[Musica] alle 8 della sera il racconto delle cose e dei [Musica] [Applauso] fatti le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini È ora di cominciare il nostro viaggio è ora di lasciare gli affanni il peso di Questa giornata i suoi problemi vorrei che tu ti fermassi fermati un momento vorrei che tu smettessi di fare quello che stai facendo Fermati magari Siediti magari rallenta l'auto rallenta la corsa Metti la freccia Blink Blink Blink rallenta sul ciglio della strada Fermati appoggia la testa sullo schienale oppure sul cuscino vorrei che tu abbassassi i
rumori fuori di te ma i rumori dentro di te E ora io vorrei che tu chiudessi gli occhi chiudili piano Non forzare piano lascia andare i tuoi muscoli lascia andare i tuoi sensi perché pace e silenzio devono sedersi qui vicino a te vicino a me lascia che entrino dentro di te chiudi gli occhi così e ora sentilo senti questo brivido ti ha colto nel momento in cui sei entrato tu sei entrata ma non ti sei nemmeno accorta di essere entrata eppure lui il prido ti avvolge lentamente blandisce le tue membra quando sei entrato eri distratto
quando sei entrata Ancora il rumore era con te ma ora ora sei dentro Tu sei nel suo Universo tu sei al centro dell'universo e la Frescura di questo universo solletica la tua pelle non forzare non stringere perché gli occhi devono stare chiusi ma senza forza senza violenza e adesso fai un passo avanza avanza nel suo ventre perché ora ora che avanziamo c'è come una carezza di calore che ti accoglie risveglia un'altra parte di te un'altra Parte di noi ha gli occhi chiusi Eppure la vedi eure la senti questa questo gioco di ombra e di luce
questa penombra pene Umbra C'è sempre un po' di ombra mista alla luce su questa terra anche quando la luce si svela Quando comincia a svelarsi è il suo calore è il suo respiro sono tendaggi eterei sono blandizie corpuscolari e adesso adesso guarda Apri i tuoi occhi Apri le tue luci Perché tu sei qui nel Centro abbacinante della luce tu sei al centro dell'universo tu sei nell'ep Fania del Cosmo Tu sei nel seno della cattedrale medievale dove il finito si fa infinito dove l'infinito abbraccia il finito e ora noi insieme conosceremo il suo segreto lo carpir
Remo come un fiore e come un dono perché la conoscenza è sempre una tensione ma insieme è un dono è una conquista ed è qualcosa che giunge dall'altro perché è ora di abbracciare la sua anima questa sera Iniziamo un Viaggio anzi un pellegrinaggio in cerca di di qualcosa le cattedrali del Medioevo noi vogliamo conoscere la storia vogliamo conoscere le tecniche i costruttori ma soprattutto vogliamo conoscere i personaggi Cioè chi ha fatto le cattedrali e chi ha vissuto le cattedrali perché la Cattedrale del medioevo è tutto tranne che un museo è tutto tranne che un segno
sul registro la Cattedrale del Medioevo è un luogo di vita il nostro viaggio le tappe del Nostro viaggio non saranno anzitutto storico-architettoniche o artistico architettoniche Certamente daremo conto delle tecniche dei materiali degli strumenti ma il nostro approccio sarà diverso sarà anzitutto storico storico ricostruttivo cioè storico nel suo senso più alto più ampio perché l'idea di base da cui partiamo è proprio quello di non vedere la Cattedrale come un luogo chiuso un luogo asettico No no La cattedrale è il luogo della vita Dove si La vita Dove si consuma la vita e dunque vogliamo seguire i
grandi eventi che nel corso dei 1000 anni del Medioevo hanno segnato la storia delle cattedrali il nostro obiettivo Dunque è un orizzonte dilatato il protagonista i protagonisti sono il corpo la mente e lo spirito di coloro che hanno vissuto di coloro che hanno voluto eretto La cattedrale del resto in questi ultimi decenni la storiografia internazionale si sta progressivamente staccando da quel Vecchio schema che era stato forgiato nelle università dell'800 per poi essere ripreso rimodulato nel 900 e poi arrivare nella scuola questo vecchio schema prevedeva appunto un passaggio sostanzialmente stilistico tecnico all'inizio il mondo Barbaro in
forme devastatore quello che abbatte Roma le sue vestigia poi Beh certo c'è la parentesi carolingia Ma poi c'è il lento il gravoso lavorio del romanico il faticare di artigiani ignoti Sulla pietra per cavarne qualche lampo di forma simboli demoniaci infernali la chiave di volta e di interpretazione del Giudizio finale e poi poi sarebbe Giunto al culmine di tutto questo processo il gotico con la sua leggerezza con la sua bellezza il gioco della luce delle pietre Il canto delle volte lo slanciarsi dell'ogiva Questo schema Classico di racconto dell'arte medievale però ha un difetto ha il suo
fulcro in un concetto che è evoluzionista che non È difficile trovare annidato nelle nostre menti perché così ce lo hanno insegnato così ce lo hanno narrato questa schematizzazione dicevo pone le proprie fondamenta soprattutto sugli aspetti formali tecnici stilistici Ebbene non è il nostro approccio noi vogliamo perseguire una visione olistica cioè comprensiva onnicomprensiva di ciò che nel suo complesso è il fenomeno arte e architettura Se questo è il nostro Assunto Non possiamo Non leggere il fenomeno arte e architettura nel più ampio contesto delle epoche contemporanee a ciascun arte a ciascuna architettura facciamo solo un paio di
esempi che ci danno il senso di questo mutare della prospettiva storiografica degli ultimi decenni proprio con il 2000 C'è stato uno straordinario rilancio di questo approccio proprio lancio cioè è una novità straordinaria e pensiamo per esempio a quel cantiere aperto che sono I quattro volumi dedicati a Arti e storia del Medioevo che Enrico Castelnuovo e Giuseppe Serci hanno curato per i tipi di Einaudi pensiamo anche ai lavori guidati da Carlo Arturo Quint valle e dalla sua scuola in occasione del millenario della cattedrale di Parma o ancora pensiamo a quello straordinario lavoro che è l'enciclopedia dell'arte
medievale della Treccani una miniera sterminata di informazioni e di riflessioni senza la Quali non si potrebbe oggi orientarsi nel la gran Selva dell'arte medievale Insomma quello che vogliamo fare è illustrare Le interferenze e le interazioni fra la vicenda delle espressioni artistiche da una parte e la storia sociale politica culturale dell'Occidente medievale dall'altra Insomma accanto alla cattedrale di pietra vogliamo dare forma alla cattedrale di carne i suoi protagonisti sono uomini e donne che faticano e che Sperano che creano e che pregano tossiscono a volte sputano nella cattedrale copulano si sposano uccidono e ingannano si elevano spiritualmente
e si santificano nella cattedrale e tutto ciò non solo da un punto di vista individuale bensì anche sociale e pubblico come ha detto Giovanni Battista Montini futuro Paolo VI La cattedrale è l'espressione spirituale e sociale dell'Unità del Popolo credente Insomma tutto questo ci condurrà alla cattedrale Dello spirito cioè il vertice dell'esperienza culturale e spirituale del Med quale sarà l'ambito cronologico e geografico all'interno del quale ci muoveremo cioè quali saranno i limiti dentro i cui dovrà spingersi La navicella del nostro ingegno essenzialmente il pieno Medioevo una volta nella scuola si raccontava che il medioevo erano quei
1000 anni che andavano dalla caduta dell'Impero romano 476 D Cristo alla scoperta dell'America 1492 poi con altre ipotesi e si suddivideva questo arco di 1000 anni all'incirca in due periodi l'alto Medioevo fino al 1000 e il basso medioevo dal 1000 fino alla fine del Medioevo bene questa bipartizione è stata sostanzialmente a livello internazionale sostituita da una tripartizione l'alto medioevo è rimasto fino al 1000 il basso medioevo è rimasto ma al centro di questi due estremi si colloca il pieno Medioevo haw Mitel Alter in tedesco mo Central in francese sono i secoli X 12o XO cioè
i secoli dove c'è il vero tra virgolette Medioevo quello dove si realizza pienamente quella particolare civiltà che noi chiamiamo medievale dunque la nostra attenzione Sarà eminentemente per il pieno Medioevo e che non significa che non ci occuperemo anche di alto e di basso medioevo peraltro sfiorando anche il tardo antico cioè L'ultimo periodo dell'epoca romana e poi con qualche Accen all'inizio dell'epoca moderna Ma dunque è il pieno medioevo che sta al centro del nostro discorso lo ha scritto molto bene Jean gimpel che è un autore che si è occupato molto di cattedrali medievali nel corso di
questi tre secoli la Francia ha estratto dalle sue Cave milioni di tonnellate di pietra per edificare 80 cattedrali 500 chiese grandi e qualche decina di migliaia di chiese parrocchiali ha trasportato una più grande quantità di pietre la Francia In quei tre secoli che L'Antico Egitto in qualsiasi periodo della sua storia le fondamenta delle grandi cattedrali penetrano fino a 10 m di profondità sadir come la metr parigina e Forano in certi casi una massa di pietra che è non meno grande di quella visibile all'esterno nelle parole di Jean ginel sembra echeggiare quanto già un cronista dell'anno
1000 Rodolfo il glabro monaco e cronista leva Nella sua opera si era già quasi all'anno terzo dopo il 1000 Quando nel mondo intero ma specialmente in Italia e nelle gallie si ebbi un rinnovamento sebbene molte chiese basilicali fossero ben sistemate e non ne avessero bisogno Tuttavia ogni popolo della cristianità faceva a gara con gli altri per averne una più bella pareva che la terra stessa come scrollandosi come liberandosi dalla vecchiaia si rivestisse di un Candido manto di chiese questo passaggio È straordinario è un rinnovamento innovari dice Rodolfo il Passaggio dalla vecchiezza del mondo alla giovinezza
quel Candido manto che ci riporta alla memoria la neve su cui Parsifal appoggiato la sua Lancia vede cadere le tre gocce dalla pernice Colpita e nasce rinasce la poesia in volgare in Occidente e non solo perché c'è la gara facevano a gara per Chi avesse la chiesa più bella il che non significa che non ci forse il senso del Sacro del Divino è finita l'epoca marxista in cui l'uomo era visto a una Dimensione dobbiamo recuperare la tridimensionalità dell'uomo il suo essere corpo certamente il suo essere mente mensa il suo essere anima e poi tutta l'Europa
ma con quella predominanza di gallie e Italia di cui possiamo essere Fieri Non riusciremo a toccarle tutte non potremo vedere tutte le grandi cattedrali del Medioevo se anche solo osassi provare a farlo verremmo meno l'assunto di base da cui siamo partiti perché accennare Brevemente a tutte significa relegarla in un elenco in un catasto arido asciutto morto non è quello che vogliamo fare al contrario noi vogliamo cingere con il nostro sguardo un manipolo di vergini sappiamo che l'amore l'amore per il tutto trascende il singolo rapporto ma nel contempo ogni singolo rapporto si scrive in quel tutto
che è l'amore Dunque conosceremo solo alcune cattedrali nella certezza che loro le vicende di cui sono state protagoniste Saranno sufficientemente gloriose per coprire la mia miseria le cattedrali del Medioevo dunque cosa vuol dire la parola cattedrale questo termine deriva dal latino dal latino catedra che è dal iarto secolo dopo Cristo Il seggio del Vescovo l'oggetto sul quale si siede il vescovo che di solito sta in fondo alla chiesa nell'abside quindi di fronte all'altar maggiore di fronte ai fedeli la cattedra è dunque legata inscindibilmente alla figura del Vescovo Episcopus cioè il capo della comunità Cristiana colui
che è dotato di un triplice potere in Ministero Perché impartisce i sacramenti l'insegnamento perché predica perché educa il popolo Cristiano e la giurisdizione perché governa il popolo Cristiano questo triplice potere si estende a tutta la diocesi Infatti ep sopra e scopeo guardo osservo in greco indicano proprio la funzione del sovraintendente con retaggio biblico il custode il pastore Colui che guida e protegge la comunità l'episcopo che è preposto alla diocesi è preposto dunque alla articolazione amministrativa della chiesa la chiesa quando esce Nel quarto secolo sostanzialmente dalle catacombe dispiega il suo potere pubblico diviene pienamente religi religione
lecita prende a modello la struttura amministrativa dell'Impero Romano l'impero già era suddiviso in diocesi quando la chiesa diventa pienamente Riconosciuta nel I secolo assume questa articolazione dunque la chiesa cattedrale è quella chiesa particolare Di solito una per città unica per città che ospita la cattedra del vescovo è la sua sede e nel contempo è il centro della diocesi ecclesiastica l'ec diretta di questo significato originario si ha per esempio in spagnolo Sì ancora in inglese in italiano come in tedesco c'è un concorrente a questo termine cattedrale che è Domus Domus casa che Diventa Duomo in italiano
e Dom in tedesco in tal senso il duomo la Cattedrale che è Duomo non è però solo la Domus episcopi La casa del Vescovo ma è soprattutto la casa di Dio è il luogo cioè dove viene incorporata la parola di Dio cioè Cristo la sua carne il suo sangue il sacramento che quotidianamente rinnova l'alleanza tra Dio e il suo nuovo e definitivo popolo la parola Dunque chiesa Ecclesia comunità si fonde con questo ma appunto la cattedrale è la Chiesa per eccellenza L dove sta il vescovo l'erede degli Apostoli questi primi accenni ci permettono di rinforzare
ulteriormente il piano di fondo sul quale ci siamo collocati perché indicano la natura sociale della cattedrale è una natura che è sì religiosa ma insieme pubblica e persino politica e anche economica quando diciamo cattedrale di fatto utilizziamo una semplificazione per meglio dire una figura retorica una sineddoche Nell'accezione della parte per il tutto perché la chiesa cattedrale non è affatto un edificio isolato adiacenti spesso collegati direttamente all'edificio cattedrale vi sono molti altri edifici cioè la casa del Vescovo letteralmente il palazzo Dove risiede il vescovo e di solito le sue stanze si trovano al primo piano al
piano rialzato perché al piano inferiore o pian terreno sta la comunità di presbiteri di preti di sacerdoti che vivono che fanno il Capitolo cosiddetto della cattedrale ma vi sono altri edifici connessi per esempio Ospizi per i pellegrini per i malati per i mendicanti una scuola Magari la scuola per i cantori e altri edifici ancora la Cattedrale Dunque è un mondo un mondo di persone e un mondo di luoghi e insieme è lo specchio di un mondo di quella Civitas di quella città che riconosce in essa una parte ineliminabile della propria identità e poi naturalmente La
cattedrale è anche Un altro mondo il mondo di Dio la casa di Dio come abbiamo detto la cattedrale è uno spazio sacro uno spazio che viene consacrato ato con riti appositi uno spazio che ha una natura polimorfa perché assomma fonde in sé la dimensione terrena e quella ultraterrena quella corporale spirituale umana e Divina e dunque iniziamo il nostro viaggio dalla madre di ogni cattedrale matet Caput omnium ecclesiarum Urbis e tbis San Giovanni Laterano Roma Italia domani Sera alle 8 D sera su Radio alle 8 della sera le pietre e luce la Cattedrale del Medioevo di
Marco [Musica] Meschini quando si pensa al Papa si pensa Naturalmente a Roma e si pensa a San Pietro in Vaticano c'è una connessione strettissima tra San Pietro il colle Vaticano e la figura del Papa il ruolo del papa e tuttavia questa cosa non è delle origini della chiesa Per quanto possa apparire strano ad alcuni La residenza ufficiale dei Pontefici per l'antichità e per tutto il medioevo fino a una data precisa il 1309 è un'altra Basilica un'altra chiesa San Giovanni in Laterano fino al 1309 perché è in quell'anno che si apre il celebre periodo avignonese il
periodo in cui la Curia pontificia e il papa risiedono ad Avignone per circa 1000 anni Dunque è il complesso Lateranense quello dove si eleggono e si intronizzata Nensi della chiesa Cattolica dove i papi conducono la loro battaglia per l'egemonia sulla chiesa e sulla società entrambe le basiliche cioè la Lateranense e quella di San Pietro in Vaticano possono però contare su una fondazione antica e pressoché paritetica siamo agli inizi del iarto secolo dopo Cristo quando il cristianesimo esce definitivamente dalle catacombe e div con la cessazione dell'ultima grande persecuzione diventa religio licita religione lecita a tutti gli
effetti Sono i decenni della svolta Costantiniana quando l'augusto cioè Imperatore per l'occidente Flavio Valerio Costantino riunisce le sue legioni di britanna e di Gallia scende in Italia e a Saxa Rubra a pontemilvio il 28 ottobre del 312 sconfigge il suo Rivale Massenzio un episodio di una guerra civile tra romani come tanti altri se nonché sugli scudi dei Legionari di Costantino campeggia un simbolo nuovo mai visto è il simbolo di Cristo perché come vuole la tradizione come Costantino stesso raccontò più tardi a Eusebio Di Cesarea egli l'imperatore aveva avuto una visione la visione di Costantino en
tuton nicas inoxin vinces in questo segno il simbolo di Cristo vincerai dopo pontem Milvio Costantino fa qualcosa che Rom la tradizione romana Cioè non sale in Campidoglio a ringraziare Giove ottimo massimo per la vittoria è qualcosa che turba le coscienze pagane dei Contemporanei e prima del cosiddetto dito di Milano che viene promulgato con il collega per l'Oriente Di Cino prima quindi nell'inverno tra il 312 e il 313 non solo Costantino interrompe le persecuzioni nell'Impero non solo concede appunto piena libertà di tutto e aderisce lui comincia ad aderire progressivamente al cristianesimo ma soprattutto restituisce ai cristiani
i beni tolti durante l'ultima persecuzione E cosa inaudita rifonde i cristiani Delle perdite subite cioè riconosce ufficialmente che il sommo potere Imperiale ha sbagliato con la persecuzione è una svolta appunto determinante ed è in questo inverno che viene fondata la basilica del Laterano la costruzione sorge all'estremo est di Roma antica all'interno ancora della cinta muraria Ma appunto all'estremo Lembo est così come dall'altra parte cioè all'estremo Ovest E peraltro fuori dalla cinta muraria sorgerà San Pietro Una decina di anni dopo Dunque entrambe San Giovanni prima e San Pietro poi vantano una fondazione Costantiniana antichissima con questo
fiorire questo sbocciare della Chiesa in quanto attore religioso e pubblico e poi anche politico perché si passa nella ideologia del il potere Imperiale così come Costantino la tratteggia dal Dio sommo il sol Invictus il sol invitto cui già Costantino pur rimanendo pagano credeva all'unico Dio Cristo quindi dalla Pax de Oro la pace degli Dei in cui credevano i romani dell'antichità si passa alla Pax Cristi come ideologia onnicomprensiva che determina la vittoria la sconfitta la fortuna o la sfortuna di Roma e dell'impero ecco dunque che San Giovanni e poi San Pietro che Sorge sulla tomba della
Apostolo Pietro segnano una nuova topografia sacra per Roma con Costantino il Grande Dunque all'inizio del I secolo il ruolo dei Cristiani nella vita politica e sociale dell'Impero Romano Diventa sempre più rilevante tra le iniziative a vantaggio del Cristianesimo non c'è solamente una legislazione che progressivamente va loro vantaggio non ci sono solo donazioni ma anche l'erezione la costruzione di importanti chiese che sono destinate a diventare dei Mod per tutta la storia Cristiana pensiamo in primis alla chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme ma anche all'ottagono d'oro ad Antiochia e poi come abbiamo Già ricordato San Giovanni Laterano
e San Pietro edificata la prima tra il 312 e 313 la seconda Tra il 322 e il 333 do. CR queste due Chiese romane sono giustamente definite basiliche Ma perché si chiamano basiliche Il fatto è che i cristiani di quest'epoca o per meglio dire già del io secolo basiliche cristiane esistono già In quell'epoca adottano una terminologia e un tipo di edificio che già esiste nella antichità romana e quindi Pagana il significato di Basilica deriva dal greco dove Basileus significa re poi verrà utilizzato per indicare gli imperatori Bizantini dunque la basilica è per natura un edificio
monumentale un edificio regale anche se nell'ambito Romano la basilica è un edificio Sì pubblico ampio Ma solitamente destinato alla amministrazione della giustizia oppure ad Affari che possono essere sia pubblici ma anche privati un edificio che sostanzialmente ha una forma Rettangolare ampia e che è scandita in tre o cinque navate da colonnati disposti longitudinalmente in ambito Cristiano recuperare il termine Basilica con questa sua etimologia alla base significa rinviare alla casa del Signore perché ciò che rende grande la basilica è l'immanenza in essa di ciò che è regale di ciò che è prezioso cioè il sangue di
Cristo il corpo di Cristo le basiliche cristiane si distinguono poi per essere orientate cioè hanno la parte Terminale rivolta verso Oriente verso il sorgere del sole perché come spiega tertuliano in un suo scritto Cristo è il sol giustizie il sole di giustizia colui che sorge dall'Oriente per rischiare gli uomini per portarli alla salvezza Dunque il corpo longitudinale della basilica cristiana è orientato volto verso Oriente il che peraltro non è vero Sempre perché Guarda caso proprio le chiese di basilicali di San Giovanni Laterano di San Pietro in Vaticano a Roma non sono orientate al contrario sono
rivolte verso occidente le ragioni sono discusse dagli storici quelle che prevalgono sono queste Per quanto riguarda il Laterano poiché Costantino riutilizza una basilica preesistente quella della famiglia dei laterani sembra che la basilica fosse già orientata direzionata verso l'occidente quindi in quel modo per quanto riguarda San Pietro ci sono due ipotesi da una parte un problema orografico cioè il Fatto che il colle si prestava a essere costruito in quel modo per chi è stato a San Pietro e ha presente la necropoli che esiste ancora oggi ovviamente sotto San Pietro questo è già una buona spiegazione ma
forse ce n'è un'altra secondo la tradizione come ben noto San Pietro quando Subì Il martirio a Roma volle essere crocifisso a capo all'ingiù Cioè per essere come Cristo ma non pretendere di essere completamente esattamente come lui allora orientare Nell'altro senso potrebbe essere una soluzione architettonica che rinvia questo forte simbolismo di fatto la chiesa cristiana si contraddistingue per la parte terminale quella che è poi interpretate come il capo la testa che è l'abside una parola che deriva anch'essa dal greco apsis che sta per Arco sia nel senso di volta celeste sia anche nel senso di arco
trionfale l'abside è un segmento di cerchio che può essere sia semicircolare che poligonale che chiude La chiesa è lì dove si concentra il presbiterio la zona più sacra della Basilica è lì dove nel caso di basilica cattedrale si trova la cattedra del Vescovo L'Antica basilica cristiana e dunque a imitazione della basilica romana precedente con l'aggiunta dell'abside termin lo spazio interno si articola sostanzialmente per il corpo principale in navate la navata centrale quella scandita dai pilastri o colonnati maggiori e poi le navatelle cioè le Navate laterali che abbiamo detto possono essere due o cinque comprendendo ovviamente
anche quella centrale solitamente nelle basiliche così concepite la navata laterale è ridotta spesso esattamente la metà rispetto a quella centrale che quindi risulta proprio come dimensioni più importante non solo la navata laterale è anche più alta così nella parte sopraelevata rispetto a quelle laterali si aprono spesso delle finestre che convoglio luce All'interno le navate laterali peraltro possono essere sormontate da altre navatelle piccole navate di solito chiamate matroneo dove vengono ospitate le Matrone cioè le donne ma non solo a volte il matroneo è riservato a ospiti d'eccezione come per esempio il corteo Imperiale la funzione Dunque
della navata e delle navate è rilevante solitamente Ma questo non è vero Sempre in senso assoluto la sistemazione dei fedeli era articolata a seconda del Sesso le donne di solito collocate a sinistra prego quindi nella parte nord e gli uomini a destra prego la parte centrale veniva così dilatata ed è lì proprio al centro con l'orientamento Quindi verso la parte terminale verso l'abside che risiedeva il presbiterio cioè la zona più sacra ancora della cattedrale riservata ai soli presbiteri presbitero V dire anziano colui che non solo è anziano per l'età ma soprattutto perché ha fatto un
salto qualitativo All'interno della Ecclesia della comunità dei fedeli perché è ordinato sacerdote e dunque il presbiterio è il luogo che accoglie i presbiteri Dove si svolge il sacramento il sacramento che è Il coagulo essenziale della chiesa bene dalle navate più estreme si osservava Dunque quello che accadeva al centro della Basilica ma sappiamo che le navatelle in basiliche con cinque o sette o anche nove navate erano troppo estreme dunque si ritiene che servissero Per la meditazione per la orazione individuale nelle chiese a pianta longitudinale poteva poi esserci una navata trasversa che poteva sporgere o meno rispetto
al perimetro esterno dell'edificio che noto si chiama transetto che è posto proprio alla intersezione tra navata centrale e zona del presbiterio il presbiterio essendo il cuore della Basilica accoglie in sé e già lo sappiamo la cattedra episcopale in questo caso siamo di fronte a una Basilica cattedrale ma anche il cosiddetto coro è il nome che poi riceve cioè dove si dispongono di solito a semicerchio su banchi appositi i presbiteri e poi anche i cantori Coloro che sono deputati ai Canti della messa nelle basiliche paleocristiane l'altare maggiore l'ambone cioè da an baino salgo un palco di
lettura sopraelevato da dove si declama la parola di Dio tutto questo fa parte del Bema Cioè sostanzialmente qualche cosa di sopraelevato nelle Basiliche orientali quindi soprattutto di area bizantina il Bema continua e poi viene transennato chiuso soprattutto la iconostasi cioè qualcosa che blocca la vista dei fedeli durante lo svolgimento proprio del rito sacro per eccellenza in Occidente questo permane soprattutto nelle chiese che contengono delle reliquie quindi una cripta può essere per così dire posta sot Soto la zona presbiteriale attorno al presbiterio in alcune chiese può esservi poi il Tornacoro come dice la parola stessa il
luogo che gira attorno al coro sia soprattutto quando si ha il deambulatorio lo spazio dove si può deambulare letteralmente passeggiare intorno Ovviamente sempre per partecipare in qualche modo a ciò che si svolge all'interno per osservarlo dalla propria posizione deputata Esistono poi anche Basilica a pianta centrale soprattutto in Oriente ma tra gli edifici e connessi alla Basilica va Ricordato almeno il battistero cioè il luogo deputato al sacramento del battesimo che incorpora nella comunità Questi sono gli elementi fondamentali della Basilica ma com'era Allora San Giovanni Laterano nel I secolo San Giovanni Laterano e dunque di fatto e
di diritto la chiesa pontificia dei Papi più antica dell'Occidente ed è rimasta tale per più di 1000 anni fino al 14 secolo a quel 1309 che vede la Curia pontificia e il papa stesso Migrare ad Avignone per il periodo avignonese ancora oggi del resto San Giovanni è la sede del Vescovo di Roma Papa è oltre che capo della Chiesa universale anche Episcopo della città di Roma e dunque San Giovanni permane in questa sua funzione ma ha perso Lo scettro di sede del papato in quanto istituzione in quanto qualcosa che travalica la città stessa San Giovanni
Laterano nasce abbiamo visto nel I secolo quando Costantino utilizza i Terreni che erano appartenuti alla famiglia dei laterani e fa dono a Papa melchiade di quelle terre e di quegli edifici cioè riutilizza la basilica appunto dei laterani Mentre per il battistero si riutilizza Il Ninfeo di quell'antica famiglia Romana la basilica Antica Purtroppo nonostante Ampi studi non è nota esattamente come fosse perché le devastazioni le perdite che nel corso dei secoli ha subito San Giovanni adopera di barbari e non solo in più e Più occasioni ci ha portato a perdere molto il che non vuol dire
che qualcosa non si conservi Anzi anzitutto dobbiamo tenere conto che quando pensiamo a San Giovanni non dobbiamo pensare meramente alla Basilica ma abbiamo già parlato del battistero Bisogna parlare dell'intero patriarchio cioè il complesso di edifici di residenza di un Patriarca Il papa è Patriarca la chiesa del secoli quarto quinto poi Sesto si articola in patriarcati quelli più famosi più noti Sono naturalmente qugi storici della diffusione e affermazione del Cristianesimo quindi va da sé in primis Gerusalemme Antiochia Alessandria d'Egitto Roma e poi segue Costantinopoli Dunque il palazzo Lateranense è inscindibile dalla Basilica Lateranense perché il palazzo
là Dove risiede il vescovo di Roma che è contemporaneamente il capo della cristianità il capo della chiesa cattolica forma appunto Il patriarchio è qui per esempio che Papa Bonifacio VII nel 1 dall'alto della loggia delle benedizioni Lateranense indice il primo Giubileo della storia cristiana così come ci testimonia una straordinaria miniatura dell'epoca È qui che si trova quella frase che incide per sempre nelle lettere della storia la definizione di San Giovanni chiesa Mater ed Caput madre e capo di tutte le chiese Urbis e tbis cioè della città di Roma e del mondo e qui si conservano
reliquie straordinarie Pensiamo per esempio alla Scala Santa Anche se questa è una riadattamento successivo siamo oramai nel 16V secolo ma vedremo come qui si conservino le teste dei due Apostoli Pietro e Paolo che fondano l'apostolica di Roma e del ruolo dei Papi San Giovanni per queste ragioni che cominciamo di svelare è dunque la vera e propria residenza papale come scrive a chiarissime lettere siamo oramai nel X secolo la vita di un papa Pasquale II che è contenuta nel Liber pontificalis una delle fonti più rilevanti per la storia di Roma del Medioevo e del papato Che
ci racconta le vite dei papi che si sono succeduti dopo San Pietro Dunque il Laterano non è una semplice Basilica E non è nemmeno una semplice basilica cattedrale pur essendolo perché basiliche cattedrali ve ne sono molte in Occidente moltissime ma San Giovanni è la residenza ufficiale del papato cioè l'istituzione che si pensa che si vuole a capo della chiesa Cattolica cioè universale sull Laterano dunque si addensano tutta una serie di significati di simboli e pensiamo In specie ai rituali della presa di possesso D Laterano non si entra Laterano così come si Varca una semplice soglia
è un rito è una cerimonia solenne l'intronizzazione sulla cattedra di San Giovanni il Laterano L'ascesa del nuovo Papa oppure la presenza di oggetti simbolici nel portico nella piazza nella chiesa perché in San Giovanni il vescovo Di Roma ricorda il proprio dominio sulla città imitazione dell'impero e ancora l'affermazione del fondamento apostolico e cristico sulla chiesa intera è quello che vedremo domani sera alle 8 della sera su Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini regia di Sara Zambotti siamo Nel giugno del 1064 Pier Damiani Ravennate
Monaco poi Priore vescovo Cardinale santificato ma soprattutto protagonista di quella grande riforma della chiesa che si ha all metà dell'1 secolo che riforma davvero non solo la chiesa Ma la società europea di quei secoli Pier Damiani sta meditando un problema perché il capo della sede Apostolica quella che noi chiamiamo la Santa Sede non vive mai più a lungo ma muore entro tempo è una domanda che a suo modo mette i brividi ma soprattutto Li deve aver Messi al Papa di quegli anni Alessandro II il quale lo aveva notato cioè aveva notato che i suoi predecessori
erano tutti morti nel giro di 4 o 5 anni dopo l'elezione al Soglio Pontificio e dunque chiede a Pier Damiani al saggio Pier Damiani una risposta perché accade questo e Pier Damiani scende negli archivi pontifici trae Liber pontificalis che la cronotassi dei Pontefici Rom da San Pietro in poi scorre le sue pagine e Scopre scopre che nessun Papa dopo San Pietro ha raggiunto né tantomeno superato gli anni di Pietro cioè i 25 anni che la tradizione assegna al primo pontefice della storia appunto San Pietro ora 25 anni non sono pochi soprattutto per l'epoca di cui
stiamo parlando ma l'altra constatazione è che appunto i papi hanno vita breve che siano giovani o che siano vecchi al momento dell'ascesa al Soglio Petrino molto raramente superano i 10 anni e Voi Capite che per il nostro Alessandro II la cosa è un problema come affrontarla quale soprattutto significato si cela in questa costante questa specie di costante per Pier Damiani e la cerchia dei riformatori è un simbolo la provvidenza fa morire generalmente presto e generalmente di morte naturale il papa quindi non di morte violenta per indurre nei fedeli il timore della morte a partire proprio
dal vertice della chiesa perché sia disprezzata la gloria Della vita temporale e cioè proprio negli anni nei decenni in cui il papato romano riafferma con forza la propria potestas Rivendica la il potere il primato nelle faccende spirituali ma sappiamo anche per alcuni aspetti in quelle temporali da un capo all'altro del globo bene proprio nel momento in cui il papa viene chiamato primo fra gli uomini unico a presiedere il mondo intero Rex regum et principes imperatorum re Rei re e principe degli Imperatori proprio allora dati per così dire storici alla mano gli esponenti di questa autoc
concezione sovrana del potere papale gli rammentano a lui a lui che è Papa che anche servus servorum dei che è servo dei servi di Dio e che può Sì parlare con Dio come fa Abramo come fa Mosè Ma resta polvere e cenere questa idea questa idea cioè di una speciale brevità e caducità di vita di vita della persona del Papa resta a lungo scolpita nella mente dei Cristiani anche quando i Dati storici smentirà questo assioma dei 25 anni di Pietro ora il punto centrale che è sotteso a questo elemento non è tanto è solo Il
riverbero il timore della morte che echeggia sotto le sacre di San Pietro e di San Giovanni Come già sappiamo quanto piuttosto la autocon cezione propria di un potere sommo qual è quello Pontificio in un momento Tra l'altro molto particolare che è quello del passaggio cioè il passaggio tra la scomparsa di un papa la morte di un papa E il sorgere di un nuovo Papa Cioè quell'inno quel crearsi di un vuoto di potere che dà sempre foriero di lotte di lacerazioni Magari anche di scismi cioè come funziona questo ci interessa come funziona il rito di passaggio
che è insieme di palingenesi di separazione e di continuazione del papato in quanto istituzione oltre la figura del semplice Papa ed è proprio in questa funzione che San Giovanni e poi San Pietro svolgeranno svolgono un ruolo cruciale Ogni volta che un pontefice Romano muore la chiesa di fatto come ogni altra realtà istituzionale è esposta al pericolo di una crisi cioè la possibilità di una mancata elezione di un successore In tempi rapidi il che genera una vacao della sede Apostolica una vacanza cioè l'assenza della sede Apostolica oppure c'è la possibilità di uno scisma cioè il fatto
che vengono eletti contemporaneamente più papi nel corso del tempi dunque si è cercato di Evitare questi possibili danni questi rischi nel pieno Medioevo in particolare dal 1059 in poi vengono definite le norme necessarie per regolare l'elezione pontificia anzi tutto si definisce il collegio elettorale cioè si dice che per concorrere all'elezione del pontefice si deve essere cardinali i cardinali sono i collaboratori stretti dei Pontefici che non sono semplicemente Vescovi ma possono essere anche preti oppure semplici diaconi cardinali cioè Incardinati nelle chiese romane o suburbicon all'urbe sono parte corporis pape le parti le membra del corpo del
Papa insomma i suoi collaboratori più stretti In secondo luogo è necessaria una maggioranza qualificata perché l'elezione sia valida questo è valido universalmente dal 1179 in poi servono i 23 degli elettori infine l'elezione deve svolgersi nel conclave cioè letteralmente un luogo chiuso con clave con una chiave perché non si devono Avere pressioni dall'esterno e l'elezione stessa non deve prolungarsi eccessivamente poi ve ne saranno altre norme accessorie ma queste tre medievali sono quelle fondamentali in questo senso il Laterano diventa il tavolo da parto di ogni nuovo papa che però non deve solo essere eletto Ma deve essere
anche consacrato Pontefici poi Incoronato Pontefici e infine intronizzato è proprio con la intronizzazione cioè il sedersi del nuovo Papa sulle sedie Cioè Sulle cattedre di San Giovanni che il nuovo Papa è fatto compiutamente questa cerimonia viene descritta dagli ordines più antichi della chiesa romana cioè i libri cerimoniali e lo seguiremo nell'atto di intronizzazione di un papa molto rilevante nella storia del papato medievale Bonifacio VII il nostro Benedetto Caetani che è Papa tra il 1294 e il 1303 il successore critica issimo chiacchieratissimo di Celestino V quello che come dice Dante fece per Viltà del gran rifiuto
Celestino abdica come noto il 23 dicembre del 1294 e il conclave si riunisce subito non però in Laterano ma a Napoli dove la cosa è avvenuta perché non si deve perdere tempo il 24 dicembre bonifaccio viene eletto il 2 gennaio parte da Napoli raggiunge Roma e il 23 gennaio domenica si assiste alla duplice cerimonia di incoronazione e intronizzazione ora mentre l'incoronazione si ha a San Pietro la Intronizzazione è il momento di San Giovanni come ha mostrato Agostino paravicini baglia a San Pietro dopo essere stato nominato vescovo Benedetto citani era solo prete all'atto Della elezione dopo
aver rivestito il pallium Cioè quel paramento liturgico che indica il suo nuovo status dopo essere stato Incoronato sotto il portico di San Pietro perché tutti lo potessero vedere mentre qualcuno gli sussurrava l'orecchio si transit gloria mundi così Passa la gloria del mondo il corteo Pontificio rivestito di bianco parte per San consacrato e Incoronato Papa Bonifacio VII sul suo bianco cavallo in uno stuolo di cavalli bianchi e di presbiteri ornati di bianco l'unico punto rosso è la gualdrappa del suo cavallo perché il rosso è il simbolo Sì del potere Imperiale e insieme del sangue di Cristo
Papa Bonifacio viav e tutto il suo seguito Dà vita alla Bianca cavalcata Che attraversa Da ovest verso est tutta la città eterna Perché un nuovo Papa sta per sedersi sulle sedie di San Giovanni in Laterano e tutti possono ammirare il suo Diadema la Tiara L'Antica insegna dell'impero così come la chiama la donazione di Costantino celeberrima e altrettanto falsa cioè il copricapo più solenne dei Pontefici di bianco purissimo perché deve rappresentare la resurrezione di Cristo sappiamo che quella di Bonifacio era decorata con Penne di Pavone e una grossa Gemma sulla sommità c'è un inventario del tesoro
Pontificio che ci svela Come era fatta in maniera molto ravvicinata il grande Rubino sulla cima non è certo l'unica pietra preziosa perché è tutta tempestata di gemme alla base c'è un unico Diadema Corona sappiamo che poi evolverà in due e poi in triregno la triplice Corona della tiarra pontificia Ma questa corona di bonifaccio non è gemmata a sua volta sì invece ornata di Smalti sopra vi sono 70 perle che fanno da sfondo a 165 Rubini balaci e smeraldi e poi altre piccole pietre a quel punto mentre tutti lo osservano il nuovo Papa giunge in Laterano
ed è qui dinanzi all'atrio che deve sedersi sulla prima Sedia del Papa che si chiama stercoraria due cardinali tre più anziani lo accompagnano lo fanno smontare lo fanno sedere c'è molto onore Su questa Antica sedia Ma c'è anche l'ammonimento che Pier Damiani ricordava perché quel nome sedia ascor deriva da stercus che letame fango persino escrementi Giunto al culmine della gloria e della ricchezza umana il papa deve rammentarsi della sua origine umana e auto umiliarsi ma il processo di intronizzazione non è certo finito perché e davanti alla cappella di San Silvestro i il papa della celebre
donazione che si trovano altri due seggi Rosseggianti come La porpora dicono le fonti Si pensava fossero in porfido in realtà è marmo detto rosso antico comunque molto prezioso sedendosi su di essi il papa diventa definitivamente Il signore del palazzo Il signore del patriarchio la teranen è in tutti i suoi poteri il nuovo Papa perché le due sedie presentano Pietro e Paolo I due Apostoli su cui si fonda la apostolic sità e universalità di Roma la sede di destra Mentre si siede Bonifacio riceve la ferula il bastone cioè Il pastorale che è simbolo della sua dignità
sacerdotale e insieme del potere giurisdizionale il governo della chiesa intera Tanto è vero che riceve nel contempo le chiavi della Basilica e del palazzo D lerano perché lì echeggiano le parole di Cristo qualunque che cosa legherai sulla terra sarà legata in cielo poi il papa siede sulla sedia di sinistra viene Cinto con un cingolo rosso da cui pende una borsa Purpurea con 12 sigilli di pietre preziose del Musco il musco perché nella Lettera seconda ai Corinzi Paolo scrive Noi siamo il buon odore di Cristo e dunque Eccola la doppia apostolic sità del Papa come Pietro
principe degli Apostoli pietra su cui è edificata la ch come Paolo Apostolo delle Genti cioè universalmente dilatato Il papa è il nuovo capo della chiesa A quel punto Bonifacio riceve dal Camerlengo monete d'argento e le Lancia verso il popolo Dicendo tre volte distribuendo di dei poveri e la sua giustizia rimarrà nei secoli Ecco un nuovo Papa è sorto nel pieno del suo potere anche quando è contestato Come il nostro Bonifacio poi il Papa si ritirerà in preghiera nel sancta santorum la cappella dedicata a San Nicola nel palazzo Lateranense dove solo il papa può officiare Dove
si trovano le teste di Pietro e di Paolo e l'immagine a erotia di Cristo Cioè non dipinta da mani d'uomo È il centro del Potere perché San Giovanni non è solo il potere di un uomo ma il potere della Chiesa intera con l'intronizzazione di Bonifacio Ottavo abbiamo visto un nuovo Papa divenire pienamente possessore del palazio Ma la ter nense il pendolo che storicamente oscilla la tra il Laterano e il Vaticano abbiamo detto si sposta a vantaggio di San Pietro in Vaticano dopo il periodo avignonese che si colloca tra il 1309 e il 1378 quando i
papi tornano a Roma la Preminenza passa appunto a San Pietro dove peraltro già si incoronava anche gli imperatori d' occidenti citi Amone un paio su tutti Carlo Magno nel Natale dell'800 e Federico i Barbarossa nel 1154 dunque le due grandi basiliche erano in qualche modo in competizione fra loro per il ruolo di prima basilica cattedrale dell'orbe Non solo ma anche come ruolo di necropoli pontificia cioè dove si seppelliscono i papi una volta morti la preminenza tra quto e nono Secolo spetta senz'altro al Vaticano ma è proprio con il deo secolo che questa tradizione si interrompe
perché una serie di papi scelgono preferiscono essere sepolti in Laterano siamo Dunque ancora questo gioco no questo pendolo a vantaggio dell'una o dell'altra per esempio Innocenzo i e Anastasio i scelgono tombe di porfido per il loro ultimo riposo proprio in San Giovanni Laterano incenzo II non si accontenta di questo ma fa trasportare da Castel Sant'Angelo al centro della piazza Lateranense il mausoleo ex mausoleo dell'imperatore Adriano perché diventi il suo mausoleo ma lo stupore che genera non è Ni niente rispetto a quello suscitato da Anastasio i il quale fa trasportare dalla via Labicana all'interno della Basilica
lateranese il sarcofago di Sant'Elena la madre di Costantino E appunto di fronte allo stupore di tutti il papa risponde ma il sarcofago è vuoto perché ai noi è stato Saccheggiato quindi può accogliere le mie spoglie mortali Insomma il Laterano abbondano i ricordi del passato Romano e Imperiale nel grande Pico antistante che oggi come noto è scomparso vi era non solo la grande scala che portava al piano superiore del palazzo lateranese quindi la residenza le camere personali del Papa Ma sotto il portico vi era il Palladio di Roma la lupa che poi sarebbe stata trasferita in
Campidoglio ma in epoca moderna E ancora la stata equestre Di Marco Aurelio quella stessa sul Campidoglio anche se all'epoca si riteneva che fosse la statua equestre Simma di Costantino su alcune colonne del portico poi c'erano anche i resti della famosa statua colossale di Costantino per esempio la testa oppure la mano con il Globo sormontato della Croce altra insegna Imperiale Cristiana per eccellenza abbiamo già detto del sancta santorum la terranes cioè il santo dei Santi Il luogo più santo di Tutti la cappella privata del Papa dedicata a San Lorenzo dove solo lui poteva officiare luogo più
santo della cristianità Dove si trovava scritto non vi è al mondo luogo più santo di di questo abbiamo citato alcune reliquie ma per esempio sull'altare centrale via anche la croce con l'ombelico di Cristo quindi anche una reliqua cristica per eccellenza Insomma il Laterano compendi Ava nelle sue pietre nei suoi tesori tre idee l'imperial Ità del potere Pontificio così come si autoc concepiva in quest'epoca la sovranità urbana [Musica] più tardi abbiamo detto dal 400 in avanti questo scettro basilicale nel senso etimologico del termine passa a San Pietro in Vaticano che diventa il nuovo centro della ecclesiologia
della universalità dei papi e non è un caso che questo accade Anche perché è a San Pietro che si conserva la cattedra Petri la cattedra di San Pietro un oggetto un Manufatto che è discusso Non è detto fosse precisamente quello di San Pietro C'è chi dice sia di epoca decisamente posteriore Ma quando Papa Innocenzo II grandissimo papa alle soglie del X secolo VI ci si siede sopra Ecco l'immagine del nuovo potere Ma è tempo di volgerci A oriente alla Nuova Roma a Costantinopoli perché un imperatore sta per essere Incoronato Domani sera 8 della sera Radio
2 alle 8 della sera le pietre e la luce La Cattedrale del Medioevo di Marco Meschini regia di Sara [Musica] Zambotti davanti ai nostri occhi questo enorme fazzoletto triangolare di terra due lati sono adagiati in quelle acque interne del Mar di marmara tra l'egeo e il mar Nero e quasi a coronar 20 km di mura e più tre tre giri di Mura dalla parte Ale la parte di terra con 490 Torri a scandir la sua Imprendibili Torri che svettano finoo a 20 m di altezza e dentro questo questo perimetro imprendibile Boschi pianure fonti acquedotti chiese
monasteri un reticolo vastissimo di case quartieri Due Palazzi imperiali e l'ippodromo è Costantinopoli La Nuova Roma fondata specialmente da Costantino nel 330 DCO Costantino il santo come lo ricordano ancora i cristiani di Lito Greco quelli che noi chiamiamo ortodossi Costantinopoli che gradualmente tra Iarto e VTO secolo ha sottratto a Roma il primato di capitale Imperiale Ed ora è lei L'Antica Bisanzio la grande città faro del mondo Nuova Gerusalemme occhio del mondo fino allod Diaro nome Istanbul che deriva dalle parole greche eisten poolin cioè alla città perché Costantinopoli è la capitale del mondo da qui da
Costantinopoli passano le maggiori ricchezze del mondo Non solo sono conservate ma vi transitano e sono Ricchezze umane e divine di storia di tradizione di diritto e di cultura è l'Impero Romano Anche se in Occidente l'Impero Romano è crollato nel 176 Ma qui Qui dove il latino è ancora la lingua ufficiale solo nell'8 non secolo cederà il posto il greco Qui dove una folla innumerevole di circa 500.000 persone anima il respiro della capitale qui un imperatore sta per essere Incoronato siamo nel 527 dopo Cristo ma qui Qui la vita non si conta così Qui si Conta
in eoni aon in greco da cui il nostro eone significa tempo durata e indica un ciclo di 1000 anni perché a Costantinopoli si conta per 1000 anni E poiché il tempo del mondo deve durare sette rivoluzioni di anni così come sette sono stati giorni della creazione E poiché ci troviamo all'inizio dell'ultimo eone siamo nell'anno 6028 perché nel 55 501 secondo la tradizione Dio ha fondato il mondo 5501 avanti CR 527 D CR Cioè 6028 è In quest'anno che Flavio Pietro sabazio sta per diventare imperatore era il nipote dell'imperatore del Basileus Giustino i che lo aveva
chiamato a corte da quel villaggio insignificante Dove era nato tauresium nell' lirico e lo aveva adottato dando il suo nome Giustiniano colui che deriva da Giustino E voleva che il nipote avesse una istruzione adeguata perché lui Giustino era analfabeta e Giustiniano si cibava Di un leggero pinzimonio si dissetava con acqua fresca dicevano che non dormisse non conosceva l'ozio degli antichi solo il negozio lavoro leggeva meditava progettava di giorno e di notte e Giustiniano progettava Anzi governava dicevano che dietro le decisioni dello Dio imperatore ci fosse lui non un meditare ma un uomo posseduto da un'idea
restituo restaurazione l'impero romano doveva tornare grande restaurato nella parse occidentis come nella parse Orientis dall'Oriente all'occidente un'idea altissima Ma che rende soli fino al giorno in cui incontrò lei e lei lei faceva la prostituta di basso bordo prima di alto bordo poi era nata Dal custode de degli orsi dell'ippodromo era rimasta orfana di quel padre la madre la madre aveva preso lei e le altre due figlie ed era entrata nell'ippodromo aveva sfidato la folla dell'ippodromo che le dessero un nuovo lavoro un nuovo destino qualcosa con cui sfamare le sue Figlie e così di fronte all'anima
della capitale cioè all'anima dell'impero si era svolta la tragedia greca la metabolè il rovesciamento della sorte erano rinate da quel palcoscenico unico al mondo lei Teodora dono di Dio era ascesa di grado in grado dai bordelli oscuri dagli intrugli bestiali che ingurgiter abortire insieme agli ingui per fare più bello e accattivante il suo corpo le sue movenze le sue labbra quella pelle eburnea quel sorriso complice devastante Nei Petti degli uomini sino ai letti dei più Nobili sino al letto di lui Lui Giustiniano che solo al mondo poteva riscattarla del tutto dalla sua condizione di infamis
infame lui che la prima volta in cui La vide la chiamò Curia Domina signora la prima volta lui che fece redigere una nuova legge Den nupsi sulle nozze perché un nobile lui stesso potesse sposare un infame perché crollasse attraverso una passione personale Anzi una legge ad personam una Barriera sociale e di civiltà Teodora era nata verso il 500 d.co era stata madre a 16 anni nonna a 30 dicono amasse le marmellate di fichi e di rose i datteri le noci l'uva dolci biscotti i sorbetti alla moda persiana ma soprattutto appunto amava che la si chiamasse
signora lei che lo vide ascendere a quel trono quel giorno del 527 d.co o per meglio dire del 6028 dalla creazione di questo mondo è il giovedì santo primo aprile la quinta Teatrale Il sacro palazzo di Costantinopoli all'interno del triclinio dei 19 elti La sede dei pranzi di gala dell'imperatore intorno stanno riuniti i membri del senato del concistoro coloro che consistono che stanno in piedi di fronte al Basileus dinanzi al triclinio nella Corte detta delax è schierato il seguito decorativo il seguito militare dell'imperatore a Palazzo ed elevano l'acclamazione rituale tu vincas Nica Vinci poi in
greco ripetono tre volte le Viva di saluto al nuovo imperatore euse Bos euse boss felicemente e Il diadema Imperiale si posa sul suo capo per mano dello zio morente del Patriarca Epifanio che nel frattempo recita preghiere di benedizione di auspicio gli occhi di lei osservano scrutano ogni gesto ogni movimento del volto perché domenica 4 aprile giorno di Pasqua di Resurrezione sarà il suo giorno sarà la sua grande Recita sul proscenio del mondo perché Teodora già infame sarà imperatrice Basilissa de spoina dell'intero orbe Romano E così dal 527 Giustiniano e Teodora governano sull'impero Romano dal centro
da Costantinopoli e attuano il progetto di giustinano istituzio restaurare l'impero romano e si scatenano gli eserciti 533 riconquista dell'Africa del Nord contro i vandali 535 540 riconquista dell'Italia già in mano agli Ostrogoti poi le colonne d'Ercole Roma è tornata grande Roma è tornata a casa ma non ci fu solo il clangore delle Armi ci fu anche la restituo della tradizione giuridica di Roma fu il Codex Juris Civilis il modello per il diritto per millenni a venire dal Medioevo sino all'epoca moderna fino a Napoleone ancora oltre e poi poi si doveva restaurare la capitale rifare Costantinopoli
rifare Giustiniano e Teodora al centro al vertice dell'impero bizantino da Costantinopoli hanno Restaurato l'impero romano di un tempo e ora si tratta anche di rimodellare costantinopol Perché dal punto di vista militare La capitale è messa molto bene con le sue Possenti Mura le sue Torri 490 ma dal punto di vista dell'edilizia civile si può fare ancora qualcosa e così sono palazzi chiese monumenti servizi e la nascita di quell'arte di quell'architettura che noi oggi chiamiamo Bizantina altra creatura di Giustiniano ma il gioiello di tutto Questo fu la nuova cattedrale di Costantinopoli Santa Sofia perché Santa Sofia
era stata distrutta per realizzare un progetto così ambizioso Giustiniano e Teodora necessitavano di risorse economiche e così delegar il loro ministro delle finanze a reperire risorse economiche e che cosa fa un buon ministro delle finanze taglia le spese inutili e così taglia di qua e taglia di là raccolse danaro e una delle voci su cui più si spendeva all'epoca per il Governo dell'impero era la posta Cioè non meramente le carrozze i cavalli gli uomini le stazioni di cambio e così via ma anche le strade e dunque via la Posta solo garantire i collegamenti minimi perché
le informazioni sia pure un po' rilento arrivino al centro ora c'è un piccolo corollario di questa scelta politica Perché tagliare i collegamenti postali nell'Impero bizantino della metà del vio secolo significa non solamente rallentare lo spostamento delle Informazioni ma anche degli uomini e delle merci Perché i trasporti dell'epoca viaggiavano su quelle strade con quei carri c'erano Sì i trasporti privati La TNT la Traco la FedEx ma costavano troppo e il commerciante medio o piccolo necessitava della posta ora togliamo la posta a questa gente e il raccolto non potrà essere raccolto perché non lo si potrà portare
al mercato non lo si potrà smerciare le fonti ci parlano di gente che si carica Sulle spalle i frutti del proprio lavoro e che muore di stenti sulla strada Chi riesce a sopravvivere abbandona il suo carico e si riversa sulla capitale perché Costantinopoli che ha sostituito Roma gode del privilegio della capitale e cioè distribuzione di grano e di vino gratis chi ha fatto il danno paghi Costantinopoli nel giro di pochi anni si ritrova sovraffollata e l'imperatore non riesce non sa gestire quello che lui stesso ha combinato ed è così che Nell'ippodromo la dove si decidono
le sorti politiche della capitale risuona di nuovo il grido Imperiale Nica Nica tu vinci ma il destinatario di quel grido Non è Giustiniano è un possibile usurpatore e di fronte allo smag Arsi del concistoro di fronte a Giustiniano che vuole fuggire per salvare almeno la pelle con Belisario il generale che avrebbe fatto piegare le ginocchia ai vandali ai Goti che vuole fuggire Teodora l'infame prende la parola Ritengo insensato discutere se una donna in un momento si fatto debba o non debba parlare di fronte agli uomini il punto è che un uomo che è stato imperatore
cyria Domina non può esserlo che per sempre La porpora è uno splendido Sudario e le guardie di Belisario escono e uccidono i rivoltosi 30.000 morti in un solo giorno del 532 d.co dopo che la basilica di Santa Sofia è stata distrutta e dunque bisogna anche riparare ricostruire forse anche espiare e Giustiniano Chiama Antemio di tresidoro di Mileto gli architetti perché a Bisanzio si è conservata la scienz architettonica la matematica la geometria e nel 532 iniziano i nuovi lavori portati avanti con estrema rapidità perché non si tratta solo di sfidare Roma antica il Laterano il Vaticano
Del resto giustinano non li ha mai visti ma soprattutto il modell biblico dell'architettura sacra il tempio di Salomone la gloria di iavè degli ebrei Ora un nuovo sovrano la guida di un nuovo popolo osa di più è il 537 DCO e con Giustiniano l'imperatore che ha voluto la nuova Santa Sofia entriamo nella nuova basilica cattedrale di Costantinopoli dall'esterno da lontano sembra quasi piccola con quello strano colore rossastro delle pareti esterne e i bagliori i bagliori strani della Cupola è un effetto ottico perché Santa Sofia si eleva Su una piazza sterminata immensa Tanto è vero che
al Posto di quel vuoto che c'è oggi una volta vi era il palazzo imperiale e l'ippodromo cioè strutture monumentali maestose e dunque Santa Sofia sembra quasi piccola a guardarla così dall'esterno Ma quando ci si arriva sotto si comincia a capire che la cattedrale per eccellenza Bizantina sede del patriarca costantinopolitano non è così piccola Era preceduta da un doppio nartece un doppio porticato un atrio porticato una struttura esterna Che introduce lentamente maest salmente allo spazio della Sapienza Divina la basilica ha una pianta che fonde il rettangolo con il quadrato 70 x 74 m tre navate Arcate
divisorie in doppio ordine e un'unica apside opposta all'ingresso sembra Dunque una chiesa basilicale una basilica cattedrale come tante altre Il problema è che è come nessun altra non solo perché gli interni sono arricchiti in ogni scanto da mosaici Marmi pregiati Stucchi non solo perché 107 colonne in Porfido scandiscono il suo incedere insieme al marmo verde della Tessaglia non solo perché i capitelli finemente scolpiti raggiungono una perfezione artistica impensata con trafori giochi d'ombra Chiaroscuro e dove campeggia di tanto in tanto il simbolo lo stemma di Giustiniano Ma perché al suo interno si capisce quanto è piccolo
Un uomo Perché quando si pensa di essere entrati finalmente in Santa Sofia ci si accorge di essere solo in una delle navate Laterali certo riccamente decorati Ma dov'è il centro Dov'è il cuore della Basilica e a un certo punto il nostro sguardo viene ito risucchiato verso il centro è il grande vano della navata centrale che attira come un magnete irresistibile non ci si può sottrarre a questa che è una fascinazione umana e insieme ultraterrena si incede fin sotto perché si percepisce che c'è qualcosa che ci deve essere una cupola ma non la si vede si
percepisce Ma è come se non Ci fosse poi là in fondo là in mezzo sotto la si vede Met 60 m più in alto con un diametro di 31 m lei sta lì per stare su Anzi per stare lassù la cupola appoggia su un pennacchio ed Archi che scaricano il loro peso su quattro enormi pilastri sono costruiti con pietre lavorate legate con un colate di piombo mentre le volte gli archi Le pareti sono in laterizi nelle zone verso l'abside verso l'ingresso due semicupole di digradano Da quella principale Poggiano su esedre a colonne quasi tutte le
chiese basilicali bizantine e poi anche islamiche a venire riprenderanno questo modello ma il punto è che Santa Sofia la cui cupola sembra sospesa nell'aria trattenuta dalla mano di Dio grazie a una catena Santa Sofia rimanda alla concezione Suprema del potere del Basileus bizantino del rappresentante di Dio sulla terra laico e insieme cerdos che contende ai Papi la signoria sul Mondo certo sappiamo che quei pilastri non reggeranno bene per tutto il tempo necessario che la cupola cadrà più volte sarà più volta rifatta forse eccessivamente in fretta venne edificata in soli cinque anni Ma quando Giustiniano entra
in quel 537 possiamo capire le parole che sbattono sui suoi denti e muovono le sue labbra Gloria a Dio che mi ha fatto degno di questo Salomone io ti ho fitto Marco Meschini vi saluta e vi dà appuntamento a domani Sera 8 della sera a Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini regia di Sara [Musica] Zambotti Ricominciamo Dunque il nostro viaggio da Santa Sofia dalla cattedrale di Costantinopoli riedificata da Giustiniano verso la metà del sesto secolo e dal suo manto visivo dai suoi mosaici
che invece di coprire Svelano Paolo silenziario dignitario Imperiale poi anche poeta epigramm sta bizantino così scrive la Conca dell'abside è come un pavone con penne di Cento pupille dall'oro immenso della volta si diffonde una tale luce che abbaglia La vista è un Fasto Barbaro e latino insieme di sera una tale luce si diffonde dal tempio su ciò che lo attornia che lo si potrebbe chiamare un sole notturno e il navigatore non ha bisogno d'altro Faro gli basta guardare Alla cupola di Santa Sofia Che cos'è il mosaico per avere questa capacità di luce di luminosità tale
di fatto l'etimologia incerta Certamente definisce la decorazione di una superficie architettonica che può essere il pavimento ma anche la parete il soffitto Cupole comprese Il mosaico è realizzato per mezzo di piccole pietre naturali oppure più spesso terracotta o pasta vitrea che sono lavorate in piccoli cubi e poi fissati in maniera Salda su uno strato di supporto di solito in tonaco così da formare una superficie liscia che può essere a sua volta monocroma oppure decorata con Motivi geometrici oppure elementi figurativi le fonti scritte sulla tecnica Mus antica e medievale sono pochissime e dunque dobbiamo per capire
come venisse realizzato il mosaico dobbiamo affidarci allo studio dei monumenti esistenti questo esame può fornirci indicazioni Cronologiche di scuole tendenze locali riparazioni e anche Restauri questa tecnica di indagine è iniziata negli anni 30-50 del XO secolo grazie agli studi di whitmore un metodo Che prevedeva la meticolosa descrizione di ogni tessera superstite oggi i metodi sono perfezionati vi sono tecniche sempre più sofisticate per esempio al corning Museum of Glass di corning nello stato di New York si realizzano analisi di tipo fisico chimico sulle tessere Ovviamente che sono disponibili perché recuperate per quanto ne sappiamo fin dall'epoca
Romana i mosaici parietali erano applicati su un preparato di Malta di calce che è costituito generalmente da tre strati i due interni sono chiamati arriccio e il nome indica proprio il loro essere ruvidi perché contengono paglia triturata e AR Riccio perché sono intaccati colpiti o graffiati con la cazzuola perché devono tenere devono fare presa sia sul muro Sottostante sia su ciò che sta loro sopra l'ultimo strato il terzo è l'intonaco ed è quello dove vengono inserite letteralmente le tessere del mosaico questo strato di intonaco di solito era di tessitura più fine e poteva contenere polvere
di marmo nelle volte poi per il problema Maggiore della forza di gravità erano a volte usate chiodi a testa larga che erano letteralmente inchiodati tra l'ar rcci e la parete per tenere su gli strati Interni quanto accade per esempio proprio nella nostra Santa Sofia una volta così preparato il fondo si doveva realizzare il mosaico e sappiamo che vi erano dei disegni preparatori chiamati sinopie diseg che potevano essere a volte sulle pareti nude sottostante ma più spesso sul secondo strato preparatorio sul secondo strato di arriccio proprio l'esame delle sinopie che si svelano quando cadono delle fasce
di tessere permette di apprezzare la Modifica che la il compositore Chi mette materialmente le tessere fa Durante l'esecuzione del lavoro quindi distaccandosi dal tracciato della sinopia stessa è discusso invece l'uso dei cartoni cioè quei disegni a grandezza naturali che sul supporto che è definito dalla parola stessa che servivano per tracciare i contorni sappiamo per esempio che un utilizzo tipicamente italiano sugli stessi affreschi Quali erano i colori Principali dei mosaici di fatto tecnicamente la past Vitra poteva essere colorata con qualunque tipo di colore ma la Tavolozza per dir così dei mosaicisti antichi e medievali sostanzialmente prevede
sei colori principali rosso giallo verde blu Viola e nero Ovviamente con una serie di gradazioni intermedie il materiale principale a parte della pietra lo abbiamo detto è sostanzialmente la pasta vitrea oltre al colore di base che si poteva inserire Nella pasta stessa era fondamentale l'effetto di superficie perché dalle lastre di vetro da cui venivano ricavate le singoli cubetti del mosaico cambiavano a seconda del taglio la parte Piana parte superiore e inferiore della lra era sostanzialmente opaca mentre il fianco della tessera che risulta dal taglio è lucida quindi dà un effetto Lucente quindi il taglio poi
la posa conseguente modifica il colore e l'effetto complessivo del mosaico stesso Per ottenere effetti speciali si usava Di solito il vetro trasparente magari per smorzare il passaggio da una zona colorata a un'altra oppure dall'uso della pietra spesso per l'incarnato ad un'altra ma vi era molto nota la tecnica del mosaico a foglia d'oro cioè l'inserimento di una lamina molto sottile di oro fra due pezzi di un'unica tessera di pasta vitrea di solito la parte inferiore più spessa la parte superiore più sottile dal 400 circa Viene prodotta anche la lastra d'argento che ha un effetto suntuario quindi
arricchente Ma che ha un vantaggio perché si può ottenere lo stesso effetto nobilitante dell'argento anche con lo stagno Quindi con un costo economico decisamente inferiore Purtroppo queste foglie queste lamine di oro argento appunto stagno hanno il difetto di tendere a staccarsi quindi poi nel tempo si impoverisce Il mosaico pur originariamente così ricco le tessere Possono variare molto di misura diciamo dai 7 x 7 mm ai 10 x 10 a volte si usano a tessere molto grandi che servono a disegnare una parte anatomica particolare come per esempio il naso oppure a rendere gemme o pietre preziose
che la composizione non renderebbe adeguatamente altre volte si utilizza le tessere per coprire elementi del preparato abbiamo parlato dei chiodi che si piantano nell'ar riccio per far tenere il mosaico Ecco che vengono Coperti con tessere più grandi come venivano messi in opera i mosaici la regola generale era quella di iniziare dal punto più in alto della parete Oppure dalla sommità delle volte per poi proseguire verso il basso lo stessa tecnica fondamentalmente che si ha Nella pittura parietale così come nell'affresco e le singole giornate di lavoro cioè la parte del letto di posa dell'intonaco l'ultima parte
che viene stesa per essere lavorata per L'inserimento delle tessere e sono difficilmente riconoscibili il che significa che i posatori musicisti sono molto abili a coprire il disegno sottostante non emerge diciamo così l'intelaiatura sottesa A questo lavoro Il rischio è quello tipico di questo tipo di lavoro cioè quello che l'intonaco si indurisca troppo presto cioè non si riesca a coprire l'intera giornata di lavoro come venivano posate le tessere stesse è uso purtroppo in Molti Restauri posizionare tutte le tessere in maniera piatta questo non è vero Tuttavia per il mosaico antico e medievale Anzi la tecnica Bizantina
soprattutto per le tessere con foglia d'oro o d'argento prevedeva il loro posizionamento con una certa inclinazione d'angolo il che aveva una serie di effetti il primo che aumentava la luce riflessa percepita dall'osservatore in basso questo dava più rilievo estetico ma anche teologico Perché la luce non è solo estetica ma è anche teologia è la luce della Fede come dicono le fonti e c'è anche un risvolto economico perché posizionando le tessere in diagonale si copre meglio lo spazio retrostante il che permette di usare meno tessere in questo caso dorate o argentate per una stessa superficie Insomma
con la tecnica Bizantina del mosaico estetica teologia e di economia trovano un Mirabile punto di equilibrio Il mosaico l'opus musivum l'arte musiva E dunque per natura un'arte prestigiosa Anzi è la più prestigiosa fra tutte quelle che possono essere impiegate nella decorazione monumentale Dunque per metterla in opera servono più elementi anzitutto una disponibilità tecnica e parliamo soprattutto dei tecnici specializzati delle maestranze che sappiano governare quest'arte così elevata e poi serve un'alta disponibilità finanziaria che va da sé non può essere a disposizione di tutti Ma soprattutto serve una forte consapevolezza culturale cioè una committenza all'altezza della sfida
che il mosaico richiede il che significa anche che in Occidente con la caduta dell'Impero nel 476 tutta questa conger di elementi sostanzialmente viene meno Certo Ci sono alcuni edifici di culto opp pure pubblici tra Roma Milano e Rav in particolare pensiamo Qui almeno a San Vitale cioè con i mosaici straordinari proprio dei nostri Giustiniano e Teodora Che pure non Videro mai né Ravenna nell'occidente in generale oppure pensiamo ancora al Mausoleo di gallaplacidia oppure alle opere volute dall ostrogoto Teodorico per il culto Ariano bene a parte questi esempi che testimoniano dell'Alto livello che anche in Occidente
si raggiunge in quest'arte Il mosaico sostanzialmente declina in occidente c'è una ripresa nell'epoca carolingia per esempio con Sant'Ambrogio a Milano nella grande abside di Sant'Ambrogio Ma quando il mosaico ricompare nell'uso che ne fa sugero di senden siamo oramai verso gli anni 40 del 12o secolo E siamo nel nord della Francia sugero fa realizzare un mosaico nella Lunetta del portale di sinistra della chiesa bazale e dice lui stesso nel suo scritto contro l'uso corrente perché oramai sono altre le tecniche guida le tecniche pilota che si sono imposte in Occidente lo vedremo e in primis la vetrata
però in Occidente Permane una eccezione macroscopica di questa perdita di quest'arte ed è l'Italia l'Italia dove non solo Roma ma Campania Montecassino ridanno lustro a quest'arte così Nobile e così elevata e poi due Isole straordinarie cioè la Sicilia Normanna e Venezia partiamo da Venezia che proprio con Bisanzio ha legato la sua storia e le sue portune e se parliamo di Venezia parliamo di mosaici non possiamo non parlare di San Marco Anche se va detto che non era una Cattedrale perché è diventata cattedrale patriarcale solo nel 1807 per tutto il medioevo fu solo la cappella privata
dei Dogi Croce greca cinque Cupole cioè una per ogni braccio e la quinta Maestosa Sul modello di Santa Sofia al centro San Marco a Venezia mantiene quella dicotomia tra la zona terrena cioè il pavimento e le pareti e la zona Celeste La volta e Le Cupole che sono sottolineati con materiali e destinazioni funzioni diverse che tipica Dell'arte bizantina qui reinterpretata in senso veneziano e così la luce prodotta nella parte superiore dalle tessere di vetro o a foglia d'ora o ancora a vari colori sono deputate a simboleggiare la luce paradisiaca a proiettare ai limiti dotati di
ricchezza e di luminosità cromatica straordinarie e che fanno appunto da contrasto alla zona inferiore di cui è Sottolineata la dimensione terrena il marmo sulle pareti che non Significa che sia povero al contrario il pavimento tessare ad Opus sectile oppure tessellatum l'effetto complessivo che ciò genera è una luminosità velata Come è stata definita da Renato polacco San Marco è il cantiere musivo più longevo di tutto il Medioevo ed è il più grande in Occidente con i suoi 8.000 m qu dove si fondono maestranze orientali ma anche maestranze formate Sì a Venezia stessa si raggiunge così un
carattere specificamente Veneziano proprio tra x e X secolo quando viene rifatta prevede un incendio del 1105 D'altronde se Venezia può permettersi tutta questa ricchezza è anche perché da Costantinopoli ha tratto un'enorme fonte di ricchezza a seguito della quarta crociata nel 1204 ma C C un'altra isola italiana che rispen di questo fulgore ed è la Sicilia Normand giungiamo così nel sud Italia in quel regno normannorum dei Normanni che è insieme uno degli attori principali della politica del Pieno medioevo è uno Degli antagonisti per eccellenza di Bisanzio perché questi Normanni gli uomini del Nord uomini che le
fonti dell'epoca ci definiscono aeoi senza Dio peggiori dei Saraceni questi Rani giungono nel sud Italia a seguito di un pellegrinaggio in Oriente e vengono ingaggiati dai signori locali per combattere da prima contro i Saraceni di Sicilia e poi anche int Cristianos nelle lotte fratricide tra cristiani sino a costituire una propria dominazione ed è In particolare la famiglia degli Altavilla che mette radici e sono aersa capo a Melfi i centri del loro potere di un potere che si estende sempre di più e che mira a Bisanzio più volte nel corso della loro centenaria storia i re
Normanni cercheranno di conquistare Bisanzio un sogno che non riusciranno mai ad attuare ma potranno imitarla imitatio imperi l'imitazione dell'impero diventa uno dei capisaldi dell'ideologia regia Normanna Ed ecco che L'arte musiva È uno strumento straordinario di questa concezione di questa mentalità che risplende per esempio nella Cappella Palatina di Palermo oppure a Cefalù e in altri posti ma oggi Oggi vogliamo parlare di Monreale il monte dei Re la Gemma della Conca d'Oro Alle falde del Monte Caputo era quella zona un antico parco da caccia dei signori di Sicilia dove Re Guglielmo II d'Altavilla detto il buono un
uomo Atletico caelli Rossi Fa costruire un complesso Reggio con un Monastero un palazzo e una cattedrale un Duomo siamo nel 1172 nel 1183 quel Duomo diventerà sede arcivescovile e il duomo di Monreale dedicato a Santa Maria Nuova è l'ultimo il più grande il più Maestoso dei complessi religiosi di età Normanna ora per chi giunge a Monreale in questo tripudio di verde con la luce del mare che lo circonda perché giunge a Monreale lo accoglie una facciata per certi aspetti strana perché con un rifacimento d'epoca moderna con quelle due torri D'epoca medievale con quelle pregevoli porte
Bronze una delle quali opera di Bonanno Pisano 1185 ma ciò che stupisce di Monreale è il mondo su cui ci si affaccia Quando si entra nel Duomo l'impianto è tipico basilicale tre navate 102 x 40 m Il soffitto è una volta crociera di tipo bizantino pianta quadrata ma senza cupola E in fondo dietro l'altare l'edificio termina con tre absidi ora tutte le pareti delle Navate dell'abside sono una inondazione di mosaico 6300 m qu di splendore E tra i più rapidi perché dovettero essere terminati entro il 1189 le maestranze vennero da fuori probabilmente da Costantinopoli ma
dovettero formarsi anche lì sul cantiere questi mosaici raffigurano storie C dal vecchio e dal Nuovo Testamento 130 quadri migliaia di decori e figure isolati e in fondo l'avia La Sapienza Divina nel Catino absidale campeggia infine la colossale Figura di Cristo pantocratore 12 m di Divina concretezza limitatio imperi risplende in questo Catino absidale perché bisogna rifare conquistare e rifare l'impero la grande ambizione dei Normanni spende in montreale e strappa a chi la visita il commento più entusiastico come quello di Ibn jubair musulmano che nei suoi viaggi giunge a Monreale e sembra echeggiare le parole di Paolo
silenziario per Santa Sofia gli occhi restano abbagliati di fronte a Tanto splendore insomma la cattedrale è ricca e insieme per paradosso la Cattedrale povera e su questo paradosso ci risentiremo settimana prossima Lunedì sera alle 8 della sera su Radio [Musica] 2 la Cattedrale e più In generale La chiesa è dunque ricca e insieme la chiesa La cattedrale è povera è ricca perché è la sposa del consorte che è più ricco di tutti Cristo che è Dio uomo sacerdote e Re ma è Povera perché in Teoria ma spesso anche in pratica è posta di uomini che
rinunzio alla ricchezza terrena in vista di un tesoro ultraterreno nelle parole di Cristo Non accumulate tesori sulla terra dove Tignola e ruggine consumano ma accumulate invece tesori in cielo dove né Tignola né ruggine consumano perché là Dov è il tuo tesoro sarà anche il tuo cuore è in questo senso che è insieme teologico e pratico che possiamo riprendere la tradizione Cristiana Quando ricorda un episodio l'ultimo della vita di San Lorenzo di iono martirizzato a Roma sotto l'imperatore Valeriano 10 agosto del 258 le autorità romane chiedono al diacono che custodisce il tesoro della chiesa romana di
consegnare i beni della chiesa e Lorenzo prende il tesoro lo distribuisce ai poveri e quindi presenta questi stessi poveri l'autorità dicendo Ecco i tesori della chiesa il che gli vale la testa e forse anche il supplizio della Graticola Anche se su questo aspetto non tutti concordano dunque la chiesa ricca in in opere di misericordia ma a ben leggere l'episodio si capisce che la Chiesa è anche ricca di tesori materiali se ci riferiamo al Medioevo quali sono i tesori materiali custoditi nelle chiese vi sono tre categorie principali anzitutto i vasa sacra cioè gli oggetti liturgici e
paraliturgia nella cattedrale poi vi sono i tessili cioè gli indumenti e i tessuti che Servono per l'altare per gli officianti e per la decorazione delle Mura infine i libri liturgici Queste sono le categorie fondamentali dei primi tesori materiali della chiesa e della cattedrale ma poi vi sono molti altri oggetti che possono essere i metalli preziosi oppure anche in legno in avorio o altro ancora pensiamo per esempio ai reliquiari monete lingotti pietre preziose poi vasa non sacra Cioè non connessi direttamente al Sacramento Eppure presenti nella Liturgia brocche bacili contenitori per incenso sot turiboli ma ancora candelabri
lampade a olio braceri per incenso altari portatili paliotti cioè i rivestimenti degli altari famosissimo Quello di Sant'Ambrogio Milano oppure la pala d'oro di San Marco Venezia guardando più da vicino le categoria principali che abbiamo citato nella prima i vasa sacra troviamo i calici Calix schifus e le patene patina Patera ovvero cioè i due oggetti liturgici Fondamentali il primo il calice che di fatto è un piccolo vaso una coppa eh serve a raccogliere il vino che si transustanziazione il contenitore dove si conservano le ostie consacrate e non consumate durante la messa dal 14 secolo in poi
si impone per il Ciborio quella forma di grande coppa simile al Calice ma con un coperchio che ancora noi oggi conosciamo vi sono poi altri oggetti liturgici che sono caduti in disuso che non conosciamo Più per esempio la Turris Che era usata per portare all'altare il pane da consacrare nel rito Gallicano oppure la fistula chiamata anche che canna calamus sifon una sorta di cannuccia di solito in argento A volte anche in oro che si usava per somministrare la comunione sotto la specie del vino ai laici e che si era originata a Roma verso l'ottavo secolo
Doo Cristo di fatto l'uso della fistula scompare con il basso medioevo e lascia il posto ad un altro vaso sacro L'ostensorio chiamato mostran zia custodia ostensori solo in epoca Mod ed è un vaso che esibisce alla devozione dei laici l'ostia consacrata in connessione con la nuova festa del Corpus Cristi voluta da Urbano i nel 1264 questi Dunque sono i tesori primi essenziali e tutto ciò Spiega perché la Cattedrale attirasse gli sguardi dei potenti Ma i tesori Non sono certo qui finiti come si accumulavano questi tesori nelle chiese nelle cattedrali Ma Essenzialmente tramite donazioni oppure grazie
agli ex voto alla Comm Enza anche degli ecclesiastici stessi ma pure grazie alla sapiente amministrazione di questi stessi ecclesiastici delle terre delle rendite derivanti dalle proprietà ecclesiastiche non dobbiamo dimenticare che per tutto il medioevo la chiesa quindi anche le singole comunità con i rispettivi Vescovi sacerdoti diaconi e così via è un attore fondamentale e attivo di quel grande risveglio Economico che caratterizza l'Europa in particolare dopo il 1000 con l'X secolo non si capirebbe tanta parte della storia anche economica europea se non si tenesse conto di questo attore fondamentale per lo sviluppo dei mercati locali e
internazionali oppure per la bonifica e messa a cultura di terre di zone incolte e ancora per l'applicazione su scala locale regionale internazionale degli ultimi ritrovati tecnologici citiamo almeno l'aratro cosiddetto Pesante e L'albero a camma insomma la chiesa le chiese le cedrali sono anche soggetto economico hanno a che fare naturaliter con la ricchezza col danaro questi tesori erano conservati nelle cattedrali in casse speciali in forzieri con il XO secolo si diffondono delle vere e proprie shak cammer cioè camere del tesoro che le fonti dell'epoca chiamano gazofilacio Regio l'erario possono essere singole o anche doppie una dedicata
ai vasa sacra L'altra per gli oggetti non litur Inoltre questi tesori erano conservati in chiesa Non solo quelli che appartenevano alla Chiesa alla cattedrale stessa ma spesso anche quelli dei laici e Per quali ragioni due essenzialmente il primo perché quasi sempre le chiese le cattedrali In specie erano costruite in pietra il che le rendeva più resistenti sia di fronte agli agenti atmosferici sia di fronte ai casi agli Accidenti come gli incendi Soprattutto e di fronte anche alle devastazioni ai furti la seconda grande motivazione è il fatto che almeno in teoria i Chierici erano Onesti erano
praticavano la povertà personale dunque non avrebbero dovuto sottrarre i contenuti del tesoro stesso con un corollario perché non i Chierici stessi custodivano guardavano a vista i tesori ma delegava custodia ai custodes cioè le guardie il che comportava la necessità di controllare a loro volta questi Custodes c'è un capitolare dell' 806 d.co di Carlo che invita Vescovi Abati e badessi a vegliare proprio su questi custodes perché la loro corruzione dice il testo permette ai mercanti di vantarsi di poter comprare tutto ciò che vogliono quindi corrompendo proprio quei custodi fu anche per questa ragione che dal X
secolo in poi i tesori ecclesiastici e laici vennero sempre più affidati ai cosiddetti ordini religioso militari cioè pensiamo in primis ai Templari poi gli ospedalieri che si militarizzato imitazione dei Templari ma Ma poi ancora i Teutonici i cavalieri di San Tommaso e molti altri ancora Appunto perché fondono nella loro persona quell'elemento di distacco dai beni materiali sono dei religiosi ma insieme hanno maneggiare la spada quindi non è il caso di aggredirli con troppa sufficienza del resto l'uso di depositare presso luoghi religiosi di tesori risale già all'antichità pensiamo A Delfi Olimpia per la Grecia torniamo alle
donazioni Costantino fece donazioni straordinarie alla chiesa in particolare la chiesa Romana il Liber pontificalis che già conosciamo cronotassi dei Papi di Roma ci ricorda il valore il peso di queste donazioni 300 kg d'oro e 3.7 tonnellate d'argento ma un'altra chiesa che conservò tesori straordinari fu quella di senden in Francia l'abbiamo già citata ci torneremo ricordiamo almeno il cosiddetto scrigno di Carlo Magno un reliquiario alto 1.1 m Largo 82 cm decorato con più di 700 perle due Marini 8 Rubini 11 ametiste 135 smeraldi 209 Zaffiri 22 Granati il tutto incastonato in oro e tutto questo è
stato fuso nel 1793 dai rivoltosi della Revolution franceses merci Revolution soffermiamoci ora per qualche istante su uno di questi arredi sacri su uno di questi tesori il paliotto di Sant'Ambrogio a Milano antependium nel latino medievale perché Pende davanti Davanti all'altar Maggiore Sant'Ambrogio lo sappiamo non è una cattedrale è una basilica ma il fatto che conservi le reliquie del Vescovo dell'arcivescovo Ambrogio uno dei santi più determinanti per la storia culturale non solo dell'Occidente medievale ci consente di guardare da vicino quello che contiene le ricchezze che contiene Ambrogio stesso ha voluto la basilica siamo verso la fine
del iarto secolo dopo Cristo perché lì erano stati Martirizzati alcuni cristiani quando poi muore anche lui di morte naturale viene sepolto all'interno della Basilica che lui ha voluto nel non secolo in epoca carolingia un suo successore angilberto II gli anni sono tra l'24 e l'59 fa aggiungere una serie di elementi all'edificio che era già importante monumentale in particolare la grande abside preceduta da un ambiente sovrastato da volte a botte la grande abside che contiene quel mosaico Straordinario i con il redentore in trono che è una delle ultime grandi attestazioni dell'arte musiva in Occidente nell'area a
nord quindi con l'esclusione dei casi di Roma Venezia la Sicilia che abbiamo già ricordato settimana scorsa la basilica come oggi la conosciamo magnifica insieme estremamente semplice dotata di quella Grazia romanica Lombarda che avverte chiunque la incontri chiunque la conosca quell'aspetto definitivo Viene dato in Seguito nell'1 secolo alla fine dell'o siamo nel 1099 L'epoca della prima crociata ma restiamo in epoca carolin quando angilberto II fa queste modifiche alla chiesa e quando realizza il paliotto Come dicevamo questo tesoro che arricchisce l'altare che sta non solo davanti ma anche dietro sui lati interamente realizzato in oro e in
argento dorato veramente un capolavoro artistico straordinario di un'arte cosiddetta minore secondo una certa Concezione dell'arte che si afferma soprattutto dal Rinascimento in poi Ma io credo che nessuno davanti all'altare d'oro di Sant'Ambrogio possa immaginarsi una definizione più sbagliata di questa Perché quella è un'arte assolutamente maggiore e lo si capisce osservando l'altare stesso perché c'è una mens che ha riflettuto intorno alla composizione artistica dello stesso altare E questa mano che ha pensato e realizzato sappiamo a chi apparteneva è la mano Sono le mani di wolvin Father wolvin Magister Fab il maestro fabbro che troviamo scolpite a
rilievo nel retro dell'altare lì si aprono due sportelli che servivano ai presbiteri coloro che occupano l'aps la parte presbiteriale più nobile della Basilica servivano ai presbiteri per contemplare venerare le reliquie del Santo Ambrogio e dei santi protasio e Gervasio custodite sotto l'altare ora su questi due sportelli vi sono quattro tondi quelli in alto Rappresentano due Arcangeli Michele a sinistra Gabriele a destra quelli sotto vedono per due volte Ambrogio il nostro arcivescovo che riceve l'omaggio a sinistra del suo successore angilberto che gli presenta l'altare e a destra lui vuolvinio Magister Faber ora il fatto che un
fabbro un artifex un artefice di quest'opera Ma possiamo già dire artista compaia lì a fianco del committente insieme a uno dei santi più importanti Di tutta la storia occidentale in un'opera così rilevante che trae dalle nebbie della despotismo cioè del fatto che non abbiamo nomi per l'epoca carolingia di artisti Ecco questo è il segno che qualcosa sta mutando È un processo che guiderà alla Rinascita completa dell'arte tra X X X secolo restiamo in area Lombarda ci spostiamo poco a nord di Milano precisamente andiamo a conoscere il duomo di Monza anche in questo caso non è
precisamente Una cattedrale perché tecnicamente retto da un Arciprete ma in vari periodi della storia è stato sostanzialmente equiparato a un vescovo e dunque il duomo appunto un Duomo nel senso pieno bene nel duomo di Monza vi sono dei tesori straordinari di epoca medievale pensiamo anzitutto alla chioccia con i sette pulcini simbolo longobardo della vita che è realizzato in argento dorato con Rubini incastonati negli occhi della chioccia e smeraldi per quelli dei Pulcini datata in epoca al sesto secolo poi c'è lo straordinario dittico in avorio detto di Stilicone con la moglie Serena il figlio eucherio il
tentativo di testimoniare la possibilità di alleanza tra romani e barbari sul declinare dell'impero romano Occidente ancora la coperta dell'evangeliario di Teodolinda che è realizzata in oro pietre preziose perle poi vi sono 16 ampolle che si dice custodisse l'olio delle lampade che ardevano nei luoghi Santi poi ancora il reliquiario del dente di San Giovanni Battista la croce di Berengario i frammenti delle vesti di San Gregorio Magno e altre ancora Monza abbiamo detto Teodolinda e Teodolinda la regina bavara che si sposa con un longobardo che diventa aralda della Conversione al cattolicesimo dei Longobardi stessi si dice dice
la tradizione che abbia voluto l'elezione di quel Duomo in onore di San Giovanni Battista per sciogliere un voto e la Colomba dello Spirito Santo G sarebbe apparsa miracolosamente sulle sponde del fiume Lambro parlando dicendo modo cioè Ora qui Fermati riposa qui e la risposta della regina sarebbe stata Ezia modoezia modez Monza la basilica Monzese così come la conosciamo oggi poi è ricostruita completamente a partire dall'anno specifico 1300 ma c'è un altro straordinario tesoro che è custodito nella Basilica nel duomo di Monza ed è la Corona Ferrea Conservata proprio nella cappella della Regina Teodolinda La Corona
Ferrea è stata utilizzata per secoli per incoronare i re d'Italia pensiamo a Carlo Magno pure a Ottone i a Federico Barbarossa a Carlo V fino a Napoleone fino a Ferdinando I d'Austria 1838 poi la corona finisce a Vienna tornerà all'Italia solo nel 1866 ora la Corona Ferrea ha una storia straordinaria intessuta nel suo oro e nelle sue pietre Preziose 26 Rose dorate realizzate a sbalzo Accompagnate da 22 Gemme di vari colori e 24 gioielli a smalto Ma perché allora Corona Ferrea si è così ricca quella corona perché le sue sei placche Sappiamo che in origine
dovevano essere probabilmente otto Ma le sue sei placche che sono raccordate tra loro da cerniere verticali impreziosite da una colata di oro a grani sono tenute insieme le placche da una lamina di ferro circolare che corre lungo la faccia interna delle Piastre stesse di ferro quale ricchezza c'è nel Ferro la tradizione vuole che quel ferro sia di uno dei chiodi della croce di Cristo dunque la vera ricchezza della Corona Ferrea sta in quel ferro siamo rinviati così alla concezione del potere tardo Imperiale Romano quando già l'impero si è cristianizzato con Costantino e proprio per Costantino
era stata realizzata insieme Un Diadema una corona Forse quella di Monza forse no appunto con uno dei chiodi della Croce Perché il potere sovrano Imperiale era Incoronato da Cristo ma nel contempo frenato ed è nel Duomo di Milano nella cattedrale Ambrosiana che si ha l'altro chiodo il ferro piegato a forma di morso conservato lassù in alto sopra l'altar Maggiore Insomma il potere cristianizzato è insieme coronato e frenato non può travalicare i limiti della persona i diritti della persona Tutto questo ci dice che i tesori medievali conservati nelle cattedrali Sono a contatto con le reliquie è
quanto vedremo domani sera alle 8 della sera su Radio du alle 88 della Sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco Meschini regia di Sara [Musica] Zambotti la ricchezza della cattedrale la ricchezza della chiesa come abbiamo visto sono i suoi poveri quindi le sue opere di misericordia in primis i suoi Santi quelli che rispondono all'appello del Divino dal Divino finiscono coinvolti in un'altra dimensione così quando i santi muoiono tecnicamente nascono al cielo Tanto è vero che si ricorda la come festa la data della loro morte prima quella che non è la
Morte seconda direbbe Santo Francesco perché li introduce nella vita piena definitiva quando muoiono la chiesa si impoverisce ma nel contempo si arricchisce Questo è il paradosso della Santità perché Bisogna considerare i frutti di bene che i santi lasciano Comè possibile dimenticare non è possibile calcolarlo ma non si può ovviare il lascito più prezioso che ogni operatore di pace lascia dietro di sé cioè la traccia di pace nei cuori e poi le loro opere concrete materiali questa concretezza legata alla Santità diventa evidente anche a partire da ciò che resta per così dire fisicamente corporalmente del Santo
sulla terra Cioè le reliquie Relinquo lascio indietro sono le spoglie mortali dei Santi Ma anche gli oggetti che sono loro appartenuti per esempio una veste un libro o magari gli strumenti della loro passione se sono dei Martiri Non a caso le reliquie per eccellenza sono quelle della passione per eccellenza quelle del santo dei Santi Cristo stesso Abbiamo ricordato i chiodi della Croce il legno della Croce stessa oppure la Sindone la reliquia dunque un lascito ma insieme una Promessa perché è un ricordo e una presenza è un Memento è un ponte tra l'al di qua e
l'al di là perché cuod a modo in un certo modo ha la forza di perpetuare la Virtus del Santo la sua virtù la sua forza creatrice il suo ruolo di mediatore tra il semplice fedele e la divinità e quindi Logico se questa è la forza delle reliquie che un'epoca profondamente religiosa e cristiana come il medioevo abbia fatto collezione di reliquie Del Resto non è un fenomeno che si arresta con il declino del Medioevo già in epoca moderna pensiamo al caso specifico di uno dei protettori di Lutero Federico il saggio di wittenberg ancora in epoca moderna
quest'uomo conserva in casa sua 17.000 reliquie un numero davvero impressionante ed è possibile mi sembra abbastanza chiaro Da quando si è presa l'abitudine di suddividere In molte parti il corpo dei Santi un dito qua un osso là una scapola su una testa giù si Capisce bene in questo modo che le possibilità di reliquiae di un santo aumentano esponenzialmente Ma perché si afferma un simile processo perché l'affermarsi del Cristianesimo come abbiamo visto dal quto secolo in poi dall'epoca Costantiniana in poi l'affermarsi come religione l'affermarsi della sua cultura della sua spiritualità si accompagna una presa di possesso
per così dire spaziale geografica è un pullulare di altari dedicati a questo a Quel Santo e che quindi necessitano in qualche modo di essere alimentati sostenuti dai Santi e dalle loro reliquie è una sorta di geografia sacra che si distende tra cappelle chiese cattedrali in tutto l'occidente medievale Cristiano pensiamo alle cripte alle teche sopraelevate contro i ladri ma anche perché siano viste più da lontano si dirà basta un'unghia una singola unghia di Santo per rendere tangibile quella dimensione sacrale di Cui abbiamo parlato sì e la risposta ce la dà il vescovo ATT trici di rouan
già alla fine del IV secolo cioè all'inizio di questo processo che abbiamo ricordato nella sua opera de laude sanctorum la lode dei santi vitt trice ci dice che tutto il santo si trova laddove Riposa anche un minuscolo frammento del suo corpo mortale sembra di sentire echeggiare il titolo di una famosa opera del teologo svizzero per eccellenza del secolo scorso Hans hurs Von baltazar il Tutto nel frammento perché tutto si cela in quei frammenti di Santità Tuttavia i benefici della presenza di una reliquia non sono meramente spirituali per una cattedrale possedere una o più reliquie di
Santi possibilmente di Santi famosi è motivo di prestigio il che comporta evidenti vantaggi economici perché la volontà di venerare di persona le reliquie di questo di quel santo è all'origine di una delle pratiche più diffuse dell'epoca Med cioè Il pellegrinaggio uno dei tratti essenziali della religiosità dell'epoca su cui ci soffermeremo domani sera ma connesso con il pellegrinaggio vi sono le l mosine le donazioni gli exvoto l'indotto economico che tutto questo genera pensiamo Agli Ospizi ai luoghi di ristoro e di albergo alla vendita di souvenir forse che quello che accade in questi giorni con Padre Pio
non è la versione moderna di questa stessa anima bene il ruolo attivo delle reliquie Nella Colletta nella raccolta di Fondi è evidenziato molto bene da un episodio che è connesso con la cattedrale di laon i Chierici che compongono il capitolo della cattedrale negli anni 1112 e 1113 devono affrontare il restauro della loro cattedrale necessitano di fondi e organizzano un vero e proprio tour promozionale portando in giro a mostrare le reliquie in loro possesso che non sono affatto di secondo piano perché parliamo di capelli della Vergine ma Anche la spugna che imbevuta d'aceto venne offerta a
Cristo crocifisso e questo tour fu particolarmente fortunato toccò lanot sbarcò in Inghilterra con un suo straordinario codazzo di miracoli da quelli maggiori a quelli minori come per esempio una povera donna a cui un anello si era stretto troppo intorno al dito evidentemente aveva dei problemi di linea e che il contatto con le reliquie permise di frantumare l'anello stesso liberandola dal piccolo male ora Il Fatto è che proprio il mettere in mostra la reliquia è un evento pubblico sociale di natura religiosa sociale c'è infatti un evento rilevante della vita di una cattedrale di una comunità Cristiana
che è quella della transl la traslazione cioè quando le reliquie di un santo vengono portate da un luogo in un altro è l'occasione per vere e proprie feste pubbliche che segnano il passaggio della Santità addirittura con il fiorire di Cappelle o chiese dedicate a quel santo Sull'itinerario di quella traslazione di quello spostamento Ma c'è anche un ruolo politico delle reliquie O almeno diplomatico pensiamo per esempio alle reliquie di Gregorio Magno il grande Papa dell'inizio dell'epoca Longobarda 590 604 D CR fu lui a mandare Agostino Santagostino apostolo dell'ingil terra a convertire gli angeli a introdurli nel
corpo della cristianità e fu proprio Sant'Agostino l'agostino inglese che volle trasferire traslare a Canterbury Sede primaziale dell'Inghilterra le reliquie del Santo per sottolineare il legame tra l'Inghilterra e Roma ma pensiamo anche al frammento della Sacra Lancia quella di Longino che l'imperatore ottone II Nell'anno 1000 Dona alla cattedrale arcivescovile di gniezno Allora capitale della Polonia prima di Cracovia segno della sacralizzazione insieme della volontà di espansione dell'impero Germanico ora tutto questo è chiaro che dà adito anche Ad abusi cioè reliquie spacciate per veritiere ma che in realtà sono dei falsi di primo ordine del resto già Gregorio
di tour narra che un trafficante di reliquie che si dichiarava provenire dalla Spagna se ne andava in giro con una croce alla quale erano appese fialette contenente Oli raccolti sui Sepolcri dei Martiri Vincenzo e felice ma cui pochi credevano e Sarebbe facile denunciare la creduloneria di queste genti semplici Eppure la nostra epoca ipertecnica e Iper presuntuosa accade spesso nella Faccin Il tardo antico e il medioevo non erano affatto vittime cieche di questo processo il quarto concilio Lateranense nel 12 15 condanna la venerazione di nuove reliquie senza una specifica autorizzazione della chiesa romana perché il popolo
non sia ingannato con discorsi fantastici o falsi documenti come sempre accade però quando una norma è reiterata qualcuno la disattende come Si poteva venire in possesso di reliquie c'era la donazione c'era l'acquisto ma esisteva anche la via del furto cosiddetto furtum sacrum il furto sacro perché appunto attinente a qualche cosa di sacro e scopriamo che verso la metà del non secolo quindi in piena epoca carolingia esiste una banda organizzata specializzata nei furta sacra è capeggiata dal diacono Deus Dona che è membro del capitolo di San Pietro inv vinculis a Roma che a più riprese e
gli Stesso portò oppure inviò in Germania numerosi corpi di santi O parti di corpi prelevati dai cimiteri dalle catacombe romane uno dei suoi committenti Cioè chi chiese questo furto sacro fu eginardo la bate eginardo biografo di Carlo Magno nell'827 comprò le spoglie di due Martiri Romani per dotare di questo ricco bottino un monastero cui era preposto Deus Dona era organizzato dicevamo a capo di una vera e propria organizzazione che che realizzò furti di Questo tipo a Roma per poi portare le reliquie a Fulda in Germania ma anche vari monasteri in Svizzera la loro organizzazione prevedeva
Il saccheggio sistematico di una parte delle catacombe della capitale d'inverno per poi smerciare le durante la bella stagione di anno in anno cambiavano zona e colpivano una catacomba diversa C'è poi un altro straordinario caso di furto sacro che ha a che fare con una città che abbiamo già conosciuto che del AR Resto famosissima Venezia in particolare San Marco è il 31 gennaio dell'anno 828 quindi sempre in epoca carolingia che le reliquie di Marco di San Marco vengono avventurosamente Traslate da Alessandria d'Egitto dove erano conservate proprio a Venezia ed accolte dal dogge Giustiniano particio ora ogni
reliquia è bene accetta Ma quelli di un Evangelista quindi un santo di primissimo piano lo sono particolarmente soprattutto per una città così Indipendente come Venezia che fa di San Marco il suo patrono che lo accoglie come il suo simbolo per eccellenza tanto che il leone di San Marco armato di spada e munito di un libro sul quale in tempo di pace si può leggere la frase paxtibi marce Evangelista meus pace a te o Marco mio Evangelista diventa il simbolo di Venezia stessa gli autori di questo straordinario furto sono buono da Malamocco e rustico da Torcello
due mercanti Veneziani che si trovavano ad Alessandria e che volevano venerare le reliquie del Santo Evangelista scoprono però dal monaco sturzio e dal prete Teodoro I custodi del tempio Alessandrino che la chiesa sarebbe stata profanata di lì a poco da parte islamica che stavano depredando le Chiese cristiane per costruire moschee i due mercanti Veneziani colgono l'occasione al volo e sottraggono le spoglie di San Marco dopo un viaggio avventuroso in mare dove i controlli delle guardie Islamiche vengono elusi Grazie all'artificio di nascondere le reliquie all'interno di barili contenenti carne di porco animale immondo per gli islamici
le reliquie giungono in laguna Ma la storia di Venezia connessa alle reliquie non può dimenticare l'episodio dolorosissimo che è quello della quarta crociata la seconda conquista di Costantino opoli nel 1204 quando Costantinopoli Lo Scrigno Cristiano per eccellenza con una miriade di reli viene Saccheggiato da una parte dei crociati E dai Veneziani stessi ed è lì che lasciano l'oriente per giungere in Occidente frammenti della croce di Cristo il ferro della Lancia di Longino due chiodi della crocifissione una fiala di cristallo con il sangue del Signore la corona di spine un frammento della veste di Maria e
moltissime altre cose si è parlato di transl religionis il trasferimento della religione anche se in realtà è con il 1300 con il primo Giubileo della storia Cristiana che l'occidente Cristiano si Ripiega su se stesso A proposito di furti sacri furta sacra non possiamo non ricordare il furto sacro delle reliquie dei Re Magi nella tradizione Cristiana i Re Magi sono Magi appunto cioè astrologi probabilmente sacerdoti zoroastriani che secondo il Vangelo di Matteo giungono da Oriente a Betlemme Per adorare il bambino Gesù il re dei Giudei che è nato I Magi provengono Dunque da Oriente Precisamente dalla
Persia e furono Dunque le prime figure religiose ad adorare Gesù in quanto Cristo in quanto Messia il Vangelo di Matteo è l'unica fonte biblica che ci descrive l'episodio secondo il racconto evangelico I Magi arrivano a Gerusalemme e per prima cosa visitano Erode il re della Giudea Romana domandando dove fosse il re che è nato perché avevano visto sorgere la sua stella ed erano giunti per adorarlo la risposta di Erode che mostra di non Conoscere alcune delle profezie dell'Antico Testamento e che quindi chiede agli scribi la risposta alla domanda dei magi stessi li spinge verso Betlemme
guidati Dunque dalla Stella I Magi arrivano Dove è nato il bambino Gesù e e si prostrano alla sua presenza e gli offrono i tre doni celebri Oro incenso e Mirra avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode così come il re stesso aveva chiesto loro fanno ritorno alla loro Patria per un'altra strada e Questo è all'origine della celebre strage degli innocenti perché Erode infuriato avrebbe ordinato ai suoi soldati di uccidere tutti i bambini della regione di età inferiore ai 2 anni il passo di Matteo va notato Non fornisce il numero esatto dei magi la
tradizione più diffusa Tuttavia basandosi sui tre doni citati ritiene trattarsi di tre magi i nomi che la tradizione stessa segna ma non ancora una volta il testo dell'evangelo sono Melchiorre Baldassarre e Gaspare Ma esistono altre Tradizioni che non solo aumentano il numero dei magi Ma appunto assegna loro anche altri nomi le reliquie di are Magi ci interessano perché sono con un'altra volta alla storia delle cattedrali e in particolare alla cattedrale di Colonia Ma anche alla città di Milano perché è qui in particolare nella Basilica di Sant eustorgio milanese che si trova la cappella dei magi
era stato proprio L'arcivescovo eustorgio nel 344 a far giungere da Costantinopoli le reliquie dei magist stessi erano a Costantinopoli perché Sant'Elena madre di Costantino le aveva fat fatte portare lì la connessione tra Sante eustorgio di Milano e la cattedrale di Colonia sia in pieno Medioevo nel 1164 quando la città Ambrosiana cade di fronte all'assedio di Federico barbaros sappiamo che Milano guida la Lega Lombarda contro alcune delle Rivendicazioni imperiali e nel 1161 62 Milano è stretta d'assedio nel 62 cade e viene Rasa al suolo le sue Mura i suoi palazzi le sue Torri le sue chiese
rase al suolo due anni dopo Federico sottrae le reliqui dei magi preziosissime Lo capiamo alla città Milanese facendone dono al suo arcicastello arcivescovo di Colonia e in quell'anno 1164 che vi è questa trasl questa trasposizione delle reliquie che Attraversano tutto il Nord poi la Germania per giungere a Colonia e sull'itinerario è un pullulare di località di locande dedicate ai Tre Re alle tre corone alla Stella solo nel 20o secolo Milano riuscì a ottenere ma solo in parte quello che le era stato tolto siamo nel gennaio del 1904 il merito va il Cardinal Ferrari come conciliare
tutto questo con il racconto di Marco Polo che nel 1270 sostiene di aver visto le reliquie di immagine la città di Saba A sud di an è poco chiaro ma quello che ci interessa è che il discorso sui remagi sul loro viaggio sulle reliquie ci riporta alla dimensione del pellegrinaggio è quello che vedremo domani sera alle 88 della sera su Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco Meschini regia di Sara Zambotti quattro sono le strade per Santiago che a Puente La reina ormai Spagna si Riuniscono
in una sola è con queste parole che inizia la guida del Pellegrino di Santiago un testo del X secolo scritto per tutti coloro che si mettevano in viaggio verso l'estremo Lembo di terra d'Europa a Occidente il santuario di San Giacomo di Compostella e la vicina costa di finist terre fine della terra Santiago Questo è il nome in spagnolo rappresenta per il medioevo una delle mete più frequentate di pellegrinaggio per tutto il medioevo Alla pari di Roma poi anche di cbri quasi allo stesso livello di Gerusalemme il nome del luogo Compostella significa campo della Stella perché
secondo la tradizione lo splendere delle stelle aveva permesso a un eremita di nome Pelagio e al vescovo locale teodomiro di scoprire il sepolcro di uno dei discepoli di Cristo Giacomo detto il maggiore che avrebbe evangelizzato la Spagna spingendosi proprio fino all'estremo Lembo nord occidentale della Penisola iberica in Galizia il santuario che vi sorse a partire dall' 813 diventa meta di pellegrinaggio ma anche simbolo della cultura Cristiana contro la presenza islamica e Ciò nonostante la distruzione paita da Santiago nel 997 per mano di al mansur perché Santiago non è solo una chiesa non è solo una
cattedrale Santiago è la bandiera della cristianità che schiocca in faccia la minaccia islamica che Calpesta il suolo d'Europa Santiago diventa l'emblema della Reconquista cioè di quello sforzo plurisecolare solo in parte unitario che coinvolge i cristiani di spagna e di mezza Europa Eur nel tentativo di ributtare a mare le forze islamiche che dal 711 calpestano il suolo europeo che hanno superato Le colonne d'Ercole rovesciato è un regno Cristiano dei Visigoti e sono samati oltre i Pirenei nel cuore d'Europa fino a quando i Franchi li hanno Fermati prima a poitier 732 poi a narbona 759 è in
connessione con questo elemento con la Reconquista che la figura stessa di San Giacomo si modifica perché da semplice per così dire evangelizzatore diventa campione della lotta antimus sumana e cambia anche l'iconografia Santiago viene rappresentato da un certo momento in avanti su un cavallo bianco in atto di sterminare i mori Come vengono chiamati Appunto i musulmani di spagna e diventa Santiago matamoros uccisore dei Mori abbiamo parlato di una guida del Pellegrino di Santiago Sì perché anche quei barbari di medievali avevano la loro guida len conservata nel codice cosiddetto callistino perché attribuito anche se erroneamente a Papa
Callisto II unopera del XO secolo che spiega tappa per tappa Day by day Il cammino la strada il pellegrinaggio che conduceva là da ogni angolo d'Europa là verso Occidente verso quel punto cardinale che insieme a un destino quel pezzo di terra l'ultimo prima del grande oceano con le sue onde bianche selvagge le sue Grand conchiglie che diventano simbolo di quei Pellegrini l'ultimo Lembo di terra d'Europa sacralizzato da un Apostolo ci ritroviamo con Santiago dunque al centro di una delle dimensioni spirituali essenziali del Medioevo il pellegrinaggio Che cos'è il pellegrinaggio è un viaggio sui luoghi Del
Sacro alle sorgenti concrete materiali e spirituali insieme dell'anima e della coscienza per un un pellegrinaggio bisogna abbandonare le proprie certezze perché si spendono cifre ingenti ciò che ci dà sicurezza materiale si stringe un voto prima di partire e almeno dal XO secolo sappiamo che si sviluppa un rito per la partenza il Bordone cioè il bastone del Pellegrino viene Benedetto Così come la Bisaccia il tascapane si rischiano Brutti incontri durante il pellegrinaggio si ottiene un po' di conforto di santuario in santuario con una scodella offerta dalla carità fraterna ed è solo alla fine di tutto questo
dopo infinite Veglie dopo che si è stremati dalla stanchezza con i piedi gonfi e spaccati la borsa vuota la pancia vuota che l'anima si riempe per toccare la reliquia Come si articolava la rete viaria che conduceva a Santiago di fatto innerva l'intera Europa Congiungeva la Spagna con l'Italia la Francia l'Inghilterra la Germania le altre contrade d'Europa e sulla strada sul camino per Tiago si toccavano le grandi cattedrali del tempo Tolosa conk veselé e Dio mio perdonami se non parlerò di te Santa Maria Maddalena di veselé gioiello di Francia turpo ATI ma anche Siena Lucca Piacenza
non è affatto improprio parlare di pellegrinaggio e delle vie di pellegrinaggio in relazione alle grandi vie di comunicazioni del Tempo a piedi ad dorso di mulo a cavallo invece ci vanno i ricchi i cavalieri oppure chi ha fretta ma non il pellegrino questi pellegrini si spostavano percorrendo l'Europa perché L'Europa è in movimento durante il medioevo ci si Immagina troppo spesso Un'Europa bloccata nell'epoca medievale non è così ci sono Non solo le vie di terra ma anche le vie fluviali i grandi fiumi sono le grandi arterie di comunicazione combattelli e imbarcazioni Per il trasporto di merci
di uomini di animali di informazioni perché è animata la con mercanti armati Chierici e predicatori missioni diplomatiche e di gente semplice e i nostri Pellegrini insomma la strada medievale è trafficata altrimenti che cosa ci stanno a fare i Briganti Così proprio per questo si preferisce viaggiare in gruppo liberi e non signori e servitori Uomini e Donne queste forse un po' meno ma ci sono e poi si può gustare ancora un po' di Silenzio lungo la strada qualche cosa che oggigiorno è div Dentato quasi impossibile uno dei punti preferiti per superare i Pirenei lungo il cammino
di Santiago tra il regno dei Franchi e regni del nord della penisola iberica è Roncisvalle il passo di Roncisvalle dobbiamo immaginarci che cosa si affaccia nella mente nell'animo di un pellegrino medievale che giunge a Roncisvalle e lì con il bastone del pellegrinaggio in una mano il suo Cappellaccio in testa che lo ripara dalle interperie e lì forse è quel Masso dove Orlando ha cercato di spezzare durlindana la sua spada forse è lì che ha suonato il corno perché a Roncisvalle Si è scritta la prima chanson de Gest della storia d'Europa La chanson de Roland è
lì che Orlando è caduto circondato dai nemici morti sappiamo che erano Baschi Ma poi poi l'epica li ha trasformati in Saraceni nei nemici della cristianità tutto questo si agita nella Mente del Pellegrino mentre entra nella terra di SP ha percorso molte vie forse anche la via Francigena in Italia forse viene da San Quirico d'Orcia con la sua Bisaccia il coltello per il pane un altro un po' più grande per affrontare qualche pericolo e se viene da San Quirico d'Orcia dopo 2100 km a piedi dopo infinite preghiere Veglie Digiuni la vede la città di Compostela si
innalza fra due fiumi il Sar A oriente il sarela a Occidente e ha Sette porte e 10 chiese Ma la prima quella dove si affrettano i suoi piedi è la cattedrale di San Giacomo il pellegrino il nostro Pellegrino non ha certo il problema di entrare perché Santiago De Compostela fa parte di quel novero non particolarmente ristretto di cattedrali di pellegrinaggio e cioè caratterizzata da Ampi spazi e soprattutto da accessi principali dislocati lungo pressoché tutto il perimetro della costruzione ovviamente Escludendo l'abside per Santiago Abbiamo sette portali minori e tre maggiori due Agli estremi del transetto e
l'altro a Occidente una scelta che di fatto anticipa i magnifici portali gotici del nord della Francia da chartre in poi e poi le navatelle con le tribune superiori il transetto stesso la zona terminale dell'abside che conserva nel coro la tomba del Santo sono tutti percorribili in Inter amente perché bisogna gestire un grande flusso di Persone e poi non ci sono porte a chiudere Santiago fino al 1520 Santiago resta sempre aperta giorno e notte come la Gerusalemme Celeste Perché è una sorta di epifania che si deve preparare il pellegrino sta per vedere il portico della gloria
varcata la sovrastruttura barocca che riveste oggi la Cattedrale emerge il disegno romanico pieno medievale vince resistenza si offre a noi come fossimo quel Pellegrino nel XO secolo la prima Pietra della nuova costruzione di Santiago è posta nel 1075 ma è con il vescovo Diego gelmirez all'inizio del X secolo che prende forma il corpo della navata l'abside dei transetti questi ultimi decorati con degli apparati scultori di cui purtroppo sopravvive solo quello di IAS sono uno degli apici della scultura romanica che tuttavia non bastano a completare la Cattedrale Dopotutto Come prassi si comincia o si ricomincia a
Edificare dal coro e dal presbiteri perché vanno garantite anzitutto le funzioni sacramentali essenziali poi poi si passa a definire gli altri elementi In specie la facciata e dunque solo con la seconda metà del X secolo l'inizio del X secolo che Santiago la cattedrale riveste la sua forma romanica definitiva la sezione occidentale allungata la decorazione esterna viene terminata l'arredo presbiteriale riallestito fino alla consacrazione ultima nel 1211 sappiamo che varie mani lavorano a Santiago e sono i nomi di Bernardo il vecchio Magister Mirabilis che emerge per primo dai documenti e poi Roberto Esteban Stefano Stefano Magister operis
Santi jacobi maestro dell'opera di San Giacomo ma ancora nessuno di questi può fregiarsi del pregio che ha il Magister Mateo Matteo la cui firma campeggia nell'intradosso dell'architrave del portale centrale d'ingresso alla cattedrale madre di Galizia e così sta Scritto Nell'anno dell'incarnazione del Signore 1188 nel giorno del primo di aprile gli architravi dei portali principali super liminaria principali a portalum della chiesa di San Giacomo furono collocati per opera di maestro Mateo che aveva condotto l'erezione degli stessi portali fin dalle fondamenta qui a fundamentis ipsorum portalum gessit magisterium Matteo il suo nome campeggia nella storia dell'architettura e
dell'arte Medievale Matteo è il responsabile del cantiere di Santiago dal 1162 anno in cui riaprono ancora una volta i lavori sino almeno a quell'anno il 1188 ma forse ancora fino all'inizio del 200 egli è il sovrintendente e la mente oltre che la mano Cioè chi mette mano è la mente dei manovali dei lapic degli scultori tutte le figure che animano il grande cantiere dunque non è solo il grande il Ale scultore del portico della gloria Ma appunto Il Sovrintendente della fabbrica di Santiago e qual è allora la sua opera in peritura Innanzitutto Matteo allunga il
corpo delle navate con tre nuove Arcate dà così alla cattedrale un rapporto di 2 ter tra la larghezza e la lunghezza Cioè secondo la mentalità del tempo le dimensioni ideali del corpo umano una delle chiavi di volta dell'estetica medievale poiché L'uomo è fatto a immagini di Dio così le sue opere le sue creazioni in questo caso architettoniche Devono essere concepite a sua somiglianza A sua immagine Matteo Inoltre Immagina realizza le due strutture definitive della cattedrale quella superiore e quella inferiore ma è superato il pronao che si accede al vano che precede le navate si conosce
il portico della gloria lì Apostoli Profeti Il Battista barlam Virgilio la sibiglia altri ancora 36 sette figure interamente scolpite quasi a tutto tondo che se ne stanno lì a grandezza naturale in alto Dall'alto a guardarti e insieme ti parlano ti circondano come un dramma teatrale in cui tu sei testimone e insieme protagonista lo spazio si dilata la tua mente si apre mentre il corteo della storia e della leggenda della scrittura e della profezia ti circonda e ti parla con le parole del salmo 24 Cristo ha vinto la morte Cristo è il rex glorie sollevate o
porte i vostri architravi apritevi o porte esterne deve entrare il re della gloria a dominare il Pilastro centrale del portico della gloria a coronamento dell'albero di Jesse che rappresenta la genealogia di Cristo sta la figura scolpita di San Giacomo si credeva nella città di Compostela che gli fosse frater Domini fratello del signore ma nel senso latino parente prossimo probabilmente cugino del Signore l'apostolo tiene nella mano sinistra il aculo pastorale che è il simbolo del potere episcopale non è un caso che sia seduto in cattedra simbolo Dell'arcivescovo della cattedrale per quanto possa sembrare strano proprio a
Compostella non si usava l'immagine tipica del Santo in Europa quella del Pellegrino appunto ovvero quell'altra del matamoros Ma del resto questa era la sua casa egli era a casa sua seduto sulla sua cattedra la sublimità delle sculture di Mateo e della sua risiede Tra le altre cose in un certo naturalismo come per esempio il sorriso del profeta Daniele oppure gli strumenti Musicali del tempo che sono raffigurati alla perfezione questa precisione di dettaglio questa maestria stupisce sia nella gestione dell'insieme delle figure sia nella Comunità delle figure stesse Il fatto è che gli scultori dell'alto medioevo avevano
perso quel vantaggio tecnologico che era stato sviluppato dai colleghi dell'antichità greca e umana si erano persi sia gli strumenti sia le modalità pratiche esecutive la capacità espressiva connessa all'utensile alla Tecnica Ed è proprio nel XO secolo Il Secolo di Mateo di viligelmo di tanti altri che rinasce tutto questo anche per una disponibilità maggiore di metalli meglio temprati che danno attrezzi più duri più resistenti che sono in grado di tagliare con Maggiore facilità e dunque anche precisione la pietra Ma chi sono questi sculptor anzitutto non vanno confusi con i semplici lapicidi coloro che tagliano la pietra
né con i cementar muratori che sono chiaramente distinti Nel linguaggio delle Fonti almeno dall'1 secolo perché lo sculptor è artifex garus cosciente artefice cosciente è il caso di Niccolò a Ferrara e a Verona mentre Roberto autore della Fonte di San Frediano a Lucca si firma in arte peritus esperto in quell'arte come gilabert sulla porta del capitolo della cattedrale di Tolosa che si autodefinisce vir uomo non incertus oppure il grande viligelmo che a Modena spettacolare Modena così viene Ricordato quanto tra gli scultori tu sia degno di onore è chiaro Ora viligelmo per le tue opere Oppure
ancora Benedetto Antelami a Parma che cesella nella sua deposizione la doppia grafia di scolor e sculptor per giungere al suggello apposto da Giovanni Pisano Ormai nel 13o 14 secolo al pulpito del Duomo di Pisa seppe superare il padre Nicola Pisano in Sapienza insomma la figura dello scultore emerge ormai sempre più a tutto tondo Mentre sotto la sua guida la Bottega tende a specializzarsi con varie mani dedite alle diverse fasi del Lavoro scelta dei materiali scelta del delle figure delle scene poi preparazione della pietra prima sbozzatura rifinimento conclusivo e poi la fisionomia la capigliatura il panneggio
tutta la squadra lavora intorno alla scultura ma non basta ancora perché proprio a Santiago Restauri recenti hanno portato alla luce Ampi tratti soprattutto nelle vesti della ricca Policromia che sfavillava su quelle sculture insieme a Ori Lapislazzuli smeraldi non è che non si apprezzasse la bellezza della pietra nuda e che che si dipingevano per certi aspetti come nell'antichità greca quelle sculture è il caso della cattedrale di Losanna la chiamata porta picta dipinta nel tracent Strasburgo Burgos Ferrara Verona Vercelli Orvieto solo la barbaria illuministica oltre che l'inclemenza del tempo ha tolto ha cancellato quei colori Perché prima
che HP fosse Matteo dipinge e scolpisce Ma altri tesori ci aspettano sotto le volte della cattedrale domani 8 sera radio alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini i tesori della cattedrale abbiamo visto quelli d'oro e d'argento le ricchezze ricevute amministrate prodotte sviluppate abbiamo visto le reliquie di ex voto lo splendore del Mosaico e della scultura ma ce n'è almeno un altro non nascosto un altro tesoro della cattedrale che però non si può pesare con la bilancia e che pure per certi aspetti supera di gran lunga
i metalli più preziosi e le opere d'arte per far risorgere questo tesoro davanti ai nostri occhi è necessario ancora una volta tornare al 476 l'anno della fine ufficiale ma apparente perché l'idea dell'impero permane nel sostrato mentale del Medioevo la fine ufficiale Dell'Impero Romano d'Occidente in quel disastro in quel magma tutto poteva crollare tutto Cicerone Virgilio Orazio Catullo Lucano 100 altri tutto poteva finire bruciato sepolto obliato perché altre sono le priorità in casi come questi difendere le popolazioni la sicurezza Come si usa dire poi c'è l'economia un po' di politica almeno quel poco che si riesce
a fare con questi Rozzi di barbari qualche preghiera ma la razio la ragione La Millenaria Tradizione di Roma le sue scuole come i Prefetti delle città le altre autorità cittadine scompaiono da un giorno all'altro I ragazzi del mondo romano possono marinare la scuola un vantaggio immediato Certo ma sul Medio sul lungo periodo è un nuovo sfacelo che Si annuncia Ed è proprio allora che qualcuno raccoglie testimone della cultura la cultura è ciò che coltiva l'uomo lo nutre lo fa crescere lo fa svettare bipede animale parlante animale A statura eretta quell'impasto inestricabile di corpo di anima
e d'immensa di mente a raccogliere quel testimone culturale sono all'inizio poche decine poi centinaia migliaia di Poveri Cristi gente che rinuncia volontariamente alla propria autonomia decisionale abbraccia L'obbedienza si chiamano monaci sorgono in Oriente in Egitto tra il terzo e il quarto secolo poi esattamente come era accaduto per il cristianesimo primitivo dall'Oriente si Trasferiscono anche in Occidente pregano lavorano e studiano la grande regola benedettina si compendia così ora Labora ed studia una delle esperienze più celebri e influenti in questo senso è quella fondata da Cassiodoro nel sud Italia vivarium in abia vicino a Squillace Cassiodoro era
stato segretario del re Teodorico ostrogoto Era fallito Durante quegli anni il tentativo di conciliazione religiosa politica culturale tra romani e Ostrogoti Cassiodoro si ritira in un monastero che lui stesso ha fondato nel 540 e il suo scopo specifico è pregare e salvare dalla distruzione il maggior numero possibile di opere antiche anche traducendole dal greco al latino a vantaggio delle generazioni che sarebbero venuti è l'attività dello scriptorium lo scrittorio cioè il locale dove i monaci trascrivono Fisicamente le opere antiche amanuensi letteralmente coloro che lavorano a mano e tutto Questo salva la cultura dell'Occidente il mondo monastico
Tuttavia è solo uno dei pilastri culturali dell'alto medioevo perché l'altro è la cattedrale di fianco annessa ad ogni chiesa cattedrale sorge una scuola talvolta due una per i chiedici l'altra per uditori esterni laici anche per le donne sappiamo almeno dal X X secolo in poi Ma certamente i Chierici sono i grandi protagonisti di questa stagione ora chierico all'epoca è sinonimo di Litterato letterato educato nelle lettere mentre i laici sono gli illetterati per eccellenza ma senza esagerare perché come ricorda Gilo brison leggere e possedere la Bibbia cioè il testo base sacro e quindi anche quotidiano non
è vietato ai laici bisogna liberarsi dall'oscura leggenda dell'Inquisizione che si accanisce a distruggere ogni tipo di associazione biblica Laica al contrario dopo il X secolo gli ecclesiastici lamentano che Non ci si dedica più alla lettura Laica della Bibbia Ma come funziona la scuola cattedrale medievale per tutto il medioevo la formazione di base dello studente si fonda sulle cosiddette arti liberali che sono così definite perché proie degli uomini liberi di contro alle arti dette meccaniche riservate ai servi le arti liberali sono sette organizzate in due gruppi il Trivium Trivio e il quadrivium Quadrivio il Trivio è
composto da grammatica dialettica Retorica il secondo da aritmetica e geometria musica e astronomia queste discipline erano già previste per gli alunni dall'insegnamento antico sono recepite dalla cultura Cristiana grazie ad autori come Isidoro di Siviglia Cassiodoro Boezio Marziano capella e soprattutto ino di Pona Agostino scrive un volumetto la dottrina Cristiana che è destinato a fungere da riferimento base per secoli nell'educazione impartita nelle scuole Cristiane E che comprende oltre alle nostre arti liberali la storia la geografia e le scienze naturali il nodo che deve sciogliere Agostino è il seguente le sette arti liberali così come le opere
dei classici latini e in parte greci sono pagane sono di natura Pagana come accoglierla in seno al cristianesimo alla nuova e definitiva religione per i cristiani per risolvere questo problema Agostino ricorre ad alcune immagini del Vecchio Testamento Per esempio quello della fuga del popolo ebraico dall'Egitto Agostino dice come gli ebrei sono fuggiti dall'Egitto portando con sé le ricchezze dagli egiziani così i cristiani possono appropriarsi dell'oro e dell'argento della saggezza Pagana in vista di un bene superiore proprio mentre l'impero era imploso su se stesso il passaggio è decisivo Perché il cristianesimo così facendo non rifiuta Salvo
eccezioni che però diventano sempre più rare la Sapienzia degli antichi al contrario la assume in sé pronto a riassumerla in una nuova sintesi straordinaria Ora è chiaro che la media qualitativa della preparazione di questi litterati sfornati da queste scuole monastiche e cattedrali vari molto di regione in Regione così come di periodo in periodo in generale per l'alto Medioevo si può parlare di alcuni centri di eccellenza e il resto di media se non infima qualità uno Sado cruciale è rappresentato dal Regno Franco poi trasformato in Impero nella notte di Natale dell'800 con Carlo Magno Siamo in
un contesto dove l'oralità prevale di gran lunga sulla scrittura e quest'ultima che pressoché è solo in latino raramente viene ben curata il che genera due conseguenze anzitutto degli errori di grammatica e quindi secondo conseguenza di interpretazione Come'è possibile capire il significato esatto di un testo Se non si capisce con precisione la lingua in Cui è scritto quel testo Carlo aiutato da alcuino poco prima dell'800 emana una specie di lettera circolare che si intitola del litteris colendis potremmo tradurre lo sviluppo delle Scienze questo testo straordinario che traccia le linee guida della scuola del tempo monastica e
cattedrale insieme dice dice Carlo benché sia meglio agire bene che sapere è pur vero che il sapere precede l'agire Dunque Carlo sprona Vescovi e Abati perché si rinnovino e si ampli Lo Studio delle lettere per il sovrano ogni cattedrale episcopale ogni monastero deve riattivare o se è già attiva migliorarla una scuola per formare i giovani che devono leggere e scrivere correttamente non solo per un'esigenza veramente formale ma anche per comprendere a fondo le sacre SC i suoi misteri ora da questa operazione non solo nasce la scrittura Carolina che è alla base delle scritture moderne contemporanee
se leggete un libro Qualunque libro oggi in Occidente la scrittura alla base è quella Ma soprattutto si fonda quel distinguo necessario e fondamentale tra senso letterale e traslato dei testi è un caposaldo del pensiero occidentale perché ogni testo racchiude in sé più significati Il lettore è chiamato a comprenderli tutti da quello più semplice letterale fino alle vette più sublimi della ragione e dello Spirito umano uno dei prodotti di questo Rinnovamento culturale che l'Europa vive nel pieno medioevo è Anselmo d'Aosta uno dei protagonisti Sant'Anselmo che vive tra i 1033 34 e 1109 per Sant'Anselmo la ragione
umana non è affatto In opposizione alla Fede questo è centrale Perché i medievali devono risolvere il rapporto tra Fede e ragione e Anselmo dice La ragione è uno strumento essenziale per la speculazione teologica Certamente gli dice credo per intendere e se prima non crederò non potrò Intendere cioè la fede fonda l'investigazione razionale ma Anselmo riprende riprende Sant'Agostino con la formula credo ut intelligam e intelligo ut credam Cioè credo per comprendere e comprendo per credere che è come dire che la fede di per sé non è sufficiente la fede esige dimostrazioni esige conferme razionali in questo
l'intelletto Proprio come la Fede è guidata dall'illuminazione Divina Insomma Anselmo fonda il principio della Fides quens intellectum la Fede che richiede che ricerca l'intelletto che di fatto è il fondamento principale di tutta la filosofia scolastica medievali il motore di questa straordinaria stagione del pensiero occidentale sta proprio nella necessità di conciliare di provare a conciliare la razio la ragione la Fides la Fede e questo al fondo il grande quesito che oppone San Bernardo il grande cistercense capace di far ribattezzare con il suo nome tutto il X Secolo e un altro gigante di quel secolo Abelardo il
Magister bretone che giunge a Parigi inizia i suoi studi nelle arti liberali ottiene la licenzia docendi la libertà il permesso di insegnare filosofia dal cancelliere della cattedrale parigina e poi approda il vertice del sapere di Allora la sacra pagina la teologia è proprio con Abelardo che viene coniata questa parola questo neologismo teologia la scienza che tratta Dell'intelligente e il cuore di Dio Abelardo non è affatto un razionalista miscredente Come si è troppo lungo voluto far credere al contrario egli Cerca l'integrazione tra la Fede e la ragione e a volte un po' troppo la sua ragione
perché ne aveva da vendere e ottenne fame ottenne ricchezza con la sua conoscenza e poi la miscela dei capricci dei suoi istinti La sua superbia l'orgoglio la Lussuria che lo porta a impalmare Eloisa nipote del Canonico della cattedrale di Notredame fulberto che si era fidato di lui Lui 37enne Lei sedicenne Il ventre di lei che si inarca per accogliere il frutto della loro aione il maestro e L'allieva e poi l'ira dello zio gli sgherri l'evirazione notturna la monacazione semi forzata passeranno da libido ad amor a Caritas tutte le gradazioni dell'amore vivranno Eloisa e Abelardo insieme
a Bernardo e a quella straordinaria stagione che è il XO secolo riscoprendo l'individuo le sue ragioni eterne Ma insomma Qual è il rapporto tra ragione e fede le cattedrali in quest'epoca sono un vivaio straordinario di pensatori per questo pensiamo per esempio a Petrus cantor Pietro Il Cantore che è proprio il maestro di molti personaggi di primo piano di quest'epoca fra x e X secolo probabilmente dello stesso Papa Innocenzo II Cantore perché dirigeva la scuola Cantorum di Parigi di Notre Dame Perché anche la musica si Forgia si eleva sotto le Sacre volte della cattedrale medievale su
tutto questo dobbiamo almeno ricordare lo studio di Berry smalley lo studio della Bibbia nel Medioevo riedito adesso da Gianluca potestà per le Deoni perché fa capire come la teologia è la disciplina principe che pone al centro questo problema come conciliare la fede con la ragione un'altra caratteristica delle scuole cattedrali del Medioevo poi Ereditata dalle università medievali è la grande mobilità di studenti e docenti che si spostano con frequenza nelle città dove fioriscono i migliori studi per meglio apprendere per meglio insegnare le varie materie che si sviluppano si forma così una comunità universitaria alta di cultura
alta e Dotta comune all'Europa supportata da una lingua Dotta comune che è il latino medievale che è diverso da quello classico Ma non è per nulla inferiore Quanto a rigore potenza ed utilità espressiva si ha un bel dire che le letterature cosiddette nazionali francese italiana spagnola e così via Nascono solo con le lingue volgari Certo con le le lingue volgari lì ma forse che un Dante un Petrarca e poi giù giù fino almeno al X secolo i dotti non vogliono parlare Latino perché Il latino è la lingua alta Nobile per eccellenza e la cultura scolastica
universitaria ed anche ecclesiastica del Pieno Medioevo Ha unificato l'Europa e insieme ha prodotto opere straordinarie ha dato all'Europa un corpaccio un animac unitari con le inevitabili e direi anche feconde differenze locali e in questa tempere culturale tra x e X secolo che ci sono altri due grandi campi del sapere che vengono strappati all'incolpato e la medicina filosofia diritto medicina coronati dalla teologia sono le discipline che fondano il sapere alto universitario d'Europa e che hanno Lasciato delle tracce necessarie per l'omo razionalisti noi oggi Oggi è facile parlare di oscurantismo medievali dove tutti avrebbero chinato il capo
di fronte all' autoritas l'autorità il fatto che non ci si pensa bene perché se prendiamo quanto ha fermato Alberto Magno pieno X secolo un tedesco che si forma a Parigi a Padova che diventa vescovo di Ratisbona che dalla sua cattedra che insieme è di vescovo e di Docente scrive in ciò che concerne la Fede e la morale in caso di disaccordo Cioè se i maestri Gli Universitari non trovano accordo bisogna credere ad Agostino piuttosto che ai filosofi ma nel campo della medicina crederò piuttosto a Ippocrate o Galeno e in fisica ad Aristotele cioè filosofia e
teologia nel Medioevo con il principio di autorità riconoscono che ogni campo del sapere ha una sua autonomia davanti alla quale gli altri saperi compresa la Teologia si devono fermare ora perché si studia Come comporre quel tra ragione e fede che sta alla base di tutto questo e allora citiamo Alexander murrey dell'università di Oxford il quale ci dice le religioni possono assumere atteggiamenti diversi nei confronti della ragione umana possono stimolarla Oppure scoraggiarti si pone la cultura religiosa in questione se questi obiettivi si trovano nel mondo visibile La ragione sarà una facoltà importante ma se gli obiettivi
di quella religione sono posti nel mondo invisibile la ragione giocherà un ruolo minore Il posto d'onore sarà occupato dalla volontà il cui primo dovere è credere senza chiedersi il perché ora dice muray il cristianesimo costituisce un caso particolare una sorta di via di mezzo fra le tradizioni religiose del quaggiù e quelle dell'aldilà perché Associa le due correnti la fusione delle Correnti razionalistiche e antirazziste nel cristianesimo avviene nel contesto della fusione originaria radicale quella di Dio e dell'uomo in Cristo la ragione non è più un elemento accessorio per la fede Cristiana diventa suo elemento inestirpabile e
la cultura Cristiana diventa straordinariamente ricettiva vengono in mente le parole di Paolo nella prima lettera ai Tessalonicesi pant do chimete tocal C techete esaminate ogni cosa tenete ciò che è Buono ignoranti di greco ma imbevuti della fiducia greca e Romana nel logos nella razio spesso inadeguati ma certi della loro fede ultraterrena in questa feconda tensione in questa Dotta ignoranz come nani sulle spalle dei giganti come Magi dietro la stella di Dio i medievali toccarono l'effimero e l'eterno partorirono notredam e San Miniato le università e il Gral il mulino a vento e la Divina Commedia l'occidente
era l'occidente è segnato Per sempre Marco Meschini vi dà appuntamento a domani sera alle 8 della sera su Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Mes in queste sere il nostro pellegrinaggio ci ha portato a scoprire le straordinarie ricchezze culturali materiali artistiche che si trovavano che si trovano nella cattedrale medievale ma ora poniamoci questa Domanda Chi promuoveva la costruzione della cattedrale medievale dobbiamo cioè affrontare un problema cruciale quello della committenza il committente genericamente parlando è colui che commissiona qualcosa nel nostro caso un edificio monumentale
religioso oppure anche solo una sua parte commettere in latino significa affidare Dunque il mittente affida ad altri la realizzazione di qualcosa che vuole per sé e o per la comunità cui è preposto le Nostre cattedrali hanno un committente su tutti che è il vescovo altronde la parola cattedrale deriva dalla sua cattedra dal fatto che c'è il vescovo Ma solitamente non da solo il vescovo è sempre in relazione a qualcuno in primis il capitolo della cattedrale cioè i sacerdoti che vivono con lui negli edifici annessi alla cattedrale e poi in senso più ampio più dilatato la
comunità Cristiana che vive la Cattedrale cioè i fedeli laici e la Civitas la città il Committente dunque o meglio il gruppo di committenti si impegnano stanno all'origine della cattedrale ma sono anche i finanziatori cioè quelli che mettono in campo le risorse economiche necessarie non solo per dare avvio ai lavori ma anche per riprenderli per sostenerli perché la cattedrale non è certo un edificio che si erige nel giro di pochi giorni o poche settimane necessita di una durata di un permanere e vedremo come di un cantiere e dunque Il vescovo il capitolo gestiscono le risorse che
sono connesse con la Cattedrale stessa Inoltre vescovo e capitolo hanno una funzione religiosa sociale anche politica come abbiamo già visto che permettono il Fund raising cioè di raccogliere i soldi necessari per tutto questo tuttavia il ruolo del committente non finisce qua perché una delle acquisizioni più recenti della storiografia internazionale pensiamo per l'Italia agli studi di Carlo anuro Quint Valle della sua scuola è proprio quella di aver raccordato l'esperienza artistica architettonica al contesto storico più ampio delle rispettive epoche Ebbene per il pieno Medioevo secoli x x XO viene sottolineato come non si possa prescindere da quella
straordinaria stagione che è culturale che è politica che è la riforma cosiddetta Greg orana cioè quello straordinario movimento che è sia di Elite Vescovi Papi imperatori ma Dall'altra parte anche di popolo pensiamo alla pataria per esempio a Milano oppure i movimenti a Firenze che portano alla ridefinizione dei Confini sacri e ideologici nel senso più nobile dell'Europa la divisione dello spirituale al temporale per esempio e quindi la lotta tra un Gregorio vi di Enrico IV i malti di Canossa l'umiliazione di Canossa bene tutto questo si River Bera anche nelle cattedrali e in particolare nella scelta Dei
temi iconografici è in quest'epoca che campeggiano le figure della Madonna come simbolo della Ecclesia della chiesa che è madre e maestra oppure di Simon mago la figura negativa Che intende la gestione dei sacramenti come un mercimonio qualcosa che si può comprare e vendere oppure la figura di San Pietro che ricampi perché su Pietro è fondata l'ecclesiologia nuova del la chiesa riformata insomma la committenza interviene in ogni ambito della Produzione artistica ed architettonica qualcosa che peraltro si era già visto in un'epoca appena precedente cioè l'età ottoniana quella che sta tra la seconda metà del XO secolo
e l'inizio dell'uno quando l'impero carolingio scosso dalle incursioni esterne di Normanni Ungari e Saraceni ma anche imploso al suo interno per le rivalità intestine crolla e Lo scettro del potere supremo occidentale dell'Impero d'Occidente Passa verso Oriente verso la Casa dei Duchi Di Sassonia e sono appunto Gli ottoni che re di Germania re d'Italia e poi appunto imperatori governano l'Europa e danno nuovo slancio artistico architettonico Ebbene è proprio in quest'epoca l'epoca ottoniana Nella seconda metà del XO secolo inizio dell' XO secolo che svetta il nome di bernoardo De hildesheim 960 1022 committente d'arte eccezionale Della Bassa
sassoni oggigiorno hildesheim è una piccola cittadina diciamo di circa 100.000 abitanti è immersa in una campagna che è ancora costellata di Boschi qualche Ruscello una pace una serenità che si trova Come dire a lato delle grandi vie di comunicazione della Germania attuale siamo a 25 km a sudest di Hannover arrivare a hild Design vuol dire fare una specie di balzo nel tempo alla tedesca per così dire un po' come avviene in un'altra bellissima cittadina medievale tedesca goslar bene hildesheim ci offre due straordinarie Chiese la prima è quella abbaziale di San Michele straordinaria con quel soffitto
lineo conservato ancora interamente straordinario Anche perché hild design fuori dalle grandi vie di comunicazione non venne toccata dalla seconda guerra mondiale un soffitto ligno interamente istoriato e colorato straordinario ma quello che vogliamo vedere più da vicino è la cattedrale di hildesheim quella voluta più direttamente da bernoardo dove lo stesso Vescovo fece porre in opera Le straordinarie porte in bronzo su ciascun battente di quella porta vi sono otto scene del Vecchio Testamento la narrazione si dispiega su ciascun episodio con una equilibrio una grazia straordinarie gli elementi architettonici e quelli paesaggistici sono a bassissimo rilievo mentre le
figure umane emergono con una drammaticità straordinaria ma quella frase che abbiamo appena detto egli Bernoardo le fece porre in opera Il latino fecit suspendi ci induce a soffermarci perché bernoardo che le fece sospendere mettere lì naturalmente non le fece lui egli fu appunto Il committente Eppure tutte le opere che vengono realizzate con e sotto bernoardo portano questa dicitura fecit Fieri oppure jussit confare ordinò di realizzare di soffiare cioè di porre in essere bene qual è allora il ruolo del committente perché emerge lui e non L'artista Questo è il punto la vita di bernoardo ci dice
che egli benché ardessi i settori delle arti liberali si dedicò anche alle arti meccaniche brillò nella scrittura ma esercitò anche la pittura e nella scienza della fusione dei metalli e in ogni composizione celse in modo particolare ora questo passo sembrerebbe dire che bernoardo fu davvero l'artefice di queste Eppure noi sappiamo che non solo non poteva non aveva nemmeno il tempo di occuparsene la Vita Dunque ci inganna c'è Chi interpreta questo passo come se fosse pura retorica si attribuiscono al vescovo tutti i meriti mentre gli artefici gli artisti vengono posti in second'ordine Eppure un altro passo
ci illumina decisamente meglio su Qual è il vero rapporto non vi era arte che non avesse cercato anche se non fu egli stesso a condurre fino all'ultimo completamento quando andava a corte o faceva viaggi più lunghi sappiamo che fu In Italia a Roma in Francia a Parigi portava con sé giovani ingegnosi di talento che dovevano studiare attentamente tutto ciò che eccelleva nell'ambito di una qualche arte Insomma quello che emerge veramente è un bernoardo che conosce la materia eppure non presume di completarla lui bensì alleva come un vivaio di artisti cu egli non dà sol Sol
il pane quotidiano ma sostiene incoraggia guida non è solo mecenatismo è una competenza Straordinaria è il committente nel senso più pieno abbiamo parlato di committenti e torneremo su questa figura fondamentale dell'arte dell'architettura medievali quando parleremo del gotico quando ci affacceranno Esso artistico e cioè il pubblico Perché non si dà non esiste una produzione significativa che non abbia una sua ricezione Dunque senza che si attivino alcune funzioni che possiamo dire non solo essenziali ma quasi Vitali Il vedere il giudicare il sentire il gustare ovviamente da parte di altre persone sarebbe Dunque miope pretendere di scrutare la
Cattedrale medievale solo dal suo interno oppure addossati alla facciata per perché se schiacciamo la nostra prospettiva a ridosso delle pietre della facciata Beh tutto sarà come deformato noi dobbiamo arrivare lentamente a contemplare la Cattedrale noi dobbiamo percepire la sua massa il suo essere corpo ben identificato All'interno della Civitas della città perché la cattedrale è parte integrante dello Skyline cittadino una città medievale si definisce perché è chiusa ha un suo chiaro delimitato dalle mura dalle porte dalle sue Torri che possono essere private oppure pubbliche e dalla sua cattedrale Gloria di quella stessa città dunque la Cattedrale
naturaliter un edificio monumentale un edificio pubblico che Come dicevamo è Specchio di Quella stessa Civitas di quella stessa città e questa sua dimensione pubblica questa sua dimensione aperta È Sottolineata dal fatto che solitamente di fronte Adessa si apre una piazza e c'è uno squarcio di vuoto per così dire Di solito la città è fatta di un reticolo Stretto di di uzze spesso anguste frante dove il vento stesso fatica a incunearsi per così dire la piazza risponde a questa tensione con una dilatazione dello spazio è uno Spazio che invita alla riunione persino al tempo libero al
movimento libero al vedere Una nuova dimensione del vedere che è extra quotidiana e nel contempo resta familiare perché è la nostra cattedrale Dunque questa dimensione questa massa deborda per così dire dal perimetro stesso della cattedrale anzitutto perché già lo sappiamo vi sono altri edifici Adessa connessi c'è l'episcopio il palazzo del vescovo e dei presbiteri c'è la scuola o addirittura Le scuole può esserci la scola Cantorum possono esserci Ospizi può esserci spessissimo cioè il cimitero che sono tutti come dire raggruma intorno a quella figura centrale che è la chiesa madre la Cattedrale cui si arriva dopo
aver calpestato solitamente una porzione di quella Piazza che è già sacra è già sacralizzato in italiano lo chiamiamo appunto sagrato che è un luogo deputato da alcune funzioni religiose Dove si svolgono rappresentazioni sacre Penitenze pubbliche e anche solennizzata ma anche prediche pubbliche perché spesso la Cattedrale pur Monumentale non arriva a contenere tutta la folla che accorre per sentir parlare qualcuno qualcuno d'eccezione Dunque a volte è necessario costruire dei palchi all'esterno della cattedrale a volte addirittura su altre piazze quello che accade per esempio a Siena dove In piazza del Campo 1425 viene retto un palco perché
il Francescano Senese Bernardino da Siena appunto possa salire e parlare per 45 giorni di fila alla folla presente oppure ritroviamo Bernardino su un pulpito esterno permanente questa volta Dunque in pietra addossato alla cattedrale di San Lorenzo a Perugia predicò lì due volte 1425 1427 ma lo spazio esterno non è ancora esaurito perché vi sono anche delle ombre c'è un gioco di ombre di luce Anche all'esterno pensiamo al battistero che spesso è esterno come a Parma per esempio oppure alla torre campanaria Il Campanile scandisce il tempo ciclico delle stagioni e il tempo indirizzato finalizzato della liturgia
di anno in anno dall'incarnazione alla resurrezione e alla ascesa finale il tempo è orientato verso il tutto dalla piazza della Cattedrale dai suoi campanili dal suo battistero dal suo sagrato entriamo Dunque finalmente nella cattedrale e lo Facciamo con l'aiuto di alcuni studi per esempio quello di Michele Bacci per i tipi di la terza che ha ricostruito la vita tipo di una vecchina medievale che lascia la sua piccola casupola e raggiunge entra nell'universo della cattedrale Beh Anzitutto la prima cosa che trova la nostra vecchina che troviamo noi vecchietti è una rappresentazione molto spesso va da sé
non sempre che può essere pittorica o scultoria del giudizio universale perché Bisogna ricordare a tutti che prima o poi ti tocca e dunque è meglio portarsi avanti con i compiti varcata la soglia la nostra vecchina nel frattempo proprio perché è donna si sarà coperta il capo con un velo barcata la soglia si cerca magari un po' ATT tentoni con la mano destra sulla destra l'acqua santiera perché gli occhi devono abituarsi al cambio repentino di luce e poi bisogna trovare l'acqua che è Santa e Benedetta per segnarsi perché anche noi stiamo Entrando in questa dimensione sacra
Bisogna ricordarsi con questo gesto del battesimo cioè della purificazione del proprio corpo e insieme della propria anima una disposizione che già papa Alessandro i nel secondo secolo dopo CR scolpisce a chiare lettere a quel punto ci si può segnare con il segno della croce e lo si faceva con tre dita cioè il mignolo e l'anulare venivano ripiegati medio e indice distesi il pollice all'insù e con queste tre dita Aperte ci segnava peraltro come apprendiamo da uno scritto di Papa Innocenzo II la direzione del segno doveva essere simile cioè identica a quella che ancora oggi seguono
gli ortodossi cioè i cristiani di rito Greco ovvero dal capo al petto poi dalla spalla destra alla sinistra fu solo poi finito il medioevo che i cristiani diritto latino invertirono ma d'altronde è sempre un problema di prospettiva da che parte te lo si guarda il segno della Croce a quel punto ci si può inginocchiare perché si èa presenza dell'altissimo in alternativa ci si può prostrare completamente il che però non è esente da rischi perché in chiesa Beh non sempre la chiesa è pulitissima può esserci sporco nella chiesa meno nella cattedrale soprattutto perché la cattedrale di
solito ha il pavimento ricoperto mentre in molte chiese pensiamo piccole parrocchie sperdute può esserci semplicemente della terra Battuta a quel punto si è nella cattedrale Si può passeggiare nella cattedrale perché la cattedrale è un luogo di socializzazione si socializza con il vicino con il prossimo si parla a voce anche abbastanza sostenuta tanto che un canone del Concilio quarto Lateranense dice che i sacerdoti non si devono distrarre durante la messa per le chiacchiere dei laici Oppure si prega e c'è l'orazione che può essere mentale oppure l'orazione verbale e si assiste Appunto al rito su supremo alla
messa sappiamo già che il sacramento per eccellenza l'Eucaristia era concelebrato nel presbiterio Oltre quei cancelli quelle transenne che bloccavano la vista diretta da parte dei fedeli laici perché appunto il mistero Divino è accessibile solo ad alcune persone solo in certi modi scanditi dal rito e dalla liturgia questi cancelli avevano però delle aperture sulle quali potevano affacciarsi alternando i fedeli laici Uomini e Donne per osservare più a vicino il che creava un po' di Scandalo presso Appunto Gli ortodossi i cristiani di elito greco perché loro chiudevano completamente l'accesso visuale al presbiterio tramite le iconostasi cioè vere
e proprie cancellate ricoperte di icone i momenti di scambio tra il presbiterio e le altre parti della Chiesa della cattedrale erano la predica in volgare almeno dal nono secolo cioè dall'epoca carolingia l'ostensione del Corpo di Cristo del pane divenuto corpo di Cristo e la comunione finale per la sensibilità moderna tutto questo Sembra uno straniaromi del dei profumi con l'incenso delle voci con le preghiere con i canti delle luci naturali e artificiale creavano un effetto sacralizzazione e nascondimento E allora chi creava tutto Questo lo vedremo lunedì prossimo alle 8 della ser su Radio 2 alle 8
della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini Ricominciamo Dunque il nostro viaggio all'interno del mondo delle cattedrali medievali abbiamo visto i committenti abbiamo visto il pubblico Cioè chi fruisce della cattedrale Ma chi erige la Cattedrale Come si erige una cattedrale questa sera Dunque parleremo del cantiere cioè di quel luogo che dà Vita dà forma alla cattedrale stessa la parola cantiere in origine indicava quella grossa trave su cui erano appoggiati gli scafi in costruzione è solo in epoca moderna che finisce con l'indicare tutta l'area occupata da un edificio durante
la sua fase di costruzione di edificazione comprende dunque sia lo spazio attrezzato dove le manovalanze lavorano sia anche lo spazio per deporre materiali da una parte attrezzi di lavoro dall'altra per Estensione lo stesso vocabolo è riferito anche alla struttura in corso d'opera oppure ma qui l'accezione è ancora più ampia come ha sottolineato Valerio Ascani alla organizzazione stessa cui concorrono mezzi e soprattutto uomini per l'innalzamento di quell'edificio guardiamo Dunque il cantiere della cattedrale medievale anche se così facendo opereremo una semplificazione e una generalizzazione dovremmo sottolineare le differenze che sono Cronologiche ma anche regionali per esempio l'Italia
da una parte e l'Europa centrale dall'altra che di fatto sviluppano forme di cantieri diversi senza entrare però troppo addentro a queste differenze regionali possiamo dire che Con specifico riferimento luogo di lavoro dei manovali che operano per la costruzione della cattedrale il cantiere originariamente è semplicemente un luogo riparato da una tettoia con il passare dei secoli diventa un vero e Proprio piccolo edificio di solito in legno o anche in pietra chiamata in questo caso Loggia all'interno dello stesso edificio che si sta costruendo in questo modo poteva avere più ambienti e serviva come abbiamo visto in quanto
officina ma anche come deposito degli attrezzi di lavoro anche perché dobbiamo tenere conto che quegli attrezzi spesso e volentieri non appartenevano ai singoli manovali Ma erano di proprietà del cantiere stesso oppure del Committente il cantiere in questo senso non riunisce però solo le maestranze ma anche il personale addetto alla amministrazione a coloro che sono preposti al pagamento e al funzionamento del cantiere stesso della organizzazione stessa un altro Dato che dobbiamo sempre tenere a mente è la straordinaria mobilità di tutte queste maestranze e professionalità questo aspetto se vogliamo è implicito perché quando finisce un cantiere Va
da sé che quelle Professionalità devono reimpiegare ma può anche capitare che finisca una certa parte di un certo cantiere il che implicava vere e proprie spostamenti migrazioni per così dire di cantiere in cantiere con le famiglie al seguito soprattutto dal X secolo perché in quest'epoca che si passa dal cantiere stagionale cioè attivo fondamentalmente con la bella stagione che si interrompe Con l'arrivo delle piogge autunnali e delle nevi invernali al cantiere fisso Che assume un nome proprio Opus over verk office of the Works hutte logge loge Oppure secondo un'altra parola fabbrica in latino che diventa fabbrica
in italiano Fabric in francese cioè si tratta letteralmente di una piccola impresa con locali fissi e riscaldabili all'esterno della quale vivono le famiglie delle maestranze e dunque con mercato alloggi per le famiglie le liti le risse che questo comporta le prostitute che questo comporta All'esterno del Duomo di Milano del cantiere del Duomo era il fitto reticolo di case delle maestranze del cantiere stesso solo nel X secolo verranno abbattute per costruire lo spazio intorno che ancora oggi conosciamo come erano gestiti economicamente i cantieri Beh c'era i libri contabili di solito in duplice copia con chiusura semestrale
oppure ordinate a Seconda D diverse voci i forgiatori i Fabbri cordai i Carpentieri la pietra la calce la sabbia E così via alla fine di ogni libro contabile erano calcolate messe a confronto le entrate e le uscite non sempre con una Precisione assoluta stiamo parlando del cantiere della cattedrale cioè il luogo su cui sorge la stessa cattedrale dove si Forgia la cattedrale e la domanda che ci poniamo è quanto ci mettevano a costruire una cattedrale il pregiudizio moderno È lì dietro l'angolo da per balzare fuori Eccolo nella nostra testa ma ci avranno Messo millenni Questi
barbari di medievali pensiamo al Duomo di Milano pressoché infinito Eppure basterebbe pensarci appena appena un attimo e ci si renderebbe conto che quando si tratta di opere monumentali di tali proporzioni ma i tempi sono per così dire necessariamente lenti o rallentati e poi forse che i nostri cantieri sono tutti rapidissimi certe autostrade bene lo stesso si può dire per il pieno Medioevo abbiamo un esempio straordinario che Dobbiamo davvero porre in antitesi a quel pregiudizio di cui parlavamo ed è il cantiere della cattedrale di Notredame di soisson costruita in meno di 4 anni tra i 110
8 e 1151 una rapidità che davvero è sbalorditiva Anche perché parliamo di una straordinaria cattedrale e che però non fu una eccezione isolata abbiamo varie altre testimonianze per esempio la chiesa di Saint Benin a diione edificata in soli 6 anni dopo un crollo avvenuto Nel 1272 Ma spostiamoci pure anche un po' fuori dal campo della cattedrale andiamo sul coté civile l'edilizia civile anzi In specie militari e bene troveremo il caso straordinario di Chateau gayar in Normandia voluto da Riccardo cuordileone contro il re di Francia Filippo II Augusto bene Riccardo appena tornato dalla terza crociata in
terra santa e dalla prigionia in terra tedesca lo ordina nel 1195 nel 1196 gli vengono consegnate le Chiavi in circa un anno La Fortezza più imponente e più moderna vaada sé per l'epoca era ST stata realizzata con un budget enorme 55.000 sterline pari a 220.000 lire tornesi la moneta di conto dell'epoca facciamo giusto un raffronto il re di Francia in quegli stessi anni fa costruire le mura di Parigi 2,5 K con sei porte fortificate spende 7.020 lire parigine cioè 8775 lire tornesi circa 9.000 contro 220.000 un bel paragone che ci fa anche capire quanto fosse
già ricca l'Inghilterra di quel periodo e che però non significa che tutto funzionasse nel migliore dei modi perché costruita così rapidamente chatau gayar cadde dopo solo un anno di assedio nel 1204 insomma la fretta si paga ma non è detto che i risultati siano ottimali c'è uno studioso tedesco dier kimpel che ha proposto di ripartire in una tripartizione le tipologie di cantiere Medievali da una parte ci sono questi cantieri quelli estrem amente veloci che sfruttano quella che è stata chiamata la razionalizzazione delle imprese di costruzione di quel periodo 12 X secolo e che raggiunge il
massimo dell'efficacia nel X secolo per esempio quel nostro Filippo Augusto re di Francia a cavallo fra x e X secolo in 25 anni fa costruire non meno di 18 fortezze Il che vuol dire che c'è una standardizzazione dei metodi delle Risorse i macchinari le professionalità e così via c'è un secondo tipo di cantiere quello a velocità moderata Ma continua sono i committenti che dispongono di un introito annuale continuo che possono permettersi un lento passo costante nel tempo il terzo tipo di cantiere è quello formato da una commissione di questi due tipi il caso di Milano
è precisamente questo grandi impulsi di tanto in tanto poi rallentamento per molti decenni ma c'è Anche il caso di Colonia poi interrotto oppure quello della cattedrale di amian straordinaria sulla velocità del cantiere influisce poi un altro elemento che è quello della qualità della ornamentazione pittura scultura e così via bene Non tutti gli artisti sono così rapidi e sempre così abili come li si vorrebbe oppure se non li si paga in tempo e forse la mano rallenta Insomma Tutto concorre ad accelerare o rallentare il cantiere stiamo parlando Di cantieri per le cattedrali medievali e abbiamo parlato
di razionalizzazione di tipica del X secolo si può parlare in effetti per quest'epoca e più In generale di una ottimizzazione del lavoro della qualità del Lavoro e della resa del Lavoro stesso anche per il nostro cantiere le maggiori innovazioni per la verità cominciano ad apparire già dal 1030 il cantiere di riferimento e di area tedesca aspira è lì che prende piede comincia ad affermarsi la tecnica Dei grandi Conci si cominciano ad ordinare cioè dei grandi pezzi di pietra Già tagliati così come li si vuole nella cava e trasportati sul cantiere quindi già pronti per l'uso
mentre in precedenza arrivavano enormi blocchi poi tagliati secondo l'uso secondo la necessità nel cantiere questo viene anticipato il che naturalmente ottimizza appunto i tempi del cantiere il trasporto che avveniva soprattutto Come già sappiamo per via fluviale spesso era Esentasse perché molto spesso sui materiali Destinati alla cattedrale compariva quella scritta che poi è passata in un modo di dire tipico Au Uf oppure a ufo che sta ad usum fabbriche oppure ausum fabbriche Opus opera per l'uso della fabbrica per la fabbrica esentasse Certo che poi Chi usava quella scritta per trasportare altre merci senza tasse non faceva
un vero servizio alla comunità ma torniamo al nostro processo di razionalizzazione un altro Grande tappa si ha tra la fine dell'x secolo l'inizio del XO in Normandia dove l'opera muraria letteralmente i muri delle nostre cattedrali torna ad essere come era stata nell'antichità greca e Romana Ben livellata e formata da pietre più maneggevoli una tecnica che si afferma già in epoca romanica e che poi diventa determinante per lo sviluppo del gotico con il cantiere di sainteny 1130 a140 circa Saint denin a nord di Parigi quindi nell' de France al centro nel Cuore della Francia del regno
di Francia e Dove sorge il gotico vi è poi un ulteriore importante passaggio razionalizzante perché arrivano direttamente dalla cava materiali chiamati andeli sono dei monoliti ortostati il cui impiego massiccio rende possibile tecnica ente parlando l'assottigliamento dei muri e l'apertura nei muri stessi di spazi che verranno conquistati dalle vetrate con il conseguente alleggerimento dei pilastri Portanti L'ultimo passaggio di questa ottimizzazione di resa del lavoro è quando si capisce che queste grandi pietre pretagliate possono dare problemi nei Giunti Murari cioè L dove si congiungono l'una con l'altra soprattutto in altezza perché gli ordini che erano trasferiti dal
cantiere alla cava riguardavano le misure Soprattutto in larghezza Ecco che L'ultimo passaggio finisce per conoscere in anticipo le necessità anche in altezza quindi si Parla di lager fugen Plan prefabbricazione a pari livelli Con la conseguenza che l'opera muraria diventa ancora meglio livellata come si lavoravano poi tutti questi materiali Beh anzitutto Per quanto riguarda la muratura vi erano degli strumenti come la cazz vola il martello la squadra di solito in legno il filo a piombo il livello Il mortaio con la relativa pala e il tubo che serviva a portare la malta in luoghi specifici per quanto
riguarda Gli scalpellini Beh utilizzavano il martello in pietra l'ascia in pietra stessa la mazza Il Maglio il cesello il punteruolo la squadra il compasso anche il compasso di precisione paletti graduati Per la misurazione dime cioè sagome e sgabelli per sedersi che potevano essere da 1 3 o 4 gambe i Carpentieri utilizzavano ascia cette seghe varie i materiali erano trasportati con vassoi da muratori il legno il paniere utilizzato da due Manovali carriole e carretti e si alzavano con carrucole gru tralicci e Ruote a movimento animale tutto questo dava vita alla cattedrale ma seguendo un progetto veniamo
Dunque all'ultimo aspetto e forse il più importante del cantiere medievale la progettazione la prima constatazione che purtroppo non abbiamo molte tracce documentarie per una serie di ragioni anzitutto per la perdita della documentazione in nostro possesso in seconda battuta per il Riutilizzo dei materiali di supporto la pergamena che era costosa poteva anche essere riutilizzata raschiando il disegno precedente per l'altro si usavano anche altri supporti come per esempio ossa di animali a nord per esempio in Irlanda oppure tavolette cerate che per natura sono deperibili ma c'è una terza ragione e cioè il fatto che la per la
maggior parte i disegni medievali erano es direttamente sul supporto finale cioè quello destinato All'opera finita le sinopie per i mosaici per gli affreschi schizzi a carbone per i dipinti su tavola ma se ci spostiamo di ambito per esempio nella miniatura i disegni a Stilo e a penna che stanno sotto la miniatura stessa il disegno preparatorio però era Certamente utilizzato come sappiamo chiaramente da quello straordinario libro dell'arte che un abitante di Colle Valdelsa cennino Cennini scrive alla metà del 14o secolo pittore trattatista che ci dice molto Sulle tecniche e i metodi artistici dell'epoca bene concentriamoci Dunque
sul disegno architettonico cioè quella rappresentazione bidimensionale grafica come ha scritto Valerio Ascani di un edificio oppure di una sua parte che ha intenti progettuali dimostrativi didattici o ancora di studio e di sperimentazione architettonica in questo senso si distingue dalla architettura raffigurata perché vi sono dei particolari qualificanti per esempio il Rapporto di scala oppure segni convenzionali che sono interpretabili solo da chi sa leggere quel particolare tipo di disegno Come si costruiva Dunque a partire da una situazione che post caduta dell'Impero Romano nel 476 perde la tradizione scolastica dell'antichità Beh essenzialmente il maestro di cantiere dei secoli
alto mediovali poi dell'inizio del Pieno Medioevo riportava sul terreno debitamente preparato la pianta in scala uno a uno si tracciava Cioè la pianta sul terreno per mezzo di corde e paletti utilizzando due sistemi quello della quadratura e quello della triangolazione quest'ultimo soprattutto per gli sviluppi verticali anche se doveva essere usato con prudenza perché poteva dare luogo a proporzioni numeriche irrazionali chiamati numeri surdi i dettagli poi erano definiti in un secondo momento con assicelle e grandi compassi ma la maggior parte veniva definita solo durante la Costruzione alla fine del X secolo e soprattutto con il X
secolo la progettazione prende sempre più piede cioè si diffonde l'abitudine di preparare il progetto in scala A volte con incisioni che sono ancora oggi conservate almeno parzialmente il caso straordinario della lib frauen Kirk di trevir compaiono poi sagome per i profili di pilastri i costoloni altri elementi ancora che possono essere realizzate in vari materiali come legno Oppure la tela di canapa e che vengono chiamate in inglese mols in francese Mol le vediamo per esempio raffigurate su alcune vetrate a chartre l'ulteriore passaggio fu poi la progettazione su pergamena in scala ridotta l'esempio più precoce ma anche
completo è quello relativo al duomo di Strasburgo dove le grandi dimensioni dei disegni non comportano una trascuratezza nei particolari Anzi erano proprio discussi pubblicamente dalla riunione dei vari Architetti posti al cantiere con l'esposizione dei disegni stessi un altro Bell esempio è la cosiddetta pergamena Senese cioè il prospetto di campanile che si conserva a Siena e che è di ispirazione probabilmente anche se forse non di realizzazione di Giotto in scala 1 a 48 Cioè la più comune per i disegni architettonici italiani alla fine di questo processo troveremo un vero e proprio catalogo edilizio pagine di pergamene
sfogliate dai committenti Per scegliere le edifici o le parti edificio da far realizzare come per esempio la famiglia dei keldermans tra Olanda e Bramante oppure i parler che sono Svevi l'ultimo caso da citare è quello che si ha per esempio a San Petronio a Bologna cioè un modello in miniatura e in muratura scala 1 A1 della cattedrale stessa destinato ad essere distrutto una volta terminato il cantiere Insomma commissionare finanziare progettare e organizzare ma Chi erano le maestranze che davano vita al cantiere lo vedremo domani sera 8:00 della sera su Radio 2 alle 8 della sera
le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini questa sera Ricominciamo il nostro viaggio nella vita delle cattedrali affrontiamo un problema cruciale Chi erano gli artisti che innalzarono le cattedrali ma prima ancora è corretto Usare questa parola la parola artista Cos'è un artista Chi è un artista per rispondere prendiamo Puccini la Bohem atto primo soffitta di una casa e Rodolfo il protagonista maschile prende la sua bella per la mano e dice che Geli da manina Se la lasci riscaldar aspett signorina le dirò con due parole Chi son sono un poeta che
cosa faccio scrivo e come vivo vivo in povertà mi alieta scialo da grans signore rime ed inni d'amore per sogni per chimere per Castelli in aria l'anima mia ho milionaria il poeta Rodolfo che è il protagonista della Bem di Puccini seduce la sua bella la bella Mimi con il luogo della sua vita quotidiana che questa soffitta che è sì In male arnese ma anche a metà strada fra la terra e il cielo e insieme con quella Letizia che gli viene da una povertà che in realtà è ricca perché Rodolfo si pasce di poesia cioè si
pasce di arte in un certo senso è questa l'immagine più diffusa che oggi Noi abbiamo dell'artista cioè un uomo geniale magari con i capelli arruffati che vive al confine tra la normalità è un altro mondo Appunto quello del genio che si nutre della propria arte o per meglio dire dell'arte in quanto tale dell'arte tukur che è ricco l'anima mia o milionaria di quest'arte e molto altro non desidera Insomma genialità eccentricità autonomia e assolutezza sono le caratteristiche che noi oggi attribuiamo all'arte in questo senso il Primo artista moderno sarebbe stato Michelangelo Ma la stessa cosa possiamo
dirla per gli artisti della cattedrale anzitutto dobbiamo dire che la parola artista non c'era c'erano le arti suddivise in liberali meccaniche Come già ben sappiamo ma la parola artista non c'era si usava un'altra parola che suona simile artifex artefice colui che fa arte ma intendendo le arti meccaniche perché la differenza è fondamentale in questo il medioevo Eredita un pregiudizio antico e cioè il fatto che quel tipo di di attività umana faccia parte delle arti inferiori corporali terrane distinte dalle arti liberali coronate dalla filosofia dalla teologia sappiamo già che una linea di demarcazione divideva le maestranze
attive nel cantiere della cattedrale da una parte gli scultori dall'altra gli scalpellini lo abbiamo visto quando abbiamo parlato di scultura romanica del portico della gloria di Santiago de Compostela questa linea di demarcazione permane perché da una parte vi sono le maestranze che sono più o meno generiche i muratori scalpellini manovali ma anche Carpentieri Fabbri vetrai idraulici dall'altra vi sono le maestranze che sono dedite alla decorazione quelli che noi di fatto chiameremmo artisti pensiamo ai pittori i marmorari i mosaicisti i maestri vetrari gli orafi gli scultori Appunto e poi non possiamo dimenticare al vertice di questi
uomini Il progettista il direttore dei lavori in una parola l'architetto basta Questo per dire che questa distinzione che c'era un apprezzamento dell'arte oppure non c'è ancora un contrasto forte rispetto a quello che abbiamo detto prima risponderemo ma prima di procedere sgombriamo il campo da un altro pregiudizio originato dal Rinascimento ovvero che le arti maggiori sarebbero la pittura la scultura l'architettura tutto il resto arte minore ma non è così nella La percezione dell'uomo del Medioevo che può commuoversi davanti a una vetrata come davanti a un'opera di oreficeria tanto quanto di fronte è un'opera in muratura Insomma
cosa distingue L'intreccio tra Opus opera d'arte e la capacità dell'artista la sua sapienzia con tutte le implicazioni di cultura che ciò comporta per rispondere a questa domanda cioè L'intreccio tra l'opus l'opera d'arte e La Sapienza dell'artista ci rivolgiamo a un altra Delle grandi sorgenti della Cultura e della storia del Medioevo e cioè la Bibbia L'Antico Testamento consegna ai cristiani del Medioevo un modello artistico per eccellenza è quello di besel che è l'autore dell'arca dell'Alleanza libro dell'esodo capitolo 31 il Signore parlò a Mosè e gli disse vedi ho chiamato per nome besale El figlio di Uri
l'ho riempito dello spirito di Dio per che abbia saggezza intelligenza e scienza in ogni genere di Lavoro per concepire progetti e realizzarli in oro argento e rame per intagliare le pietre da incastonare per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro ed ecco gli ho dato per compagno oiab figlio di akis samak della tribù di Dan Inoltre nel cuore di ogni artista ho infuso saggezza perché possano eseguire quanto ti ho comandato insomma Nel comando di Dio nel comando di jahvè belel l'artista l'arte colui che realizza L'Arca Dell'Alleanza c'è un mandato Divino c'è una volontà
divina che infonde saggezza intelligenza scienza nel lavoro dell'artista E peraltro non solo nelle sue due mani ma nelle quattro mani perché è besel ma anche il suo compagno oiab le loro corpi le loro anime sono piene dello spirito di Dio che serve a concepire che serve a realizzare l'arte Insomma c'è una benedizione speciale c'è una elevazione da parte di Dio verso quello che per noi è l'artista che Spazia dalla pietra al legno dall'oro al rame e così via ma il retaggio biblico non si ferma Certo con L'Antico Testamento cioè il Nuovo Testamento Ed ecco che
l'altra grande figura di artista che i cristiani del Medioevo er editano dall'antichità Cristiana è Luca l'evangelista Luca secondo una tradizione che si afferma sempre di più a partire dai secoli VII e non Non a caso in connessione con la questione delle immagini con la iconoclastia lo Vedremo Tra qualche serere in questi secoli si comincia a sostenere che l'evangelista Luca che non era stato uno dei primi discepoli di Cristo e che però sappiamo Certamente era imbevuto di cultura greca aveva ha dipinto le prime icone raffigurando la Vergine e il figlio cioè appunto Cristo alcune di queste
come voleva sempre questa tradizione sarebbero state conservate a Roma e a Costantinopoli Ma perché si scelse Luca in questo contesto sappiamo Che sapeva scrivere perché appunto redasse un Vangelo ma dipingere è forse un'altra cosa Sappiamo anche che era medico e dunque un'altra professione che ci potrebbe lontano dalla professione di pittore Ma se ben guardiamo le cose stanno diversamente perché c'è una affinità professionale tra il medico e il pittore entrambi infatti devono possedere conoscenze nella Botanica nella chimica nel caso del medico per poter curare per il pittore utili a Confezionare i colori con cui Dà vita
alle sue opere ma c'è un altro elemento dietro questo patronato che San Luca riveste per i pittori un elemento che è teologico e culturale in senso lato perché il Vangelo di Luca è un Vangelo che insiste fortemente sulla testimonianza storica della vicenda di Cristo Dunque il fatto l'avvenimento della manifestazione della parola di Dio attraverso il verbo cioè Cristo stesso garantito dai Testimoni oculari che Luca Cita e di cui lui si fa carico Perché anch'egli compie ricerche dunque il fatto che Luca diventi il protettore dei pittori associa la testimonianza scritta alla testimonianza visiva oculare per dir
così di Cristo Luca diventa così il patrono di molte confraternite e gli artific diventano manifestat del Sacro è un passo decisivo nella nobilitazione del lavoro artistico insomma la domanda che ci sta a cuore c'erano o non c'erano artisti nel Medioevo Il medioevo non Difettato per nulla di personalità artistiche qualcuna l'abbiamo già conosciuta pensiamo al Magister Faber vuolvinio del paliotto di Sant'Ambrogio giusto per fare un esempio ne conosceremo molte altre ma prima di rispondere possiamo anche reimpostare la nostra domanda e cioè esiste può esistere l'arte la grande arte senza il genio solitario senza l'artista come l'abbiamo
un po' in mente noi senza il titano che sfida tutto che sfida tutti Beh il medioevo ci dice che un'arte del genere è possibile è di altissimo livello non scomodiamo il mito romantico di un'arte come impresa collettiva evolutamente anonima Però c'è un dato costante che emerge quasi con melodica insistenza come un refrain dalle fonti medievali e cioè che può esistere una un arte intesa come servizio prima che come autoaffermazione è possibile ripensare l'arte come mestiere insieme come offerta come tecnica insieme come lode Come ringraziamento in questa prospettiva la bellezza si unisce alla semplice gioia di
vivere che è cementata da una scommessa positiva sulla vita lo abbiamo visto per erigere una cattedrale per i tempi che necessita ci vuole una positiva scommessa sul futuro perché al fondo di questo secolare sforzo per erigere cattedrali per partorire bellezza c'è un gesto di amore Un anelito di amore che è verso il creato e il suo creatore lo ha detto Magistralmente Agostino di Pona non possumus amare nisip pulcra non possiamo amare se non ciò che è bello Allora possiamo guardarli da vicino questi muratori sudati questi scultori questi manovali decoratori questi artifices e possiamo ripartire dal
lessico Isidoro di Siviglia grande vescovo del s7o secolo della Spagna visigotica che sintetizza in una' opera straordinaria le etimologie quasi tutto il sapere antico e così descrive i muratori attori Primi del cantiere medievale ma chones dictis sunt a machinis in cuibus insist propter altitudi pariet um i maconesi muratori diremmo noi sono chiamati così a causa delle macchine sulle quali si appoggiano per l'altezza delle pareti macion e machine Che vuol dire impalcature questo nesso etimologico è stato anche criticato per la verità Alcuni hanno fatto rilevare come possa esservi una radice alog germanica machio Che significa fare
costruire to make in Inglese oggi di certo la parola che usa Isidoro finisce per dare forma ad alcune altre parole in lingue europee come l'inglese Mason oppure il francese masson in Italia specie in area Longobarda questo etimo si interseca con un altro problema quello dei cosiddetti magistri comacini o maestri comacini il primo ma siamo oramai in epoca moderna che pone il legame tra comacini e la regione di Como e Ludovico Antonio muratori questa idea Poi si radica tra 8 e 900 e oggi molti ancora sono convinti che i maestri comacini siano provenienti da Como ma
forse come ha puntualizzato Carlo Tosco di recente forse concini deriva ancora una volta da esid oro di Siviglia cum makinis il che peraltro non significa privare completamente quella regione d'Italia compresa tra il Lago Maggiore il Lago di Lugano il lago di Como di una sapienz artistica proprio per i secoli che ci interessano già l'alto medio Evo Longobardo poi i secoli XO XO e così via sempre in quell'area questa volta il riferimento topografico e sicuro ci sono certamente i maestri campionesi cioè che derivano da campione oggi campione d'Italia che sono attivi almeno a Modena Bergamo Monza
Milano Varese e così via ma c'è ancora altro da dire a proposito dello sforzo comunitario che è la cattedrale perché l'arte così come l'abbiamo descritta e cioè intesa come servizio e come mestiere e come Ringraziamento perché questa riforma culturale si producesse perché gli artifices diventassero artisti pienamente non bastarono Dunque pochi uomini di genio anche se ve ne furono E per niente pochi ciò che dobbiamo capire è che tutto ciò Si produsse grazie alle confraternite chiamate anche gilde arti corporazioni cioè associazioni di persone che che svolgevano lo stesso mestiere si tratta di un fenomeno che è
meramente tipicamente cittadino non Abbiamo mai dimenticare che la cattedrale è parte integrante e rilevante della Civitas della città medievale e dunque queste corporazioni riuniscono cittadini che sono caratterizzati e accomunati da appartenere non tanto a una stessa parte della città come accade per gli abitanti di un quartiere Ma ad una stessa professione Così accanto delle Arti cioè delle confraternite appunto dei lanai dei pellai dei macellai dei gioiellieri E così via sorgono le gilde le corporazioni dei pittori dei vetrari degli Orefici e così via Ma per fare cosa ma anzitutto per tutelare i propri iscritti i propri
aderenti e la qualità del proprio lavoro c'erano controlli ferrei sulle materie prime impiegate così come sugli strumenti e le tecniche di lavoro e per una ragione molto semplice si doveva scongiurare il proliferare di falsi e di imitazioni che avrebbero fatto quantomeno perdere Guadagni all'arte alla corporazione stessa oltre che intaccarne il prestigio le corporazioni erano organizzate in maniera gerarchica alla vertice vi erano i maestri a livello subordinato gli apprendisti poi i semplici lavoranti questo permetteva di gestire di equilibrare i rapporti di forza interni e insieme di tutelare le esperienze accumulate nel tempo perché una simile struttura
permetteva un apprendistato adeguato che poteva variare come periodo A seconda delle diverse confraternite i nuovi scritti Insomma si trovavano di fronte una strada una vera e propria scuola di apprendistato per i de oratori della cattedrale di solito durava 5 o 6 anni garantiti l'apprendista doveva ruotare nelle varie specializzazioni previste dal suo lavoro quindi acquisiva la pratica di tutti gli strumenti e le varie macchine che erano utilizzate all'interno della sua corporazione Inoltre acquisiva un discepolato teorico Almeno in geometria il che significa che le corporazioni furono essenziali per il formarsi il consolidarsi e poi anche anche il
diffondersi di una cultura cittadina Laica che oltre al saper fare sapeva ragionare sul sapere stesso sul sapere tukur Insomma il cantiere della cattedrale inserito nel suo contesto cittadino divent alla fucina di una nuova società dove il lavoro manuale trova riscatto dall'ombra in cui era stato confinato dal pregiudizio antico Impeco di schiavitù e di bassezza quello che ottengono nel corso dei secoli schiere e schiere di artifices di generazioni di maestranze perlopiù ignote non è solo e tanto il pane quotidiano pur contrattualizzato e rendicontato ma è la elevazione progressiva del loro riconoscimento sociale tanto che alla fine
diventano committenti cioè possono essi stessi ordinare opere d'arte e non è un caso se proprio tra x e X secolo si affermano Nelle sculture dei portali dei capitelli i cicli dei mesi pensiamo a Parma con Benedetto antemi oppure a Ferrara la Cattedrale dove una mano ignota ma sopraffina fa lo stesso o ancora Santiago di nuovo è un'altra conquista Suprema della civiltà medievale Perché l'uomo è partecipe della redenzione di fianco alla storia di Cristo la storia dell'uomo Perché l'uomo redento da Cristo redime la storia stessa Marco Meschini vi saluta e Vi attende domani Sera alle 800
della sera su Radio 2 [Musica] alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini abbiamo parlato del committente della Cattedrale del suo pubblico degli artifices che sono anche artisti spesso anonimi ma non per questo anzi non più alla fine del Medioevo ignobili ci sono però due ultime figure su cui ci dobbiamo ora soffermare vale a Dire chi regge il cantiere e soprattutto in connessione con questa domanda Chi inventa chi progetta la cattedrale a reggere il cantiere è il proviseur detto anche metre della Fabrica oppure operius per antonomasia
è il contabile incaricato dai committenti ma dalla metà del trec lo stesso termine latino finisce con l'indicare l'architetto posto a capo dei lavori di solito chiamato Magister operis oppure appunto metre dovre maestro d'opera tra Costui e Gli scalpellini che già conosciamo i moratori masson e così via può esservi la figura intermedia dell'apparenza dell'architetto e diventa il suo sostituto in caso di sua assenza studi recenti hanno mostrato come spesso all'architetto compete la fase di progettazione mentre all'App parur la applicazione degli schemi che gli vengono forniti Ciò implica la conoscenza da parte dell'apparto stesso almeno di geometria
e di disegno Architettonico Oltre alle qualità necessarie per presiedere al lavoro di un ampio numero di uomini ma se parliamo di progettazione non possiamo non parlare della figura principe del cantiere stesso l'architetto che in fondo è arsta Tra gli artisti Anzi è un artista che dirige altri artisti e per parlare adeguatamente degli architetti medievali dobbiamo tornare ancora una volta all'inizio di tutto a quel 476 d.co in cui scompare l'impero romano D'Occidente e praticamente di colpo si interrompe la grande committenza pubblica e privata e la grande tradizione scolastica quella che aveva formato l'architetto antico e che
aveva trovato nell'opera di Vitruvio primo secolo avanti Crist la sua sintesi teoretica più alta tutto ciò in Occidente di fatto termina anche se con alcune isole per così dire felici in Oriente prosegue Ma quando riappare in Occidente secondo una vulgata che si è Imposta sarebbe solo con il 400 cioè con il Rinascimento italiano ed europeo che sarebbe riemersa la figura dell'architetto ovviamente in senso completo e Superiore sarebbero Cioè solo Brunelleschi Alberti e poi Michelangelo e altri ancora a ridare nobiltà vera alla figura dell'architetto e quindi in generale dell'artista Insomma il solito buio Medioevo un pregiudizio
che non ci stancheremo mai di risott proporre a verifica non perché ci piacia demolire Al contrario perché ci piace riedificare certamente il contesto culturale sociale politico economico dell'Europa dell'alto medioevo non è precisamente facile il che però non significa che almeno presso gli spiriti più illuminati dell'epoca venisse meno la percezione netta di quel legame che esiste tra architettura e Civiltà per esempio rimane la ammirazione per le opere architettoniche del passato Romano insieme alle responsabilità storiche che Competono ai distruttori emerge questo con una chiarezza esemplare da una lettera che Belisario il grande generale di Giustiniano che riprende
l'Italia per l'Impero Bizantino scrive al suo avversario il re dei Goti totila lo esorta a salvare gli edifici di Roma che totila minacciava di distruggere scrive Belisario gli uomini saggi e che apprezzano le leggi del vivere civile sono soliti rendere adorne di belle opere d'arte le città che non ne Possiedono è costume invece degli uomini stolti di derubarli dei loro ornamenti tramandando così ai posteri senza vergogna il ricordo della loro pravità e totila si fermò Insomma almeno a un certo livello la coscienza del ruolo civile di civiltà proprio svolta dall'architettura e dell'arte permane in un
contesto si fatto che dominato dall'incertezza dalla violenza dalla distruzione l'ultimo grande edificio a metà pubblico metà privato costruito in Occidente il Mausoleo di Teodorico a Ravenna poi prende sempre più piede la pratica del reimpiego di utilizzare i materiali e le opere d'arte realizzate nel passato un reimpiego che diventa sempre più sistematico pur così ridimensionata Tuttavia l'architettura È chiaramente resta un fattore di prestigio e di potere per l'elite dei regni romano-barbarici che si affermano in Europa appunto i Goti in Italia i franchi in quella che poi diventa la Francia e così via negli autori delle Fonti
dell'epoca traspare con sempre più ammirazione ed evidenza il rispetto per l'arte di costruire more Romano Cioè in muratura per contrasto al more Germanico il costume Germanico che è in legno sostanzialmente e proprio su questo punto dobbiamo fare una prima e rilevante sosta perché la lenta ma altrettanto certa ripresa dell'architettura muraria in un ambito che è Germanico che si estende per Alcuni aspetti oltre L'Antico Limes Romano è uno dei segni inequivocabili della paziente ma efficace opera di acculturazione che il cristianesimo medievale opera presso i vincitori è la stessa cosa che accade per i libri i barbari
che vengono dal nord sono dominati da una cultura orale e si convertono alla scrittura è ciò che avviene grazie al cristianesimo dagli Idiomi barbari passano al latino dal legno passano alla pietra Insomma L'architettura è anche un elemento chiave del processo di civilizzazione di questi popoli Dunque per imitazione per insegnamento per assimilazione Roma e la sua cultura tornano certo lentamente Ma tornano a vivere così non sorprende più di tanto che nel quarto Concilio di Toledo siamo solo per così dire nel 633 Spagna visigotica il Concilio si occupa anche delle norme per costruire chiese e cattedrali a
a fianco di questioni Teologiche e proprio la citazione della Spagna visigotica ci rinvia ancora una volta a Isidoro di Siviglia e le sue etimologie perché Isidoro dà anche la prima definizione compiuta dell'architetto nella cultura medievale architetti cementar sunt qui dispon unt in fundamentis gli architetti sono i cementar cementa sono le malte è la malta che dispongono in fundamentis che si occupano delle fondamenta sono dunque Dai moratori che sono coloro che Innalzano le pareti l'architetto in questa etimologia tecnicamente è abile perché si occupa di ciò che deve sorreggere tutto il resto Ma anche teologicamente perché come
scrive San Paolo nella prima lettera ai Corinzi il fondamento è Cristo stesso Tuttavia Tuttavia L'architetto non è ancora il nostro architetto perché appunto si occupa di cose che hanno a fare con le arti meccaniche l'architettura comincia a rifarsi strada ma non è Ancora giunto il suo momento Poi poi nel regno longobardo e soprattutto poi nel regno Franco l'architettura di committenza episcopale egia torna ad esserne tenuta in gran conto Pensiamo ad esempio alla Cappella Palatina di Aquisgrana per l'impero Carl lincio ma c'è ancora da ricordare almeno la pianta su pergameno del Monastero di San Gallo Svizzera
certo non si tratta di una cattedrale ma di un'abbazia e come è stato notato si dubita persino che si Trattasse di un progetto esecutivo per dire così cioè volto alla realizzazione pratica Ma la sua eccezionalità con tutti gli edifici connessi all'Abbazia ordinati programmati sta proprio nel suo essere modello ideale che è concreto E nel contempo disgiunto dalla contingenza Insomma si torna a immaginare l'architettura a pensare su un piano intelligibile prima che sensibile con la grande stagione del romanico tra x e poi X secolo e poi con il gotico 12 1 secolo E così via che
la figura dell'architetto riemerge con una Nettezza che è sempre via via Maggiore anzitutto assistiamo a una ripresa su larga scala della architettura della edilizia civile ma anche soprattutto religiosa dove la Cattedrale gioca questo ruolo trainante che abbiamo descritto Ed è proprio in questo contesto che l'architetto riemerge ne sono un segno inequivocabile le epigrafi cioè iscrizioni su pietra che dalla fine dell' secolo si Intensificano nelle cattedrali per testimoniare per celebrare in maniera Perpetua perché si presuppone che la pietra permanga le qualità degli architetti e in questo campo il primato compete all'Italia con il nome di Lanfranco
l'architetto della superba Cattedrale romanica di Modena Lanfranco che non possiamo Non citare Ma dobbiamo ricordare almeno buscheto e poi Bonanno per Pisa il primo paragonato a Ulisse e a Dedalo Dedalo mitico fondatore Dell'architettura in virtù delle sue straordinarie capacità costruttive e Dedalus Alter un altro un nuovo Dedalo è definito anche Anselmo l'architetto che contribuisce che concorre in maniera determinante a ricostruire Milano dopo la distruzione patita da Barbarossa Come già sappiamo nel 1162 infine con il 200 cioè con il X secolo che si ha lo scatto definitivo e un testimone d'eccezione di questo mutare radicale è
il taccuino di Villard De Hon cur conservato a Parigi oggi è costituito da 33 fogli di pergamena E venne redatto verso il 1225 nella Francia settentrionale con intenti che sono chiaramente teorici da una parte e didattici dall'altro ora Questo taccuino la cui scoperta modificato radicalmente la concezione dell'architettura medievale contiene Tra l'altro disegni architettonici come piante alzati e particolari oltre che raffigurare strumenti della pratica del Cantiere della cattedrale il taccuino di vigaro è una specie di taccuino di lavoro una sorta di album che contiene Appunto indicazioni tecniche per i costruttori ma anche esempi di iconografia per
gli altri maestri che lavoravano sotto la direzione il coordinamento dell'architetto Insomma viar sa ricostruire modelli sa fare piante e alzati teorizzare e spiegare il tutto con una eccellenza tecnica e formale di cui potremmo dubitare L'esistenza potremmo mettere in dubbio l'esistenza se non ci fosse lui ma il fatto che ci sia a quel taccuino ci induce a pensare che sia un difetto della nostra documentazione che siamo noi che abbiamo perso la documentazione relativa a quella straordinaria stagione architettonica e artistica Anche perché come già sappiamo le corporazioni che erano preposte all'innalzamento delle cattedrali preferivano mantenere il segreto
sulle loro abilità ma ancora non Solo Vitruvio venne riscoperto molto prima del Rinascimento l'idea di una riscoperta di ruvio in quel secolo è ormai superata superata ma in genere tutte le arti meccaniche ricevono un nuovo riconoscimento sociale come abbiamo visto il coronamento sia di nuovo con Alberto Magno metà del X secolo maestro della Scolastica universitaria che scrive le arti senza le scienze non possono esistere come dice Vitruvio Lo cita appunto lui è Necessario che l'artefice il nostro oramai artista sia un letterato cio cioè le arti liberali più alte esperto nel disegno e nella descrizione di
figure E allora che fine fa il pregiudizio di noi moderni quello che scopriamo anche qui in questo campo rilevantissimo che è l'architettura e l'arte in genere che ce l'hanno raccontata sbagliata la storiografia degli ultimi decenni Ha ribaltato quella vecchia stantia impostazione universitaria prima e Scolastica poi non è con il Rinascimento non non è con il 4 e 500 che si afferma la figura grandiosa autonoma e svettante del grande artista e del grande architetto questo miracolo che insieme culturale e sociale avviene nel Medioevo al più tardi tra x e X secolo rovesciando una volta per tutte
almeno fino all'epoca a noi contemporanea quel pregiudizio antico e classico che vedeva l'arte pratica al di sotto delle arti liberali perché da semplice esperto di Cantiere l'architetto diventa un teorico che è sì in possesso di una vasta conoscenza pratica ma nel contempo sa dare forma alla materia fondendo concezioni filosofiche e teologiche nella materia quali sono queste concezioni lo vedremo alla fine del nostro pellegrinaggio ma per il momento è sufficiente dire che con il pieno Medioevo nasce un nuovo tipo di artista a metà strada Fra la matematica e la geometria applicata tra la grammatica Dei materiali
e la logica dei significati è il frutto che direi maturo saporoso di quel vecchio Ma solido impianto del Trivio e del Quadrivio coronato dagli studi filosofico teologici e posato nella polvere del cantiere non è un caso se in quest'epoca compare una nuova inaudita raffigurazione rappresentazione di Dio pensiamo alle miniature nelle bibbie Dio che armato di compasso che è il simbolo per eccellenza dell'architetto che è Intento a dar forma al Cosmo proprio come gli architetti nei loro cantieri romanici prima e gotici poi danno vita quel Cosmo in miniatura che è la cattedrale a coronare questa elevazione
che non è più ribaltabile della figura dell'architetto e dietro di lui abbiamo visto di tutta l'arte sono nel 1204 le parole tracciate da un grande Papa Innocenzo II uno dei più rilevanti Pontefici della storia medievale della storia della chiesa tucur per quanto un Papa molto tormentato nel suo registro il primo registro conservato quasi integralmente nella storia dei Papi cioè la raccolta delle sue lettere ufficiali al volume Quinto foglio 131 troviamo scritto Mirabilis architectus Cristus dei Virtus et sapienzia domum CV ex cisis column settem et in fundamento se lapide primario collocato con strit quel Mirabile architetto
che è Cristo virtù di Dio quell'uomo che è Dio che è la forza di Dio e sapienzia Sapienza di Dio Tagli sette colonne e posto se stesso come fondamento primario costruì domum una casa ma Domus è il sinonimo di cattedrale ora che quella parola architectus possa figurare lì così in alto cioè Nella corrispondenza ufficiale di un papa di un sommo papa e soprattutto a fianco Anzi come attributo di Dio di Cristo è il segno che si è passati dal semplice gesto Dalla semplice immagine Cristo che fonda la sua chiesa su quella pietra che è kefa
San Pietro si è passati alla parola si è passati al concetto alla idea Prima di Brunelleschi e prima dell'alberti prima di Michelangelo e poi via via i grandissimi Borromini e tanti altri gli uomini del Medioevo avevano posto la pietra fondamentale L'artista è Divino perché Cristo è un architetto Perché Dio è un artista Marco Meschini vi saluta e vi dà appuntamento a domani sera 8 della sera Radio 2 alle 88 della Sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini riprendiamo Dunque il nostro pellegrinaggio e apriamo i nostri occhi davanti a
lei davanti alla vierge Ble la Vergine blu che è forse la vetrata più bella più affascinante di tutte le vetrate del Medioevo lei se ne sta lì ad alcuni metri di altezza come sospesa in un cielo rosso attorno a lei aleggiano turiboli che stanno in una posizione letteralmente impossibile sopra di lei La colomba dello Spirito Santo sembra planare su di lei che è come assisa in trono come se fosse anche lei in cattedra D'altronde è nella sua cattedrale perché siamo a chartre nel cuore del regno di Francia chartre epicentro del culto mariano del Medioevo dove
si conserva una reliquia preziosissima la camicia della vergine quella che Maria indossava secondo la tradizione al momento del parto una sorta di Sindone Ma senza sangue senza dolore e lei sta lì assisa in trono regge in grembo il figlio lei che è figlia del suo figlio che è vergine e che è madre con quelle sue vesti azzurre che disegnano anziché drappeggi sono la sua regalità come fosse fuori dal tempo chartre è un centro come non ve ne sono altri nella storia d'Europa legati al culto mariano per tutto il medioevo milioni sono i pellegrini che giungono
alle sue porte ai suoi portali per ammirare per Piangere per pregare e poi ancora nell'epoca moderna pensiamo per esempio a Charles pegy e dunque con la pazienza di madre che ora lei ci consentirà di parlare di quelle tessere di vetro di cui è fatta lì a chartre perché questa sera parleremo delle vetrate medievali nelle parole di Enrico Castelnuovo la vetrata è un manufatto del tutto particolare è composto da vetri variamente colorati oppure anche monocromi che sono dipinti a grisai Grisaglia in italiano e sono tenuti insieme da un reticolo di righelli di piombo e infine montati
su un telaio in ferro questa tipologia artistica La Vet ATA si afferma potentemente nel X secolo al centro del nostro pieno Medioevo e in Occidente Anche se forse forse le sue origini sono orientali le prime attestazioni letterarie delle vetrate si hanno già con il tardo antico per esempio Lattanzio scrive di alcune finestre che Sono chiuse da un vetro Lucente oppure da pietre traslucide e le Paragona gli occhi del corpo umano il quarto secolo quello in cui muore Lattanzi è lo stesso in cui l'Imperatore già cristianizzato Teodosio allontana i vetrai dalle città perché ha timore degli
incendi che possono generarsi dai forni necessari per realizzare le vetrate ma anche per l'inquinamento che deriva dalle fornci Gregorio di tour siamo oramai nel sesto secolo ci racconta poi di un ladro Che Notte tempo Scardina le finestre di una chiesa le vetrate di una chiesa per fondere il vetro convinto che se ne sarebbero disciolti Preziosi metalli il che ci fa capire che l'intelaiatura di quelle vetrate era in legno e che erano percepite come beni Preziosi per chiudere le finestre non c'era solo questo ritrovato si potevano usare anche l'amica l'alabastro tele cerate scuretti di legno oppure
grate metalliche Ovvero anche in stucco ma resta il fatto che la Vetrata conosce nell'occidente una fortuna che non ha altrove diventa la vetrata la tecnica pilota la tecnica guida dell'Occidente cioè quella tecnica che ha somma in sé in un determinato momento tutte le innovazioni più rilevanti di un periodo ed è capace quindi di rispondere in maniera nuova alle attese del pubblico quello che in Oriente in Certe regioni d'Italia Venezia Roma la Sicilia fa il mosaico in Occidente del Nord lo fa la vetrata Un'ultima sottolineatura prima di preg agli occhi degli uomini del Medioevo ma anche
ai nostri la vetrata Non è affatto un'arte minore Anzi è un capolavoro senza tempo la vetrata dunque la tecnica guida dell'Occidente del Pieno Medioevo Ma come si fa una vetrata la vetrata è una composizione di frammenti di vetro solitamente colorati in maniera diversa che è posta a chiudere una finestra i vetri sono riuniti secondo un disegno e sopra quei vetri è distesa una pittura Monocroma grisaglia che viene fissata stabilmente sul supporto grazie alla cottura a forno questi vetri vengono poi tenuti insieme da listelli di piombo e infine da un'armatura in ferro grazie alla quale la
vetrata è saldamente assicurata alla finestra in pietra perché per il peso sarebbe altrimenti caduta la vetrata è di fatto quindi una pittura fatta con il vetro perché è composta essenzialmente dal vetro ma nello stesso tempo La vetrate è anche Una pittura che è sopra il vetro appunto con queel colore con la Gris e risponde a due funzioni La prima è decorativa abbellisce la chiesa Ma l'altra è anche architettonica da una parte è una pittura per così dire luminosa ma dall'altra è uno schermo translucido che separa l'esterno dall'interno è parte intrinseca dell'architettura e in specie dell'architettura
gotica per il pieno Medioevo precisamente negli anni intorno al 1000 abbiamo un'opera straordinaria De diversis artibus intorno alle Arti di diverse Del Monaco Tedesco teofil anche se in realtà sappiamo che il suo nome doveva essere Ruger scrive quest'opera in tre libri Il primo è dedicato alla pittura e alla miniatura il terzo alla lavorazione dei metalli e alla oreficeria Il secondo è quello che ci interessa perché è dedicato alla fabbricazione del vetro e delle vetrate perché come theophilus o Ruger Us che sia ci Avvisa subito l'atelier per il Vetro che realizza la materia prima spesso è
diverso dall'atelier che confeziona la vetrata Dunque il vetrario da una parte il maestro vetrario dall'altra questi possono essere poi fissi oppure anche itineranti ma i centri di produzione più famosi per il medioevo stanno o in Francia lungo la valle della Senna oppure in Germania nel basso Reno perché lì che si concentrano i boschi che contengono uno dei materiali necessari per realizzare il Vetro e la vetrata le foglie di Felci oppure di falcio in effetti è dalle ceneri delle foglie di faggio o di felce che deriva la vetrata il vetro è infatti una Mistura per 2e
terzi di queste ceneri vegetali che contengono potassa e dunque fungono da fondenti Abbassando la temperatura di fusione della sabbia e per un terzo appunto la sabbia di fiume che è ricca di silicio vengono poi aggiunti frammenti di vetro e anche tessere di mosaico ridotte finemente in Polvere vengono poi tutti raccolti in un recipiente e viene cotto in forno a circa 1500° il vetro che si ottiene così cambia molto a seconda per esempio della percentuale di silicio nella sabbia oppure dal fatto di utilizzare le felci piuttosto che Il faggio la colorazione si ottiene dagli ossidi metallici
unitamente ai tempi che naturalmente variano di cottura per ottenere il rosso per esempio si utilizza il protossido di Rame per il verde l'ossido di ferro e così via le lastre di vetro possono essere ottenute soff iandoli in cilindri è quello che si fa in Germania poi vengono distesi Tagliati per il lungo e distesi Oppure quello che si fa in Francia in dischi Dischi già piatti ottenuti per forza centrifuga lavorando una bolla di vetro soffiato raccolta su una punta di ferro e fatta girare rapidamente di fronte al fuoco tutto questo determina molte variazioni del Vetro la
struttura stessa la disposizione delle bolle d'aria all'interno della massa ma anche la differenza di spessore da una parte all'altra con una conseguenza diretta sull'intensità dei colori La rifrazione della luce ma fatto il vetro si deve ancora fare la vetrata ottenuto il vetro bisognava realizzare la vetrata e dunque si doveva progettare la vetrata il capo maestro vetrario prepara Dunque il modello solitamente su una tavola di Legno liscia oppure sopra la stoffa la pergamena stessa poi la carta il cartone la tavola viene spalmata di un fine impasto di gesso al museo di gerona in catalonia vi sono
due frammenti superstiti di queste tavole utilizzate in un reperto straordinario l'impasto viene poi tracciato con una punta di metallo con riga con compasso per ottenere la forma il bordo il disegno essenziale il contorno delle figure della nostra vetrata a quel punto con Una punta di stagno o di piombo vengono tracciate le linee le ombre le luci i tratti principali delle immagini in modo abbastanza accurato perché possa essere trasferiti sul vetro per indicare I differenti colori si utilizza un alfabeto speciale con delle lettere apposite per ogni colore a quel punto i singoli pezzi di vetro possono
essere appoggiati sulla tavola e con il gesso si riportano sul vetro i tratti e le linee che traspaiono dal disegno Sottostante a quel punto si passa al taglio che si esegue in base al modello stesso con un ferro rovente i bordi vengono quindi livellati con uno strumento ad dooc che è chiamato grisatoio oppure topo come ci Avvisa il Vasari e a quel punto che interviene La Grisa la grisaglia una pittura che viene aggiunta cioè messa sopra il vetro è una tinta monocroma composta in parti uguali da rame bruciato e polverizzato da frammenti di vetro verde
e di zaffiro Greco cioè Probabilmente un vetro Azzurro di fabbricazione Bizantina oppure Veneziana che erano utilizzati come fondenti schiacciati tra lastre di porfido e stemperati con estrema cura in vino e urina i colori della grisai erano essenzialmente tre il nero il Bruno e il rossastro cui si affiancò poi anche il verdastro serviva a modificare parzialmente la tonalità dei singoli pezzi di vetro Perché i vetri colorati assorbono la luce in maniera di forme Quindi vanno armonizzati fra di loro per ottenere un effetto che sia omogeneo rispetto allo osservatore per certi aspetti lo abbiamo già detto questa
fase è simile alla pittura murale E talvolta la grisai veniva anche stesa all'esterno per ottenere certi effetti particolari sui panneggi Lo sfumato dei volti sempre a beneficio dell'osservatore all'interno via Però anche la pittura tolta cioè diciamo così per levare l'asportazione cioè della grisaglia una volta steso in Maniera uniforme soprattutto per ricavarne scritte e lettere la serviva Però anche forse soprattutto per delineare i contorni i lineamenti del volto le pieghe i panneggi per dare gli effetti del modellato utilizzata per ogni colore in tre toni di solito per sottolineare le sopracciglia il contorno degli occhi le narici
il mento le membra nude e la tua pittura scrive il nostro teofil sembrerà fatta con una varietà di colori pur partendo da un unico colore a Quel punto i vetri venivano vengo rimessi in forno perché si stabilizz dasse la pittura a circa 600° Dunque una temperatura decisamente inferiore a quella necessaria per ottenere il vetro seguiva poi la fase delicatissima della messa in piombo si utilizzavano doppi righelli di piombo a Gola profonda in sezione alla forma di una h maiuscola in cui le due ali sono ribattute per una migliore tenuta che hanno appunto la funzione di
tenere insieme i pezzi e Sottolineare il disegno il tracciato delle immagini hanno quindi una funzione sia di schema lineare che di scheletro portante una funzione statica insieme a una funzione compositiva infine Come dicevamo la vetrata viene fissata alla finestra grazie a un'armatura in ferro Insomma capiamo che la vetrata è un'opera collettiva per meglio dire comunitaria come abbiamo già detto opera delle corporazioni delle gilde di maestri vetrari Ma allora chi furono i Grandi vetrari del tempo chi sono Allora i grandi maestri trari del Pino Medioevo abbiamo già visto nei giorni scorsi che non dobbiamo troppo preoccuparci
dell anonimato per dir così degli Artisti medievali Eppure qualche nome emerge ed è dunque giusto portarlo di nuovo alla luce nel nostro percorso nel nostro viaggio per esempio c'è quel Clemens Clemente vitre arius Carnot Enis cioè appunto vetrario di chra quel lupulus frater il che indica che probabilmente Era un fratello cioè un monaco di una chiesa cistercense o ancora Pietro di arr e il nostro stracolme un po' Strano così come suona alle nostre orecchie perché la scena di cui è protagonista ce lo avvicina molto siamo nei decenni iniziali del nono secolo la cornice quella di
San Gallo la famosa la potente Abbazia sul Lago di Costanza unita saldamente alla dinastia carolingia e sotto le sue volte passeggia un Imperatore Ludovico figlio Di Carlo Magno quello che già preti e monaci cominciano a chiamare il Pio e vicino a lui vede un povero cristo letteralmente un servo probabilmente puzza più molto di più dell'imperatore e L'Imperatore si toglie il suo manto e riveste stracolmi pensare lui ma perché un sovrano dà il suo abito a questo servo di un monastero È forse solo il gesto magnanimo di un sovrano no c'è di più perché Stracolmo e
la sua arte aveva evidentemente colpito il re tanto da indurlo a quel gesto generoso Ma c'è poi un'altra firma straordinaria siamo oramai alla metà del X secolo 150-160 l'area è ancora tedesca siamo nell'abbazia premostratense di Arn sull' lan e troviamo il primo autoritratto di un maestro vetrario gerl Cus sta nella parte inferiore di una vetrata che lui stesso ha eseguito sta lì con il suo manto azzurro la veste Bianca i capelli Fluenti la barba il Maso un po' lungo Diciamo pure marcato nella sinistra il vasetto del colore nella destra il pennello quasi a sottolineare il
suo gesto creatore sembra quasi benedire e invece sta pregando Perché dal suo pennello con La Grisa per levare esce una scritta stesa a semicerchio intorno a lui quasi fosse una aureola di prestigio come ha scritto Francesca dell'acqua Rex regum Clare geraco propiciar o Re dei Re Si propizio a gerl Luminosamente splendidamente Clare insomma gerlachus ha potuto disegnarsi autor rappresentare là dove di solito stanno i committenti quanta autostima quanta autocoscienza in quel gesto in quel ruolo sociale di elevazione dell'artista che già conosciamo e forse anche di ricchezza perché qualche storico Ha ipotizzato che gerlachus stesso si
pagò di tasca propria a quella vetrata Insomma Gerlachus è una delle prime personalità artistiche e ci sovviene il nostro vuolvinio di Sant'Ambrogio a Milano ma Cosa rappresentano in ultima istanza le vetrate medievali quelle di schart da cui siamo partiti con i suoi oltre 2000 m qu cioè 8 m c circa 20 tonnellate di vetrate per George Dub il santuario gotico si apre con la vetrata alla luce del mondo offre agli sguardi l'immagine di un Dio incarnato e per lui grodi la finestra gotica non è l'apertura del Muro ma è il muro stesso in cui la
luce diventa forma della cattedrale è ciò che vedremo ancora meglio alla fine del nostro viaggio ma se abbiamo parlato di vetrate abbiamo parlato di immagini E allora Che cos'è l'immagine nel Medioevo lo vedremo domani sera 8 della sera Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini Come noto a tutti Noi viviamo nella civiltà delle immagini un momento siamo proprio sicuri questa espressione civiltà delle immagini viene ripetuta spessissimo sembra del resto evidente Non siamo forse Circondati dalle immagini da quelle sul cellulare pensiamo all'ormai mitico iPhone
alla televisione alle grandi pubblicità sui muri delle nostre città certo certo l'immagine campeggia però se ci riflettiamo almeno un istante ci Rendiamo conto che l'affermazione la nostra civiltà è una civiltà delle immagini Non è tanto è solo banale soprattutto è scorretta come ha messo in luce Maria betet tii solo in rari casi è l'immagine da sola per così dire nuda a farla da padrone in generale l'immagine è Associata a suoni e soprattutto a parole l'immagine Cioè non ci arriva nella str grande maggioranza dei casi in maniera isolata al contrario è integrata con altri elementi da
altri elementi che Spesso sono più rilevanti dell'immagine stessa proviamo a pensare una pubblicità Completamente priva di scritte compresi i loghi voglio dire Beh qualcosa ci sfuggirà del senso del significato di quella stessa immagine guardiamoci una partita di calcio alla televisione magari di un campionato estero senza commento sonoro e senza nemmeno sapere che squadre siano in campo Beh quantomeno sarà un'altra cosa bene ciò premesso si può parlare per il nostro Medioevo di una civiltà dell'immagine in senso più allargato Qual è il rapporto tra gli uomini del Medioevo e le immagini anche qui a prima vista si
potrebbe rispondere un po' facilmente perché il medioevo si nutre di immagini pensiamo per esempio alla Raz di B oppure al portale reale di Notredame di Parigi ancora i Paladini di Carlomagno immortalati nelle straordinarie vetrat della cattedrale di schra ancora i codici Miniati Insomma esempi noti anche Al grande pubblico di immagini straordinarie medievali non mancano e tuttavia c'ho detto se prendiamo un grande autore del Medioevo grande santo della storia medievale Bernardo di clerot 0-13 che segna il X secolo la grande espansione dell'ordine cistercense bene Bernardo in una sua famosa opera scrive cosa ci stanno a fare
nei Chiostri davanti ai fratelli che leggono quella ridicola mostruosità Quella Mirabile per così dire deforme formos sità e formosa deformità quelle immonde scimmie quei feroci leoni quei soldati pugnantibus il punto tanta e così Mirabile varietà di forme diverse appare dovunque sembra dare più piacere il leggere nei Marmi piuttosto che nei codici e occupare l'intero giorno ammirando una per una queste immagini invece di meditare la legge di Dio Dio ma non sia verg vergogna di queste Vanità e non si dovrebbe avere vergogna dello spreco del denaro che potrebbe essere dato ai poveri Insomma l'invettiva di Bernardo
è durissima e sembrerebbe in contrasto con quello che abbiamo detto prima ma il punto è quel passaggio iniziale nei Chiostri davanti ai fratelli che leggono perché come dice Bernardo l'immagine non è asettica non è muta ma interseca gli occhi dello spettatore cioè l'immagine pone il problema del pubblico d'altronde lo Stesso Bernardo che in un altro passo delle sue straordinarie opere scrive non permetterti di essere ignorante in fatto di bellezza perché tu non sia sorpreso e sconvolto dal brutto insomma per il medioevo Qual è la funzione dell'immagine chiarito uno dei punti centrali del nostro discorso cioè
il rapporto tra l'immagine e il pubblico possiamo passare ad esaminare Quale fu l'eredità culturale e connessa all'uso delle immagini che il medioevo eredita Certo lo faremo amp passana rapidamente citando l'antichità classica greca in specie da una parte e dall'altra la tradizione biblica la Grecia classica svalut e insieme nel contempo promosse la fabbricazione di pitture di sculture di immagini in effetti da un lato il grande Platone che vive tra il quinto e il quto secolo avanti Cristo condanna le immagini Platone le Chiama ombre di ombre oppure copie di copie secondo Platone la sola vera conoscenza è
quella Del filosofo perché il filosofo attinge direttamente alle idee che sono soprasensibili al contrario L'artista non fa altro che copiare oggetti sensibili cioè appunto copie delle idee stesse le immagini sono copie di copie delle idee altri filosofi Greci Tuttavia Paradossalmente alcuni neoplatonici cioè che riprendono il pensiero di Platone rivalutano l'artista e gli artisti perché sostengono che la mente dell'artista è in grado di guardare Direttamente alle idee soprasensibili ai modelli eterni da cui traggono le immagini Insomma l'artista quoda a modo in un certo modo è un filosofo il mondo greco sviluppa così due atteggiamenti uno avverso
alle immagini l'atteggiamento iconoclasta l'altro al contrario iconofilia favorevole amante delle immagini e del resto gli eccelsi risultati pressoché in ogni campo dell'arte greca stanno lì a dimostrarlo Ma cosa dice l'altro grande Pilastro culturale del Medioevo la tradizione biblica già conosciamo come sia valutato positivamente l'artista nell'Antico Testamento grazie alla figura di belese El cui Dio ordina attraverso Mosè di realizzare L'Arca dell'Alleanza a cui Dio dona il suo spirito perché possa realizzare con Sapienza con scienza quella Suprema arte lo stesso profeta Ezechiele parla con una meraviglia che è evidente che sottolinea la sua Approvazione di un oggetto
artistico specifico il pettorale di Aronne delle sue pietre preziose sardio topazio diaspro crisoli onice berigo Rubino Smeraldo e così via ogni pietra simboleggia le tribù di Israele ma questi sono semplicemente oggetti per quanto Preziosi le immagini che status hanno nella cultura nella tradizione ebraica per il popolo ebraico la questione delle immagini È inscindibile dal loro monoteismo Dio ha ingiunto Io Sono il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto dalla condizione di schiavitù non avrai altri dei di fronte a me è il primo comandamento ma cui tiene dietro immediatamente un corollario ineliminabile
non ti farai idolo né immagine Ecco la nostra parola né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra né di ciò che nelle acque sotto la terra non ti prostreranno non li Servirai perché io il Signore sono il tuo Dio un Dio geloso da questo ordine deriva la messa al bando di ogni immagine Perché può diventare idolo altro canto l'alleanza tra il popolo ebraico e Dio si fonda sulla parola quella che Dio rivolge prima ad Abramo e poi a Mosè ai suoi profeti insomma gli Ebrei non
Videro quel Dio che pure parlava con loro Videro i suoi segni la liberazione dell'Egitto la manna del deserto la conquista della Terra Promessa solo Mosè arrivò vicino a vedere Dio e chiese Mostrami la tua gloria Ma Dio rispose farò passare davanti a te tutto il mio splendore Ma tu non potrei vedere il mio volto perché nessun uomo può vedermi e restare vivo dunque nessuna immagine non si può vedere il volto di Dio figurarsi i volti del legno della pietra di ciò che è umano di ciò che è finito come Dunque il cristianesimo medievale accoglie reinventa
queste tradizioni con il Cristianesimo prima nel serdo antico poi nel Medioevo il divieto di raffigurare Dio cade perché Cristo Non è altri che Dio E poiché Dio si è manifestato in Cristo attraverso Cristo allora egli vuole essere visto Insomma Dio in Cristo svela il suo volto cioè si fa conoscere agli uomini dagli uomini non solo attraverso la mente e il cuore ma anche attraverso i sensi Cioè la via per la rappresentabilità del Divino è aperta È spalancata il che peraltro non significa Che il comandamento sugli idolatria fosse dimenticato fondamentali all'interno di questo processo di accettazione
dell'immagine imine con tutto ciò che ne consegue sono due autori uno orientale e l'altro occidentale Il primo è Cirillo d'Alessandria siamo tra il quarto e il VTO secolo dopo Cristo La leggenda lo vuole inventore del culto delle icone quelle bizantine sosteneva Cirillo che se Cristo è la vera immagine di Dio Anche l'uomo è stato fatto a sua immagine di Dio e dunque l'uomo può contemplare il mistero in immagini appropriate ma fatte con mani umane perché appunto queste mandano al mistero non tanto alle capacità dell'artista che di per sé resta evidentemente limitato il secondo autore occidentale
è un Papa Gregorio manio 590 604 per il quale le pitture nelle chiese nelle cattedrali permettono agli analfabeti agli illetterati guidati dalla predicazione Dei litterati cioè del clero di leggere la storia sacra ciò che i monaci e i sacerdoti leggono direttamente spesso di direttamente dal testo sacro per gli illetterati si può apprendere attraverso l'immagine Il predicatore può dunque appoggiarsi sull'immagine fondendo immagine e parola per educare il popolo cosa che ripete per esempio ancora il Concilio di arr nel 1025 queste due Tradizioni che sono fuse in una comune visione religiosa danno via la grande Fioritura artistica
dell'oriente dell'Occidente cristiani e l'immagine Beh l'immagine ha un un nome ha molti nomi imago Certamente ma anche forma species figura icona similitudo pictura simulacrum exemplar effigies fantasma razio e altre ancora Insomma uno statuto ampio dell'immagine e una Triplice valorizzazione Didattica perché le immagini insegnano mnemonica perché mettono nella memoria e riportano alla memoria ma anche Affettiva perché smuovono gli affetti abbiamo citato una parola icona che va da sé strettamente connessa con l'oriente Cristiano bizantino e specie Che cos'è Allora una icona deriva dal greco econ Che significa appunto immagine sacra perché rappresenta oggetti e soprattutto soggetti sacri
Cristo la Vergine i santi dipinta su tavola tipica dei Bizantini poi dell'arte russa ma ciò che rende speciali le icone orientali sono Soprattutto alcuni elementi declinabili in maniera diversa da autore a autore Ma che sono imprescindibili anzitutto sull'icona sulla tavola dell'icona non c'è la prospettiva cioè gli elementi e le figure che la compongono non sono in rapporto tra loro secondo quelle regole prospettiche cui siamo stati abituati a partire dal tardo medioevo dal Rinascimento Ma perché non sapevano farla No perché rispondevano alla necessità di rendere il senso di un Mondo altro diverso da quello terreno Inoltre
i volti campeggiano su oro e sono fatti non tanto per essere guardati ma al contrario per guardare alcuni particolari come una diversa arqu aione delle sopracciglia la differente altezza delle pupille la scriminatura non centrale dei capelli sottolineano questa diversità di Cristo pantocratore cioè signore di tutto onnipotente e permettono di dare al soggetto un'espressione viva un tratto di umanità Perché Qual è la loro cità la loro funzione è quella di manifestare il divino e insieme di elevare il fedele che lo contempla insomma in Oriente attraverso l'arte l'icona si eleva il fedele e in Occidente insomma la
grande fortuna e tradizione delle icone bizantine prime russe poi testimoniano questa altissima concezione che è sottesa all'arte alla concezione dell'arte nell'oriente Cristiano eppure non fu sempre così In effetti tra VII e Nono secolo l'Impero Bizantino fu scosso profondamente nei suoi gangli Vitali da una crisi che è chiamata iconoclastia questa parola deriva dal greco clao spezzo e Come già sappiamo eon icona o punto immagine iconoclastia significa Dunque distruzione delle immagini gli iconoclasti che erano guidati letteralmente dagli imperatori di quel periodo in particolare Leone izo prima poi suo figlio ed altri ancora gli iconoclasti ritenevano che le
immagini Che ritraevano i santi e Dio dovevano essere distrutte e sostituite da semplici Croci l'unico simbolo religioso che poteva essere accettato e ciò generò violenze esili distruzioni perfino molti morti questa Furia demolitrice era del tutto insensata no c'erano due motivi alla base dell'iconoclastia il primo di natura politica con una sfumatura netta economica perché lottando contro le immagini per meglio dire il culto delle immagini l'imperatore mirava a ridurre Il potere del monachesimo all'interno dell'impero In effetti i monasteri godevano di un enorme prestigio che derivava sia dalla fabbricazione che dal possesso di queste sacre icone che erano
profondamente venerate dalla popolazione che attribuiva a loro ogni genere di miracoli per esempio fu anche a seguito della comparsa della esposizione della icona della Vergine sulle mura di Costantinopoli che nel 717 il secondo grande assedio arabo musulmano fu Sconfitto e dunque possedere un'icona famosa per un monastero era fonte di grandi introiti per le donazioni e così via quasi delle reliquie in qualche modo Dunque Leone izo vuole ridimensionare il potere economico sociale e politico del monachesimo ma non basta questa ragione a spiegare il tutto perché l'imperatore il partito che lo sosteneva erano convinti che fosse errato
rappresentare il divino e blasfemo tributare il culto a immagini fatte dalla mano umana Infatti così argomentava o il pittore presumeva di dipingere insieme la divina umanità di Cristo ma il che è assurdo perché si pretende di circoscrivere ciò che è incirconcisi con il separare l'unità delle due nature che è definita dal credo ortodosso della chiesa il credo di fisita quello delle due Nature insieme in Cristo la reazione fu durissima sfociò come abbiamo detto in scontri e trovò appiglio e sostegno in Occidente obbediente a Roma In Effetti l'iconoclastia a Roma venne rigettata immediatamente proprio senza riserve
il papato difende la posizione degli iconodulia cioè i servitori delle immagini dulia significa servitù così argomentava costoro poiché Dio stesso nella persona di Cristo Ha scelto lui di farsi circoscrivere assumendo la forma umana non c'è nessun errore a raffigurare l'umana divinità di Cristo affinché tutti vedessero colui che aveva scelto di farsi vedere insomma la Raffigurazione l'immagine di Dio è possibile come abbiamo detto e anche quella funzione pedagogica che ricordavamo in relazione al pubblico torniamo al problema che abbiamo anunciato poco fa Dunque l'oriente Cristiano bizantino è capace di elevarsi al Divino Grazie all'arte e l'occidente Cristiano
no ha solo un problema moralistico pedagogico moralistico non è così pensare questo è un errore anzitutto perché bisogna ricordare la Dimensione simbolica dell'arte medievale ci torneremo Ma poi perché fu in Occidente questo compito di innalzare il fedele demandato ad altre arti non l'icona non Il mosaico Ma la vetrata e l'architettura stessa Fu questo in essenza il nucleo della Cattedrale Gotica come capiremo meglio da lunedì prossimo 8 della sera Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini Eccoci Dunque siamo giunti all'ultimo giro di volta del
nostro percorso del nostro pellegrinaggio quello in cui scopriremo il senso ultimo così nascosto da essere Palese da essere evidente il senso ultimo della Cattedrale del Medioevo ma per assaporarlo appieno prima prima dobbiamo ancora sostare presso due tappe connesse con la vita e con la morte perché questa sera vedremo un uno degli aspetti tipici centrali Della vita della cattedrale In particolare quella cerimonia di vita che è il matrimonio siamo agli inizi del 1234 il primo protagonista di questa nostra storia è Luigi Luigi di Francia Luigi non Luigi il santo diciannovenne non è né sposato né fidanzato
il che per l'epoca è molto strano C'è chi pensa che la madre la regina madre bianca di Castiglia abbia voluto ritardare questo momento del fidanzamento dello sposalizio per poter meglio esercitare La sua influenza sul figlio regale Anche perché il matrimonio per meglio dire il matrimonio di un re e del re di Francia è una questione anzitutto politica connessa indissolubilmente con alleanze con guerre e paci Perché dà luogo ad aredi dà luogo a questioni di eredità guliemo di nangi così scrive nella sua cronaca nell'anno di grazia di nostro Signore 1234 Ottavo anno del regno di Re
Luigi e suo 19o anno di età egli desiderò avere Un frutto del suo corpo che potesse succedergli nel regno e volle sposarsi non per Lussuria ma per procreare una discendenza che è la tipica visione del matrimonio medievale dove si può convogliare in un alveo indirizzato dotato di senso Appunto quello della procreazione della prole quel moto che può avvolgersi in Lussuria che Alberga nel cuore e nel corpo dell'uomo e la scelta del re cade su una pulzella Margherita Di Provenza è la primogenita Di Raimondo Berengario V il conte di Provenza legato alla casata Aragonese ma è
il primo che si ancia dall' Ragona e che risiede fisicamente a lungo in Provenza e il fatto di porre gli occhi sulla fanciulla sulla nostra Margherita e appunto anche un atto eminentemente politico perché la Provenza non è ancora Francia la Provenza è una Contea indipendente che si destreggia tra l'impero Germanico a Oriente la Francia certamente a nord alla Ragona l'abbiamo Detto a sudovest ma anche l'Inghilterra che ha i suoi diritti che Rivendica nella regione peraltro sappiamo che Raimondo Berengario venne definito il suocero della cristianità perché ebbe quattro figlie marcherita Eleonora sancia Beatrice le sposò tutte
ad altrettante teste coronate appunto la Francia l'Inghilterra la Cornovaglia e Lò peraltro i nostri Luigi e Margherita sono parenti in quarto grado il che comporterebbe un impedimento per Consanguineità Allora la si considerava tale fino al settimo grado ma Gregorio I il papa concede la dispensa nel gennaio del 1234 per l'urgente Ed evidente utilità come scrive perché l'unione di quei due giovani può contribuire a riportare la pace nel sud Margherita 13 anni appena maggiorenne per la concezione dell'epoca Ma già fisicamente è pronta e il luogo deputato per lo sposalizio è S sede di un prestigioso Arcivescovado
e dove L'arcivescovo è uno dei consiglieri principali della monarchia francese Gautier cornu e poi saan si trova a metà strada tra Parigi e la Provenza e non solo saan è una delle prime cattedrali gotiche d'Europa e dunque a saan a metà strada tra la Provenza sud e Parigi a nord che Margherita e Luigi si incontreranno e si sposeranno S deriva il nome dall'antica popolazione dei gallis senoni quelli che nel 390 avanco guidati da Brenno hanno saccheggiato Roma prima di essere scacciati da Camillo nel pieno medioevo saan è sede metropolitana sotto il suo manto si trovano
i vescovadi di Parigi schart Oxer orlean TR mo never Insomma alcuni dei più importanti della storia della Francia dell'epoca e dell'Europa del tempo di tanto in tanto tra i secoli non e XO gli arcivescovi di saan intervengono a consacrare a incoronare i re di Francia facendo così concorrenza all'altra grande città metropolitana All'altra grande cattedrale quella di rems San e lo vedremo è legata in molti modi alla nostra storia per il matrimonio che ora vedremo ma anche per intersecarsi con la storia inglese perché è a sa che Thomas Becket fuggendo il suo re Enrico secondo plantageneto
d'Inghilterra troverà rifugio prima del suo omicidio a Canterbury e sarà daan che verrà l'architetto che ri edificherà Canterbury secondo il nuovo stile secondo il nuovo metodo appunto gotico Verso la fine del X secolo saan che è uno dei primi esempi di Gotico con la sua facciata armonica Come viene definita cioè con le due torri verso destra e verso sinistra scandir appunto l'armonia con i suoi 113 m di lunghezza La sua altezza di 24 m già considerevole Ma poi sarà nulla in confronto allo sviluppo ancora superiore verticale del gotico e de Assan dicevamo che convergono i
cortei si muovono a maggio prima arriva quello di Margherita poi Quello di Luigi sappiamo che La dote della Futura Regina viene messa per iscritto sono 8.000 marchi d'argento una cifra assolutamente irrilevante pagabili in 5 anni ma anche mettendo un castello quello di tarascona come garanzia poi nelle trattative si chiede da parte Reg altri 2000 marchi di dote per la verità sappiamo che la maggior parte della dote stessa cioè 8.000 marchi non sarà mai pagata ed Dunque per la vigilia della domenica che precede l'ascensione per il Sabato 27 di maggio che andrà in scena di fronte
al proscenio della Cattedrale di Saint e poi al suo interno il grande rito del matrimonio tra la figlia del Conte e il re di Francia invitati da parte francese Beh innanzitutto bianca di Castiglia La regina madre Poi ci sono i fratelli del re Roberto e Alfonso e c'è anche Alfonso del Portogallo che è cugino di Luigi poi diventerà re con il nome di Alfonso II vi sono Poi vari Nobili tra cui Raimondo vio Conte di Tolosa altra regione fondamentale del Sud del regno di Francia dove si è consumata la crociata contro gli albigesi che ha
grondo sangue per decenni e che proprio con Luigi troverà una prima pacificazione poi c'è il Conte della Marche Ugo X il duca di Borgogna Ugo IV consignor quella Giovanna Cont Tessa di Fiandra e eno che ci fa capire come fossero presenti quel giorno tutti i grandi del regno con un numero imprecisato di Dame al seguito più due Arcivescovi sette Vescovi e cinque Abati e uno stuolo di altre ecclesiastici gran concorso di popolo perché un matrimonio e il matrimonio del re è un atto eminentemente pubblico tra le dame presenti al matrimonio abbondano i capelli posticci che
hanno forma di trecce oppure di corna suscitando così l'ironia di alcuni presenti va da S di sesso maschile come Gill d'orlean che scrive fragili creature Non temono di mettersi in testa i capelli di un morto Che forse all'inferno al Purgatorio e con il quale non vorrebbero per nessun oro al mondo giacere una sola notte nel letto il viso e il corpo delle nostre Dame è trattato con lozioni di betulla che rendono bella la pelle estratti dalle foglie di alchemilla che ridanno la bellezza perduta polveri di avena che schiariscono la pelle polveri di zafferano invece che
facciano risaltare il colorito ma sempre lasciando trasparire un leggero chiarore che è uno Dei canoni di Bellezza femminile dell'epoca abbondano poi i profumi unguenti acque di toletta Ma quanto si spese per quel giorno il tesoro Regio ha registrato le uscite relative 2526 lire per l'incoronazione di Bianca e di Luigi anni prima se ne spesero 4.000 quindi una cifra ai nostri 2500 rotti significativa direi anche perché comprendeva molte voci il trasporto del corteo regale con relativi bagagli che giunsero per carro ma anche per battello I finimenti dei cavalli tappeti Le piattaforme in legno e il palco
su cui salirono gli sposi i gioielli i doni da scambiarsi le tovaglie i tovaglioli per il banchetto e poi gli abiti fastosi con una profusione di tessuti di lana vesti di seta di pellicce per gli appartenenti alla famiglia reale prevaleva come colore il nero con una spesa sontuosa 104 lire solo per gli abiti di Alfonso e Roberto 304 per quelli del Re Luigi indossa come Gli uomini del suo seguito personale un cappello di feltro foderato di stoffa che può avere o il color del pavone oppure è Adorno di piume di Pavone altri hanno cappelli in
cotone per contrasto sulle selle dei cavalli e sui carri Domina un rosso intenso si risparmia invece un po' questo lo capiamo sulle corone perché quella di Luigi non era nuova per l'occasione mentre quella di Margherita Sì era nuova di Zec in oro costata 58 lire e la suocera bianca di Castiglia rivestivano a pelliccia cioè di ermellino e zibellino E chissà se sorrideva oppure se dal suo volto traspariva la durte la sua durezza la sua severità di questa donna straniera castellli che aveva retto il regno di Francia per anni vedova per tutelare gli interessi del figlio
e della corona che poi erano anche i suoi Ed insomma in questo turbon di Dame e cavalieri tra sottabito prav vesti volte a far risaltare il corpetto tra il frusciare Delle gonne a strascico e Ecco sul sagrato della cattedrale che i due cortei si incontrano che lui e lei si incontrano non si sono mai visti prima anche se sappiamo che Luigi aveva fatto raccogliere informazioni di prima mano da un suo inviato speciale e lì si guardano gli occhi di lei gli occhi di lui azzurri alto biondo i tratti fini Ma già virile nei suoi 19
anni per gli esercizi a cavallo la caccia l'addestramento con le armi e e poi e Poi lui è il re di Francia e Margherita indossa una veste di morettino Rosa Forse intenerisce con i suoi 14 anni qualche fremito di agitazione lo possiamo immaginare pur con tutta la sua educazione cortesa perché lei sarà sposa del re di Francia lei sarà regina e così guardandosi salgono sui gradini del palco rivestito di fronde e Luigi siede su un drappo di seta È qui che che tira fuori il suo omaggio una città come leem un paio di castelli e
poi L'anello sul palco di fronte alla cattedrale Luigi presenta la sua Sposa Margherita l'anello dello sposalizio magnifico le fonti lo descrivono come una ghirlanda di margherite di gigli intrecciati con una evidente allusione ai loro nomi Margherita e Giglio il simbolo del re di Francia che porta incastonato un crocifisso e una scritta all'in fuori di questo anello noi non possiamo trovare l'amore è a quel punto che inizia il rito nuziale prima davanti Alla cattedrale perché appunto Il matrimonio è un atto pubblico sappiamo che dal 1215 il quarto concilio Lateranense ha chiesto la pubblicazione del matrimonio deve
essere pubblico davanti alla società l'arcivescovo esorta gli sposi all'amore e poi il gesto fondamentale il gesto simbolico per eccellenza del matrimonio la dextrarum iuno la congiunzione delle mani destre cioè il mutuo consenso degli sposi nella liturgia cristiana medievale Del matrimonio la donna è uguale all'uomo è libera sceglie liberamente il su uomo affrancato dal mund Debo antico Ecco che una nuova concezione del rapporto tra gli sposi prende corpo poi l'arcivescovo invoca lo Spirito Santo benedice e incensa un anello che consegna al re e Luigi lo mette al dito della mano destra di Margherita prima il pollice
in nomine patris poi all'indice et fili e al medio et spiritus sancti Amen a quel punto Il re prende 13 denari E li dà Margherita e la tresen tredicina ma di fatto non sappiamo quale fosse il significato probabilmente la tredicina venne accompagnata dal certificato nuziale perché lo scritto nel Medioevo spesso accompagna il gesto poi preghiere dell'arcivescovo la benedizione l'incenso quindi si entra nella cattedrale che li accoglie con i canti realizzati appositamente e con il prefazio di ringraziamento a Dio Tu che hai legato il patto nuziale con un Soave Giogo d'amore e un indissolubile vincolo di
pace affinché la moltiplicazione dei figli avvenga mediante la casta fecondità delle nozze poi Sposi si prosternazione Alis è il simbolo della loro Unione mentre l'arcivescovo invoca la grazia di Dio è un rito di passaggio di iniziazione quasi come un ordinazione sacerdotale Infatti In quell'epoca il matrimonio cristiano diventa Sacramento a tutti gli effetti e poi il rito si conclude con la preghiera perché la Sposa sia verso suo marito gentile come Rachele saggia come Rebecca fedele come Sara Maestosa nella modestia degna di venerazione feconda nella prole possa vedere i figli dei suoi figli quindi gli sposi regali
portano i doni all'altare pane vino due Ceri accesi Quindi ricevano e si scambiano il dono della pace con il bacio poi prendono ricevono la comunione e infine escono la deductio Add domum raggiungono la casa dove si si er anno si stenderanno sul letto cioè il Simbolo della fertilità sappiamo che Luigi non toccherà la prima sera Margherita come rispetto delle cosiddette tre notti di Tobia raccomandate Dalla Chiesa sull'esempio di Tobia dell'Antico Testamento che non toccò sua moglie le prime tre notti di matrimonio il giorno seguente 28 maggio Margherita viene Incoronata e diventa regina di Francia segue
un grande festino pane vino liquori tra cui Lipo Cras un vino bianco edulcorato e Aromatizzato con cannella pietanze d' ogni specie c'era in abbondanza poi 236 lire vengono riversate sul popolo sia per beneficenza sia per risarcire i danni inevitabili di una festa di questo tipo Insomma con il matrimonio di Luigi e Margherita Abbiamo assistito a questo matrimonio che insieme privato e pubblico sommamente sappiamo che spesso i matrimoni della gente del Popolo non si svolgevano in chiesa il fatto di svolgersi in chiesa nella cattedrale si Afferma solo dopo il Concilio di Trento perché la Cattedrale vive
in sé il rito della vita e della morte nell'eucarestia lo rivedremo domani sera alle 800 della sera su Radio 2 alle 800 della Sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini la Cattedrale Dunque il luogo della vita come abbiamo visto ieri sera grazie a uno dei riti per eccellenza della vita Il matrimonio ma la cattedrale è anche il luogo della morte nella cattedrale gli estremi si toccano convivono e con muoiono l'Alfa e l'omega si fanno pietra e carne polvere spirito insieme questo metodo questo modo di essere è scritto nel
sacrificio stesso dell'altare dove Un corpo e un'anima si immolano liberamente volontariamente salvifico alla morte ma Per rinascere a nuova vita a una vita definitiva vita morte quindi di nuovo vita è il percorso Quotidiano Della cattedrale per così dire il suo respiro se teniamo presente questo diventa più chiaro perché per tutto il medioevo e poi ancora più giù durante l'epoca moderna le chiese In specie le cattedrali ospitavano nel loro spazio sacro Il cimitero lo spazio cimiteriale spesso non ha una soluzione di continuità netta con l'edificio della cattedrale si trova molto spesso al suo esterno nelle immediate
vicinanze cosicché la comunità dei vivi e dei Morti cioè di quanti ancora peregrino su questo mondo e di quanti hanno già raggiunto il mondo definitivo possono toccarsi sfiorarsi dialogare secondo quell'altra idea della comunione dei Santi che è tipica del Cristianesimo le sepolture però invasero per così dire abbastanza presto anche l'interno della cattedrale sia perché la Cattedrale già lo sappiamo può ospitare le reliquie di un qualche santo cioè di fatto il suo Sepolcro O almeno il sepolcro di una sua Parte sia perché sempre più spesso si cerca di farsi seppellire dentro quel recinto sacro che è
la cattedrale lo spazio maggiormente concesso dai presbiteri per quest'uso naturalmente fu la navata centrale con le navatelle cioè le navate laterali dove si raccoglievano lo sappiamo i fedeli laici per innalzare le loro preghiere a Dio la committenza privata Dunque interviene tramite lasciti testamentari per ottenere un posto all'ombra della cattedrale sia con La classica lastra terrania sia con il sepolcro sopraelevato formalmente quest'ultimo è interdetto dalla chiesa perché impedisce l'inumazione Ma di fatto si diffonde sempre più a partire dal basso medioevo accadeva così che si affiancavano spesso si sovrapponevano diversi monumenti funebri più o meno semplici spesso
anzi di norma associati a un altare dedicato alla recitazione delle messe emotive per il defunto magari con Cappellani appositamente Nominati dai laici committenti stessi quindi distinti dal capitolo della cattedrale il che portava talvolta al sovraffollate laterale di varie messe per questo e quell'altro committente privato le lastre tombali così come i sarcofagi erano disposti di solito intorno all'altare tendendo a toccare l'altare quando non a inglobarlo Come accade proprio con il sarcofago le lastre tombali erano spesso disposte sul pavimento secondo un ordine non Specifico anche se di solito si cercava di far combaciare uno dei lati con
la base dell'altare similmente anche I sepolcri a parete spesso venano realizzati per sovrastare o addirittura inglobare la sacra mensa commenti poi dotava l'altare di tutto il corredo vasi liturgici paramenti teli Candeli ma anche stemmi bandiere armature che sottolineavano lo status del defunto che presidiava per così dire quel pezzetto di di eterno quell'unità minima di Spazio sacro come è stata definita il che generava anche disordine confusione nella cattedrale nel 1357 le autorità comunali di Orvieto vietano di erigere tombe all'interno del bellissimo e costosissimo visto che l'avevano pagato loro d'omo orvietano appunto perché non guastasse la bellezza
dell'edificio e i morti fu allestito un ambiente sotterraneo sotto l'altar Maggiore fatto decorare con penture belle divote di storie dei morti Del Resto anche la morte era un momento sacralizzato e pubblico accompagnato da ritualità da gesti come il pianto che davano senso e quindi rendevano accettabile la morte stessa come mostra per esempio la scena dell' esequie del Vescovo Guido tarlati 14 secolo nel Duomo di Arezzo ma può capitare anche di morire direttamente nella cattedrale magari per manum impiumi degli empi è quello che accade alla fine del 117 il primo protagonista di questa nostra Nuova storia
si chiama Enrico Conte D'Angiò ovvero una delle contee più influenti del regno di Francia nel pieno Medioevo nel 1152 Enrico sposa Eleonora d'aquitania setad dire la donna della contraddizione e dello Splendore la più chiacchierata regina del 12o secolo Perché Eleonora da aquitania prima di sposare Enrico era stata sposa di Luigi Vi re dei Franchi ma si era stufata di Luigi un giorno le sfuggì di bocca questo giudizio pensavo Di aver sposato un uomo non un monaco e così elonora ottiene l'annullamento del matrimonio nello stesso anno 1152 convola nozze con Enrico il prorompente Enrico che le
darà cinque maschi e tre femmine oltre a una attività politica senza eguali avanti e dietro da un capo all'altro dell'impero plantageneto come molti definivano i loro Domini Sì perché Enrico nel 1154 diventa anche re d'Inghilterra e il suo potere il loro potere si estende da Un capo all'altro dell'Europa dal nord dell'Inghilterra fino al centro di quella che per noi è la Francia appunto Il Ducato d'aquitania Enrico ed Eleonora sono più potenti di Luigi Vi già marito di Eleonora e almeno in teoria anche re di quel Conte d' jò che è lo stesso Enrico re d'Inghilterra
un paradosso due re e insieme un re che è teoricamente superiore all'altro Ma che nella realtà è meno forte del re inglese Enrico ama Eleonora la possiede come possiede Però Anche altre donne altre amanti compresa la bella Fair Rosamunda e così poi sarà l'invidia la lotta Enrico che imprigiona e Leonora nella torre di Londra e lei lei che congiura con i suoi figli i loro figli contro il marito contro il padre ma Enrico non ha tempo per queste cose perché Enrico deve dar forma al suo potere a dispetto di tutti compresa la chiesa così quando
l'arcivescovo di Canterbury sede primaziale inglese muore Nel 1162 Enrico coglie al volo L'occasione e nomina come nuovo arcivescovo il suo scegliere il suo braccio destro Thomas Becket così che anche la chiesa del regno inglese sia controllata da re chiese cattedrali Vescovi arcivescovi così come conti uomini del potere laico tutti i pedine della sua scacchiera da muovere con calcolo con decisione la strategia è una sola la vittoria il suo potere Dunque chi meglio di Thomas chi meglio di Tommaso 42 anni umili origini Era figlio di un mercante londinese carattere forte una esperienza vasta fedelissimo e temuto
Tommaso e per Enrico l'uomo giusto al posto giusto e nel momento perfetto o forse no forse No perché Tommaso nello stesso anno in cui viene nominato arcivescovo di Canterbury 1162 restituisce il grande sigillo da cancelliere al suo re è un gesto di rottura Tommaso Dichi concluso il suo rapporto di dipendenza con il sovrano perché ora il suo compito È mutato ora Egli deve servire solo la chiesa ne deriva Lo capiamo bene una tensione altissima che diventa scontro quando tra il 1164 e 1166 Enrico emana una serie di norme che passano alla storia con il nome
di costituzione di Clarendon che Mirano a soggiogare la chiesa Ma Tommaso Leggi dal Papa Si oppone ed è l'esilio Tommaso deve fuggire e trova riparo proprio in Francia proprio a Saint Dove trova Persino il papa perché anche papa Alessandro i era in esilio fuggiva a Roma fuggiva l'Italia inseguito da Federico Barbarossa Ah come era tenero Il medioevo coi preti e coi Vescovi solo alcuni anni dopo nel 1170 Tommaso torna a Canterbury nominato legato del Papa cioè Alterego del Papa Tornato sul suolo inglese Tommaso scomunica a prelati che si sono allineati alla politica di Enrico ed
Enrico sbotta perché nessuno mi libera Di Tommaso il 29 dicembre 1170 quattro cavalieri del re giungono a Canterbury in armi è il 29 dicembre del 1170 i quattro cavalieri di re Enrico i di Inghilterra si presentano alla cattedrale di Canterbury cercano l'arcivescovo Thomas Becket così ci descrive la scena Edoardo grim chierico di Thomas e testimone oculare poi biografo di Becket quegli uomini sacrileghi con spade sguainate entrarono nella casa della Pace incutendo grande Orrore nei presenti follemente infuriati i cavalieri gridavano Dov'è Tommaso Becket traditore del re del regno alch senza alcuna paura egli discese i gradini
sui quali i monaci lo avevano trascinato e rispose con voce Chiara sono qui non traditore del re ma prete Cosa volete da me assolvi riammettere ancora fermo e immobile al terzo colpo cadde sulle ginocchia e sui gomiti dicendo a bassa voce per il nome di Gesù E la Protezione della chiesa sono pronto ad abbracciare la morte il terzo Cavaliere gli inflisse una tremenda ferita mentre giaceva prono con questo colpo la spada schizzo via sul pavimento e la sommità del suo capo fu Separata in tal modo che il sangue bianco per la materia cerebrale e il
cervello non meno rosso per il sangue tinsero il pavimento della cattedrale poi il quinto che non era un cavaliere con un piede sparse la materia cerebrale e il sangue sul Pavimento gridando agli altri andiamo Cavalieri quest'uomo non si alzerà più è così enorme la forza di questo evento che travalica i secoli che consente all'evento di entrare persino nelle pagine di un autore molto letto ma molto poco conoscitore del Medioevo Ken fallet nei pilastri della Terra ma prima è meglio molto meglio la penna di uno statunitense si era già intinta in quell' inchiostro bianco e rosso
per dare vita da quella morte a un Capolavoro del dramma e del teatro Thomas stears ilott poeta drammaturgo critico letterario 1948 Premio Nobel per la letteratura sbarrate le porte le porte sono sbarrate siamo Salvi siamo salvi non Ard diranno irrompere non possono irrompere non ne hanno la forza siamo Salvi siamo Salvi e Tommaso Aprite le porte spalancate le porte non voglio che la casa della preghiera che la Chiesa di Cristo il santuario sia mutato in Fortezza la Chiesa proteggerà il suo alla propria maniera non come la quercia e la pietra la pietra e la quercia
rovinano non danno saldezza ma la chiesa durerà in eterno la chiesa deve essere aperta anche ai nostri nemici Aprite le porte voi mi credete disperato incauto pazzo voi concludete dei risultati come fa sempre il mondo per decidere se un'azione buona o cattiva ma non è nel tempo che la mia morte sarà conosciuta perché la mia decisione è presa fuori Dal tempo Io do la mia vita Per la legge di Dio sopra la legge dell'uomo diss serrate le porte noi non siamo qui per trionfare con la lotta con Strata gemme e meno che mai con la
violenza noi siamo qui a lottare con bestie simili a uomini noi Abbiamo combattuto la bestia e abbiamo vinto noi dobbiamo ora lottare solo soffrendo Questa è la vittoria più facile ora è il trionfo della Croce Aprite le porte io lo comando aperite Portas sei tu Becket Il traditore del re Sei tu Becket il prete intrigante vieni Daniele nella Fossa dei Leoni vieni Daniele per il marchio della bestia Ti sei lavato nel sangue dell'Agnello ti sei marchiato col marchio della bestia vieni giù Daniele Unisciti alla festa Dov'è Becket il prete infedele Eccomi ma non traditore del
re Io sono un prete Io sono un cristiano salvato dal sangue di Cristo pronto a offrire il mio sangue è questo il segno della chiesa sempre il segno del sangue sangue per sangue lui Ha dato il suo sangue per comprare la mia vita darò il mio sangue per pagare la sua morte per me la mia morte per la sua morte l'omicidio si rivelò un errore fatale per Enrico agli occhi di tutta Europa Tommaso Becket divenne un martire e fu canonizzato dal Papa già nel 1173 una delle canonizzazioni più rapide nella storia della Chiesa Canterbury divenne
così il maggior Centro europeo di pellegrinaggi del tempo per un certo periodo sul classo persino Roma e Santiago di Compostela decine centinaia di migliaia di Pellegrini si riversarono come una marea del Mare del Nord sulle bianche scogliere di Dover nel Kent chiedendo Giusti e davanti all'enormità del suo scandalo Enrico Si piegò si Umiliò pubblicamente rinunziò alle costituzioni di Clarendon era la vittoria postuma di Becket la vittoria postuma del martire Il paradosso del martire sconfitto nel tempo vittorioso nell'eterno e perciò appunto Paradossalmente anche nel tempo sulla Cattedrale Benedetta dal sangue di Becket si riversò un fiume
di danaro alla metà del X secolo la tomba di San Tommaso Becket rappresentava un quarto delle Entrate annuali della cattedrale E questa ricchezza prodotta da quel sangue permise ai monaci e Chierici della cattedrale di Canterbury di affrontare un'altra tragedia quella che il 5 settembre 1174 prende il volto di alcune fiamme Che bruciano che devastano il coro della cattedrale tra il lato occidentale tale il transetto con la torre principale e anche quella orientale i monaci di fronte a questa distruzione indiso una sorta di gara internazionale cui parteciparono architetti sia francesi che inglesi durante la quale si
discusse tra gli esperti sulla possibilità o meno di riutilizzare le rovine cosa che i monaci avrebbero preferito orora la ricostruzione della cattedrale di Sotto un'opera a firma di uno dei monaci della cattedrale Gervasio di Canterbury che ci permette di seguire passo passo di anno in anno la ricostruzione di una Cattedrale Gotica perché a erigere la nuova Canterbury venne scelto un architetto del continente un architetto di Francia un architetto di Saint dove Tommaso aveva trovato rifugio durante l'esilio in terra di Francia e dove Come già sappiamo aveva cominciato a sorgere il gotico è Guglielmo di saan
un uomo Molto calmo ingegnoso nel costruire il legno in pietra come lo descrive il nostro Gervasio di Canteri una volta vinta per così dire la gara Guglielmo osservò con attenzione ciò che si era salvato E per un certo tempo tenne nascoste le sue intenzioni perché gegli voleva demolire ciò che si era salvato cosa che però Come già sappiamo i monaci speravano si potesse non fare ovviamente per risparmiare tempo e danaro solo quando vide che che i monaci si erano un Po' tranquillizzati confessò loro che se avessero voluto un edificio sicuro e impareggiabile sarebbe stato necessario
abbattere i pilastri e tutto ciò che era stato danneggiato dall'incendio Dopo molte discussioni essi si piegarono alla ragione e diedero il loro assenso così Guglielmo di San guida il cantiere alla riedificazione di Canterbury dagli scalpellini accurati disegni sulla forma da dare alle pietre e la progettazione che già abbiamo visto e così di anno in Anno costruisce i pilastri e le volte e gli archi introduce la volta ogiva detta anche a Sesto acuto dando forma allo splendido innovativo coro con le volte costolonate gli archi quasi acuti sostenuti da grandi pilastri cilindrici sormontati da capitelli con decorazione
vegetale poi siamo nel quinto anno mentre su un'impalcatura le Tavi si spezzano e all'improvviso Guglielmo cade 50 piedi di 15 m di altezza non si riprenderà più verrà sostituito da Guglielmo l'inglese Guglielmo di Sint tornerà in Francia nella sua città natale dopo aver esportato il gotico e morirà l'111 agosto del 1180 senza vedere la fine del suo lavoro possiamo dire che morì per la sua cattedrale Ma valeva la pena di morire per la Cattedrale Qual è il suo significato alla fine del nostro pellegrinaggio alla fine di tutto lo vedremo domani sera 8 della sera Radio
2 alle 8 della sera le pietre e la luce La Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini Ed eccoci dunque alla 18A tappa del nostro pellegrinaggio in circa della cattedrale medievale e forse forse non abbiamo ancora detto niente abbiamo visto sì l'origine e il mutamento gli artefici e le tecniche i committenti il pubblico i gesti I rituali la ricchezza e la cultura che sgorgano dalla cattedrale E tuttavia il nostro pellegrinaggio è ancora lontano dal Chiudersi mancano le ultime tre tappe e sono quelle più impervie perché dobbiamo ancora scandire gli ultimi tre gradini che ci condurranno
al centro della Cattedrale alloga del suo slancio Dunque qui davanti a noi ben Polito si staglia il primo gradino che cosa rappresenta nella storia della cultura occidentale la Cattedrale e cioè che merito storico intellettuale specifico hanno le cattedrali precisiamo la nostra domanda Comè stato possibile nell'occidente Medievale per l'occidente realizzare le cattedrali e insieme Che differenza c'è tra la Cattedrale romanica e quella gotica Perché in genere queste ultime appaiono più belle più rilevanti e sono un problema di dimensioni No cosa c'è dietro le cattedrali cominciamo Dunque con una definizione classica di romanico partendo da un dizionario
di storia dell'arte dell'architettura il termine romanico fa riferimento all'affinità tra architettura romanica e Romana dalla Quale vennero ripresi l'arco a tutto sesto Il Pilastro la colonna e la vol nonché il senso della monumentalità e della spaziosità Insomma stando a questa definizione il romanico non ha molto da differenziarsi rispetto all'arte Romana Eppure basta un minimo di conoscenza di base un po' di spirito di osservazione per capire per rendersi conto che il romanico centra solo molto relativamente con l'arte grandissima dell'epoca romana e se prendiamo l'altra definizione dallo Stesso dizionario della voce gotico l'architettura gotica è l'architettura dell'Arco
a Sesto acuto della volta a costoloni del contrafforte delle pareti murarie ridotte al minimo mediante l'Impiego di arcate spaziose di gallerie O trifi e di vaste finestrature Insomma qual è la differenza tra romanico e gotico che i dizionari classici di architettura ci forniscono la differenza starebbe nelle differenti aspetti tecnici ma c'è un problema come avverte Il dizionario stesso adesso questi motivi del gotico non sono in se stessi invenzioni gotiche esistevano Cioè già prima del gotico un po' qua un po' là dalla Borgogna alla Normandia dall'Inghilterra alla Spagna e così via il dizionario è costretto pertanto
ad aggiungere nel gotico non si tratta di elementi architettonici isolati essi agiscono congiuntamente e definiscono un sistema di ossature strutturali caratterizzato da membrane attive snelle Tamponature sottili quasi membrane o dalla vera e propria mancanza di esse come a dire per spiegare la differenza tra romanico e gotico rincari la dose sull'aspetto tecnico giungendo così a una sintesi stilistica di tipo nuovo ma è questa la differenza tra romanico gotico è tecnica e stilistica In verità no per capire il mutamento Anzi la svolta profonda che esiste tra romanico e gotico dobbiamo andare alla radice del problema perché si
ha quel passaggio Cosa cambia nella con ione stessa dell'architettura Dobbiamo capire cosa accade tra un x e XO secolo nell'architettura e più In generale nella cultura occidentale su due aspetti c'è un accordo pressoché totale nella storiografia internazionale il primo che il passaggio si ha alla metà del X secolo con il cantiere di sainteny a nord di Parigi il secondo che per capire veramente cosa accade bisogna dilatare il nostro Orizzonte dall'architettura Alla cultura in generale che è qu che vogliamo fare per rispondere alla nostra duplice domanda Cioè cosa distingue il romanico dal gotico e che ruolo
specifico hanno le cattedrali nella storia culturale dell'Europa Facciamo riferimento a uno straordinario studio firmato a qu mani da Charles reding e William Clark architettura e sapere nel Medioevo tradotto in Italia da vita e pensiero Redding e Clark hanno proposto di studiare l'architettura del Pieno Medioevo in parallelo con lo sviluppo contemporaneo della filosofia e più In generale dell'insegnamento scolastico superiore quello che poi sboccia nelle università questo approccio ha il merito di non trascurare gli aspetti stilistici tecnici ma solo al termine di una analisi che è rivolta ai processi mentali i processi cognitivi cioè i modi di
pensare dei maestri nelle scuole da una parte dei costruttori nell'architettura dall'altra uno scopo Ambizioso giungere quasi a contatto del processo creativo e dunque seguiam le Ripartiamo alla scoperta dei metodi di apprendimento e di invenzione tipici elaborati nel pieno Medioevo perché nell'alto Medioevo l'architettura è sostanzialmente di mestiere la costruzione si sviluppa copiando quasi con nessuna o con scarsa modifica le strutture che sono già Note è un metodo di lavoro badiamo bene che non è esclusivo dell'alto medioevo an Anzi Esiste nel maggior numero di epoche e di società anche nel nostro secolo le dobbiamo una parte cospicua
dell'architettura abitativa in questo sistema il cantiere Sostanzialmente è guidato dai capimastri cioè persone che hanno spesso una buona anche ottima conoscenza del mestiere ma ciò che è chiesto loro non è tanto creare inventare quanto ripetere perpetuare trasmettere il capomastro anzitutto è il responsabile della costruzione solo in Un secondo piano della progettazione e allora cosa accade nell'1 secolo nell'1 secolo si passa dalla concezione del progetto in termini di piani piatti e indifferenziati di muri e soffitti Alla scoperta di modi di moduli per delineare le unità e i volumi spaziali contenuti all'interno degli edifici cioè si comincia
ad articolare l'arch lettura in volumi spaziali Come facciamo a dirlo se partiamo da quello che sembra essere il primo cantiere di questo nuovo modo di Concepire l'architettura quello di San vincente a Cardona in Catalogna che viene eretta tra il 1020 e il 1040 Notiamo che l'ornamentazione architettonica Nel caso specifico le doppie lesene la lesena è il risalto che può essere sul muro o sul pilastro il risalto che muove in questo caso il pilastro sul lato della navata centrale che supera in altezza i pilastri stessi e si congiunge con gli archi trasversali che delimitano le varie
campate la Lesena in questo cantiere non è concepita come qualcosa meramente orna io aggiunto alla fine dopo che il muro è già stato tirato su come se fosse una specie di pittura su muro al contrario è pensata sin dall'inizio Insomma il costruttore deve aver voluto esplicitamente questa soluzione dall'inizio e quindi ha cominciato a ragionare in una maniera che è nuova usa un elemento tecnico che è già noto la lesena ma non in funzione ornamentale Bensì sostanziale volumetrica la usa per articolare per scandire gli spazi interni della chiesa ora il passaggio mentale che ciò presuppone è
la capacità di ragionare in termini tridimensionali e non più semplicemente per così dire bidimensionali lo scarto è notevole perché le superfici sono sempre le stesse da qualunque regolazione le si guardi Ma i volumi tridimensionali sono diversi a seconda della posizione dell'osservatore Insomma il processo Mentale cognitivo che è sotteso a questo nuovo modo di pensare comprende la capacità di ragionare su oggetti spazi e punti di vista che ancora non esistono questa innovazione nel campo architettonico che comincia nei primi decenni dell'x secolo ha uno straordinario parallelo nel modo di pensare dei magistri dei maestri delle scuole dell'1
secolo stesso proprio in quei decenni Infatti si comincia sempre più sistematicamente a prendere in Considerazione il punto di vista dell'interlocutore per esempio nelle polemiche si vuole cioè capire il punto di vista dell'altro e se possibile trovare una soluzione che sia iscritta nel suo Orizzonte mentale scrivono reding e Clark intellettuali non hanno a che fare con spazi e volumi ma il riorientamento mentale che devono compiere che compiono in quest'epoca implica mettersi nella posizione religiosa sociale o politica di un'altra Persona non nella sua posizione nello spazio fisico ora l'assunzione di un simile ruolo è paragonabile per complessità
cognitiva alle manipolazioni dello spazio e del volume compiute dal costruttore di cartona in spaz questo approccio nuovo presuppone la vittoria in Una contesa intellettuale non dettata dalla forza bruta da chi grida di più al contrario ma dall'impaginazione [Musica] Nuovo modo di ragionare è Anselmo d'osta Sant'Anselmo che abbiamo già incontrato sappiamo che vive appunto Nella seconda metà dell'x secolo Sant'Anselmo vuole provare l'esistenza di Dio con ragionamenti meramente umani logici cioè al di fuori della Protezione che avrebbe potuto offrirgli la Fede e la forza della Sacra scrittura il che presuppone la volontà la disponibilità di spogliarsi di
quanto già si sa in quanto Cristiani per poter dialogare con chi Cristiano non è ma anche con quella parte del cristiano e dei cristiani che può covare dei dubbi su alcune delle ragioni della fede in generale Comunque quella dimestichezza che è sempre maggiore con la retorica la grammatica la dialettica Che poi è la logica lo ricordiamo formavano le arti del Trivio cioè una delle basi dell'apprendimento intellettuale dell'epoca bene questa dimestichezza porta a non accettare più le contraddizioni possibili interne a Singoli problemi o gruppi di problemi in parallelo con la costruzione tridimensionale modulare In architettura i
magistri delle scole cattedrali e cittadine dell'x secolo incominciano a scartare le proposizioni che sono in contrasto fra loro per giungere a un accordo comune su problemi che sono Ampi sono rilevanti quello più rilevante di tutti è la natura del pane e del vino nel sacramento eucaristico ora a qualcuno di noi può sembrare un Argomento per così dire esotico Ma se ci si pensa un attimino è una sfida concettuale rilevantissima è un passo decisivo Eppure è solo il primo il secondo decisivo passo viene compiuto Non solo ma per certi aspetti soprattutto da un personaggio da un
altro personaggio che già conosciamo il bretone AB Belardo lo scandaloso AB Belardo è materialmente impossibile sintetizzare la sua vita le sue opere in poche battute quello che ci interessa Però qui è riprendere la chiave di volta del suo metodo filosofico prima teologico poi cioè io posso accettare come vera e significante una frase una proposizione solo se questa frase sta in piedi all'interno di una teoria logica generale ciò che non basta più ad Abelardo è la coerenza del pensiero su un problema o al massimo su un gruppo di problemi la sua pretesa dirompente è che la
ragione umana sia coerente in ogni ambito che i presupposti di verità che Fanno vera un'affermazione siano ancora tali in tutt'altro contesto su tutt'altro argomento Paradossalmente i contenuti specifici di Abelardo si perdono in fretta dopo la sua morte nel 1142 ma il metodo Resta anche in architettura questa esigenza somma di erigere un sistema di pensiero coerente ordinato vero si ritrova esattamente parallelamente anche nel campo architettonico il cantiere che segna il punto di non ritorno è quello di Send Deni la chiesa abbaziale che è retta tra gli anni 20 e 50 del X secolo dalla Bat suj
vedremo tra due sere il suo ruolo Altissimo che gli compete nella storia dell'arte e della cultura occidentale questa sera ci soffermiamo sul lavoro del costruttore Ma come vedremo dobbiamo già chiamarlo architetto a tutti gli effetti che egli che sugero chiamò a lavorare per il rinnovamento che voleva della chiesa più importante di Francia perché a senden si conservavano le Spoglie di San Dionigi il patrono del regno dei Franchi per la verità gli architetti chiamati da sugero furono due a partire dal 1135 il primo si occupò della facciata a ovest l'altro in seconda battuta completò la facciata
e poi si occupò del Capocroce cioè il presbiterio l'abside le cappelle radiali è questo secondo architetto che ci interessa più da vicino anche se è rimasto Anonimo il nostro architetto dovette affrontare una Serie di problemi anzitutto senden è una chiesa di pellegrinaggio con un numero Altissimo di Pellegrini dunque come gestirli al meglio inoltre il committente il nostro sugero chiese esplicitamente che la chiesa rifug di luce ancora si doveva tenere conto del il fatto che la chiesa di sainteny era la più importante del regno come abbiamo detto quindi non doveva essere bella molto di più Infine
si doveva armonizzare il nuovo ciò che si sarebbe Eretto di nuovo con quanto già esisteva problemi rilevanti Lo capiamo bene e la risposta fu eccezionale l'architetto Progettò una serie di interventi che miraron a generare un senso unificato sia degli spazi che dello Spio ogni parte cioè venne pensata in correlazione con l'altra l'esempio forse più evidente è la disposizione delle finestre e delle colonne nel doppio deambulatorio nel coro vennero attentamente posizionate così da permettere alla luce che entra Dalle cappelle di fluire senza ostacoli verso il centro in questo modo letteralmente sul punto focale della chiesa si
riversa inonda la luce e insieme lo spazio si dilata Insomma l'architetto concepì e tradusse in pratica una logica visiva unitaria della composizione non più singoli elementi o al massimo moduli o insieme di moduli ma un sistema unitario e potente si passa dalla composizione alla ideazione il che implica una capacità progettuale di Primissimo ordine è un nuovo paradigma architettonico e culturale e la cosa più rilevante forse più straordinaria è che nessuno lo copiò può sembrare strano perché è vero che il gotico si diffonde in mezza Europa proprio a partire da lì dalla Francia del nord ma
il processo non fu imitativo al contrario fu di ispirazione da Canterbury a laon da brugia chart e in centinaia di posti a seguire nessuno copiò tutti gli architetti risposero al contrario alla Sfida di senden erigendo nuovi sistemi coerenti di concettualizzazione di progettazione di realizzazione come per Abelardo ciò che trionfò non fu l'idea specifica il contenuto specifico ma il metodo il che presuppone un'altra e decisiva conquista non più capimastri non più costruttori ma veri e propri architetti come sappiamo che si conoscono e si sfidano da un capo all'altro dell'Europa con una rapidità e una qualità di
realizzazione Che rest restano stupefacenti Insomma l'architettura è ormai una disciplina con un linguaggio comune e una comunità scientifica stimata e rispettata l'architettura con il gotico diventa una disciplina autonoma come la filosofia la teologia il diritto la medicina altre ancora l'occidente ha compiuto la sua Asi verso l'eccellenza culturale e non è ancora tutto lo vedremo domani sera 8 della sera Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce La Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini questa sera dobbiamo ascendere al secondo grado di questa scala che ci porterà all'empireo della cattedrale medievale sotto di
noi si staglia il primo gradino fatto di pensiero di correlazione logica un grado che ci familiare tanto ne siamo debitori come cultura come identità Europea ma ora dobbiamo fare dobbiamo affrontare un grado inatteso persino straniante Altissimo immenso scolpito da uno stuolo di generazioni e per noi per noi postmoderni così difficile da scalare perché tutto nella cattedrale è simbolo Che cos'è un simbolo gli ambiti per trattarne sarebbero molti dalla filosofia alla semiotica dalla linguistica alla psicologia e la psicoanalisi dalla storia delle religioni a quella delle arti figurative della parola il che ci fa capire che il
simbolo è un elemento rilevante Dell'intero ambito della significazione e che nel contempo non si lascia collocare in un modo univoco a ogni modo per capire il simbolo medievale noi dobbiamo Come abbandonare il fardello di alcune nostre certezze ci dobbiamo immergere in uno spazio che è altro in quel cantiere sempre aperto che è la mentalità simbolica e dunque cos'è il simbolo proviamo a scoprirlo guidati da maestri come Henry De lubac e Dominique shenu la parola viene dal greco symbolon Che deriva da Sun blein mettere insieme Giacché Sun con insieme si unisce a blein mettere gettare nella
Grecia classica la parola simbolo indicava le due metà di un oggetto un coccio un anello altro ancora che era stato spezzato Ma che poteva essere ricomposto avvicinando quelle due metà ogni metà Dunque era un segno di riconoscimento in questa identità del simbolo c'è dunque un riconoscersi reciprocamente il simbolo è ciò che Separa ma insieme ciò che unisce il simbolo è fatto di due elementi ha una unità e insieme una dualità una dualità non un dualismo c'è distinzione ma non antitesi nel simbolo e poi c'è il tempo nel simbolo c'è un prima quando si era Uniti
c'è un dopo quando si spezza e ancora un futuro quando si tornerà Uniti c'è l'oggetto gli oggetti ci sono i soggetti nel simbolo non c'è una staticità del simbolo al contrario Ario c'è una energia che è congenita Un'energia che ci conduce oltre ciò che appare a prima vista verso il vero il simbolo appartiene al dominio della visione della conoscenza del Zein e insieme è un'esperienza una vita è un essere c'è una tentazione che si eleva subito quando si parla di simboli cioè erigere uno schema dei simboli medievali prendiamo per esempio il caso del leone Leone
è il simbolo del malvagio Salmo 22 salva me de ore Leonis Salvami dalla bocca dalle Fauci del leone ma il leone È anche il diavolo vigilate qui a adversarius verster diabolus tamquam Leo rugens circuit quens quem devoret vigilate perché il vostro avversario il diavolo come un leone ruggente va in giro cercando chi divorare prima lettera di Pietro ma il leone è anche il contrario del diavolo nell'apocalisse vedi nella mano destra di colui che era asseso sul trono un libro a forma di rotolo sigillato con sette sigilli vidi un angelo forte che proclamava a gran Voce
Chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i sigilli Ma nessuno né in cielo né in terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo Poi uno dei vegliardi Mi disse non piangere più ha vinto il Leone della tribù di Giuda il germoglio di Davide e aprirà il libro i suoi sette sigilli poi vidi ritto in mezzo al trono un agnello come immolato e l'agnello giunse e prese il libro dalla destra di colui che era seduto sul trono e quando l'ebbe preso i quattro Esseri viventi i 24 vegliardi si prostrarono davanti
all'Agnello avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi che sono le preghiere dei Santi Insomma lo schema meccanico non funziona perché c'è la dualità del simbolo il simbolo del leone contemporaneamente il diavolo ma può essere Cristo il Messia il redentore nel simbolo può Ess C addirittura ambiguità o per meglio dire ambivalenza polivalenza ma soprattutto ci costringe A liberarci dalle griglie dalle strutture sovrastrutture e affini nella mentalità simbolica Dunque tutto è simbolo Già lo aveva scritto San Paolo ai Romani ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto Dio stesso lo ha loro manifestato
Infatti dalla creazione del mondo in poi le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute la creazione la natura Dunque è simbolo lo scrive per esempio Anche alano dir Rilla un altro Magister del X secolo Omnis Mundi creatura quasi Liber et pictura nobis speculum ogni creatura del mondo è come un libro è come una pittura per noi è come uno specchio Del resto questo sentimento del mondo permane anche oltre il medioevo pensiamo almeno a novalis oppure a baudler che scrive nei fiori del male La natura è un tempio in cui
pilastri viventi sussurrano talvolta parole confuse L'uomo vi si aggira attraverso Foreste di simboli che l' osservano con sguardi familiari queste parole ci ricordano anche chi come spengler vede nella cattedrale il simbolo medievale della foresta lohwald pagano il bosco adalto fusto delle pianure nordiche quell'intreccio misterioso e sussurrante di rami e fogliame eternamente in movimento dentro questa lettura però c'è forse un eccesso quantomeno in relazione alla nostra cattedrale perché questa Lettura tende a sbiadire fin quasi a cancellare del tutto il livello Cristiano il cristianesimo medievale Come già sappiamo non an nichil il paganesimo o le altre tradizioni
religiose culturali con le quali entra in contatto al contrario le rinnova le assume in sé le trasforma in qualcosa di nuovo e superiore è il caso per esempio di un altro simbolo specifico tipicamente associato alle cattedrali medievali il labirinto è famosissimo Quello di schra 12,87 m di diametro per 261,5 m di lunghezza ma anche quello piccolo scolpito sull' esonartece del Duomo di Lucca per fare un altro esempio bene il labirinto è proprio di ascendenza antica e Pagana il labirinto è un edificio dalla pianta complicata e artificiosa un palazzo in cui i corridoi e le stanze
si susseguono si intersecano creando un groviglio di spazi capace di far perdere completamente l'orientamento Rendendo non solo difficile l'accesso ma pressoché impossibile l'uscita il labirinto è dunque insieme prodigioso e spaventoso e Come può un simile edificio Anzi un simile concetto essere cristianizzato essere accettato dal cristianesimo attraverso una duplice interpretazione di natura morale anzitutto il labirinto viene visto come il simbolo delle zalit dell'artista o addirittura del Creatore di Dio capace di progettare architetture di Inarrivabile complessità e già sappiamo che Dedalus è uno degli attributi che si danno nel pieno Medioevo ai nuovi architetti perché Dedalo autore
del labirinto più famoso della storia antica è ritenuto essere l'inventore dell'architettura Ma c'è un'altra interpretazione possibile il labirinto come emblema del mondo terreno del Peccato del Vizio delle Rise della morte quello che porta a perdersi c'è l'evidente influsso del mito del Minotauro e poi esiste una terza possibile interpretazione di natura cristologica come Teseo uccide il Minotauro e salva le giovani vittime ateniesi così Cristo sconfigge il male e salva l'umanità dal peccato originale Ma qual è la tipologia specifica del labirinto che si impone nell'occidente nelle cattedrali del Medio Evo le tipologie di labirinto che si affermano
in Occidente In specie nelle cattedrali medievali sono tre Esiste anzitutto l'archetipo minoico forse derivante proprio da Creta che ha una forma circolare oppure anche quadrata è caratterizzato da un unico corridorio che arriva al centro della struttura dopo essersi snodato in sette spire il percorso interno ha un andamento che oscilla continuamente tra la zona centrale e la periferia della struttura esiste poi un secondo tipo detto di otfried dal libro conservato a Vienna che lo mostra per la prima volta Siamo nel nono secolo dopo Cristo vengono aggiunte quattro spire si raggiunge così il numero simbolico di 11
simbolo di errore incompiutezza e imperfezione il terzo tipo è quello proprio di chra con la sua simbologia cristologica perché ci sono Sì 11 spire ma il percorso disegna in pianta una croce che è inscritta in un cerchio Oppure in un poligono tutte queste tre tipologie hanno un elemento comune sono unicursal cioè Hanno un percorso unico e Obbligato il che sembrerebbe in contraddizione con l'archetipo letterario e antico Ma è solo apparentemente perché se si percorresse realmente questo tipo di labirinto medievale si perderebbe ugualmente il senso dell'orientamento proprio per questo continuo oscillare rispetto ai poli del labirinto
stesso Questo modello permette inoltre di usare il labirinto come una metafora del percorso della vita del fedele l'andamento è tortuoso Ed è insondabile ma nello stesso tempo è preordinato in ogni suo singolo passaggio gli usi che abbiamo ricordato li ritroviamo nei labirinti superstiti per esempio quello enorme bellissimo della cattedrale di Amon smantellato nel 1829 Ma poi ricostruito filologicamente alla fine del X secolo oppure anche in quello di RS che purtroppo venne distrutto durante la rivoluzione francese ma lo conosciamo Attraverso dei disegni risalgono entrambi alla fine del 200 e mostrano quella funzione che già conosciamo perché
che erano corredati dalle raffigurazione degli architetti delle due cattedrali e insieme dei rispettivi Commetti dunque instaurava gli architetti e la figura mitologica del grande Dedalo C'è poi un altro uso di tipo liturgico che è sicuramente attestato ad Oxer e a San i cui labirinti sono però perduti su di Essi infatti durante il periodo Pasquale venivano celebrate da e giochi organizzati secondo un preciso rituale che rinviava alla resurrezione di Cristo e quindi alla connessa vittoria sul Peccato Dunque il labirinto nella cattedrale si presta bene a quella polivalenza di sensi e di significati che abbiamo riconosciuto essere
connaturata al simbolo ma aggiunge un'altro elemento e cioè la concomitanza di una dimensione Cronologica perché labirinto è come sospeso tra il passato in questo caso il mito e il presente Cioè nella visione Cristiana la Redenzione operata da Cristo nel tempo e riattualizzata dalla liturgia ma il futuro il futuro che spazio ha nella simbologia delle cattedrali esistono almeno due tipi di futuro nella vita della cattedrale anzitutto c'è quello che già conosciamo cioè il futuro immediato il tempo in contro il quale si completerà l'opera Della cattedrale è un tempo positivo ottimista perché per rigere una cattedrale si
deve essere ottimisti rispetto a questo futuro pensando a coloro che vedranno il compimento di quella promessa che è la prima pietra Ma esiste anche un secondo futuro della cattedrale ma esiste anche un secondo futuro Connesso con la Cattedrale medievale questo futuro si muove nell'alveo della mentalità simbolica del Medioevo ed è la certa speranza della Seconda Parusia la manifestazione finale di Cristo il suo ritorno alla fine dei tempi nella tradizione Cristiana C'è tutto un filone amplissimo dedicato a questo tempo che deve venire e che prende spunto da alcune parole di Cristo ma anche dall'ultimo testo del
Nuovo Testamento e quindi della Bibbia Cristiana l'apocalisse la parola greca apocalypsis significa rivelazione In effetti per i cristiani il libro rivela che Cristo è Il giudice ultimo dell'umanità e il sovrano di tutto il creato Eccolo il giudice che troneggia Apocalisse 21 vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra vidi anche la città santa La Nuova Gerusalemme scendere dal cielo da Dio pronta come una sposa ad torna per il suo sposo udì Alloro una voce potente che usciva dal trono Ecco la dimora di Dio con gli uomini egli dimorerà tra di loro ed essi saranno
suo popolo ed egli sarà il Dio con loro e terg Ogni lacrima Dai loro occhi non ci sarà più la morte né lutto né lamento né affanno perché le cose di prima sono passate e colui che sedeva sul trono disse ecco io faccio nuove tutte le cose Io sono l'Alfa e l'omega il principio e la fine la città santa di cui parla l'apocalisse è la Gerusalemme Celeste una città preziosa edificata con diaspro cristallino oro puro Zaffiro Calcedonio Smeraldo sardonice crisolito berigo topazio criso praso Giacinto ametista perle e come una Città è misurata è edificata secondo
misure e rapporti precisi e quadrata con tre porte per ognuno dei quattro lati con 12 basamenti e lunga 12.000 stadi alta 144 cubiti con una fonte d'acqua viva al centro a prima vista la Gerusalemme Celeste sembrerebbe lontana dall'immagine della cattedrale è una città non un edificio e per giunte priva di un tempio perché il Signore Dio l'onnipotente l'agnello sono il suo tempio Ma il punto è che la Gerusalemme celeste è il luogo definitivo della chiesa trionfante quella che condivide la pienezza del senso della gioia con Dio e in Dio tanto quanto la Cattedrale lo spazio
sacro della chiesa militante di chi già partecipa di quella dimensione altra ma nel contempo non ne fa ancora del tutto parte questa simbologia diventa anche senso architettonico e liturgico architettonico perché il nome Di Gerusalemme Celeste È attribuito a intere chiese e cattedrali In specie quelle gotiche oppure ad oggetti che sono connessi strettamente con la Cattedrale come candelabri il caso di hildesheim lampadaria da Aquisgrana tubuli Treviri reliquiari ancora ad Aquisgrana ma il simbolo della Gerusalemme celeste è anche liturgico come riecheggia negli inni e nei riti per la dedicazione della cattedrale urbs Beata Jerusalem dicta pcis Visio
que Construit in cielo vivis ex lapidibus la città santa Gerusalemme detta visione della pace che è costruita in cielo con pietre vive la cattedrale è così una specie di Gerusalemme terrena che rende presente la Gerusalemme Celeste n è l'archetipo insieme la presenza reale chi vive nella cattedrale vive della cattedrale è la pietra viva fondata su quella pietra angolare che è Cristo perché la cattedrale è il luogo del Già e non Ancora Dove la chiesa è già Santa e insieme non ancora del tutto purificata dove i cristiani fanno già parte del corpo di Cristo e insieme
non ancora Infine c'è un ultimo rilievo di questo simbolismo così congenitamente potente la cattedrale testimonia di secolo in secolo che il cristianesimo non svaluta la storia il dato sensibile la creazione Anzi si appoggia su di essa la redime nel nome di Dio e ora ci manca l'ultimo sforzo l'ultimo grado per giungere alla Vetta domani alle 8 della sera su Radio 2 alle 8 della sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini Eccoci infine all'ultima tappa del nostro pellegrinaggio come Pellegrini stanchi ma lieti perché la fatica ha un senso nel
solco del peregrinare lieti perché siamo davanti l'ultimo grado della nostra ascesa abbiamo traversato le onde della storia Partecipato al mistero della vita e della morte della Resurrezione della cattedrale Abbiamo esplorato il labirinto del pensiero medievale ed europeo e ne siamo usciti ci siamo addentrati nella selva dei simboli medievali e abbiamo ritrovato il sentiero ma ora ora ci manca l'ultimo sforzo la corona di senso di gusto di bellezza per cingere questa Corona dobbiamo tornare ancora una volta là a nord di Parigi in quell bbazia di Saint Deny che non è propriamente una cattedrale ma che è
la madre delle cattedrali gotiche torniamo cioè alle sorgenti del gotico che Anzitutto come abbiamo visto non è uno stile ma è un modo di pensare e insieme è un universo di simboli ma il gotico gotico Perché diciamo gotico nel Medioevo si chiamava Opus francigenum opera francese per via della sua provenienza il termine gotico nasce più tardi nel X secolo coniato da Giorgio Vasari ed aveva un inflessione di spregio perché gotico per lui voleva dire Barbaro nordico capriccioso contrapposto alla ideale ripresa del linguaggio classico greco e romano che il Rinascimento avrebbe fatto e dunque in forme
de forme ma in realtà quel giudizio era incapace di capire la natura del gotico e se noi oggi ci teniamo questa parola e perché a dispetto dell'astio provato da altri beh non temiamo di fare nostre anche le Parole imperfette il gotico dicevamo è anche e soprattutto una visione del mondo è la reificazione di una concezione filosofica teologica e di più spirituale per comprenderlo dobbiamo tornare a sujet la bate venuto dal nulla questo genio assoluto era di modeste origini entra in monastero a 10 anni ed è destinato come decine di migliaia di altri a una vita
da Monaco probabilmente anonima se nonché il giovane sugero Si Segnala per intelligenza ed equilibrio e nel 1122 viene eletto aate di senden cioè della chiesa abbaziale più importante del regno di Francia perché lì si conservano le reliquie di San Dionigi patrono dei Franchi diventa così un importante uomo religioso ma anche politico del regno diventa consigliere dei re e poi reggente di Luigi Vi mentre il re è alla crociata La seconda crociata in questa sua veste sugero può incidere a fondo Sulla sua epoca in particolare fa di senden il centro ideale del regno di Francia in
parallelo con la capitale politica Paris l'abbazia che peraltro accoglieva anche le spoglie dei sovrani defunti Cioè era il mausoleo della stirpe capetingia sandeny diventa il modello di una rinnovata Concezione della regalità più sacrale e insieme di un nuovo tipo di architettura che è pensata E voluta per glorificare il regno dei Franchi e insieme Dare nuova forma alle idee sull'arte che sugero i suoi contemporanei stanno partorendo Insomma sugero è l'archetipo ideale e concreto del perfetto committente in possesso di una salda visione della realtà e dell'arte assiso su uno scranno sufficientemente alto da poter disporre delle risorse
necessarie e disposto a molto a moltissimo per dare vita per dare forma a ciò che gli pulsa nel cuore Ascoltiamo dunque e sugero in alcuni passi delle sue opere leggiamo il suo giudizio partecipe e cosciente all'atto di consacrazione della nuova chiesa abbaziale di senden era l'anno 1144 del verbo Quando fu consacrata la nuova parte absidale si congiunge ora con quella della fronte e la chiesa rifulge perché la parte centrale è resa luminosa risplende Infatti ciò che alla luce armoniosamente unito e risplende l'edificio pervaso di nuova luce e Ancora l'intera chiesa risplende per la luce Mirabile
e continua delle chiarissime vetrate che pervade l'interna bellezza luce splendore bellezza Da dove viene questo linguaggio da Quale visione Da quale Visio sgorga sugero amava legg un teologo antico Dionigi areopagita sappiamo che era un filosofo greco vissuto a cavallo tra il vinto e sesto secolo dopo Crist autore del Corpus dionisiac com quattro trattati superstiti e una decina di lettere oggi gli storici lo chiamano lo pseudo dionici perché il vero Dionigi fu quello convertito da San Paolo dopo il celebre discorso all'areopago divenuto poi vescovo di Atene nel primo secolo dopo Cristo in realtà Dunque il nostro
Dionigi connesso a senden è un anonimo filosofo e teologo di area siriana di cultura greca di impronta Chiaramente Neoplatonica la sua figura era venerata senden per la semplice ragione che si riteneva che fosse il patrono stesso dell'Abbazia e del regno di Francia era accaduto che nel nono secolo il Duino già Abate di S Deni scrivendo la vita di san Deni confonde unific passe tre Dionigi diversi il Dionigi aer opag poi un Dionigi vescovo di Corinto ma del izo secolo dopo Cristo e il San Dionigi vescovo di Parigi martirizzato verso il 270 lui sì patrono dell'Abbazia
di Francia scopriamo Dunque che c'è un risvolto ironico questa nostra storia così ricca e così fulgente filologicamente si sbagliavano peraltro il nostro Abelardo divenuto Monaco proprio a sinten dimostrò quell'errore filologico cioè si sbagliavano sulla identità del nostro dionici ma non si ingannavano sulla qualità e forse anche la necessità di un pensiero come quello di dionici E qual era dunque la sua visione Tra le altre cose Dionigi ideò La cosiddetta teologia negativa cioè un discorso su Dio che parte da ciò che Dio non può essere per esempio Dio non può essere finito Dunque egli è infinito
ma la teologia negativa Dionigi si inserisce anche in una riflessione più ampia lo spiega molto bene EAN gilson uno dei maggiori studiosi di filosofia e teologia medievali secondo Dionigi conviene applicare a Dio tutti i nomi che gli dà la scrittura e la teologia affermativa ma conviene Successivamente negarli tutti la teologia negativa questi due atteggiamenti possono D'altronde conciliarsi in un terzo atteggiamento che consiste nel dire che Dio merita ciascuno di questi nomi in un senso inconcepibile per la ragione umana perché egli è un Iper essere è una Iper bontà una Iper vita è la teologia superlativa
sotto un certo Aspetto Dunque Dio è inconoscibile Ma sotto un Altro aspetto egli è conoscibile perché la creazione è l'effetto di una rivelazione di Dio nelle sue opere ed è per questo che gli esseri manifestano Ciò che Dio è il mondo è una teofania che sola ci permette di conoscere il suo autore ogni essere in questa visione è un bene diremo Dunque che la sua causa è il bene poi negheremo che essa sia il bene ma questa negazione diventerà a sua volta un'affermazione perché se Dio non è il bene e perché egli è l'Iper bene
e Su questa architettura intelligibile Dionigi tratteggia la rosa mistica cioè la struttura stessa del Cosmo che ruota attorno a Dio Dionigi dunque conto dell'ordine cosmico voluto da Dio al vertice c'è Dio stesso la tarchia che Dionigi definisce sole di giustizia e tenebra luminosissima cioè l'unione degli opposti E da questo centro incandescente perfettissimo che promana di grado in grado ogni essere attraverso tre attività Gerarchiche che sono la purificazione la illuminazione e l'unione promanano da Dio gli esseri si incontrano per prime tre triadi tre gruppi di tre esseri la prima gerarchia è composta dai Serafini Cherubini e
i troni i Serafini ricevono direttamente l'illuminazione della Tear Chia sono Uniti Adessa senza intermediari E a loro volta i Serafini fanno da intermediari in questa che è come una cascata di luce sempiterna una cascata di essere verso gli altri esseri E così via di grado in grado di intermediazione in intermediazione la seconda triade dominazioni virtù potestà e la terza Principati Arcangeli Angeli se a qualcuno di noi tutto questo suona familiare e Perché Dante Nella Divina Commedia dà forma al Paradiso proprio a partire da questa visione di Dionigi e poi c'è l'uomo l'uomo fatto simile agli
angeli Come già dice San Paolo nella Lettera agli Ebrei Che cos'è l'uomo Perché ti ricordi di lui il figlio dell'uomo perché te ne curi ti poco l'hai fatto inferiore agli angeli di gloria e onore l'hai coronato e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi perché sotto i suoi piedi che sta il resto del creato in questa scala che promana da Dio tutto è simbolo di ciò che lo precede così Marie Dominique shenu spiega questa idea gerarchica dell'universo la intelligenza umana è Connaturale alla materia e dunque deve passare attraverso la materia per giungere alle realtà
che la trascendono che di per sé sono inconoscibili questa tensione dunque si basa sulla natura stessa delle cose Ma la immagine del trascendente è la stessa realtà la ragione d'essere delle cose e quindi il simbolo è la via d'accesso omogenea al mistero Per questo l' Nago l' anagogia L'ascesa l'ascesi che è la Mistica è una necessità radicale Dell'intelligenza delle cose perché tutto tutti gli esseri l'uomo le cose e le triadi nel loro essere sono solo perché fanno riferimento perché sono promanazione di Dio secondo Dionigi Dunque tutto ciò che esiste sia il visibile sia l'invisibile è
luce Perché Dio è luce Dio è luce come scrive Giovanni nel prologo del suo Vangelo In principio era il verbo il verbo era presso Dio e il verbo era Dio in lui era la vita e la Vita era la luce degli uomini veniva nel mondo la luce vera quella che illumina ogni uomo e a questa luce iniziale increata e creatrice partecipa ogni creatura che riceve e trasmette l'illuminazione Divina a seconda della sua capacità Cioè secondo l'ordine in cui è stata stabilita nella scala degli esseri nato da una irradiazione del bagliore Divino l'universo come uno zampillare
di luce che discende a Cascata la luce che promana dall'essere primo è un legame d'amore che bagna il mondo visibile come quello invisibile E poiché ogni oggetto riflette più o meno quella luce attraverso una catena ininterrotta di Riflessi questa irradiazione che proviene da Dio suscita un movimento inverso che parte dalle profondità dell'ombra per risalire verso la sua sorgente e Eccolo il gotico Ecco Dionigi perché l'atto luminoso voluto da dio della creazione genera in quanto Atto creatore genera lui stesso una risalita progressiva che di grado in grado ascende verso l'essere che è invisibile e ineffabile ma
da cui tutto deriva tutto torna a lui attraverso le cose visibili che nei gradi successivi della gerarchia riflettono con una perfezione che è sempre maggiore la luce originaria di tutto È questo il mistero ultimo della Cattedrale Gotica essere e ordine luce e proporzione nella cattedrale la luce è il principio attivo Della materia la forma della materia stessa le pareti gradualmente sono sostituite dalle vetrate ma non tanto per guadagnare in visibilità Ma perché la luce è l'elemento che qualifica la Cattedrale stessa le pareti di pietra si contraggono scompaiono per così dire lasciano il posto a un
trionfo di vetrate e di colore di luce perché devono manifestare lo splendore originario di Dio prende in questo modo corpo un'architettura che è diafana la Struttura stessa dell'edificio i pilastri Le Arcate le volte è chiamata a riprodurre la proporzione dei modelli ideali dei misteri dei segreti con cui Dio ha dato forma all'universo e che sono rispecchiati nei numeri e nelle note la matematica e la musica che lo sappiamo erano insegnate nella cattedrale sono concepite come discipline rigorose ma insieme simboliche perché permettono all'uomo di comprendere la di Dio i segreti che sono Insiti nei numeri nelle
proporzioni nelle armonie musicali sono visti come modelli eterni che Dio ha già applicato per la creazione del mondo agli architetti è chiesto di conoscerli e di applicarli per edificare le cattedrali cioè le forme materiali attraverso le quali si svela la struttura stessa dell'universo nella mentalità del tempo è l'epifania la manifestazione del bello di ciò che è vero Perché Dio è bellezza Dio è verità luce e armonia è questo Molto di più degli elementi tecnici o stilistici pure eccezionali che rende impressionanti le cattedrali gotiche d'Europa entrare in una cattedrale significa immergersi in un tentativo che resta
unico al mondo di comprendere e svelare la chiave della natura e del cosmo come quando noi noi postmoderni spingiamo le nostre lenti sino all'invisibile incorp muscolare oppure lanciamo le nostre capsule ai confini dell'universo dell'infinitamente grande Con la lingua del Medioevo con la grazia del Medioevo la Cattedrale annunzia la mente di Dio e l'ordine del Cosmo Lo capiamo fu una sfida conoscitiva altissima molto superiore alle altezze fisicamente raggiunte che so i 35 m di Notre Dame o i 36.5 di schra perché le cattedrali europee diedero forma al principio originario di tutto invisibile Eppure visibile attraverso la
creazione da una parte l'arte l'architettura dall'altra per visibilia ad invisibilia Cioè giungere alle realtà invisibili attraverso quelle visibili l'architettura diventa quindi elevazione spirituale una forma di ascesi verso il divino quii ogni Fedele dal minimo al massimo è chiamato a partecipare ancora oggi quando si entra in una cattedrale Si è presi da quel senso di vertigine quell'impeto all'ascesa non è un caso dunque se scopriamo che sugero ebbe la sua illuminazione quella da cui scaturì Senden da cui scaturì tutto il gotico durante la veglia notturna in preghiera si era distratto no l'illuminazione è sempre una conquista Certo
ma è anche un dono siamo così giunti alla fine del nostro pellegrinaggio è ora che i nostri occhi siano inondati di luce che contemplino il mistero della luce e della bellezza è tempo di tornare a casa nel seno della pietra e dell'Eterno Marco Meschini vi ringrazia vi confessa che tutto ciò che ha Conosciuto è dono ricevuto dai molti storici filosofi teologi architetti geometri altri ancora che hanno strappato la tenebra dalle nostre menti perché se siamo in grado di donare perché prima prima qualcuno ci ha Donati perché noi siamo come nani sulle spalle di giganti così
che possiamo vedere più cose di loro e più lontane non certo per l'altezza del nostro corpo Ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura di quei giganti e con queste Parole di un maestro della cattedrale Bernardo di chra della nostra chartre che vi saluto che ti saluto Buon viaggio alle 800 della Sera le pietre e la luce la Cattedrale del Medioevo di Marco [Musica] Meschini