allora in questo ipogeo ci troviamo nel frantoio della famiglia da donna la famiglia la zona per come l'ho conosciuto io è la famiglia di un farmacista e si chiama si chiamava don federico da donna aveva due figli alba e bellino che dopo il 1965 sono andati che da monte gambe quindi il padre l'ha portato via adamo ritmo ma morì perché era avanti in età si era sposato anziano quindi è morto dopo il 65 e la madre la madre di questi ragazzi quindi la moglie di federico la zona era di montefalcone l'oro vendettero tutto qui ha
venduto tutto il palazzo era una famiglia di borghesi montecalvese il fratello di don federico da donna era un medico il quale morì di una malattia professionale si potrebbe dire cioè andò a visitare una bambina qui per il rapido vi era la scarlattina lui fu conteggiato e dopo qualche giorno il morto quindi è morto di scarlattina che ha contratto facendo visita una piccola paziente in questo in questa grotta in questi paul j c'era il frantoio della famiglia la zona dove venivano lavorate le olive cioè schiacciate e lì ci sono le ma c'è la base con l'immagine
macine adesso sono praticamente riverse una terra e una sul pianale della diciamo la base su cui venivano poste le olive e schiacciata da queste macchine ci dovrebbe essere le presse questo questo tipo di frantoio si può dire che sia un frantoio familiare perché la donna erano proprietari di terreno che era soprattutto verso la collina dei mauri e le mauri ed ecco questo perché me lo diceva la figlia alba che sua famiglia aveva terreni da quelle parte con tanti limiti e quindi ogni famiglia borghese aveva il proprio frantoio per che macinava prende tutte le proprie olive
poi ci sono stati altri che facevano fare questa lavorazione dai gli operai che venivano ingaggiati per il periodo novembre dicembre quando si doveva frangere le olive quindi facevano pagare in base al quantitativo di di olive che si macinavano che si che si diciamo che si schiacciavano questo frantoio solamente veniva fatto funzionare con un asino cioè c'era una barra qui allegato naso che metteva in modo queste macchine che giravano poi su questa su questa su questo circolo di pietre naturalmente le olive non erano lavorate così come succede oggi oggi le olive appena raccolte possono essere portato
al frantoio e se ne ricava subito l'olio che è un olio extravergine e quindi sano mentre fino a 40 40 anni fa c'era il sistema che le olive per portarli al frantoio bisognava farle morire cioè morire significava che le olive venivano ammucchiate in in un certo posto e queste olive dovevano marcire praticamente perché io ricordi da bambino che c'era anche la muffa bianca quindi marcendo le olive si separava già nella polpa di queste di lupe perché l'oliva e una truppa si separava l'olio dall'acqua di cui non si chiamava cioè la parte accusa del questore di
questo furto e quindi era facile dopo averle schiacciate separare l'olio da quest acqua però io penso che quel olio non fosse molto sano perché sicuramente nelle pellicole si erano alterati gli atomi di carbonio insomma e quindi erano era un olio che alla lunga poteva anche far male alla salute un'idea noio secondo me un po morto mentre oggi viva ecco perché extravergine quindi loro avevano bisogno di acqua calda cioè dopo aver schiacciato le olive queste venivano poste nei fisco le in montecalvese alle fiji con le si chiama è uno dei dischi aperti all'interno di mandato doppia
camicia questi fisco li na volta viene venivano porsche porti sulle poste su una base della pressa quindi venivano impilati adesso non so quanti fiscale si dovessero impilare 10 15 20 e poi si metteva un coperchio della pressa e si avvitava questa pressa si faceva abitare e quindi si separava il liquido dalla parte solida delle olive e quindi questo liquido era composto dall acqua che era nella polpa e dall'olio l'olio galleggiare quindi veniva un operaio con veniva raccolto quest'olio da un operaio con un barattolo che si chiamano a giarre era di sole lanzieri magiara io l'ho
vista e l'ho anche fotografata da manganello mancaniello è uno degli attuali gestori di frantoi allora si chiamava lui cm chiamandolo cm quindi il frantoio è ancora video ho fotografato questa palla a mano una pala diciamo a mano che se gli ormai raccogliere l'olio da dal recipiente in cui si separa vita bisogna parlare di fate qui c'è un camino la 5 miglia questa è la c menia non per scaldare la casa o per farli pranzo io ho visto che ci rende la catena cioè dal camino scende una catena qui si legava un si legava un una
caldaia quindi se lega una caldaia continuamente dovevano loro scaldare acqua perché l'acqua calda separava l'olio dall'acqua della polpa di oliva e quindi poi naturalmente si diceva quando hai fatto a quintale guiderà la resa è il prezzo era non ricordo se era fissato in base penso forse penso che fosse fissato in base alla quantità di olive che erano state lavorate quinnell diciamo delle nel frantoio ecco il motivo per cui motivo per cui si adoperava questo sistema arcaico di separazione l'olio dall'acqua delle olive dopo aver fatto per le olive era perché praticamente se le olive melisso largamente
fossero state schiacciate come succede oggi cioè subito dopo la raccolta uscita pochissimo olio e quindi il modo per allora il carico per separare l'olio dall'acqua dall'acqua delle olive che era l'acqua del governo ecco molto acida tra l'altro era quello di farle morire farle morire e poi schiacciando in questo modo quindi arcaicamente mentre oggi è tutto diverso oggi pare ci sia la centrifuga quindi praticamente viene tutto era tutta la relazione fatta con un frantoio meccanico in acciaio inossidabile quindi knox e quindi è tutto un sistema che è anche un sistema che praticamente favorisce un prodotto sano
e quindi che non danneggia la salute delle persone quindi quando si sile lavorare le olive questi ambienti erano piene di fumo ma non era fumo era il vapore quindi era la nebbia qui dentro c'era una libia c'era il vapore dell'acqua calda che veniva poi versato sui fiscoli schiacciate proprio per separare l'olio della da questa acqua delle olive e quindi poi questi fiscoli una volta che la spremitura era compiuta quindi si smontavano dalla pressa e questa sanza veniva veniva tirata via che poi era anche il combustibile per scaldare l'acqua della caldaia quindi all'inizio loro scaldavano con
la legna poi invece era era la sansa che essendo una materia legnosa perché dentro c'era di ossi schiacciate le olive una materia legnose e anche un po colposa quindi che però prontamente era un buon combustibile perché era comunque oleosa è rimasta impregnata di oggi ecco qui ero via vai di gente e lavoravano squadre di uomini ingaggiati dal proprietario del proprietario del diciamo del frantoio ecco che io ricordi miei ricordi risalgono praticamente agli anni cinquanta e e all'inizio gli anni sessanta quando io so che di errori ho studiato in questa casa la casa la famiglia da
don a nel 1965 ce l'hanno in cui poi mi sono diplomati studiavo con la figlia don federico dato né che era alba poi ci saranno i primati io sono stata l'università loro se ne andranno a roma ricordo che lei fu assunta dall ordine nazionale dei farmacisti perché essendo iscritti all'albo i papà fratello medico eccetera da tanti anni all'ordine quindi spettava la ragazza un figlio di questi spettava di essere assunti quindi la ragazza fu assunta e la lavorava quindi ha lavorato a lavorava presso l'ordine dei farmacisti a roma il fratello invece come me iscrisse all'università e
che era più grande di 23 anni mi pare si sono stati è laureato e non so se sia ancora in servizio ma è stato funzionario al ministero del tesoro però mi pare che fosse a bologna quando io lo ricordo lui sposò scorso le ragazze di 13 e pur conservando una tomba montecalvo quindi qui sono venuti raramente forse solo per onorare la memoria dei defunti della famiglia hanno la tomba monde calato bada dona però lui mi diceva un amico comune che quando veniva giù per le ferie se ne andava te le dico che il paese della
moglie un paesino oltre ariano irpino ecco io li ho persi di vista non ci siamo più visti praticamente da quella epoca libro il frantoio già non funzionava quindi il frantoio era stato dismesso diversi anni prima del terremoto del 62 quindi il terremoto da due un terremoto che è stato relativamente distruttivo monte cavo cioè le case sono state danneggiate ma non sono crollate non ci sono stati crolli a montecarlo tranne un crollo solo che i ricordi però le casse erano più o meno tutti inagibili e quindi questo frantoio era stato dismesso parecchia né prima prima del
962 io non ricordo il funzionamento mentre ricordo il funzionamento di altri frantoi delle famiglie borghesi come quello di pietro cristino che sta il corso umberto praticamente verso la piazza sanbon bilio nel sotto la farmacia ricordo il frantoio altieri che era qui nella piazza della chiesa del carmine quello di dietro su corso umberto della famiglia santosuosso poi ricordo il frantoio di toni a uccelli che lo teneva prima mi pare si chiama borse europa dove c'è stato e c'è un forno e sa era forno fino adesso non so come si chiami è comunque sotto il palazzo di
agone poi fu trasferito in via sant'antonio cioè verso il convento e qualche franzoni personalmente qui non ne ricordo il paese come un governo questi però erano funzionando il ricordo del ragazzino il funzionamento del frantoio cristino e funzionamento le frontiere di quello di editoria uccelli e quello del fado suo asso ecco l'economia erano economia arcaica quindi si producevano libere che si doveva comunque portarle a questi frantoi ecco e le famiglie più benestanti aveva nel faldone di famiglie dove però tanta volta facendo lavorare il frantoio anche per terzi e quindi praticamente insomma anche altri potevano accedere che
i contadini che producevano le proprie olive da qualche parte devono portarle a macinare questa si può dire che è una civiltà sparita quindi come spari all'inizio del novecento o diciamo della bre metà del novecento quella dei molini quindi i mulini che stavano nel lungo il ruscello in qualunque piccoli fiumi del paese anche quella poi sparì