Il 90% dei creator usa l'IA per produrre più contenuti. L'1% fa l'opposto, usa l'IA per diventare più bravo, per pensare meglio, per costruire un vantaggio che non si copia. Negli ultimi anni ho costruito un'agenzia che gestisce un team di oltre 30 persone.
Ho fatto crescere il mio profilo da zero a più di 200. 000 follower e lanciato corsi che hanno generato centinaia di migliaia di euro e anche grazie all'A. Oltre a questo collaboro con Meta Google e una cosa l'ho capita, chi usa la I come scorciatoia resta fermo, chi la usa come acceleratore di crescita vince.
In questo video ti mostro il sistema in quattro step che uso per diventare più intelligente con la I, non più pigro. Ecco che cosa vedremo come delegare l'80% del lavoro inutile con un framework che io ho soprannominato fast. La scala del prompting da principiante a livello avanzato con 4/5 livelli, il metodo spotter, quindi usare l'IA per allenarti e non per sostituirti e infine il potere delle domande stupide perché i migliori non smettono mai di farle.
Quindi non perdiamo tempo e partiamo. Step, la regola 8020. Quante volte avrete sentito la regola 8020?
1000. Ma abbinata a uno studio di Asana su oltre 13. 000 lavoratori ha scoperto una cosa inquietante.
Le persone passano solo il 27% del loro tempo sul lavoro a fare quello per cui sono state assunte e il restante circa 60-70% work about work, cioè email, riunioni, cercare documenti, aggiornare status. Praticamente tre giorni a settimana sono buttati su roba che non sposta l'ago della bilancia e tutti ci siamo passati, no? La riunione di un'ora che poteva essere un semplice messaggio, l'email riscritta quattro volte, il report formattato alla perfezione perché nessuno capisse, leggesse, eccetera eccetera.
Ma perché ci caschiamo? Perché tutti soffriamo di un difetto biologico chiamato bias completamento. Il tuo cervello è programmato per cercare una scarica di dopamina ogni volta che completi qualcosa.
E il problema è che la dopamina arriva uguale, che tu abbia risposto a unemail interna o chiuso un contratto da €100. 000. Allora, come eviti questa trappola?
Ti resta un principio che ha più di 100 anni, ma che il 90% delle persone ignora, il cosiddetto principio di Pareto o conosciuto anche come regola 8020. L'economista Pareto notò che l'80% della ricchezza italiana era nelle mani del 20% della popolazione. Poi negli anni 40 un consulente di nome Joseph Juran prese questa idea e l'applicò al lavoro.
La chiamò una distinzione tra Vital Few e trial Many, i pochi compiti vitali e i tanti compiti banali. Tradotto il 20% delle tue attività produce l'80% dei tuoi risultati. Il restante 80% delle attività produce solo un 20% del valore.
Pensa alla tua settimana. formattare slide, rispondere a email interne, cercare cose per i tuoi contenuti, sistemare note prespese. Cosa succede se ci mettessi il doppio dello sforzo?
Niente, il valore non aumenta. A nessuno importa se passi ore a scegliere il font perfetto per una presentazione interna che verrà vista per 5 minuti. Questa è la tua zona di prigrizia, il trial è quello che viene definito il trial di Juran.
Qui devi fare il minimo indispensabile abbastanza buono, è abbastanza buono e basta. Poi c'è l'altro 20%, le interazioni con i clienti, il design del prodotto, il contenuto YouTube, la ricerca di una buona idea del contenuto YouTube, il packaging, il titolo. Qui essere nell'1% migliora e non ti dà un risultato migliore dell'1%, ti dà probabilmente un risultato migliore dell'80-90%.
Questo è la tua zona di ossessione, i cosiddetti vital few. Qui devi versarci l'anima. Microsoft ha applicato esattamente questo principio risolvendo solo il 20% dei bug più segnalati.
hanno eliminato l'80% degli errori e dei crash del sistema. Meno lavoro, più impatto. E qui entra in gioco l'intelligenza artificiale.
L'1% più intelligente usa l'IA sulla zona di Grizzia. Più delegano quella roba all'intelligenza artificiale, più possono concentrarsi sulla zona importante. Ma come decidi di cosa delegare?
Ecco, per questo utilizzo un framework che chiamo fast. Queste quattro categorie di lavoro dice cosa dovresti delegare immediatamente alla I. La F sta per fist draft.
Il problema della pagina bianca, passare da 0 a 1 è sempre la parte più difficile. Dai a un contesto chiaro, chi sei, cosa ti serve, qual è il tuo obiettivo e fatti generare una prima bozza. Sarà imperfetta, a volte magari anche brutta, ma non importa.
Ora hai un punto di partenza, non stai più fissando il vuoto e il tuo cervello si sblocca. A sta per aggregate, raccogliere informazioni. Se devi fare ricerche su un argomento, quindi analisi di competitor, creare magari anche un sito web o altro o semplicemente capire qualcosa in più, lei può farlo in 10 minuti, invece te ci metteresti 3 ore.
Quindi lancio una ricerca approfondita su perplexity o magari su CGPT con de Research. Lascia che consolidi poi tutti i risultati, ottieni l'essenziale e così hai già tutto quello di cui hai bisogno. La Sta per syntetizze, cioè sintetizzare.
Trovate i pattern, ai dati, feedback, documenti sparsi ovunque, lei può analizzarli e trovare connessioni che tu non riusciresti a vedere. Io, ad esempio, lo faccio sempre con il tracciamento dati dei miei contenuti. Traccio tutti i dati e poi una volta al mese analizzo così da capire cosa ha funzionato di più e cosa ha funzionato di meno.
La T sta per Tidius, il lavoro noioso, riformattare, tradurre, pulire, controllare gli errori. Tutta questa roba dalla all'intelligenza artificiale. Ma ti garantisco una cosa, quando inizi a tracciare come spendi il tuo tempo, scopri che il 70-80% dei tuoi task ripetitivi rientrano nel fast, cioè quindi delegali e usa quel tempo per ossessionarti su ciò che conta.
Davvero step due, la scala del prompting. Il primo errore che fanno tutti con l'intelligenza artificiale è trattarla come Google. Scrivi una domanda, aspetti la risposta, ma l'A non funziona così.
La I non è una calcolatrice, è un motore di probabilità. Se chiedi la stessa cosa due volte, ti potrebbe dare anche due risposte leggermente diverse. Alcune volte addirittura ti potrebbe inventare roba con una sicurezza disarmante e ammette con difficoltà di non sapere qualcosa.
Quindi no, non le parli come parleresti a una persona normale, devi architettare le tue domande. E qui entra in gioco la scala del prompting. Cinque livelli dal più basico al più potente.
Livello zero, quello che viene definito in gergo zero shot prompting. È quello che fa il 90% delle persone. Apri Chat, Cloud, Gemini, qualunque modello e scrivi dammi un gancio per un reel sul topic e inserisci il topic.
Lei ti spara fuori qualcosa, magari decente, magari spazzatura, stai tirando i dadi e speri che esca il numero giusto. A volte funziona, ma a volte non è una strategia, è fortuna. E questo ci porta allo step successivo, quindi il livello 1, one shot prompting.
Qui fai un upgrade semplice ma potente. Gli dai un esempio, così il modello non deve indovinare. Quindi, ad esempio, questo è un metodo che io utilizzo molto spesso per i ganci dei miei reil.
Scrivi un gancio per un reel su crescita Instagram, usa questo gancio come riferimento. Ad esempio, ci metto HCK pazzesco per crescere su Instagram. Questo gancio ha funzionato già una volta.
Lui mi creerà una variante leggera di questo e in più gli aggiungo di mantenere la stessa struttura e gli stessi pattern. In questo modo mi darà delle alternative valide. Un solo esempio è l'output migliora, quindi non stai più tirando i dadi alla cieca, ma gli stai dando dei dati precisi.
Questo ci porta a livello 2, few shot prompting. Qui allea A gli dai tre o più esempi, così può trovare dei pattern, ad esempio gli dai tantissimi ganci in fase iniziale, quindi dai magari i tuoi maggiori ganci, quindi un prompto potrebbe essere ecco i cinque hook dei miei reel che hanno performato meglio negli ultimi tre mesi. ci metto cinque dei miei possibili ganci che hanno funzionato e una volta inseriti cinque ganci, come possono essere cinque script, cinque di qualunque cosa, essenzialmente gli dico analizza il pattern di questi ganci e poi scrivimene cinque nuovi sulle novità e ci metto la nick di riferimento e di mantenere chiaramente lo stesso stile.
Piccola tips, chiedi a L di spiegarti i pattern prima di generare nuovi ganci, così capisci cosa sta facendo e impari allo stesso modo a crearti i ganci senza dover dipendere dagli a livello 3, chain of. Qui si va già sull'avanzato, nome tecnico. Concetto poi in realtà semplice.
Chiedi al modello di pensare ad alta voce prima di rispondere. In questo modo il modello rallenta, lo forzi a mostrare il ragionamento, a pensare davvero. Questo riduce le probabilità di allucinazione, cioè di dirti una cosa che non esiste.
Diciamo che hai uno script per un reel che non ti convince e invece di chiedere sistemamelo, gli dici ecco lo script del mio prossimo re. Non scriverlo ancora. Prima analizzalo e dimmi.
Uno, il gancio è abbastanza forte nei primi 2 secondi. Du c'è un punto dove lo spettatore potrebbe annoiarsi e uscire. Tre, la CTA finale, mantiene la promessa del gancio?
Pensa passo dopo passo. Mostrami il tuo ragionamento per ogni punto, poi suggeriscimi come migliorarlo. Vedete, l'ultima riga è veramente la più importante.
Pensa passo dopo passo. Costringe Lia a ragionare invece di mettere la quinta e andare a tutta velocità. E questo per te è fantastico perché puoi notare gli errori o qualcosa che non ti torna.
Questo ci porta poi a livello 4, cioè l'ultimo promptentici. Qui è dove le cose diventano davvero serie. Un promptentico combina più ruoli in un'unica richiesta, come se stessi assumendo un team intero.
Vuoi creare contenuti sui trend, per esempio, di intelligenza artificiale? Invece di fare tutto a mano, gli dici "Fai una ricerca approfondita sulle ultime novità dell'intelligenza artificiale negli ultimi 7 giorni. Tool, aggiornamenti, funzionalità.
Poi analizza quali di queste novità sono davvero rilevanti per creator e marketer. Infine scrivi cinque ganci per i re basati sulle novità. E in questo modo, come vedi, in un unico prompt ruoli: ricercatore, analista, copywriitter.
In più si può utilizzare proprio degli agenti per fare il tutto. È come avere un team che lavora per te. Il mio consiglio è già oggi prendete un vostro prompt, applicate uno di questi metodi e secondo me sarete già un bel pezzo avanti, perché già se passate dalla tecnica zero shot a one shot, quindi dandogli un esempio, vedrete che il level up è incredibile.
Questo poi ci porta allo step tre, il metodo spotter. La maggior parte delle persone usa l'IA come sedia a rotelle per il cervello. Scrivimi il copy, fammi lo script, riassumimi questo libro.
È come andare in palestra e chiedere a qualcun altro di sollevare i pesi per te. Risultato, atrofia mentale. In palestra lo sai come funziona?
I muscoli crescano attraverso la resistenza. Sollevi i pesi sempre più pesanti, le fibre si rompono, si ricostruiscono e diventi più forte. Si chiama sovraccarico progressivo.
Ma con la mente facciamo di solito l'opposto, evitiamo la fatica, deleghiamo il pensiero e il cervello si atrofizza, come i muscoli degli astronauti dopo un mese in assenza di gravità. Quindi ecco la regola per i task operativi. Usa l'IIA per rimuovere l'attrito.
Per i task di crescita usi l'IA per aggiungere atrito. La i non deve fare il lavoro al posto tuo, deve fare lo spotter, quello che in palestra ti aiuta e ti sta accanto mentre sollevi i pesi. Ti aiuta quando serve, ma non tocca il bilanciere se non serve.
Ma come funziona nella pratica? Beh, diciamo che vuoi padroneggiare davvero come funziona l'algoritmo di Instagram, perché sei entrato in fissa e te lo vuoi imparare. Non vuoi solo saperlo, vuoi poterlo spiegare, difendere, applicare.
Prima studia per conto tuo, leggi, guarda video, prendi appunti, poi vai dall'IA e scrivi: "Devo padroneggiare come funziona l'algoritmo di Instagram nel 2026. Interrogami per testare la mia comprensione". E qui applichi il sovraccarico progressivo, quattro livelli e gli chiedi livello uno, fammi domande base come se fossi qualcuno che sta iniziando ora.
Livello 2, domande più tecniche, come in un corso avanzato, di social media marketing. Livello 3, grillami come un esperto del settore che vuole trovare falle nel mio ragionamento. Livello 4, sfidami come un hater nei commenti che pensa che io stia dicendo cavolate.
Chiaramente il livello 4 è il più utile. Se sai rispondere a un hater aggressivo, davvero sai di che cosa stai parlando. Quindi vedete come funziona.
Se vuoi solo completare un task, usi l'IA per velocizzare. Se vuoi diventare più bravo, usi l'IA per metterti alla prova. La I è il terreno di allenamento perfetto.
Puoi fare domande, anche domande stupide, senza vergognarti. Puoi sbagliare senza conseguenze. Puoi allenarti tutti i giorni senza pagare un coach e ripartire da zero, ma solo se smetti di utilizzarla come scorciatoia e la cominci a utilizzare come sparring partner.
E questo poi ci porta allo step 4. Le domande stupide. Il più grande ostacolo alla crescita non è il sapere, è fingere di sapere.
Ci sono cose nel tuo campo che tutti danno per scontato che tu sappia e tu annuisci, fai finta di capire e vai avanti. Ad esempio, quando io ho iniziato lato social, non sapevo quasi niente la tua DV e avevo paura a fare domande che magari potevano essere stupide, imbarazzanti, cui magari colleghi mi avrebbero risposto, ma mi sarei sentito un imbarazzo. Ecco perché la è il tuo vantaggio sleale.
Puoi fare le domande più basilari del mondo senza che nessuno alzi gli occhi al cielo. Nessun giudizio, nessuna reputazione da proteggere. Quindi, come funziona nella pratica?
prendi un concetto che usi sempre, ma che magari non sai spiegare a un bambino. Poi vai dall'intelligenza artificiale e gli dici: "Spiegami come funziona l'algoritmo di Istra" come se avessi 10 anni. Usa esempi semplici, zero termini tecnici, oppure tutti parlano di watchchtime sui reel, ma cosa significa davvero perché conta più delle views?
Fammi degli esempi concreti o ancora perché i reel con i sottotitoli performano meglio di quelli senza? Spiegano in modo semplice e dimmi la logica dietro. Se la risposta è ancora troppo complessa, insisti e digli "Non ho capito, semplifica ancora, spiegano come se non avessi mai aperto Instagram in vita mia" e così via.
Questo è veramente fondamentale. Uno dei prompt che uso spesso è: "Devo spiegare concetto a qualcuno che non ne sa nulla. Prima spiegamelo nel modo più semplice possibile, poi dimmi quali sono i tre errori più comuni che fanno le persone su questo argomento.
" Come vedi, così sai tutto. Questo ti costringe a capire davvero, non solo a sapere. A memoria.
Tutti possiamo imparare a memoria, ma non basta. In principio, i migliori nel loro campo non smettono mai di fare domande da principiante. La differenza è che loro non hanno paura di farle, questo è fondamentale.
Detto questo, siamo arrivati a fine. Spero che questo video ti sia stato utile.