tutti beato sarà colui che potrà sposarla che pieno di doni potrà condurla a casa sua questo elemento ha un
nome questa mossa retorica si chiama con termine greco maccari smos perché makar in greco significa beato e attraverso questo espediente del maccari smos odisseo intende sottolineare l'eccellenza di nausicaa richiamando la felicità la triplice felicità di chi la frequenta di chi le sta vicino nell'ordine i genitori i fratelli ma soprattutto lo sposo e a ribadire l'eccellenza di nausicaa dice di non aver mai visto né un mortale così né uomo né donna e di essere pertanto preso dallo stupore a contemplarla e o disse raggiunge un complimento che davvero risulta bizzarro originale richiama lo stupore di quando contemplò
a the law un giovane germoglio di palma situazione davvero incredibile ci sono tanti modi per lodare la bellezza di una ragazza di una donna ma questo sicuramente risulta tra i più originali perché odisseo sta dicendo che lo stupore che prova in questo momento è lo stesso provato contemplando questa giovane palma ricordando che a the law anche lì è stato insieme a molta gente in quel viaggio da cui doveva venirmi dolore e sventura e introduce nel suo discorso costruito ad arte un altro elemento il richiamo alla propria condizione di sofferenza e di bisogno e odisseo amplifica
questa sua lode ribadendo il proprio stupore la propria ammirazione ma anche il proprio timore ad avvicinarsi e a toccarle le ginocchia e ribadisce anche che un grave dolore lo opprime la informa che per venti giorni ha dovuto affrontare il mare scuro come vino che è stato travolto dalle onde e dalle procelle impetuose dall'isola di oggi cia che ora è finito qui perché ancora patisca sventure perché dichiara di essere consapevole di non credere che le sue sventure siano finite ma che certamente gli dèi ne aggiungeranno altre alla luce di questo o di seo chiede alla sovrana
così si esprime che gli sta di fronte aiuto pietà perché gli si presenta come supplice non conosce nessuno ed è a lei che per prima rivolge le proprie preghiere la sua richiesta è una richiesta modesta anche questo fa parte della strategia retorica di odisseo chiede poco in modo tale da potersi assicurare un aiuto la rocca mostrami e dammi uno straccio da mettere addosso vuole sapere vuole che gli venga indicato dove deve per raggiungere le mura di questa città e poi dei panni per coprirsi e da ultimo chiude con una captatio benevolentiae cioè fa in modo
di assicurarsi il favore di chi gli sta di fronte gli dèi ti concedano quanto nel tuo cuore desideri un marito è una casa e odisseo conclude appunto con un nome con una sentenza con una considerazione una riflessione che vale per tutti il proprio discorso sottolinea come sia importante che tra uomo e donna in casa regni la concordia perché da questo deriva la serenità della casa e anche la fama per gli sposi ed è interessante che egli che in realtà è lontano dalla sua penelope richiamo in questo momento ciò che effettivamente per lui conta la risposta
di nausika e sicuramente rassicurante lo chiama straniero e non diversamente perché risulta che non è simile ne ha un miserabile ne ha un pazzo e considera quasi facendo eco alla sua snom e con un altro nome considera che è lo stesso zeus olimpio che assegna la felicità agli uomini sia che siano nobili sia che si tratti di miseri a ciascuno come egli vuole e quanto al suo destino che odisseo ha tratteggiato in termini negativi non gli resta che sopportarlo lo rassicura quindi perché è arrivato nel paese in cui il supplì ci sono trattati con rispetto
in cui gli sventurati possono ottenere una veste o qualunque altra cosa di cui abbiano bisogno gli indicherà senza dubbio la rocca e intanto il nome del popolo è giunto nella terra dei feaci e dichiara di essere la figlia del grande magnanimo al chino da cui dipende il potere dei feaci e la forza si rivolge dunque nausicaa alle ancelle richiamandoli indietro dicendo che devono fermarsi dove fuggono alla vista di un uomo non penseranno certo che si tratti di un nemico perché non ci può essere un forte uomo mortale che arrivi nel paese dei feaci portando la
guerra per quale ragione due punti di forza nel discorso di nausicaa nel modo in cui i nausicaa guarda al suo popolo il primo è che i feaci sono molto cari agli immortali è il secondo è che abitano in disparte ai confini del mondo a cui di solito non arriva nessun altro mortale quindi sono in una situazione di doppia sicurezza godono del favore degli dei e sono lontani dagli altri uomini odisseo e chiaramente un infelice che arriva qui ramingo quindi arra senza una meta precisa e ha bisogno di cure e oltre a ciò al di là
del principio dell'ospitalità del rispetto di chi è supplice c'è anche un dovere di natura religiosa perché nausicaa dice rivolta alle ancelle che mendicanti e stranieri sono mandati da zeus è il dono sia piccolo e caro esorta dunque le ancelle a dare all'ospite cibo e bevanda a fargli il bagno nel fiume dove c'è un riparo dal vento e a questo punto le ancelle obbediscono non potrebbero fare altrimenti conducono odisseo giù al riparo seguendo gli ordini di nausicaa li mettono a disposizione vesti un manto è una tunica gli diedero fluido olio in un'aurea ampolla e lo invitarono
a lavarsi nell'onda fluente del fiume odisseo naturalmente chiede che lo attendono in disparte perché intende lavarsi lontano dagli sguardi indiscreti togliersi la salsedine un jersey con l'olio l'olio che da tempo non tocca il suo corpo non intende lavarsi dinanzi a loro dice perché ho vergogna di trovarmi nudo fra le fanciulle dai riccioli belli i versi successivi sono dedicati all'abruzzo né di odisseo il quale la vo dal corpo la salsedine con l'acqua del fiume la salsedine che li copriva la schiena e le larghe spalle dal capo grattò la lordura del mare infecondo quando si la voto
è sì un secco più la mente ci abbondantemente mise indosso le vesti che gli diede la vergine casta vale a dire nausicaa quarto e ultimo intervento della dea atena lo fece d'aspetto più grande è robusto e dal capo ii fece scendere riccioli simili a fior di giacinto questo tocco quasi fiabesco questo intervento di atena che rende ancora più bello che ridona vigore splendore ad odisseo chiamò in campo una similitudine con l'opera di efesto e di atena vale a dire il lavoro di un artigiano che è sostenuto dal padre della metallurgia e festo e dalla dea
delle arti e dell'intelligenza athena come quando intorno all argento versa dell'oro un artefice che feste pallade atena istruirono nei segreti dell'arte e crea opere piene di grazia così gli infuse la grazia sul capo e sugli oneri questa venatura d'oro che impreziosisce un manufatto d'argento rende bene il senso dell'intervento di atene che infonde la grazia sul capo e sulle spalle di odisseo poi odisseo sedette in disparte sulla riva del mare splendente di bellezza e di grazia e nausicaa la mirava nausicaa si rivolge alle ancelle e fa presente come a suo giudizio non senza il volere degli
dei che abitano tutti insieme l'olimpo quest'uomo è tra i feaci quest'uomo che pari agli dei che prima sembrava ignobile è brutto e ora addirittura è simile per aspetto agli dei e poi si augura che un uomo così potesse divenire il suo sposo e che provasse piacere ad abitare e a restare lì con lei nel paese dei feaci ed esorta quindi le ancelle ad offrire all'ospite cibo e bevanda le ancelle eseguono gli ordini odisseo si nutre mangia e beve in modo avido perché da tempo era digiuno di cibo e intanto nausicaa pensa ad altro mentre odisseo
e impegnato a sfamarsi nausicaa pensa già al ritorno sistema le vesti sopra il carro a gioca nuovamente le mule e sale sopra il carro e a questo punto si rivolge ad odisseo al quale sarà opportuno dare delle indicazioni sul comportamento da tenere su come muoversi perché vuole in tutti i modi evitare il rischio di incorrere nei commenti gratuiti da parte dei cittadini nel caso che gli avessero visti arrivare insieme e allora ecco che gli dice devi fare in questo modo non mi sembri uno sciocco finché procederanno attraverso la campagna i campi coltivati degli uomini odisseo
camminerà dietro le mule e il carro con passo celere svelto insieme alle ancelle e sarà nausicaa a fare strada ma appena prossimi alla città beh sarà opportuno agire con circospezione ma prima di arrivare al dunque c'è un'ampia descrizione sulla città dei feaci in particolare sul porto appena prossimi alla città con intorno alte mura ecco ai due lati di essa un bel porto è stretta un'entrata e veniamo a sapere che le navi che sono veloci a virare quindi rapide nei loro movimenti nel cambiare anche la rotta della loro navigazione sono tratte lungo la via quindi le
navi sono tirate in secco in questo punto perché vengano riparate opposte al riparo perché tutti hanno lì il loro posto e lì c'è anche un'area consacrata a poseidone che il progenitore della stirpe di al chino e c'è una piazza ben lastricata non dunque in terra battuta si dice infatti c'è la piazza serrata da massi trascinati e conflitti nel suolo in quel punto riparano gli attrezzi delle nere navi gli ormeggi e le vele e raffinano i remi quindi due versi dedicati alle operazioni legate alla manutenzione delle navi perché spiega nausicaa ai feaci non importano arco e
fare tra non è un popolo di cacciatori bensì alberi e remy di navi e navi librate cioè ben equilibrate con cui varcano il mare canuto orgogliosi nausicaa intende evitare le ciarle maligne cioè le chiacchiere sul suo conto vuole evitare che qualcuno sparli al vederli insieme tra il popolo vi sono dei veri insolenti è uno più maligno incontrandoci potrebbe dire così e a questo punto subentra il discorso diretto in cui una persona ipotizza nausicaa si chiede chi sia questo straniero così bello e grande dove nausicaa l'abbia trovato e magari scambiarlo subito per il suo sposo e
nel discorso diretto si prospettano tre diverse situazioni la prima che nausicaa abbia accolto con favore uno che si è perduto per mare e che sia giunto nella terra dei feaci qualcuno dunque arrivato da lontano come seconda possibilità è che possa trattarsi di un dio invocato che si sia presentato da lei implorante sceso dal cielo e che lei abbia tenuto per sempre o ancora c'è una terza possibilità che addirittura lei stessa si è andata a trovarsi un marito di fuori come segno di disprezzo viene inteso così nei confronti degli uomini del paese i feaci che la
vogliono in moglie benché molti e valenti quindi estremamente critica questa voce nei confronti di nausika e siccome siamo ancora all'interno del mondo omerico dobbiamo sempre ragionare entro le categorie della vergogna e del biasimo se qualcuno osasse dire queste parole sicuramente nausicaa proverebbe vergogna e sarebbe lei stessa a dir la verità a biasimare una che si comportasse così una che senza il consenso del padre e della madre si incontrasse con uomini prima di andare a pubbliche nozze passaggi interessanti perché ci dicono molto sulla mentalità degli antichi in questo caso riferita ai costumi e le abitudini di
una donna di buona famiglia ospite ascolta un consiglio da me per avere da mio padre al più presto una scorta è il ritorno ecco il punto finalmente dopo tanto indugio descrittivo sulla passione dei feaci per la navigazione dopo il riferimento alle eventuali critiche se l'avessero vista insieme ad odisseo entrare in città finalmente si arriva all appunto e viene segnalata l'esistenza di un bosco di atena di pioppi dentro vi scorre una fonte e intorno c'è un prato e accanto c'è il recinto e il giardino fiorito che appartiene a suo padre distante dalla città tanto da sentire
chi lancia un grido nausicaa consigliato di ceo di sedersi lì e aspettare il tempo giusto il tempo che lei possa arrivare in città e nella casa del padre valutato che sia intercorso il tempo necessario a raggiungere la regia sarà opportuno che a quel punto odisseo si incammini verso l'interno della città entri nella città dei feaci e chieda della casa di al chino del magnanimo al chino che del resto si riconosce facilmente e anche un bambino inesperto saprebbe indicargli la perché le case dei feaci non sono per nulla simili ad essa come il palazzo di al
chino che viene definito l'errore o disse una volta dentro il palazzo e dentro il cortile dovrà attraversare la sala per raggiungere la madre di nausicaa che sarà impegnata nelle nei lavori di tessitura insieme alle ancelle sedute accanto a lei scorgerà anche il padre che è ritratto mentre seduto sul trono beve come un immortale il suo vino a sottolineare la sua condizione di di serenità ma anche il suo privilegio e ritratto infatti con un paragone che lo avvicina addirittura lo accosta la situazione degli dei odisseo dunque raggiungerà la madre di nausika e getterà le sue mani
intorno alle ginocchia della madre perché così potrà vedere con gioia il di del ritorno anche se abita molto lontano la possibilità del ritorno dipende dal favore della madre perché dice se lei nell'animo sarà ben disposta verso di te allora e speranza di vedere i tuoi cari e arrivare nella casa ben costruita e nella terra dei padri le indicazioni sono state date la giovane sferza con la lucida frusta le mole è con questa scena di lei che di corsa di buona lena va verso la città fa ritorno verso la reggia si conclude l'episodio dell'incontro con odisseo