Eccoci siamo arrivati alla tanto attesa sezione di legislazione scolastica Allora sarà una sezione ampia forse più ampia di quella della pedagogia psicopedagogia psicologia dello sviluppo tendenzialmente la legislazione scolastica è noiosa però cercheremo di ricondurla a qualcosa di coneto o comunque minimamente almeno minimamente interessante la legislazione è una parte fondamentale sia per il concorso docenti che per il TFA sostegno fa parte integrante dei programmi e soprattutto ha degli elementi che vengono costantemente aggiornati ci sono degli elementi di novità che vedremo vari decreti che riguardano vari argomenti la disabilità la azione le linee guida dell'educazione civica eccetera
eccetera quindi faremo un minimo di escursus storico per poi focalizzarci insomma sulle cose concrete la legislazione si dividerà in macro argomenti vedrete il sistema scolastico vedremo il sistema scolastico vedremo tutta la legislazione relativa alla valutazione tutta la legislazione relativa all'inclusione tutta la legislazione relativa all'autonomia scol astica Ok non possiamo ignorare il punto di partenza che è il punto di partenza della democrazia ovvero la costituzione italiana la costituzione italiana dedica un discreto numero di articoli devo dire che adesso andremo ad analizzare piano piano al diritto allo studio la Costituzione entra in vigore il primo gennaio 1948
ed entra in vigore come documento di rottura assoluta con il passato l'assemblea costituente che elabora la Costituzione lo fa sulla scia di un timore enorme il timore era quello che venisse in qualche maniera ricostituito il regime fascista e quindi tutta quella tutto quell'enorme complesso sistema di coercizione va assolutamente contrastato ovvia ente il sistema di coercizione si contrasta Prima di tutto con una libertà fondamentale che è la libertà all'istruzione l'accesso all'istruzione l'accesso alla cultura determina l'avanzamento della società questo l'assemblea costituente lo aveva molto ben chiaro ed è per questo che il diritto allo studio è una
delle parti delle componenti fondamentali della nostra Costituzione che ritrova ok anche un una ridondanza nella dichiarazione universale dei diritti umani che è stata approvata guarda caso qualche mese dopo la nostra Costituzione la nostra Costituzione entra in vigore il primo gennaio 48 la dichiarazione universale dei diritti umani il 10 dicembre del 1948 l'articolo uno degli articoli fondamentali della istuzione in cui si tratta del diritto allo studio in Italia è l'articolo 34 la scuola è aperta a tutti l'istruzione inferiore in partita per almeno 8 anni è obbligatoria e gratuita i Capaci e meritevoli anche se privi di
mezzi hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli Studi La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso Allora i concetti fondamentali relativamente a questo articolo sono quelli di obbligatorietà e gratuità della scuola pubblica una scuola pubblica obbligatoria e gratuita significa un impegno forte dello stato nel voler fortemente istruire il proprio Popolo a tutti i livelli e volerlo fare senza uno sforzo economico Tanto è vero che si riconosce ai Capaci e meritevoli anche se privi di mezzi il diritto di raggiungere i
gradi più alti di istruzione quindi Ok l'istruzione obbligatoria e gratuita per tutti ma se vuoi andare avanti rispetto a quello che è il grado di istruzione obbligatoria offerto e non puoi farlo a livello economico lo Stato si fa carico di aiutarti Ok Con delle borse di studio con dei sussidi Quindi questo è l'articolo 34 abbiamo analizzato pian pianino Insomma il il testo Ovviamente è un testo molto innovativo rispetto a quella che era stata la storia dell'obbligatorietà dell'Istruzione prima nel Regno d'Italia e poi con con l'epoca fascista Considerate che l'ordinamento scolastico italiano così così Come stabilito
da Giovanni Gentile nel 1923 è rimasto tale fino alla Riforma Moratti che è intervenuta dopo gli anni 2000 è intervenuta nel 2003 quindi l'ordinamento scolastico quindi la suddivisione di ordini e gradi Quando viene promulgata la Costituzione non viene toccato Ma viene toccata dall'articolo 34 proprio l'essenza dell'istruzione l'articolo 34 esplicita per tutti i cittadini il diritto di accedere al sistema scolastico Ok Ehm è una cosa veramente veramente innovativa Dopodiché l'obbligo scolastico sancito da questo articolo della Costituzione è di almeno 8 anni la cosa cambierà cambierà diventerà per almeno un obbligo per almeno 12 anni o comunque
fino al conseguimento di una qualifica almeno professionale oppure un obbligo che poi si estenderà fino ad almeno il 18o anno di età quindi il concetto di obbligo scolastico verrà pian piano ampliato rispetto a quello che è sancito dalla costituzione questo articolo l'articolo 34 ribatto molto Non a caso m può sembrare obsoleto ad oggi perché effettivamente Appunto norme sul sull'obbligo sull'obbligo scolastico sono state aggiornate ma all'epoca era di grande importanza stabilire un accesso gratuito alla scuola era di di grande grande importanza e soprattutto anche riconoscimento dei Capaci e meritevoli rispetto al fatto che lo Stato se
li Accolla fondamentalmente riconosce di dover dare loro un supporto economico o di qualsiasi altro genere per farli progredire nello studio lo studio quindi è il principale mezzo strumento attraverso il quale i ragazzi e le ragazze imparano a ragionare a mettersi alla prova a scoprire le proprie abitudini Quindi per un paese evoluto per una repubblica democratica consapevole della propria democrazia è importante avere un impianto costituzionale di questo tipo Considerate che nella gerarchia della legislazione italiana nessuna norma può contraddire la Costituzione La Costituzione è la fonte primaria assoluta e il fatto che non si possa contraddire quello
che c'è scritto dentro è un elemento fondamentale abbiamo detto che la Costituzione va di pari passo con la dichiarazione dei diritti umani che stabilisce nell'articolo 26 il principio rispetto al fatto che l'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della persona umana Ok quindi sono due documenti che di fatto vanno di pari passo ma questo perché lo vedremo molto spesso la legislazione italiana risponde nel 1948 come Anche successivamente e anche in tempi recenti risponde a degli impulsi internazionali ok È come se il vento internazionale tirasse da una parte e noi dobbiamo seguire dobbiamo seguirlo per obbligo
perché abbiamo una serie di Patti internazionali di questo tipo ma dobbiamo anche seguirlo Per far sì che la nostra società sia vada di pari passo con quelle degli altri paesi dal momento in cui il mondo globalizzato La globalizzazione culturale rivestono una grande importanza anche dal punto di vista politico oltre all'articolo 34 qu altri articoli importanti rispetto alla libertà di insegnamento e all'istruzione in generale sono l'articolo 3 e l'articolo 33 articolo 3 tutti i cittadini hanno pari dignità sociale sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso razza lingua religione opinioni politiche condizioni personali e sociali
è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica economica e sociale del paese questo è l'articolo 3 della nostra Costituzione ora se noi lo leggessimo eh in un'ottica ehm ampia Diciamo in prospettiva da questo articolo discendono tutte le norme che riguardano l'inclusione scolastica l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità l'inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali perché vedete di fatto che cosa c'è scritto Ok uguaglianza dei cittadini
e il fatto che lo Stato si prende carico di rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono l'esercizio di questa uguaglianza e la partecipazione dei cittadini a tutti i livelli della vita sociale questo articolo ripreso all'ennesima potenza ampliato all'ennesima potenza porta a tutte le norme sull'inclusione scolastica che analizzeremo Ok quindi principi importanti di questo articolo dell'articolo 3 il principio di uguaglianza ovviamente l'uguaglianza diciamo così è sempre va sempre su due livelli l'uguaglianza formale e l'uguaglianza sostanziale noi l'uguaglianza formale la vediamo ben scritta in questo articolo No abbiamo visto individui senza distinzione di razza sesso religione ok l'uguaglianza
formale è questa qui Quella che tu metti nero su bianco quella che scrivi il problema vero che è un problema sociale politico è l'uguaglianza sostanziale ovvero al di là di quello che io ho scritto sono in grado di mantenere la promessa diciamo così e l'articolo 3 si occupa anche dell'uguaglianza sostanziale l'uguaglianza effettiva cioè come si fa poi a mantenere questo bellissimo e nobile intento attraverso il fatto che lo Stato si prende carico si prende la responsabilità di eliminare tutte le barriere tutti gli ostacoli che impediscano l'effettivo esercizio dell'uguaglianza e di tutti i diritti fondamentali incluso
ovviamente il diritto allo studio Articolo 33 l'articolo 33 è importantissimo per gli insegnanti Ok la costituzione è la base del nostro stato è la legge fondamentale la legge numero uno che nessuno può violare Ok è una Costituzione Non per niente che si definisce rigida si può modificare Ma si può modificare attraverso un un iter m preciso e molto restrittivo ok detto questo articolo 33 l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento La Repubblica detta le norme Generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e i gradi la seconda parte dell'articolo
riguarda gli enti privati che hanno il diritto di istituire scuole e istituti per le educazioni senza oneri per lo stato allora suddividiamo viamo un attimino la la questione Innanzitutto l'arte e la scienza sono libere e libero n l'insegnamento durante il regime fascista gli insegnanti dovevano giurare fedeltà al Duce ok Quindi questa è la prima frase che l'assemblea costituente sente la necessità di scrivere nero su bianco Guardate l'insegnamento è libero la scienza l'arte sono libere non devono essere veicolate da nessun tipo di ideologia non possono essere censurate veniamo da un'epoca venivamo a quello venivano da un'epoca
in cui c'era l'istituto luce in cui appunto il regime controllava i libri di testo a scuola in cui gli insegnanti giuravano fedeltà al regime Ok la coercizione era veramente forte sull'arte e la cultura quindi il primo comma ha questo forte senso di contrapposizione rispetto al passato la Repubblica detta le norme generali sull'istruzione e istituisce scuole statali per tutti gli ordini eii gradi rispetto alla libertà di insegnamento la Costituzione stabilisce un limite e il limite è che le norme Generali sull'istruzione vengono comunque stabilite dallo Stato sono norme Generali che non si addentrano nel ehm Nella qualità
dei contenuti nella quantità dei contenuti nella scelta specifica dei contenuti e delle modalità di insegnamento ma sono delle norme generali per cui qui abbiamo un principio fondamentale che verrà poi ripreso Quando cominceremo a parlare di autonomia scolastica va bene tutto va bene qualsiasi cosa più o meno nel rispetto della Libertà di insegnamento ma le norme Generali sono esclusività dello Stato enti privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di istruzioni senza oneri per lo stato Allora lo Stato si prende carico con la costituzione di aprire e di garantire la presenza su tutto il territorio
nazionale di scuole di ogni ordine e grado poi abbiamo visto che tra il dire e il fare cioè di mezzo il mare perché abbiamo parlato per esempio dell'opera di Don Milani con la scuola di barbiana in cui lo stato l'abbiamo visto Non era molto presente ed erano passati pochi anni eh dalla pubblicazione della Costituzione Però sulla carta lo Stato Si si diciamo così si prende l'impegno di aprire e di garantire la presenza di scuole statali di ogni ordine grado gli enti privati però non vengono esclusi dal sistema scolastico italiano perché già nella costituzione viene stabilito
che qualsiasi ente privato lo desideri può aprire scuole e istituti di educazione purché lo faccia senza oneri per lo stato tradotto sarebbe se te li paghi tu se te li mantieni tu ente privato puoi aprire benissimo una scuola OK per la serie benissimo Mh Apriti tutte le scuole private che vuoi basta che tu non chieda dei soldi a me che sono stato e che mi occupo delle scuole statali Ok poi ci sarà una legge la legge numero 62 del 2000 in cui ehm vengono normate meglio le scuole cosiddette paritarie Eh perché poi lo vedremo c'è
una distinzione in Italia tra scuole pubbliche scuole private paritarie e scuole private non paritarie la legge 62 del 2000 istituisce che le scuole scolastiche paritarie pur essendo non statali ma svolgono Servizio Pubblico perché si inseriscono nel sistema di norme Generali dettate dallo stato quindi le scuole paritarie sono delle scuole che nascono da enti privati Ma che rispondono a Ha tutta una serie di criteri in comune con le scuole statali per esempio hanno un bilancio pubblico per esempio rispettano le leggi sull'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali eccetera e in virtù del fatto che le scuole
paritarie pur essendo private rispettano le stesse norme delle scuole pubbliche vengono appunto parificate Ok Dopodiché sempre articolo 33 è previsto prescritto un esame di stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi o per l'abilitazione e per l'abilitazione all'esercizio professionale anche qui gli esami conclusivi li abbiamo ancora l'esame conclusivo della scuola primaria è stato diciamo così rimosso ok Quindi rispetto a quello che leggiamo nella carta costituzionale qualcosa è già cambiato ed è cambiato da diverso tempo nello specifico l'esame conclusivo della classe quinta primaria viene abolito con un decreto
legislativo del 2004 decreto legislativo Se non erro 5924 che era uno dei decreti attuativi della legge Moratti quindi una legge del 2003 la 53 del 2003 che vede tra i suoi decreti attuativi uno del 2004 un decreto attuativo del 2004 che rimuove l'esame conclusivo della scuola primaria quindi sono praticamente 20 anni che noi non abbiamo più questo esame è relativamente recente Insomma considerate Io ho iniziato la scuola primaria nel 2005 quindi ero praticamente io sono stato praticamente il primo ciclo di scuola primaria che non ha fatto l'esame conclusivo ok le istituzioni di alta cultura università
ed accademie hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello stato l'articolo 33 da un lato assegna alla Repubblica il controllo dell'insegnamento in Italia e dall'altro stabilisce le varie forme di libertà Attenzione però perché su queste forme di libertà nobili per Quanto esse siano bisogna ancora lavorarci Cioè nella costituzione ok nell'articolo 33 stabiliamo che lo Stato si occupa delle norme Generali sull'istruzione mentre a tutte le altre istituzioni Viene riconosciuta autonomia ma Considerate che l'attuazione della reale autonomia scolastica noi la vedremo con un processo che culminerà solo nel 2015 quindi tantissimi anni
dopo la Costituzione tantissimi Comunque con un iter abbastanza complesso qui vedete tutta la disamina dell'articolo 33 che abbiamo già fatto Altra cosa importante l'articolo 117 della Costituzione articolo 117 è importante perché Perché è stato modificato è stato sostituito nel 2001 Ok dalla legge costituzionale del 18 ottobre 2001 che prevede diciamo così la prima briciola di autonomia delle istituzioni scolastiche in materia di Didattica in materia di organizzazione e in materia di ricerca sperimentazione e sviluppo Ok nel 2001 l'articolo 117 dello della Costituzione viene modificato assegnando allo stato esclusivamente la competenza legislativa per quanto riguarda le norme
Generali dell'istruzione e livelli essenziali della prestazione scolastica cioè rispetto all'articolo 33 il primo passo verso l'autonomia scolastica si fa nel 2001 dal 1948 eh nel 2001 si modifica un articolo della Costituzione e si stabilisce che Ok lo Stato stabilisce le norme generali sull'istruzione gli indirizzi generali e i livelli standard Ok i livelli a cui tutti devono arrivare per tutto il resto in materia organizzativa in materia didattica di sperimentazione e di sviluppo ci sono le singole scuole vi ho detto il processo di autonomia scolastica si conclude nel 2015 inizia nel 2001 di fatto anche un po'
prima quindi rispetto a quello che abbiamo visto nell'ordinamento scolastico italiano Secondo la costituzione il diritto allo studio è un diritto soggettivo che è citato nell'articolo 34 della Costituzione Ok quell'articolo in cui lo stato si fa carico di aiutare tutti i Capaci e meritevoli anche se privi di mezzi a raggiungere i gradi più alti degli Studi più alti del percorso di di istruzione ok Il diritto è tutelato nel corso di tutto il percorso scolastico quindi sia nel percorso obbligatorio e gratuito sia nel in quello successivo all'obbligo scolastico e anche in quello universitario ok Ovviamente il sistema
scolastico e formativo italiano vede una grande importanza nella trasmissione della Cultura e dell'Istruzione stessa per favorire proprio lo lo sviluppo della persona umana No ehm la dichiarazione dei diritti umani l'abbiamo già ripetuto viene più volte ripresa dalla costituzione Ok Dopodiché il diritto allo studio viene citato nell'articolo 3 comma 2 della Costituzione in cui la Repubblica si impegna a favorire per tutti l'uguaglianza a partire dal dal fatto che l'individuo viene inquadrato n la forma Ok come persona che non deve subire nessuna discriminazione né sul piano del sesso né sul piano dell'orientamento politico dell'orientamento religioso eccetera Ok
dopodiché abbiamo l'articolo 9 articolo 9 in cui si dice che la Repubblica promuove lo sviluppo della Cultura e della Ricerca Scientifica e tecnica Anche questo è un articolo fond Per quanto riguarda Insomma lo studio del sistema scolastico Secondo la costituzione poi abbiamo l'articolo 30 che è l'articolo che viene molto citato per esempio ai giorni d'oggi da da da valditara dal nostro ministro dell'istruzione e del merito quando gli si chiede il perché secondo lui è opportuno che la famiglia scelga o comunque che abbia un minimo di opinione sulla scelta degli insegnanti questo perché l'articolo 30 indica
a chi spetta il dovere primario di realizzare il diritto allo studio ok e ehm l'articolo 30 dice che spetta alla famiglia ai genitori istruire mantenere ed educare i figli anche se questi genitori non dovessero essere sposati ok Ovviamente però questi genitori a cui viene riconosciuto questo importante diritto dovere nell'articolo 30 non vengono lasciati da soli Soprattutto se sono genitori o famiglie privi di mezzi Ok ehm perché poi c'è l'articolo 34 come abbiamo visto che riconosce tutto una serie di ehm di aiuti per quanto riguarda l'esercizio dell'obbligo all'istruzione Ok ci sono tutta una serie di interventi
pubblici di cui La Repubblica si fa carico per rendere effettivo il diritto allo studio e riguardano per esempio l'accompagnai criz questione e alla frequenza della scuola dell'obbligo riguardano tutti una serie di aiuti economici ai Capaci e ai meritevoli per far loro raggiungere i gradi più alti di istruzione tutte le forme di sostegno didattico l'abbiamo visto tutte queste norme sono la radice della normativa inclusione così come poi la vedremo snocciolare nel la Vedremo snoccioliamo nel tempo Ok ad oggi Come siamo messi in relazione all'obbligo scolastico Dopo vediamo l'ordinamento scolastico italiano Eh come siamo messi ad oggi
in relazione all'obbligo scolastico ci sono una serie di norme vigenti in materia di diritto dovere all'istruzione Ok Noi abbiamo la legge numero 296 del 2006 ad oggi che impone che l'istruzione sia impartita per almeno 10 anni e che sia obbligatoria per almeno 10 anni e finalizzata ehm o ad una qualifica professionale di durata almeno triennale oppure che si è impartita fino al 18o anno di età Dopodiché eh Ci sono ci sono state altre norme come ad esempio il decreto ministeriale numero 13927 Ok secondo cui nessun giovane praticamente può interrompere il proprio percorso formativo senza aver
conseguito almeno un titolo di studio pari a una qualifica professionale entro il 18o anno di età Ok Queste sono delle linee guida appunto allegate al Decreto Ministeriale numero 139 del 2007 come viene assolto questo obbligo di ione attraverso la frequenza scolastica frequenza scolastica che può avvenire in scuole statali può avvenire in scuole paritarie quindi non statali paritarie oppure attraverso l'istruzione cosiddetta domiciliare in realtà ci sono c'è un altro tipo di scuola che sono le scuole private non paritarie che però di fatto non possono Mh rilasciare titoli Ok ma adesso vedremo meglio Comè organizzato questo sistema
come abbiamo detto qualche slide fa Eccola qui la legge numero 62 del 2000 introduce il concetto di parità scolastica quindi introduce il fatto che in Italia non ci siano soltanto delle scuole statali Ma che possano esserci anche delle scuole non statali che ha determinato condizioni chiedono e ottengono di essere delle scuole paritarie paritarie significa che offrono pari opportunità e pari possibilità di esercitare il diritto allo studio rispetto alle scuole statali Ok la parità Viene riconosciuta alle scuole non statali quindi alle scuole che sono aperte e che Sono sostenute da Fondi economici di privati se la
scuola non statale è in possesso di una serie di requisiti che sono dei requisiti molto importanti ok Quindi come si fa ad essere una scuola paritaria in Italia bisogna avere un progetto formativo in linea con la Costituzione quindi in linea con tutto ciò che abbiamo visto fino adesso tutti i principi Dopodiché offrire un'offerta formativa conforme alle alle disposizioni vigenti quindi alla normativa vigente bisogna avere un bilancio pubblico ovviamente regolare eh avere dei locali e Degli arredi degli spazi delle attrezzature didattiche idonee al tipo di scuola all'ordine scolastico e anche conformi alle normative vigenti bisogna avere
degli organi collegiali ben organizzati ok E soprattutto improntati alla partecipazione Democratica Cioè non è che nella scuola paritaria il preside fa da tiranno Ok se fa da tiranno Non può essere una scuola paritaria ci deve essere un collegio docenti un consiglio di istituto tutti gli organi collegiali che affronteremo piano piano eh altro criterio è quello di permettere l'iscrizione a tutti gli studenti per i quali venga fatta richiesta Quindi anche nelle scuole paritarie vengono accolti devono essere accolti Ci mancherebbe gli studenti con disabilità anche nelle scuole paritarie devono essere accolte devono essere garantite Scusate gli insegnanti
di di sostegno Ok dopodiché le scuole paritarie devono applicare le norme vigenti in materia di inserimento di alunni in qualsiasi condizione di svantaggio quindi non solo disabilità devono avere personale docente abilitato quindi gli stessi criteri della scuola statale devono avere un contratto da offrire a questi dipendenti che sia Eh diciamo così conforme alle norme nazionali e ai contratti collettivi nazionali di settore Ok Ehm tutti questi sono i criteri per i quali una scuola organizzata e sostenuta da un ente privato può diventare una scuola paritaria dal momento in cui la scuola viene dichiarata paritaria significa che
la sua frequenza Abilita al rilascio di certificati a rilascio di diplomi e che quindi frequentare una scuola statale o una scuola paritaria a livello legale legislativo non ha nessuna differenza Ok non ha nessuna differenza però la legge non si ferma alle scuole statali e alle scuole non statali paritarie ma ci possono essere anche le scuole non paritarie ok Ok significa che sono scuole sostenute e aperte da enti privati che non rispondendo a tutti i criteri che vi ho elencato precedentemente purtroppo non possono ottenere lo status di scuola paritaria Ok qual è il problema di queste
scuole non paritarie è che quando si frequenta una scuola privata non paritaria questa non è abilitata a rilasciare un diploma non è abilitata a rilasciare un certificato di di frequenza Ok e questo di questo bisogna essere assolutamente consapevoli Quindi si può frequentare una scuola privata non paritaria Sì nella consapevolezza che le scuole private non paritarie non possono rilasciare titoli di studio che abbiano un valore legale ok e che la frequenza delle scuole private non paritarie viene equiparata per questo all'istruzione parentale o domiciliare che è un altro diciamo così un altro argomento cardine dell'obbligo scolastico italiano
perché l'obbligo scolastico lo puoi assolvere o nelle scuole statali pubbliche statali o nelle scuole private paritarie oppure tramite istruzione domiciliare o parentale Ok non si può assolvere l'obbligo di istruzione nelle scuole private non paritarie perché non possono rilasciare diplomi o certificati aventi valore legale ora parliamo dell'Istruzione parentale che ha avuto diciamo così un un esplo molto forte durante il durante il covid tanti insegnanti con l'obbligo vaccinale non so se vi ricordate non so se l'avete vissuto Insomma si sono hanno dato le dimissioni dalle varie scuole statali per dedicarsi all l'istruzione parentale eccetera Insomma l'obbligo di
istruzione può essere assolto secondo la normativa vigente anche attraverso l'istruzione parentale cioè un'istruzione che sia a cura di genitori o comunque di familiari o comunque di insegnanti assoldati diciamo così direttamente dalla famiglia quindi un insegnante privato che viene incaricato dalla famiglia ok Tutto ciò viene stabilito dall'articolo 23 del decreto legislativo 62/2017 Che dispone che siccome abbiamo una Costituzione in cui all'articolo 30 c'è scritto che è la famiglia che è responsabile del dell'Istruzione de dei figli la famiglia può anche decidere per l'istruzione parentale Ok come si fa se una famiglia decide di non mandare il figlio
a scuola nell'età della scuola dell'obbligo Eh e di m farlo seguire a livello domiciliare si fa una comunicazione annuale al dirigente scolastico della propria zona cioè della scuola in cui si dovrebbe andare sapete che ognuno di noi in in virtù del della propria zona di residenza sarebbe assegnato da stradario ad una determinata scuola quindi le famiglie che abbiano questa intenzione devono fare comunicazione al dirigente scolastico di zona e poi ogni anno l'istruzione parentale va tra virgolette controllata e va controllata attraverso un esame di idoneità che L'alunno che segue l'istruzione parentale deve fare ogni anno per
passare al grado successivo ok Quindi abbiamo anche istruzione parentale abbiamo questa eh questa diciamo opportunità che è possibile da esplorare da parte dei genitori delle famiglie di chi ne fa le veci ora prima di affrontare tutto ciò che compone l'ordinamento scolastico italiano Quindi vedete i vari ordini gradi cicli scolastici ehm affrontiamo l'ultimo piccolo argomento piccolo ma molto importante che è è connesso all'obbligo scolastico ovvero Eh la dispersione scolastica Ok Che cos'è la dispersione scolastica è l'insieme dei comportamenti Eh che portano ad un'assenza ingiustificata di minori di alunni minori quindi di età inferiore ai 18 anni
che sarebbero invece sottoposti all'obbligo scolastico ok Avete presente quel sistema che un po' tutte le famiglie avevano quando eravamo piccoli di dire Ah se non vi se non vai a scuola vengono i carabinieri a casa ok Eh ti devo mandare a scuola per forza sennò vengono i carabinieri a casa in realtà ehm non vengono i carabinieri a casa ma c'è un sistema molto preciso e per fortuna molto eh strutturato che punisce a vari livelli e che vigila su vari livelli rispetto a dispersione scolastica quindi a rischio che venga violato l'obbligo l'obbligo diciamo di istruzione il
diritto allo studio di degli alunni Ok ora siccome una volta quando si violava l'obbligo di istruzione era Magari perché non lo so gli alunni dovevano rimanere a casa perché veniva ritenuto opp opportuno che si avviasse pur precocemente perché c'era la necessità appunto di di mantenere la famiglia No oggi ci possono esserci varie altre motivazioni per cui non si mandano i figli a scuola Ci sono delle motivazioni per esempio culturali no ci sono popolazioni per esempio di etnia Scusate di etnia sinti rom che hanno un rapporto non proprio lineare con l'obbligo scolastico Ok quindi cosa fa
lo Stato per controllare i fenomeni di dispersione scolastica per monitorarli e soprattutto per punirli Allora è stato istituito l'anagrafe nazionale degli studenti che è in possesso delle Cioè in possesso è accessibile dalle scuole statali e dalle scuole non statali paritarie ok Ok per cui le istituzioni scolastiche sono tenute ad aggiornare costantemente in maniera ovviamente telematica la frequenza di ogni singolo alunno quindi le segreterie delle scuole hanno questo programmino telematico ovviamente in cui segnalano le assenze è anche per questo che nella professione docente uno degli atti fondamentali è quello di fare l'appello e segnare l'assenza Ok
quando si parla spesso recentemente nella cronaca se nè parlato no dei Famosi tristemente famosi diplomifici Ok uno dei problemi lì dentro Oltre al fatto di rilasciare ovviamente dei dei titoli di studio fasulli uno dei problemi è anche la falsa attestazione delle assenze che tecnicamente è un falso in atto pubblico Ok quindi c'è l'anagrafe nazionale degli studenti che è il sistema telem con cui le scuole le segreterie delle scuole segnalano le assenze degli alunni ora prima di arrivare alla segnalazione su questo sistema diciamo su su questa piattaforma telematica bisogna fare un escursus molto veloce su quali
sono le responsabilità rispetto alla vigilanza sull'adempimento dell'obbligo scolastico Ok Quali sono i responsabili Prima di tutto gli insegnanti gli insegnanti con la loro opera quotidiana del facciamo l'appello devono scrivere sul registro in maniera in tempo reale tecnicamente quindi in maniera tempestiva tutte le assenze e devono riportare sul registro la motivazione dell'assenza devono accertarsi che quando L'alunno minore torna a scuola Dopo l'assenza abbia una giustificazione firmata senza giustificazione firmata non si fa fa entrare il bambino spiace ma è così o non lo fai entrare o comunque chiami il genitore e chiedi una giustificazione che deve essere
scritta e deve essere deve riportare una motivazione Chiara e leggibile da riportare sul registro ok Quindi questo è il primo livello di controllo dell adempimento dell'obbligo scolastico Dopodiché nel momento in cui il il scusate L'insegnante si accorga che ci sono delle assenze ingiustificate ricorrenti deve fare una segnalazione una segnalazione che si fa attraverso dei moduli dei prestampati che sono in possesso di tutte le di tutte le istituzioni scolastiche ok E questa segnalazione si è molto inasprita nel senso che è entrato in vigore lo scorso anno il decreto legge numero 120 2023 che sarebbe il decreto
Caivano attraverso cui la frequenza obbligatoria è stata generalizzata a tutti gli ordini di scuola Cosa vuol dire che la mancata frequenza di almeno un quarto del monte ore annuale dello specifico ordine scolastico porta alla bocciatura dell'alunno in tutti gli ordini dell'obbligo scolastico Quindi anche alla scuola primaria Ok Quindi nel momento in cui dicevo L'insegnante si rende conto che ci sono delle assenze ingiustificate ricorrenti fa questa segnalazione la segnalazione arriva al dirigente scolastico il dirigente scolastico convoca i familiari i genitori chi ne fa le veci chiunque sia per chiedere spiegazioni e si accerta che la frequenza
scolastica riprenda in maniera regolare se non riprende in maniera regolare la segnalazione deve essere trasmessa al sindaco Ok che deve verificare cosa sta succedendo all'interno di quella famiglia eventualmente anche con assistenti sociali eccetera e se la frequenza dell'alunno non riprende la famiglia i genitori o chi ne fa le veci vengono denunciati dal sindaco alla Procura della Repubblica ok Quindi questo è il sistema di vigilanza rispetto al eh all'obbligo scolastico è un sistema complesso in cui Scusate ho la videocamera aspetta in cui gli insegnanti hanno un un ruolo attivo e molto molto molto importante Ok adesso
parliamo di ordinamento scolastico italiano lo facciamo in un successivo video