nella lezione precedente ci siamo soffermati sulle questioni relative alla ricerca degli antropologi in ambito che si muovevano nell'ambito teorico dell'evoluzionismo e ci eravamo fermati proprio sul concetto di comparazione avevamo sfiorato alcune questioni di carattere metodologico che adesso però è importante riprendere l'oggetto stesso della ricerca degli antropologi di questa età siamo nella seconda metà dell'ottocento noi abbiamo citato in particolar modo taylor ma potremmo citare mclaine potremmo citare ari morgan citeremo ancora con maggiore cura riferimenti james church frazier il proprio la il tipo di argomento e che tipo di questione che si affrontavano cioè la storia di
istituzioni umane di istituzioni culturali dall'origine fino ai loro giorni imponeva loro di avere una quantità di informazioni provenienti dalle più differenti forme dalle più differenti fonti e questi autori cercavano quindi di trovare una modalità un sistema di sintesi che potesse poi produrre una narrazione coerente e lineare relativa che che raccontasse appunto gli sviluppi della loro ricerca edouard tylor come dicevo è uno forse il più noto fra questi autori proprio per la sua influenza per l'influenza che ha avuto nell'ambito degli studi di antropologia culturale e in particolar modo per la sua definizione di questo concetto di
cultura quali erano queste fonti allora noi sappiamo che edward tylor lavorato all'interno del royal antropologico l'institut che era una istituzione un'associazione nata dalla antropologica al society le società iniziamo in inghilterra ma un po dappertutto si diffondono anche poi negli stati uniti in italia le società antropologiche o e tecnologiche volevano occuparsi di raccogliere le informazioni sulla storia dell'umanità e per fare questo però non erano gli antropologi che si muovevano alla ricerca di queste informazioni d'altro canto andarsi alla ricerca dalla ricerca di informazioni che riguardassero l'antichità del mondo l'antichità dell'umanità non poteva avvenire con un semplice viaggio
e questa società il roi royal antropologico institute e preparò un questionario un vero e proprio piccolo manuale notes anche ris e antropologi che diventò un vademecum per poter porre diciamo così le domande giuste agli informatori è però questo avveniva attraverso dei tramiti cioè coloro che dovevano fornire questa informazione in realtà erano missionario funzionari delle colonie funzionari governativi mercanti commercianti che viaggiavano nel mondo in particolar modo come ho detto più volte nelle colonie queste informazioni quindi non erano informazioni di prima mano spesso erano informazioni impressionisti che spesso erano delle informazioni imprecise potevano riguardare qualunque ambito della
della vita umana della vita sociale è ugualmente comunque non poter essere del tutto attendibili proprio perché coloro che erano chiamati a rispondere a queste domande o a rivolgere queste domande non avevano una preparazione specifica nel settore degli studi antropologici questo era un comunque un tipo di fonte estremamente utile le informazioni che giungevano nelle università inglesi erano molto corpose e fornivano materia appunto alla riflessione degli studiosi altre fonti erano per esempio quelle che giungevano dai documenti antichi quindi documenti fonte di carattere storico fonti di carattere archeologico e un terzo tipo di fonti erano le fonti che
riguardavano il folklore cioè le credenze e le pratiche delle popolazioni rurali ma la maggior parte di queste popolazioni la maggioranza della popolazione all'epoca viveva nelle campagne a dispetto diciamo dell'organizzazione dell'industrializzazione quindi in fonti che riguardavano le abitudini e consuetudini le credenze la stessa lingua lo stesso linguaggio delle popolazioni rurali che non avevano una particolare istruzione cielo che avevano conservato si diceva le loro conoscenze magari da tempi molto lontani tramandando sede di generazione in generazione questi tipi di font e queste informazioni provenienti come si può capire da varie parti venivano sintetizzate attraverso un processo che viene
chiamato di comparazione comparazione quindi a un metodo il metodo comparativo che consentiva a questi studiosi di trovare delle analogie delle somiglianze tra i vari fenomeni che venivano descritti in modo da inserirli o in una serie di tipo cronologico oppure in una serie di tipo tematico lo abbiamo già visto che successivamente le distro si dirà che la comparazione agisce in questi in questi modi il problema di questo tipo di metodologia e che le informazioni venivano prese al di fuori dei contesti cioè mettere si venivano messe insieme informazioni messi insieme dati che avevano la più varia provenienza
sia spaziale che temporale senza una giustificazione che non fosse appunto quello della somiglianza o ancora più debolmente quella della analogia la costruzione quindi di una immagine della dell'umanità in movimento attraverso vari stadi attraverso vari percorsi attraverso vari momenti di sviluppo è una costruzione che in gran parte possiamo definire arbitraria o comunque non sostenuta da prove di carattere scientifico solide varie proprio perché la semplice somiglianza o la semplice analogia non possano conferire autorevolezza scientifica a questo tipo di ragionamento è questo tipo di discorso il modello che veniva adoperato un po il modello della dell'induzione in ambito
scientifico no cioè raccogliere tutta una serie di dati e cercare di cogliere gli elementi comuni a questi dati modo da formulare una legge di sviluppo che per le scienze della natura è stata applicata anche in maniera problematica già alla fine dell'ottocento si percepiva la problema di città di questo approccio è ma soprattutto è problematica quando si ha a che fare con le vicende umane che come abbiamo già detto all'inizio di questo nostro percorso sono sempre mutevoli sono sempre piuttosto confuse difficilmente prevedibili nella loro produzione futura nelle loro nelle relazioni appunto che seguiranno ora questo incasellamento
questa ricerca di una sintesi questa ricerca di stura di leggi che regolano il comportamento degli uomini noi lo ritroviamo esemplificato proprio per esempio da tyler nel suo testo primitives perché questo testo lo che cosa vuole vuole cercare di capire quali sono i momenti quasi come se andasse alla ricerca di un punto di partenza quali sono i momenti originari della cultura la cultura primitiva di cui parla non è la cultura primitiva attuale la cultura dei selvaggi attuali non solo quello soprattutto è quella cultura primitiva originaria dei primi uomini che hanno cominciato a produrre cultura e come
si fa a sapere diventa è uno è un'azione estremamente complicata sapere quali sono i primi momenti della cultura e tylor ad opera appunto questo metodo è l'esempio forse più chiaro che possiamo produrre noi questo metodo è proprio la sua ricerca sulla animismo sulla religione primitiva secondo lui per svolgere una ricerca per esempio sulla religione per capire quali sono le prime forme di religione è necessario individuare tutte le forme di religione di cui si hanno notizie di cui si ha notizia anche la magia cioè le pratiche di tipo magico religioso le credenze e sovrannaturale e trovare
induttivamente potremmo dire il minimo comun denominatore di tutti questi fenomeni ciò che appartiene a tutti questi fenomeni ovviamente è piuttosto complicato fare questo tipo di indagine soltanto sulle religioni monoteistiche sono particolarmente complesse dal punto di vista dottrinale liturgico teologico e così via asciugando tuttavia le pratiche religiose che lui che egli stesso conosce da tutti gli orpelli diciamo a tutti i commenti ed a tutte le pratiche liturgiche e lui dice arriviamo al nocciolo della questione che cosa hanno in comune le grandi religioni monoteiste con le religioni dei selvaggi che noi conosciamo attraverso appunto le informazioni che
ci giungono da varie parti del mondo che cosa hanno in comune questi elementi qual è l'elemento più semplice che accomuna queste pratiche è l'elemento più semplice la credenza nell'esistenza di realtà spirituali la l'elemento più semplice e più comune è comune a tutte le religioni ok più semplice ed è comune a tutte le religioni in una logica di tipo evoluzionista bisogna partire appunto da l'elemento più semplice per arrivare poi è più complesso quindi è del tutto evidente dal suo punto di vista che le religioni religione primitiva non è altro che una forma di credenza in esseri
spirituali senza altre aggiunte questa forma di religione lui la chiama animismo la credenza la resistenza di essere spirituale da dove nasce questa religione ecco poi vedete come si arriva appunto dal sonno all'origine dal suo punto di vista nasce dall'esperienza che gli uomini hanno dell'esistenza di essere spirituale attraverso il sogno il sogno conferisce realtà a delle figure a degli esseri di cui abbiano l'abbiamo esperienze nella vita da svegli sappiamo che una persona è morta ce la sogniamo quindi esiste un suo doppio sappiamo che non ci troviamo in un determinato luogo ma nel sonno vediamo un luogo
anche lontano quindi sappiamo che esiste una sorta di doppio spirituale del mondo e dell'ambiente in cui viviamo questa esperienza secondo lui sarebbe l'origine della stessa religione basta poco per fare un passo ulteriore e comprendere come sia lo stesso metodo che aveva già adoperato descartes probabilmente qualche qualcuno ricorderà che il metodo cartesiano prevede che ci sia per quanto riguarda la costruzione di una scienza solida prevede che ci sia prima una pars destruens cioè la cancellazione di tutte quelle forme di conoscenza di tutti quegli elementi con i tratti di conoscenza che non sono assolutamente saldi assolutamente sicuri
si arriva al punto iniziale dove c'è un chi è considerato saldo è certo e poi si ricostruisce tutto il percorso in modo da avere appunto questa sicurezza della conoscenza il meccanismo è quello del razionalismo naturalmente anche se diciamo pure che taylor si affida maggiormente proprio al metodo induttivo più che al metodo deduttivo che applicava piuttosto cartesio ma insomma la storia è quella si cerca cioè di costruire una scienza antropologica che abbia come riferimento come modello le scienze della natura questo diventano ancora più solido questa prospettiva diventa ancora più solida in uno dei maggiori studiosi francesi
della sociologia dell'antropologia cioè emil turckheim per il quale addirittura i fatti sociali devono essere considerati alla stregua di cose no quindi elementi che hanno una loro fattualità che hanno a loro oggettività per cui possono essere combinati tra di loro come si fa nei laboratori scientifici come si combinano i reperti scientifici modo di poter addirittura avere la previsione di quello che accadrà in futuro nella vita sociale è una impostazione che noi vedremo verrà messa in discussione più avanti da altri autori però l'impostazione scientifica dell'antropologia dell'epoca e sostanzialmente questa e lo ritroviamo appunto anche in altri autori
in altri pensatori per quanto riguarda quindi il metodo noi consideriamo il metodo comparativo come il metodo per antonomasia di questo tipo di antropologia quasi antropologi fra l'altro quelli che ho citato anche se avevano avuto delle esperienze di viaggio all'estero anche se avevano avuto delle esperienze di contatto con altre popolazioni erano chiamati e sono chiamati ancora adesso antropologi da tavolino o antropologi da poltrona proprio perché le loro conoscenze si basavano su una riflessione sulla comparazione appunto tra dati e informazioni come vi dicevo della più diversa provenienza antropologi da tavolino antropologi da poltrona topi di biblioteca ancora
figure che riflettono su temi generalissimi che riguardano l'umanità non si accontentano di una indagine di tipo specifico di tipo settoriale interessa per il momento in questa fase soprattutto lo studio dell'umanità in generale il metodo comparativo verrà ovviamente ulteriormente utilizzato in antropologia culturale non è che il metodo comparativo venga dimenticato assolutamente gli antropologi come ho già detto un'altra volta se dovessero basarsi soltanto sull'esperienza diretta che hanno delle loro ricerche dei loro percorsi avrebbero una conoscenza molto limitata e necessario quindi avere le informazioni e ricevere le informazioni anche da altri contesti ed altri autori modo da poterli
comparare in modo poi da raggiungere dei risultati più comprensivi che ci consentano di compiere delle riflessioni di carattere più generale uno dei degli autori o forse più noti e più importanti a questo proposito è una figura su cui vorrei soffermarmi un istante che è quella di james frazer che ho già citato ho già citato poco fa james church fresare uno degli studiosi forse piloti più importanti dobbiamo dire che ha prodotto probabilmente una delle opere più belle di tale tiratura mondiale ancora che si tratti appunto di un testo di antropologia culturale che il ramo d'oro e
mi piacerebbe soffermarmi un attimo su questo testo perché particolarmente significativo e anche perché ancora adesso questo testo così come molte altre opere di fraser vengono utilizzate studiate da non soltanto dagli antropologi ma anche dagli archeologi e anche dagli studiosi che si occupano di antichistica in genere in generale frazer applica a sua volta il metodo della comparazione esattamente come aveva fatto come aveva fatto taylor e come avevano fatto anche altri autori il suo obiettivo è quello di capire se esistano nel delle regolarità nelle pratiche di tipo magico di tipo religioso in cui noi abbiamo notizia il
meccanismo metodologico ormai l'abbiamo capito quale abbiamo compreso per quanto riguarda frazier gli interessa davvero arrivare a individuare a individuale quali regole generali guidino per orientino le operazioni magiche le operazioni religiose la sua ricerca ricerca da tavolino si orienta a partire appunto dagli studi di antichistica si orienta a partire dalle testimonianze più antiche di alcuni rituali ho qui con me una edizione del ramo d'oro di fraser l'edizione è quella ridotta frazer scrisse una enciclopedia di dimensioni enorme la sua la sua ricerca è veramente riesce a produrre un enciclopedia di tutte le pratiche magico religiosi che non
si conoscevano all'epoca e successivamente proprio con un'operazione materiale di taglia incolla ridusse questo enorme sono dodici volumi insomma queste norme continua di informazione a un testo che potesse contenerle con maggiore con maggiore sintesi prima di farvi [Musica] brevemente insomma un discorso su frase mi piacerebbe però far rivedere un paio di diapositive che ci consentono di contestualizzare almeno l'origine del suo discorso l'origine del suo discorso che parte proprio da un dipinto di turner che si riferisce appunto a a un determinato ambiente naturale ea un determinato alla determinata pratica rituale fra un istante mi fermerò completerò questa
lezione e ne riparliamo nella prossima unità