Ciao sono Patrick Sheryl docenti Universitario di letteratura italiana e oggi vediamo in tre punti il primo canto del Paradiso per comprendere pienamente il quale è necessario conoscere il significato letterale dello stesso su cui ho fatto un video specifico intitolato appunto accanto primo Paradiso riassunto Prima di continuare Se trovi difficile Il Paradiso di Dante Ti comunico che uscito il mio libro completo di parafrasi commento riassunto e spiegazione di tutti i campi del Paradiso si tratta di una guida Chiara e schematica che ti permetterà di superare tutte le tue difficoltà legate alla Divina Commedia trovi il link
in descrizione e nel primo commento la prima cosa da dire riguarda il proemio che rispetto alle due cantiche precedenti ovvero all'inferne al Purgatorio si presenta di gran lunga più ampio questa Maggiore ampiezza è legata alla solennità e alla maestosità della materia trattata di cui appunto Dante dice di essere il primo a poetare su tale argomento per questo motivo il proemio risulta più ampio e la solennità è maestosità della materia rende il compito di raccontare la visione paradisiaca molto difficile e un compito Arduo a ciò si aggiunge l'incapacità della memoria umana di trattenere la visione paradisiaca
per questo motivo Dante tenterà a grandi linee di riportare quanto ricorda difficilmente dell'esperienza vissuta in paradiso per tutti questi motivi legati alla difficoltà della materia il proemio del Paradiso è molto più ampio ma non solo tale problemi infatti non solo presenta l'invocazione alle Muse simbolo dell'ispirazione poetica ma Contiene anche l'invocazione ad Apollo simbolo dell'autorizzazione Divina Infatti Dante è consapevole che per descrivere il regno di Dio e indispensabile l'autorizzazione Divina l'ispirazione di Vira il permesso di Dio e A tal proposito per trasmettere questo concetto fa riferimento al dito di Apollo e Marzia mitto in cui si
racconta che Marsia sfidò il Dio Apollo in una gara di canto perdendola e per questo motivo per punizione venne legato ad un albero e scorticato vivo attraverso tale mito Dante Dunque ci Ovviamente la consapevolezza di aver bisogno dell'appoggio di vino dell'autorizzazione di Dio per trattare una materia come quella del Paradiso la seconda cosa da dire riguarda il transumannario transumanare di Dante attraverso questo neologismo si vuole indicare il superamento dei limiti della condizione umana al fine di poter accedere alla dimensione Divina una dimensione puramente spirituale che va oltre Dunque ciò che è permesso alla condizione umana
questo transumannare però significar perverba non si Curia ovvero non si può trasmettere non si può spiegare attraverso le parole e attraverso questo verso Dante ci vuole comunicare il tema dell'incapacità dell'insufficienza del linguaggio poetico umano nel trattare nel descrivere nel raccontare certi temi ovviamente spirituali certe esperienze che vanno al di là della sfera umana si tratta di un tema Questo dell'impossibilità del dire poetico che ricorrerà a più riprese lungo tutto il paradiso il concetto di trasmunare ovvero delle elevarsi oltre i limiti imposti dalla propria condizione umana per poter accedere alla natura Divina è espresso da Dante
attraverso il riferimento al mito di Glauco in quanto il poeta dal momento che l'idea di trasmunare non si può descrivere Chiaramente in parole vuole almeno darne un'idea a grandi linee attraverso i riferimenti a questo mito nel mito di Glauco Infatti Glauco era un semplice Pescatore per essersi nutrito di una particolare erba divenne una creatura Marina e un Dio la terza cosa da dire riguarda i due dubbi di Dante il primo dubbio sorge mentre Dante e Beatrice stanno scendendo al cielo dal progressivo aumento della luce e del dolce suono delle sfere celesti che rendono Dante e
curioso su cosa stia accadendo il quale non comprende pienamente la situazione e sarà Beatrice a spiegare al poeta che i due stanno appunto ascendendo verso il cielo il secondo dubbio invece riguarda la possibilità da parte di Dante dotato di corpo mortali di poter salire attraverso l'aria e Beatrice Dunque spiega chiarisce questo dubbio al poeta facendo riferimento al l'ordine dell'universo universo in cui tutte le creature tendono verso il loro fine ultimo e dal momento che il fine ultimo di tutte le creature razionali e Dio Per questo motivo Dante ormai libero dal peso perché Purificato può ascendere
naturalmente al cielo Infatti è cosa naturale che ciò avvenga a Dante dopo che si è liberato di ogni impedimento peccaminoso e si è Purificato in quanto Dante estinto dal suo stesso istinto naturale Verso Dio principio e fine ultimo di tutte le cose Dio che si trova nell'empire verso cui appunto stanno ascendendo velocemente Dante e Beatrice che dovranno attraversare per giungere all'imperio tutti i cieli del paradiso con questo concluso ti ricordo il mio libro sul Paradiso disponibile su Amazon trovi il link in descrizione mi trovi anche su Instagram iscriviti al canale e in bocca al lupo