30 maggio 1924 Matteotti parla alla camera denuncia i brogli elettorali e le sopraffazioni dei fascisti decisi a instaurare la dittatura sarà il suo ultimo discorso Ecco l'inedita testimonianza di Giorgio Amendola presente per caso proprio quel giorno nella tribuna del pubblico Ma io avevo Allora 17 anni ero un cattivo studente liceale avevo già una grande passione politica ed ero ficcato nella tribuna delle famiglie durante tutta quella discussione in una posizione che mio padre non mi vedesse perché non voleva quindi ho ascoltato il discorso di Matteotti del 30 maggio discorso pronunciato da Matteotti in mezzo a una
continua tumultuosa ostilità che arrivava a forme aggressive volgari E questa violenza esercitata contro Matteotti partecipava direttamente anche Mussolini che interruppe più volte e Matteotti continuò con coraggio il suo discorso con calma accerchiato quasi protetto D pattuglia dell'opposizione e ho ricordato più volte l'impressione che ebbi a un certo punto di uno SC di uno scatto di insofferenza di Mussolini che vidi rivolgersi a un suo vicino non so Adesso chi fosse con un'aria di con un gesto volgare plateale Eh come se ormai avesse Botti superato Non so quale limite dice Ma cosa si aspetta Eco il gesto
dire Ma cosa aspettate a fare la rizione probabilmente Forse in quel momento è partito l'ordine di quella che è stata poi il sequestro la lezione poi è diventato vice l'assassin non voglio entrare nella dinamica del diritto del delitto però ecco questa impressione mi ha sempre rimasta Dev aver visto quel gesto di insofferenza di Mussolini questa sua volgarità e violenza