Faremo una breve pausa tra un tra uno e l'altro e Ok. Ok. Va bene, allora iniziamo iniziamo questo percorso. Come vi ho detto nella presentazione che avevamo fatto l'altra sera, il discorso della consulente della relazione felina si basa sostanzialmente su su questo, cioè sul fatto che le persone oggi hanno un Grande interesse nei confronti di alcuni animali come i cani e i gatti. c'è un una vera e propria passione, un coinvolgimento, diciamo, affettivo. Quando uso la parola affettiva eh dovete intendere emozionale, no? Quindi che riguarda le emozioni, che riguarda le motivazioni. Eh, la parola emozione
comprende, diciamo, i sentimenti e la parola motivazione comprende le Passioni, ok? Sentimenti e passioni sono la parte più importante da un punto di vista psicologico dell'aspetto affettivo. Quindi l'aspetto affettivo comprende emozioni, motivazioni, cioè sentimenti e passione, cioè tutto quello che normalmente definiamo come la voce del cuore, la voce della pancia, cioè ciò che ci prende sostanzialmente quello che proviamo. Quindi i sentimenti e le passioni sono sicuramente una parte importante Delle di quello che facciamo. Diciamo gran parte delle scelte che facciamo sono legate proprio all'aspetto affettivo. Accanto all'aspetto affettivo c'è un altro aspetto fondamentale e che
è l'aspetto cognitivo. Un aspetto cognitivo riguarda le conoscenze prevalentemente, cioè quello che sappiamo e la nostra capacità di avere, diciamo, delle eh delle elaborazioni delle informazioni che riceviamo, quindi delle Funzioni elaborative come saper discriminare, saper distinguere, saper individuare, diciamo, delle somiglianze, delle differenze, dei rapporti eh di correlazione dei rapporti eh causali. Quindi ecco, teniamo presente queste due componenti fondamentali della mente che sono le componenti affettive, componenti cognitive. [Musica] Eh, quindi da una parte abbiamo sentimenti e passione, dall'altra Abbiamo conoscenze e se vogliamo eh ehm razionalità, cioè capacità di elaborazione delle situazioni. Quello che oggi possiamo
notare è che nei confronti de degli animali, in particolare il cane, il gatto, quelli che l'essere umano si porta a casa e vive con loro, c'è un'enfasi degli aspetti affettivi, quindi di sentimenti e passioni, e c'è un deficit di componenti cognitive, cioè c'è una scarsissima capacità poi di Capire esattamente che cosa vuol dire vivere con un cane, vivere con un gatto, c'è proprio una un deficit enorme. Mh, questo comporta eh ovviamente una scarsa capacità empatica perché eh l'empatia non è m la simpatia, l'empatia è qualcosa diverso. La simpatia è ti capisco perché sei come me
cioè la simpatia tende a essere fortemente proiettiva sugli altri, no? Eh, quindi fare delle proiezioni significa non vedere la diversità Dell'altro. Ehm, generalmente quando siamo innamorati siamo poco empatici, siamo molto simpatetici, non vediamo realmente l'altro, ma tendiamo a proiettare quelle che sono le nostre speranze, le nostre illusioni, le nostre aspettative, no? il voler dipingere l'altro come vogliamo noi. Poi ovviamente ci si sveglia da questa cosa e e e non sempre siamo molto felici, No, del fatto che le cose sono diverse, però ecco, diciamo che l'empatia è una dote fondamentale perché m eh chiunque faccia un
lavoro di relazione d'aiuto, chiunque voglia aiutare l'altro sostanzialmente, che sia un medico, che sia un infermiere, che sia un veterinario, che sia un consulente della relazione felina o un educatore cinofilo, deve capire L'altro, quindi non lasciarsi prendere dalle proprie emozioni e non lasciarsi trascinare dalle emozioni dell'altro, no? Proate a pensare se un medico entrando in una stanza di un malato si mettesse a piangere, certamente non sarebbe in grado di aiutarlo, no? Quindi la eh l'empatia mette insieme eh le caratteristiche affettive, le caratteristiche cognitive, cioè le fa Convergere e consente di avere uno sguardo obiettivo sull'altro,
che non significa uno sguardo freddo. Uno sguardo empatico non è uno sguardo freddo, ma non è neanche uno sguardo che annulla la nostra capacità di vedere le caratteristiche dell'altro. Quindi è uno sguardo che ci consente veramente di provare quello che l'altro sta provando sulla base, mantenendo un proprio punto di vista sul mondo. Ecco, io penso che questo sia un Antefatto fondamentale perché se eh se ovviamente le persone sapessero costruire una relazione corretta, empatica col gatto, non avremmo bisogno di consulenti della relazione felina. Se il il solo vedere un animale o il solo stare con un
con un altro animale, che sia un cane o un gatto, Fosse ci desse la possibilità di capire esattamente le loro caratteristiche, non avremmo bisogno di etologi, bisogno di qualcuno che li studia. Io molto spesso sento dire "Ma io una vita che c'ho i cani e io una vita che c'ho i gatti. Va bene, io ho una vita che mi alzo tutti i giorni e vedo il sole, la luna, ma non sono un astrofisico." Cioè, non è che eh capite se le cose stessero fossero trasparenti, No? fossero così trasparenti tale per cui tu vedi il Sole,
dice "Sì, certo, è la terra che sta girando intorno al Sole, non è il contrario." No, assolutamente. Cioè, se le cose fossero trasparenti, per cui vedi, vai in mezzo alla natura e dici "Sì, certo, le specie si evolvono, si trasformano, eh ci sono dei progenitori comuni eh non avremmo bisogno di Copernico, avremo bisogno di Darwin, non avremo bisogno della scienza se le cose fossero trasparenti." Il fatto è che le cose non sono trasparenti, cioè che noi vediamo un mondo sulla base delle delle nostre capacità percettive prefigurative. Quindi la stragrande maggioranza degli scienziati deve fare un'azione
controintuitiva, cioè deve andare a deve andare contro esattamente quello che ti verrebbe da dire, no? Perché ti verrebbe da pensare che le specie sono già stabilite, sono fisse, ti verrebbe già da pensare che è il sole Che gira intorno alla Terra, in fondo tu lo vedi sorgere e salire nel cielo e poi tramontare. Quindi diciamo che per pensare il contrario bisogna andare contro l'intuito. Quindi quando sento dire "Ma io sono stato una vita che sto nei canili", eh, va bene, son contento che tu stia nei canili, che aiuti i cani, ma non è che sei
una vita che stai nei canili, allora immediatamente conosci l'etologia dei cani e nello stesso modo, che ne so, io una vita che Aiuto i gatti, che segue una colonia felina, certo, son contento, fai un lavoro meritevole, ma non è detto che conosci i gatti perché perché non è intuitivo. Eh, questo è la mia maggiore difficoltà quando parlo con le persone che pensano che quando si tratta di animali sia tutto intuitivo. Allora, esattamente come non è intuitivo pensare che la materia possa Trasformarsi in energia, non eh abbiamo bisonno di Einstein, eh non è intuitivo la forma
di un atomo, non è intuitiva la fisiologia di un organismo, così non è intuitiva l'etologia E perché quando si tratta di parlare di atomi e freniamo la nostra tendenza a dire la nostra, no? Quando si Tratta di parlare il comportamento animale, il primo che si alza la mattina puntifica. Perché questo? per un motivo molto semplice che eh la nostra società banalizza gli animali, cioè non li considera qualcosa di importante e non considerandoli qualcosa di importante, ovviamente eh non si mette degli scrupoli prima di Dire qualcosa. Capite? Se c'è una cosa che noi ripetiamo importante, non
ci metteremo a parlare di quella cosa, ci sono degli argomenti che vengono banalizzati, no? mh che ne so durante i campionati del mondo tutti diventano allenatori di calcio perché perché è banalizzato. Quindi un argomento, il problema è che magari quando si tratta di animali le cose sono Molto molto molto complesse, molto articolate e gran parte delle situazioni sono esattamente il contrario di quello che ci verrebbe da dire. Quindi tu puoi guard assistere 1le volte a una certa cosa e non saperla. Come opera la scienza? Cerchiamo di capire come opera la scienza. La scienza opera in
maniera molto diversa. innanzitutto cerca di mettere insieme più Eh osservazioni. Quindi le osservazioni non sono mai anedotiche, non sono mai un caso particolare, ma sono una molteplicità di casi. Eh, inoltre la scienza si basa su delle prove, cioè voglio vedere se effettivamente le cose stanno come mi sembrano. Quindi, diciamo, si basa sul sui cosiddetti controfattuali, cioè, vale a dire mi metto alla prova, non rimango sulla su sulle mie sensazioni, Ma le provo, le sperimento. La scienza si basa su un dialogo tra studiosi che crea quindi una letteratura su determinati argomenti e diciamo una eh alla
fine la scienza ovviamente sempre mette in discussione tutte le sue ehm acquisizioni Ma diciamo esistono dei momenti in cui si dice la stragrande maggioranza degli scienziati, degli etologi, ritiene che quel comportamento voglia dire questa Cosa, cioè si arriva a un accordo alla fine attraverso questa visione, un accordo che indica il fatto che Eh, se hai un'idea differente la devi discutere con altri scienziati. È chiaro? Cioè, non è che guardate per esempio il discorso del del cambiamento climatico. Oggi il 99% degli scienziati, anzi si parla del 99,8% degli scienziati e delle pubblicazioni scientifiche dicono non Solo
che c'è un un una modificazione dell'ambito climatico, ma indica che questa modificazione dell'ambito climatico è causata dall'attività dell'uomo. Dopodiché arriva Zichiki, si sveglia un giorno e dice "No, le cose non stanno così. Non è vero. Va bene, Zikiki può anche dire questa cosa, ma non la può dire al pubblico, deve semplicemente confrontarsi con la comunità scientifica, perché sennò le persone Pensano che la l'opinione del 99% degli scienziati sia uguale identico all'opinione di Zikiki, che è una stupidaggine, anche perché fa delle affermazioni che sono contrarie a quelle che sono prese. Dice è aumentata l'attività solare, non
è vero. Tutte le rilevazioni dicono che non è vero. Ora non dico che qualcuno che è contro alla sta grande maggioranza possa anche aver ragione, ma questa lo deve discutere all'interno della comunità Scientifica e portare delle prove perché sennò vale tutto in questa nostra società. Valgono i terraiattisti, valgono quelli che i negazionisti del dell'alterazione climatica. mh quelli che pensano che ci sia la telepatia e via dicendo dei dei gatti e e uno si inventa qualunque cosa ovviamente no senza alcuno straccio di prove, ma attraverso questo opinionismo. Allora, è importante. L'etologia è la scienza che studia
il comportamento animale ed è una scienza esattamente come la fisiologia, come l'anatomia, come la patologia, come la fisica, come la chimica. È una scienza che ha delle sue regole. Non è qualcosa di semplicemente narrativo, ma è una scienza. Ok? Quindi una scienza si basa su sperimentazione, si basa su eh raccolta Di dati, si basa su azioni controfattuali, cioè io ti metto alla prova, ok? Cioè un'ipotesi scientifica non viene verificata, viene falsificata, viene una serie di tentativi di metterla alla prova perché esiste un bias, cioè una distorsione molto comune che è quella di andare a cercare
le prove che confermano quello che penso. C'è la tendenza confermativa, la tendenza a Confermare le cose. Cioè, se inizi a pensare che uno è uno stronzo, dici ecco, vedi? Eh sì, ecco. Cioè, fai quello che si chiama cherry picking, cioè vai a prendere le ciliegie che ti servono. Ok? Eh, questo è assolutamente una metodologia di lavoro che non fa parte del metodo scientifico. Il metodo scientifico si basa su se hai un'idea devi metterla alla prova, devi usare i contrafattuali. Quindi parliamo di etologia e diciamo che sicuramente eh per conoscere i gatti bisogna conoscere l'etologia del
gatto, cioè vale a dire bisogna conoscere il repertorio comportamentale di questa specie. Se non lo conosci, tiri a caso, come quando fai la versione di latino senza usare il vocabolario. Ok? Eh, tirando a caso, ovviamente a volte ci prendi, ma il 90% Delle volte sbagli, ma non perché c'è la sfiga universale. Sbagli semplicemente perché la cosa giusta è una e le cose sbagliate sono tutte le altre, no? quando ci insegnavano le entropie ce l'avessero detto in maniera più semplice, forse l'avremmo capita subito. Che cos'è l'entropia? È la tendenza al disordine. Cioè, se tu prendi la
tua maglietta e la butti, non andrà mai nel posto giusto. Ancora una Volta non va nel posto giusto non perché sei sfigato, ma perché il posto giusto è uno e i posti sbagliati sono tutti gli altri. Quindi è chiaro che, cioè, dovresti avere veramente un culo pazzesco perché tirando la casa vanno non è impossibile, ma è altamente improbabile. Sarebbe come mettersi una benda, salire in macchina e pensare di arrivare a casa. Cioè, è altamente improbabile. Quindi eh se non conosci le cose inevitabilmente sbagli, no? Quindi, eh è come prendere un farmaco a caso, sostanzialmente. Mh.
Ehm ci affidiamo molto a queste cose, no? Questa magia della fortuna, no? Purtroppo le cose stanno proprio in maniera differente, no? Eh, e quindi una derivata della legge dell'entropia è la legge di Murphy, cioè se qualcosa può andare storto ci andrà, stai tranquillo che ci andrà, perché Insomma sono molti gli elementi che andranno a portarti fuori strada. Quindi, quindi il conoscere l'etologia del gatto è fondamentale, è assolutamente fondamentale. Ma eh perché oggi è così importante? Perché non era importante 50 anni fa? Allora, non era importante 50 anni fa per tante ragioni. La prima che vorrei
sottolineare È che ancora 50 anni fa esisteva una cultura rurale che se anche non aveva niente di etologico, era basata su una conoscenza empirica. Quindi una minima base di approccio ce l'aveva, ma soprattutto era costruita su una relazione molto più distante, no? Cioè non c'era una relazione affettiva col gatto, c'era semplicemente il gatto, punto. Cioè il gatto che sta in casa, Che sta fuori. Quindi era una relazione molto molto più libera. mh con meno compromissioni affettive, quindi un maggior numero di conoscenze e un minor calore affettivo nella relazione. Ok? Per capirci, oggi abbiamo aumentato il
calore affettivo e abbiamo diminuito le conoscenze. Quindi, in un certo senso, c'è sempre stato un gap tra aspetti affettivi e aspetti cognitivi. Purtroppo Questo gap è è aumentato oggi perché abbiamo incrementato gli aspetti affettivi e decrementato, diminuito in maniera incredibile gli aspetti cognitivi. Come va? Mi mi riuscite a capire? Mi riesco a far capire? Ok. Sì, grazie. Tenete presente che siete solo all'inizio, poi vi abituate, no? Dicev Sì, parla così. Ok, io cerco di essere semplice, però è ovvio che c'è una convergenza di di argomenti che però poi le cose andranno meglio col Tempo. Un'altra
cosa è che effettivamente, allora, innanzitutto possiamo chiederci, ma perché c'è questo aumento così forte della dell'affettività nei confronti dei cani e dei gatti e non c'è semplicemente il cane, il gatto così m come presenza, no? senza questo investimento affettivo così forte, perché oggi l'investimento affettivo è alto. Eh è per un motivo che le persone sono molto più sole oggi, cioè c'è una Solitudine molto forte mh causata da quella che viene definita società liquida. Società liquida significa che tutti che il connettivo relazionale delle persone si è indebolito. si sono indeboliti i rapporti di amicizia, i rapporti
d'amore, i rapporti genitoriali, i rapporti coi colleghi, il lavoro stesso, l'idea del della sicurezza nell'ambito del lavoro, la sicurezza nell'ambito Del natura, cioè tutti noi, cioè magari non l'avvertiamo in maniera cosciente, ma c'è si parla proprio di una depressione da nostalgia di natura. natura, cioè dal fatto che sempre più vediamo il mondo naturale scomparire intorno a noi. Ehm, c'è un aumento dello stress legato al fatto che questa connessione è utile ma è stressante indubbiamente, no? il fatto che tu abbia eh, cioè io per esempio devo Mettere modalità aereo quando dormo, perché sennò tin a tutte
le ore della notte c'è qualcuno che manda messaggi che che che fa qualcosa. Allora, dico, buona, cioè, se voglio dormire devo devo devo spegnere quel dispositivo che mi tiene eh on costantemente, per cui si parla di on life, cioè una vita costantemente on, quindi è utile, non lo metto in dubbio, siamo qua, stiamo usando un un Dispositivo per parlare estremamente utile, ma estremamente stressante. le persone sono stressate e quindi diciamo che il rapporto col cane e col gatto diventa una sorta di comfort zone, cioè di luogo di intimità, di luogo di investimento. Il mondo non
mi capisce, tu mi capisci. Il mondo mi eh sottopone a un ritmo di vita alienante, posso ritrovare me stesso con Con te. Cioè, se non comprendiamo questo investimento affettivo, rischiamo noi stessi di considerare questo rapporto sottotono, no? questo questo rapporto ha un tono altissimo, molto forte, quindi va preso in considerazione, cioè quando cioè l'investimento è così alto che entra dentro nelle parti più profonde dell'essere umano che noi pensiamo siano Esclusivamente la razionalità, le parti profonde dell'essere umano sono nell'inconscio affettivo, cioè quello che proviamo è quello che proviamo, che poi ci fa star bene o fa
star male, che ci fa fare bei sogni o incubi, che ci che ci che fa sì che le le contingenze problematiche ci scorrano sopra, ci scivolano via oppure diano luogo a forme di stress e di ansia Del soggetto. Cioè, se tu stai bene, ti capita qualche cosa, beh, va bene, la superi. Ma se tu già sei compromesso, succede qualcosa, questa poi si traduce in tutto ciò che è disagio della persona, ok? Quindi senso di frustrazione, irritabilità, ansia, stress. Ecco, quindi è evidente che c'è un investimento affettivo alto e c'è un deficit cognitivo forte perché tendenzialmente
le le Persone si sono staccate dal mondo della natura e oggi sono tutti ambientalisti, tutti difensori della natura, però tu vedi i ragazzi che escono di casa con le cuffiette Cioè, quindi il canto degli uccelli proprio non esiste, non può esistere, cioè non vedono gli alberi, non vedono gli animali, non sentono gli uccelli, no, son tutti presi da questo che Nietzsche chiamava troppo umano. Già lo avvertiva questa Incapacità dell'essere umano di guardare oltre se stesso, no? E oggi questo ha raggiunto una sorta di parossismo. Oggi è un'esagerazione. Mh. Io le persone a fare corsi nell'ambito
della cinofilia della o nell'ambito del della dell'interesse per il gatto eccetera, ma tu vedi le persone chiuse, cioè quelli che si occupano di cani si occupano solo Di cani, quelli che si occupano di gatti si occupano solo di gatti. Cioè, non vedono, al di là di questo, non vedono niente. Cioè, in certi corsi di cinofilia dove vengono coi cani eccetera, o magari piantumato un albero da poco gli ho gli ho messo la recinzione, gli ho fatto vedere, dico, "Guarda, qui c'è un alberello che cioè no, ci passano sopra, cioè proprio non lo vedono neanche lontanamente.
Ma se tu non vedi, i per Esempio il tuo il cane o gatto, vedi solo quello, non vedi neanche il cane gatto. Non so se è chiaro. Cioè non è un modo per connetterti alla natura, ma è un modo che è il cane e il gatto, ma potrebbero essere i francobolli, le monete, le macchine sportive. Cioè, non è un'intermediazione che ti porta a superare l'antropocentrismo, ma è una nuova forma Di antropocentrismo o addirittura di egocentrismo, di narcisismo, cioè sei qualcosa di più dell'ant dell'antropocentrico perché sei assolutamente centrato su te stesso. Ci sei tu, ci sono
le tue passioni e non c'è nient'altro. il mondo fuori scompare, non esiste. Quindi è da partire dalla consapevolezza di una Cultura malata, problematica. Ok? è questo, cioè io sarò esagerato, ma vi assicuro quando vedo la gente in giro con le cuffiette mi viene dentro un nervoso, cioè ormai vabbè è un po' anche l'età perché ovviamente più vai avanti con gli anni più sei insofferente delle cose che non ti piacciono, ok? Cioè, io divento insofferente, dico, ma se bene o male voi, per voi il canto degli uccelli non è importante, domani Potrebbero scomparire tutti che non
vi cambierebbe niente. Cioè, come puoi difendere qualcosa a cui non dai valore? È chiaro? Cioè, io non voglio dire che devi essere un ornitologo e dir, ecco, senti, questa è una capinera, questo è un verdone, questo è un verzellino non voglio dire questo, ma ascoltali perlomeno. Ecco, c'è questo totale disinteresse e quindi il gatto diventa una delle tante passioni, ma non sei Interessato al gatto, sei interessato a te stesso. E il tuo interesse introflesso, tutto il tuo interesse verso te stesso, tu lo sfoghi nel gatto come un altro lo sfoga in qualcos'altro. Ecco, quindi è
chiaro che il consulente della Lazione felina deve, in un certo senso, essere l'avvocato del gatto, cioè deve far vedere il gatto a quella Persona e per farlo vedere ovviamente deve avere lui stesso maturato delle conoscenze, delle consapevolezze adeguate. Allora, la prima cosa che possiamo dire è che vivere con un gatto significa esaudire i suoi bisogni che non sono ovviamente solo mangiare, bere, dormire, cioè non è solo una questione di welfare, ma è anche una questione di Wellbing che significa che il gatto possa esprimere ovviamente in maniera parziale Perché nessuno può esprimere nella totalità, ma almeno
in maniera parziale possa esprimere quella che è la sua natura. Quindi, in qualche modo, la persona deve conoscere questa natura per poterle dare agio espressivo, perché altrimenti tu non ti rendi conto Di non dare possibilità espressive. Per te va tutto bene. Dice vabbè, cioè c'è una casa, c'è sei al riparo dall'intemperie, non hai freddo, non sei sotto la pioggia, hai il cibo, hai l'acqua, boh, cosa vuoi? Ok? Cioè l'agio espressivo significa trovare un mondo che ha a che fare. Cioè l'agio espressivo è se se vuoi giocare a basket ci deve essere un canestro, non basta
un Pallone. Quindi vuol dire che per giocare a basket hai bisogno, il tuo agio è poter avere un canestro. Se non c'è il canestro non giochi a basket. Punto. È già finita. È chiaro, è la stessa identica cosa. Se il gatto vuol fare il gatto, deve avere alcune caratteristiche, senò non ha agio espressivo, cioè non ha la possibilità di esprimere ciò che vorrebbe, ciò che è nella sua natura. Non è neanche una Scelta razionale, ma è proprio nella nella natura, no? Lo stare in un certo modo, come come nel passero solitario di Leopardi, no? Dice
Leopardi cosa dice passero solitario? Dice, "Voi pazzeri state da soli, ma siate ma siete felici e cantate eccetera. Non so se vi ricordate la poesia, perché questa è la vostra natura, no? Quando lui dice di natura e frutto ogni vostra vaghezza". Cioè Quello che fate lo fate perché fa parte la vostra natura. La mia natura non è star da solo, per cui mentre voi cantate da soli io sto male da solo. Ecco, c'è un una differenza, c'è una distanza tra Leopardi e il passo solitario. C'è una distanza, la stessa distanza molto spesso c'è tra l'essere
umano e il gatto. Per cui per l'essere umano è bello una certa cosa. Per il gatto quella stessa identica cosa fa schifo. Stanza perché perché abbiamo nature diverse. Questo è il principio su cui dobbiamo andare, ok? Cioè, non è che se ad un certo momento ti piace una una certa pietanza deve piacere a tutti. Magari a me quella cosa piace a a un'altra persona, quella cosa fa schifo, fa venire il disgusto, il volto stomaco. Ok? Quindi c'è una distanza. Certo che c'è Una distanza. C'è una distanza perché le nostre nature sono diverse. Poi ci sono
dei punti di sovrapposizione, non è che sono totalmente diversi, ma la diversità c'è e quindi va conosciuta. Quindi non sempre noi diamo agio espressivo. Allora, io giro in tante in tanti paesi, quindi una delle cose che faccio quando, che ne so, vado in Cile, vado in negli Stati Uniti, e in Brasile e quando in Australia, quando vado lì, la prima cosa che faccio è andare a vedere gli zoo, non perché sia un appassionato di zoo, ma semplicemente per vedere come come vengono gestiti gli animali proprio proio come studio e normalmente vi dico, a parte alcune
situazioni, normalmente vedo delle persone che si dan fare per cercare di tenerli bene, il più possibile Bene, quindi che assicurano questi animali comunque visite medico veterinarie, tendono di fare arricchimento ambientale, cercano di comunque di dare del cibo adeguato, dell'acqua sempre presente, insomma Ma diciamo che il welfare senso generale è assicurato, ma questi animali sono tutti sofferenti, tutti, cioè a parte alcune specie che si si tendono comunque a trovare un loro equilibrio, ma la stragrande, direi il 90% degli animali in uno zoo stanno male. stanno male perché non possono esprimere la loro natura, quindi o sono
depressi o mettono in atto comportamenti compulsivi, stereotipie, dormono tutto il giorno, addirittura a volte si strappano delle parti del corpo. Cioè qui vedi il disagio, vedete? Ecco, sul disagio. Una delle cose fondamentali di un consulente della Relazione fellina è prevenire il disagio. Prevenire è la parola che farà parte di tutto il corso. Prevenire, cioè come mi devo comportare perché non si instauri questa cosa. Quindi la prevenzione oggi per me è centrale. la prevenzione si tratta di dire alle persone sostanzialmente tre cose. La prima è Eh come dare agio espressivo al tuo cane, al tuo gatto,
scusate, come dare, come costruire una relazione col gatto che sia adeguata e come interagire quindi con lui e come pensare l'ambiente. Questo significa impostare tutti i parametri di gestione in maniera corretta e impostare tutte le gli aspetti gestionali in maniera corretta. Ovviamente, come dico, non è una cosa Facile, però c'è da dire questo che un momento di disagio non è un problema, ma uno stato permanente di disagio è un problema. Cioè, uno stato permanente di disagio produce dei problemi comportamentali, cioè lunga andare mina l'equilibrio comportamentale di un soggetto. Per questo gli animali neglio zoo non
vivono dei momenti di disagio, ma vivono in uno Stato permanente di disagio. La continua presenza di di persone che va lì, che guarda, che schiamazza produce stress. L'impossibilità di poter esprimere i propri comportamenti produce frustrazione. L'essere infastiditi produce irritazione. Il non aver niente da fare produce noia. Questi sono tutti stati di disagio che poi danno luogo a vizi Comportamentali come girare su se stessi, mordersi ad autoamputazioni, a problemi di irritazione, di aggressività, di depressione, cioè tutti i parametri comportamentali vanno a quel paese. Poi ognuno prende una strada diversa perché ognuno ha debolezze diverse. Quindi c'è
il soggetto che diventa ansioso, compulsivo, c'è Ok, quello Depressivo, ma lo stato di disagio continuativo è come, cioè siccome lo stress, il distress che sarebbe stato di stress continuativo, ok? L'e stress è un momento, cioè c'è un momento in cui devi correre. Boh, tutti i giorni se è sollecitato da stress, quello non è più eostress, cioè non è più stress benefico, diventa distress e il distress poi colpisce a Seconda delle tue vulnerabilità, per cui c'è il soggetto che gli viene la gastrite, c'è il soggetto che gli viene la colite, c'è il soggetto che gli viene
la il problema a alla cistite. C'è il soggetto che ha un abbassamento così forte del sistema immunitario, per cui tutte le malattie, tutti i piccoli microbi presenti nel suo organismo diventano delle infezioni. C'è il soggetto che addirittura gli viene un Tumore, capite? Uno dice sì, va bene, ma c'è gli viene la gastrite perché c'è l'elicobacter. Certo, l'elicobacter e c'è, ma se tu non fossi stressato l'elicobacter non farebbe niente perché c'è c'è la colita. Certo, c'è le scaricchia coli. Sì, ma ce l'abbiamo tutti le scaricchia coli. I Cioè, e capite? Non non non non basta le
scaricche alcoliche. C dice vabbè c c'ho la candidosi. La colpa di Candy alban, Ma ce l'abbiamo tutti candid alcan se c'hai la candidosi è perché il tuo corpo non è in grado di contenere uno sviluppo esagerato di candida albicans. La stessa identica cosa dell'erpes simplex, no? e via dicendo. Cioè, se tu mi vai a minare il sistema immunitario, la prima cellula neoplastica che sfugge al controllo inizia a replicarsi e ti viene un tumore. Dobbiamo prendere in considerazione quindi il fatto che il disagio è qualcosa che va Assolutamente prevenuto, ma il disagio lo puoi prevenire solo
se capisci quali sono i bisogni dell'altro, senò come fai a prevenirlo? Chiaro? Quindi che cosa ehm che cosa quali sono gli aspetti che mancano alle persone? La conoscenza del gatto è quindi di dargli agio espressivo perché lo ritengono una specie di bambino in certi momenti e di peluche in Un altro momento. Perché le persone eh accarezzano in maniera compulsiva i gatti? Perché è piacevole il mantello del gatto, perché vedrai che se ti do un maiale non non ti viene la stessa roba da fare. Cioè io che che ho ho avuto maiali eccetera, no? Cioè li
accarezzavi, ma cioè un attimo poi diceva vabbè Fastidio. Ok, ma quando ti trovi un coniglio o un gatto se inizi, non finisci, no? Son come le arachidi sostanzialmente, soprattutto quelle salate. Inizi e via, vai avanti. Mh. E invece il maiale ti dici "Vabbè, boh, fai una volta, dice, dai, ti voglio bene", poi finisce lì la cosa, no? E quindi cosa succede? Succede che in noi sappiamo che questo comportamento produce Endorfine, quindi è un po' come le arachidi o i cioccolatini, ok? Cioè, in bocca sii libero endorfine quando mangi un cioccolatino, quando inizi a mangiare le
patatine, le racche, ste robe qua. E siccome e il piacere ci piace, sembra una tautologia, ma è così, è chiaro che quando inizi per il gatto non è proprio la la stessa identica cosa perché è molto Molto sensibile, cioè il suo pelo presenta degli organi sensoriali particolari, m dei peli specializzati Per cui quel lavoro lì un po' va bene, ma dopo un po' per il gatto è tremendo. Oltretutto il tipo di accarezza, no? Perché non è lo struscio. Struscio è una cosa diversa. Vedete? Il gatto non accarezza, struscia. Ok? È diverso perché spinge. Invece dal
momento tu carezzi non fai altro che aumentare la carica Elettrostatica del gatto. Ok? Dico spesso, scherzando, dico arrivi al punto che se metti una spina nel culo a quel gatto ci accendi il palazzo, cioè ti trovi a un livello per cui, cioè il livello elettrostatico è così alto per cui il gatto non ne può più. Ma non è che dice ma lui è venuto lui, lui è venuto a strusciarsi innanzitutto. Non ti ha chiesto la carezza, ti ha chiesto lo struscio. È diverso. Sono due comportamenti diversi. Per noi, dice noi, siccome noi non è che
ci strusciamo tendenzialmente, cioè ci può anche succedere, però insomma in linea di massima al di fuori del dell'ambito sessuale non è che c'è un gran struscio dell'essere umano. umano utilizza molto la carezza che ha un aspetto non sessuale ma prevalentemente parentale, affiliativo, cioè deriva dal rapporto materno sostanzialmente, un po' come il leccare nel cane, no? Cioè sono comportamenti Parentali. Ok? Eh, quindi eh il discorso dello stuscio invece per il gatto è un'affiliazione che è collegata alla marcatura, alla cosiddetta allomarcatura. Quindi se tu gli metti gli dai anche una carezza un attimo non è un problema.
Se tu inizi tin, cioè arrivi da un po' che il gatto ti ti dà una una zampata, ma non perché lui è traditore, no, il gatto è traditore, no? Perché tu sei stupido, Cioè è proprio una differenza fondamentale, no? Un po' come quelli che che abbracciano i cani, si prendono un morso e dicono "Eh, quel cane è potenzialmente pericoloso". No, sei tu che sei realmente stupido perché non si abbraccia un cane che non conosci. Ecco, quindi è evidente che queste differenze sono legate all'idea e del piacere di accarezzare del idea del di poter usare il
gatto Come sfogo per i nostri comportamenti parentali, cioè epimeletici. Questa parola vuol dire prendersi cura di qualcuno. Ok? L'eprielesia è una caratteristica molto forte dell'essere umano, no? Cioè l'essere umano è tendenzialmente epimeletico. M l'essere epimeletico significa prendersi cura. Può essere, cioè vi siete chiesti perché devo prendere una pianta da tenere sul Balcone? Qual è il significato della pianta da tenere sul balcone da dover innaffiare? è appunto questo desiderio umano di prendersi cura delle cose di eh che provoca un piacere, cioè nel momento in cui tu ti prendi cura di qualcuno, di qualcosa, stai provando piacere.
Poi andremo a vedere quando parleremo delle motivazioni, cosa cosa significa tutto Questo. Però questa è una cosa importante. Quindi uno eh l'essere umano accudire e proteggere, prendersi cura eh sono attività che gli procurano piacere, cioè anche se devi fare uno sforzo, devi fare una fatica, però sono autogratificanti, cioè c'è proprio una gratificazione nell'espressione stessa. Quindi, indubbiamente c'è questo aspetto, c'è l'aspetto epimeletico, mh c'è eh l'aspetto estetico. All'essere umano piacciono Alcune tipologie di animali, non tutti. Non è che piacciono tutti gli animali, sono animali che ti piacciono, animali che non ti piacciono. In genere, per esempio,
eh l'essere umano non ama la sta grande maggioranza degli insetti, a meno che, come le farfalle non abbiano delle caratteristiche, le rendono simile ai fiori, però diciamo nei confronti degli altri in sé, oppure delle bacche, per Esempio, ci piacciono alcuni coleotteri come per esempio le le coccinelle perché assomigliano delle bacche. Eh, però ecco, non vedo gente che smagia per avvicinarsi a una locusta, una cavalletta, una [Musica] blatta, cioè proprio non è che c'è questa grandissima cosa, insomma. Ehm, non ci sono alcuni animali che ci che alle persone piacciono di più, gli Uccelli in genere. sono
molto graditi dall'essere umano dal punto di vista della della forma. Eh, piacciono molto i i felini. Ha anche una passione per il lupo, piace anche il lupo. Eh, i felini vengono considerati esteticamente belli. Poi, cioè, non è non è sempre facile riuscire a capire quali sono i meccanismi estetici. Vi faccio un esempio. C'è due animali Molto simili, ok? Il ratto è lo scoiattolo. Il ratto alla stragrande maggioranza delle persone fa schifo. Lo scoiatto alla sta grande maggioranza delle persone dice che bellino e sono praticamente la stessa cosa. Basta la differenza è la forma della coda
più o meno. Però ecco, eh vedete come a volte l'aspetto estetico, no? Da un punto di vista estetico abbiamo distrutto il mondo dei cani perché proprio con quelle selezioni che sono State fatte da un punto di vista estetico, però vedete il ehm selezionare cani o gatti col muso schiacciato nasce dal fatto che il muso schiacciato suscita comportamenti epimeletici. Quindi adesso vanno per esempio nei cani quel Buddogh francese lì che non riesce neanche a respirare che è una cosa di una tristezza incredibile, ma le persone cioè va di moda perché le persone piace questo questa cosa,
no? Eh, purtroppo stanno iniziando anche coi gatti a fare queste selezioni, eh, tutte basate sull'aspetto estetico, quindi l'accarezzare, l'infantilizzare, il trattare il gatto come un peluche, come un'entità estetica, sono quelle che gli aspetti che caratterizzano maggiormente il rapporto delle persone coi gatti. Mh. E poi la moda di andare in giro con gli animali, di andare in giro, di portarseli nella borsetta, di portarseli eh sul corpo, eh quindi sulla spalla, sulla borsetta, su sulla moto, quindi sulla bicicletta. Sono tutte cose che caratterizzano questa società molto basata sull'esteriorità determinate compost. Se non vado in profondità, resto sulla
Forma, resto adeso sulla forma. Allora, è chiaro che qui siamo di fronte a un problema, anche perché oggi le persone, la stragrande maggioranza delle persone vivono in città. Mh, c'era stato intorno agli anni 90 così eh, una tendenza a decentrarsi. Se ora andate in giro per i paesini troverete delle gran case in vendita per un motivo molto semplice che e avere anche una villetta a schiera, avere anche una casa colonica, Oggi le persone non se lo possono più permettere, nel senso che hanno dei costi m proprio di mantenimento altissimi, eh sia da un punto di
vista delle risorse energetiche, cioè Eh, non so se vi siete acc sicuramente vi siete accorti che la bolletta dell'elettricità, cioè assunto, cioè che tutte le volte che ti arriva la bolletta, cioè ti verrebbe da da spaccare, da togliere la la buchetta Delle lettere, dice "Non la voglio la buchetta delle lettere, tanto lì arriva solo della merda". Eh, il problema è proprio che sono arrivati dei costi altissimi, cioè riscaldare una casa e uno sa che c'è una bella differenza tra riscaldare un appartamento e riscaldare una casa. Riscaldare una casa ha dei costi altissimi. Poi dopo c'è
sempre qualcosa che si rompe e c'è la la per dice cosa c'entra questo col Gatto? C'entra c'entra perché i gatti ai gatti oggi tocca vivere dentro appartamenti in città. Cioè è un cambiamento epocale che fa sì che ci siano sempre più gatti rinchiusi costantemente all'interno di una dimora eh di un appartamento. Ed è chiaro che questo contrasta con il l'etologia del gatto, perché il gatto ha una dimensione territoriale di un certo tipo. Il gatto è un animale che ha delle Zone concentriche intorno a sé. Ok? zone concentriche intorno a sé, nel senso che alla sua
zona di intimità, sua zona di intimità è legata all'elezione di un punto della casa dove il gatto va quando non vuole essere scocciato. Sostanzialmente c'è la zona di massima intimità. Capite che anche noi abbiamo zone di massima intimità. Mh, che ne so, molto diverso stare in cucina e stare in bagno, cioè nel bagno Ce lo chiudiamo. Quando andiamo in cucina non è che ci chiudiamo, cioè la zona di massima intimità è quella zona dove tu non vuoi avere interazione con gli altri. punto. Quindi è il luogo dove tu ti isoli. Dopodiché c'è una zona che
è legata, diciamo, alla vita quotidiana dove ritrovi tutte le tue risorse che in pratica il cosiddetto core, cuore, no? Eh, e che in genere è collegato alla casa. E poi abbiamo il territorio, cioè quel luogo che tu difendi attivamente che va oltre. Cioè, nel senso che se un gatto dalla finestra di casa vede intorno al suo giardino un altro gatto o nelle zone prossimali alla casa, può infastidirsi perché comunque quello è il suo territorio, quindi il territorio sempre si proietta oltre la casa. E che significa che potrebbe potrebbe Aumentare la marcatura in casa per ribadire
per allontanare l'altro gatto che sta gironzolando e che vede dalla finestra. E poi però i gatti hanno il cosiddetto home range, cioè la residenza, un po' come quando noi usciamo di casa, andiamo a farci un giro in centro, andiamo a fare un giro per la città, no? Eh, questo è la mia residenza, il luogo che io frequento. A gatti piace avere un ampio Spazio di home range e e lì non è difeso, eh, l'home range è è proprio come la residenza. Il gatto accetta che ci siano altri gatti, magari ci incontriamo a distanza, quindi mantengo
la distanza. di qualche centinaia di metro, no? Tra me e te. Oppure prendiamo l'abitudine che io Vengo di giorno e tu vieni di pomeriggio, mattina e tu vieni di pomeriggio, ci diamo i turni. Però questo lo si nota molto bene quando valuti i comportamenti del gatto all'interno delle campagne, lo vedi benissimo, no? Io che ho costruito questo centro, la Naturama, che spero riusciate a vederlo. Insomma, adesso non so se riuscite a venire nella festa del gatto, ma ehm dovete venirla a vedere proprio per Vedere una cosa innanzitutto che se tu costruiscipi arbustive e arbore, se
metti alberi eccetera, i gatti non limitano assolutamente la presenza degli uccelli. Cioè Naturama è un canto continuo di tutti gli uccelli di questo mondo ed è pieno di gatti. Quindi quando vi dicono che è il gatto che limita l'ornito fauna, fatevi una risata, perché chi ha limitato l'ornito fauna dagli anni 50 in poi è L'agricoltura intensiva che ha distrutto le siepi arborie arbustive, che ha riempito di pesticidi, di erbicidi e di ogni altra porcheria, avvelenando completamente il suolo. Questi hanno ucciso e hanno distrutto, no? Come già scriveva nel 62 Rel Carson nel libro Silent Spring.
Chiaro che il gatto è un predatore, ma se non dai agli uccelli nessuna forma di riparo glieli metti proprio in Bocca. E poi comunque la replicazione di una specie è data da un dall'avere un territorio delle risorse alimentari e riproduttive. Quello è quello che distrugge una specie. Cioè, se vuoi difendere le balene non devi difendere le balene, devi difendere il Crill di cui le balene si nutono. Se gli distruggi il Crill puoi difendere le balene fino a che punto cosa mangiano? L'aria. È chiaro? Quindi gli uccelli sono assolutamente le vittime di una devastazione del territorio
e quindi gatto preda. Certo, ma quanto è facile predare un gatto degli uccelli se gli uccelli non hanno la minima possibilità di nascondersi, di sugire? Quanto è facile predarli? Uno, due, quanto è la replicazione degli uccelli? Gelli stanno sparendo perché non si riproducono. Che nel momento in cui tu distruggi le loro fonti riproduttive, cioè che ne so nelle città Bologna per esempio un tempo era pieno di passeri. Ora non ce ne sono più di passeri. Li vedi? Eppure piena di colombi. È molto più facile per un gatto mangiarsi un colombo, prendersi un colombo che un
passero. Pure i passeri sono spariti, i colombi sono lì. Quindi le dinamiche ecologiche sono molto più complesse di quelle semplificazioni che vengono fatte da biologi così. Se se prendi una variabile poi puoi anche è chiaro quello che voglio dire. Quindi a a Naturama, se vi capita di venirci eh potete vedere cosa significa lavorare per la biodiversità, cioè fare in modo che ci siano animali che possono trovare il loro sostentamento. Ma vi Dico che c'è un odio nei confronti degli animali da parte delle persone, cioè ci sono i difensori dei gatti, ma tutti gli altri odiano
i gatti, ma li odiano letteralmente gli e cercano tutte le scuse per poterli far fuori con bocconi avvelenati, con uccidendoli, facendogli delle seizie. C'è un odio nei confronti degli animali. che è pazzesco, cioè io ehm mi dovrò dovrò assolutamente ehm Prendere a mettere delle telecamere perché per esempio eh cioè i contadini intorno alla casa, intorno alla Naturama si sono lamentati del canto delle rane. Cioè, ma vi rendete conto? C sono lamentati del canto delle rane e mi hanno detto che se non ci pensavo ci pensavano loro. Io non c'ho pensato e ci hanno pensato loro
perché nel laghetto hanno buttato del petrolio e hanno ammazzato tutto quello che c'era. Quindi io mi sono trovato il il laghetto che avevo fatto per per i pesci, per le rane, per tartarughe con uno strato così di di di non so che cosa, nafta, non so che roba. Questo è mh da anni con Davide Celli stiamo guardando la sparizione di gatti in tutte le città, cioè c'è proprio l'odio nei confronti Della natura degli animali, l'odio. Questa è una cosa, secondo me, impressionante quando eh continuamente sento dire eh che i cani producono deiezioni fece eccetera, ma
io vedo le persone che raccolgono le dezioni del loro cane, mentre invece vedo una montagna di merda umana delle città, ma montagne di merda umane. Ehm e vabbè, questo era per dire quanto ci troviamo di fronte a una Situazione estremamente complessa e direi in certi casi schizofrenica tra un'affettività antropomorfica e una zointolleranza portata ai massimi livelli. Quindi, certo, bisogna un consulente deve lavorare su determinate cose. Allora, entrando, quindi il lavoro non è facile e e tante saranno le conoscenze che Dovrete acquisire in questo percorso, in questo itinerario. Innanzitutto cerchiamo di partire dalla base. Eh, la
base è che un animale e quando io dico animale intendo anche l'essere umano, eh, cioè non è che penso che in maniera cartesiana che noi abbiamo la ress cogitan siamo unaltra roba mentre gli animali sono solo reste. Mi parlano io parlo di animalità come una dimensione unica che viene declinata in maniera differente dalle varie specie. Quindi diciamo che l'essere umano è un modo particolare di essere animale, il gatto è un modo particolare di essere animale. Quindi per me l'animalità è una condizione condivisa che viene declinata in un certo modo nella specie. Ditemi che avete capito
questa cosa. Chiaro? Così come la specie è una condizione condivisa all'interno di un gruppo che viene declinata in maniera differente dall'individuo. Quindi c'è l'essere gatto e poi c'è l'essere quel gatto. Quel gatto è il modo in cui quell'individuo declina la condizione di gatto. Allora, innanzitutto, che cos'è un animale? L'animale si caratterizza innanzitutto per essere un soggetto e non un Oggetto. Allora, sul discorso della soggettività ovviamente potrei fare una lezione, ma qui mi limito solo a due cose, due qualità che rendono riconoscibile un soggetto, da un oggetto, perché sai, a volte non è così facile riconoscerlo,
soprattutto quando ti trovi di fronte a dialogare con un'intelligenza artificiale. dici ho un soggetto dall'altra parte ho un oggetto, cioè v a dire nient'altro che un algoritmo Che e quando ti trovi di fronte a un una medusa o un soggetto o un oggetto, ecco, diciamo subito le due qualità principali. Innanzitutto un soggetto è portatore di interessi, cioè ha degli interessi propri da salvaguardare e da raggiungere. Questa è la differenza primaria, cioè il fatto, ovvero la differenza Affettiva tra un soggetto dotato di affettività e un oggetto privo di affettività. un oggetto non ha degli interessi. Ciò
che fa è semplicemente fa parte delle sue funzioni possibili, ma sei tu che le attivi, cioè non è interessato. Non è che se io metto modalità aereo al mio cellulare, il cellulare soffre, dice "No, ma come? Io devo essere in contatto col mondo, devo trasmettere Cose, non ne frega niente perché non ha degli interessi, capite? Cioè, se prendi a calci l'automobile, fai un danno al proprietario dell'automobile, non all'automobile in sé che non gliene può fregare di meno. Se prendi a calcio un gatto, invece fai un danno al gatto. Il gatto ha degli interessi da difendere
e da raggiungere, per cui il suo essere nel mondo è un essere Interessato. Ok? non è un essere disinteressato, ma è un essere interessato. Quindi, mentre la mosca è interessata, l'intelligenza artificiale è disinteressata per ora, perché ovviamente non è detto che possa evolvere e nel momento in cui evolve inizia a essere interessata, per noi gli esseri umani saranno guai. Dopodiché un Soggetto è tale, non perché ha delle conoscenze, perché anche un'intelligenza artificiale ha delle conoscenze. Ma perché è titolare delle proprie conoscenze, cioè perché è lei che utilizza le proprie conoscenze. Qui ovviamente vedrete una differenza
fondamentale tra un approccio cognitivo, cioè basato sulla titolarità delle Conoscenze e approcci invece che ritengono, diciamo, l'apprendimento come la costruzione di condizionamenti. Cioè, essere titolare delle conoscenze significa che sei tu che le usi. Avere dei condizionamenti significa invece che sono loro che ti muovo. È chiaro la diversa prospettiva? Cioè, se io dico che insegno il seduto al cane e lo valuto come Condizionamento, io penso che il cane abbia un automatism quando dico seduto si siede, esattamente come l'interruttore della luce, no? Tac, spingo, si accende la luce. Se lo considero in questo modo, io ritengo che
tutto il mio lavoro di di insegnamento e il suo di apprendimento abbia dato luogo a a un automatismo che muove il cane. Quindi, sostanzialmente, la parola seduto non Diventa altro che lo spingere l'interruttore. Se io invece ritengo in maniera cognitiva che il cane abbia acquisito una conoscenza e che sia lui titolare della sua conoscenza, significa che è lui che usa il seduto come chiave di accesso a me che quindi può rispondere se io glielo chiedo, ma può anche lui sedersi spontaneamente per ottenere Qualcosa da e può anche usarla come prova nel caso non capisca quello
che io voglio da lui o come ottenere una certa cosa da me. Quindi, in pratica, non è il seduto che muove il cane, ma è il cane che usa il seduto come [Musica] strumento operativo. Quindi un soggetto è colui che ha degli interessi e dei titolare Delle proprie conoscenze. Gli animali partiamo dall'idea che gli animali sono soggetti e non oggetti. Seconda cosa, il secondo aspetto fondamentale è il concetto di diversità. La diversità riguarda tantissimi ambiti. La prenderemo in considerazione quando parleremo di etologia perché l'etologia si occupa soprattutto della diversità. Prima cosa, la diversità non è
assoluta. Non c'è una diversità assoluta. Perché non c'è una diversità assoluta? Perché gli animali sono legati tra di loro da rapporti di parentela. E quindi avendo rapporti di parentela, hanno delle caratteristiche condivise perché sviluppate nel loro progenitore comune, si chiamano omologie. Quindi se io dico che il gatto si sta divertendo mentre gioca, non sto facendo un'analogia, ma sto riconoscendo un omologia, cioè sto riconoscendo che tra me e il gatto ci sono c'è una caratteristica comune, la tendenza al gioco che è una caratteristica dei mammiferi. Quindi non sto antropomorfizzando il gatto perché non è che il
gioco è una caratteristica umana che io attribuisco Al gatto, ma il gioco è una caratteristica dei mammiferi e dal momento che io e il gatto siamo mammiferi condividiamo questa caratteristica. Questa è un omomologia, non un'analogia, perché l'analogia ci porterebbe all'antropomorfizzazione. Quindi partiamo dal fatto innanzitutto che esistono caratteristiche Condivise perché non solo c'è una condivisione di caratteristiche che sono tipiche dei mammiferi, ma ci sono condivisioni di caratteristiche che non sono simili in tutti gli animali che derivano dai rettili. Tut gli animali che derivano dai rettili hanno delle caratteristiche simili, cioè caratteristiche che sono sviluppate nei rettili
e i mammiferi derivano dai Rettili, esattamente come gli uccelli e quindi ci sono delle caratteristiche simili e tantissime sono le caratteristiche che derivano dai Ma non solo. Nell'essere umano sono ancora presente caratteristiche dei pesci. Ora non vado ancora indietro, però è importante capire che esiste una diversità che si appoggia su un substrato di somiglianza. Quindi la diversità è importante, Nessuno la nega, ma non è assoluta. Questo non è compreso da moltissimi filosofi che ancora ragionano in maniera predarwiniana. è un grave problema della filosofia con cui io mi devo scontrare tutti i giorni. è un gravissimo
problema perché questi ancora fan riferimento a canta, fan riferimento a tutto, eh, e a a pensatori che venivano prima Di Darwin e ragionavano in maniera fissista, cioè ragionavano in maniera essenzialista, cioè come se tutte le specie fossero senze separate, non avessero punti in comune. Ma se realmente non ci fossero punti in comune, io farei molta fatica a capire un'altra soggettività, cioè potrei capirlo come fenomeno, ma non come soggettività. Non so se se è chiaro. Non potrei sapere Cosa prova un gatto. Potrei vedere cosa fa un gatto, ma non sapere cosa prova un gatto. È chiaro
questa cosa? dice qui stiamo andando nel sottile, però è importante perché ci sono delle opere che dicono "Noi non possiamo sapere cosa prova un pipistrello". Non è vero. Possiamo sapere cosa prova un pipistrello. Non completamente, ovvio, ma completamente. Io non so neanche cosa provi Tu. Chiaro? Cioè, non so esattamente cosa è per te il rosso o cosa è per te il dolce. Non lo so esattamente cosa provi quando dici che quella cosa è rossa o quella cosa è dolce. Ma posso approssimarmi? È chiaro? possa averne un'approssimazione. Allora, c'è una una differenza tra definire una caratteristica
oggettiva per cui non hai bisogno di di omologie e e definire una Caratteristica soggettiva su cui avere delle omologie, cioè delle basi condivise. Avete capito questa differenza o no? Perché quando c'è qualcosa di totalmente diverso, tu la puoi studiare, ma non la puoi capire, non puoi sapere cosa prova. Che hai l'effetto rimbalzo, no? quello di di che ne so, io ho trovato un romanzo e un film che si chiama Solaris, il romanzo di Stanisla Lem e il film un Film meraviglioso di Tarkowski che non se non l'avete visto, guardatelo, veramente molto bello, dove loro cercano
di capire cosa prova questo pianeta, ma non lo riescono a capire perché il pianeta non fa altro che riflettere il le loro paure, le loro speranze. Ecco, per riuscire a comprendere l'altro, l'approccio empatico ci dice: "Cerca di usare la somiglianza e la differenza. Se non c'è la somiglianza e La differenza, se non c'è questo cocktail, non riuscirai mai a capire l'altro". Allora, sicuramente gli studiosi di Solaris non lo capiscono perché non c'è la somiglianza, ma nemmeno oggi le persone capiscono i gatti perché non capiscono la differenza e quindi ha un approccio analogico. L'approccio analogico porta
all'antropomorfismo, cioè ad attribuire Caratteristiche umane al gatto, non a a riconoscere le caratteristiche condivise e guardare le differenze, ma niente, attribuire direttamente le caratteristiche. Allora, innanzitutto cerchiamo l'approccio che seguiamo è che il comportamento è di un gatto è l'espressione di una condizione psicologica. Quindi il comportamento è un portar fuori una condizione psicologica, uno Stato psicologico del soggetto. Abbiamo visto che lo stato psicologico deriva da aspetti affettivi e aspetti cognitivi. Allora, partiamo dall'affettività. L'affettività è quello che provi. Cosa provi? La base dell'affettività sono stati psicologici che derivano dallo stato del corpo direttamente. Provare la fame, provare
La sete, provare sonno. Cioè, quando per esempio lo zucchero nel sangue diminuisce, c'è una ipolicemia, cioè diminuzione dello zucchero, scatta immediatamente un'azione fisiologica a tamponare, cioè le cellule del pancreas emettono un ormone che libera lo zucchero dal fegato. Se poi c'è bisogno di ulteriore quantità di zucchero, le ghiandole surrenali liberano altri ormoni che Vanno a mobilitare lo zucchero dai muscoli. Quindi cosa sto facendo? Apro il frigorifero, ok? Apro il frigorifero e tiro fuori quello che c'è. Ma non è che puoi continuare semplicemente quando hai fame ad aprire il frigorifero, ok? Perché prima o poi si
svuota il frigorifero, quindi contemporaneamente viene inviato un impulso al cervello che dice "Vai a Cercare del cibo". si chiama fame, senso della fame. Il senso della fame sviluppa comportamenti che prendono il nome di comportamenti di foraggiamento e di alimentazione. Ma lo stato della fame è uno stato psicologico, esattamente come la sete, come il sonno, ed è la base. Ci siete? Chiaro? Poi esiste un gradino più alto Dell'affettività che è dato dal senso del piacere, cioè tu fai determinate cose magari perché diminuiscono una tensione, no? Magari sei irritato, hai una reazione aggressiva e abbassa questo tuo
senso di irritazione, oppure sei frustrato e ti metti a fare una determinata cosa che abbassa questa frustrazione, no? Magari sei in uno stato di frustrazione, vedi che molti Molti gatti, per esempio, si iniziano a leccarsi molto, no? Fare autogrooming è un modo per comunque diminuire il livello di frustrazione. Cioè sei stressato ti mangi un cioccolatino, per esempio. Cioè tutte le volte che c'è una condizione di disagio, il soggetto può mettere in atto comportamenti che abbassano il livello di disagio attraverso il piacere. Allora, uno può dire, "Ma com'è possibile che ci siano degli animali che Arrivano
a prodursi dei danni nel corpo?" per un motivo molto semplice che il dolore a volte diminuisce l'ansia, cà un effetto ansiolitico. Addirittura la paura ha un effetto ansiolitico perché tanto il dolore quanto la paura emettono endorfine. Fanno sì che il corpo emette endorfine. Per questo che ci piacciono i film dell'orrore, no? Perché il brivido ha una scarica di endorfine e di Adrenalina, la cui azione combinata produce una condizione di piacere. Il piacere indubbiamente eh non va semplicemente pensato come aggiunta di qualcosa di piacevole. si chiama rinforzo positivo, vuol dire aggiungere qualcosa di piacevole, ma il
piacere si raggiunge prevalentemente attraverso la sottrazione di qualcosa di spiacevole, cioè il rinforzo negativo. Significa sottrarre qualcosa di Spiacevole. Per esempio, una gatta in calore sta in una condizione spiacevole. L'accoppiamento le consente di abbassare quella condizione spiacevole, anche se l'accoppiamento in sé per una gatta non è piacevole, però l'accoppiamento è un'esigenza che è legata al sistema del piacere, cioè la gatta riceve un rinforzo negativo nell'accoppiamento, cioè qualcosa di spiacevole scompare. Che è quella tensione, che è quella condizione. Ditemi che vi è chiara sta cosa qua. No, per Lara no. Allora, tu puoi avere piacere assumendo
qualcosa di piacevole. Rinforzo positivo. È il rinforzo positivo. Ok. Ma mettiamo anche che tu possa ricevere qualcosa di piacevole. Sei nervosa, sì, li scarichi, mandi a quel paese qualcuno. Sì, e dice "Oh, vabbè, adesso sto meglio." Sì, vero. Questo è il rinforzo negativo. Ok, Perfetto. Quindi, perché è spiacevole nel g nella gatta l'accoppiamento? è spiacevole per un motivo molto semplice che deve essere traumatico per poter sviluppare la eh ovulazione. Quindi nel pene, nella superficie del pene, ci sono delle spine che devono proprio sollecitare le prostaglandine da cui parte l'ovulazione. Lo scoppio del follicolo non è
automatico nel gatto come nell'essere umano, per cui hai un Picco di estrogeni e diciamo più o meno a metà mese hai l'ovulazione. Ok? Non è così nel gatto. Il gatto se non si accoppia non ovula, quindi l'ovulazione è postco coitale, ma perché possa essere postco coitale deve attivare il sistema delle proste glandine, quindi essere un po' traumatica, però facci caso, se la gatta va in calore e non si Accoppia, non è che che sta bene, sta male. Noi diciamo ecco, come no, sentila come si lamenta, va avanti. Eh, cioè è una sofferenza. L'accoppiamento riduce questa
sofferenza. L'accoppiamento per rinforzo negativo riduce questa sofferenza. Quindi il sistema di piacere è molto complesso, non è semplicemente ricevere qualcosa di buono, è molto complesso il sistema di Piacere e a volte può portare dei comportamenti paradossali, come per esempio strapparti, strapparsi la coda, strapparsi un arto, mordersi ripetutamente da una parte. Mi ricordo un cane che non aveva più pelo, se le strappava costantemente tutto. Il problema è che quando tu fai queste attività e ricevi appunto per rinforzo negativo o per endorfine o per mille cose, una dose di Piacere, il rischio di un'addiction è alta, il
rischio che si sviluppi una dipendenza è alto. Perché se tu se inizi a fare una certa cosa, purtroppo tendi a continuare a fare quella cosa. Cioè, si viene a instaurare un meccanismo di dipendenza legata a un altro neuromodulatore importantissimo che è il neuromodulatore di tutte le nostre dipendenze animali che si chiama dopamina. Quindi questo è il secondo il secondo livello dell'affettività. Il terzo livello dell'affettività, quello che sta alla base dei nostri sentimenti e delle nostre passioni, è dato dalle disposizioni che sono le emozioni e le motivazioni. Le emozioni è quello che provi quando succedono determinate
cose. Quindi cosa stai provando? Succede Questo, provi questo, succede quell'altro, provi quell'altro. E nella prossima lezione, quando andremo a fondo, vedremo che le emozioni sono soggettive, non sono oggettive, non è una valutazione oggettiva del mondo, perché se sei innamorato e camminando per la strada vai sopra una merda, ci ridi sopra, se ti hanno appena licenziato vai sopra quella stessa identica merda, ti incazzi. Cioè, cioè l'emozione non è una risposta oggettiva, ma è una risposta soggettiva. Ok? Ma le emozioni sono molto importanti e diciamo che ogni specie ha un suo carattere emozionale, quindi quando entreremo a
parlare di gatto ci troveremo di fronte a un mondo emozionale molto particolare, molto diverso dal nostro, ok? con delle forti Accentuazioni. Il mondo del mondo emozionale del gatto è molto turbolento, è eccessivo e si spegne. L'altro aspetto delle disposizioni sono le motivazioni. Cosa sono le motivazioni? è la tendenza a fare una certa cosa, a compiere un certo comportamento. Quindi attenzione, la motivazione non è esterna, la motivazione è interna, cioè dal momento che il gatto La motivazione predatoria, le palline che si muovono sono interessanti. Ma la motivazione che sta alla base di tutte le passioni, che
sta alla base del desiderio, è la voglia di esprimere un certo atto e poi si esprime verso qualcosa in una certa situazione, ma la motivazione in sé è verbale, è un predicato verbale, capite? La motivazione in sé è cosa fa quel lente, no? Se io devo dire predicato i verbali dell'acqua scorre, sgorga. Predicato nominale invece buona e fresca. Ok? Concentriamoci sul predicato verbale. Cosa fa l'acqua? Scorre e sgorca. Ok. Cosa fa il gatto? Rincorre, si nasconde, si arrampica. Le motivazioni sono i predicati verbali di una specie che rendono riconoscibile quella specie perché quella specie tendenzialmente
fa quegli atti Lì. Quindi il coniglio diverso dal gatto per tante ragioni. La prima è che il coniglio non rincorre, il gatto. Sì. Questo però è altrettanto importante nel dire che il gatto non vuole la pallina, il gatto vuole rincorrere. La pallina è la scusa, è ciò che ti permette di rincorrere e il piacere ce l'hai nel rincorrere. Ecco, quindi vedete il mondo delle motivazioni è molto importante perché ci dice quali sono le esigenze espressive di una specie, cioè quali azioni quella specie deve compiere per poter star bene. Mentre le emozioni ci dicono quali condizioni
ti fanno star bene, le motivazioni ti dicono quali azioni ti fanno star bene. Chiaro? Quali azioni deve compiere, per esempio, un essere umano per star bene? Sappiamo che l'essere umano sta bene a raccogliere, gli piace raccogliere, quindi tutte le volte che lo fai raccogliere lo fai star bene. Ok? e lo vedi nel gioco, perché poi le motivazioni si vedono nei giochi. Come gioca un essere umano, come giocano i bambini, come giocano i gatti, come giocano i cani, come giocano i cavalli, perché nel gioco esprimono le motivazioni, cioè esprimono i predicati Verbali, cioè cosa fanno, cosa
normalmente fanno. Quindi ci sono delle esigenze espressive che noi esseri umani facciamo perché siamo liberi di farlo, siamo liberi di esprimere le magari non le facciamo quanto vorremmo, avremmo voglia di avere più tempo per poter seguire le nostre passioni, per poter fare quelle cose che ci piacciono. L'essere umano piace esplorare, perlustrare, gli piace prendersi cura, Gli piace raccogliere, cioè sono tutte, diciamo, radici del desiderio, cioè da lì nascono i desideri, dalle motivazioni, così come dalle emozioni nascono i sentimenti e i sentimenti nascono dalle condizioni in cui ci troviamo. dei nostri rapporti col mondo esterno. Ok?
Cosa sono tutte queste cose? Cioè, perché sei andato verso il frigo? Perché ho fame. Quindi la il movente della tua azione era la fame. Ok? Perché stai facendo quella cosa? Perché mi dà piacere. Quindi il tuo movente è il piacere. Posso dire gli animali si accoppiano per il mantenimento della specie. Mi viene da ridere. Cioè, secondo voi veramente un gatto dice "Qua bisogna accoppiarsi perché i gatti Stanno sparendo?" Eh, cioè non frega niente al gatto del mantenimento della specie. Il gatto si accoppia per diminuire una sofferenza o aumentare il suo piacere. Punto. Ciò che produce
il comportamento è sempre quello. Sei piacevole lo fai, sei spiacevole loiti. Ehm e poi il comportamento può essere fatto per da una certa emozione. Le Emozioni ti danno delle risposte e le motivazioni ti fanno fare delle cose. Quindi abbiamo un le emozioni reattive, le motivazioni proattive, quindi l'affettività è il movente dei comportamenti, cioè il comportamento non è mosso dall'esterno, ma è mosso dall'interno, dal sistema affettivo. Allora, qui già notiamo una differenza di Approccio che è stata alla base della della polemica dell'inizio del 9, che però è utile saperla tra i beaviuristi e gli etologi, quindi
tra Skinner e Coral Lawrence, per capirci du perché perché per i beaviuristi il movente, cioè la causa del comportamento era lo stimolo e il comportamento era una risposta. Per gli etologi questa Spiegazione era profondamente sbagliata. era sbagliata innanzitutto perché se assente la motivazione lo stimolo non è in grado di produrre il comportamento. Quindi in pratica, una pallina che si muove può far rincorrere un gatto, ma non lo fa con un coniglio. Il gatto ha la motivazione predatoria, il coniglio non ha la motivazione predatoria, quindi il movimento, cioè lo stimolo motorio, Movimento, non produce il comportamento
se non c'è la motivazione. Chiaro? Quindi per l'etologo, per Coral Lawrence la motivazione, cioè l'elemento interno, ok? La variabile intrinseca era necessaria per lo sviluppo del comportamento, cioè senza non c'era comportamento. Ci siete? Inoltre Lawrence dimostrò che molto spesso il comportamento avviene anche senza lo Stimolo. E lo dimostrò gli uccelli, poi fu dimostrato nei gatti che ogni tanto rincorrono senza aver nulla da rincorrere. Quindi a volte la motivazione non solo è necessaria, ma è sufficiente per esprimere il comportamento. Quindi in pratica, la grande differenza tra gli etologi e beaviuristi era che per gli etologi il
movente del comportamento è interno. Per i beaviuristi il movente del comportamento è Esterno. Ovviamente oggi sappiamo che nella stragrande maggioranza delle situazioni il soggetto è in dialogo col mondo, quindi potremmo dire che ha determinate emozioni, determinate motivazioni che intersecano elementi presenti nel mondo, ma che non sono assolutamente eh, come dire, elementi neutro. sono elementi già dotati di un significato, cioè il movimento in maniera innata intercetta la motivazione Predatoria, cioè sono come due, una serratura e una chiave, per cui gli etologi li chiamano segnali chiave, non semplicemente stimoli, ma segnali chiave, cioè elementi che già da
un punto di vista innato sono dotati di significato comportamentale. Come va? Volete prendervi una pausa per il caffè? Ci prendiamo una pausa per il caffè? Sì, grazie. Ok, ci vediamo. Posso chiedere mi mi Ridici un attimo i segnali chiave che mi sono persa un attimo la frase che mi serve per capirlo meglio. Allora, per sviluppare un comportamento predatorio, a parte il fatto che che la motivazione è necessaria e talvolta, ma stiamo parlando di proprio talvolta è sufficiente, chiaro? necessario, cioè ci deve essere sufficiente, a volte è basta se stessa. nella stragrande maggioranza delle Situazioni, se
è vero che la motivazione è necessaria, tuttavia il soggetto dialoga col mondo esterno m per cui ritrova nel mondo esterno degli elementi che sono in grado di eh suscitare quella motivazione, quindi che già a livello innato sono come delle chiavi che aprono che che intercettano quella motivazioni e che aprono, producono quel comportamento. Quindi diciamo che il movimento è il segnale chiave capace di suscitare la Motivazione predatoria. Ok, grazie mille. Bene, ci vediamo tra 15 minuti, alle 11:00 teniamo. Va bene. Grazie. Grazie, grazie. Ecco. Sed Scusate in attesa che colleghi il professore Sara Angeli che è
presente, volevo avere un'informazione da te. Aspetta, eh, vediamo se sio. Ciao, buongiorno. Buongiorno, sì. E dunque non ti vedo in elenco, tu appari con un altro, cioè tu No, no, in realtà il nome è Arianna Pirotta. è st No, perché mi fate tutti mi fate sì, guarda, già che ci sono e ho visto che comunque la maggior parte degli altri corsisti si è presentato, solo che io purtroppo sono stata ho avuto una febbre fino a ieri, quindi purtroppo non sono riuscita a fare quel passaggio lì. Non so se Preferite faccio dopo pomeriggio. Sì, ma quello
è che proprio ti presentavi con un nome diverso ed è quello che non mi permette di È la mail, sai? È la mail. Ok, allora Pirotti mi ha detto così come vado Pirotta Arianna. più rotato. Ok, questo poi se ci sei alle 1:30 potrei dirci qualcosa di te. Ci sarai nelamente. Sì, infatti pensavo di farlo in quella sede. Ho sentito prima Ala, scusami. Io ci trovo un elenco sarang dico ma non la trovo e allora dico per Che chiedo sì infatti. No, no, infatti. Ok, grazie. E adesso lascio spazio al professore, quindi Sì, entra. Sì,
tanto entra fra poco. Alida, posso chiederti solo un'informazione nella la pausa pranzo da che ora? A che ora sarà? Dalle 12 alle 13:30. Grazie mille. E comunque l'avrei detto a fine lezione, ma comunque ve lo dico, ve lo dico. E così ci organizziamo e alle 13:30 ci troviamo per il tutoraggio. Perfetto. Dalle 13:30 alle 14:30 e poi Ci sarà la lezione 14:30 17:30. Va benissimo, grazie mille. Ok. Bene, allora io ero fuori. Cosa cosa è venuto? Cioèvate delle cose da chiedere, sa? No, di servizio di di di un nome che non che non mi appariva.
Mi ha spiegato l'inghippo. Ah, perfetto. Benissimo. Allora, eh prendiamo ora in in considerazione gli aspetti cognitivi. Innanzitutto qui vi chiedo di fare un piccolo sforzo, nel senso Che l'aspetto fondamentale dell'approccio etologico è l'idea che il soggetto non nasca come un foglio bianco, ma che eh abbia dei contenuti innati. Ecco, però un errore che potremmo fare è che l'idea che eh innato e appreso siano due elementi disgiunti, separati tra di loro che si giustappongono, no, che si complementano vicendevolmente in una idea complementativa, per Capirci, a un un eccesso di innato corrisponderebbe una diminuzione di spazio di
apprendimento, no? E quindi diciamo che in una visione complementativa, provate a immaginare di spaccare una mela a metà, cioè le due parti devono combaciare per dare un intero, no? Quindi se uno è più sviluppato, l'altro dovrà essere meno sviluppato, no? È chiaro questa cosa, cioè complementarsi. Ciò significherebbe un rapporto Inversamente proporzionale tra innato e appreso. Cioè quanto maggiore è l'innato, tanto minore lo spazio di apprendimento. Tanto minore l'innato, tanto è maggiore lo spazio di apprendimento. Ok? Questa è un'idea sbagliata, è un'idea scorretta e per capirla allora dobbiamo eh prendere l'idea di Lawrence che non fa
altro che tradurra nel comportamento animale l'idea fondamentale di Kant, della critica della ragion pura, cioè Dobbiamo partire da questo, cioè dobbiamo partire dal principio secondo Per Kant la priori, cioè ciò che viene prima dell'esperienza, è ciò che consente l'esperienza. Cioè, in pratica è la nostra il nostro a priori e per cui i fenomeni hanno una causa che fa sì che quando ci facciamo un'esperienza andiamo alla ricerca delle cause che hanno prodotto quel fenomeno. Il fatto che abbiamo un a Priori rispetto al concetto di estensione è quello che ci porta in un'esperienza a valutare l'estensione di
qualche cosa. Cioè la priori è lo strumento dell'esperienza. Non è qualcosa che si affianca all'esperienza, ma è ciò che precede, consente l'esperienza. Ci siete? Cioè il fatto che noi abbiamo a priori il concetto di tempo ci consente di Valutare la durata di un fenomeno. Ok? Quindi gli a priori non sono altro che degli elementi che ci consentono di fare l'esperienza, che è quel concetto filosofico che avrete sicuramente sentito parlare, ma che viene sempre utilizzato in maniera sbagliata, che è il concetto di trascendentale. Trascendentale vuol dire ciò che precede e consente l'esperienza. ciò che precede l'esperienza,
ciò che Viene prima dell'esperienza e ciò che consente la realizzazione di un'esperienza. E allora Lawrence lo rende più semplice dicendo che quando un animale va nel mondo e fa esperienza nel mondo, non è esposto al mondo, ma come un maestro che gli dice cosa guardare, come guardare, come correlare, cioè ha un tutor che lo segue. Nell'esperienza che gli fa fare esperienza, capito? Non lo abbandona nel mondo, ma ha un maestro delle esperienze. Quando gli chiedono, vene Lawrence, qual è questo maestro? E lui dice il suo innato. È il suo innato, appunto, come Lorenz aveva imparato
dal suo maestro che era Kant, cioè il trascendentale, cioè quell'elemento che viene prima Dell'esperienza e che nello stesso tempo è ciò che consente l'esperienza. Quindi non dovete mai pensare al gatto come un foglio bianco che si affaccia nel mondo, ma come un soggetto che ha già dei contenuti e che attraverso questi contenuti costruisce le proprie conoscenze. Tutto allora diventa molto chiaro, cioè il gatto ha già un'idea della Preda in maniera innata, ma un'idea molto generica, molto generale, è qualcosa di piccolo che si muove e questa idea generale gli consente poi di imparare che i topi
possono essere una preda, che gli uccelli possono essere una preda, che le lucertole possono essere una preda. Cioè, lui parte dall'idea generale del piccolo che si muove per Costruirsi delle idee specifiche differenti tra di loro, perché topi e uccelli e lucertole, palline sono molto differenti tra di loro, ma tutte queste forme di conoscenza si appoggiano sul trascendentale del piccolo in movimento. Quindi diciamo che questo innato consente di fare le conoscenze. Allo stesso modo il gatto a livello di a priori, cioè prima dell'esperienza, ok? Ha già L'idea di come si rincorre, ma ha un'idea molto vaga
di come si rincorre. ha tutta una serie di movimenti del tipo saltare sopra, del tipo uncinare dal basso, significa artigliare dall'alto. c'ha tutta una serie di idee innate su come si fa, ma poi è nell'esperienza che costruisce le tecniche di caccia dei topi, degli uccelli, delle lucertole e il modo di giocare con la pallina. Cioè, partendo da questo innato, costruisce la Conoscenza specifica attraverso l'esperienza. Quindi l'esperienza traduce il generico innato in uno specifico conoscitivo. Compresso questo, è necessario comprendere che le conoscenze si costruiscono attraverso dei processi di apprendimento e naturalmente andremo ad studiare questi processi
di apprendimento. Le due cose più importanti dei processi di apprendimento Sono tutti i fattori che facilitano l'apprendimento e le leggi dell'apprendimento. Allora, tra i fattori che facilitano l'apprendimento dobbiamo distinguere due fattori differenti. i fattori che facilitano l'acquisizione dei dati e i fattori che facilitano il consolidamento delle acquisizioni. Allora, il fattore più importante Nell'acquisizione dei dati è dato dall'attenzione, dalla capacità attentiva. La capacità attentiva può avere diversi livelli e diverse caratteristiche. Mh, quindi potremmo anche qui fare una lezione sull'attenzione. Abbiamo per esempio un'attenzione selettiva, sento solo alcune cose. Abbiamo un'attenzione focalizzata, cioè la concentrazione, per cui
faccio buio su tutto ciò che circonda questa Cosa e eh mi concentro su uno spazio molto ridotto. possiamo avere un'attenzione interessata, per cui molto è sperimentazione, molto è apertura, oppure un'attenzione d'allerta, molto chiusura. Abbiamo un'attenzione conscia e un'attenzione subconscia. Provate a immaginare che state parlando con una persona e siete tutti concentrati a parlare con quella Persona, ma un po' lontano da voi qualcuno nomina il vostro nome, il subconscio lo lo intercetta immediatamente e richiama l'attenzione, dice "Guarda che c'è qualcuno che sta parlando di te". Questo per capirci che l'attenzione è fortemente collegata a un mh
livello di attivazione che prende il nome di Erausal, quindi studieremo molto bene anche questo che è un aspetto centrale. Eh, alla mattina l'erausal tende ad alzarsi, quindi abbiamo proprio uno sviluppo che è correlato a t ad alcuni neuromodulatori come il cortisolo che tenono ad aumentare fino a un picco, eh, e poi nel pomeriggio, cioè questa lezione sarebbe stata molto differente se fosse stato la mattina o al pomeriggio, non forse anche da parte mia, ma soprattutto da parte vostra, cioè avreste avuto dei livelli Di acquisizione molto differenti, cioè per capirvi, il livello di acquisizione cambia anche
la percezione del tempo, cioè quando tu che ne so, stai avendo un incidente, immediatamente le tue ghiandole surenali producono un'enorme quantità di adrenalina, noradrenalina, eh, che innalzano immediatamente il sistema di attivazione simpatico e quindi tutta la tua erousal. È come se tu vedessi il tempo al Rallentatore, cioè tu hai una scansione del tempo molto più dettagliata. Quando hai livelli di attenzione bassa, m il tempo passa senza che tu te ne accorga. mh ci sono dei buchi. Nel senso, tutto il mio discorso potrebbe essere che non tutto ciò che dico lo cogli. Eh, quindi è come
se si formassero dei buchi, delle interruzioni, no, durante il fluire del discorso, perché la tua testa si prende Delle pause, per capirci. Quindi è chiaro l'importanza dell'attenzione e e di tutto ciò che attiva l'attenzione nel momento in cui io devo insegnare qualcosa a qualcuno. Viceversa il consolidamento è dato soprattutto dal sonno, dalla possibilità di dormire e dall'effetto emozionale dell'esperienza. Cioè, quanto più un'esperienza ti ha emozionata, tanto più facile che venga consolidata nel tuo Cervello. Poi ovviamente esistono, ma lo affronteremo quando parleremo della dell'apprendimento. Leggi dell'apprendimento. Allora, leggi dell'apprendimento abbiamo delle leggi molto conosciute come la
legge dell'effetto. Legge dell'effetto in pratica, è impari dalle conseguenze delle tue azioni. Abbiamo già visto il rinforzo positivo e il rinforzo negativo. Potremmo parlare lo stesso modo della punizione positiva e Punizione negativa. Punizione positiva è la l'aggiunta di qualche cosa di spiacevole. La punizione negativa è la sottrazione di qualcosa di piacevole. Mh, c'è poco da dire sulla legge dell'effetto, se non impari dalle tue dalle conseguenze delle tue azioni sostanzialmente. Abbiamo poi la legge dell'esercizio. La legge dell'esercizio ci dice, poi le affronteremo bene e queste cose, ma in maniera molto semplice. leggere l'esercizio dice che Più
fai una certa cosa più diventi bravo a fare quella cosa e più vieni diventi portato, più è probabile che tu farai quella cosa perché nel tuo cervello tutto ciò che ha a che fare con quel comportamento viene potenziato dall'esercizio. La legge della composizione dice in pratica chemari a collegare i tuoi stati affettivi con degli elementi esterni sostanzialmente. Quindi impari a sviluppare il comportamento predatorio, Che ne so, su una pallina piuttosto che su qualcos'altro, eh, e impari a collegare certe situazioni a certe emozioni. Quindi, che ne so, la cosiddetta marcatura emozionale che indica come vivi quella
situazione e può essere anche problematica, perché se mi hai se hai il gatto ha imparato a collegare la il fastidio o la paura al trasportino, poi fai fatica a metterlo nel trasportino, No? Quindi la legge della composizione dice che tu metti insieme le cose in maniera mh a volte semplice, a volte un po' più complessa. Ehm e quindi è molto importante saper costruire bene queste composizioni, cioè come m essere capace di collegare nel modo giusto le composizioni perché poi si accenderanno insieme nel cervello del gatto. Un'altra legge molto importante è la legge della mimesi, cioè
i gatti imparano osservando altri gatti. E a volte imparano anche salvando l'essere umano, cioè l'essere umano apre la porta, il gatto impara che agendo sulla maniglia si apre la porta. M abbiamo quindi un apprendimento dai conspecifici allomimesi e in un apprendimento dagli eterospecifici come può essere il cane o l'essere umano che si chiama Allelomimesimesi ehm ma i mammiferi sono imitatori, sono animali imitatori, quindi questa legge è molto importante. Poi abbiamo eh scus scusa, scusa, puoi puoi ripeterci come si chiamano gli studi? Allomimesi vuol dire imitazione del con specifico. Allelomimesi è la imitazione dell'etero specifico. Grazie.
Poi abbiamo eh tutto quell'apprendimento che sta all'interno dell'ambito della conoscenza del della soluzione in Particolare. E generalmente abbiamo due modalità di affrontare i problemi. Uno è per tentativi, non casuali, ma per tentativi e un altro è invece per insight. Nell'insight tu non vedi i tentativi, ma vedi il soggetto che si confronta col problema, non lo sa risolvere, passa un attimo che poi sarà anche un giorno e poi il gatto sa immediatamente risolvere il problema. Quindi nell'insight il il Mec solutivo, il problem solving viene fatto mentalmente, mentre invece per tentativi tu vedi i passaggi successivi del
soggetto che fa dei tentativi per arrivare alla soluzione. esiste un apprendimento specifico del gioco, quindi che si realizza attraverso il gioco, quindi l'apprendimento ludico e poi esiste un Apprendimento sul fare determinate attività, è cosiddetto learning by doing, cioè imparare facendo qualche cosa. Quindi abbiamo visto aspetti affettivi e aspetti cognitivi. Questo per darci un'idea generale di che cos'è la soggettività. Ehm, soggettività più diversità dà luogo a una condizione che prende il nome di alterità, cioè l'alterità è un soggetto diverso. Quindi Questa matita non è un'alterità perché non è un soggetto e io nei miei confronti non
sono un'alterità perché non sono diverso. Quindi l'alterità è mettere insieme il concetto di soggetto e il concetto di diverso. Allora, prendiamo appunto loro in considerazione questa diversità e questo che deve essere uno dei compiti più importanti del consulente della relazione felina che è data dal conoscere l'etologia del gatto. Allora, abbiamo già visto alcune basi dell'etologia. Abbiamo visto il fatto che per l'etologia il comportamento è innato, quindi che tutto, anche la conoscenza, anche l'apprendimento parte dall'innato. Per l'etologia abbiamo comportamenti innati già finiti e comportamenti innati invece eh che si prestano a dar luogo a delle esperienze.
Quindi l'apprendimento innato già definito, Cioè quello che è già sufficiente a se stesso e quindi che non ha bisogno di fare esperienza e che non cambia più o meno con l'esperienza, prende il nome diistinto. Quindi l'istinto è tutto ciò che non ha bisogno di essere perfezionato attraverso l'esperienza ed è tutto ciò che non risente dell'esperienza. Quindi l'istinto sono dei degli schemi fissi, degli schemi comportamentali fissi che si sviluppano quasi sempre Attraverso una sequenza o attraverso un gesto, perché voglio dire il sorriso nell'essere umano, il balzo laterale nel nel micetto, no? non ha bisogno di fare
esperienze. Meto fa invito al gioco attraverso un balzo laterale. Ehm, molta mimica facciale assolutamente istintiva. Mh, quindi può essere un gesto, può essere un pattern, cioè un pattern significa una sequenza Comportamentale. E poi abbiamo invece degli schemi eh innati che però hanno bisogno di esperienza. Allora, questi schemi innati che hanno bisogno di esperienza possono essere può essere già definito il tipo di esperienza che devi fare, per cui come dire, allora gli schemi fissi assomigliano a una bambola. Ci giochi, ma non la costruisci, per capirci. Ok? Gli schemi evolutivi innati che prevedono già in maniera fissa
il tipo di esperienza che va fatta, son come un puzzle dove tu devi metterlo insieme, però il puzzle è già definito quella forma che deve avere. Se tu devi fare questo lavoro, devi semplicemente avere una scatola, la scatola che ti dice esattamente come deve essere la configurazione finale del puzzle. È Chiaro? Quindi tu fai il puzzle servendosi dalla scatola come guida per arrivare a completare il puzzle. Eh, in questo caso la scatola è data dalla mamma, prevalentemente dalla mamma. Quindi diciamo in questo caso che mentre l'istinto non viene pregiudicato da una deprivazione materna, uno schema
evolutivo prefissato, ok? tipo puzzle, se non c'è La scatola non riesci a farlo, lo fai male. Quindi in questo caso la deprivazione materna produce il fatto che il gattino per certe cose non ha raggiunto una maturazione completa del suo profilo comportamentale. È chiaro? Quindi nell'istinto, se il solo istinto non verrebbe perché ce l'ha già dentro, non ha bisogno. Invece in questo caso ha bisogno della mamma per finire Il puzzle. Ok? il l'altro modello, quindi il terzo modello, ne abbiamo visti, abbiamo visto la bambola, abbiamo visto il Paso. Il terzo modello è una scatola di Lego,
cioè che ti dà le i mattoncini che ti consentono di fare le costruzioni che tu vuoi. Questo modello fa sì che un gatto sia diverso da un altro perché fa esperienze diverse, quindi facendo esperienze diverse fa costruzioni Diverse. Tutto chiaro? Bene, allora il corso quindi ha una focalizzazione su etologia del gatto. Etologia del gatto significa studiare il repertorio tipico comportamentale del gatto. Qual è questo repertorio? Quindi questo ti darà l'idea delle diverse lezioni. Innanzitutto il carattere emozionale e motivazionale di questa specie. Cioè io devo capire comeè fatta emozionalmente, Motivazionalmente un gatto che è molto diverso
da un cane ed è molto diverso da un essere umano. Ok? Cioè anche la paura che dici tutte e due proviamo paura. Però il modo di vivere la paura del gatto è diverso dal modo di vivere la paura nell'essere umano. La rabbia la rabbia del gatto è diversa dalla rabbia dell'essere umano. Ok? Non parliamo poi delle motivazioni perché le motivazioni c'è proprio una Differenza enorme. Quello a cui piace fare il gatto è quello che piace fare all'essere umano. Quindi la prima cosa è entrare bene nell'ambito disposizionale, cioè conoscere bene emozioni e motivazioni della specie. Il
secondo aspetto fondamentale è conoscere molto bene eh la percezione del gatto, quindi cercare di capire qual Quali sono le caratteristiche percettive che non indicano solo quali sono quali elementi del mondo il gatto è in grado di intercettare. Perché questo qui, ok, l'abbiamo capito, sono diversi perché solo il fatto che il gatto abbia eh la capacità di sentire gli ultrasuoni, significa che sente dei suoni che noi non Sentiamo. Ok? Eh, quindi non non abbiamo idea, non proprio sappiamo che ci sono dei suoni che immediatamente rendono il gatto nervoso, che rendono il gatto ansioso che fanno scattare
il gatto. Eh, molti eventi producono delle salve di ultrasuoni. Sappiamo che il gatto ha un olfato diverso dal nostro, per cui ma che sente degli odori che noi non sentiamo, che ha una vista differente Dalla nostra. Ok? Sappiamo che ha un organo sensoriale in più di noi, l'organo vomero nasale, quello dei feromoni. Noi non ce l'abbiamo proprio, cioè non ce l'abbiamo perché va in eh sì diminuisce la sua funzionalità fino ad azzerarsi durante la fase infantile. È in regressione. Ma la percezione non è solo quella funzione che ci dice cosa c'è nel mondo. La percezione
ci dice anche cosa Ci piace nel mondo. Quindi c'è un rapporto tra percezione ed emozione. Questo rapporto tra percezione ed emozione o tra percezione e perferenza prende il nome di estetica. Quindi abbiamo un'estetica olfattiva, per esempio, il gatto non sopporta l'odore di cloro. Una estetica auditiva, ci sono dei rumori che al gatto proprio fanno danno molto fastidio, i rumori Sfruscianti, che ne so la pentola pressione che fa. Ok? Ci sono cose che attraggono il gatto e cose che invece lo fanno scappare da un punto di vista abisivo e da un punto di vista tattile ne
abbiamo già parlato. Quindi dobbiamo par guardare all'aspetto percettivo sia in senso estesico cosa c'è nel mondo che in senso estetico cosa ci piace nel Mondo. Abbiamo poi da parlare dell'aspetto comunicativo, come comunica il gatto, quali sono gli elementi di comunicazione più importanti e quindi guardare, osservare e poi come noi dobbiamo comunicare al gatto, come farci capire quali sono gli atteggiamenti che noi umani dobbiamo assumere per farci capire dei gatti. E quali sono gli elementi che Possono essere fattori di incomprensione tra noi? Perché sono come nelle lingue dei false friends, dei falsi amici, no? Come cold,
non vuol dire caldo, vuol dire freddo, ok? Orse non è che lì c'è un orso dentro c'è un cavallo, un'altra roba. Ok? Eh, e quindi capire, leggere il la sua comunicazione perché è quasi tutta body language, quindi leggere questa comunicazione, nello stesso tempo comunicare in maniera Corretta, evitando fraintendimenti, evitando che diciamo delle cose senza che l'altro capisca quello che diciamo. Quindi vabbè, ti interpreto come voglio io perché non si capisce quello che un'altra cosa importante è la dimensione sociale. La dimensione sociale del gatto è diversa dalla dimensione sociale dell'essere umano e ed è diversa dalla
dimensione sociale del cane. Sono tre dimensioni sociali Molto differenti tra di loro. Cioè, per l'essere umano la socialità è prevalentemente grooming. È un grooming, è uno scambio di cose che può essere anche fatto attraverso il gossip, può essere fatto attraverso il dono, può essere fatto in tutti, cioè ti porto qualcosa, cioè è, diciamo, il grooming è la base, poi da questa base si dipartono tante modalità simili di grooming, no? Il Gossip è una un grooming fatto attraverso la parola. Per il gatto la socialità è soprattutto conviviale, come partipare a una festa e quindi la sua
la sua visione dello stare insieme è beh, ci divertiamo insieme, mi diverto a guardarti, mi rilasso con te. Quando fai le cose vengo che mi diverto a vederti. Capite? Cioè, entri in casa, mi attivo, se mi attivo ti devi attivare anche te, perché insomma non è che fosse la festa da solo, che quindi vengo se stai dormendo ti sveglio che insomma non è cioè questa convivialità la studieremo bene perché è molto differente da quello che l'uomo intende. L'uomo intende il gatto ha bisogno di da mangiare, ma come c'hai la ciotola piena di cibo? Cosa vuoi
da me? Oppure sto facendo delle cose, dai, Spostati, vai via. Cioè i momenti clue in cui veramente c'è la convivialità, le persone non la capiscono perché per loro la convivialità è stare seduti, accarezzare, eccetera. È chiaro? Quindi le andremo al a questo è uno degli aspetti più importanti, comprendere la dimensione sociale conviviale è proprio dice perché da lì nascono le relazioni, da lì cioè la la conviv la dimensione sociale è il cuore Pulsante delle relazioni. Quindi se non capisci questo, cioè come fai a ingaggiare il gatto? E io dico sempre, io se voglio il gatto
mi metto a fare le cose che so che al gatto piacciono. Mi metto lì, ma generalmente inizio a scrivere, infatti io ho la porta chiusa, perché i gatti, se tu sei lì che stai facendo qualcosa, arrivano. Infatti, come dico io, quasi Sempre in tutte le mie lezioni del consulente relazione fina vedo dei gran culi di gatto, perché il gatto si piazza in mezzo, ecco, è così. Allora, se tu sai questo, non vai a prendere il gatto, non fai un ingaggio diretto, non lo vai a chiamare, ti metti a fare la cosa che gli piace a
lui, in modo tale che lui pensa di essere lui a venire, che i gatti sono questa cosa qua, cioè per loro è importante, no? Cioè Scegliere loro quello che si deve fare perché sono dei solisti, perché non sono solitari, sono solisti. Questa è la differenza. Son quelle piccole differenze che però vanno dicono tanto, eh, dicono tanto. E quindi parleremo della della dimensione sociale conviviale e affronteremo, insomma, un po' tutti gli aspetti dell'etologia, compreso anche come i gatti apprendono, qual è il tipo di intelligenza del Gatto, perché ogni specie ha un'intelligenza diversa, non è che esiste,
dice che è più intelligente il cane o il gatto dico, ok, qual è più immunitario? Qual è più gastroenterico? Cioè, non ci sono domande, non fatemi dire di cosa, però avete capito. Cioè, non esiste una specie più intelligente perché l'intelligenza è una funzione, è una funzione adattativa, no? Quindi ovviamente ogni specie avrà l'intelligenza che gli serve. Cioè, un Animale di branco come il cane avrà un'intelligenza sociale stratosferica. Un animale solista avrà un'intelligenza solutiva stratosferica. Questo già ci fa capire cane e gatto che dimensioni cognitive prevalenti ha. Ok? Quindi molto del corso sarà appunto incentrato su
questa studio dell'etologia. Altro aspetto però, perché eh è evidente che il consulente della Relazione felina, se c'è qualcuno che deve educare è la persona, non il gatto. E come diventare il migliore amico del tuo gatto? significa sicuramente conoscerne l'etologia, ma anche un po' riflettere su se stessi. Cioè, non è solo una questione di conoscere come hai fatto un gatto, ma conoscere anche il tuo investimento affettivo, cercare di capire cosa ti porta in quella relazione Che non è in questo caso un'analisi psicologica più un'analisi zoantropologica, cioè cercare di capire quali sono i punti di legame tra
te e il tuo gatto, cioè le connessioni, no? Allora, sull'analisi antropologica andremo sicuramente a studiare alcuni ambiti. Il primo è cercare di capire se la persona conosce il proprio gatto e questo Ovviamente è una qualità che il consulente dell'azione felina deve sviluppare. Non è una cosa semplice ricavare la personalità di un gatto non è una cosa semplice, perché i gatti hanno una personalità molto spiccata. Chiunque ha avuto più gatti sa perfettamente che il gatto è singolare, è unico. E questa singolarità si sviluppa con della una personalità che si che si esprime in Ogni aspetto, nel
gioco, nell'interazione, nel modo in cui vive la casa, nel modo in cui vive gli estranei. Allora, tu devi essere in grado di eh far emergere, direi proprio disvelare, cioè togliere il velo che ogni persona ha davanti agli occhi e fargli vedere la personalità di quel gatto. Quindi il processo proprio di svelamento è un processo centrale da cui Partire poi sulla relazione, cioè per far capire quali sono le caratteristiche, punti di forze, punti di debolezza, le preferenze, i talenti, le idiosincrasie, le fragilità. Quindi, certo, questo lavoro di disvelamento. Dopodiché è chiaro che una volta che sai
chi hai di fronte devi mettere in atto dei comportamenti che siano adeguati, cioè che non siano autoriferiti, ma che siano Eteroriferiti. L'eteroreferenza significa io ti parlo sulla base di quello che cioè tu puoi letteralmente capire, no? Cioè io mi comporto a seconda di quelle che sono le tue caratteristiche e questo io io l'ho imparato con te col tempo che è una delle cose più importanti quando fai una conferenza m è diverso da quando fai una lezione. Quando fai una lezione un tipo di corso è diverso quando fai una Lezione in un altro corso. Cioè io
quando parlo nell'ambito della cinofilia parlo in maniera diversa. Quando parlo nell'ambito della consulenza relazione felina, quando faccio una conferenza di filosofia, parlo diversamente di quando faccio una conferenza di etologia. Cioè tu devi adeguare quello che fai agli altri, a a chi ti ascolta, a chi quindi nel momento in cui ti fa ti svelo, guarda che il tuo gatto è così, L'adeguatezza sta nel mettere in atto un comportamento congruo, non un comportamento autoriferito, ma un comportamento interoriferito. Poi indubbiamente c'è il discorso m che è il discorso della consapevolezza, del valore che significa cercare di rafforzare, di
consolidare quella relazione, cioè di renderla più solida, cioè di non rendere una relazione Superficiale. Guardate, molto spesso io posso vedere una relazione una relazione molto appassionata, ma in realtà superficiale. Eh? E le relazioni superficiali sono un po' come un il bruciare della carta dal camino, no? Cioè, ti fanno una gran fiammata, ma dura poco, non è solida, non ha continuità e questo è un problema e molto spesso è anche molto fluttuante e questo è un altro tipo di problema. non ha una sua coerenza di sviluppo, un Un'omogeneità di sviluppo, no? Eh, e quindi creare consapevolezza
sarà un lavoro molto importante, creare consapevolezza di valore. Io io il lavoro che faccio spesso proprio perché mi son posto come obiettivo quello di cercare di far capire agli agli umani l'importanza della natura. Questo è è il mio, cioè è, come dire, è un compito che mi sono preso fin da tanti anni fa, cioè questo è È anche qualcosa che mi fa star bene, nel senso che mi dà significato alla mia al mio lavoro, alla mia fatica, eccetera, perché tutto di me è orientato su questo, dicendo devi fare questo, devi spiegare agli esseri umani che
la natura è importante, che le altre specie, gli animali, le piante sono importanti, cioè questo Cioè, eh, ma tu devi fare questo lavoro con la persona, cioè devi spiegare alla persona che il rapporto Col proprio gatto è importante. Devi farlo diventare più maturo, più serio, più denso, più solido. Questo è quello che che è il tuo compito, anche perché solo così, solo così tu costruirai una compliance. Perché tutto ciò che è complicità, cioè il fatto che l'altro faccia quello che tu gli dici, si scontra con le sue abitudini. Lui è abituato a fare così. Perché
dovrebbe fare le cose che Tu gli dici? Perché dovrebbe accettare i tuoi consigli? Perché dovrebbe tradurre i tuoi consigli in cambiamenti nelle abitudini? Cioè, ciascuno fa una certa cosa perché gli è comoda. Cioè, cambiare le abitudini significa entrare dentro una scomodità. Quindi la compliance o compliance, come la vogliamo chiamare, se all'inglese o alla francese, la Complicità, per capirci, è il fatto che l'altro faccia le cose che tu, cioè metta in pratica i consigli che tu gli dai. Senza questo è tutto inutile, quindi è uno dei compiti più importanti. Ma per fare questo lui deve avere
un deve attribuire al gatto un valore alto perché se il gatto va a all'ultimo della scala delle priorità è un po' come quando il meccanico mi dice "Ma lei deve stare attento a all'olio, al l'acqua nel Carbur nel non so che cazzo è, insomma, insomma tutte ste robe qua che si dovrebbero guardare aprendo il cofano della macchina che io non so ancora dopo 10 anni che c'è quella macchina, non so come si apre e dovrei poi mettere un aghetto o fare delle robe strane. Io lo dico sì, sì, sì e penso io ho una montagna
di robe da fare, tu non hai neanche idea del dei casini che c'ho. Ti immagini che devo sta lì anche a badare alla macchina? Metti dentro Quello che gli serve e non rompere. Cioè, capite? Nel momento in cui una cosa va all'affondo delle priorità, cioè tu ti impermeabilizzi nei confronti di chi ti vuol dare un consiglio, perché dici c'ho altro da fare, noi quello che facciamo si basa su delle priorità, cioè da quando la mattina andiamo, ci alziamo, la sera andiamo a letto, seguiamo delle priorità, non c'è verso, è così. E le persone fanno le
cose in un certo Modo perché gli è comodo fare così, non perché sono degli stronzi, a volte non le sanno le cose, va bene, ma il più delle volte gli è comodo così. Quindi quando uscire dalle comodità e non è facile. Quindi l'opera del consulente non è un lavoro facile sotto questo profilo, perché qui è il punto. La zoantropologia ti aiuta. Molte relazioni poi hanno un problema. Sono relazioni dove la persona Fa un solo investimento, cioè il gatto è il mio figlio. Quindi l'unico investimento, l'unico modo di di interpretare quella relazione è all'interno di quella
dimensione, l'epimelesi. Quindi tutto tutta la mia relazione sul basa sul ti do da mangiare, ti accudisco, ti proteggo, sei il mio piccolino, eccetera eccetera eccetera. Tutto il resto non c'è. Tutto il resto manca. Manca l'aspetto di Gioco, per esempio. Mancano tanti aspetti. E allora il lavoro del consulente sarà quello anche di allargare l'orizzonte dimensionale, di evitare che tutto si giochi su un'unica cosa, perché una relazione è tanto più forte quanto più la sua struttura dimensionale è allargata. Un altro lavoro importantissimo è ovviamente quello di diventare un punto di riferimento sicuro per il proprio Gatto. Allora,
qui ci sono tre livelli: l'affettività, l'affiliazione, [Musica] l'accreditamento su cui andremo a lavorare. Quindi vi dico, questo è solamente, diciamo, un un punto di partenza. L'affettività ti dice non bisogna stare né nel troppo caldo né nel troppo freddo. Quindi non costruire relazioni morbose, troppo calde, in cui stai addosso a Qualcuno, né disattenzione. Cioè l'affettività ci chiede moderazione sempre. Questo vale coi gatti, coi cani, coi figli, con gli amici, con i partner. la moderazione, non stare troppo addosso e non essere neanche negligente. Col gatto è molto importante, i gatti non sopportano soprattutto chi sta loro Addosso.
L'affiliazione, l'affiliazione è tutta basata sulla convivialità. Se non capisci cos'è la convivialità, non potrai mai costruire un'affiliazione. L'affiliazione significa complicità, sintonia. Qu'affiliazione è stare bene insieme e te ne accorgi subito se c'è affiliazione, eh? Cioè, se tu ti telefoni un amico e tu dici "Mh no, aspetta, gli rispondo un'altra volta, eh. Vuol dire che se capito una volta posso Capire, ma se tutte le volte che vedi quel numero di telefono trovi un sospiro di noia, di sofferenza, vuol dire che non c'è affiliazione. Ecco, quindi l'affiliazione si gioca tutta sulla convivialità, così come col cane si
gioca tutta sulla collaborazione. Ok? Il l'accreditamento è molto diverso l'accreditamento nel cane e nel gatto. Nell'accreditamento per il cane Soprattutto essere una guida, uno che ti ti indirizza. per il gatto è essere un porto sicuro, essere un luogo di dove mi posso completamente affidare. Ecco, quindi lavoreremo oltre che sull'etologia sulla zoantropologia. Il terzo ambito del consulente l'azione felina è il lavoro di ecologia felina. Allora, il lavoro di ecologia filina è tutto incentrato sul sapendo qual è quali sono Le preferenze ambientali del gatto, come cercare di utilizzare le risorse presenti per migliorare l'ambiente. Come dicevamo, un
lavoro interessantissimo, tra l'altro in evoluzione, che ci dice però alcune cose, ci dice sulle preferenze dei gatti, ci dice per esempio, è vero che i gatti sono diversi, però diciamo che la tendenza a Verticalizzare, cioè considerare la casa in maniera verticale è una caratteristica comune. La tendenza a nascondersi è un'altra caratteristica molto forte del gatto, cioè interpreta un po' come se fosse nell'erba, no? si nasconde, è una cosa che gli piace. Il fatto di avere degli una viabilità chiara, cioè di avere delle strade sgombre, libere che gli consentono di passare da un punto All'altro, è
un altro delle esigenze molto forti del gatto. Una cosa che non piace al gatto è un punto chiuso, una strada senza uscita. Ok? Quindi anche questo ci dice, eh, il gatto ama certe cose, no? Ama avere degli ambienti rifugio, degli ambienti di intimità, degli ambienti di riposo, ha bisogno di determinate risorse proprio necessarie, no? Tiragraffico. Fortunatamente iniziano le persone a cioè anche i produttori a capire che devono avere determinate caratteristiche, che devono essere differenti tra di loro, che devono essere presenti in più punti della casa, cioè creare Ok? Quindi questo discorso dell'ecologia felina per me
è un aspetto ehm che in qualche modo deve anche farci Conoscere un po' le caratteristiche delle case, le caratteristiche dell'ambiente, lo studio dell'ambiente che tendenzialmente è una cosa che solo parzialmente si si studia nell'ambito della cinofilia. Qui invece diventa un aspetto centrale sia come sono costituiti i materiali, sia come sono posizionati i materiali, sia come è organizzato proprio l'ambiente di casa e avere anche tanto tante possibilità da Mostrare al alla persona delle soluzioni possibili, cioè costruirsi un proprio book fotografico che consenta far vedere alle persone le soluzioni, perché quando gliene parli tu dici "Ah, bello,
bello, poi però finisce lì". Quando invece fai vedere e e quindi mostri come si può sviluppare una casa che abbia determinate caratteristiche di verticalizzazione, di di di ambiti dove il gatto può arrampicarsi, può fare Certe cose, vedi che le persone si illuminano perché eh gli dai modo di costruire la casa su due dimensioni, quella umana e quella felina, no? che si ritrovano, si incrociano, si ibridano in quella dimensione, perché altrimenti i bisogni del gatto o non vengono assolti oppure vanno in contrasto con i nostri bisogni, cioè si viene a creare una situazione in contrasto, invece
in Quella situazione si viene a creare una convergenza. Però, ecco, si tratta di capire quali sono gli interventi, come fare un intervento, come mostrare, come anche cercare di trovare una negoziazione, cioè perché magari la persona dice "No, io non voglio questa cosa, troviamone un'altra". Cioè, c'è tutto il lavoro di un consulente, cioè di qualcuno che ti ascolta e empatizza, perché l'ascolto Attivo e l'empatia sono due aspetti fondamentali che è in grado di comunicare correttamente e di spiegarti le cose, di fartele vedere e quindi di fartele provare e nello stesso tempo di qualcuno che costruisce un
progetto insieme a te, cioè che ti dà la possibilità di costruire un progetto che non non ti viene messo sopra in maniera forzosa, no, in maniera estr come un corpo estraneo, ma che si Sposa perché tu stesso hai partecipato alla costruzione di quel progetto. E quindi questi tre ambiti, cioè l'etologia, la zoantropologia, l'ecologia, secondo me sono gli assi portanti di questo tipo di lavoro che si deve tradurre nel "Ti insegno a gestire correttamente la tua relazione, a costruire correttamente la tua relazione, eh a vivere bene col tuo gatto, a diventare il migliore amico del tuo
gatto e a prevenire I problemi comportamentali, quindi creare le situazioni per cui un problema comportamentale non si viene a verificare perché tu hai lavorato bene sulla relazione, sull'ambiente e sul wellbing, cioè la possibilità del gatto di esprimere in pienezza la propria natura. Com'è andato allora questo primo incontro? Molto bene, molto bene. Grazie. Molto bene. Grazie mille. Stupendo. E poi è bellissimo perché Mentre lei parla, appunto, noi penso, io come penso tutti gli altri ci immaginiamo la che cos'è applicare quello che lei dice alla relazione col nostro gatto. Sì, sì, vero? molto spesso diciamo che esist
prima di diventare consulente degli altri eh bisogna fare una sorta di autoanalisi, eh cioè noi la faremo faremo anche degli esercizi di autoanalisi nella propria relazione perché è molto importante questo. Va bene, io vi ringrazio e mi scusi, chiedere una cosa. E dove si trova Naturama? Naturama si trova all'uscita di Altedo, cioè Altedo è praticamente eh un uscita al casello tra Ferrara e Bologna. Sì, al e dall e quindi è facilissimo arrivarci da me piacerebbe venire a trovarla a trovare il suo parco. Sì, diciamo che se io ci sono ve lo posso presentare, se non
ci sono potete Comunque entrare e vederlo sicuramente perché è aperto, però ecco, magari eh quando c'è un'iniziativa, quando ci sono io è meglio, così vi vi faccio anche vedere come è stato pensato, quali qual è stato, insomma, la filosofia progettuale che c'è dietro. Ok. Ok. Grazie mille. Grazie a tutti voi, alla prossima. Grazie. Grazie mille. Grazie a tutti. Buona giornata. Grazie mille. [Musica]