[Musica] [Musica] nel 415 aanti Crist gli ateniesi aggredirono assediarono e distrussero militarmente la minuscola isola di melo era il Seo anno della guerra del Peloponneso la guerra che avrebbe dovuto assegnare definitivamente ad Atene o a Sparta La supremazia politica sull'intero mondo greco Atene la città che sotto il governo di per era divenuta la scuola vivente della Grecia quell'anno mossa in armi contro la colonia spartana che rifiutava di inchinarsi al suo dominio prima di metterla a Ferro e Fuoco gli ateniesi mandarono un'ambasceria per intavolare trattative i Meli non introdussero al cospetto della moltitudine i delegati ma
li invitarono a dire le cose per cui erano venuti gli ambasciatori ateniesi parlarono così siamo ora qui e ve lo dimostreremo per consolidare il nostro impero e avanzeremo proposte atte a salvare la vostra città Poiché noi vogliamo estendere il nostro dominio su di voi senza correre rischi e nello stesso tempo salvarvi dalla rovina per l'interesse di entrambe le parti i Meli risposero e come potremmo avere lo stesso interesse noi a divenire schiavi e voi ad essere padroni poiché Voi avrete interesse a fare atto di sottomissione prima di subire più gravi malanni e noi avremo il
nostro guadagno a non distruggervi completamente sicché non accettereste che noi fossimo in buona pace amici anziché nemici conservando intatta la nostra neutralità No perché ci danneggia di più la vostra amicizia che non l'ostilità aperta quella Infatti agli occhi dei nostri sudditi sarebbe prova manifesta di debolezza mentre il vostro odio sarebbe testimonianza della nostra potenza e non si potrà dire che voi Isolani e meno potenti di altri Avete resistito vittoriosamente ai padroni del mare anche noi e potete ben crederlo consideriamo molto difficile cimentarci con la potenza vostra e contro la sorte se non sarà ad entr
ugualmente amica Tuttavia abbiamo ferma fiducia che per quanto riguarda la fortuna che procede dagli dei non dovremmo avere la peggio perché Fedeli alla legge divina insorgiamo in armi contro l'ingiusto sopruso se è per la benevolenza degli Dei neppure noi abbiamo paura di essere da essi trascurati gli dei Infatti secondo il concetto che ne abbiamo e gli uomini come Chiara si vede tendono sempre per necessità di natura a dominare ovunque prevalgano per forze questa legge non l'abbiamo istituita noi e non siamo nemmeno stati primi ad applicarla così come l'abbiamo ricevuta e come la lasceremo ai tempi
futuri e per sempre ce ne serviamo convinti che anche voi come gli altri Se aveste la nostra potenza fareste altrettanto questo punto gli atenesi troncar il negoziato si ritirarono e posero l'assedio all'Isola lo storico greco Tucidide nella sua opera la guerra del Peloponneso ricostruisce il dialogo dei Meli e degli ateniesi sottolineando il Brutale realismo politico di questi ultimi durante questa guerra che segna il declino di Atene si manifesta un cambiamento radicale della mentalità e dei costumi ateniesi che rapporto ha tutto questo con la nascita e sviluppo di quel movimento culturale che conosciamo con il nome
di sofistica e la sofistica è il primo grande mento illuminista della storia e abbiamo qui qualcosa che è peculiare della cultura greca vede la cultura indiana per esempio una cultura sotto molti aspetti molto elevata ha sviluppato una filosofia impressionante ci sono delle metafisiche di grande rigore logico di grande fantasiosa Ma nella cultura indiana non c'è mai stato un fenomeno come l'Illuminismo non c'è mai stato un tentativo di mettere in dubbio basandosi su argomenti razionali i valori accettati dalla società e questo è quello che succede con la sofistica e da una parte questo indubbiamente è un
passo necessario per il progresso dell'umanità se noi non siamo disposti a mettere in dubbio le nostre convinzioni basate sull'autorità e sulla tradizione Evidentemente non faremo mai dei progressi dall'altra parte e questo noi lo vediamo praticamente come risultato tremendo della sofistica se la critica alla morale tradizionale non è in grado di sviluppare in maniera costruttiva nuovi valori Allora l'ultima parola della dell'illuminismo deve essere il nichilismo cioè la negazione dei di ogni valore e la negazione di ogni rapporto di diritto e di pretesa di diritto al di là dei rapporti fattuali di potere e questo è quello
che accade nel dialogo dei Meli nel dialogo dei Meli noi vediamo che la convinzione radicata profondamente nell'anima umana che esiste qualcosa come un diritto che bisogna rispettare certe norme e certi valori nel trattare con l'altro viene radicalmente negata nell'inverno seguente aggiuntosi un nuovo esercito da Atene stretti da un assedio molto rigoroso ed essendosi anche infiltrato il tradimento i Meli si arresero senza condizioni gli ateniesi passarono per le armi tutti i Meli adulti Caduti nelle loro mani e resero schiavi i fanciulli e le [Musica] donne [Musica] [Musica] con la sofistica con protagora con Gorgia nasce una
filosofia del tutto nuova strettamente connessa alla vita della città della Polis ci può tracciare un ritratto del sofista di quella figura che ha rivoluzionato la vita di Atene e di tutta la Grecia Nella seconda metà del V secolo il sofista ha ha alcune caratteristiche che sono risultate preoccupanti per la cultura ateniese e che l'hanno reso in viso a una parte di questa cultura egli è un intellettuale di professione ed è straniero ed insegna a pagamento queste sono le grandi accuse rivolte al sofista fa Dunque mercimonio del sapere è un artigiano della conoscenza questo ne comporta
agli occhi della cultura ateniese che fino a Platone principale artefice di Queste accuse è fondamentalmente aristocratica ne comporta una svalutazione sociale e anche una svalutazione morale c'è dice Platone una sorta di prostituzione della cultura che i sofisti operano Tuttavia la loro opera è ben lungi dall'essere così universalmente deprezzata Anzi è profondamente apprezzata ed è necessaria la dimensione politica e poi anche accentuatamente Democratica della vita sociale di Atene nella seconda metà del V secolo richiede una profonda trasformazione rispetto alle forme di educazione tradizionale rispetto alle competenze tradizionalmente assunte ci sono le assemblee in cui si confrontano
le diverse possibilità di scelta politica in cui si tratta di ottenere maggioranza di prendere decisioni ci sono i tribunali che appunto funzionano anch'essi con dibattiti Persuasione maggioranza occorre dunque essere in grado di comportarsi adeguatamente a questi nuovi ambiti centrali della vita sociale per questo non basta più la vecchia forma di educazione gentilizia propria dei giovani aristocratici ateniesi non basta più imparare a memoria Omero conoscere qualche cosa della teologia di Esiodo E per il resto limitarsi all'esempio dei padri o degli anziani di famiglia occorrono competenze nuove in primo luogo la tecnica della persuasione La retorica occorre
Dunque poter convincere le folle riunite in assemblea o i giudici del comunale e questo è il primo e fondamentale insegnamento dei sofisti l'arte retorica ma i sofisti insegnano anche quegli elementi di cultura più moderna più aggiornata che consentano al giovane aristocratico che vuol diventare protagonista della politica della vita sociale ateniese di possedere gli per un mondo nuovo più complesso più articolato più contraddittorio Ma che richiede anche una maggiore ampiezza di orizzonti di informazione rispetto a quello per il quale bastava appunto imparare a memoria Omero i sofisti sono dunque richiesti apprezzati sia da un'aristocrazia che deve
trovare strumenti nuovi se vuole mantenere i suoi poteri tradizionali sia dai Ceti emergenti nella vita della città che devono appunto imparare a loro volta a confrontarsi nelle occasioni di dibattito pubblico personaggio Dunque ambiguo perché è necessario alla vita della città e d'altra parte anomalo rispetto all alla sua tradizione perché è appunto un intellettuale professionista e come tale rifiutato dai grandi sapienti più fedeli alla tradizione aristocratica della città come appunto Platone lei ha definito la sofistica un ideale di educazione civile Per intervenire nella cosa pubblica con l'espressione ideale di educazione civile lei traduce la parola greca
Paideia che vuol dire educazione e anche cultura civiltà può chiarirci questo termine centrale della speculazione greca in senso letterale con paa si intende ciò che si deve fare con i fanciulli affinché diventino uomini adulti se si guarda il contenuto era Innanzitutto questa la grande opera prestata dalla sofistica i sofisti non erano dei distruttori ma dei grandi moltiplicatori che avevano educato la classe dirigente Naturalmente la classe dominante della Società Democratica aten i giovani erano affascinati ed entusiasti ne abbiamo descrizione in Platone quando venivano a sapere dell'arrivo di protagora i grandi sofisti erano così popolari tra la
gioventù Attica delle grandi famiglie patrizie Che si racconta come un giovane si è andato da Socrate e lo abbia svegliato ancora prima dell'alba dicendogli lo hai già saputo protagora È arrivato leggono le nuvole di Aristofane e troviamo dei brani dove il nuovo ideale di educazione che è un ideale di educazione individuale che si rivolge alla individualità della persona da educare viene contrapposto alla tradizionale educazione cioè abbiamo un tentativo di cambiare le istituzioni e le forme di cultura di educazione e di una civiltà questo fa della sofistica un movimento con enorme impatto sociale e e politico
anche vede ti può dire che mentre la categoria centrale della filosofia PR sofistica è la Arche il principio cioè anche se i presocratici stessi non usavano questo termine è possibile expost dire che loro cercavano qualcosa come il principio del mondo la categoria centrale della sofistica è Techne la tecnica si vogliono sviluppare nuove tecniche da una parte per essere in grado di governare il mondo dall'altra la natura dall'altra parte per ere in grado diare le realtà sociali attraverso la retorica di influenzare waren techn desist i sofisti erano tecnici dello spirito erano grandi oratori ed erano grandi
aratori logici credevano che essa fosse tutto Essi rappresentano ciò che per noi nella nostra società è il monopolio dell esperto Socrate ha mostrato che l'esperto non sa che cosa è il bene allo stesso modo anche noi avremmo bisogno di una ragione politica e sociale in questo senso i sofisti non sono il male la loro pratica si mostra però limitata rispetto alle possibilità soprattutto quando la si impiega Nel senso che per noi assume il termine sofistica e cioè quando si riferisce ad argomentazioni che contrastano con ogni senso schwache seite schwache sache in Rein durch tramite La
retorica la parte più debole in una lite diviene quella più forte e in ciò è presente una degenerazione del sapere e del saper fare fino al punto in cui la pratica dell'oratore e dell'argomento Socrate tramite Platone ci ha indicato i Risi che non sieris nelle loro domande all responsabilità da assumere nei confronti del bene dell'umanità nel suo insieme Il tecnico è quindi il vero sofista il primo sofista della storia è protagora nato si pensa nel 46485 ad abdera di genti e di Fedi giunse per la prima volta ad Atene nel 444 e si legò d'amicizia
con Pericle che gli diede l'incarico di preparare la legislazione della città di Turi La nuova colonia da lui Fondata con spirito panellenico ad Atene oltre all'amicizia con Pericle ebbe quella del ricco callia e di Euripide nella cui casa avrebbe letto l'inizio del suo scritto sugli dei nel 411 fu accusato pietà dal Partito oligarchico che governava la città non si sa se si sia sottratto al processo fuggendo da Atene oppure se sia stato bandito da Atene o condannato all'esilio si racconta che nella fuga protagora Trovò la morte perché la piccola imbarcazione che lo ospitava naufragò questi
i dati desumibili da una tradizione non sempre attendibile vuole parlarci della filosofia di protagora protagora di cui peraltro occorre premettere sappiamo molto poco sappiamo soprattutto ciò che ce ne racconta Platone un suo avversario quindi sembra comunque tendesse a svincolare la norma morale la norma di comportamento politico da riferimenti di tipo trascendente cioè dei riferimenti alla divinità proprio della tradizione religiosa si dice che protagora nel suo scritto su gli dei abbia esordito nel modo seguente degli Dei non so né che sono né che non sono né quale sia il loro aspetto Molte sono Infatti le difficoltà
che si oppongono la grande oscurità della cosa e la brevità della vita umana più probabilmente la tesi di protagora si può definire in questo modo non c'è una giustizia che origini da principi trascendenti o esterni al mondo umano la giustizia del mondo umano è ciò che viene sancito dalla legge è giusto ciò che la legge della città considera tale la legge della città è promulgata da una maganza Democratica all'interno della città quindi la città gli uomini in quanto membri della città sono la misura dei valori perché promulgano le leggi che sanciscono il giusto e l'ingiusto
questa tesi di protagora è una tesi pericolosa pericolosa per la stessa democrazia alla quale essa vuole offrire un fondamento e una giustificazione anche morale da un lato Certo si ritiene che la vita della città sia in questo modo autosufficiente moralmente e giuridicamente dall'altro però e Questo ragionamento Sarà fatto da alcuni sofisti se non c'è alcun fondamento oggettivo per le norme morali e politiche se questo fondamento Sta soltanto nel potere di chi è in grado di imporre le leggi o attraverso maggioranze o attraverso perché no atti di imposizione tirannica si dovrà Allora dire che la norma
morale è totalmente in balia dei potenti che la norma morale come dirà un sofista come trasimaco è soltanto il mascheramento degli interessi del potere Dunque quello che conta è il detenere il potere e non ir rispettare alcuna norma protagora afferma in un suo passo di tutte le cose misura e l'uomo di quelle che sono per quel che sono di quelle che non sono per quel che non sono il testo è importantissimo se viene letto sul serio e non secondo le tradizioni sono tre righe sole il testo si è detto in italiano nelle traduzioni normali è
l'uomo è misura di tutte le cose di quelle che sono in quanto sono di quelle che non sono in quanto non sono Ecco noi l'abbiamo tradotto così e forse non bene perché quando diciamo l'uomo misura delle cose in quanto son di quelle che sono in quanto sono e quelle che non sono in quanto non sono pensiamo al le cose per quello che sono nella loro essenza il testo greco in realtà l'uomo è misura metro Nesti metro proprio metro misura che poi vuol dire anche criterio è quel metro in un greco un pochino più tardi è
misura è criterio è giudizio è giudizio delle cose ecco lui non dice delle cose che sono ma dice dei pragmata o altra volta in un altro testo leggiamo cremata ora il pramma come Crema in greco non vuol dire l'essenza la cosa come la intendiamo noi l'essenza della cosa l'entità ma significa il ciò che appare la cosa n nell'esperienza quotidiana di tutti quanti i giorni ora mi spiego in una maniera molto rapida se tira vento e io prendo questo esempio perché è Platone che poi lo fa dopo se tira vento io in questo momento Posso dirle
che se sono ho la febbre Se sento freddo ed è verissimo Io ho freddo non è che il vento è caldo o freddo il vento non è né caldo né freddo nel momento in cui io sento non il vento come senza vento ma questo quel vento il pragma vento che avendo io la febbre Lo sento come freddo Se io invece sono sano o un'altra cosa lo sento come caldo qui in questo senso ciascuno ciascuno il vento che sente è quello che il che non esclude che esista invece l'essenza vento che è quella che ma quella
non la conosco quella non so che cosa sia in questo senso l'uomo è misura delle cose l'affermazione di protagora l'uomo è misura di tutte le cose come va interpretata l'uomo è l'uomo in generale l'umanità al Divino oppure l'uomo inteso come singolo individuo evidentemente soltanto nel primo significato quando si dice che l'uomo ha varie possibilità di occuparsi della realtà e in fondo questa frase ne sono convinto È un'affermazione di carattere politico wie Ein politisch satz sags nel suo significato Essa infatti indica che non bisogna sviluppare semplicemente una dogmatica bensì occorre riferire i nostri scopi all'agire sociale
e politico in modo da soddisfare le esigenze di volta in volta attuali protagora era un oratore polio Gorgia è nato a Leontini in Sicilia in una data non ben precisata tra il 485 e il 480 fu discepolo di Empedocle si recò ad Atene nel 427 a capo di una delegazione per chiedere aiuto contro Siracusa ed esercitò subito un grande influsso su un buon numero di scrittori atti passò poi di città in città fu in Tessaglia in Beozia e ad Argo a Delfi e in Olimpia dove in occasione delle affollate riunioni festive con gran successo tenne
discorsi fu di nuovo ad Atene quindi in Tessaglia dove trascorse gli ultimi anni della sua vita presso Giasone tiranno di Fere fu la sua una morte Serena la morte del saggio si dice che sia vissuto Fino all'età di 109 anni Questa è la biografia e la leggenda possiamo chiederle di illustrarci il suo testo più noto e cruciale intorno al non Ente o intorno alla natura il titolo del non ente che è stato in verità attribuito più tardi al testo dimostra che è un testo opposto Alla filosofia di Parmenide se Parmenide è la tesi della filosofia
greca Gorgia e l'antitesi Ricordiamoci che Parmenide è convinto che esiste solo l'essere e che questo essere assoluto è conoscibile e comunicabile dal pensiero e dalla parola umana ora Gorgia nega esattamente quello che Parmenide ha voluto dire nella sua filosof nella filosofia di Gorgia troviamo i membra di sicta le membra divise della unità di Parmenide Gorgia Infatti sviluppa l'argomento del suo trattato in tre tesi fondamentali Il primo è non c'è niente con ciò naturalmente Gorgia non vuole dire che non ci sia veramente niente ma vuole dire che non c'è un essere della struttura dell'essere parmenideo che
non c'è niente di assoluto la seconda tesi dice anche se ci fosse qualcosa noi non potremmo conoscerlo e la terza tesi dice anche se noi potessimo conoscerlo non potremmo comunicarlo Cioè abbiamo qui in una grandiosa e semplice struttura analitica le tre categorie fondamentali della filosofia la categoria ontologica all'inizio l'essere la categoria gnoseologica il conoscere e la categoria sul livello della comunicazione il comunicare categorie che corrispondono alle categorie della oggettività della soggettività e della intersoggettività a tutte queste tre categorie Gorgia nega un valore assoluto secondo lui l'essere che esiste è solo un essere fluttuante ed empirico
la conoscenza che noi abbiamo è una conoscenza empirica e la comunicazione che noi abbiamo è una comunicazione che poi deve essere influenzata dalla retorica che non è basata su verità assolute In primo luogo nulla è in secondo luogo se anche qualcosa fosse non sarebbe comprensibile per l'uomo in terzo luogo se anche fosse comprensibile non sarebbe comunicabile e spiegabile agli altri che nulla è lo dimostro in questo modo se Infatti Qualcosa esiste o è essere o è non essere o è essere e non essere insieme ma il non essere non esiste perché se il non essere
esistesse esso sarebbe e insieme non sarebbe Infatti pensato come non essere non esiste ma in quanto esistente proprio come non essere esiste ma è completamente assurdo che qualcosa sia e non sia nello stesso tempo dunque il non essere non esiste Ma neppure l'essere esiste se Infatti l'essere esiste o è eterno o è generato o è eterno e generato insieme se l'essere è eterno non ha alcun principio non avendo principio è illimitato se è illimitato non è in alcun luogo Se non è in alcun luogo non esiste ma l'essere Non può nemmeno essere nato se Infatti
è nato o è nato dall'essere o dal non essere ma non è nato dall'essere se Infatti esiste Come essere non può essere nato Ma esiste da sempre e non è nato nemmeno dal non essere perché il non essere non può generare alcuna cosa e dunque l'essere non è neppure generato e neppure può essere tutte e due insieme cioè eterno e generato poiché le due cose si escludono a vicenda e quindi se l'essere non è eterno né generato né tutte e due le cose insieme esso non esiste il testo di Gorgia intorno al non ente ha
una grande importanza speculativa Ma qual è il suo valore per la storia della filosofia questo trattato di Gorgia sull'ente e il non ente ha effettivamente sviluppato la più antica domanda della filosofia greca ed ha in questo modo reso necessario Platone poiché Gorgia aveva dimostrato che noi in fondo non sappiamo nulla quando vogliamo pensare questo concetto il quale sempre è e mai può non essere ma in tal modo non possiamo pensare se pensare implica sempre il mio dire questo e non quello Qui si riconosce il pensiero di Platone la critica di Gorgia a Parmenide è in
tal modo necessaria per aprire una tale prospettiva Gorgia appare anche come un grandissimo tecnico della parola Basti pensare al suo elogio di Elena certo E difatti Era proprio quello Gorgia di mestiere faceva l'uomo politico e faceva il e faceva l'avvocato l'avvocato deve avere le tecniche della retorica c'è un testo molto bello di Platone che è nel Gorgia Poi fra l'altro dove Platone cerca di ricostruire questa figura di Gorgia dove Gorgia sostiene che la retorica è neutra in questo senso gorge ha ragione quando dice La retorica è neutra è neutra perché non è che con la
retorica si coglie niente e a seconda delle situazioni volta per volta situazione per situazione conoscendo i caratteri degli uomini che uno riesce con la piccola parola a muovere è una retorica degli affetti il movimento degli affetti ognuno di noi è un complesso di di tante persone uno nessuno tanti e a seconda di come io la muovo riesco a farle fare una cosa piuttosto che un'altra ma non in un senso ingannevole Nel senso che questo è il mondo degli uomini loro in questo senso erano difensori erano politici abili tecnici della politica e quindi se Gorgio lo
dice una volta io vado a Teve mi trovo di fronte a delle persone a dovergli far fare la guerra non uso Certo il discorso che dovrei fare se sono degli ateniesi che sono degli atenesi hanno un'altra storia un'altra cultura un'altra problematica e quindi userei tutto un un'altra tecnica per poterli mandare a f la guerra qu degli uomini si fa con le parole e con le tecniche delle parole Questo era in fondo gorge l'elogio di Elene chiarissimo sotto questo aspetto nell'elogio di Elena il Gorgia propone che tre possibilità e sono molto importanti perché Gorgia con molta
chiarezza per la prima volta fa una specie di storia del pensiero antico nellia comincia così i casi sono questi o tutto deriva dagli dei E se tutto deriva dli dei Elena poveretta che colpa ce n'ha c'è Gli dei hanno detto loro quello che vogliono Gli dei hanno in mano il tutto e quindi è dovuto agli dei ammettiamo che invece che gli dei ci sia la necessità la ragion d'essere del tutto quello che noi chiamiamo la metafisica un ordine dove tutto è scandito necessariamente se fosse vero che tutta la struttura della realtà è impacchettata in modo
che siog in maniera che ogni momento è è in risposta all'altro necessariamente come in un grande Teorema di matematica dove la prima proposizione segue l'altra segue l'altra segue l'altra necessariamente in un tutt'uno ordinato po è nata in quel punto lì nell'ordine del tutto rispecchia quella che è la necessità del tutto e quindi non ha nessuna colpa Terzo punto importantissimo ammettiamo dice lui che invece Elena sia stata sedotta da Paride o Alessandro Paride e sedotta proprio nel vero senso della parola se portata a sé da Paride mediante che mediante la [Musica] parola [Musica] ora esporrò le
ragioni per cui era naturale che avvenisse la partenza di Elena Per [ __ ] certo o per volere della sorte o per decisione Divina o per decreto della necessità Elena fece quello che ha fatto oppure trascinata con la violenza o persuasa con la parola se Dunque avvenne per la prima ragione è giusto accusare Chi è colpevole perché è impossibile ostacolare il volere Divino o la previdenza umana avviene per natura che non è il più forte ad essere impedito dal più debole ma che il più debole sia comandato e spinto dal più forte e che il
più forte guidi e il più debole segua Dio è più potente dell'uomo per forza per sapienza e per ogni altra cosa se Dunque e alla sorte e al Dio deve essere attribuita la colpa si deve liberare Elena dalla cattiva fama Se invece fu strappata con la violenza e contro ogni legge Subì violenza e contro giustizia Subì oltraggio È chiaro che la colpa è di colui che l'ha rapita perché l'ha oltraggiata mentre lei che fu rapita fu sventurata perché Subì l'oltraggio è giusto quindi compiangere l'una e odiare l'altro Se invece fu la parola a persuaderla e
ad ingannar le la mente neppure sotto questo rispetto è difficile scusar e scioglierla dall'accusa nel modo seguente la parola È un potente signore che pur dotato di un corpo piccolissimo ed invisibile compie le opere più Divine Essa può far cessare il timore togliere il dolore suscitare la gioia ed accrescere la compassione chi la Ascolta è invaso da un brivido di terrore da una compassione che strappa le lacrime e da una struggente Brama di dolore ma il fascino Divino che suscita la parola è anche generatore di piacere e può liberare dal dolore la forza dell'incantesimo accompagnandosi
all'opinione dell'anima la seduce e la persuade e la trasforma per mezzo del suo incanto Come si può dunque considerare giusto il disonore gettato su Elena la quale se ha compiuto quello che ha compiuto o per amore persuasa dalla parola o rapita con la violenza o costretta dalla necessità Divina In ogni caso è esente da colpa Ho distrutto con la parola l'infamia gettata su una donna Ho tentato di annientare l'ingiustizia di un biasimo e di mostrare l'inconsistenza di una opinione Gorgia che indubbiamente è stato un grande tecnico della parola e della retorica è una tecnica della
retorica quella di dire che appunto una cosa seria è da prendere per quella che è come una specie di scherzo Io sono convinto che c'è civiltà e in questo sono convinto della grande civiltà di un Gorgio di un protagora qualora ci sia anche ironia noi bisogna sapere oggettivare le cose non prenderle poi troppo sul serio perché nulla in fondo ha un un'importanza estrema perché il momento che ha un'importanza estrema ci viene prendendo veramente noi la patiamo diventa una passione e liberarci dalla passione cioè saperla disincantare e oggettiva Questo è il momento ironico Questo è quello
che loro chiamavano la paidia che è Paideia lo scherzo che doente educazione Perché il termine paidea è educazione e il termine paidia è scherzo e quindi appunto l'educazione è sempre un una forma scherzo Mi raccomando non uno è uno scherzo serio È un saper giocare è un saper giocare e avere in mano le tecniche del gioco però sapendo che è un gioco e ora è chiaro che questa la importanza della parola cresce quando non si crede più in un essere assoluto per Parmenide l'essere assoluto è qualcosa che bisogna capire basandosi su una chiara intuizione logica
siccome per i sofisti non esiste una verità assoluta Al di là delle nostre opinioni la cosa più importante per avere potere è influenzare le nostre opinioni e perciò la sofistica dà una tale importanza alla retorica in quanto attraverso la retorica noi manipoliamo Formiamo le opinioni di altre persone e siamo in grado è di eh usarle per il nostro interesse famosa la frase di ehm ehm potagora che lui era in grado di rendere il logos l'argomento più debole più forte ehm e cioè di farlo apparire migliore con ciò non è inteso che protagora diceva Io faccio
apparire vero quello che è falso perché protagora negherebbe che esiste una verità Al di là dell'apparire ma direbbe che grande rettore è quello che sa apparire ciò che vuole E in questo maniera fa la verità Per quanto riguarda l'analisi del linguaggio questo è sicuramente un grande merito della sofistica che proprio per a causa di questi momenti eh di diffidenza verso la conoscenza umana si mette a criticare il linguaggio per esempio vari sofisti prodico per esempio analizzano omonimi analizzano il fatto che nelle parole ci sono delle parole che significano cose diverse e che un filosofo deve
essere conscio di questo fatto per non essere sedotto dal linguaggio a commettere errori logici protagora sviluppa il tema della ortoepia Cioè se le parole sono sono giuste lui scopre per esempio che alcuni sostantivi della lingua greca con un significato maschile hanno un genere Grammatico femminile e viceversa e la l'analisi di omonimie di sinonimie di Nim di metonimie come la troviamo in Democrito è sicuramente un contributo importante per una fondazione più rigorosa e più critica della filosofia quello che dicevo prima di Gorgia la scisse dell'Unità di essere pensiero e parola che noi troviamo ancora in Parmenide
deve portare a una critica del linguaggio i sofisti si presentavano come dei rivoluzionari degli an welche in h stang No protagora era un maestro per quella gioventù Attica che aspirava alle cariche più alte dello Stato e Gorgia altrettanto entrambi maestri Ammirati dalo dominante invece che saper fare eccellenti orazioni e portare avanti buone argomentazioni non comporta necessariamente il bene della città ma può Anzi rappresentare la rovina il male Platone ha mostrato questo male attraverso nuovi personaggi ciò non vuol dire porre in cattiva luce protagora e Gorgia non loro infatti ma callicle oppure trasimaco uno strano oratore
hanno tratto le conseguenze nichilisti da un mero tecnicismo lei sa che Nietzsche ammirava proprio questo e cioè il modo in cui Platone aveva scoperto il nichilismo nella maestria tecnica nel saper fare dell'uomo in tut Ascolta Dunque io sostengo che il Gio non consiste in altro se non in ciò che Giova al più forte Ebbene vi sono alcune città rette a tirannide altre democraticamente altre ancora aristocraticamente e non è in ogni stato il potere costituito quello che ha la forza ciascun governo stabilisce le proprie leggi in base al proprio interesse un governo democratico stabilisce leggi democratiche
un governo tirannico tiranniche e così via una volta Poi stabilite queste leggi essi dichiarano che per i sudditi è giusto ciò che loro Giova E chi questo trasgredisce viene punito come trasgressore delle leggi come violatore della Giustizia Ecco In che cosa consiste Questa giustizia che di fatto Io affermo essere sempre la stessa in ogni città ciò che Giova al potere costituito Eh sì perché quando si biasima l'ingiustizia non lo si fa per il timore di doverla commettere bensì per il timore di doverla subire Ecco allora che l'ingiustizia quando è tale da potersi mantenere è più
forte più potente più libera della Giustizia e come fin dal principio ho detto la giustizia consiste in ciò che Giova al più forte mentre l'ingiustizia consiste in tutto ciò che viene AG giovamento e profitto personali nei sofisti Si riscontra Una tendenza a legittimare la sopraffazione e il disordine nella vita civile C'è un nesso tra la crisi che i sofisti diffondono nella società greca e il momento attuale è molto difficile convinzione secondo cui i sofisti erano degli intellettuali con intenti distruttivi Non è vero Questa è l'immagine tracciata da Platone poiché era a favore di un nuovo
modo di concepire la solidarietà di costruire l'ordinamento sociali sistis le redekunst le arti dei maestri di sofistica erano l'oratoria e la prontezza argomentativa esse costituivano uno strumento per gli eminenti uomini politici emergenti delle città greche e rappresentavano qualcosa di molto prezioso e importante per questo i sofisti erano così popolari ma Platone Ha compreso e lo ha fatto dire a Socrate probabilmente Socrate stesso aveva già compreso non si sa con esattezza che il perfezionamento nella manipolazione dell'opinione pubblica Per dirla grossolanamente con un concetto moderno coincideva con il declino dei valori autentici della società arrache In effetti
in una società urbana che ha trasformato i valori aristocratici in valori democratici è sempre problematico il modo in cui essa salvaguarda e difende la forza di Persuasione del mondo dei valori e così naturalmente anche nella situazione di crescente benessere delle città commerciali greche di cui oviamente faceva parte soprattutto Atene accadde che a poco a poco divenne fragile la forza vincolante della coscienza morale e sociale Tucidide ci ha descritto come l'assedio di Atene e la peste abbiano indebolito e trasformato tutti i valori quello che volevo dire è Innanzitutto questo non si possono considerare responsabili di ciò
gli intellettuali i sofisti Essi hanno continuamente cercato di convincere della validità degli antichi valori ma Socrate ha visto più in profondità ha visto la necessità di rigenerare la radice da cui scaturisce l'autentica solidar la domanda ammonitrice di Socrate era dove vi affrettate voi tutti pensate alla vostra vita a condurla in modo giusto a questo scopo è del tutto irrilevante correre e affannarsi per avere successo e affermarsi durante le rivolte intestine CAD su m te gravi sventure quali avvengono e sempre saranno finché l'umana natura è quella che è più o meno violente e diverse a seconda
della diversità delle singole circostanze il consueto significato delle parole venne assolutamente rovesciato ad arbitrio nella interpretazione dei fatti l'audacia irrazionale fu ritenuta coraggioso segno di legame al proprio partito la prudente attesa mascherata la saggezza mascherata senza di coraggio l'intelligenza volta a tutto inettitudine a tutto l'impetuosità sconsiderata prendeva il posto del coraggio Chi era pronto a infuriarsi veniva ritenuto sempre degno di fiducia chi gli contraddiceva era guardato con sospetto chi tesseva insidie con successo Era ritenuto intelligente ma chi le scopriva faceva ancora più colpo veniva lodato insomma Chi preveniva l'avversario Prima che potesse offendere e incitava
a compiere male e azioni chi non ci aveva pensato affatto e così a causa delle rivolte intestine in Grecia si diffuse ogni forma di depravazione e la schiettezza parte integrante di un nobile animo derisa [Musica] scomparve [Musica] all [Musica]