[Musica] abbiamo detto che uno degli obiettivi di ogni sistema totalitario è quello di controllare non solo la vita pubblica dei cittadini non solo la sfera politica ovviamente ma di entrare anche nel privato entrare anche in quello che la gente fa a casa in quello che dice a casa in quello che pensa addirittura l'obiettivo di un regime totalitario non è solo prendere il potere è anche trasformare i cittadini di quel paese infedeli servitori del regime Questo l'abbiamo visto in vari paesi e lo stiamo cercando di vedere in particolare ultimamente anche in Italia dove il fascismo tentò
di mettere in piedi un sistema di questo tipo non riuscendoci completamente l'abbiamo detto ma sicuramente provandoci Oggi dobbiamo concentrarci su uno degli aspetti più importanti di questo tentativo totalitario del regime di Mussolini dobbiamo parlare cioè della propaganda che in ogni regime totalitario ha sempre un ruolo di primaria importanza oggi cominciamo a parlarne a vedere cosa fece Mussolini da questo punto di vista subito dopo la [Musica] sigla dentro la storia un podcast di Ermanno scrip Ferretti 275a puntata il controllo dei mezzi di propaganda del [Musica] Fascismo Eccoci qui Bentrovati siamo insieme per circa 20 minuti per
parlare di storia come stiamo facendo ormai da qu qualche puntata per parlare di storia dell'Italia degli anni 30 soprattutto dell'Italia fascista degli anni 30 Gli Anni 20 abbiamo detto Mussolini si occupò di prendere potere di rafforzarlo di superare anche alcune tempeste come l'omicidio Matteotti la Secessione della ventino E tutto quello che ne era conseguito poi una volta raggiunto i pieni poteri tra il 26 il 27 il 28 con le legi fascistissime e poi nel 29 con i Patti Lateranensi negli anni 30 Mussolini si occupò potremmo dire da un certo punto di vista di amministrare il
potere Ma anche di rafforzarlo cementar di creare quello stato totalitario che Mussolini auspicava ne parlava spesso anche nei discorsi e voleva realizzarlo voleva cambiare anche gli italiani dicevamo No non solo negli aspetti più esteriori anche in quelli ma ancora di più negli aspetti più interiori Ecco questa Ondata totalitaria questo tentativo totalitario avrebbe avuto il suo Apice poco prima della seconda guerra mondiale quando Mussolini in parte è anche ispirato quello che stava avvenendo nella Germania di Hitler tentò di dare un ulteriore stretta totalitaria la sua politica ma in realtà già negli anni 30 aveva messo in
campo alcune cose importanti e per capire di cosa si trattava abbiamo parlato l'altra volta della scuola vedendo come il fascismo avesse tentato di entrare anche nella didattica anche nei programmi anche perfino nelle letture che i bambini facevano oggi parliamo anche de mezzi di comunicazione che certamente non erano così presenti come oggi così pressanti come oggi ma avevano comunque un ruolo di primaria importanza Intanto una premessa che può sembrare estremamente banale e per molti versi lo è ma va fatta perché mi sono reso conto in questi anni che quando ad ascoltarmi sono dei ragazzi giovani nati
negli ultimi anni nel 21o secolo non hanno ben presente la storia anche dei mezzi di comunicazione di massa Ebbene cosa c'era negli anni 30 in Italia Quali erano i mezzi dispon Beh in primo luogo c'erano i giornali i quotidiani La Stampa Ecco Quella era molto diffusa anche più di oggi bisogna dirlo oggi i giornali Anzi da vari decenni sono in crisi in crisi nettissima vendono sempre meno copie Ormai sono poche le famiglie italiane che acquistano regolarmente un quotidiano Ecco nell'Italia degli anni 30 ma in generale Nel mondo degli anni 30 anche negli Stati Uniti ancora
di più in Francia in Regno Unito eccetera i giornali erano ampiamente diffusi erano Anzi la primaria fonte di informazione per tutti quindi li compravano sicuramente i Borghesi li compravano sicuramente Chi si occupava di politica ma li comprava anche l'agente delle classi medio basse tutto sommato esistevano per dire in Italia anche giornali prima dell'evento del Fascismo di matrice socialista che venivano comprati dagli operai c'erano giornali che parlavano Perfino i contadini negli Stati Uniti c'erano giornali per gli immigrati cioè erano un acquisto a prezzi molto contenuti i giornali costavano molto poco e che si rivolgevano a un'amplissima
platea quindi i giornali erano molto diffusi e ripeto la stragrande maggioranza della popolazione si informava tramite i giornali esistevano di tanti tipi tante testate di diverso orientamento politico prima dell'Avvento del Fascismo poi adesso vedremo cosa aveva fatto Nel frattempo il fascismo Ecco Quelli erano Il primo mezzo di comunicazione più diffuso poi c'era qualcos'altro c'era anche la radio Anzi iniziava a diffondersi sempre più in maniera importante la radio nei paesi almeno più ricchi nei paesi occidentali in America ormai c'era un apparecchio rario In ogni casa in Inghilterra Anche lì eravamo vicino una parecchio radio In ogni
casa in Francia un pochino meno in Italia molte meno Bisogna dirlo L'Italia non un Paese da questo punto di vista piuttosto arretrato però la radio c'era magari ce n'era una ogni 10 Case però c'era ce n'erano a volte nei locali pubblici c'era modo comunque per gli italiani di entrare in contatto anche coi messaggi radiofonici se sentirla o farsela raccontare o andarla a sentire a casa nemici insomma questo era possibile e anche iniziava ad essere relativamente frequente anche se Ecco la radio era la novità di quegli anni bisogna anche questo dirlo non si era tanto abituati
e la diffusione fu tutto sommato piuttosto lenta nel nostro paese infine il terzo mezzo di comunicazione di massa che veniva utilizzato all'epoca era il cinema i cinema in che senso esistevano Certo i cinema da inizio 900 anzi in realtà dalla fine dell'800 in Francia i fratelli lumier avevano inventato questo mezzo di intrattenimento all'inizio i cinema si erano diffusi in tutto il mondo anche in Italia c'erano diverse sale in tutte le città esistevano anche sale nei Paesi nei villaggi di campagna e trasmettevano ovviamente però film film A volte di importazione ma sempre più spesso gli anni
30 film italiani il cinema italiano stava Anzi crescendo aveva già una discreta tradizione ma stava crescendo però ecco lì non si può parlare veramente di mezzo di informazione Perché i film raccontano storie sono come i romanzi e però bisogna anche dir questo all'epoca esistevano anche i cosiddetti cinegiornali cioè quando si entrava in un cinema si comprava il biglietto certo per un film ma prima del film c'era anche una lunga parentesi di informazione di notiziari i cosiddetti appunto cinegiornali quelli che sono gli antesignani dei modelli telegiornali noi oggi se ciamo la TV a una certa ora
possiamo tranquillamente incappare appunto in un TG in un telegiornale notiziario in cui un giornalista spiega gli avvenimenti del giorno e Lancia diversi servizi no In genere questi telegiornali della nostra tv italiana durano circa 30 minuti Ecco all'epoca i cine giornali erano un po' più brevi ma funzionavano all'incirca lo stesso Moro non c'era un vero e proprio annunciatore ma c'erano una serie di servizi realizzati da diverse parti dell'Italia o del mondo che davano le notizie principali della settimana ecco attenzione non erano cinegiornali quotidiani perché oggi con la TV è facile trasmettere in diretta le proprie trasmissioni
quindi racimolare le notizie e alle 20:00 della Sera andare in onda con proprio anche gli aggiornamenti di pochi minuti prima all'epoca non era così facile non si poteva ancora trasmettere nelle case direttamente c'era qualche sperimentazione in giro per il mondo sulla TV ma era ancora presto e quindi si realizzavano questi chiamiamoli cinegiornali documentari potremmo quasi dire con carenza più o meno settimanale quindi si realizzava un cinegiornale ora che lo si mandava in giro per l'Italia che lo si faceva arrivare alle varie sale in tante copie Ci voleva un po' di tempo e quindi le notizie
non erano mai freschissime non erano le notizie del giorno erano quelle di 3 4 5 giorni prima per intenderci E però risultavano comunque affascinanti questi cinegiornali perché permettevano di vedere si era abituati ai quotidiani in cui si leggeva e basta al limite c'era qualche foto ma molto rare le foto epoca se volevi vedere dal vivo quello che accadeva se volevi vedere davvero o sentire la voce anche di Mussolini o de leader politici del re eccetera dovevi affidarti a questi cinegiornali In effetti i cinegiornali Ebbero discreta diffusione non solo in Italia in tutto il mondo in
questi anni 30 Questo per dire molto in generale di Qual era la situazione in Occidente mancava la televisione la televisione sarebbe arrivata nel mondo solo negli anni 50 del 900 dopo la Seconda Guerra Mondiale Quindi è presto per parlare di TV la radio era diffusa ma fino ovviamente ad un certo punto e per aspettare internet si sarebbero voluti ancora molti molti decenni eh internet nelle case arriva negli anni 90 del 900 quindi capite bene che siamo nell'anteguerra qui ce ne manca parecchio di tempo Però qualcosa c'era e questi mezzi di informazione volevano Essere controllati dal
fascismo perché il fascismo Vi ripeto voleva non solo decidere di cosa si poteva parlare ma anche decidere come se ne doveva parlare Cosa si poteva dire e come plasmare in un certo senso l'opinione pubblica vediamo cosa fece in questo [Musica] senso allora in primo luogo il fascismo si occupò di fascistizzare come si diceva Allora l'informazione dei giornali intanto già dagli anni 20 Mussolini aveva iniziato a stringere la cinghia riguardo alla libera informazione dopo l'omicidio Matteotti e dopo le leggi fascistissime quell stati sciolti tutti i partiti Beh anche la Stampa Libera è stata messa sotto osservazione
Mussolini impose ai proprietari dei vari quotidiani privati ce n'erano anche di molti diffusi uno per tutti i Corriere della Sera esisteva già Allora di cambiare i direttori i direttori sgraditi al regime vennero allontanati vennero licenziati e vennero sostituiti con direttori e con giornalisti allineati col fascismo quelli che Mussolini approvava D'altronde Mussolini fece anche un'importante riforma in questo senso varando l'ordine professionale dei giornalisti che esiste ancora oggi l'ordine dei giornalisti che però era una sorta di patente di fatto che veniva data agli aspiranti giornalisti per poter lavorare e però questa patente doveva essere rilasciata solo in
presenza di un certificato di buona condotta politica cioè il fascismo si riservava il diritto di proibire a chi che sia di lavorare come giornalista capite che questo era un modo per tenere sotto controllo i giornalisti perché obbedissero al regime in più il fascismo Lò anche le mani sulla più importante agenzia di stampa Ecco bisogna anche chiarire Che cos'è un'agenzia di stampa perché immagino che molti non lo sappiano un'agenzia di stampa fornisce dei servizi ai giornali e oggi anche alle televisioni tramite brevi notizie i cosiddetti lanci di agenzia che vengono raccolte in giro per il mondo
e vengono lanciate appunto mandate ai giornali che si abbonano a quella agenzia Ovviamente i quotidiani all'epoca ma anche oggi non possono mantenere dei giornalisti in ogni parte del mondo non possono mantenere uno a New York uno a Los Angeles uno in Messico uno in Argentina uno in Brasile uno in Siria uno in Libano uno in Israele uno eccetera capite sarebbe troppo dispendioso Magari hanno un inviato nelle zone più calde ma molte altre zone non riescono a coprirle E allora lì intervengono proprio le agenzie che per conto quindi di tanti giornali di tutti quelli che si
abbonano mandano dei loro giornalisti in giro per il mondo a raccogliere queste informazioni e a lanciarle a mandarle appunto ai giornali chiaramente queste agenzie sono molto neutrali di solito raccolgono i fatti inviano poi sei il giornale Casomai a costruirci sopra l'articolo il servizio reportage dare la sua lettura dell'evento di solito le agenzie riportano solo i fatti fatti nudi e crudi però è anche importante decidere quali siano i fatti che vale la pena di riportare quali siano i fatti che vale la pena di far arrivare ai giornali e anche come presentarli perché un fatto è un
fatto chiaramente però l'accento che se ne può dare cosa si dice cosa non si dice può essere comunque importante Ecco il fascismo mise le mani anche su questo aspetto perché in Italia esisteva già un'agenzia di stampa molto importante molto quotata all'epoca si chiamava Stephan Ebbene questa agenzia divenne una longam manus del regime venne messa sotto controllo del regime che si assicurò di far sì che tutte Lean di agenzia della Stephan rispondessero a quello che il regime voleva si sapesse e non ci fosse invece lanci di agenzie che mostrassero quello che il regime non voleva che
si sapesse si mettevano così facilmente a tacere le notizie in più prima tramite un apposito ufficio poi tramite addirittura un Ministero che venne varato però nel 1937 piuttosto tardi chiamato Ministero della cultura Popolare abbreviato in mincul Pop Ebbene tramite questo prima ufficio poi Ministero il regime si assicurò non solo di controllare la Stephan ma di controllare tutte le notizie che arrivavano ai giornali tutte le notizie che arrivavano ai mezzi di informazione tramite quelle che venivano chiamate All'epoca le veline attenzione quando racconto questa cosa ai miei studenti Tutti mi dicono ma come le veline come quelle
della TV cioè le ragazze non troppo vestite che fanno i balletti eccetera all'interno di certe trasmissioni televisive Sì proprio con lo stesso nome ma non è un caso eh Perché in realtà le ballerine della TV di oggi fanno riferimento nel loro nome proprio alle veline del minul pop attenzione cosa succedeva succedeva Che succedeva qualcosa nel mondo che so c'era un attentato c'era un terremoto c'era un dato finanziario c'era qualcosa che valeva la pena di essere diramato a quel punto il minul pop il Ministero per la cultura Popolare analizzava la notizia e decedeva se la notizia
poteva essere passata oppure no ai giornali Chiaramente la cernita riguardava le notizie favorevoli o no al regime se erano notizia che dava lusto al regime veniva diramata se era neutrale veniva damata Se però invece metteva in imbarazzo il regime veniva insabbiata non veniva fatta arrivare ma appunto come faceva il Ministero a farle arrivare i giornali Beh di solito queste notizie venivano scritte su fogli molto leggeri che erano quelli che si mettevano dentro alle telescrivente dell'epoca fogli molto leggeri che erano fatti si diceva così di carta velina il nome della carta Appunto quella che costa poco
molto leggera questa carta velina che veniva usata per per queste notizie diede il nome alle Veline cioè ai messaggi mandati dal minul pop poi in epoca più recente negli anni 80-90 del 900 Quando in tv arrivò la trasmissione Striscia la notizia che come ben sapete esiste ancora oggi era una specie di telegiornale satirico inizialmente le notizie venivano portate ai conduttori dalle ballerine che portavano questi fogli contenenti le notizie E allora per fare un riferimento alla storia del Fascismo all'epoca si diceva che arrivavano le ballerine con le Veline cioè questi fogli di carta che erano le
indicazioni della regia su quello che si poteva dire e quello che non si poteva dire Ebbene in giro di poco tempo i fogli di carta velina le cosiddette veline della regia non sono più state chiamate le notizie Ma le persone che portavano quelle notizie quindi le ballerine sono diventate a loro volta le veline e da lì in poi il nome è diventato talmente Popolare che oggi lo si usa per qualsiasi ballerina che va in TV anche se non porta noti di nessun tipo magari anche non sapendo che l'origine di quel nome deriva appunto dal fascismo
chiusa la parentesi di storia della tv italiana però per capire che questi fenomeni erano molto diffusi ed era il modo in cui il fascismo controllava le notizie che arrivavano agli italiani l'altro modo fu mettere sotto controllo Ovviamente la radio che diceva del secondo mezzo di comunicazione molto importante venne creata una nuova entità una nuova agenzia statale chiamato aar ente italiano audizioni radiofoniche che è l'antesignana della RAI la RAI e l'erede di questa aer EB bene questa aer aveva il monopolio delle trasmissioni radio cioè l'unica radio che poteva essere trasmessa in Italia era quella d leyer
e leyer essendo un ente pubblico era controllata dal fascismo ovviamente Quindi anche lì c'era un controllo capillare di quello che passava in onda di quello che gli italiani potevano in questo caso sentire e ascoltare in genere trasmissioni musicali ma quando c'era qualche notiziario erano sempre le notizie approvate dal regime ultimo aspetto vi dicevo i cine giornali in particolare Ecco lì Si creò unulteriore entità che esiste ancora oggi anche se ovviamente non è più di stampo fascista era l'istituto luce che divenne responsabile di realizzare una serie di documentari di filmati che esaltassero il regime quindi si
vedevano in questi documentari dellistituto luce soprattutto Mussolini nei suoi discorsi Mussolini nelle sue visite Mussolini e e il suo corpo che veniva mostrato ed esaltato con la sua voce con la sua retorica dentro i cinema italiani Ecco questi filmati erano proiettati obbligatoriamente prima di tutti i film Quindi anche quando andavi a vedere un film d'amore Anche quando andavi a vedere un film d'azione almeno quelli dell'epoca prima del film dovevi sorbir il Cine giornale che mostrava i grandi successi del Fascismo Bisogna dire però che in compenso i film rimasero per loop apolitici il regime a parte
qualche raro caso non volle intervenire sulle trame dei film sulla produzione dei film Mussolini Ne parleremo Finanziò a un certo punto la costruzione di Cine Città a Roma pensando che in futuro il cinema sarebbe diventato una importante arma di propaganda ma in quegli anni negli anni 30 in realtà non esiste troppo sui film in sé per sé Difatti era l'epoca dei film dei telefoni bianchi così venivano chiamati film di puro intrattenimento spesso d'amore che facevano sognare gli italiani ma in cui i temi politici proprio non c'erano non si vedeva mai un fascista non si parlava
mai di fascismo erano film disimpegnati In compenso ripeto prima le film c'era comunque sempre il momento patriotico il momento fascista grazie al cinegiornale Ecco questo per parlarvi un po' dei mezzi di comunicazione di massa Come vi dicevo TR La prossima volta parleremo di un altro tema fondamentale del Fascismo degli anni 30 cioè parleremo dell'economia anche peré che avevamo lasciato l'economia proprio alle origini al principio avevamo parlato di un fascismo inizialmente liberista Ma la fase liberista durò molto poco e la prossima volta vedremo come invece il fascismo cambiò volto dal punto di vista economico lungo gli
anni 30 per oggi però ci fermiamo qui visto anche il minaggio Vi ricordo alcune cose prima di salutarci intanto che questo podcast lo trovate su tante piattaforme ma sulle stesse piattaforme Se volete trovate anche il podcast gemello chiamato dentro alla filosofia e se poi volete spiegazioni su epoche diverse filosofi diversi rispetto a quelli che stiamo trattando nei podcast Vi ricordo che c'è anche un corposo canale su YouTube basta cercarmi là come hermanno Ferretti oppure come scripe trovate migliaia di video su ogni aspetto di queste discipline poi vi ricordo anche che se volete rimanere in contatto
non perdervi le puntate sapere quando escono Insomma rimanere informati anche su tante altre iniziative che facciamo potete seguirmi sui social network cioè su Facebook su Twitter oppure su Instagram dove mi trovate sempre col nickname di scrip oppure potete abbonarvi alla newsletter gratuita e settimanale che trovate andando all'indirizzo internet Hermann ferretti.it o mail che mando una volta a settimana fa il punto dei video di podcast ma anche dei libri che sto leggendo Fé sto vedendo riflessioni varie Insomma può essere intrigante interessante gratis ultima cosa vi ricordo che er Da qualche settimana uscito il mio ultimo libro
si intitola Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva è un libro di divulgazione filosofica ma accessibile spero anche accattivante sta ricevendo ottime recensioni Se volete comprarlo lo trovate in ogni libreria Ma pensate anche a regalarlo a Natale perché può essere un ottimo regalo da mettere sotto l'albero Ripeto il titolo Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva autore Ermanno Ferretti editore Cairo Editore basta ho finito ci sentiamo presto parlare ancora di fascismo vi ho detto soprattutto di economia fascista poi per tante altre lezioni ancora Ciao alla [Musica] prossima n [Musica]