Eh, da chi non te lo aspetti. La divina consapevolezza oggi ci illumina su questo, da chi non te lo aspetti. A volte il male ci arriva da chi non ce l'aspettiamo, ma a volte anche il bene ci arriva da persone impensabili.
Sì, oggi vedremo proprio questa cosa, così ci apriremo alla possibilità di far manifestare a Dio il bene attraverso tutti. Tante volte ci arriva ma non ce ne accorgiamo. Perché?
Perché i nostri schemi dicono quello e invece sì. Andiamo quindi ad ascoltare la parola della divina consapevolezza dal libro dell'Esodo, capitolo 2, versetti 56. Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo.
Ella vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L'aprì e vide il bambino. Ecco, il bambino piangeva.
Ne ebbe compassione e disse: "È un bambino degli ebrei". Abbiamo questa scena. Abbiamo questa scena.
La divina consapevolezza ci apre gli occhi attraverso questa scena. La figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno. Beh, quante probabilità c'erano che sarebbe scesa a fare il bagno quel giorno e magari proprio in quel posto.
Ed ecco che mentre lei faceva il bagno ha visto Ella vide il cestello fra i giunchi, quel cestello che che Miriam aveva seguito da distante, che la mamma di Mosè aveva spinto, così l'aveva lasciata sul Nilo ed era andata a finire lì. le casualità divine. Le casualità divine che guidano la storia quando noi apparteniamo a Dio, quando abbiamo dato tutto a Dio, ecco che Dio guida la storia in modi impensabili.
Ed ecco quel giorno questa fanciulla, questa ragazza, la figlia del faraone, scese proprio a fare il bagno. Ma guarda un po', vide il cestello e allora disse la sua schiava: "Vallo a prendere, vallo a prendere, c'è c'è qualcosa lì che di solito non c'è mai". Va, lo prese e la figlia del faraone dice, l'apprì e vide il bambino.
Prima vide il cestello, poi vide il bambino. Ecco che anche i non credenti vedono. E lo vede.
Vide il bambino ed ecco il piccolo piangeva. E beh, è un bambino. Forse era lì da un po'.
Sta piangendo. Ed ecco [musica] però che questo pianto, a quanto pare suscita. suscita tenerezza, suscita compassione.
Difatti c'è scritto ne ebbe compassione. Avrebbe potuto dire "Ma guarda, difatti c'è scritto è un bambino degli ebrei perché lo dobbiamo ottenere noi? Ma guarda qua, ma chi se ne frega, anzi mio padre ha detto di ucciderli tutti.
" E invece guarda la compassione. La compassione quindi e è una cosa che Dio ha messo in ogni persona. La messa poi alcuni non provano niente, anzi alcuni vediamo nelle guerre che che proprio non hanno un briciolo di pietà né niente, ma Dio l'ha messa in tutti e molte volte Dio la usa.
la usa anche nelle persone, chiamiamole pagane, non credenti, non della nostra cerchia. Perché no? Perché no?
Questa donna, questa la figlia del faraone viene colpita da questo pianto e che cosa fa? Se ne prenderà cura. Lo vedremo poi nelle prossime tappe.
Se ne prenderà cura. La salvezza parte dalla compassione nostra degli altri e così via, quella di Dio. Dio a compassione vuole sempre salvare.
E lo vedremo poi più avanti con Mosè che Dio si prese a cuore la situazione dei del suo popolo che stava soffrendo. Dio sempre sente. Dio prova compassione.
Ma questa compassione tante volte poi la manifesta attraverso altri. addirittura qua la manifesta attraverso questa pagana, la figlia del faraone. Cosa ci vuole insegnare la divina la divina consapevolezza?
Che non dobbiamo avere degli schemi mentali che dicono "No, quella persona sì, mi farà del bene quella persona, no, quella, quella, quello, quello, su, giù, di qua, di là, per tra e eh dobbiamo aprirci". La mamma di Mosè affidò al Nelo, mise lì. La sorella di Mosè, Miriam, iniziò a guardare cosa sarebbe successo.
E vedremo poi, quindi, che vedrà questa scena e interverrà. Ecco, poi Dio guida questa [musica] donna a fare il bagno, una cosa semplice, diciamo, di tutti i giorni. E durante questa situazione, nella vita di tutti i giorni incontra questa cosa e dice "Ah e prova con passione.
" I progetti di Dio passano anche attraverso chi non te lo aspetti, come anche il nemico tante volte agisce attraverso attraverso delle persone care dici "Ma non me l'aspettavo". Eh, è così. Noi non ci fidiamo delle persone e non diffidiamo delle persone.
Noi ci fidiamo di Dio, ci affidiamo a lui e lasciamo che guidi ancora la storia. [musica] E se siamo nelle sue mani, la nostra storia è una storia sacra. Andiamo quindi adesso a pregare.
Padre eterno e santo, Dio onnipotente, forse più che padre dovremmo chiamarti mamma in questo momento, perché tu ti sei preso cura di Mosè attraverso una [musica] ragazza. Hai manifestato, Signore, il tuo amore, la compassione attraverso attraverso una donna. Sì, il termine compassione è proprio quello che tu provi, un amore viscerale, non è più mentale, ma proprio viscerale, come la madre ha nei confronti del bambino che ama immensamente, darebbe la vita per questo bambino, per questo suo figlio.
Signore, non vogliamo più metterti limiti, non vogliamo mettere limiti alla provvidenza. A volte pensiamo eh lì no. Là sì e poi nelle nostre illusioni veniamo delusi.
Vogliamo aprirci solo a te, sapendo che tu puoi usare tutto e tutti per il nostro bene, per prenderti cura di noi. [musica] Sì, la tua compassione può arrivare da nord a sud, da est da ovest. La tua compassione può arrivare in tutti [musica] i modi possibili da e da chiunque.
Sì, Signore, quante volte l'ho sperimentato anch'io, [musica] che tu hai toccato il cuore di alcune persone e hanno agito a mio favore. E lì ho capito che eri tu, che eri tu dentro quella persona, che quell'azione, dietro quella azione c'eri tu. Vogliamo non porre più limiti alla tua provvidenza, o Dio, perché tu puoi ogni cosa.
[musica] Non vogliamo ostacolare il tuo progetto con i nostri pregiudizi anche nei confronti delle persone. Noi vogliamo solo credere che siamo tuoi, che ti apparteniamo, che siamo in quel cestello, in quell'arca di salvezza, cioè che sono le tue mani. Noi agiamo in fiducia e lasciamo fare a te tutto il resto [musica] e abbiamo la certezza che ancora manifesterai questo tuo amore, questa tua compassione, agirai con misericordia nei nostri confronti, anche toccando il cuore di altre persone, guidando gli eventi per il nostro bene, perché tu continui a essere il goel, il redentore, [musica] il salvatore.
colui che vuole darci una vita piena, colui che vuole che realizziamo il progetto di vita. E allora ci apriamo a questo tuo progetto. Ci apriamo a delle sorprese anche a delle sorprese divine.
Ci apriamo, Signore, a questa tua guida misericordiosa. Ci apriamo alla tua sapiente compassione che agirà nella nostra vita nel modo bignore per ognuno di noi. [musica] Eh sì, è proprio così, cari fratelli e sorelle, [musica] è proprio così, cari amici, della divina consapevolezza, cioè di Dio, dell'azione di Dio, che apre i nostri occhi su queste cose e ci fa vedere come lui, Dio, sia Dio.
E che volte lo limitiamo con i nostri pensieri un po' un po' perversi, un po' limitanti [musica] e così via. Dio è il Dio illimitato, lasciamogli fare il suo mestiere. A noi viene chiesta una cosa sola, la fiducia [musica] in lui.
Fidiamoci e e le cose scorreranno, il fiume di Dio scorrerà e verremo portati [musica] dove dobbiamo andare. Apriamo il nostro cuore, apriamo i nostri occhi e vedremo ancora le sue meraviglie. Vedremo che agirà magari attraverso persone inaspettate perché [musica] Dio può ogni cosa.
Vi lascio quindi a questa cosa. L'unico esercizio che vi do è fidati. Prova a fare questa cosa.
Non partire con i pregiudizi nei confronti delle persone. Sapete, a volte si si guarda una persona in un determinato modo, poi la conosci, dici "Ma non sei come credevo? " e ti potrebbe dire, "Ma perché ti sei permesso di giudicarmi in quel modo?
" A volte giudichiamo prima le persone, prima di averle anche conosciute, ma anche se le conoscessimo, Dio può a un certo punto toccare il loro cuore e cambiare [musica] i loro sentimenti nei nostri confronti e possono essere usate come strumenti divini per il nostro bene. Dai, fate questo esperimento, fate questa questa [musica] esperienza di fidarvi di Dio e vedrete vedremo ancora le meraviglie di Dio fino alla prossima divina consapevolezza.