nell'ultima puntata del nostro podcast abbiamo parlato della nascita in italia delle signorie 9 realtà territoriali che si andarono ingrandendo che superarono le autonomie comunali anche per via di i dissidi interni di lotte che avevano messo in crisi appunto le varie realtà comunali ma abbiamo anche detto che questi signori e caratterizzarono soprattutto l'italia del centro nord avevo citato non a caso tra e città particolarmente rilevanti come milano venezia e firenze al centro sud però la situazione fu abbastanza diversa e oggi cercheremo di vederlo perché parleremo del regno di napoli e di sicilia che ha una vicenda
piuttosto travagliata e poi soprattutto dello stato della chiesa con prima l'assenza del papa da roma e poi il suo ritorno alla fine soprattutto del grande scisma dello scisma d'occidente di cui abbiamo parlato proprio in una delle scorse puntate quindi sigla e poi cominciamo [Musica] dentro alla storia un podcast di ermanno script ferretti ventottesima puntata lo stato della chiesa e il sud italia tra 300 e 400 [Musica] eccoci qui di nuovo bentrovati col nostro consueto appuntamento storico e soprattutto con la storia del medioevo di cui stiamo parlando ormai da parecchie parecchie puntate come vi dicevo nell'ultimo
episodio nella scorsa puntata del nostro podcast abbiamo parlato del nord italia e del sorgere delle varie signorie maniera diversificata in maniera differente però contrassegnando diverse realtà abbiamo anche detto che quel fenomeno riguarda proprio il nord italia il centro nord dalla toscana in su per intenderci grosso modo a volte con qualche puntatina anche fino all'umbria l'emilia romagna ma non molto più a sud di così mentre nell'italia propriamente centrale già nel lazio nell'abruzzo ebbe più giù nella campagna della puglia nella calabria nella sicilia la situazione fu particolarmente diversa perché perché java 200 queste due zone d'italia si
erano notevolmente diversificate per presenza di diverse realtà statali diversi regni diversi imperi per mille motivi ma adesso vediamo cosa avviene di fatto in queste zone partiamo dal sud italia in particolare lasciamo da parte per il momento roma sulla quale bisognerà fare un discorso un po più approfondito e parliamo invece del regno di napoli e del regno di sicilia come sapete il regno di napoli era piuttosto esteso prendeva tutto il sud della penisola dell'italia peninsulare e però nonostante questa grande estensione geografica che lo rendeva è il più grande regno italiano era anche quello economicamente più arretrato
infatti proprio tra il trecento e quattrocento furono portati avanti dei tentativi per la verità piuttosto timidi ti accentramento del potere ma proprio la difficoltà economica proprio la mancanza qui di una vera e propria classe borghese rese impossibile fare quello che si stava provando a fare contemporaneamente in francia e in inghilterra abbiamo detto proprio infatti parlando di questi ultimi due paesi che in queste realtà il tentativo di accentrare il potere il tentativo di dar vita a stati moderni e stati nazionali come leviamo descritti nelle scorse puntate fu portata avanti dai sovrani molto spesso appoggiandosi proprio la
classe borghese l'obiettivo infatti dei re dei sovrani era quello di togliere potere togliere autonomia ai nobili e prenderlo questo potere prendere queste autonomie nelle mani del sovrano in modo poi da poter governare con una certa risolutezza lo stato ma per togliere potere ai nobili bisognava in qualche modo appoggiarsi a qualche altra classe sociale perché era da solo non poteva ovviamente farcela e la classe sociale che i re inglese era i francesi avevano individuato come la più adatta era spesso la classe borghese o al limite la piccola nobiltà di campagna appoggiandoci a queste classi diverse da
quella nobiliare per mentalità per tipi di lavoro svolti eccetera i sovrani potevano probabilmente esautorare almeno in parte la grande nobiltà indebolirla e così creare uno stato piuttosto accentrato e se questo era stato davvero il punto di svolta in francia in inghilterra non lo fu però appunto nel regno di napoli dove la mancanza di una classe borghese propriamente detta una mancanza dei mercanti di artigiani eccetera rese impossibile il progetto infatti nel sud italia il potere dei nobili non venne di fatto scalfito e anzi i sovrani sempre di più dovettero scendere a patti con i nobili e
soprattutto con i baroni del sud che dominavano su terre amplissime molto estese e che custodivano assai delusa mente i loro poteri non si poteva di fatto governare senza di loro non si poteva di fatto governare contro di loro perché il loro potere era decisamente troppo forte in più c'è un altro fattore che rese impossibile nessun italia la nascita di uno stato moderno e fu la debolezza stessa dei sovrani infatti per parecchio tempo non ci fu nessuna forma di stabilità sul trono del regno di napoli dopo la morte di roberto d'angiò che abbiamo già citato nel
1343 si succedettero infatti sul trono diverse famiglie provenienti da diverse parti d'europa c'erano gli angioini ma poi un certo punto arrivarono perfino gli ungheresi poi si fece davanti gli aragonesi insomma varie famiglie nobiliari varie famiglie regnanti europei si contesero questo trono anche perché molto spesso il papa che guardava con grande interesse la situazione di napoli visto che era vicina a roma finiva per chiamare nobili europei e chiedere loro di intervenire nessun italia ricorderete infatti che per il papa i sull'italia era in qualche modo un suo stato era stato proprio il papa ancora secoli prima ad
attirare infatti normanni qui nel sud italia del regno di napoli ecco il papa continua ad agire intromettendosi nelle questioni dinastiche di questo territorio questo crea scompiglio crea disordine e soprattutto instabilità la contesa tra tutte queste grandi famiglie nobiliari europee per capire chi doveva diventare il re si concluse quasi un secolo dopo rispetto alla morte di roberto d'angiò che ha detto lui era morto nel 1343 la situazione si risolse maniera stabile definitiva sul giorno in napoli sono nel 1442 quando si insediò su questo trono alfonso quinto che era già contemporaneamente al re d'aragona e di sicilia
tenete presente che l'aragona era all'epoca siamo prima della metà del quattrocento uno dei principali stati spagnoli poi ricorderete perché l'abbiamo già visto che nel 1492 la reconquista spagnolo si sarebbe completata e poi che l'aragona e la castiglia si sarebbero unite a formare spagna ma per il momento siamo nel 1442 l'aragona che è la zona più orientale della spagna in quella dove c'è barcellona per intenderci era ancora uno stato assai bene questo alfonso quinto che diventa il napoli e anche re di aragona e re di sicilia come fa ottenere questo tornano i napoli ci riesce perché
riesce a trovare oltre avere una certa forza personale riesce a trovare anche l'appoggio del signore di milano filippo maria visconti che preferisce che a napoli si insedia appunto alfonso perché vuole questo filippo maria visconti indebolire la posizione degli angioini che erano altri pretendenti al trono di francia ricorderete infatti che gli angelini gli angioini gli aragonesi si erano contesi a lungo il meridione nel jouini erano francesi gli aragonesi spagnoli ma filippo maria visconti ha tutto l'interesse che siano gli spagnoli cioè gli aragonesi e trionfare perché gli angioini devono essere cacciati il più possibile dall italia visto
che accampano pretese su napoli ma soprattutto a campano pretese anche su milano visto che filippo maria visconti non vuole certo perdere milano per mano francese appoggia l'avversario dei francesi e cioè appunto alfonso quinto questo alfonso quinto riuscì a governare piuttosto bene perché appunto essendo rai può arrivare in territorio di sci anche a riunificare il regno di napoli e la sicilia che dalle 300 erano state separate perché ricorderete che lasci scegliere diventata aragonese è invece il regno di napoli inizialmente angioino ma alla fine alfonso quinto riunifica tutto è però fa una mossa che poi siciliani non
gli perdoneranno molto facilmente decide infatti di stabilire una capitale unica per questo grande regno che si va formando a napoli quindi nella parte più settentrionale del regno ben lontano dalla sicilia voi sapete che la sicilia era però terra molto avanzata culturalmente anche abbastanza avanzata economicamente gelosa della propria indipendenza del proprio prestigio e questo queste decisioni di alfonso quinto sembrava invece a relegarla ha una posizione di secondo piano comunque sotto il regno di alfonso effettivamente il regno di napoli rifiorita vari punti di vista anche culturale soprattutto nella città di napoli ma quando alfonso quinto morì lasciò
nel suo volere nei suoi testamenti la disposizione che la sicilia rimanesse direttamente in mano aragonese quindi collegata alla spagna possedimento della spagna mentre napoli si sarebbe dovuta a staccare dalla sicilia e sarebbe dovuta essere affidata come regno indipendente al figlio naturale del fosso quinto ferrante che effettivamente divenne re di napoli quindi il regno di napoli e il regno di sicilia si riuniscono solo alphonse quinto ma questa riunificazione dura molto poco è di breve durata effettivamente la sua morte la sicilia rimane ma la spagnola il regno di napoli diventa autonomo anche se ovviamente a governare è
questo ferrante che è comunque figlio seppur naturale di alfonso quinto del precedente re spagnolo ferrante lo troveremo ancora ne parleremo ancora si adopererà fin da subito per cercare di ammodernare lo stato napoletana riuscendoci in parte ma anche fallendo in alcuni altri problemi e lo vedremo [Musica] dopo aver visto brevemente sull'italia concentriamoci ora su roma come abbiamo già anticipato ecco roma l'avevamo lasciata all'inizio del trecento quando era stata abbandonata dai papi che si erano spostati da vignone sotto la protezione e direi anche il controllo della corona francese questo trasferimento del papato da roma ad avignone fu
un durissimo colpo per la città eterna sia dal punto di vista economico che politico ovviamente dal punto di vista economico perché attorno alla corte papale giravano affari giravano intrallazzi questioni tutto un coraggio di funzionari di uomini importanti insomma trasferire la corte da una parte all'altra voleva dire privare roma di tantissimi introiti di viaggiatori di personaggi che spendevano espandevano in città ma poi come vi dicevo anche dal punto di vista politico questo rappresenta un problema perché la mancanza del papà di et des spazio libero a tutta la nobiltà romana che inizia a combattere in faide lotte
intestine per guadagnare l'egemonia sulla città senza r è senza il papa la città diventava conquistabile da parte della famiglia più forte ma tante erano le famiglie che si contendevano questo primato quindi la città sembra sempre più abbandonata a se stessa e sempre più vittima di una spirale negativa almeno fino al 1347 quando in città scoppia una grande rivolta guidata da un personaggio molto particolare si chiamava cola di rienzo che proprio in questo 1347 si proclamò tribuno della repubblica romana è preso il potere a cucchi era questo cola di rienzo era un personaggio di umili origini
che in quel momento stava lavorando come apprendista notaio in città quindi un mestiere anche di medio livello di piccolo prestigio ma non certo mestiere di di grande importanza questo cola di rienzo però mentre apprendeva le tecniche dell'attività notarile si appassionò anche di storia e decise che roma doveva ritornare agli antichi splendori agli antichi fasti magari rifondando appunto la repubblica ora che i papi non c'erano più creando nelle pubbliche che garantisse contemporaneamente equità e pace sociale questa repubblica che cola di rienzo inizia a vagheggiare avrebbe dovuto poi estendersi a tutto il centro italia non rimanere confinata
alla sola città ed effettivamente una volta raggiunto il potere cola di rienzo provò a espandere i territori controllati dalla sua repubblica provò a dare origine a uno stato un pochino più ampio un pochino più significativo ma in data falli quasi subito perché seppure all'inizio ha avuto un certo successo sia lì no piuttosto rapidamente tutte le simpatie popolari perché si fece notare per un comportamento sempre più recente dico sempre più attento al lusso allo sfarzo e non a quella giustizia quella pace sociale che invece all'inizio aveva vagheggiato aveva sottolineato perciò a un certo punto i romani
non ne potevano più di lui cola fu costretto a lasciare la città preoccupato per come la situazione stava degenerando e dopo un paio d'anni d'attesa provò ritornare di nuovo a roma a riprendere il potere ci riuscimmo mentalmente ma di nuovo alcune scelte sbagliate condotte dal punto di vista politico provocarono molto rapidamente una sommossa contro di lui e alla fine nel 1354 cola di rienzo venne massacrato da quello stesso popolo che aveva portato sugli altari potremmo dire questa brevissima esperienza della repubblica romana durò sette anni tra il 1347 1354 tra alterne vicende e mostrò che roma
ambiva ancora ad essere una città importante si ricordava ancora i suoi fasti antichi ma che in realtà quelli personaggi che riuscivano a guadagnarsi la simpatia popolare facevano anche molto presto a perderla questa simpatia popolare dopo la fine di questo progetto velleitario di cola di rienzo roma finì nelle mani di un cardinale un cardinale che il papa che si trovava ancora ad avignone deciso di inviare a roma col compito di riprendere in mano la situazione ridimensionare il potere dei signori locali che ormai si facevano una vera e propria guerra fratricida questo cardinale fu individuato nella figura
dello spagnolo egidio deal born of che appunto venne nominato legato pontificio tanto è vero che nel 1357 questo cardinale emanò le cosiddette costituzioni egidia né queste costituzioni formulavano diciamo alcuni dei principi fondamentali del governo della città di roma e di quello che praticamente da lì in poi divenne lo stato della chiesa si regolavano i rapporti con i signori si regolavano i rapporti con i comuni si regolavano anche i primi parlamenti venivano creati dei parlamenti che avevano il compito di esprimere delle rappresentanze locali parlamenti che avevano poteri molto molto limitati poteri pero piu consultivi in campo
fiscale militare cioè il papa poteva chiedervi dei consigli appunto per quanto della rara le tasse per quanto riguardava l'esercito a questi piccoli parlamenti ma era già insomma un passo avanti dal punto di vista dell'organizzazione e del controllo del territorio nasceva quindi in maniera mai abbastanza solida lo stato della chiesa e questo fu il preludio poi al ritorno effettivamente del papa in città dopo una sessantina d'anni nel 1417 infatti i papi tornarono definitivamente a roma dopo la lunga assenza da con la cattività avignonese dopo soprattutto i 40 anni dello scisma d'occidente perché ricorrere te ne abbiamo
parlato in una delle scorse puntate quando alla fine del trecento i papi tentarono di ritornare effettivamente a roma trovarono l'ostacolo dei cardinali francesi che non volevano perdere il prestigio ottenuto non volevano camion e diventasse un territorio di secondo piano che avevano eletto un altro papa questa volta francese insomma si era creato uno scisma un lunghissimo braccio di ferro risolto appunto solo all'inizio del quattrocento ed effettivamente dal 1417 i papi tornarono roma ormai si stabilirono definitivamente a roma prendendo in mano la situazione applicando queste costituzioni egidiana e cercando di rafforzare lo stato della chiesa migliorandone l'apparato
burocratico l'apparato amministrativo riscuotendo le tasse maniera più capillare insomma creando uno stato che voleva per quanto piccolo rivaleggiare comunque porsi alla pari degli altri stati europei che andavano formando sì un sato regionale ma ben organizzato anche prestigioso ecco questo era l'obiettivo d'altra parte bisogna anche dire che lo stato della chiesa questa roma torna a essere particolarmente ricca un po perché effettivamente l'afflusso di tasse dallo stato della chiesa dal centro italia era abbastanza cospicuo un po anche perché le tasse arrivavano da tutta europa perché come ricorderete buona parte dell'europa pagava la chiesa cattolica le decime cioè
tasse specifiche che poi finivano in buona parte anche a roma ecco questo fece si che roma dall'inizio del 400 in poi diventasse una delle città più ricche d'europa e del mondo e non a caso roma divenne la capitale non solo spirituale ma anche culturale forse del periodo insieme a firenze la città più importante del rinascimento in cui si concentrarono grandi opere architettoniche artistiche grandi talenti è effettivamente la roma rinascimentale è un grande capolavoro artistico è chiaramente un capolavoro molto molto dispendioso ecco il buon apparato statale interno e soprattutto la riscossione delle decime permisero anche questo
permisero il fasto di roma e palazzi sontuosi grandi opere d'arte ma chiaramente finivano anche per rendere ancora più fragile l'autorità spirituale di questa grande città i papi non godevano di grande favela abbiamo detto anche nelle elezioni precedenti l'abbiamo detto anche in occasione della questione del grande scisma e bene il lusso il fasto in cui vivevano a roma in cui cominciarono a vivere sempre più accentuata mente a roma non fece altro che indebolire di nuovo e ancora di più la loro posizione in più i papi ci misero anche del loro perché fecero di tutto per farsi
disprezzare da dai fedeli ad esempio alcuni rapidi questo periodo si diedero ad operazioni molto discutibili che verranno risolto sotto il nome di nepotismo cosa si intende con questa parola che avrete sentito sicuramente molte volte il nepotismo e quell'atteggiamento che porta un uomo potente a privilegiare i suoi parenti ammettere in posizioni importanti i suoi parenti al di là dei meriti indipendentemente dai loro meriti ecco il di nepotismo ne abbiamo molti casi proprio a roma proprio in questo periodo pensate ad esempio a papa sisto iv della rovere che finì per appoggiare la congiura dei pazzi a firenze
una con giorno in cui parleremo tra qualche lezione pur di soddisfare le ambizioni politiche dei suoi nipoti oppure peggio ancora pensato ad alessandro sesto board di cui parleremo ancora più avanti che finire addirittura per nominare cardinale suo figlio cesare borgia il valentino celeberrimo reso famoso anche da macchiarelli insomma non era affatto raro che i papi tra l'altro avessero anche nei figli e vabbè ma in più che piazzassero i loro figli loro nipoti loro cugini in posizioni molto molto importanti della curia o di altre organizzazioni legata alla chiesa cattolica ovviamente senza alcun merito senza che queste
persone avessero alcuna vocazione spirituale ma solo per questioni politiche solo per rafforzare il ruolo della loro famiglia e garantirsi un futuro a se stessi e ai propri discendenti [Musica] ecco questa è più o meno la situazione che attanaglia il centro sud italia tra il 300 e il 400 per il momento il recco come panoramica può bastare anche perché nella prossima puntata inizieremo ad affrontare un problema molto ampio che merita di essere trattato a sé che la cosiddetta politica dell'equilibrio che si instaura attorno alla metà del quattrocento e che poi rapidamente in crisi nella seconda metà
del quattrocento proprio con questa congiura dei pazzi di cui abbiamo fatto menzione con vari altri problemi di cui parleremo da lì in poi inizieranno poi le guerre d'italia nel periodo di grande instabilità per la nostra penisola e tutte queste questioni in meritano di essere affrontato un po alla volta una ad una con calma con il giusto grado di approfondimento vi ricordo che questo podcast lo trovate su spotify e pol pot google podcast deezer cast box attore di spreaker è anche youtube ma sempre su questa piattaforma e trovate anche il podcast gemello chiamato dentro alla filosofia
che si occupa ovviamente di filosofia abbiamo da poco iniziato a parlare di platone vi ricordo infine che se amate le video spiegazioni vedere oltre che sentire su youtube cercando di come ermanno ferretti oppure come skype trovate centinaia e centinaia di video spiegazioni sempre di storia anche di filosofia su argomenti molto simili a quelli che trattiamo anche qui nel podcast infine è concluso se volete seguirmi tenere sotto controllo quello che faccio quello che realizzo potete seguirmi anche sui social network e in particolare su facebook pure su twitter oppure su instagram vi trovate sempre con me script
oppure come ermanno ferretti basta per il momento ripeto questo è tutto ed è già anche forse abbastanza ci sentiamo presto per nove puntate del nostro podcast e per andare verso questa fine del medioevo e l'inizio dell'età moderna ciao alla prossima [Musica]