[Musica] Ciao io sono Alessandro Noi siamo ragazzi del liceo classico e linguistico Aristofane e loro sono Irene Federica Silvia Alessandro e quest'anno in collaborazione con il museo Maxi di Roma abbiamo deciso di aderire a un progetto che approfondisce una determinata zona di Roma noi ci occuperemo oggi del Foro Italico approfondiremo alcuni punti del Foro che sono lo bellisco alle mie spalle la Fontana della sfera con il piazzale i due stadi Olimpico e lo stadio dei Marmi e poi ci sposteremo prima a sinistra verso la casa delle armi e il Palazzo delle Terme con la palestra
del Duce e poi a destra con l'accademia fascista di educazione fisica e il palazzo della Farnesina già a Palazzo Vittorio quello che oggi conosciamo con il nome di Foro Italico originariamente veniva chiamato foro Mussolini in onore di Benito Mussolini sotto il quale fu costruito l'area fu costruita Alla fine degli anni 20 nel 27 il progetto fu affidato ad Enrico del Debbio un architetto già molto noto che il quale fu affiancato da altri architetti tra cui spicca Luigi Moretti l'area in cui ci troviamo è il piazzale dell'impero che è l'area centrale costituisce l'asso centrale dell'intera area
e si sviluppa dall'obelisco che vedete alle mie spalle di Costantino Costantini fino alla fontana della sfera dove mi trovo io di pediconi e Paniconi il progetto del piazzale è di Luigi Moretti il quale in accordo con i principi che avevano ispirato il progetto il piano regolatore originario di Del Debbio tende a valorizzare oltre che l'ambiente circostante con elementi naturali quali il Tevere e la collina anche quello di utilizzare un linguaggio celebrativo del Fascismo che richiami soprattutto lo stile classico della romanità è una vasta area che supera i 7000 m quadrati di estensione che presenta una
banda centrale rialzata in marmo attorno alla quale si sviluppano due fasce decorate con mosaici i mosaici sono a tessere Marmore nere e bianche e rappresentano scene deate alla vita fascista contemporanea e che richiamano anche scene mitologiche o anche legate alla vita della Roma antica in fondo Eh si trova l'obelisco in la stele Mussolini realizzata da Costantino Costantini la costruzione l'erezione di questo grande monumento comportò un grande dispendio sia in fatica umana che anche in economico dal momento che fu Arduo oltre che l'estrazione del del blocco di marmo intero anche il suo trasporto dalle Cave delle
sulle Alpi Apuane fino a qui è alto più di 36 m e è ha una forte Valenza celebrativa dal momento che in lungi in altezza troviamo la scritta Mussolini dux oltre all'anno in cui fu eretto cioè l'anno Deo dell'era fascista in corrispondenza del Stele Mussolini al dall'altra parte del piazzale dell'impero si trova la Fontana della sfera opera di Mario Paniconi e Giulio pediconi i quali realizzarono questa sfera centrale in marmo posta su un basamento al centro di una grande area circolare del diametro di 3 m adesso da qui Lascio la parola a Federica che ci
parlerà dello Stadio Olimpico e dello Stadio dei Marmi lo stadio dei Cipressi oggi conosciuto come Stadio Olimpico fu progettato nel 1928 dall'architetto Enrico del Debbio dall'ingegnere Angelo frisa e L'idea iniziale era quella di rispettare il paesaggio circostante grazie alla alla vicina collina di Monte Mario e a Villa Madama sappiamo che nel 1934 con l'architetto Luigi Moretti fu costruito un primo anello di gradinate e solamente 5 anni dopo Quindi con In occasione della visita di Adolf a Roma nel 1938 si costruì un secondo anello di gradinate dopo lo scoppio della della Seconda Guerra Mondiale i lavori
furono interrotti e furono ripresi successivamente Nel 1950 e nel 1960 in occasione delle olimpiadi dove proprio in quel in quel caso lo stadio fu chiamato Stadio Olimpico solamente nel 1990 in occasione dei mondiali di calcio stadio fu interamente abbattuto e fu fu lasciata solamente la zona della tribuna della tribuna Tevere furono aggiunte delle coperture e fu adeguata la capienza di circa 80 880.000 posti l'idea originaria del Debbio in qualche modo viene tradita proprio in rapporto con con gli altri edifici circostanti a partire dallo stesso stadio De Marmi a causa della della sua struttura molto voluminosa
lo stadio De Marmi è situato tra la sede del CONI lo stadio Olimpico e l'accademia di educazione fisica e fu progettato dall'architetto Enrico del Debbio nel 1928 i lavori furono ultimati successivamente nel 1932 in Innanzitutto la struttura presenta una forma ovoidale e lungo il perimetro è circondata da 60 statue in marmo di Carrara che rappresentano atleti i quali sono simbolo delle diverse discipline furono realizzate dai migliori scultori del tempo infatti queste statue sono simbolo della dell'interesse nel periodo fascista dell'architettura del mondo del mondo classico vediamo il rapporto anche con con lo stadio Olimpico le le
le principali differenze a partire dall' ideo imaginare di Del Debbio che qui è stata mantenuta proprio sfruttando il livello del terreno Infatti vediamo come gli atleti Nello Stadio De Marmi possono godere della visione della della collina di montem Mario ora lascerò la parola ad Alessandro che ci parlerà dell'Accademia fascista d' educazione fisica e della del palazzo della Farnesina Questa è l'Accademia fascista maschile di educazione fisica ed è stato il primo progetto di Enrico del Debbio ad essere edificato nell'ambito del Foro Italico mentre all'epoca del Fascismo veniva utilizzato dall'ente Nazionale Balilla per per istruire i giovani
al fascismo e dandogli una forma fisica adatta a questo tipo a questo pensiero politico oggi viene utilizzato dal coni come sede la Farnesina è attualmente sede del Ministero degli Affari Esteri prende questo nome appunto dal fatto che fu costruita sopra Gli orti farnesiani di di Papa Paolo I Farnese fu edificata nel 1937 da Del Debbio e da Del Debbio ai iuti fu costruita al posto di un dell'arengo della della nazione che Sarebbe dovuta essere un luogo per le adunate di massa appunto del partito fascista fu terminata nel 1959 con poche differenze dal progetto originario infine
nel 1999 vienne riadattata come anche come Museo delle di opere d'arte del XX secolo Inoltre è particolare insomma anche in questo caso il cambio di di utilizzo dell'edificio in quanto Quando fu costruito appunto al posto D darengo della nazione doveva essere la sede del partito Nazionale fascista che oggi è considerato illegale ed è stato appunto cambiato nella sede del Ministero degli Affari Esteri che comunque parte del governo dello Stato Italiano ora la nostra Irene invece ci parlerà della del palazzo delle Terme e della palestra del Duce Ciao sono erene ci troviamo nell'edificio delle Terme realizzato
da Costantino Costantini nel 1936 è un edificio speculare all'accademia fascista di educazione fisica entrambi Infatti presentano la il rivestimento in intonaco rosso pompeiano su cui spiccano i rivestimenti in marmo e al primo piano di questo palazzo troviamo la palestra del Duce che adesso andiamo a visitare Seguitemi ci troviamo oggi nella nella palestra del Duce che è stata aperta appositamente per noi la palestra del Duce viene realizzata nel 1936 da Luigi Moretti e viene pensato come uno spazio che potesse essere adibito appunto alla ginnastica personale del del Duce lo spazio che vediamo oggi è molto diverso
da come da come era in origine nel progetto originali Appunto e l'ambiente L'ha organizzato grazie a una serie di lastre Marmore che dividevano lo spazio secondo le diverse finalità ad esempio l'area dove si trovavano gli attrezzi ginnici era separata da quella adibita ai servizi grazie ad una lastra marmorea accanto all'area dei servizi si trova anche la la scala elicoidale che porta al alla zona per il per Il ristoro e il riposo e su uno dei lati lunghi si trovano una serie di finestre da cui filtra la luce mentre le decorazioni sono Molto raffinate tutto l'ambiente
è ricoperto da un marmo particolare che mette in risalto le venature e da mosaici di di Gino Severini a tessere bianche e nere che riprendono gli stessi motivi dei mosaici del del piazzale dell'impero ossia scene dell'antica Roma e dell'Italia fascista la scena rappresentata vede il la costellazione del Leone il segno zodiacale del Duce e l'Italia fascista il sole e una figura Alata caduta che è stata stata identificata con con Icaro appunto punito perché si era avvicinato troppo al sole metafora anche del del Duce l'eccessiva raffinatezza e della della palestra però non ne ha fatto la
sua fortuna perché appunto non piacque al Duce che non la utilizzò mai di fatto Salve Sono Silvia e adesso ci troviamo all'interno della sala della scherma fu progettata tra il 1933 e il 1934 e dall'architetto Luigi Moretti nel 1936 Quando fu conclusa e si decise che all'interno di questo edificio si dovesse praticare lo sport della scherma l'accademia prese il nome di casa delle Armi quando originariamente aveva il nome di casa del Balilla sperimentale successivamente Mussolini in persona poi la ribattezzò con il nome di Accademia fascista della scherma il progetto originario che è quello che sussiste
ancora consiste in due blocchi ben distinti a forma di Parallel epivo che tra di loro sono sono raccordati da una scala liquidare da due passerelle guardando dall'alto Si può notare che questi due edifici E appunto questo ricollegamento formano una L la particolarità di questo edificio è la sua copertura ovvero un tetto formato da due semiv volte a parabola che Sono sostenute da mensole di cemento armato e sono collegate tra di loro da un infisso che consiste in una vetrata le le pareti della sana della scherma sono delle lunghe vetrate ed internamente sono affiancate da mosaici
questo edificio Alla fine degli anni 70 fu trasformata in aula bunker ovvero un aula giudiziaria per il tribunale di Roma in cui vennero svolti i processi a carico delle dei terroristi delle Brigate Rosse purtroppo per questo cambiamento di di uso l'accademia della scherma complessivamente Subì moltissimi gravissimi danni dopo che vennero svolti questi processi la l'accademia fu abbandonata adesso è di proprietà del CONI nell'aprile del 2013 sono cominciati i Restauri e Samo in attesa adesso di capire che cosa ospiterà e ho scelto il foritalico perché penso che sia sia giusto sollecitare l'attenzione verso questo spazio di
grande rilevanza Ma che purtroppo oggi la conservazione non è non è ottimale e quindi bisogna bisogna attuare un'opera di di restauro ho scelto il Foro Italico perché io essendo un amante dello sport Sono contenta del fatto che con nonostante il passare degli anni il Foro Italico abbia mantenuto comunque la maggior parte delle sue funzionalità e riesco ad ospitare tutt'oggi molti eventi sportivi ho deciso di far parte di questo progetto e di raccontare del Foro Italico perché osservando questo e non dimenticando l'esistenza di ciò che è stato alla base del Foro Italico che possiamo evitare che
se che un'altra dittatura un'altra un altro totalitarismo si Restauri ho scelto di lavorare a foritalico perché apprezzo molto come l'architettura si con il paesaggio circostante ho scelto di approfondire in particolare il Foro Italico perché costituisce a Roma Uno degli esempi più alti di architettura [Musica] razionalista