grazie grazie all'amico antonio caridi e grazie al festival filosofia per questo rinnovato invito e soprattutto grazie a voi che siete qui in orario post prandiale diciamo occuparsi di carl schmitt un pensatore un po cupo diciamo e scuro con il quale però bisogna fare i conti per capire di più della politica e del diritto delle trasformazioni che stiamo vivendo che di un grande piacere per me essere qui cercherò di accompagnarli diciamo attraverso una lettura parziale inevitabilmente di quest'opera le categorie del politico che è un'opera strana perché intanto è una costruzione italiana cioè questa questo quest'ora questo
libro che si chiama le categorie del politico pubblicato dal mulino nel 1972 curata da due grandi studiosi come gianfranco miglio ben noto anche per vicende politiche e poi ma era un grande studioso era diventa un cerchio è diventato l'ideologo della lega però era un grande studioso e pierangelo schiera quindi una è un prodotto culturale ed editoriale inventato in italia naturalmente con l'accordo di carl schmitt che infatti scrive una prefazione apposta per questa edizione quest opera appunto non l'aveva fatta spinta stesso non è perché non è presente in the in germania di tedesco è una raccolta
dei saggi principali di schmidt questa la pubblicazione di quest'opera ha determinato una sorta di renaissance smithiana cioè una grande una grande attenzione negli anni setup artire dagli anni settanta a questo autore un autore della destra del pensiero di destra novecentesco che però è stato anche molto discusso e utilizzato altrove per esempio nel pensiero di sinistra naturalmente smith lo dico velocemente non era ignoto ai giuristi soprattutto perché la scritta opere fondamentali durante l'epoca periodo di weimar la repubblica di weimar qui negli anni venti alcune sono qua dentro ma anche opere più giuridiche talmente giuridiche cito uno
fra tutti la dottrina della costituzione un'opera fondamentale e i giuristi italiani lo conoscevano già nell'epoca fascista anche perché poi lui era abbastanza vicino a un certo punto al fascismo ebbene in italia varie volte ma era conosciuto anche poi da studiosi democratici il giovane bobbio costantino mortati uno dei padri della costituzione italiana un grande costituzionalista si era formato anche sui testi ci mette oltre che su quelli di kurtz band gli altri grandi autori tedeschi degli anni venti e aveva imparato parecchio criti pur criticando lo da schmidt e dalla dottrina dal suo concetto di costituzione della dottrina
della costituzione quindi c'era già una presenza carsica di questo autore nella cultura italiana ma non così forte nel dibattito pubblico e nel dibattito filosofico politico tutta la riflessione italiana sull'autonomia del politico su che cosa sia il politico italiano ma non solo però in italia e ha dato un grande contributo faccio qualche nome tronti de giovanni cacciari e altri nasce a partire da smette dallari una rilettura di sinistra di schmidt e nasce da questa operazione culturale ed editoriale fatta molto bene in questa raccolta è una raccolta di saggi che definisce un percorso complessivo del pensiero aspettiano
ci sono alcuni saggi fondamentali e io su questi mi concentrerò per ovvie ragioni anche di spazio in questo modo verrà fuori un non dico un ritratto complessivo ma insomma un quadro di certe posizioni teoriche fondamentali di questo autore quali sono questi saggi il concetto di politico che prima versione 26 del 26 27 pollici mentre ci ritornerà all'infinito nel 32 33 dopo dopo il nel secondo dopoguerra la facevano continua reinterpretazione di se stesso e aggiungeva o correggeva anche perché avendo avuto una vita un po complicata e avendo avuto anche una compromissione col nazismo c'era il problema
di autogiustificarsi di offrire interpretazione auto interpretazioni del proprio pensiero di cui bisogna diffidare lo dico subito ma vale in generale non solo conca smetta il concetto di politico e un'altra opera poco precedente un trattatello geniale un pamphlet che si chiama teologia politica del 22 che è una risposta che il sena un libro importante di creazione della sovranità in cui calzerà attaccava la sovranità diceva che era finita e smith con una veramente una grande efficacia anche dal punto di vista degli attacchi sovrano e chi decide sullo stato di eccezione è una frase famosissima inizia l'opera inizia
così poi vedremo che vuol dire svizzera specialista in incipit in attacchi diciamo come musica nola un grande cantante deve iniziare una con o un'area un'opera di un'opera e l'attacco è fondamentale il mix c'è l'attacco ce l'aveva naturalmente per fare degli ottimi attacchi a volte bisogna sì come dire si formulano delle espressioni che sono delle condizioni di senso anche ambigue e iper caricate simbolicamente quella frase può essere interpretata in tanti modi comunque questo trattatello parco tanto lungo ha segnato in maniera decisiva la il pensiero politico del novecento se dovessi indicare un opera che ha assegnato il
nome ce ne sono alcune opere una sarebbe senz'altro la teologia politica di schmidt pur essendo un'opera breve è però lì c'è qualcosa queste due opere due saggi non tanto lunghi entrambi il concetto di politico e teologia politica vanno letti insieme perché c'è un nesso ora lo dirò forte fortissimo poi ci sono altre cose legittime legalità e legittimità fino alle riflessioni sull'uomo su qualche cosa cercherò di dire bisogna però sempre tener presente queste opere sulla politica sono scritte da un giurista un giurista particolare che non crede alle favole che il sa conosce il rapporto costitutivo tra
diritto e politica pensa il diritto politicamente però è un giurista che fate è un costituzionalista che ha fatto scritto un'opera fondamentale sulla sulla dottrina sulla costituzione sul concetto di costituzione un trattato e se noi ci dimentichiamo questo mal interpretiamo schmidt è un giurista un giurista di specie particolare un giurista che non è né positivista e ne giusnaturalista un giurista che pensa il volto scuro del potere pensa il volto di gorgone del potere espressione di carlsen poi vedremo che vuol dire ma è un giurista è l'altra faccia di hans kelsen anziché essere quello buono aspetti lo
era liberaldemocratico che ha inventato di fatto il sindacato di costituzionalità le corti costituzionali ebreo fuggito dalla germania normativi st diritto e norma il potere deve essere sottoposto il più possibile a una procedura basta con le me la metafisica dello stato della sovranità tutto e forma e procedura vedete ci si riesce a liberarsi di certi di certi ea liberarsi da in tutto della decisione è quello che gli dice di input a spit ci mette in quanto rovers perché di come e quanto è rovesciato perché ci hanno gli stessi problemi perché che genera un è stato il
più grande teorico già il diritto del novecento sapeva bene che il diritto organizzazione della forza però l'approccio a questo comune problema qual è che cos'è il diritto e dove si fondano gli ordinamenti in ultima istanza perché chiediamo obbedienza lì per gli uomini obbediscono i consociati devono obbedire che senso ha questa questo dover essere l'affondamento di un ordine c'è la norma c'è la decisione queste domande di fondo sono di entrambi tanto di kurtz e cantori smith però sono letteralmente l'uno in quanto rovesciato dell'altro cioè l'opposto comune problema opposte risposte noi oggi ci occupiamo di smith però
bisogna tenere sullo sfondo questa tradizione giuridica bisogna ricordarsi che è un giu o da dove parte spit soprattutto nel concetto del politico da una constatazione che nel novecento il contenimento della energia politica nella forma stato che vuol dire il fatto che il conflitto il conflitto estremo è stato superato la guerra civile la guerra civile di religione che all'inizio della storia moderna no quella generata dalla riforma protestante con risposta nella controriforma ci abbiamo noi il copyright delle guerre civili di religione chiaro abbiamo inventate noi in europa bene il conflitto estremo può essere anche un conflitto ideologico
dopo un conflitto per ragioni sociali le ragioni sono tante ma diciamo il conflitto per la vita e per la morte estremo in cui si uccidono tra di loro quelli che prima convivevano bene questo conflitto estremo è superabile è stato superato nell'epoca moderna dalla forma stato sovrano come con uno scambio protezione obbedienza con il fatto che c'è un nulla la soluzione di ocse c'è un'unica soluzione per uscire dalla guerra per la verità cioè dal fatto che uno pretende che le norme le leggi obbediscano alla propria visione della verità religiosa di solito c'è un'unica soluzione che è
un'autorità laica ponga le norme decida garantendo con la forza cioè garantendo con l'effettività delle della sanzione che tutti rispettino le leggi pubbliche auctoritas non veritas facite lecce ma è l'autorità del sovrano l'autorità di una maturità secolare laica che fonde che monopolizza l'energia politica monopolizza anche la forza che fonda l'ordine e fa le regole veniamo da lì da fare veniamo da lì poi si concesso tutta serie trasformazione lo stato assoluto si fa stato di diritto poi stato democratico ciao a tutte cose ottime figuriamoci e fondamentali sono queste trasformazioni cambiano il quadro queste trasformazioni sono anche l'oggetto
della riflessione di spip però veniamo da lì neutralizzazione della violenza del conflitto estremo tema e l'agonismo l'agonismo poi il pin spinto all'estremo cioè fino alla possibilità di uccidere l'altro è la guerra civile è l'opposto dello stato è l'opposto dell'unità politica lasciamola precisamente lo stato moderno è stata la configurazione propria precipua dell'unità politica per quattro secoli sul terreno europeo fuori spazi extra europei guerra coloniale anti conquista o ne parliamo però dentro lo spazio europeo dentro gli stati pacificazione fuori degli stati rapporto tra stati che può essere a volte di accordo trattati a volte di guerra però
è una guerra tra stati è una guerra fra eserciti regolari la decide solo lo stato sovrano il sovrano ha fatto bene questo assicura non l'eliminazione definitiva della violenza che è una favola per smith e anche per ben francamente tant'è che il residuo della violenza ora sta riemergendo alla grande nonostante ci abbiano raccontato che c'era il governo mondiale era a portata di mano e tutto andava bene bastava seguire la logica del mercato il residuo della violenza probabilmente è un po più complicato da eliminare quindi pacificazione interna per ridurre a un livello minimo fisiologico la violenza se
ne occuperanno i tribunali e parziale sfogo esterno dell'ostilità dell'inimicizia entro regole minime che sono quelle dello jus in bello quello sui civili leggo nemico attenzione a guerra va sempre schifo quindi pure le guerre interstatale europee con gli eserciti tutti messi ufficiali e tu senza ancora terroristi partigiani virgolette sempre guerre sono e sempre c'è la morte sempre c'è il campo di battaglia però erano più un duello dice smith erano comunque un minimo di regola ce l'avevano perché se non altro hanno fatti da eserciti regolari come dirà schmidt attenzione perché le guerre giusto non ci sono guerre
giuste ci sono solo nemici giusti che vuol dire giusti nemici legittimi cioè i nemici sono gli ufficiali militari i soldati gli ufficiali dell'altro di un altro stato non chiunque può agire violenza magari appunto andando a schiantarsi sulle torri o facendosi esplodere perché quando accade questo siamo in una sorta di guerra civile mondiale ecco nel novecento il contenimento della violenza assicurata dallo stato moderno finisce alta quella messa in forma dell'ostilità e si afferma dilaga cosa la pace mondiale la civitas maxima manco per sogno dilaga una violenza persino più estrema inusitata totale cioè un processo di mobilitazione
totale e di progressivo sradicamento cioè di perdita della gancia col territorio di deterritorializzazione o di spazializzazione del politico inteso sia come sfida cioè c'è un conflitto da tenere a freno sia come legittimità del potere il potere si registra nella misura in cui prima di tutto risponde a una sfida e vi dà in cambio tanto per esser chiari un po di sicurezza perché quello è il primo fondamento fondante e fondamentale motivo di legittimazione dell'ordine è che dà in cambio sicurezza per farlo c'è un prezzo da pagare naturalmente che è quello di monopolizzare la forza cioè di
trasformare la malattia in una sorta di cura omeopatica in un farmaco perché il sovrano e tale nella misura in cui si prende lui su di sé la forza si riprende lui il diritto di esercitarla lo ius belle apaches c'è il diritto di fare la guerra la pace e all'interno il diritto di identificare il nemico nel caso più estremo assumere il rischio del politico significa assumersela avere il coraggio di assumerlo capacità di identificare il nemico che cos'è il politico per trasmette il politico è l'intensità di una associazione e di una dissociazione questa la sua definizione cioè
è l'intensità e la forza la radicalità attraverso cui un gruppo un raggruppamento umana comunità si riconosce come tale come collegata come omogenea del dentro dei confini materiali ma anche simbolici delimitati delimitanti e in questo senso distinta da altri ma questa attenzione questa omogeneità questa distinzione non sono date a priori non sono un dato naturale terre sangue questa è la versione nell'interpretazione o la versione e grossolana tutto può diventare sono un prodotto di un processo artificiale di politicizzazione come dice smith stesso tutti il politico può avere qualsiasi contenuto cioè tutto può diventare oggetto di un processo
di politicizzazione che significa che lì c'è il nodo decisivo c'è il conflitto decisivo che su quella questione rasi decide la mia appartenenza e anche il mio rapporto con l'alterità cioè ci sarà un altro un altro su un tema economia religione oppure lo sport forse volendo ideologie visioni del mondo tutto quello che volete non si può di predeterminare a priori ci sarà un altro che significa poi parliamoci chiaro quello che è candidato a essere il mio nemico che ha un'altra politica altro da me appunto che su quella questione la è inevitabilmente l'oggetto di una contro il
soggetto meglio di una contrapposizione con me chiaro che se chiari tra comunisti e capita e mondo capitalista c'è stato all'inizio e radicale borghesia tra protestanti e cattolici sia stata un certo punto l'inimicizia radicale si sono scannati a notte di san bartolomeo eccetera che era quella che aveva davanti ops all'origine della modernità politica e così via ma si può appunto si può arrivare oppure oggi ci sono altre inimicizie vere o presunte usate naturalmente essendo un prodotto cioè un processo un'operazione politica una una mobilitazione un processo di mobilitazione di un gruppo di un collettivo e ci sarà
qualcuno che lo fa e lo dirige come dire non problema non è vero e falso il problema è se funziona o no c'è tanto per esser chiari e fate riferimenti all'attualità se io non credo lo scontro di civiltà proprio per niente ma se lo scontro di civiltà con l'islam mettiamo viene creduto come tale se passa la linea è una serie di problemi fenomeni eventi terroristici a sono il segno che è in atto e non possiamo che precipitare in una guerra di civiltà che la datrice ultima è la ragione ultima di questo scontro è una differenza
irriducibile di visioni del mondo per cui o prevale l'uno e di civiltà o prevale l'altra o guardate che lo scontro di civiltà diventare è performativo e una teoria falsa che diventa una tesi falsa che diventa performativa produce il proprio affetto politico mobilità l'amicizia all'amicizia all'inimicizia diventa la nuova linea di frattura storica nonostante il fatto che prima non lo fosse quindi tutto è potenzialmente può diventare potenzialmente criterio del politico cioè criterio per definire delimitare una appartenenza un'amicizia una compattezza da una parte contro un altro che sarà a sua volta compatto del suo mondo ma poi verso
di me è il nemico quindi il nemi il politico non ha contenuto singolare mi venne in mente ora che sembra è quasi uguale alla frase di firenze quando gli dice il diritto può avere qualsiasi contenuto che sosteneva questo cioè la validità delle norme è frutto di una procedura e di auto e di un meccanismo di autorizzazioni va beh non è il contenuto che fa cioè non è la bontà della legge che fa la legge è fatto che la legge è stata fatta dagli organi che sono titolati a farla chiaro twitter in fondo sul politico quasi
carica conia una frase analoga il politico può avere qualsiasi contenuto è come se li per dirlo più tecnicamente de sostanziali dato non c'è una sostanza un essenza del politico il politico su quello che lui chiama il politico il criterio amico nemico è un criterio per indicare una atteggiarsi un processo energetico una dinamica che può invadere qualsiasi campo occupare qualsiasi contenuto appunto perché cambia nel novecento se vediamo e smith ala presenti the secondo dopoguerra presentito tantissimo questa è una cosa ha capito prima degli altri perché cambia il politico e non è più possibile metterlo in forma
arginarlo isolarlo attribuendo a un solo ambito e li governarle contro e controllarlo perché con un prosecco nel processo una serie di processi che caratterizzano la società di massa novecentesca anche di tipo ideologico il politico è dappertutto cioè la violenza e la ostilità possono essere agite ovunque e per qualsiasi ragione cioè non è contenibile non è arginabile nelle forme classiche della guerra tra stati tra eserciti regolari ufficiali decisa esclusivamente da un unico potere sovrano e all'interno neutralizzata e al massimo ci sarà un agonismo relativo perché perché la l'irrompere delle masse sulla scena pubblica siamo negli anni
venti quando la schmidt scrive sembra portare la guerra nella dello stato cioè un antagonista ideologico e sociale fortissimo parliamoci chiaro era il bolscevismo il problema il successo della rivoluzione d'ottobre smith capisce benissimo che lui avanti comunista era un reazionario giacobino lo possiamo definire uno radicale ma reazionario capisce benissimo che gli sta accadendo qualcosa di straordinario cioè che gli è nina un pensatore politico strette strepitoso che ha capito soprattutto che la politica del novecento non può essere che una politica assoluta senza vincoli senza limiti non liberale liberali capiscono niente dice spinta e di destra non pensa
ai liberali sono cretini c'è anche ragione cioè nel senso non ce la fanno politicamente politicamente oggettivamente io sono liberale di temperamento cito spinte napoli ma politicamente sono disastro non capiscono nulla pensano che basti 2 regolette il volemose bene o meglio quando c'è bisogno di tele abata quelli che ci danno fastidio agli interessi economici poi viene fuori anche la mazza anche lo stato d'emergenza è liberali poi però non lo pensano e smith e dice no bisogna pensarlo anche perché qui c'è una sfida tremenda cioè questi in russia anno costano con l'idea di far fuori obiettivo ultimo
no superare lo stato realizzare la società comune stanno costruendo il leviatano più lo stato più intensamente statale che ci sia del novecento un nuovo leviatano con la dittatura del proletariato quindi paradossalmente per superare la politica realizzano un intensità politica la cosa più intensa politicamente ci propone ai termini della consapevole della capacità di discriminare tra amico e nemico a questi bisogna rispondere soprattutto questo movimento che a questo è accaduto questo grande evento storico frutto di un movimento preparato prima ovviamente invade le società europee la germania per esempio ci sono e c'è un partito comunista c'era socialdemocratico
cioè la nuova democrazia di weimar è una democrazia pluralista in cui ci sono le masse algo non al governo al dl parlamento con forze anti sistema che poi certo punto producono anche l'anti sistema reazione cioè vengono fuori i nazisti tanto per esser chiari quindi due forze anti sistema cbt dice ma qui ritorna il grande phil politica non è più come conflitto non è più governato paolo stato un conta più niente qua bisogna inventarsi qualcosa perché l'energia politica e trasmigrata altrove qua siamo di fronte a un processo di totalizzazione cioè allo stato totale come lo chiama
lui che è una questione complicata non vuol dire totalitarismo cioè a che fare ma perché lui mi distingue fra totale per quantità e debolezza cioè i conflitti e si diffondono ovunque non c'è più una distinzione fra pubblico e privato fra statale economico fra politico e non politico è una gran confusione in questo modo non si decide non si va avanti troppi poteri indiretti troppi corpi intermedi che in realtà pretendono poi di appropriarsi del tutto di condizionarlo influenzano il potere di come il potere decidente badate a tema e ritorna perché qualcuno diventa un poco al largo
mette pericolosi secondo me quindi bisogna ricostituire in un qualche modo un'unità politica solida in cui c'è qualcuno che rappresenta fittiziamente naturalmente con un'investitura plebiscitaria la nazione è sostanzialmente incomincia a tenere a bada il movimento operaio organizzato allora era quello il problema soprattutto ma anche per una certa fase scritto effettivamente pensavo anche questo anche le forze antisistema dell'estrema destra cioè il nazismo le forze opposte a un certo punto e questo è uno stato totale è una situazione totala stato totale ma in cui come dire negativa c'è lo stato di totale le indicazioni del fatto che la
società invade la formale le istituzioni pubbliche le paralizza non si riesce a governare e bisogna e bisogna cioè provare a fuoriuscire con una forma di democrazia plebiscitaria di plebiscitarismo lui voleva l'investitura cioè voleva che il presidente della repubblica avesse un ruolo diciamo di sovrano in qualche modo cioè che potesse decidere sulla sulla situazione eccezionale di emergenza peraltro la costituzione di weimar articolo 48 effettivamente conferiva dei poteri di emergenza al presidente questa soluzione che ha coltivato smith diciamo nella seconda metà degli anni 20 fino all'avvento di hitler al potere fino al 32 e che si vede
anche in questi saggi in questo libro alcuni tipo legalità legittimità è alta e all un quello sulla sulle nostre abitazioni vari saggi beh qui e in altri che sono in altri libri questa soluzione cioè ricostituiamo l'unità politica in forma plebiscitaria perché ai moti monarchici doppio e non ci crede più nessuno scritte non era in questo un legittimista codino che vuole uno statico manco per niente una volta che una credenza politica è caduta è inutile se nell'ampia dia forza non la rimetta in piedi ci vuole la cosa nuova siccome il popolo ha sostituito dio come principio
di legittimità come fondazione dell'ordine bisogna appellarsi al popolo è un popolo però come un tutto unitario e questo tutto unitario di castità da solo il popolo avete mai visto voi qui siamo un po un pezzetto di poco forse però c'è sempre qualcuno che lo rappresenta quindi bisogna trovare la maniera di investire il rappresentante di una grande legittimazione ora non era pluralista anzi dovete amare il progressismo che gli interessava la decisione il comando ma non c'è niente di meglio di un comando è inutile per discutere all'infinito e per questo è stato usato poi miglio anche che
curò questa edizione nel secondo dopoguerra da tutti i decisionisti craxi per esempio senza saperlo si ispirava a smith atera miglio gli suggeriva stuprava nelle orecchie le cose cioè idea oggi pure c'è questa decisionista no bisogna ritrovare stringere sulla decisione ora qui stiamo nella tragedia oggi siamo più nella burlina falsa secondo me ma comunque va bene sì la tragedia quale perché perché non funziona e non funziona ma allora è la tragedia fu che andò al potere hitler cioè si realizzò lo stato totale qualitativo per intensità politica come lo chiama lui stesso cioè al posto dello stato
quando il movimento lo stato diventa un apparato uno strumento tecnico utilizzabile in ogni modo la creazione imprevedibile beh molto non è levata no cioè un secondo la metafora di ocse è un caos in cui le istituzioni apparati dello stato fanno quello nero ordina magari appunto sussurrando nell'orecchio il capo hitler il fiore colui che è il custode del diritto del fiume shoot da strette smith tanto per dirla tutta loro sono tanti anni però in cui per un po di anni ha scritto delle cose indegne e era un opportunista era una sperato di diventare il rocco l'alfredo
rockol grande giurista fascista nazionalista poi fascista autore di alcune delle leggi fascistissime il rocco tedesco ora i nazisti siccome lui era cattolico anche se non è che cattolica la sua dottrina sullo sfondo ma a un certo punto gli hanno dietro al sui giornali delle ss stai calmo perché noi siamo pagani e ti sei un con cattolico non rompe però è stato presidente di sos pubblicisti tedeschi sotto il nazismo cioè ha voluto una compromissione con re cima a un certo punto ho pensato di poter se il consigliere del principe anche perché lui presumeva molto di sé
uomo molto intelligente per carità e considerava come disse dopo compra dopo hitler un poveraccio c'è un orologio però guarda caso quello va al potere e lui dice ecco la mia grande occasione comunque che faccio accade questo questi sono ragioni certo ma dall'opposizione mi ritiro all'interno no scommetto su di loro e ci prova pure scrive un saggio stato movimento popolo in cui prova a costituzionalizzare il nazismo e dice e lo dico perché interessante consiste un contenuto teorico coglie un punto dice è finita l'epoca gli haker la distinzione è stato società civile oggi c'è una visione tria
c'è una diciamo una ripartizione triadica e quello che domina non è lo stato è il movimento e il suo fiore il suo capo la sua guida che è il rapporto diretto col suo popolo e nella versione nazista sappiamo smith e ambiguo su questo nella sua concezione il popolo è una costruzione però durante l'epoca durante la fase nazista strizza l'occhio come quel folk è un folk biologico razziale e ci sono dei passi in cui smith concede al razzismo e antisemita ma la concezione di fondi lui al fondo lo sa che il popolo nell'altro costituzione evidente e
sempre appunto il frutto di una politicizzazione di un'operazione sul popolo cioè del fatto che io ti costruisco pd quindi con un nemico mettiamo qua io faccio il fiume voi siete il popolo per scherzo eh troviamoci un nemico non dico che potrebbe essere voi siete d'accordo vi compattate è questa e la costruzione di un popolo se mi venite dietro c'è io assumo un rischio il rischio qual è che voi potete pure ma d'acqua paese oppure anche massacrare no e viene fuori un altro magari però se invece mi seguite si è creato un popolino un piccolo popolo
che potrebbe anche essere quindi è un processo artificiale e smith è troppo intelligente lo sa però siccome ai nazisti paris piaceva pensare che il popolo c'era prima era quello ariano che andasse ma il problema era depurarlo artificialmente da chi lo rendeva in puro cioè gli ebrei e altri strizza l'occhio va beh c'è una base razziale o comunque etnico culturale che però c'è un fondo anche un po così siamo tedeschi siamo tedeschi tratta di tedeschi sotto acquistate osta fatta dello ius sanguinis del sangue della terra ora lo fanno in altro modo ma come sempre un po
fissate questo fatto di mente sotto gli altri nodi gerarchizzare diciamo così allora modo particolare c'era stata la ditta fissa cioè si opera su un terreno precedentemente preparato rispetto a cui il nazismo certo da anche sulla antigiudaismo da un impropri un'impronta decisiva di anche cambiando cioè metta al centro la questione della nuda vita riduce a un dato biologico il problema del popolo facebook che era più raffinato concetto mi infinitamente più raffinato concettualmente ribadisco non è un fatto biologico è un fatto politico però pensa qui nello stato il popolo non ci sta più il popolo ha bisogno
di essere mobilitato e chi sarà il legittimo rappresentante simbolico del popolo non il sovrano il monarca bismarck capo del governo no è finita quell'epoca il capo del movimento cosa realizzerà il capo del movimento vecchio stato moderno tradizione no lo stato totale quindi la risposta la totalizzazione dell'ostilità del conflitto a patto che il politico dappertutto è lo stato tale non è stato un gran successo diciamo ecco possiamo dire piccola parentesi smith è molto interessante dal punto di vista delle categorie urticanti che tira fuori perché smonta svela una serie di luoghi comuni in termini di politica del
diritto da mettersi le mani nei capelli cioè se uno prende le ricette di smith e le applica secondo me l'esito è devastante nella migliore delle ipotesi è un rito e alla fine la ricostituzione di una società profondamente gerarchica escludente che guarda con sospetto ai ceti popolari semmai le chiama in causa per tenere per acclamare qualcuno quindi è un progetto ha potestà come dire valoriale di te come volete o il titolo ideologico è un progetto regressivo ma le analisi purtroppo dico purtroppo perché proverei non fosse cosi edy bisogna sono utili è difficile prescinderne non farci i
conti perché smontano molti miti della dell'illuminismo molti miti del razionalismo politico perché nella politica e anche della costruzione di una ragione politica di uno stato il più possibile razionale pensare di poter prescindere da quel volto oscuro tipo volo di gorgone e folle nel senso che significa non capire niente di come si costituisce sul carro dell'effettività cioè dei comportamenti concrete la realizzazione del diritto del tradurre il mo di dover essere in essere come si costruisce l'ordine la modernità appunto l'aveva l'aveva risolto in qualche modo questo problema del confinamento dell'ostilità che vuol dire quella frase sovrano chi
decide sullo stato d'eccezione innanzitutto qual è il soggetto qua sovrano e chi decide sullo stato d'eccezione sta rispondendo alla domanda che cos'è la sovranità qual è il soggetto sovrano e chi decide chi è colui il quale c'è chiunque sta dicendo che chiunque può diventare sovrano è una teoria genealogica cioè dell'origine della potere ultimo della sovranità del punto di chiusura dell'ordinamento giuridico quindi non è che l'attribuzione di una competenza non è che sta dicendo il sovrano decide sullo stato eccezione non ebbe una cavolata cioè sarebbe all'interno di un ordinamento costituito l'attribuzione di un compito è molto
più radicale sta andando alla radice all'origine della costruzione dell'ordine da dove tutto parte e lui cosa cosa ci dice quindi poi quando loro all'inizio di un ordine all'origine quando l'ordine ancora non c'è o è minato minacciato che succede succede che qualcuno chiunque chiunque qualora decida sullo stato d'eccezione se ci riesce a decidere sullo stato di eccezione diviene il sovrano cioè quello che c'è poi c'è capi l'ultima parola quello senza il quale l'ordinamento non c'è che vuol dire decidere sullo stato di eccezione questa è la questione intanto lo star eccezione che cos'è è una situazione eccezionale
appunto cioè in cui le norme le regole ordinarie saltano in cui ci può essere una sospensione della legalità una sospensione dell'applicazione per esempio dei diritti fondamentali se le regole non ordinaria e chi la fa è legittimato a farla può farlo pericolosissimo perché significa una un'investitura al potere uno spazio aperto all'esercizio arbitrario del potere no il potere non arbitrario il potere sottoposto alle regole di un potere decidente non disponibile ad altri non preordinabile prevedibile no non si sa prima quello che farà che un proteggere potenzialmente arbitrario può fare qualsiasi cosa chi decide sullo stato di eccezione
eccezione una sfida caotica lo stato d'eccezione è l'effetto della politico come distinzione amico nemico cioè le sfere l'effetto della esercizio di un conflitto estremo cioè del fatto che non ci si metta d'accordo nessun modo e si è disposti a morire anche contro l'altro chiaro è un caos ingovernabile in cui la cui matrice l'ultima istanza è appunto questa sorta di problematicità dell'umano c'è il fatto che non conviviamo spontaneamente non andiamo d'accordo ma anzi possiamo anche provare un dissidio feroce per qualcosa qualche motivo chi prima di tutto indica questa situazione cioè convince le persone i consociati che
c'è uno stato d'eccezione cioè che non c'è che la situazione gravissima che la situazione estrema che non si può trovare un modo per convivere più semplice più soft diciamo più ordinario ma che la situazione di caos un po di caso ci vuole perché questa operazione funzione odio è tale che non si governa per le vie ordinarie quindi primo bisogna convincere gli altri che c'è lo stato d'eccezione e che io che dico che c'è sono l'unica risposta a questo caso a questo caos a questa sfida io risolvo tutto io io lì esiste il fatto che date
il potere a me venendo diagramma è la soluzione del caos perché io avrò la forza di neutralizzare di stabilizzare di togliere via i motivi per cui vi scannate questo è decidere sullo stato d'eccezione ovvero se ci pensate bene smith radicalmente ci sta dicendo che non è possibile una definizione dello stato d'eccezione che in qualche modo non è manco detto che esista che anche lo stato d'eccezione c'è una situazione caotica estrema è un frutto di un processo di mobilitazione e di politicizzazione cioè che intendo per politicizzazione indicare che lì c'è il nodo decisivo è il conflitto
decisivo se lo riconoscete accetterete che vi farete fare tutto a certe reti che io sono la risposta è che la le cose che vi dico di fare contro le regole contro la legalità contro l'ordinamento precedente o per farne uno nuovo per ristabilire quello che c'era prima a parole sono giuste cioè sono legittime merita il prezzo da pagare quindi vi rendete conto che è un pensiero radicale ed è un pensiero come dire che mette in discussione tutto che è estremo che cerca di pensare quel luogo diffusione in cui parliamoci chiaro la forza si traduce in diritto
perché all'inizio c'è la forza quindi chi convincerà c'è l'associazione e di essere lui l'unica soluzione diventerà il sovrano è un pensatore ipermoderno questo mi campeggiatore tradizionalista sarcedo è che non c'è il contenuto la sostanza non c'è niente non c'è sul sovrano non c'è solo storici non c'è niente c'è esiste solo la decisione come taglio come un gesto che cerco oneroso che separa che ci fa perdere delle cose ma che ci fa conquistare un pezzo di realtà producendola questa è l'idea e la modernità è una visione della modernità decisionista naturalmente questo testo originario crea una situazione
poi è normale ovvio pacifica anzi normalissima perché una volta avete riconosciuto che solo al comando diciamo poi non c'è più amico nemico all'interno c'è anzi una politicizzazione diciamo così guardate che se non aveva pensato una cosa tanto diversa nel 26 dove sosteneva che alla fine tutto si basava su una norma fondamentale no l'ordinamento è una piramide di norme ogni norma è prodotta da un'autorità da una decisione anche lì da una volontà umana che però può produrre norme valide perché autorizzata dall altra norma peccato con 100 moto saliva in cima e in cima sulle ci si
ferma non si può andare all regresso all'infinito non è possibile ci si fermerà con la costituzione mettiamo no e chi l'ha fatta la costituzione c'è un'altra norma autorizza che l'ha fatta no il potere costituente un fatto della storia ci può essere addirittura andando indietro nella storia si trova lo sviluppatore originario cioè un fatto un effettività perché era normativi stemma è uno è la sua grande crux e la sua grande croce teorica ci ha riflettuto tutta la vita già ma come è possibile c'è una visione di uguali stica celle il dover essere le norme celle al
comportamento dei consociati c'è un rapporto tra le due si ma sono diverse poi arriva in fondo costruito sta gran teoria in cui voglio dire che tutto è norma e mi ritrovo col dato di fatto del potere costituente del patto originario e si inventa sta loro fondamentale che è una norma ipotetica non positiva non positivi data una trovata è scritta nessuna costituzione nessun codice da nessuna parte che dice sta norma si deve obbedire al potere costituito e po poco come dover essere cioè una normativi d'azione dell'obbedienza e dell'effettività del fatto che esistono il potere costituito e
che l'obbedienza gli è dovuta o si deve avvenire la costituzione perché perché effettiva cioè e circolare si deve obbedire perché già obbedita è già costituzione valida un minimum di normatività dice lui così viene reintrodotta ora non ci interessa tanto che il se ci interessa però il suo commento su se stesso che ti dice che c'è lo stesso braiati scritte e in fondo alla fine non è che poi il sito diversi ma partono dalla stessa fonte perché in una discussione del 26 con altri altri giuristi filosofi del diritto in parte quando c'era eric scoutman filosofo del
diritto casa chiusa naturalista del periodo di weimar si accalora rono è che il sen che era per la repubblica di weimar la costituzione di weimar che me lo ricordo per la prima volta fissava principi e diritti fondamentali fra cui diritti sociali era una grande innovazione dentro c'era era per la prima volta la costituzione di una società pluralista che includeva anche coi ceti che non erano solo quelli di proprietà e cultura bene che era per quella costituzione e credeva in quei principi che ti dice guardate che tolto il velo della norma fondamentale la costituzione in questo
caso quella di parma deve essere obbedita non troviamo i principi etici non troviamo il giusnaturalismo cioè il giornalismo vuol dire che esistono esiste un diritto naturale immodificabile che non fanno gli uomini ma che ora voluto dio sta nella natura non troviamo questi troviamo il volto di gorgone del potere gorgone ve lo ricordate poco orgone medusa di fissa è un mostro è una maschera in realtà quella cenni è un mito anticlassico no arcano che fi che pietrifica lo sguardo di chi la guarda e non si può guardare in volto medusa lo arcore chi è che la
sconfigge terze o come fa con uno scudo che riflette il volto con uno strumento un artifizio qualcuno ci ha voluto vedere una quasi una metafora l'analogia ante litteram a con uno strumento giuridico e la sconfiggere senza guardarla perché altrimenti sarebbe stato pietrificato da questo potere arcano e tremendo però non può non guardarla nello specchio cosa ci vuole dire gorgone ci vuol dire che tu per neutralizzare la violenza e costruire una mitigazione della violenza e del dominio hai bisogno di una dose una certa dose di violenza e di potere e hai bisogno di imbrigliarla dice che
il diritto e organizzazione della forza cioè smith sarà pure tremendo sarà pure un estremista sarà pure uno che radicalizza concetti ma si pone lo stesso problema di kelsen cioè che senza un'organizzazione della forza non c'è ordinamento che in ultima istanza all'origine c'è gorgone c'è qualcosa di mostruoso poi scelse passa tutta la vita a cercare se non di negarlo cioè non di negarlo ma di imbrigliarlo neutralizzarlo forse pure troppo perché poi il punto di fondo è che bisogna sapere che c'è però la potenza della politica del diritto c'e ragione che io sono perchè se cioè democrazia
rappresentativa pluralista cerchiamo di trovare tutte le maniere per limitare il potere sapendo che all'origine c'è il potere smith no se è cosi all'origine deve essere così anche ora o perlomeno se non solo se non ci ricordiamo questo lo penso anch'io lo possiamo dire anche un nuovo oggi secondo me ma se non lo riattiviamo ogni tanto questo potere un po terribile cioè questo potere decidente si riattiverà da solo ci verrà addosso e poi dopo sarebbero non sapremo come farlo non sapremo come difenderci compone si creerà un grande caos un grande disastro cioè una totale deistituzionalizzazione totale
anomia una situazione in cui si sa più che pesci prendere c'è una sorta di guerra civile e quindi poi a quel punto poi lo nega teoricamente ma va arriva un decisore meglio saperlo e diciamo meglio frenare ecco il grande tema di carte il cut e con il freno occorre un freno rispetto alla condizione umana la quale la condizione problematica qui c'è anche lo sfondo cattolico peccaminosa che non può diciamo così essere abbandonata e lasciata a se stessa la loro ala spontaneismo degli interessi delle buone volontà della pappa del cuore niente di tutto questo bisogna sapere
che gli esseri umani di loro convivono e anzi saranno spinti spesso in buona fede a farsi una guerra feroce che è il politico la politicità dell'umano e questo è la sua problematicità la sua imprevedibilità la nostra incertezza iniziamo non si sa che potevamo fare soprattutto siamo plastici cioè in condizioni di diverse socialmente e istituzionalmente possiamo rispondere in modo molto diverso ergo bisogna saperlo ergo ci vuole un principio verticale ci vuole un freno a questa roba qua attualmente pervenire alloggi da un lato non c'è più dall'altra c'è fin troppo non c'è più appunto la soluzione statuale
c'è smith pensa che l'epoca dello stato sia giunta al termine lo pensa anche un'opera importante si chiama nomos della terra degli anni 50 che lui un pò il diritto pubblico europeo si sia esaurito qui la storia moderna avevo indicato ho cercato di esempi di sintetizzarli non non funziona più non è più efficace quelle soluzioni la quindi bisogna immaginare il politico si è sradicato appunto è ovunque e non è più atterrà radicato nella terra nell'anno sta più da qualche parte può essere ovunque e come si fa a governare un politi mondo che è tutto ha citato
dalla conflittualità che non ha più dei gli stati che fanno una striato che mettono in forma mettono in ordine su pezzi di territorio oh intendiamoci non è che gli stati non ci sono più ci metto lo sa bene anzi dice qui lo stato sta tramontando proprio mentre proliferano gli stati del mondo in virtù della della decolonizzazione no stati dappertutto ma lui dice non sono veri stati non sono stati intensi politicamente sono stati oramai al servizio di una pluralità di forze sia interne che esterne forze economiche no non riesce lo stato è ovunque anche qui c'è
prolifera di numero ma non riesce a esercitare la propria decisione ultima ha già allora cielo c'è l'appunto c'è l'ordinamento spontaneo del globo come hanno pensato i neoliberali il neoliberalismo ci ha raccontato questo togliamo lo stato superiamo lanzi funzionali diamo lo stato al mercato globale e ci sarà un inclusione globali sociale un'inclusione nella una sorta di cittadinanza universale di tutti manco per niente ovviamente perché perché il mercato non assicura nessuno inclusione effettiva perché poi c'è appunto il residuo della violenza ci sono motivi identitari per cui si entra in rotta di collisione l'uno con l'altro per cui
i gruppi ma e poi avete mai vista l'umanità voi io no non è politicamente non esiste l'umanità oppure è una è una immaginazione fantascientifica come unico soggetto possiamo intendere la potestà morale etico culturale benissimo lui humanitas ma pensavano pure gli antichi ma il soggetto politico umanità non c'è c'è lo stato mondiale la vedo problematica se mai esiste è esistito per un po una sorta l'onu oggi conta quasi niente ma comunque una sorta di concerto di alcuni stati vincitori della seconda guerra mondiale che per un po si sono confrontati due superpotenze poi a un certo punto
è sembrato ci fosse solo gli stati uniti ed è questa una delle questo è un mondo unipolare ma l'ipotesi unipolare che peraltro 9 ha portato al cosmopolitismo mondiale e al trionfo della civitas maxima anziana ma ha portato a due guerre in iraq di cui una la seconda odiosa e totalmente illegittima quindi alla portata aveva portato la guerra in jugoslavia ci aveva portato al riemergere di conflitti feroci imperiali colonia neo coloniali di guerra civile interna addirittura il che silvia che dal fondo è riemerso qualcosa dal profondo beh quell'ipotesi comunque sconfitta oggi il mondo ryè multipolare certo
con gli stati uniti con un ruolo egemone o comunque cerca di preservare preparò cercano di preservare il proprio no l'egemone ma è un mondo multipolare non c'è dubbio certo con una forza che è quella della finanza capitalismo che spinge diffondendo modelli di vita e soprattutto dispositivi di governo governi delle vite attraverso il mezzo della finanza anche qui da noi mi sembra non c'è ce lo chiede l'europa ce lo chiede la finanza ce lo chiede a b c e ce lo chiede le agenzie di rating quelle che certificavano i prodotti spazzatura e così via incomincio a
mente che è far porsi una domanda qual è la legittimità e la legittimazione di questi soggetti c'è la spinta del finanze capitalismo a uniformare omologare il mondo ma mi pare che ci sono anche delle grosse refrattarietà e che si manifestano nella forma più violenta in un di una violenza inusitata questo caso mi aveva previsto ci metta aveva previsto che l'unificazione del mondo non avrebbe comportato il trionfo nella civitas massima ma avrebbe della cosmopoli ma avrebbe comportato al contrario un'intensificazione inusitata della violenza e fino a arrivare al punto della guerra in nome dell'amore dell'umanità come ultima
guerra dell'umanità la guerra contro il nemico assoluto dal quel aveva chiamato discriminazione inumano umanitaria cioè io ti faccio fuori in nome dell'umanità perché tu sei un subumano 6 il nemico assoluto la cosa è partita già con le guerre mondiali ovviamente che sono state guerre di sterminio e di totalizzazione della violenza sui civili soprattutto però non è che oggi la guerra non ci sono e non è che non sono state combattute guerre feroci durante la guerra fredda e oggi anche di più sono guerre asimmetriche sono guerre non guerre su guerre coi droni guerre contro appunto un
nemico vi ricordo la retorica di bush junior che ha sorretto la seconda guerra in iraq era una guerra contro il male assoluto un gran giurì il grande giurista che insegna harvard dershowitz con campione delle lotte per i diritti civili negli anni 70 ha scritto un libro in quegli anni dopo l'undici settembre del 2004 che si intitola qua i terrorismi works tradotto in italiano da carocci con il terrorismo perché il terrorismo funziona lavora bene la tesi fondamentale di questo libro che è il risultato di una serie di lezioni tenute alla law school di harvard quindi è
questa che la tortura certa condizione e legittima chiaro la tortura in per ragioni utilitarie e fa proprio delle 600 poi bisogna provare a sottoporre a delle regole però magari il controllo il parlamento magari poi dopo ci può essere un risarcimento se uno sbaglia perché centro il potere sbaglia potere soprattutto poliziesco quando deve agire all'improvviso cemente no può sbagliare e fanti gli esempi si potra parlare un dente si può senza l'anestesia si può ritirare delle unghie c'è un professore di harvard questo lo dico lo di cos'è per per segnare che cosa che smith tanto fesso non
era quando diceva occhio e senza accorgersene si precipita nell'orrore e che nell'illusione di realizzare una sorta di internazionalismo liberal l'illusione che gli altri ci accolgano sempre coi fiori invece magari non è così perché sono diversi da noi anche se andiamo lì con le bombe si può finire male perché in questo c'è una grande violenza e si può anche perdere gli anticorpi che ci immunizzano sulla nostra violenza perché il politico inteso come sfida esistenziale come conflitto e sa come possibilità non escludeva escludibile dell'inimicizia è in noi e ovunque è sgradevole riconoscerlo ma è l'unico bisogna partire
da qui per non finire male io di questo sono profondamente convinto i diritti umani non sono l'espressione di una sostanza etica dell'umanità sono stati inventati perché l'umanità è un problema che su questo smith ci hai ragione grazie