bene siamo giunti alla fine di questo nostro cammino insieme in questi giorni di ascolto della parola di Dio guidati Dal Vangelo di Matteo e ho pensato di concludere questi nostri esercizi così come ogni Cristiano dovrebbe sempre concludere ogni sua riflessione e cioè Ricordarsi che il centro di tutta la nostra fede Il centro è più centro di tutti di tutto e la risurrezione perché se noi dimentichiamo la Risurrezione e il nostro cristianesimo si ammala può diventare un modo per migliorare la nostra vita Un modo per aggiustare alcune cose un modo per fare il bene per avere
attenzione al prossimo vivere la compassione la Misericordia ma e tutto il centro della nostra fede la Risurrezione Cioè se Gesù non è risorto dice Paolo vana e la nostra fede ora non sempre noi siamo discepoli di Gesù Risorto cioè molto spesso noi siamo discepoli di Gesù crocifisso ma a volte ci dimentichiamo che noi siamo discepoli del Crocifisso risorto Questa è la frase completa e cioè ci dimentichiamo del mistero della Resurrezione che dovrebbe essere quella grande luce che illumina Tutta la nostra vita Guardate che noi possiamo svegliarci la mattina e fare qualunque cosa Solo perché Gesù
è risorto altrimenti non vorrebbe la pena niente in questa vita non varrebbe la pena amare qualcuno non varrebbe la pena fare delle scelte non varrebbe la pena fare dei sacrifici non varrebbe la pena nulla Noi possiamo vivere questa vita pensando che in questa vita c'è del bene perché Gesù è risorto Ma sapete la resurrezione è un problema serissimo perché siccome non è una cosa che noi riusciamo a tradurre in termini di ragionamento Non a caso in tutti i vangeli e nessuna Evangelista ci racconta Che cosa succede in quel momento Cioè come avviene la resurrezione c'è
un grande silenzio Gesù è morto è chiuso sigillato dentro il sepolcro e poi a un certo punto Ecco la Risurrezione a noi manca questo passaggio e allora molto spesso noi possiamo lavorare troppo di fantasia e quindi sì immaginiamo la risurrezione di Cristo ma in fondo questa Risurrezione non tocca la nostra vita non la cambia invece Guardate che l'atteggiamento diverso nei confronti di tutta l'esistenza nasce dal fatto che noi siamo figli di uno che ha vinto Allora soltanto se tu sei convinto che lui ha già vinto Hai un atteggiamento sereno nei confronti dell'esistenza diversamente hai l'atteggiamento
preoccupato ansioso Hai la sensazione che c'è qualcosa che manca dentro la tua vita ma come ci accorgeremo tra un istante Perché poi vorrei fare esattamente questo Cioè andare a guardare come Matteo ci racconta la questione della Resurrezione ci accorgeremo che fin dall'inizio la Risurrezione è stato un problema un grande problema per la comunità Cristiana ma prima di arrivare a questo Permettetemi di di andare alla fine della vita di Gesù Matteo come vi diceva a differenza di Giovanni a differenza di Luca Luca mette in scena questo dialogo Bellissimo tra i Ladrone e Gesù no Giovanni mette
sotto la Croce Maria Il Discepolo amato c'è questo dialogo Gesù non è lasciato solo in quel momento Matteo invece dice che Gesù in quel momento è completamente da solo non c'è nessuno nessuno e soprattutto ahimè la cosa che va detta è che quelli che lo lasciano veramente da solo sono il suo seguito maschile tutti i discepoli maschi se ne vanno tutti tutti e tenete a mente questo perché Matteo dicendo questa cosa sta dicendo una cosa che potrebbe molto scandalizzare la comunità Cristiana ma è la verità e cioè che da quando Gesù ha avuto bisogno non
ha avuto nessun amico maschio che è rimasto sotto la sua croce a vivere quel tipo di esperienza ma Matteo ci tiene a dire una cosa molto molto interessante [Musica] Gesù dice di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito Ecco Gesù muore ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo la terra tremò le rocce si spezzarono I sepolcri si aprirono e molti corpi di santi che erano morti risuscitarono e uscendo dai Sepolcri dopo la sua Resurrezione entrarono nella città santa e apparvero a molti il Centurione e quelli che
con lui facevano la guardia Gesù alla vista del terremoto di quello che succedeva furono presi da grande timore e dicevano davvero Costui era figlio di Dio Matteo si sforza di darci anche una sorta di interpretazione teologica della morte di Gesù no mette ad esempio i fenomeni cosmici il terremoto sta a significare che sta succedendo qualcosa che rivelativo Tant'è vero che dice che il Centurione vedendo il terremoto gli viene da dire allora questo era veramente il figlio di Dio l'evangelista Marco invece lo fa in una maniera molto più bella Dice Marco che il soldato che era
sotto la croce vedendolo morire in quel modo disse davvero Costui era figlio di Dio ed è una professione di fede bellissima Però qual è la cosa strana è un pagano a fare questa professione di fede non c'è nessun discepolo dove è Pietro perché non c'è Pietro sotto la croce perché non c'è Giacomo sotto la croce Dove sono gli altri 12 Dove sono tutti gli altri Ecco Gesù è in compagnia solo di Pagani di nemici ma sentite cosa dice Matteo vi erano là anche molte donne che osservavano da lontano Esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per
servirlo e tra queste c'era Maria di Magdala Maria madre di Giacomo e di Giuseppe e la madre dei figli di zebedeo dice Matteo tutti se ne sono andati Però c'è un gruppo di donne che anche se da lontano è lì e guarda la scena tenete a mente questa questa collocazione Che fa Matteo rispetto a queste donne venuta la sera dice Matteo giunse un uomo ricco di Arimatea chiamato Giuseppe Anche lui era diventato discepolo di Gesù e questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù e Pilato Allora ordinò che gli fosse consegnato Questa
è la seconda beffa che Gesù riceve e Cioè nessuno dei suoi amici va a domandare il suo corpo l'unico che va a chiedere il corpo di Gesù è un discepolo dell'ultima ora dell'ultimo momento Giuseppe darimatea guardate che se dovessimo guardare umanamente l'opera di Gesù dovremmo dire che fallimentare c'è tutto quello che ha fatto le persone su cui ha investito più energie più tempo sono quelle che più lo deludono e invece un ultimo arrivato riesce a fare quello che gli altri non riescono a fare capite Allora quando San Benedetto nella dice che bisogna ascoltare l'ultimo arrivato
in monastero bisogna ascoltare il più giovane molto spesso il fatto che noi stiamo da molto tempo in un'esperienza non vuol dire che siamo più preparati degli altri a volte siamo talmente tanto dentro il meccanismo da non vedere più nemmeno gli errori del meccanismo e invece una persona che all'ultimo momento è arrivata si accorge subito che c'è qualcosa che non va Dobbiamo avere l'umiltà di accogliere anche questo il Vangelo ci vuole suggerire anche che nessuno può dire che uno è meglio di un altro chi doveva essere meglio di un altro non è stato meglio l'uomo a
cui è stata consegnata la chiave del regno cioè Pietro non c'è lì in quel momento ma Giuseppe Dài materassi e Gesù Giuseppe darimatea vada Pilato e chiede il corpo di Pilato e Pilato da il corpo a Giuseppe darimatea sentite la descrizione che fa Matteo Giuseppe prese il corpo lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo Sepolcro nuovo che si era fatto scavare nella roccia Allora la scena è questa Gesù è con i suoi amici nell'orto degli Ulivi lo arrestano e fuggono tutti Allora Gesù passa dalle mani degli amici alle mani dei nemici
passa dalle mani dei pagani alle mani del discepolo dell'ultima ora passa di mano in mano in tutti il corpo di Gesù viene passato di mano in mano e tutte le persone che sono che sono lì coinvolte in questa storia è molto significativo questo è Gesù si consegna nelle mani di tutti Non nelle mani di qualcuno e basta anche i pagani possono prenderlo in mano Gesù anche una persona che è arrivata all'ultimo momento e che non ha sentito tutti i suoi discorsi che non è stato con lui durante i grandi miracoli anche lui e il gesto
che compie Giuseppe darimateo un gesto sacerdotale presa il corpo lo avvolse in un lenzuolo e lo depone dentro il sepolcro e poi chiude il sepolcro Ecco in questo momento vedete si compie l'incarnazione e l'ultimo atto in cui finalmente l'incarnazione è completamente compiuta Perché Perché Gesù prendendo la nostra carne ha condiviso tutto di noi tutto anche il fatto che è stato sepolto Avete presente quando nelle icone orientali viene rappresentata la natività cioè Maria e Giuseppe e il bambino è adagiato in un Sepolcro non è adagiato in una mangiatoia e prefigurazione di quello che sarebbe accaduto a
Gesù e a dire a ciascuno di noi che l'incarnazione e cioè la maniera attraverso cui Gesù ha deciso di salvarci è quella di essere in comunione con noi in ogni cosa della nostra vita da quando nasciamo a quando moriamo a quando siamo messi dentro un Sepolcro Gesù ha condiviso tutto quindi nessuno di noi può più dire di essere solo perché non c'è più una cosa umana che Gesù non abbia riempito della sua presenza nessuno di noi può dire Eh ma io mi metto in un Sepolcro Gesù invece non ha fatto l'esperienza del sepolcro anche lui
è entrato in un Sepolcro anche lui ha visto una pietra arrotolata davanti all'ingresso di quella sepoltura e Giuseppe darimatea Da buon discepolo maschio fa quello che fanno tutti i discepoli maschi prese il corpo la bolse in un lenzuolo pulito lo depose nel Sepolcro nuovo che si era fatto scavare nella roccia rotolata poi una grande pietra all'entrata del sepolcro se ne andò pure lui se ne va e vedete Matteo invece che cosa ci dice lì sedute di fronte alla tomba c'erano Maria di Magdala e l'altra Maria tutti se ne vanno e queste donne sono là prima
guardano la scena da lontano adesso sono vicine lì a questo Sepolcro e sono loro sono le donne Guardate una cosa che in questo anno ho ripetuto molto spesso in tanti ritiri che ho fatto e non E cioè Io credo che noi dobbiamo essere molto Leali e non lo dico Perché stranamente in questo ritiro mi ritrovo davanti a un auditorio fatto nel 99% di donne Ma perché io sono perfettamente convinto che se noi guardiamo la storia della chiesa ci accorgiamo che nei momenti più difficili Chi è stato a vivere quei momenti difficili sono state le donne
sono loro che non se ne sono mai andate nelle nei momenti più più faticosi della vita sono le donne che molto spesso si assumono la responsabilità di restare e di umanizzare la sofferenza Sono loro che non scappano noi uomini quando sentiamo l'impotenza ci viene sempre di fuggire via invece la pazienza di restare la pazienza di non andarsene la pazienza di offrire una presenza che possa umanizzare Questa è una lezione immensa da cui noi dobbiamo imparare dalle donne siamo noi a dover imparare Che cosa significa essere discepoli perché siete voi a insegnare a noi che essere
discepoli significa non andarsene Quando non conviene più e Matteo che sta scrivendo questo Vangelo 2000 anni fa non ha paura nel dire che non c'è nessuno dei discepoli Ma delle donne si sono lì guardano da lontano e adesso sono lì vicino alla tomba ma qui si apre il grande tema della Risurrezione perché perché la cosa che dovrebbe farci riflettere lo sapete qual è È che Gesù aveva già parlato della Resurrezione in tutta la sua predicazione aveva già detto che lui avrebbe vissuto Sì l'esperienza della Croce Ma poi che sarebbe risuscitato Sapete qual è la cosa
che dovrebbe colpirci che nessuno se lo ricorda Nessuno si ricorda che Gesù ha detto che sarebbe risuscitato lo sapete chi se lo ricorda i nemici i nemici se lo ricordano i suoi discepoli no sentite cosa dice il giorno seguente quello dopo la parasceve si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti Farisei dicendo Signore ci siamo ricordati che quell'impostore mentre era vivo disse dopo tre giorni risorgerò i nemici se lo ricordano i suoi discepoli No sono rimasti imprigionati nel Venerdì Santo e una tentazione è una tentazione rimanere chiusi nel Venerdì Santo e non ricordarci della Risurrezione
ordina Dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno perché non arrivino i suoi discepoli lo Rubino e poi dicano al popolo il risorto dai Morti così quest'ultima in postura sarebbe peggiore della prima e Pilato disse loro avete le guardie andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete e se andarono e per rendere sicura la tomba sigillarono la pietra e di lasciarono le guardie i nemici non soltanto si ricordano della Resurrezione ma non vogliono che in nessun modo la Risurrezione possa esplodere non vogliono adesso Vorrei tradurre in maniera molto esistenziale il mondo ci lascia
fare a noi cristiani tutto volete curare i poveri curateli volete fare un ospedale fatelo volete costruire una scuola costruita una scuola volete fare delle messe fatele messe costruire dei Templi Fate tutto quello che volete c'è una cosa che il mondo non tollera che noi annunciamo la risurrezione e Qui invece il cuore di tutta la nostra fede e sapete perché Qual è la più grande paura che all'essere umano la paura della morte se tu hai paura non sei libero però non so se sapete che finché tu hai paura sei manovrabile io posso usare la tua paura
perché attraverso questa paura Io ti posso manovrare Se malauguratamente viene qualcuno che ti libera da questa paura Tu non sei più manovrabile e quindi sei libero e il mondo non può tollerare questa cosa il mondo non può tollerare che le persone siano libere perché se le persone sono libere non sono più manovrabili e quindi e quindi non funziona più la macchina del mondo perché il mondo è tutto costruito su infelici che devono consumare angosciati Che devono riempire la loro paura di morire in qualche maniera tutto il commercio nell'occidente tutto costruito sull'angoscia di morte della gente
un mio caro amico teologo in un suo libro ha dimostrato come oggi noi evitiamo appositamente di usare la parola morte e cominciamo a dire se n'è andato è tornato alla casa del padre ci ha lasciati non è più tra noi no è passato E certo E però evitiamo appositamente la parola morte perché un tabù la morte la morte è un tabù noi non vogliamo pensare alla morte Guardate durante la pandemia del coronavirus in questa terribile tragedia che abbiamo vissuto e a livello planetario il più grande esercizio che abbiamo voluto fare è doverci scontrare con la
possibilità della morte che è una cosa che c'è sempre stata ma noi la nascondiamo appositamente noi non vogliamo pensarci A questo perché se pensiamo alla morte non viviamo più Che cosa fa Gesù attraverso la resurrezione libera integralmente l'uomo Se tu non hai più paura della morte perché io l'ho vinta tu sei libero tu sei libera le persone libere sono non sono più manovrabili capite Quindi ogni mentalità mondana attacca la risurrezione vi ricordate la predicazione di Paolo nella reopago no Finché parlano il Dio di qua di là fanno ideologia quando a un certo punto Paolo parla
della Resurrezione su questo ci sentiremo un'altra volta danno una pacca sulla spalla e lo mandano via Ma il problema della nostra vita è esattamente questo finché noi siamo in balia della paura della morte noi non siamo veramente liberi la Risurrezione opera esattamente su questo perché non significa che noi siamo non proviamo più paura eh Ma che quella paura non comanda più questo significa quindi il mondo ci lascia fare tutto L'importante però che noi non liberiamo la gente non so se vi siete accorti in due modi si possono manovrare le persone col senso di colpa e
con la paura della morte Queste sono le due cose con cui tu puoi manovrare la gente se vi leggete il Vangelo a un certo punto Come fanno a convincere che è giusto uccidere Gesù usano la paura lo vengono a sapere i romani e poi i romani ci puniscono così è meglio che muoia la paura la paura della morte e il senso di colpa sono le due prigioni dell'uomo Gesù ci ha liberati da queste due cose ci ha liberati dalla colpa attenti Ci ha liberati dalla colpa ma non è che ha tolto la nostra fragilità Quindi
significa che noi possiamo continuare a peccare ma non siamo più oppressi dalla colpa ad esempio possiamo permetterci grazie alla morte di incrocio di Gesù di guardare i nostri peccati e interrogarli e dire che cosa dicono a me i miei peccati che cosa mi raccontano Invece quando tu sei oppresso dalla colpa non ti domandi che cosa ti dicono i peccati non vedi l'ora di liberartene però non impari Nessuna lezione dai tuoi peccati invece la grandezza di Gesù è che ti ha liberato dalla colpa e quindi ti ha messo in condizioni di poter essere istruito persino dai
tuoi peccati tu puoi metterti davanti alla tua fragilità e dire che cosa mi dice Qual è la lezione che devo imparare da questo perché non so se sapete che finché non impariamo una lezione la ripetiamo ripetiamo l'errore quindi il senso di colpa è la paura della morte sono le due cose che sono state vinte con la risurrezione Ora noi siamo una chiesa che annuncia la resurrezione lo dico meglio il nostro modo di essere chiesa e il nostro modo di annunciare il Vangelo suscita sensi di colpa e manovra le persone attraverso l'angoscia o libera le persone
dall'angoscia e le solleva dal senso di colpa capite che io posso convincere migliaia di persone ad andare a messa la domenica spaventandole sulla possibilità che possono andare a finire all'inferno perché è un peccato mortale Ma se uno va a messa la domenica per perché ha paura di finire all'inferno secondo voi è libero no ci va a messa ma ci va come servo non come figlio Ma Dio ha bisogno di figli Questa è il messaggio del vangelo è che Gesù ci ha insegnato che dobbiamo essere figli non servi cioè il bene lo dobbiamo compiere perché abbiamo
conosciuto l'amore non perché abbiamo paura signore avevo paura di perdere questo talento perché so che tu mi Eti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso Allora non nascosto per restituirtelo ragionamento che fa impeccabile però che cos'è che anima il ragionamento di questo servo la paura del padrone la paura Guardate una domanda molto seria perché se la nostra vita è in balia di paura e di sensi di colpa noi questo annunciamo agli altri Paura e sensi di colpa Ma se noi siamo liberi dalla paura e dal senso di colpa noi liberiamo gli altri
Questa è l'esperienza del Cristianesimo ciò che mi ha liberato io lo dono agli altri quando Paolo dice fratelli Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi non andatevi a mettere di nuovo sotto una schiavitù quindi sarebbe tristissimo se il Signore dice io ti ho liberato perché adesso sei mio suddito e quindi abbiamo solo cambiato padrone capito Ma Dio non è un padrone è un padre e tu sei un figlio e qual è la caratteristica dei figli I figli sono liberi Questa è la caratteristica dei figli e che cosa significa che un figlio è libero che un
figlio è imprevedibile la libertà è questa eh che tu non sai che cosa ne verrà fuori la libertà è questa grande capacità di poter stupire con la nostra vita ora Questa è la vera domanda cioè è troppo poco dire no ma noi Hai i bambini e insegniamo che Gesù è risorto Questa è solo un'informazione capite quali sono le conseguenze della Resurrezione questo Dobbiamo insegnare alla gente Allora quando noi generiamo persone libere stiamo generando persone che riconciliano gli altri nelle loro paure le riconciliano le loro sensi di colpa fanno sperimentare loro La potenza della Risurrezione perché
la potenza della Risurrezione solleva dalla colpa e libera dalla paura sapete la cosa più difficile da dire a una persona è questa non avere paura di avere paura perché ciò che ci penalizza molte volte è ciò che ci paralizza e che noi abbiamo paura di avere paura ma non fa niente Siamo esseri umani per questo abbiamo paura ma non dobbiamo avere paura di questo cioè possiamo permetterci di essere umani e allo stesso tempo decidere voglio farvi un esempio vi do un'immagine perché magari in questa maniera è più facile comprendere a un certo punto la vostra
vita è come una barca una piccola barchetta che si trova al centro dell'oceano e che si fa adesso sei in balia dei venti i venti ti girano un po' a destra a sinistra e ti fanno andare in una direzione nell'altra tu non sei libero non sei libera perché Perché che cosa decide per te i venti Ma quando noi ci troviamo davanti a uno che ho o a una persona che sa navigare quando ci troviamo una persona che sa usare i denti Per andare dove dice lui Il marinaio non ha nessun potere di decidere dove deve
soffiare il vento Ma la capacità di usare il vento per portare la barca dove dice lui Questa è la libertà noi non possiamo decidere di non provare paura di non avere delle ferite di essere circondati da un ambiente sano a volte ci troviamo in mezzo a delle Tempeste Ma Gesù ti ha fatto libero Cioè ti ha insegnato a navigare Questa è la libertà Invece noi pensiamo sarò libero il giorno in cui il vento dirà quello che voglio io non succederà mai non ci sarà mai il vento fa il vento quando Sant'Ignazio dice le cose che
proviamo non sono né buone né cattive provo rabbia bene dice Ignazio non è né buona né cattiva la rabbia è una cosa che provi è l'uso che fai di quella rabbia che la rende buono cattiva è un vento puoi usarlo per andare dove dici tu capite In che cosa consiste la vita spirituale la vita spirituale consiste nell'accorgerci che siamo liberi e nell'imparare a usare la libertà e questa è una cosa che ci impegna tutta la vita c'è un'alternativa non essere liberi e rimanere imprigionati nei sensi di colpa e nelle paure di cui la più grande
paura è la paura della morte quando è così la nostra vita è finita Non è più Cristiana la nostra vita e la nostra proposta Cristiana non è più secondo il Vangelo perché tutto quello che noi facciamo deve nascere dalla resurrezione di Cristo non semplicemente da dalla sua passione ma dalla risurrezione sentiamo il racconto della Risurrezione perché questo può esserci assolutamente di aiuto dopo il sabato all'alba del primo giorno della settimana siamo al capitolo 28 Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba ora fino adesso ho fatto l'elogio delle donne qui devo dire
una cosa molto realistica queste donne non vanno al Sepolcro Perché credono nella Resurrezione vanno al Sepolcro per onorare un cadavere nessuno in quel momento sa che è Pasqua non lo sa nessuno non lo sa nessuno e queste donne vanno lì per usare tenerezza nei confronti di un cadavere i tempi di Gesù il fatto di mettere degli unguenti profumati attorno al corpo faceva sì che quando il corpo andava in putrefazione si ritardava quanto più possibile il cattivo odore no e quindi aggiungo molto profumo per cercare di attutire le conseguenze della morte ma è il massimo che
possono fare queste persone ungere un cadavere Quindi queste donne Il Mattino di Pasqua diciamo Ma sono state le prime perché sono andate per prima il sepolcro ma vanno per prima il sepolcro perché hanno convinzione di fare qualcosa sul corpo morto di Gesù non credono nella Resurrezione dopo ci sarà la fede nella risurrezione ma in quel momento è solo tenerezza bellissima Eh però solo tenerezza non è fede nella resurrezione e l'altra Maria andarono a visitare la tomba ed ecco dice Matteo vi fu un grande terremoto un angelo del Signore Infatti sceso dal cielo si avvicinò rotolò
la pietra e si pose a sedere su di essa e il suo aspetto era come folgore il suo vestito bianco come neve le immagini che usa le trovate nell'Antico Testamento e nell'apocalisse cioè è proprio il messaggero e l'angelo della Risurrezione e il terremoto rappresenta una cosa molto importante così come la croce è un terremoto nella vita di una persona cioè un trauma anche la Risurrezione è un trauma Cioè è una cosa che segna in maniera indelebile la tua vita Tu puoi dire di aver incontrato la resurrezione quando la Pasqua cioè la Risurrezione e si è
Incisa in maniera indelebile dentro la tua vita cioè qualunque cosa succederà tu non ti togli più quel segno Non te lo puoi togliere più un terremoto il suo aspetto era come folgore il suo vestito bianco come neve per lo spavento che Ebbero di lui le guardie furono scosse e rimasero come morte Che brutta figura Eh i soldati svengono le donne no però le donne sono discepoli discepoli di Gesù e invece i soldati no ed è una cosa interessante è come se Matteo volesse dirci che Seguire Gesù significa poter capire ed essere pronti ad accogliere anche
il messaggio della sua Resurrezione Ma chi non si è lasciato istruire da Gesù vive la resurrezione come una cosa dice no no non è possibile questa cosa non è possibile la morte Sì la resurrezione È nota L'angelo disse alle donne voi non abbiate paura ecco vedete che cos'è la risurrezione le sta liberando dalla paura ve lo ripeto Eh non significa che non ci sarà più il vento della paura Ma che quel vento non comanda più fino alla fine non avremo paura siamo umani ma non comanda più la paura voi non abbiate paura so che cercate
Gesù il crocifisso non è qui è risorto questa frase dovremo Togliere tutta la punteggiatura e leggerla di seguito e dire So che cercate Gesù il crocifisso risorto Infatti è risolto come aveva detto Venite Guardate il luogo dove era stato deposto presto andate a dire i suoi discepoli è risorto dai Morti ed Eccovi precede in Galilea là lo vedrete Ecco io ve l'ho detto la prima esperienza Pasquale che fanno queste donne non è incontrare Gesù ma incontrare il sepolcro vuoto è interessante il vuoto del sepolcro rappresenta l'inizio della Pasqua per loro Noi siamo spaventati dal vuoto
Noi siamo spaventati dalla mancanza Gesù ha il potere di trasformare il vuoto e la mancanza che sentiamo nella vita nell'inizio della Resurrezione nella nel segno più profondo della Pasqua se andate a Gerusalemme è interessante e noi tutti andiamo professionalmente a onorare il Santo Sepolcro Ma che cos'è il sepolcro è una stanza vuota Non c'è però per noi è il segno della Resurrezione cioè l'assenza Per noi è il segno di una presenza e il mondo questa cosa non la capisce che noi mentre sperimentiamo un assenza per grazia di Dio riusciamo a capire che cosa vuole dirci
quella senza dove ci sta conducendo quel vuoto ed è interessante perché anche se loro non hanno ancora incontrato Gesù risorto Gesù le invita a evangelizzare dice andate e dite e risorto dai morti e vi precede in Galilea a noi ci hanno insegnato una regola molto semplice noi possiamo annunciare agli altri solo quello che abbiamo incontrato ed è vero Ma siete sicuri che abbiamo incontrato il risorto a volte noi abbiamo incontrato i segni del risorto no ma questo non ci dice che non siamo in grado di evangelizzare il Vangelo ci sta dicendo una cosa molto più
importante che solo se accettiamo di annunciare il Vangelo alla fine incontriamo il risorto se tu non evangelizzi non incontri risorto ed è il problema della chiesa attuale la Chiesa oggi a un tremendo bisogno di incontrare di un nuovo Gesù Risorto Ma la chiesa può incontrare di nuovo Gesù Risorto se ritorna ad evangelizzare non semplicemente ad essere Amministratrice del Sacro Ma se sente che la sua prima missione ha ragione Il papa è annuncio Tu ogni nostra vocazione ha come scopo l'evangelizzazione ogni battezzato ha come compito primario l'annuncio del Vangelo non mi faccio i fatti miei l'annuncio
del Vangelo e sapete non è che agli altri noi trasmettiamo solo le nostre certezze a volte condividiamo i nostri dubbi le nostre fatiche la nostra umanità non dobbiamo dire noi siamo bravi voi non siete bravi Siamo tutti sulla stessa barca quando Martini diceva dentro di noi c'è sempre un non credente e non dobbiamo vergognarci se dentro di noi c'è un non credente evangelizzare non significa adesso abbiamo le carte a posto possiamo annunciare siamo sempre un po' mancanti siamo sempre un po' scassati e abbiamo bisogno che qualcuno ci confermi Ecco il miracolo Guardate abbandonato in fretta
il sepolcro con timore gioia grande le donne Corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli queste donne ubbidiscono e vanno ad annunciare le donne vanno a fare evangelizzazione Perché Perché i discepoli maschi non ci stanno loro cominciano ad evangelizzare le prime tra tutti sono loro le donne Corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli ed ecco Gesù venne loro incontro e disse Salute a voi quando accettano di evangelizzare incontrano il risorto ecco vi capita mai di dover parlare con una persona e mentre state parlando a una persona ricevete voi la risposta state consolando qualcuno e mentre state
consolando questo qualcuno vi arriva consolazione a voi dice ma io sono andato lì a fare una cosa io a queste persone e poi ricevo io incontra il cambio e il miracolo del Vangelo se tu ti apri e ti doni il Signore lo incontri se tu invece Cominci a dire Lasciatemi perdere Adesso mi devo concentrare su me stesso devo analizzare che cosa sta succedendo dentro la mia vita e così capire che Qual è la volontà di Dio tu rimani chiuso lì per anni Se tu vuoi avere discernimento sulla tua vita Apriti Donati dal Signore ti darà
luce chi ci ha insegnato questo Maria Maria nell'annuncio dell'Angelo Se dovessimo usare le parole di Carmen Consoli dovremmo dire confusa e felice ma è confusa Non sa non comprende fino in fondo qual è Che cosa le è stato mandando il signore ma fa una cosa geniale si dona va a mettersi a servizio a casa della cugina Elisabetta Ecco che cosa succede a casa di Elisabetta che Maria capisce tutto e canta il Magnificat siete in crisi nella vita bene donatevi e il Signore vi darà luce pensate di avere poca fede annunciate il Vangelo il Signore vi
confermerà nella vostra Fede avete un dolore cercate consolazione consolate voi per prime e il Signore vi darà consolazione avete un tremendo bisogno di essere ascoltate ascoltate voi per prime e il Signore vi darà la Grazia della ascolto questo Ci insegna il Vangelo se tu accetti e ti doni incontri il risorto Corsero abbandonando in fretta Corsero con timore gioia a dare l'annuncio ai suoi discepoli Ed ecco che Gesù vennero incontro e disse Salute a voi ed Esse si avvicinarono gli abbracciarono i piedi e lo adorarono avete capito cosa genialmente ha fatto Matteo Gesù è crocifisso e
le donne sono lontane a guardare la scena Gesù è deposto nel Sepolcro e le donne sono vicine vicino al Sepolcro Gesù è risorto e le donne lo abbracciano è un percorso di intimità questo è partono da lontano e arrivano ad abbracciare Gesù questo è proprio un cammino di vita spirituale a volte noi siamo discepoli alla lontana poi magari man mano ci avviciniamo fino finalmente ad arrivare a un intimità con lui ma questo è un dono tutti noi abbiamo bisogno di fare questo itinerario questo percorso e guardate lo dicevo anche a qualcuna di voi È paradossale
ma sono proprio i momenti più difficili della vita che alla fine ci mettono in un intimità più profonda con il Signore perché prima lo conoscevamo per sentito dire Ma adesso lo vediamo Prima avevamo un'idea di lui ora ne facciamo esperienza Prima avevamo delle convinzioni ora abbiamo dei fatti è un'altra roba è un altro livello Tant'è vero che nella vita spirituale succede come nell'amore più cresce l'intimità tra due amanti più Gli amanti non hanno bisogno di parlare sapete perché Perché si capiscono più tu cresci nella vita spirituale più le tue preghiere diminuiscono di parole parli pochissimo
poche giaculatorie arrivi semplicemente a dire solo Gesù o solo grazie Non c'è più bisogno di parlare ci capiamo è intesa e intimità questa Anzi hai la sensazione che le parole rovinino perché proprio a trovare delle parole abbastanza capienti da dire quello che stai vivendo non puoi dirlo Il silenzio è d'oro e l'intimità con Dio e queste si avvicinano a Gesù e lo adorarono Allora Gesù disse loro non temete ancora una volta le libera dalla paura Andate ed annunciare i miei fratelli che vadano in Galilea là mi vedranno Cosa fa Gesù conferma l'evangelizzazione ancora una volta
dice loro dovete andare ad annunciare Io credo che al di là dei Carismi che ciascuno di noi vive negli istituti Dove vive nelle esperienze ecclesiale dove vive non dobbiamo mai dimenticarci che ogni Carisma è dato all'interno della Chiesa sempre a servizio dell'evangelizzazione anche se sei scialdi Foucault che è chiaro che non deve annunciare così come tutti noi abbiamo in mente ma che deve annunciare solo con l'esempio dello stare in mezzo a queste persone ma andatevi a leggere gli scritti di scialdi Foucault e capirete immediatamente che questa persona ha dentro di sé un desiderio di evangelizzazione
pazzesco e capisce che l'alfabeto dell'evangelizzazione per lui e dire quando vedono me devono dire come è buono quest'uomo e devono interrogarsi Perché è così buono e così arrivare a capire che c'è Dio è evangelizzazione Io sono in un monastero di clausura Io vivo una vita non importa dove sei Che cosa stai facendo ogni vocazione Cristiana è sempre in ordine l'evangelizzazione fosse anche quella della preghiera quello di non è per forza l'opera esterna Io vi ricordo che la padrona delle missioni e Teresina di Lisieux che in missione non c'è mai andata Ma che ha un cuore
missionario una carmelitana morta a 24 anni vissuta tra casa e monastero punto il desiderio missionario di questa donna non è non è sei un Carmelo ma questa cosa Mica spegne le evangelizzazione la infiamma di più vedi dice nella chiesa che mia madre sarò l'amore sarò il cuore il cuore fa vivere tutto il corpo e quindi comprende che la sua preghiera ha uno scopo un missionario che si trova dall'altra parte del mondo può annunciare il Vangelo perché c'è qualcuno che pompa il sangue e che se io smetto di pompare il sangue quella persona non può più
annunciare il Vangelo Ecco la teologia di San Paolo siamo un corpo solo e ognuno concorre a questo corpo ma lo scopo di questo corpo è sempre uno e uno soltanto annunciare Gesù Gesù è il Signore Gesù è Salvatore Gesù è risorto Questo è un annuncio Beh sarebbe bello finire No in questa maniera e dire Ok la Risurrezione la vittoria di Gesù se invece Matteo ci mette proprio questo questa notazione che secondo me è importante mentre erano in cammino Ecco alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto vi rileggo
la frase perché vorrei che vi rimanesse impressa mentre erano in città Ecco alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto attente c'è un evangelizzazione che è fatta dai discepoli di Cristo e poi c'è un annuncio fatto dal mondo che è fatto appositamente per bloccare il Vangelo è un contro Vangelo questi allora si riunirono con gli anziani dopo essersi consultati diedero una buona somma di denaro i soldati vedete i soldi risolvono sempre tutti i problemi dicendo dite così i suoi discepoli Sono venuti di notte e l'hanno rubato mentre noi
dormivamo e se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi se Matteo sta dicendo Questo significa che mentre sta scrivendo il Vangelo c'è una calunnia che gira ma non è vero che è risorto lo hanno rubato loro e poi hanno detto che è risorto certo le bugie hanno sempre le gambe corte perché sarebbe impossibile poter rubare quel cadavere dopo che lo hanno chiuso sigillato e hanno messo
la guardia armata davanti lì come hanno potuto fare tutto questo no ma non importa le calunnie non hanno bisogno di ragionevolezza devono insinuare il dubbio no vedete Matteo ci racconta questo per dirci che noi siamo sempre in questa doppia cosa la Risurrezione è però il mondo E ora vi dirò una cosa che forse vi farà rimanere male Sarebbe facile dire noi siamo discepoli e poi c'è il mondo che fa questa roba qui Questi personaggi ce li abbiamo tutti dentro abbiamo una parte di noi che crede nella Resurrezione è una parte molto umana che dice sì
sì vabbè però intanto me la giusto io le cose no intanto Risurrezione Voi sapete che in qualche anno fa hanno fatto un una cosa interessantissima uno studio sociologico sui credenti che vanno ammessa alla domenica e hanno fatto questa cosa uscendo dalla messa li hanno interrogati se credessero nella Resurrezione La maggior parte di loro ha detto di no Stavano uscendo dalla Messa domenicale Qualcuno ha cominciato a dire forse la reincarnazione abbiamo una confusione infinita su sta storia qui No ma è un problema molto serio perché dentro di noi c'è una parte di noi che vuole boicottare
il vangelo la parte umana e vogliamo sminuire La potenza della fede quindi non è semplicemente un problema fuori di noi e ce l'abbiamo un problema fuori di noi ma è anche un problema dentro di noi ma io ci credo davvero che Gesù Risorto perché se ci credo davvero le conseguenze quali sono capite che non possiamo più vivere come prima se tu dici Io so che Dio è mio padre mi ama ma poi tu vivi come se fossi sola al mondo devi provvedere tutto da solo Cioè e ti preoccupi ti agiti ti fai tu affermi una
cosa Ma vivi come se Dio non ci fosse e come è possibile siamo umani siamo umani e quindi questa contraddizione ce la portiamo con noi sempre e questo Vangelo si conclude in questa maniera non soltanto Matteo cerca di smascherare questa calunnia spiegando da dove nasce Ma poi avviene finalmente l'incontro del risorto con i discepoli maschi alla fine arrivano pure loro Cioè alla fine con pazienza ci arriviamo pure noi alle cose gli 11 discepoli intanto andarono in Galilea che cosa rappresenta la Galilea la quotidianità tu vuoi incontrare Gesù non devi salire sul monte devi tornare in
Galilea e nella quotidianità che devi riconoscere il risorto tornare nel luogo della normalità è lì che incontrano Gesù Risorto andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro indicato e quando lo Videro si prostrarono essi però dubitarono aspettate l'hanno visto si prostrano e dubitano e Gesù si avvicinò e disse loro A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra andate Dunque fate discepoli tutti i popoli battezzandoli Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo e insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato ed ecco io sono con voi
tutti i giorni fino alla fine del mondo cioè una cosa che dovrebbe colpirci lo sapete qual è e che dopo che ci siamo letti tutto il Vangelo di Matteo alle ultime battute dice Allora il risorto arriva va dai suoi discepoli e loro dubitano per tutta la vita noi Combatteremo con questa cosa eh Ci sono dei momenti in cui dice Ma è chiaro e altri momenti diciamo no ho sbagliato tutto in alcuni momenti io so che il Signore mi ama invece in altri momenti mi sembra che non esista niente tutta la nostra vita è questo è
un salire e scendere in questa tipo di dimensione ma la cosa che colpisce lo sapete qual è e che Gesù avrebbe tutto il diritto di arrabbiarsi e dire discepoli è Mo basta dopo 28 capitoli ancora non avete capito che io sono il Signore sono risorto Ma Gesù invece non si lascia scalfire per niente dall'incredulità dei suoi discepoli Anzi va E chi parla e dice Guardate che a me il signore ha dato il potere in cielo e sulla terra e voi andate ad annunciare e gli dona il segreto dei segreti che è questo Io sono con
voi tutti i giorni fino alla fine del mondo questo è il nostro segreto vedete mica le sorelle Il problema è questo se tu sei convinto che Dio è con te la tua vita è cambiata non è importante capire tutto ma sapere che in tutto quello che tu vivi c'è lui se tu sei con lui va bene tutto anche morire anche essere chiusi in un Sepolcro posso permettermi anche di morire perché c'è lui Questa è la grandezza dell'esperienza Cristiana avere incontrato colui che mi ha fatto questa promessa io sarò con voi sempre fino alla fine del
mondo bene se da una parte Matteo estremizza La solitudine di Gesù Matteo ci dice che Gesù assume su di sé tutta la solitudine del mondo perché nessuno di noi possa più dire sono solo Ecco il Vangelo non siamo più soli mai e anche quando nessuna persona intorno a noi potrà più farci compagnia noi non siamo soli lui è con noi questa è la nostra esperienza Cristiana e capite allora vi lascio con questa bellissima frase di Benedetto XVI che è in cielo e che leggeremo per i prossimi anni come un grande padre della Chiesa no sapete
Benedetto aveva sempre una capacità mentre spiegavo il Vangelo di mescolare i padri la Bibbia immagini la letteratura la poesia La musica e aveva delle frasi come Sant'Agostino Perché Agostino era uguale Non a caso Benedetto è stato un grande studioso di Agostino no Voi sapete che Agostino ha delle frasi brevissime Ma che dicono tutto tutto Ecco Benedetto che è la parola conclusiva dei nostri esercizi chi crede Non è mai solo Questa è la nostra certezza Questa è la nostra vita cristiana e questo è il Vangelo che dobbiamo annunziare buona preghiera