riassunto e commento del romanzo di Niccolò manniti Io non ho paura del 2001 prima di entrare nel vivo della narrazione ricordati che il narratore di questo romanzo è interno am maniti sceglie infatti di sposare interamente il punto di vista del suo protagonista un bimbo di no anni per questo motivo il linguaggio usato è molto semplice anche se non vi sono particolari inflessioni dialettali e sono presenti eventuali flashback o di cessioni flussi di coscienza il punto di vista del protagonista infatti è sempre ben chiaro e molto spesso sebbene siano presenti diversi discorsi diretti riporta esattamente quello
che passa nella sua testa e di chi è questa testa la testa è di Michel Amitrano un bimbo di 9 anni che vive ad acqua traverse una piccolo paesino sperduto in una provincia non meglio identificata del Sud tutto si apre il momento in cui Michele con i suoi amici Salvatore e anche la sorellina piccola che si porta sempre con te e Antonio il capitto della banda detto il teschio F una gara di corsa Michele perde per colpa della sorellina e deve pagare pegno per pagare pegno viene costretto a salire al piano alto di una casa
abbandonata ed è da lì che nota dalla cima della collina che all'interno del Pozzo c'è un materasso che lo copre sotto qualcosa che sembra la gamba di un bambino Michele tornerà per vedere che cosa c'è davvero in fondo a quel buco e vedrà che effettivamente c'è un strano mucchietto di cose che è un bimbo esattamente ente come lui anche lui ha 9 anni si chiama Filippo non sa perché è lì è spaventato è sporco è raggomitolato ma piano piano inizierà a fidarsi di Michele che tutti i giorni tornerà a trovarlo portandogli Il Cipo e le
caramelle nasce così una bella amicizia che però è condizionata dal senso di ansia che cresce piano piano all'interno di Michele che vuole sapere come mai C'è un bimbo in fondo a quel buco e questo sembra essere in qualche modo correlato con l'arrivo nel paese e soprattutto proprio nella casa dei suoi genitori di un amico del Padre sergio di Roma proprio quella sera Michele scopre che a rapire Filippo sono stati alcuni degli abitanti del paesino tra cui proprio i suoi genitori assiste anche ad un messaggio televisivo della mamma di Filippo che spera che qualcuno gli riporti
il bimbo a casa A questo punto l'ansia all'interno di Michele sale sempre di più ed è così che decide di di confidarsi con Salvatore Salvatore però lo tradisce e rivelerà tutto ossia il fatto che Michele ha scoperto l'esistenza di Filippo all'esecutore reale del rapimento che è il fratello di teschio felice felice come vedremo in seguito è più o meno uno dei pochi personaggi realmente negativi di questo romanzo dall'inizio allaa fine è lui infatti ad aver proprio materialmente rapito il bambino e non ha nessun tipo di rimorso Egli infatti aspetta Michele al punto del buco dove
di solito c'era Filippo che però è stato spostato per malmen marlo e per minacciarlo e lo riporta a casa dove però Michele viene fortunatamente difeso da sua madre proprio quella sera Michele è molto angosciato e piano piano il giorno dopo con teschio decidono di andare a vedere se Filippo c'è ancora Purtroppo però Filippo non c'è più e quel giorno Michele scopre che è stato deciso che il bimbo il suo caro amico deve essere ucciso perché ormai è inutile Michele si lancia quindi nel corso della nottata in una forsennata e disperata ricerca di Filippo senza sapere
dove cercarlo Ciò nonostante con un po' di fortuna riesce a trovarlo Ma quando questo succede Non solo il bambino è troppo stanco per scappare Ma Michele stesso è ferito Si è slogato una caviglia e quindi nel momento giusto riesce a convincere Filippo a mettersi in salvo ma non riesce a mettersi in salvo gli stesso finirà Infatti ferito dal colpo di fucile partito proprio da suo padre il quale nel momento in cui si accorgerà di aver ferito proprio suo figlio e non un altro bambino deciderà di aspettare con lui in braccio l'arrivo degli elicotteri o dei
Carabinieri piangendo e chiedendo aiuto ed è con questa scena che si conclude Io non ho paura e a questo punto abbiamo tre piccole considerazioni su alcuni dei suoi protagonisti Per prima cosa devi ricordare che Michele pur essendo un bimbo è completamente e sempre nella ragione lui è molto coraggioso e sa perfettamente qual è il modo in cui bisogna agire quindi guidato da un senso morale netto forte e già costruito Questo non vale per i suoi due genitori la mamma che pur essendo molto buona si capisce essere implicata all'interno del rapimento e però che dimostra fin
da subito di essere turbata di essere pentita per via del Peccato che ha commesso e soprattutto di essere subito disposta a difendere suo figlio lo stesso non vale per il papà che inizialmente È descritto come un personaggio un po' ambiguo molto molto Severo e soprattutto implicato in questa storia fin dall'inizio solo alla fine poi dimostrerà di avere un cuore puro e di essersi pentito rimanendo accanto al figlio nel momento del bisogno senza pensare alla sua salvezza Y