[Musica] la poesia e la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore che il lettore riconosce come proprio sono parole di salvatore quasimodo considerato per le sue scelte espressive uno dei poeti dell'ermetismo salvatore quasimodo nati nel 1901 a modica in provincia di ragusa da padre si arrogherà muore nel 1968 al napoli quasimodo con che i primi studi in sicilia dove resta fino al 1919 nel 1919 si trasferisce a roma e si iscrive all'università i problemi economici però lo costringono ad abbandonare gli studi ea intraprendere diversi lavori contemporaneamente però studia le
lingue plastiche da autodidatta nel 1926 si trasferisce a reggio calabria ed è impiegato presso il genio civile nel 1929 si sposta a firenze dove suo cognato elio vittorini lo introduce nell'ambiente della rivista solaria per le edizioni di solaria pubblica nel 1930 la sua prima raccolta di versi ardua e terre dal 1931 al 1934 vivi a imperia ed entra in contatto con il poeta camillo sbarbaro nel 1932 pubblica la raccolta oboe sommerso nel 1934 si trasferisce a milano e del 1908 19 e nominato professore di letteratura italiana al conservatorio collabora con le riviste e letteratura e
corrente e la sua fama di poeta si diffonde nel 1936 pubblica la seconda raccolta di poesie errato e apollon e nel 1940 le traduzioni lirici greci nel 1942 le raccolte o quel sommerso ed era 2 apollon vengono riunite in un unico volume dal titolo ed è subito sera del dopoguerra si dedica intensamente all'attività pubblicistica rimanendo su posizioni democratiche e visiting e questo anche il periodo più intenso della sua produzione poeta le raccolte quali case dopo la seconda guerra mondiale dimostrano una maggiore attenzione alla realtà e alla società giorno dopo giorno del 1946 la vita è
un sogno del 1949 e la terra impareggiabile del 1956 la stesura delle ultime due raccolte poetiche il falso è il vero verde del 1956 è dare avere del 1966 è accompagnata da vari lavori di traduzione dai vangeli da catullo ed è o meglio nel 1959 quasimodo viene premiato con il premio nobel per la letteratura suscitando non poche polemiche negli ultimi anni della sua vita prosegue la sua attività di traduttore e contemporaneamente compie alcuni viaggi all'estero per tenere delle conferenze nel 1960 riceve la prima laurea honoris causa dall'università di messina e nel 1967 la seconda dall'università
di max ormai malato e colto da un'emorragia cerebrale quasimodo muore nel 1968 a napoli la produzione poetica di quasimodo si può dividere in due momenti fondamentali prima e dopo la seconda guerra mondiale delle liriche delle prime raccolte lo sguardo del poeta si rivolge verso la natura il paesaggio le forme eterne ei loro risvolti misteriosi e richiami al mito e alla sacralità classica greca sono legati alla sicilia la terra d'origine del poeta io del poeta è unico lirico che condivide il dolore del mondo immergendosi delle cose la pena di vivere dell'uomo moderno trova consolazione solo nella
terra madre e nei ricordi dell'infanzia la lingua ermetica e quindi lontana dalla comunicazione diretta le poesie non hanno il significato chiaro e immediato ma sono oppure dopo la seconda guerra mondiale quasimodo si dedica una poesia più impegnata attenta alle dinamiche storiche e sociali per contribuire a suo modo alla ricostruzione del mondo dopo la distruzione bellica il tono da lirico diventa epico e corale alla seconda fase della poesia di proseguo appartengono questi versi che mostrano la sofferenza dell'uomo che si trova a ricostruire il suo mondo dopo la guerra invano cerchi tra la polvere può avere amano
la città è morta