[Musica] Dal Vangelo secondo [Musica] Marco una buona domenica a tutti nel brano evangelico della scorsa settimana abbiamo ascoltato il racconto della Rigione di un sordo muto operata da Gesù nella decapoli in territorio pagano e avevamo rilevato che Gesù non era accompagnato dai discepoli era andato da solo nella decapoli e prima era andato anche a tiro e Sidone da solo senza gli apostoli Ha trascorso quindi un certo tempo lontano dai suoi discepoli ricorderemo anche che il distacco era avvenuto in un clima piuttosto Teso Gesù aveva avuto una discussione prima con scribi e Farisei poi anche con
loro e aveva avuto parole dure nei loro confronti alla fine aveva detto Ma siete proprio così aunet toi scemi da non capire certe cose e poi se n'era andato a tiro e sidon bene oggi lo ritroviamo di nuovo con i discepoli sentiamo dove li conduce e che discorsi fanno lungo la strada Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea di [Musica] Filippo li ha Condotti all'estremo nord della Terra di Israele da cafarnao sono due giorni di viaggio ma ne vale la pena perché si giunge nel luogo più incantevole della Terra di
Israele è lì ai piedi del monte ermon sempre innevato che scaturiscono le acque fresche abbondanti del fiume Giordano la pianura circostante è irrigata Da innumerevoli ruscelli e quindi il suolo è fertile ed è un autentico paradiso terrestre così incantevole che quando Alessandro Magno nel 331 è passato da lì ha esclamato Ma questa è certamente La Dimora del dio Pan delle Ninfe è stato chiamato quindi questo luogo panias da Pan da cui deriva il nome attuale banias anche nella Bibbia questa regione È celebrata per i pascoli rigogliosi la fecondità dei Greggi degli armenti ci chiediamo Per
quale ragione Gesù ha portato i suoi discepoli a Cesarea di Filippo Voleva aprire un discorso con loro avrebbe potuto farlo a Cafaro no ha voluto porre certe domande a Cesarea di Filippo per cui è importante capire che città era questa capitale del Regno di Filippo questa città si chiamava Cesarea di Filippo perché era stata fondata da Filippo uno dei tre figli prediletti di Erode il grande lui l'aveva edificata come sua capitale e naturalmente l'aveva chiamata Cesarea in onore dell'Imperatore di Roma che cosa vedono gli apostoli a attorno a loro Gesù li ha Condotti lì proprio
perché contemplasse questo luogo vedevano uno spettacolo affascinante erano incantati non solo dal paesaggio ma soprattutto dalla vita agiata che conducevano gli abitanti non potevano che invidiare i piaceri che si poteva permettere il tetrarca Filippo nei suoi palazzi uno di questi Questi palazzi Era proprio lì sopra la sorgente dove oggi vedete quella costruzione in mezzo agli alberi è una posizione incantevole dalla quale si può contemplare tutta la valle di hulle accendo anche un ultimo dettaglio marginale un po' di pettegolezzo gli apostoli sanno anche chi abita in questo palazzo con chi vive Filippo sua moglie è Salomè
la celebre ballerina che aveva chiesto la testa del Battista era Certamente lei la star che animava le feste e le danze nei triclini della Reggia di Filippo è nella cornice della vita allettante che conduce La gente di questo luogo che Gesù rivolge ai discepoli una prima domanda sentiam l'a lungo il cammino interrogava i suoi discepoli dicendo la gente chi dice che io sia ed essi gli risposero Giovanni il Battista altri dicono Elia e altri uno dei [Musica] Profeti la prima domanda che Gesù pone può essere parafras così io incarno un certo tipo di uomo come
è valutato dalla gente questo uomo che io propongo con la mia persona e con la mia vita ha un certo valore o è del tutto insignificante non interessa nessuno tutti Certo vorrebbero essere come Filippo è lui l'ideale di uomo Ammirato e invidiato da tutti e anche gli apostoli nel fondo del loro cuore incarnare l'umano di Filippo ma del loro coinvolgimento parleremo dopo la risposta che danno i discepoli per la gente l'umano che tu Gesù incarni conta e conta tanto dicono che sei come Giovanni il Battista come Elia come uno dei Profeti ed è molto bello
che nessuno ha scorto in Gesù qualcosa che lo faccia somigliare ai grandi personaggi del suo tempo La gente può invidiare la vita bella di Filippo ma in Gesù coglie somiglianze con persone da ammirare per la loro vita non per i palazzi che costruiscono non vedono in Gesù somiglianze con il sommo sacerdote paludato di fronte al quale tutti si inchinano nessuna somiglianza con questi personaggi Gesù assomiglia al Battista perché perché la gente ha notato che lui è come il Battista uno con la schiena dritta Non si piega come le canne sbattute dal vento dice ciò che
pensa e vive secondo ciò che predica poi Elia colui che ha professato la fede nell'unico Dio e ha rifiutato qualunque compromesso con gli idoli Qui siamo nella terra dove si adorano gli idoli vedete i templi quello stupendo in marmo bianco dedicato nel 19 aanti Crist da Erode il grande ad Augusto e alla dea Roma e poi quelli di pane delle Ninfe chi adora gli idoli e riceve da loro onori Palazzi piaceri benedizioni però se tu adori gli idoli vieni colmato di beni Ma a quale prezzo diventi loro schiavo non sei più libero loro occupano tutti
i tuoi pensieri decidono tutte le tue scelte se adori il Dio Denaro ti dà tutto ma devi obbedirgli devi essere disposto anche a sfruttare a mentire anche a uccidere Se è necessario Ecco la schiavitù dell'idolo e Gesù è uno che ha rifiutato gli idoli Gesù ha apprezzato le cose belle di questo mondo che sono creature doni di Dio ma guai diventarne schiavi Ecco la somiglianza di Gesù con Elia l'umano proposto da Filippo che elargisce ricchezza posizioni di prestigio e di potere a chi si inchina davanti a lui li fa partecipi delle sue gioie della sfarzosa
vita di corte l'umano incarnato da Gesù quindi è apprezzato dalla gente lo ammirano per la sua rettitudine il suo coraggio ma la domanda è se io divento come lui cosa ci guadagno ne vale la pena essere uomini come lui o è meglio essere come i devoti degli idoli o come coloro che si inchinano davanti a Filippo Gesù che cosa è in grado di offrire a chi lo segue è una domanda che ci dobbiamo porre chiaramente anche noi oggi perché dobbiamo rispondere sinceramente potremmo alimentare sogni che si risolverebbero poi in amare delusioni ripensiamo a ciò che
in passato ci si aspettava da Gesù e Dai Santi cosa si andava a chiedere a loro in chiesa non c'è da stupirsi se coloro che da Gesù e Dai Santi si attendevano guarigioni da malattie benessere protezione da sventure non c'è da meravigliarsi che chi si aspettava questo sia andato a cercarlo da altre parti alla scienza alla tecnica Ecco Chi incarna l'umano da proposto da Gesù che vantaggi ha è per chiarire questo che Gesù pone ai discepoli una seconda domanda ascoltiamola bene perché è rivolta a [Musica] noi domandava loro Ma voi chi dite che io sia
Pietro gli rispose tu sei il Cristo e ordinò loro severamente di non parlare di lui ad [Musica] alcuno la risposta di Pietro alla seconda domanda di Gesù è vera tu sei il Cristo il figlio del Dio della vita cioè tu sei la atteso Messia Ma non è questo che Gesù vuole sapere anzitutto che Messia ha in mente Pietro non è il Messia di Dio è quello secondo i criteri degli uomini Quello della tradizione il figlio di Davide che avrebbe dominato sui regni del mondo ma soprattutto Pietro non ha capito quello che Gesù vuole sapere la
domanda che CH sono io per voi significa quanto conto io nella vostra vita quanto siete coinvolti nella mia proposta di uomo è la domanda che l'innamorato pone alla sua ragazza chi sono io per te non vuol dire chi sono io ma per te Cioè quanto conto io nella tua vita nelle tue scelte nei tuoi pensieri quanto conta la mia persona Ecco la domanda che Gesù ha fatto Vuole sapere quanto i suoi discepoli sono coinvolti nella sua proposta di uomo In altre parole dice ai discepoli volete essere uomini come Erode e Filippo o come me avete
capito che siamo diversi di quale uomo vi siete innamorati che u uomini volete essere Quindi quanto siete coinvolti con me e la proposta sponsale volete unire la vostra vita alla mia è una domanda che ci dobbiamo lasciar porre noi oggi questa Tu quanto sei disposto a puntare della tua vita su Gesù di Nazaret forse la l'unione con lui riguarda un certo tempo della tua vita che può essere la partecipazione alla liturgia domenicale cose belle un po' di preghiere Gesù non si accontenta vuole sapere se tu vuoi unire tutta la tua vita alla sua vivere come
lui è vissuto Questa è la risposta che Gesù vuole sapere Dai discepoli e siccome anche noi forse abbiamo dato la nostra adesione a Cristo come ha fatto Pietro con molto entusiasmo ma senza aver capito allora lasciamoci chiarire bene le idee da ciò che Gesù ci dice adesso e cominciò a insegnare loro che il figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani dai capi dei sacerdoti e dagli scribi venire ucciso e dopo tre giorni risorgere faceva questo discorso [Risate] apertamente Gesù cominciò a insegnare è strano questo verbo cominciare perché siamo a metà della vita
pubblica quindi è passato un anno e mezzo già e Gesù ha già insegnato tanto deve cominciare da capo a insegnare Perché i discepoli non hanno capito dove lui li vuole condurre O meglio non hanno voluto capire Gesù non vuole che ci siano equivoci non si comporta come certi innamorati che pur di conquistarsi la persona amata si camuffano nascondono un po' la loro vera identità Gesù no vuole che chi aderisce a lui abbia le idee chiare dove sta andando e dove vuole condurre coloro che lo seguono il figlio dell'uomo è lui Figlio dell'uomo in ebraico benadam
bar noos in aramaico significa semplicemente il prototipo di uomo l'uomo che io voglio incarnare l'uomo che Gesù presenta con la sua persona deve soffrire molto sarà rifiutato dalle autorità religiose gli scribi sommi sacerdoti verrà ucciso è la proposta di Meta che Gesù fa lui andrà la propone ai suoi discepoli Quindi sarà uno sconfitto un perdente un fallito nel mondo chi vuole essere grande deve competere Perché la vita è tutta un affannarsi nella concorrenza una corsa frenetica per salire sempre più in alto era così al tempo di Gesù e lo è anche oggi ancora di più
il saggio celet definiva questo gioco patetico havel vanità fumo e anche quelli che vincono rincorrono vento havel Gesù propone un uomo diverso che non entra nella competizione dona la vita per amore Agli occhi del mondo l'uomo che lui propone è un perdente e Gesù lo sarà le autorità politiche e religiose lo condanneranno e lo uccideranno però aggiunge subito dopo tre giorni risorgerà tenti bene dice che la storia dell'uomo che io propongo non finisce nel buio di un Sepolcro perché il giudizio di Dio capovolge i criteri e valuta la riuscita di una vita in un modo
opposto ai giudizi degli uomini Pietro comunque è scioccato ha preso una botta terribile è il segno che ha capito prima non aveva capito o non voleva capire adesso Gesù è troppo chiaro e Pietro non può accettare questa prospettiva del dono della vita non è per questo che ha abbandonato la casa la barca per seguire il maestro lui è disposto anche a dare la vita ma per vincere non per perdere Difatti reagisce ha capito e non può accettare la proposta di Gesù facciamo attenzione se non reagiamo come Pietro vuol dire che non abbiamo capito ciò che
Gesù ha detto Sentiamo cosa fa Pietro Pietro prese Gesù in disparte e si mise a rimproverarlo ma egli voltatosi e guardando i suoi i discepoli rimproverò Pietro e disse va dietro a me Satana perché tu non pensi Secondo Dio ma secondo gli [Musica] uomini Pietro è rimasto scioccato da quello che Gesù ha detto ed è convinto che gli sia sfuggita una castroneria capita E allora prende Gesù in disparte e l'evangelista dice ha cominciato a rimproverare Gesù il verbo che viene impiegato è molto importante timan è il verbo impiegato dagli Evangelisti per raccontare gli esorcismi di
Gesù quando Gesù deve scacciare un demonio lo rimprovera e il demonio se ne va impiegando questo verbo l'evangelista Marco sta dicendo che Pietro ha cominciato a fare un esor su Gesù Pietro è convinto che ciò che Gesù ha detto sia stato suggerito dal Satan che va scacciato bene come mai Pietro Pensa che Gesù abbia detto una castroneria perché se noi andiamo a vedere nella Bibbia Pietro ha ragione nella Bibbia si dice sempre che giusto è protetto dal Signore chi fa il bene è Benedetto il Signore lo colma delle sue benedizioni prendiamo per esempio il salmo
37 dove i salmista dice il malvagio trama contro il giusto digrigna i denti contro di lui ma il Signore ride di lui perché poi mette le cose a posto Dio sta dalla parte del giusto continua il salmista sono stato fanciullo e adesso sono vecchio io non ho mai visto il giusto abbandonato perché il Signore non abbandona i suoi fedeli gli ingiusti alla fine saranno distrutti per sempre la Stirpe dei malvagi è perdente quello che dice il salmista lo troviamo in tutto L'Antico Testamento le promesse che vengono fatte al sono quelle della Vittoria sarà un vincitore
sottomettere tutti i suoi nemici Questa è la catechesi che Pietro ha imparato e adesso Gesù sta dicendo l'opposto alla lettera preso alla lettera all'antico testamento ha ragione Pietro non capisce Pietro che le vittorie di Dio non sono quelle degli uomini Dio ha una sola Vittoria che è quella dell'amore non quella delle armi di chi riesce a sopraffare i propri nemici Ecco la L'incomprensione di Pietro Qual è la risposta di Gesù cominciò a rimproverare Pietro Cioè ha cominciato a fare L'esorcismo su Pietro sei tu che c'hai dentro il Satan perché tu ragioni secondo i criteri degli
uomini non secondo Dio vai dietro di me non lungi da me come si diceva anticamente no vai dietro a me non star davanti a segnarmi La strada la strada te la segno io che è la strada di Dio se vuoi essere uomo secondo Dio segui me e lo chiama Satan Perché avendo assimilato i pensieri degli uomini il mondo è in mano al maligno lui ha suggerito al maestro senza nemmeno rendersene conto scelte opposte a quelle del Signore e adesso il chiarimento Gesù lo rivolge alle folle sorprende che a Cesarea di Filippo compaia all'improvviso e inattesa
tutta una folla chi è questa folla non c'era la folla a Cesarea di Filippo c'erano soltanto i discepoli adesso Gesù parla a noi siamo noi questa folla alla quale lui adesso si rivolge sentiamo convocata la folla insieme ai suoi discepoli disse loro se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso prenda la sua croce e mi segua Perché chi vuole salvare la propria vita la perderà Ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo la salverà noi siamo molto preoccupati con i numeri ci contiamo facciamo statistiche previsioni quanti siamo aumentiamo diminuiamo
Gesù non è preoccupato dei numeri ma che si abbia chiaro in mente cosa significa seguire lui Difatti dice alle folle che siamo noi se qualcuno vuole venire dietro di me è la proposta di amore che non si impone ti fa la proposta e ti lascia libero ne va della tua vita però perché tu qualcuno lo devi seguire Se segui i Pastori sbagliati i Pastori brutti diventerai brutto la tua vita sarà brutta lui ti fa la sua proposta se qualcuno vuole venire dietro di me Stiamo attenti perché sono molti gli ammiratori di Gesù ma ammirare Gesù
non significa ancora essere suoi discepoli bisogna aderire andargli dietro la fede in Gesù Non è nemmeno l'adesione è un pacchetto di verità no si tratta di esigenze quelle che lui adesso mette bene in chiaro che non possono essere mitigate si possono accogliere o rifiutare non Gesù non ammette sconti indugi ripensamenti Deciditi tre imperativi per chiarire Cosa significa seguire Lui prima condizione rinnega te stesso il verbo aarne o mai è quello che viene impiegato per Pietro quando rinnega Gesù quando lui dice non ho nulla a che vedere io con quell'uomo e addirittura bestemmia Dice Marco gli
altri Evangelisti hanno tolto questo verbo Cioè ha cominciato a imprecare maledizioni di Dio contro Gesù proprio per dire che lui non aveva nulla a che vedere con quell'uomo questo verbo viene impiegato da Gesù per dire che adesso tu non hai più nulla a che vedere con te stesso rinneghi te stesso Non esiste più l'istinto che noi abbiamo è di fare tutto in vista di noi stessi noi ci ripieghiamo Istintivamente su noi stessi e tutto ciò che facciamo è per un nostro tornaconto Gesù dice Adesso se tu segui me dimentica te stesso Tu in ogni scelta
che fai ogni tua è in vista della gioia e della vita dell'altro Non pensi più a te stesso ma al bisogno del fratello alla vita alla gioia del fratello la tua gioia sarà quella di Dio cioè vedere un uomo felice prima condizione è questa seconda condizione prendi la tua croce non si riferisce alla necessità di di sopportare pazientemente le piccole o grandi tribolazioni della vita e l'espressione che veniva adoperata ognuno c'ha la sua croce da portare No qui la croce non deve essere sopportata la croce che Gesù propone deve essere scelta abbracciata Che cosa significa
non scegliere la sofferenza ma l'amore colui che con la sua vita sceglieva la croce Che cosa faceva pensiamo a Gesù che esce dal pretorio di Pilato dopo la condanna e la parasceve della Pasqua la città di Gerusalemme a quell'ora è già piena di gente e di fronte alla porta del pretorio di Pilato c'è la Gor quindi dove tutta la gente sta già facendo gli acquisti per la sera della Pasqua la cena Pasquale Quando Gesù ha esce ha al collo Eh la ragione per cui è stato condannato alla crocifissione ha voluto farsi Re deve passare in
mezzo a quella gente che lo considera un fallito uno sconfitto un maledetto da Dio viene insultato per la scelta di vita che lui ha fatto lui ha scelto l'amore non ha scelto la competizione ha scelto di donare la vita per gli altri non di togliere la vita agli altri e passa in mezzo a questa gente che hai criteri di questo mondo riceve insulti è considerato un nulla bene Il Discepolo di Cristo deve mettere in conto che se lui fa la scelta di vita proposta da Gesù di Nazaret non sarà una persona di successo agli occhi
del mondo agli occhi del mondo sarà un fallito perché grandi nel mondo sono quelli che si impongono che nella competizione vincono che non pensano agli altri il giorno in cui uno che obbedisce al Dio Denaro Comincia a pensare al bene degli altri diventa subito un perdente abbracciare la croce vuol dire mettere in conto che in questo mondo tu non verrai eh osannato no sarai considerato uno sconfitto terza condizione seguire lui che non vuol dire imitarlo no vuol dire tenere sempre d'occhio dove lui va come lui cammina le scelte che fa praticamente seguire lui vuol dire
pregare pregare significa avere sempre il cellulare acceso per parlare con lui Cioè qualunque scelta io devo fare Devo prima chiedere a lui cosa ne pensa E non ditemi che lui non ti risponde perché sappiamo se lo conosciamo sappiamo come la pensa la sposa non ha bisogno di sentire il marito Cosa le suggerisce come il marito la pensa e fa le scelte per essere gradita allo sposo Ecco la necessità della preghiera per noi affinché in ogni momento le scelte siano fatte secondo lui la promessa che Gesù fa è che il terzo giorno c'è la Risurrezione e
quando si dice terzo giorno nella Bibbia è ripetuta spesso questa non si intende il dopodomani si intende come vanno a finire le cose non è che Gesù ha promesso che sarebbe risorto proprio dopo tre giorni no il terzo giorno è la conclusione nella storia di Dio di una vita e la vita riuscita alla fine è quella dei perdenti per amore come Cristo Auguro a tutti una buona domenica e una buona settimana [Musica] [Musica]