forse avrete sentito nei giorni scorsi della scomparsa di Marco osè un importante sociologo etnologo antropologo in parte anche filosofo francese che ha avuto un grande successo negli ultimi direi 30 anni sostanzialmente soprattutto a parte per i suoi studi antropologici ma soprattutto per una definizione di non luoghi questa espressione è stata estremamente Popolare ha avuto un grande successo è interessato molti oggi presenteremo questa dottrina dei non luoghi cercheremo di Capire nel dettaglio Cosa sono e che implicazioni hanno per la nostra società contemporanea per il mondo globalizzato Andiamo a cominciare [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] un socio
di caffè nella solita tazza con la scritta devo cominciare che pronuncio sempre in apertura di ogni video come ci sono i soliti compagni di avventura a Torino Toy Story Batman ends cuscino in un attimo qui e poi mi presento anche io mi chiamo Armando Ferretti Sono un insegnante di storia e filosofia su internet però uso spesso il nickname di script e da un 2020 su questo canale in particolare su YouTube realizzo video spiegazioni di storia di filosofia ed educazione civica che all'inizio soprattutto ripercorrevano il programma che si faceva alle superiori Poi si sono allargate al
programma di molti esami universitari e poi in generale ad approfondimenti riscritture analisi nuove e a volte anche letture integrali di opere di storia di filosofia A volte anche di argomenti affini quindi in questo canale Se vi interessa trovate davvero tanta tanta roba e in particolare questo canale è seguito da alcuni abbonati ogni tanto mi fanno anche giustamente delle richieste tra cui mi è stato chiesto appunto di parlare di Marco osé mi è stato chiesto di parlarne soprattutto perché questo importante studioso francese è venuto a mancare pochi giorni fa rispetto al momento in cui sto registrando
questo video nel luglio del 2023 è stato ripresa questa notizia della sua morte su vari giornali ed è stata anche un po' ripresa brevemente la sua dottrina più famosa quella appunto dei non luoghi solo che i giornali chiaramente vanno abbastanza per la approssimazione Allora oggi cerchiamo di capire che è stato questo ogé Ma soprattutto cos'è questa lotteria dei non luoghi che sicuramente il suo contributo più importante alla antropologia e alla Sociologia diciamo dei giorni nostri prima però di vedere questa bruttissima diciamo anche due cose brevemente sulla vita ma il couchet appunto sociologo francese in parte
anche filosofo Quindi ci sta dentro il nostro corso di filosofia è nato nel 1935 lo scomparso appunto da poco nel 2023 quindi comunque 88 anni si erano fatto male i conti e forse ancora racconti era 87 anni comunque una veneranda età francese nativo di poitie morto proprio anche a poeti e quindi la sua città natale ma diciamo la sua carriera si è svolta per lo più a Parigi dove ha studiato e poi anche insegnato nella scuola di altri studi in scienze sociali che è una delle più prestigiose università cioè università centri di specializzazione in francesi
ed europei e lì ha svolto la sua attività adatta per molto tempo il suo interesse da etnologo e antropologo è stato principalmente focalizzato verso l'Africa le società africane le i riti le comunità africane Poi però appunto a inizio anni 90 quando era già uno studioso di una certa età perché aveva quasi 60 anni ha pubblicato un libro intitolato appunto i non luoghi introduzione ha una antropologia della surmodernità così si sottotitolava il libro questo libro appunto trattato 1992 quindi 30 anni fa ha avuto un grande successo in Francia in Europa anche in Italia ma in generale
in varie parti del mondo e quindi uscire è finito un po' sulla bocca di tutti perché questa sua definizione di non luoghi ha avuto un grande successo probabilmente ha saputo cogliere anche una sensazione una serie di circostanze di cambiamenti anche sociali che erano nell'aria Ma che nessuno aveva ancora ben focalizzato del tutto e nessuno aveva saputo definire in maniera chiara questo gli ha permesso di avere un grande successo prescritto tanti altri libri sembra approfondendo questo tema però direi che non luoghi l'opera del 92 sicuramente l'opera fondamentale dove c'è sostanzialmente già tutto ciò che è importante
sapere su questa dottrina come dicevo poi conferenze ho avuto anche in Italia varie volte anche negli ultimi anni tutto sommato qualche anno fa è stato perfino ospite da Fabio Fazio per dire che era un sociologo che sapeva anche parlare al grande pubblico e Però appunto è venuto a mancare da poco detto questo detto queste due note introduttive sulla vita presentiamo quando sono questi non luoghi e che implicazioni hanno per la nostra società intanto Cos'è un non luogo in genere viene scritto tutto attaccato nel luogo mai più delle volte lo trovate scritto tutto attaccato è il
contrario di un luogo verrebbe da dire o meglio è un luogo che non è un luogo per capire cosa hanno luogo quindi bisogna prima capire cos'è un luogo un luogo nella nel pensiero di oggi ma in generale nella sociologia nell'antropologia è un posto una location una uno spazio geografico in cui però avvengono delle cose ci sono delle relazioni sociali avvengono degli incontri in cui ci si scambia religione in cui ci si scambia relazioni in cui ci si vuol bene ci si orienta ci si litiga si discute eccetera un luogo in cui avviene qualcosa di significativo
un nuovo quindi che cos'è È uno spazio geografico uno spazio nello spazio punto uno spazio fisico in cui però non avvengono relazioni in cui non avvengono scambi in cui non avviene niente di significativo ripeto un luogo è uno spazio in cui viene qualcosa di significativo un luogo e uno spazio che assomiglia al luogo perché è un luogo di fatto però lì non avviene niente di significativo esempi poi capiamo meglio cosa vuol dire esempi gli aeroporti esempi di Autogrill esempi i centri commerciali esempi le autostrade esempi Perfino i campi profughi e luoghi di questo genere i
centri commerciali supermercati eccetera sono luoghi certo occupano uno spazio sono ci puoi andare No in quei luoghi anzi molto spesso ci andiamo accendiamo ripetutamente ma sono luoghi in cui non avviene nulla di significativo a livello sociale non incontriamo persone non interniamo relazioni non scambiamo non scambiamo Non discutiamo non amiamo eccetera no pensate a un aeroporto in aeroporto ci si va e ci si va in epoche recenti molto spesso 70 anni fa 100 anni fa nessuno andava in aeroporto se non rarissimi adesso Gli aeroporti sono luoghi tutto sommato della nostra quotidianità almeno durante le vacanze magari
no Eppure sono luoghi in cui passiamo Senza lasciare in un certo senso traccia o meglio la traccia rimane Nei computer eccetera ma non conosciamo persone non scambiamo pensieri informazioni con nessuno non scambiamo facciamo neppure affari Certo Andiamo con il nostro biglietto prendiamo un aereo ma sono scambi totalmente impersonali tutto sommato no nei luoghi dell'età precedente alla nostra in fondo qualcosa avveniva si andava in piazza per esempio che è un luogo perché la piazza della città è un luogo perché li incontri gli amici perché gli incontri conoscenti perché lì c'è magari la sede del comune Vai
a trattare delle questioni con gli amministratori eccetera no la chiesa era un luogo certo perché in chiesa andavi intrattenere in relazione No con il parroco con le altre famiglie eccetera la fabbrica era un luogo Certo che hanno luogo perché intrattenervi in relazione deve lavorarci Ma poi avevi dei colleghi creavi sindacato eccetera eccetera questi fabbrica Chiesa piazza comune o tutto quello che volete erano dei luoghi associazioni e circolo sportivo tutti i luoghi in cui uno va perfino per certi versi lo stadio può essere una cosa del genere se si va come gruppo organizzato che ci va
insieme conosce gli atti tifosi eccetera però esistono in parallelo a questi luoghi più tradizionali di incontro l'incontro e scontro Se volete un confronto di comunicazione Esistono dei luoghi in cui non c'è nessun confronto non c'è nessun incontro reale ci si passa e si va avanti il supermercato ad esempio è qualcosa del genere tu entri al supermercato a fare la tua spesa non parli con nessuno in genere non conosce nessuno e torni a casa non era così nella Bottega di un tempo quando andavi dal bottegaio che so i nostri nonni andavano a far la spesa nel
negozietto di quartiere conoscevano i negozianti intrattenevano una relazione sociale con lui no perché c'era un'amicizia Perché c'era comunque una conoscenza c'era uno scambio di informazioni non Voi andate al supermercato questi ipermercati enormi non avete mai visto la cassiera la vedete una volta lavato dopo non c'è più lei c'è un'altra eccetera no non c'è nessuna relazione in genere stessa cosa negli aeroporti stessa cosa Negli autogrill dove addirittura passate non tornerete mai più in vita vostra prima passata prendete il caffè pagate andate via eccetera aeroporto autostrade Insomma tutti questi luoghi che sono però tipici dei nostri giorni
in cui passiamo parecchio tempo se ci pensate quanto tempo passava al supermercato quanto tempo passiamo al centro commerciale e quante volte ormai nel tempo libero si va al centro commerciale piuttosto che in luoghi di cultura o luoghi di incontro Ecco questi non luoghi sono luoghi fisici in cui però non c'è l'incontro non c'è il vero e proprio log sono le cose più caratteristiche della nostra situazione storica dice sono luoghi senza storia perché perché ovviamente i luoghi non sono solo luoghi di incontro spazio in cui ci si incontra con gli altri sono anche spazi in cui
c'è una storia andiamo in piazza vi dicevo prima e incontriamo i nostri amici Certo ma in quella Piazza Ce n'è di storia un po' anche nostra personale perché se io ero in piazza In fondo non è certo la prima volta che ci vado neanche l'ultima se è vedo ma se per esempio i negozi che ci sono sotto i portici e quel negozio mi ricordo che da bambino ci andavo Tra l'altro invece è nuovo quell'altro è diverso conosco il proprietario di quell'altro eccetera quindi c'è una storia personale anche con la piazza con accetti ambienti della piazza
ma poi c'è anche una storia vera e propria della piazza dei monumenti ad esempio no a Rovigo la piazza principale si chiama Piazza Vittorio Emanuele II c'è il monumento a Vittorio Emanuele II c'è il la torre con leone di San Marco perché Rovigo era stata sotto i veneziani sono i palazzi storici c'è storia Cioè io mi giro È vero cose che hanno un vissuto diciamo così vedendo il leone di San Marco so che Rovigo è stata sotto Venezia vedendo Vittorio Emanuele II so che Rovigo a un certo punto è andata a far parte del Regno
d'Italia vedendo il palazzo comunale dove c'è proprio anche sul campanile il messaggio e Vittorio Emanuele II dopo la terza guerra d'indipendenza dico sì ma Rovigo è entrata nel Regno d'Italia nel 1866 cioè respiri la storia no son le targhe son le cose monumenti i palazzi storici questo vale per la piazza ma vale anche per la chiesa va in chiesa e trovi altari storici con che so il di abbandonato nel 1700 questo altro nel 1600 l'altare a questo l'altare a quell'altro la tomba di un certo vescovo che è stato vescovo lì e così via andate prima
dicevamo Ad esempio in fabbrica anche in fabbrica c'è la storia no della fabbrica certo Magari è una fabbrica Iper moderna Ma c'è la mia storia la storia di tanti lavoratori che hanno fatto delle cose che hanno spostato e ottenuto qualcosa eccetera ogni luogo vero porta con sé una storia ogni non luogo invece è privo di storia voi entrate in un aeroporto l'aeroporto non dà segni della storia ma non dice niente a voi non dice niente neanche agli altri no è totalmente asetti con un aeroporto no vuoi centrate e sono un po' tutti uguali anche questi
aeroporti Se ci pensate in un altro potreste se vi svegliate ad improvvisa in aeroporto Non capire in quale aeroporto siete i sedili sono tutti uguali le vetrate sono tutte uguali in Italia all'estero più o meno si assomigliano a tutti e non c'è niente di storico non c'è proprio nulla no tutto venne rinnovato successivamente ed è totalmente impersonale No per voi non vuol dire niente ma neanche per se stesso vuol dire qualcosa quell'aeroporto pensate a un centro commerciale un supermercato un ipermercato di quelli grandi grandi anche lì per voi ma cientrate oggi ci Entrate domani ma
viene continuamente rinnovato no E quindi non rimane nulla perfino negli scaffali i prodotti cambiano non sono quelli della vostra infanzia non ci sono più o se ci sono Sono quella nuova grafica rinnovati irriconoscibili no quindi una delle caratteristiche di questi non luoghi è anche il fatto di non portare con sé nessuna storia e non portare Quindi con sé nessuna tra virgolette anima sono dicevo prima luoghi asettici che non ci comunicano niente che non ci dicono niente che non hanno una vera relazione con noi non sono solo luoghi in cui non riusciamo a creare relazioni con
le altre persone perché non sono pensati per quello ma sono anche luoghi che non hanno una vera relazione con noi nei luoghi normali luoghi propriamente detti le relazioni si creano Ma noi stessi siamo in relazione con quel luogo Ripeto la nostra casa è la nostra casa un luogo di incontro con i nostri familiari Ma anche c'è tanta storia Io questi libri per me vogliono dire qualcosa perché sono parte della mia storia se entro in un centro commerciale magari posso anche trovare dei libri Ma quei libri non mi dicono niente perché non sono i miei libri
non hanno una storia Soprattutto se è una libreria molto molto commerciale sono libri che vanno e vengono quelle librerie degli aeroporti ad esempio no non ci dicono niente non dicono niente a nessuno perché sono luoghi di estremo passaggio capito cosa sono i non luoghi Però bisogna capire perché oggi ritiene che siano i luoghi simboli tipici della surm modernità come la chiama lui allora Questa ciurma modernità Cosa vuol dire è una sorta di francesismo sul rumore della metà Che vuol dire in un certo senso supermodernità oltre le modernità più ancora post moderno che il post moderno
su modernità è l'espressione cosìologia per dire oltre il post moderno cioè nell'Iper modernità potremmo dire e i non luoghi sono i luoghi tipici dell'Iper modernità Perché disse Questo perché l'uomo contemporaneo secondoge è la società contemporanea almeno quella occidentale è una società legata soprattutto alla precarietà al transito alla velocità all'Iper dinamismo e anche soprattutto anni individualismo solitario e questi luoghi da questo punto di vista sono perfetti vi ho detto qual è la caratteristica tipica del nostro tempo La precarietà lo vediamo nel lavoro La vediamo nei rapporti personali questo mi ha detto molto i sociologi non solo
ausè in fondo Guardate perfino le nostre relazioni sociali e matrimoniali sono precarie no i matrimoni Sono in calo clamoroso in tutto l'occidente e i divorzi sono un aumento clamorosi in tutto l'occidente la vita familiare è diventata estremamente precaria segno dei utilizzato non voglio dire bene o male Ma così è il nostro lavoro è diventato precario i nostri nonni iniziavano un lavoro a vent'anni A volte anche a 15 e lo lasciavano alla pensione i nostri figli cambiano lavoro 3/4 ogni 3-4 anni direi No e si spostano Una volta eravamo stabili in un luogo tutta la vita
nascevamo e morivamo un po' come musica che è nato morto anche se poi è stata a Parigi in giro per il mondo nascevamo morivamo nello stesso luogo adesso che si sposta si va in tutto il mondo Allora il nostro è diventato precario in un luogo sono i luoghi più precari della storia in un certo senso No perché Perché l'aeroporto ad esempio si Entri e ci passi è per caso perché proprio ci passi di passaggio sono tutti i luoghi che affronti di passaggio l'autogrill lo affronti di passaggio i supermercati lo affronti di passaggio sono tutti i
luoghi in cui passi e non ti fermi in cui passi velocemente in cui non lasci i segni di te e in cui quei luoghi non lasciano segni su di te no quindi precarietà anche in questo affronto è pronto con luogo no poi vi dicevo transito La nostra vita è sempre in transito e questi sono luoghi di transito luoghi di passaggio e poi vi ho detto individualismo vi ho detto che questi orologi hanno la caratteristica di non creare relazioni sociali essere luoghi in cui non si creano relazioni sociali luoghi tradizionali Ripeto le chiese i comuni Le
Piazze eccetera erano luoghi di incontro in cui ti scambiavi idee o conoscevi o ti confrontavi io in qualche modo interagivi con le altre persone in questi non luoghi non c'è nessuna interazione avete mai parlato con delle altre persone nell'ipermercato difficilmente se non magari per dire si mette ancora a farsi in fretta no Avete mai parlato con persone in aeroporto assai difficilmente ancor meno probabilmente avete parlato con sconosciuti all'Autogrill avete creato amicizie all'Autogrill ma non credo nessuno mai ecco perché perché in questi non luoghi la società si spezza in un certo senso e si rimane soli
siamo sempre solo in questi luoghi sono luoghi di solitudine a volte diciamo che i nostri familiari Certo ma anche se fossimo che i nostri familiari saremo piccoli gruppi isolati da tutto il resto non c'è confronto non c'è apertura non c'è interazione generalmente poi vediamo Ci sono anche delle eccezioni a questo discorso ma in linea di massima Questa è la tendenza no E quindi il nostro tempo che secondo me c'è un tempo di individualismo ben si sposa con questa realtà di questi non luoghi che sono luoghi vissuti individualmente mai socialmente per questo dice solo i loghi
tipici della Surbo de annegare questa modernità portata all'estreme conseguenze Anzi sono i luoghi dell'eccesso di modernità Infatti dice era sempre i non luoghi sono luoghi dell'eccesso e la sour modernità è l'eccesso è una sede di tendenze che già abbiamo visto nella modernità però estremizzate in particolare Rocher tre tipi di eccesso che sono tipici della sua rumoralità e quindi si riflettono anche nei non luoghi e sono l'eccesso di tempo l'eccesso di spazio l'eccesso di ego vediamoli brevemente e tasso di tempo in che senso Allora se noi ci guardiamo attorno c'è Ci accorgiamo di essere anche a
livello informativo subissati da informazioni tutto quello che accade nel mondo ci colpisce in modo estremamente veloce questo è uscire lo diceva negli anni 90 Figuratevi oggi io apro il cellulare apro Twitter apro Facebook apro Instagram apro un giornale online apro YouTube e subito mi arrivano informazioni da ogni parte del mondo quando Qui è giorno dall'altra parte del mondo è notte ma mi arrivano informazioni e viceversa in ogni momento tutto il tempo del mondo è a mia disposizione e mi subissano se prima l'uomo del Novecento l'uomo di 50 anni fa e Viveva un tempo molto dilazionato
no le notizie la prendeva pensate prima del telegiornale aspettava il giorno dopo sul quotidiano poi col telegiornale certo la sera ma i tempi si allungavano enormemente e pochi informazioni No adesso con la globalizzazione particolare siamo investiti da una mole di informazioni di eventi e questo ci dà un eccesso di tempo perché perché noi siamo abituati insieme a collocare gli eventi nel tempo La nostra forma mentis è quello di dare un ordine agli eventi No il tempo cos'è è l'ordine degli eventi se tutti questi eventi da parte di diversissime nel mondo a volte eventi brevi a
volte più lunghi a volte più duraturi a volte più istantanei ci inondano continuamente facciamo una gran fatica dice lui a dare senso al tempo a dare ordini al tempo a dare ordine alle cose agli eventi alle situazioni a quello che sta accadendo e quindi viviamo una sorta di eliminazione rispetto al tempo non riusciamo a organizzarci in questo tempo a capire dove siamo quando stiamo che che sequenza di tempo stiamo vedendo la nostra vita Quanto dura dove dura eccetera e questo ci porta a cercare più facilmente non luoghi dove il tempo si sospende no anche questi
non luoghi l'autogrill sono pause in una sequenza di eventi no l'aeroporto sono luoghi di passaggio tra un tempo e l'altro quindi questo accessorio di tempo ci frastorna diciamola così non è solo l'eccesso di tempo e anche dicevo l'eccesso di spazio il pianeta con la globalizzazione ci sembra sempre più piccolo proprio perché informazioni di ogni dove vanno solo aerei che ci portano in ogni luogo noi stessi viaggiamo ci spostiamo enormemente di più di prima siamo dappertutto e non siamo da nessuna parte verrebbe da dire i non luoghi sono appunto luoghi che sono dappertutto ma lo sono
da nessuna parte aeroporti ci sono in tutto il mondo mentre la piazza di una città italiana c'è solo in Italia No la piazza di una città tedesca sono in Germania alla piazza della città inglese solo in Inghilterra perché sono diverse perché hanno caratteristiche vedremo quanto meno alle Piazze storiche caratteristiche diverse ho detto ogni Piazza alla sua storia nel Piazza del Veneto vedete il leone di San Marco nelle piazze della Campania Non vedete leone di San Marco no vedete altre cose Ogni Piazza ha la sua storia e dai suoi legami con quel territorio con l'ambiente eccetera
Gli aeroporti no Gli aeroporti sono asettivo prima che loro rapporto italiano l'aeroporto sudamericano poche differenze nel rapporto tedesco non la porta americano le porto asiatico spesso molto simili No perché perché sono luoghi privi di identità sono non luoghi E allora anche noi in un mondo sempre più piccolo in cui piccolo nel senso di dal punto di vista esperienziale sempre più piccolo sempre più visitabile sempre più conosciuto in cui non riusciamo bene raccapezzarci dove ci troviamo questi non luoghi ne sono il simbolo perfetto perché tu ti puoi svegliare ripeto in aeroporto e non sapere In che
aeroporto sei Perché non si capisce finché non trovi una scritta che ti dica sei all'aeroporto dall'Italia potresti non capire dove ti trovi no E quindi ti trovi spaesato una sorta di oltre all'alimentazione temporali di cui parlavamo prima anche una sorta di alienazione spaziale non sai bene dove sei e non sai bene che legami hai con luogo dove sei in un luogo da questo punto di vista sono i perfetti rappresentanti di questa alienazione infine oltre un eccesso di spazi di tempo oltre un certo un eccesso di spazio c'è anche un eccesso di ego dicevamo prima Cioè
vivi di individualismo di solitudine anche se vogliamo ogni uomo forse anche per cercare di sopravvivere a un mondo così frastornante si chiude in se stesso proprio perché non trova più luoghi dove incontrare persone proprio perché non trova più tempi in cui incontrare persone proprio perché viene sconvolto da una serie di informazioni di dinamiche troppo veloci per lui l'uomo tende un po' a percepire il mondo come qualcosa di estraneo come qualcosa di alienante come qualcosa in cui sopravvivere e sopravvivere parlando a se stesso non in un certo senso il rapporto tra l'uomo e il mondo diventa
complicato lo era anche prima è sempre stato un po' complicato rapporto tra l'uomo del mondo ma nella società premoderna Comunque tu nel tuo mondo era il tuo villaggio Il tuo villaggio erano i rapporti sociali erano dicevo prima il rapporto col parroco il rapporto con le altre famiglie rapporto coi cugini il rapporto con gli amici d'infanzia eccetera Questo era il tuo mondo e il tuo mondo ti dava anche l'assicurazione ti dava sostegno ti darà aiuto ora il nostro mondo qual è sul nostro mondo è Bangkok è Tokyo e New York e se davvero è questo è
un mondo che ti è distante no Per quanto a noi sembri noi vicini questi luoghi sono comunque distanti sono luoghi a cui per arrivare dove passare attraverso i non luoghi asettici e poi anche là siamo sempre pesci fuor d'acqua in ogni luogo perché noi anche quando andiamo a fare turismo ormai spesso secondogenie viviamo il turismo in maniera sur moderna Cioè abbiamo il turismo come un passaggio da un luogo all'altro in un certo senso andiamo a vederci New York non per creare legame New York non per fare New York paese della nostra storia personale ma vediamo
New York a volte Quasi come visitiamo un aeroporto Quasi come visitiamo un centro commerciale non così nettamente Ma la tendenza sembra essere sempre quella pensate invece i viaggi di una volta che lo facevano in pochissimi ovviamente ma che so Il viaggio in Italia e il tour in Italia dei grandi intellettuali del 700 dell'Ottocento era un viaggio esperienziale era un viaggio di relazioni si intrattenevano amicizia e si costruivano rapporti eccetera Noi andiamo a fare questi viaggi e noi intratteniamo rapporti con nessuno non parliamo con nessuno sostanzialmente si può andare in una grande città che so' americana
New York e parlare un poco quello dell'albergo parlare un po' con ma ormai con gli app l'idea che più bisogno di parlare vi rendete conto ormai con le app ci compriamo il biglietto della metropolitana dal cellulare ci compriamo il biglietto del museo del cellulare mostriamo il cellulare ed entriamo e scambiamo sempre meno parole lui siete resi conto di questi cambiamenti degli ultimi anche anni eh rispetto a 10 anni fa 20 anni fa che lui provi un po' interagire New York lui parlare un po' inglese per interagire con le persone che incontravi i negozianti Questo è
quello adesso col cellulare Ti risparmio almeno una parte di queste interazioni Il che vuol dire però sempre chiudersi di più in se stessi e quindi un eccesso di ego Che vuol dire isolamento dalle comunità è vuol dire che ci sono io e basta Il mondo mi rimane molto distante ci siamo noi al limite il nostro piccolo gruppo i nostri piccoli amici e i nostri familiari e nessun altro e parliamo tra di noi potremmo ripeto andare nella città straniera e parlare sempre solo l'italiano tra di noi e cavarsela col cellulare con pochissimi minimali interazioni col resto
del mondo senza assaporare la cultura locale senza cambiare o andare incontro a questa storia locale senza avere una vera interazione avere un'interazione fredda distante Come si ha in un centro commerciale Come si ha in un aeroporto tu vai compri quello che vuoi vedi quello che vuoi ma tanto lo vedi fino a un certo punto perché ci fa le foto perché l'oggetto diventa quasi una merce da non da che ti cambia che interagisce con te ma da guardare da fotografare da mettere sul catalogo di Instagram Come si fa quando si va al supermercato che mi compro
questo mi compro quello faccio la foto a questo quadro faccio la foto a quest'altro quadro a volte abbiamo tendiamo ad avere poi con 1000 eccezioni Eh ma secondo te tendiamo ad avere un rapporto con anche quelli che sarebbero luoghi in modo da trasformarli in un luoghi un museo sarebbe un luogo museo è carico di storia è un luogo anche di incontri di quantomeno anche se non parli per forza con gli altri parli coi quali con le opere cioè un luogo di cambiamento di relazione col No ragazzi il museo Forse è il luogo di maggior relazione
col mondo teoricamente no tu entri in un museo perché vuoi uscirne è cambiato speri di uscirne ha cambiato se il museo è un museo di qualità e però a volte facciamo l'esperienza dei musei simili all'esperienza che facciamo coi centri commerciali e purtroppo non è una gran cosa no E questo perché Perché è la tendenza del suo modernità quella di per colpa di questo accessorio di tempo di spazio e di ego di trasformare un po' anche in luoghi non luoghi e quindi anche quelli che sarebbero posti in cui potresti cambiare potresti crescere potresti creare legami potresti
maturare luoghi asettici che non ti dicono in realtà niente che non ti cambiano in profonda ovviamente tutto questo si lega al fenomeno della globalizzazione che secondoges è il motore principale verso questa spinta e non luoghi all'individualismo al alla strana dispersione di spazio e tempo eccetera ma diciamo qualcos'altro basato sui non luoghi in base a quello che abbiamo detto in luoghi hanno anche altre caratteristiche ad esempio sono standardizzati cioè sono tutti simili tra loro vi ho detto ma soprattutto tutti creati secondo una rigida ragione efficientista pensate agli aeroporti Gli aeroporti sono fatti in modo che tu
entri hai i vari Gate sai dove devi mettere il bagaglio dove devi far questo poi passi i controlli di sicurezza hai i negozi che sono fatti apposta per offrirti quello che di cui potresti aver bisogno per venditi prodotti poi hai l'accesso alle alle varie Entrate hai tutto calcolato le varie se non so come si chiamano tutti tutte le parti di aeroporti Però tutti Non so le aperture verso dove arrivano gli aerei in modo efficiente no bisogna che tutto il movimento la mia movimentazione di bagagli di passeggeri eccetera sia ispirata alla massima efficienza non perdere tempo
a non perdere spazio a rendere tutto il più fruibile possibile ho pensato un supermercato anche lì Sapete bene che nel supermercato soprattutto gli ultimi decenni le merci vengono risposte secondo un criterio molto efficientista no che so le bibite le cose pesanti alla fine prima e certi prodotti Poi ben riconoscibili le zone non solo quando arrivi alla cassa ti mettono quei beni di consumo leggeri le caramelle dei tiramolle le cose così gli sfizi per spingerti a dire Vabbè tanto ormai una cosina in più non cambia niente c'è tutto è finalizzato ad aumentare un po' l'efficienza della
tua spesa perché devi sapere dove stanno le cose a far presto anche a creare il carrello disponendo le cose in maniera abbastanza chiara poi metterle sul nastro alla casseme della privacy possibile perché le casse devono lavorare aspro combattute eccetera ma poi anche la spingerti a comprare di più e a spendere più soldi di quanti dovresti in un certo senso quindi c'è tutto una logica parte del del Mercato del marketing che nei supermercati è particolarmente forte ma sempre in un'ottica ed efficienza riduzione dei tempi e riduzione dei costi massimizzazione del profitto stessa cosa in fondo anche
negli autogrill in tutte le zone di questo tipo ora in un luogo che hanno questa caratteristica mentre Ovviamente i luoghi intenzionali non avevano questa spinta all'efficienza clamorosa Insomma una chiesa non è che ci ha pensata con un'ottica di efficienza No tu entri fa in fretta preghiere esci No non è fatta per fare le cose in fretta una chiesa è fatta per fare le cose lentamente anzi neanche dispersiva una chiesa no ti distrae usate le Chiese barocche ti distrae con cose che non servirebbero ripassare al Fedele c'è tanto in più rispetto a quello che sarebbe l'efficienza
Ma questo è ciò che la rende un luogo no stessa cosa è una piazza No una piazza è tutt'altro che efficiente Di solito è dispersiva anche la piazza però è fatta per essere rispessiva perché un luogo è dispersivo è solo il non luogo a non essere rispettivo capite la differenza fondamentale D'altra parte bisogna dire che nei non luoghi tutto è effettivamente calcolato c'è una razionalità non solo diciamo di mercato ma anche matematica potremmo dire no gli spazi sono calcolati le dimensioni sono calcolate l'altezza degli scaffali e calcolato la capienza dei carrelli è calcolato tutte calcolate
sempre in un'ottica di standardizzazione cioè modelli che si ripetono quando funzionano tutti devono fare così e in un'ottica ed efficienza Ovviamente questo presuppone che non solo l'ambiente il non luogo sia standard ma anche tu che ci entri vieni in un certo senso standardizzato dall'ambiente per questo sono luoghi impersonali perché non ti dicono niente ma ti trattano Trattano anche te come se fosse una persona che non ha caratteristiche proprie sei un uomo standard una donna standard quando entri al supermercato il supermercato supermercato Tu puoi avere la passione dei biscotti Ma i biscotti stanno sempre là non
è che a te ti dà le cose prima o dopo avere la passione di un certo bene di un certo prodotto alimentare basta sempre in Quello scaffale alla quarta fila magari un po' nascosto perché non conta quello che piace a te conta quello che piace alla media no E quindi la media sa che dipende più soldi qua più soldi là allora mediamente si crea un uno standard che va bene all'uomo comune l'uomo medio e però a te magari crea qualche disagio perché per prenderti il prodotto che ti piace che là sopra devi arrampicarti e prendertelo
e però questo vuol dire che non luogo ti spinge a uniformarti no a standardizzati Cioè ti dice Ma devi proprio Prendi quella cosa che ti piace là in alto ma perché non prendi questa che Piazza quasi tutti e ce l'hai a portata di mano e magari su qualcuno riesce ad avere questa presa No tu dici vabbè prendo questo capite il non luogo è lui standardizzato ma tende anche ad analizzare chi lo utilizza se voi andate in un aeroporto voi potete anche ben dire ma piacerebbe un aeroporto diverso ma l'aeroporto è fatto così e sei tu
che ti devi adattare all'aeroporto non l'aeroporto adattarsi a te capite stessa cosa di Autogrill stessa cosa dell'autore stessa cosa tutti gli altri non luoghi che abbiamo citato ok Quindi tu quando entri in un non luogo non sei più una persona Ma diventi un cliente diventi un un fruitore diventi un Non lo so una persona che ha una identità che non è l'identità sua vera e propria metodità della categoria no se tu entri sui supermercati diventi un acquirente fine e lo standard è quello dell'acquirente tu ti devi uniformare in qualche modo lo standard dell'acquirente medio se
tu entri in un cinema di quelli degli dei centri commerciali diventi un fruitori di contenuti magari anche stupidi e quindi tu puoi anche dire vorrei un film solo i film di intrattenimento e quindi quelli che fanno il gli incassi maggiore al botteghino vuoi il film strano batterlo a cercare non cineforum tu che sei uno strano intellettuale che cerca ancora dei luoghi qui facciamo solo i blockbusters americani perché questo è quello che vuole l'utente medio e tu devi uniformarti all'utenza media capite tu puoi anche dire ma io vorrei una cosa No è questo che è il
potere pervasivo e anche alienante Se volete di non luoghi se conosce che ti costringe a Adattarti al non luogo a questa standardzzazione fondamentale Ovviamente questo abbiamo detto Vale per i non luoghi ma tende a valere anche per i luoghi Perché i luoghi quando soprattutto li visitiamo come turisti tendono a standardizzarsi in questo senso ad esempio Andiamo a New York ormai O andiamo a Londra o andiamo a Berlino Andiamo a Parigi dove volete e prima cosa facciamo quando proviamo a preparare il nostro viaggio o guardiamo online le mete da visitare o perché non possiamo non visitare
quella meta Perché i nostri amici su Instagram hanno messo la foto dobbiamo andarci anche noi e quindi tutti fanno gli stessi giri si nota Aprite Instagram no guardatevi le foto di che so a Parigi o le foto di Berlino o le foto di Milano sono sempre quelle foto di Napoli avevo visto decine di ragazzi ovviamente vanno a Napoli tutti con le stesse identiche foto vanno tutti gli stessi identici posti o lo faccio anch'io eh Non sto criticando Gli altri siamo tutti dentro a questa tra virgolette piccola gabbia per cui ci sentiamo obbligati a fare gli
stessi giri degli altri nel quello che stiamo trasformando anche i luoghi veri perfino le strade di Napoli che sono i luoghi per eccellenza in non luoghi in posti in cui andare a fare la foto perché bisogna farla perché siamo obbligati perché questo è quello che si fa perché questo è quello che ci viene richiesto e quindi siamo dei fruitori e non delle persone che vanno a Napoli per cambiare loro o per incontrare la realtà poi ci sono mille vie di mezzo Ovviamente tra un'estreme e l'altro però capite che la tendenza è quella non solo dei
non luoghi di essere così alienanti ma a volte anche dei luoghi di tendere di iniziare un pochino ad assomigliare in non luoghi ultime due cose da dire allora la teoria di ogè dei non luoghi è stata spesso menaccolta cioè molti hanno detto effettivamente ho già accolto Qualcosa di vero eccetera qualcuno però l'ho anche criticato e la critica più interessante Secondo me che poi oggi ha in parte anche accolto negli anni successivi a questa gli è stato detto sì ok tutto quello che centri commerciali gli aeroporti ci sono dei non luoghi Ci sono diversi luoghi tradizionali
ma guarda bene che i centri commerciali ad esempio possono dopo un iniziale fase di non luogo anche riguare una loro socialità e diventare luoghi cioè ad esempio i ragazzini vanno nei centri commerciali questo Ravello soprattutto una volta per gli Stati Uniti Ma sta un fenomeno che forse si verifica anche in Italia per socializzare a volte come luogo di aggregazione come se fosse una nuova piazza No non più la piazza della città Ma la piazza del centro commerciale dove Certo si fa shopping si va si va al cinema eccetera ma si va per stare insieme per
incontrare gli amici che altrimenti non si incontrano No in un mondo in cui le piazze i centri storici perdono di valore le nuove piazze iniziano essere forse anche i centri commerciali quindi non è solo che uno va al centro commerciale per far compere ci passa Transit Eva ma ci sono frotte di ragazzini che ci passano giornate ai centri commerciali ma non solo per spendere anche per spendere ma soprattutto anche per stare in compagnia delle loro amici quindi per creare socialità quindi han detto è vero che questi non luoghi hanno caratteristiche diverse dei vecchi luoghi e
che un partner sono figli di questa alienazione della globalizzazione in parte vero ma è anche vero che le persone tendono a guadagnarci spazi di socialità lottando con questa tendenza i ragazzi in particolare in certi centri commerciali in certe realtà sembrano riconquistare spazio per la socializzazione e questo Marco così ha detto in effetti è vero che in certi situazioni in non luoghi possono anche tra virgolette migliorare cioè recuperare un qualcosa che avevano perduto e quindi certi non luoghi in particolare si è parlato spesso di centri commerciali che sono forse l'esempio più efficiente perché negli autogrill nessuno
si incontra Negli autogrill o negli aeroporti nessuno va a fare compagnia negli aeroporti ma nei centri commerciali si si va al cinema si va al fast food Ma si va insieme si va in gruppi e si contano altri gruppi e si socializza e a volte si litiga e a volte si fa invidia e a volte invece ci si trova con gli amici Insomma possono ritornare ad essere luoghi di socialità questo vuol dire però anche che questi centri commerciali devono diventare anche luoghi stabili Cioè non devono poi scomparire cambiare continuamente diventa luoghi sociali se questi gruppi
di ragazzi creano la loro storia dentro al centro commerciale capite Prima aveva detto che i luoghi veri hanno anche una storia anche nel rapporto personale e allora bisogna conquistare questi spazi verrebbe da dire i ragazzi riescono a trasformare questi non luoghi in luoghi a patto che sappiano guadagnarci gli spazi e conquistarsi e di tenerseli questa è la nostra panchina Questo è il nostro negozio Questo è il nostro cinema e bisogna che cinema non chiudano e riaprano bisogna che l'arredamento non cambi continuamente bisogna che ci siano anche lì dei luoghi di aggregazione le sale giochi delle
cose dove si può fare un gruppo che restino come pezzo di storia quindi ecco una lotta per la riconquista di questi non luoghi in un certo senso Questo è un discorso interessante che ci diranno il cd del tempo se poi ha avuto senso oppure no l'altro discorso ultimo da fare all'inizio ve l'ho detto centri commerciali Autogrill bla bla bla bla bla e poi vivrò forse mi pare aver veloce accennato anche campi profughi Ebbene tra i vari non luoghi parla anche dei campi profughi e questo è un discorso interessante perché si lega al fenomeno dell'immigrazione che
è un altro dei fenomeni connessi alla globalizzazione e poi in questi ultimi anni particolarmente forte secondo loro secondo lui si conosce I migranti che poi vengono riuniti in cambi profughi o in centri di detenzione o in centri di accoglienza i mille declinazione seconda dei paesi a seconda delle situazioni vengono comunque staccati dal loro territorio d'origine e buttati in un certo luogo che per loro non luogo un campo profughi È un luogo di passaggio no teoricamente Tu ci stai Un po' Ma non devi mettere troppe radici perché poi verrai spostato altrove un campo di accoglienza o
una zona di accoglienza stai lì ma stai lì due settimane un mese quel che è e poi ti mandiamo altrove quindi è inutile fare radici nel territorio perché non sai dove finirai E questa precarietà questo passaggio rende questi campi dei non luoghi il problema qual è che a volte succede che questi profughi non riescono lasciare questi campi non riescono a uscire da questi non luoghi perché per questioni politiche per questioni di discussione sull'accoglienza eccetera e quindi si trovano a vivere mesi e anni parecchie volte anche i luoghi che non sono luoghi in cui non si
sentono veramente a casa in cui non riescono a mettere le radici in cui non riescono a creare una loro storia Pensate ai profughi palestinesi ad esempio o Pensate ad altri campi profughi di minoranza e spostate eccetera in attesa di una casa di un territorio di qualcosa dove creare un luogo davvero cioè con la loro storia con la loro radici con anche i loro investimenti le loro fatiche eccetera lì sempre in sospeso in questo limbo Ecco in un luogo che sono luoghi di limbo no di passaggio di precarietà però a volte non sono solo i luoghi
dove andiamo a spendere i soldi dove andiamo a divertirci perché spesso sono luoghi di divertimento e non luoghi No il cinema centro commerciale di svago no a volte sono anche luoghi di una precarietà più tragica che quella appunto una delle precarietà più tipiche della nostra situazione sur moderna come dice o Jack che è la migrazione la realtà della migrazione segno che non ruotano solo sono alienanti allenanti per le società consumistiche per noi che siamo ricchi abbiamo soldi da spendere persone allenanti anche per le società più povere o per chi va in cerca di una miglior
fortuna Ma anche anche le società più povere si può fare l'esperienza tramite la migrazione dei non luoghi Ecco questo era quello che volevo di per darvi una panoramica Spero completa e sufficientemente efficace della dottrina di non luoghi di Mark Roger Spero averla spiegata bene spero di avervi soprattutto dato tutti i punti di vista le declinazioni di una teoria anche complessa e i giornali l'hanno anche riportata a volte in maniera semplice in un luogo luoghi sono i supermercati Sì ma bisogna capire cosa Questo implica e cosa vuol dire per noi Ecco Spero di aver dato una
panoramica più possibile Chiara e abbiamo finito in descrizione come sempre comunque che trovate i titoli in cui hai deciso questo video per ascoltarvi un pezzo con un altro e trovate anche i link a tutte le playlist per orientarvi per nel canale Se volete espandere il discorso sia per iscrizione infine trovate i modi per rimanere in contatto tramite i social network e la newsletter che hanno tutte le settimanali dove parliamo spesso di libri di attualità di film di varie cose e la consiglio caldamente e poi sempre in descrizione trovate anche i modi per sostenere questo progetto
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