[Musica] ben ritrovati a tutti gli ascoltatori su juan il podcast di gestione giordano dedicato ad architettura e design oggi siamo con stefano casciani petico designer curatore di mostre di architettura design e in questo caso parliamo per stefano casciani una figura straordinaria del panorama culturale italiano della progettazione italiana di alessandro quindi può intanto benvenuto con noi oggi ciao andrea grazie grazie molto di questa opportunità di parlare di un caro amico che purtroppo non c'è più e in effetti alessandro mendini è mancato un anno fa al 18 febbraio all'età di 87 anni è una figura poliedrica del
nostro panorama attraversato la storia dell'architettura del design italiano nello scenario internazionale per oltre 60 anni è stato un personaggio memorabile è nato a milano nel 1931 si è laureato a milano ha avuto i suoi esordi presso lo studio nizzoli fondato suo tempo da marcello nizzoli riconoscimenti a non finire compasso d'oro chevalier des art delle tre premi internazionali in america european prize for architecture per citare solo i principali ma soprattutto to stefano hai lanciato una sorta di appello tra sul nostro web magazine the one con un articolo dal titolo alessandro mendini di intellettuale servizio dell'immaginazione spiegando
che potesse diventare anche il titolo di una mostra addirittura di un catalogo che ha definito anticonformista che cosa intendevi dire esattamente quando è scomparso mendini che oltre a essere piuttosto commosso perché è davvero un amico o cui abbiamo trascorso molti anni questa professione è curiosa che facciamo di comunicatori e progettisti allo stesso tempo e quindi ho pensato che come dire si dovesse rendere omaggio a questa figura eccezionale nel panorama della cultura progettuale italiana e quindi il primo il primo passo è stato proprio questo intervento su one get one gialla mi dà l'opportunità non di saturare
diciamo arricchire di questi di questi contributi e cosa possa nascere da questo desiderio di rendere il giusto omaggio a menghini in questo momento strumento ci metto punto interrogativo ma c'è un inizio di progettazione di un libro un volume probabilmente un reddito da fi donna e su questo sto lavorando quindi questo diciamo è quello che c'è in fieri rispetto rispetto alla figura di mentivo l'intellettuale al servizio dell'immaginazione vedendo che le attuali del servizio dell'immaginazione è una è un sì sì è una parafrasi l'ha riferita al realismo titolari minimo il servizio della rivoluzione sì esattamente solo il
ma servizi alla rivoluzione è il titolo che avrebbe ton dopo varie vicissitudini gruppo surrealista decide di dare decide di dare alla lista già usciti altri nomi con un altro titolo ed è un chiaro una chiara indicazione di scena l'arte come un campo di azione sociale perché non politica e ovviamente culturale quindi intellettuale servizio nell'immaginazione del caso di 20 significa che al primo posto c'è proprio questa questa idea dell'immaginazione che prevale sul resto del lavoro progettuale sono gli anni poi andiamo un attimo indietro il lunghissimo curriculum di mendini abbiamo diciamo proprio agli anni caldi dei movimenti
del 68 e anche qui si può ricordare quello slogan che di sera l'immaginazione al potere adesso nonché mendini fosse militante rivoluzionario però sempre coltivato un ruolo critico che è quello che lo anche distinto e allo stesso tempo reso di disturbano a certe posizioni più consolidate più stabili se pensiamo comunque che l'italia c'è stato per fortuna un grande silone modernista che è durato ancora fino agli anni settanta bendini diciamo è stato uno dei primi affidarsi in quelle crepe che comunque c'erano queste posizioni anche un pò ideologiche con un pensiero che rilanciava proprio l'idea dell'immaginazione rispetto al
progetto per quanto colto però sono un po bloccato dentro cerchi riferimenti ideologici to stefano hai esordito sua vita professionale di giornalista e di scrittore a 24 anni 79 entry come redattore domus domus appena concluso 50 anni di direzione di vita di direzione di gio ponti e il nuovo direttore si chiama alessandro mendini quindi dal tuo rapporto con alessandro mendini e di lunga data e profondo qual è il ricordo che ci puoi lasciare della sua personalità più vista la vicenda il ricordo complessiva di una persona di una grande lucidità intellettuale e allo stesso tempo di una
grande generosità nei confronti degli altri dei più giovani e dei meno esposti dal sistema della comunicazione che già allora comunque un ruolo molto importante proprio anche nel mondo del progetto e da questo punto di vista i ricordi vanno molto indietro nel tempo addirittura il mio primo articolo è stato pubblicato erano delle interviste a vari designer ma rimando nato softwares nella pietra sul mondo delle scuole del designer ancora nero con uno studente e mendini e mi chiese io studiavo a roma l'idea di roma ha fondato da giulio carlo argan e aldo calò uno scultore con una
singolare passione per il design e quindi prima stico rossi nel 77 avevo 22 anni è sulla lista modo che è stato diciamo quella fase di interregno tra carapella e domus che pure punto di vista modo con cui fu fondata e diretta da qualche anno da menghini i ricordi ad homs sono un insignita ne posso citare uno in particolare è un ricordo di un giorno nella redazione bendini era stato invitato a curare la sezione italiana di una grande mostra che si teneva in austria all'inps che sia forum design in questa mostra c'era un'area riservata l'italia dove
esponevano alessi e zanotta rossi nell industria di tutti conoscono seguita da alberto alessi e poi l'altra notte è stata di tuttora un'industria molto importante del mondo e raramente in quell'occasione nina curatore della rivalorizzazione chiede c'è qualcuno che vuole scrivere un pezzo sulla nota e io che è già consegue realtà nota per il famoso sacco che tutti hanno visto le visioni italiane trestina da allora è nata una tutta una serie di avvenimenti che si sono succeduti hanno iniziato a collaborare con zanotta prima come diciamo per scrivere questo testo appena caso iniettato qualcosa con un art director
responsabile dell'immagine e quindi diciamo la mia vita è cambiata grazie al menti una partenza un bel battesimo un bel battesimo del fuoco mi piaceva approfondire in questa questa prima parte stefano conte uno in particolare dei volti delle sfaccettature di una figura così poliedrica come come mendini quello di scrittore mendini lo conosciamo tutti come architetto designer artista urbanista anche scrittore senz'altro pensatore dire filosofo ma sicuramente la componente della scrittura riveste per lui un ruolo nella sua carriera importante scrittura quindi che poi si traduce in libro in pubblicazioni scritti penso al paesaggio casalingo nel 79 architettura dio
nell 81 e di seguito ma molto anche di forte attualità con un contatto ininterrotto con il suo pubblico attraverso le riviste tu hai parlato nel nel testo che è iscritto per juan di gesamtkunstwerk e quasi un'opera totale alcuna scrittura che include tutto grafica fotografia disegno cosa intendevi dire esattamente penso a quel mondo delle riviste che è stato forse addirittura inventato dagli indiani sicuramente in italia è stato inventato da lentini è peraltro una cosa che non sempre emerge nelle biografie che non mancano su mendini ha iniziato anche molto giovane nella redazione di casabella e quando ancora
era direttore detto rogers che poi successivamente ha diretto quando per una serie di circostanza si è presentata l'occasione a lui ne ha preso la direzione quindi diciamo c'è stato già prima un lungo rodaggio quando parlo di no iperbolico però così diciamo con ammirazione e così abbiamo così per mendini la casa bella che mendini ha inventato che infatti non era molto amata da diciamo dalle steppe chiamano così per l'architettura italiana era una rivista dove c'era dove c'era l'illustrazione dove c'erano dei testi c'erano i testi satirici addirittura cercato un numero in cui si sono inventati un concorso
di design con i disegni fatti da giovanni klaus clinic che è stato mancano tantissimo e ironico personaggio della cultura del design italiano e quindi questi oggetti da questo punto di vista si no non sono solo riviste sono un qualcosa di più dove c'è dentro molta molte sfaccettature di quella che la cultura non su del progetto ma anche nell'arte quindi a fare capolino nella rivista di architettura poesia la satira l'illustrazione del tema del genere fotografia cosa che mi era abituale in quel momento ancora no invece dobbiamo bisogna pensare a un tour italiano dell'artista dal titolo italiana
molto se vogliamo unitaria per non dire schierata quindi tutti i valori giustamente importanti tipo sociale etico anche ideologico se vogliamo che mendini non ha rinnegato ma a cui ha dato come dire un sapore più più accattivante in due parole possiamo dire che mendini e stato diciamo colui che ha trasformato in mezzo di comunicazione d'architettura e mezzo di comunicazione di massa questo lo possiamo dire tanto è vero che quando poi ha preso una direzione di domus che sicuramente è stata per moltissimi anni ma già con gio ponti ma rivista che si originano solo agli specialisti i
progetti e le architette e così via ma non c'era anche a un pubblico colto e appassionato gli appassionati ma forse magari un po d'italia ma sicuramente molto più vasto nel pubblico che poteva leggere in maniera da bella o altre liste italiane diciamo importanti pure importanti quindi questo è un tema grande una delle intuizioni di menichini dunque anche un impegno per la divulgazione per l'allargamento della cultura del progetto in qualche modo certamente certamente questo discreto già in anni [Musica] sicuramente c'è stata una combinazione di tante circostanze all'inizio degli anni ottanta un periodo un po più scanzonato
in cui c'è stato anche molto molto interesse per l'effimero il design aprendo una nuova piega attraverso di lavoro di mendini ma anche quello di sottsass commenti se e cosi via questo unito a una grande comunque medina già nel nel 79 quando ha preso da usare a giardino dieci anni se non di più di esperienza conca tabella quindi ne conosceva tutti i meccanismi ecco anche in questo io quello che sarà la base di quello che ho imparato un giornalismo di architettura e non solo tra valentini con sul campo quindi in questo questo poi assimili è un
qualcosa che si è riflesso anche nei numeri di domus che poi io ho curato insieme a vari direttori come degli studi o albanese abbiamo portato diciamo ecco degli stemmi di questo insegnamento dato da mendini l'abbiamo portato poi anche negli anni più avanti soprattutto indosso tre creature diverse uno stesso linguaggio oppure stili diversi in momenti diversi casabella dal 70 76 ricordo modo viene fondata da alessandro mendini nel 77 se non ricordo male guidata per circa 3 4 anni poi domus furono due stagioni una più lunga dal 79 all 85 poi un dna successivamente 2010 2011 sono
state stagioni contraddistinte da stili diversi o c'è un filo conduttore in tutta la produzione iscritti soprattutto di direzione dell'unione stanno mendini ma allora il io ho avuto la fortuna di vivere tutti e due queste stagioni prima appunto con la domus subito dopo più ponti chiamato da mendini a far parte della redazione poi come freelance e e poi c'è stata questa ripresa appunto nel 2010 e 2011 perché per una serie di circostanze nel mini è tornato alla direzione di domus e io sono stato il suo vice direttore un bel un bel ritrovarsi a distanza di tempo
cresciuti i cresciuti ma mica tanto che comunque tnas un perdente del gioco dell'ironia in animo per affrontare quello che posso dire è che mendini a distanza di 25 anni almeno ha riportato all'interno del lavoro anche relazionale con lo spirito di grande collaborazione e amicizia simpatia e anche leggerezza e come dopo tanti direttori di registe anno e che invece nel dna sempre saputo ha sempre saputo proporre e gestire e alla base di questo c'è quella che già molto ripeto io parlo di generosità di inizio sicuramente c'è un'attenzione creare uno spirito di gruppo la cosa la componente
molto significativa è parlato di generosità generosità significa essere il maestro capace di offrire spazio per le nuove generazioni quindi capacità di lavorare in gruppo teamwork ma anche un'attività fine di scouting credo che molti progettisti dello scenario italiano internazionale devono molto dei due inizi alessandro mendini certo ripeto perché soprattutto la domus la prima domo secco piano da così è nata e si è sviluppata in cui il periodo periodo in cui c'era comunque per fortuna un ricambio un primo ricambio generazionale nella progettazione cos'è pensiamo appunto che negli anni primi anni 80 era ancora fortissima la presenza positiva
di designer come marilungo magistretti no quelli che sono i classici designer italiani con la p maiuscola a questo tipo di questa generazione di progettisti mendini ha affiancato anche altri come michele de lucchi che oggi con sappiamo bene quanto è diventato anche un importante nello scenario del design e anche dell'architettura italiana piuttosto che giorno di nuovo una giusta e calo giovannoni ma anche architetti internazionale resto questo è cobain dell'altro grande è certo questo è l'altro grande contributo dato da menti nick è sempre all'interno di domus ma anche in tante altre iniziative mostre pubblicazioni eccetera che non
fossero sola sola di vista ha portato all'attenzione in questo caso del pubblico internazionale personaggi appunto decida di tui sondaggi fra ieri la stessa dal in sanità che era già era ancora molto giovane ha avuto una copertina di domus nel ricordo più se 83 84 quando faceva ancora i suoi bellissimi quadri ripresi dal costruttivismo sovietico per rappresentare i suoi progetti quindi una una dote questa appunto facciamo talent scouting che ha due aspetti cioè da una parte un vero un vero talento in talento all'inverso c'è anche chi è fatale scout di avere un talento e quindi deve
essere in grado di capire chi potrà essere un leader nella progettazione o nell'arte del futuro dall'altra creare come dire una un area di riferimento culturale per cui da questo punto di vista la domus nei primi anni 80 una domus dei primi anni 10 in fondo si porta dietro che vede a riaprire con scenate tanto è vero che sottotitolo che mendini ha voluto che abbiamo voluto per questa serie che poi sono soltanto 11 numeri e la nuova utopia e diciamo al di là non è uno non è un concetto retorico un po il sottotitolo della mia
rivista oggi e non disegna una nuova cultura industriale e menghini ha scelto questo verranno a utopia che se vogliamo come dire è ancora una fiducia anche magari così certamente utopistica ottimistica che si possa ancora ricostruire che si possano ancora di costumi a certi valori il carnet di domus l'utopia nel caso di disegno la potenza crea una parola utopia che poi ritroveremo in vari momenti del manifesto chi mi ama soprattutto in atelier mendini come utopia visiva e soprattutto 40 anni dunque di scrittura contraddistinti dal fatto davvero in qualche modo lasciato un giacimento di testimonianze 40 anni
di cultura della progettazione architettonica del design e anche dell'arte per che citavi di grandi personalità del mondo di architettura e design ma anche ha lanciato artisti importanti l'arte entra in maniera importante nel tecnico ha detto se pensiamo che appunto della casa bella degli anni settanta scrivevano germano celant e achille bonito oliva di questo stati due ciao critici leader dell'arte non solo italiana per tutti gli anni 90 ancora oggi attivi soprattutto c'è la rwc e e sono dell'arena quanto riguarda manuzio cattelan su domus c'era la prima da un sensato pr stanic e stato voce che le
straniera già da molti anni con dons però con bendini ha trovato una forte sintonia e con gli altri sono stati diciamo pubblica di tutti gli artisti che oggi sono quelli più celebrati riconosciuti non bisogna dimenticare anche lisa ponti la figlia dei miei punti che già per molte aree aveva collaborato col padre alla rivista e che con la direzione di mentine ha preso sostanzialmente la direzione della rivista dal punto di vista del mondo dell'arte e anche io ho dei ricordi molto belli d'italia in questa introduzione all'arte contemporanea fatta mio papà mi da linda cotti dunque 40
anni di testimonianza con autori internazionali veramente un respiro internazionale questa è l'altra caratteristica significativa di questi di questa attività non certo da qui gioca un ruolo molto importante possiamo tornare di questo tema però pensiamo sempre che mendini ha avuto appunto della doppia vita da una parte appunto elettore dell'immagine critico anche abbastanza critico devono meditare ma dall'altra parte molto legato all'industria questa è una cosa in cui poi mi sono siamo ritrovato anch'io perché al di là del fatto di aver iniziato il rapporto col mondo indusse con l'azienda come era già nota che è stata l'azienda anche
molto d'avanguardia per molti anni ma questo ci fa il web ci porterebbe molto lontano stefano si alle altre due al 32 anni ecco mi piacerebbe approfondire conta significative dell'itinerario di restando mendini la parte di progettazione architettonica senz'altro e critica dell'architettura e dall'altra quella della produzione del disegno industriale del design e del disegno industriale ma queste due altre sfaccettature one dedicherà una seconda e una terza parte di questa nostra conversazione e quindi per il momento stefano ti ringrazio di cuore nostro il nostro tempo canonico volge al termine e ti ringrazio davvero per la testimonianza che ci
ha portato e se invitato fin d'ora a in prosecuzione di questa conversazione su juan podcast in podcast di listone giordano dedicato architettura e design grazie stefano grazie a tutti gli ascoltatori grazie grazie a tutti voi grazie andrea one podcast e scaricabile sulle principali piattaforme digitali ed è collegato la testata one magazine su juan punto listone giordano punto com alla prossima [Musica]