L'Europa non è più padrona del mondo e Stati Uniti e Unione Sovietica premono affinché i popoli siano liberi dal colonialismo il Medio Oriente Feudo anglo-francese dalla fine della prima guerra mondiale è destinata a diventare una delle regioni più complesse della terra ma come finisce il colonialismo europeo che forma hanno e quali sono le dinamiche dei nuovi Stati mediorientali e fra questi la questione più spinosa di Tutte come nascono e si evolvono Israele e Palestina [Musica] Quando parliamo dei cambiamenti post 1945 uno degli eventi più rilevanti è Lo smantellamento del sistema coloniale europeo ancora diffuso in
tutto il mondo insieme all'indipendenza di tantissimi stati africani e asiatici in realtà già alla fine della prima guerra mondiale in Alcune regioni del globo erano nati i primi movimenti indipendentisti Tuttavia È solo dal 1945 con i vari imperi coloniali europei indeboliti che queste forze iniziano ad esplodere e a far sentire la loro voce a questa situazione già complessa si aggiungono le pressioni delle due nuove superpotenze Stati Uniti e Unione Sovietica che vogliono allontanare gli europei da Asia e Africa e accelerare così la fine dell'Antico ordine mondiale non c'è più spazio per le vecchie potenze europee
sia l'urs che gli USA Giocano un ruolo fondamentale Nel processo di decolonizzazione anche se con approcci spesso differenti gli americani esercitano principalmente un'influenza di tipo economico mentre i sovietici si concentrano sull'aspetto Pol politico e militare le basi di questo processo risalgono in realtà ai primi anni di guerra già nel 1941 infatti gli alleati spinti soprattutto dalla volontà nordamericana avevano firmato la carta Atlantica in questo documento veniva ribadito il principio Di autodeterminazione dei popoli nato alla fine della prima guerra mondiale questo principio ispira l'ONU negli anni successivi e si impone sempre di più come fondamento di
un nuovo codice etico politico mondiale l'azione dei paesi europei però non è mossa solo da principi e ideali molto spesso gli stati occidentali si trovano a dover fronteggiare movimenti indipendentisti e nazionalisti sempre più forti ben organizzati e supportati dalla Popolazione per questo il costo di mantenimento e di gestione delle colonie diventa in alcuni casi ben più alto dei beneficio e dei guadagni che si potevano ottenere e si sa quando un affare è troppo in perdita si liquida tutto Non tutti gli stati europei condividono però la stessa visione e gli stessi atteggiamenti nei territori che controllano
i due esempi maggiori sono Francia e Inghilterra la Francia Cerca di integrare le colonie nel suo apparato Statale e fino all'ultimo Si oppone alla loro Indipendenza l'Inghilterra invece abdica gradualmente al suo ruolo cercando di preparare e di favorire l'indipendenza dei popoli concedendo costituzioni e impostando sistemi rappresentativi lo scopo inglese è quello di cercare di trasformare L'Impero in un'associazione di comunità sovrane il Commonwealth atteggiamenti e obiettivi diversi che però condividono un unico destino l'indipendenza degli Stati colonizzati ormai sbocco inevitabile della politica europea una delle regioni di maggiore importanza strategica sia per la sua posizione che per
le sue risorse è il Medio Oriente qui i movimenti indipendentisti e nazionalisti hanno radici profonde risalenti alle rivolte contro l'impero Ottomano verso la fine della Seconda Guerra Mondiale questi gruppi iniziano a scontrarsi con i colonizzatori europei nei movimenti di quest'area sono Presenti due diverse correnti la prima la più tradizionalista vuole una risl amizzone della società e l'applicazione integrale dei precetti coranici la seconda di matrice più Laica e nazionalista è invece più attenta alle esigenze di modernizzazione sia economica che sociale nonostante la forza della corrente tradizionalista nel primo periodo prevale la componente Laica e più moderata
che gode inizialmente Del sostegno dei capi Dinastici locali e successivamente della nascente borghesia al Cairo nel marzo del 1945 ancora prima che venisse fondata l'ONU Egitto Arabia Saudita Iraq Libano Siria e poi in maggio anche lo Yemen danno vita alla Lega degli Stati arabi lo scopo di questi paesi è promuovere la cooperazione economica e politica favorire l'indipendenza degli Stati ancora sotto il controllo europeo e Impedire la formazione di uno stato ebraico in Palestina all'interno della Lega ci sono anche delle spinte federaliste che però non avranno un gran futuro la situazione si complica ulteriormente con la
fine della Seconda Guerra Mondiale il processo di emancipazione si Velocizza la fine del conflitto costringe le stanche potenze europee a confrontarsi con le rivendicazioni nazionali arabe e a ritirarsi dai territori che non potevano più essere gestiti tramite mandati assegnati In un'altra epoca dall'ormai Defunta Società delle Nazioni Per questo la Gran Bretagna già Nel giugno del 1946 e In conformità con il Trattato di Londra riconosce l'indipendenza della transjordania che diventa una monarchia nello stesso anno la Francia ritira le truppe dal Libano e dalla Siria già formalmente indipendenti dal 1940 la questione più spinosa è però quella
relativa all'esistenza della Palestina e dello stato ebraico nel 1939 la Gran Bretagna cui era stato affidato il Territorio dopo la prima guerra mondiale si era impegnata a renderlo indipendente entro 10 anni Tuttavia nonostante la scadenza fosse ormai vicina non si era ancora Giunti ad una soluzione questo Anche perché negli anni 40 soprattutto a causa della persecuzione degli ebrei in Germania nella regione era aumentata la pressione dei sionisti sia i vecchi coloni che nuovi immigrati giunti in Palestina per sfuggire alle persecuzioni naziste chiedevano che venisse creato Uno stato ebraico e le loro richieste stavano guadagnando sempre
più legittimità grande supporto alla causa sionista arriva anche dalla comunità ebraica statunitense e di conseguenza dagli Stati Uniti la Gran Bretagna invece che teoricamente Controlla ancora il territorio non è molto favorevole al progetto di uno stato ebraico temendo di inimicarsi vicini stati arabi e di compromettere il suo sistema di alleanze nella regione la situazione diventa Sempre più complessa e tesa i leader sionisti iniziano a chiedere libertà di migrazione nel territorio e a dirigere lo sforzo bellico delle organizzazioni militari ebraiche clandestine non solo contro gli arabi ma anche contro gli inglesi consapevole della situazione sempre più
complessa l'Inghilterra decide di tirarsene fuori affidando all'onu il compito di trovare una soluzione alla spinosa questione della Palestina l'ONU con la risoluzione del 29 novembre 1947 approva un piano di spartizione territoriale e la creazione di due stati indipendenti al nuovo stato ebraico sarebbe andato circa il 56% del territorio comprendente la pianura Costiera il deserto del negev e la Galilea orientale alla Palestina sarebbe aspettato invece il 34% di cui avrebbe fatto parte la Cis Giordania la striscia di gazza e la parte rimanente della Galilea il restante 10% compresa Gerusalemme sarebbe rimasta sotto Amministrazione internazionale i paesi
arabi però rifiutano il piano di spartizione considerandolo troppo favorevole allo Stato ebran non ha torto dato che il piano ONU presentava diverse criticità come la discontinuità territoriale e la presenza di una grande fetta di popolazione araba nel territorio assegnato al futuro stato ebraico la situazione degenera rapidamente nel maggio del 1948 Appena le truppe inglesi si ritirano dal Territorio palestinese David bengurion leader ebraico proclama la nascita dello stato d'Israele la lega araba reagisce immediatamente il 15 maggio 1948 attacca Israele dando inizio alla prima guerra arabo-israeliana i sionisti in inferiorità numerica ma bene equipaggiati e meglio coordinati
hanno la meglio e già nel gennaio del 1949 si giunge ad una tregua il 20 luglio l'accordo di Rodi sancisce la fine del conflitto e la vittoria israeliana Rispetto a quanto stabilito dall'onu nel 1947 lo stato ebraico che prende forma è più esteso poiché comprende anche la parte occidentale di Gerusalemme e Altri territori ma non è l'unico stato ad ingrandirsi anche la transgiordania che cambia nome in Giordania amplia i suoi confini annettendo i territori a ovest del fiume Giordano occupati durante la guerra e che almeno teoricamente appartenevano allo stato palestinese la striscia di Gaza rimane
saldamente in mani egiziane per lo stato della Palestina è invece un nulla di fatto dal punto di vista economico si assiste ad un mix particolare di capitalismo industriale e di cooperativismo agricolo nei kibu SIM già nei primi mesi di esistenza Israele Mostra una forza inaspettata derivata dalle sue energie interne dall'influenza di cui gode all'estero dai suoi dirigenti e dalla forte motivazione patriottica dei suoi cittadini lo stato Ebraico era nato lo Stato palestinese no e anche per questo centinaia di migliaia di profughi arabi che vivevano nei territori ora sotto controllo israeliano abbandonano le loro case e
si rifugiano nei paesi vicini ha inizio così il dramma della Palestina che diventerà il fulcro del conflitto arabo-israeliano un conflitto mai risolto [Musica] in Asia uno dei continenti più variegati Del pianeta gli europei avevano banchettato sulle spalle di decine di Popoli per secoli Ora però le regole sono cambiate Quale sarà il destino della Perla dell'impero ir Rage britannico quali popoli trovano l'indipendenza nel Sudest asiatico e cosa non secondaria come si inserisce tutto ciò nella lunga lotta della guerra fredda L'Asia è primo continente emanciparsi dal controllo coloniale europeo Infatti fra tutti era il più Avanzato dal
punto di vista politico e sociale la sua millenaria tradizione una cultura forte un sistema di costumi solo parzialmente influenzato dagli europei sono trea i fattori che contribuiscono a questo rapido Addio Inoltre l'impero giapponese durante la guerra aveva gettato le basi per moltissimi movimenti nazionalisti e anticolonialismo Oriente il processo di decolonizzazione che inizia in questi anni è guidato nella maggior parte dei Casi dall'elite asiatica composta da dirigenti che avevano studiato nelle migliori università occidentali e che erano rimasti però profondamente leati alle proprie origini uno dei casi più emblematici è quello del subcontinente indiano che già da
tempo camminava lungo la complicata strada dell'Indipendenza già negli anni tra le due guerre mondiali Era cresciuto il peso del partito del congresso e del Mahatma Gandhi se non ricordi cosa sia Successo abbiamo fatto un video a riguardo questo partito guidato dal 1941 da javar l neru durante la Seconda Guerra Mondiale promosso un movimento di non violenza e resistenza alla guerra riuscendo a strappare agli inglesi la promessa di concedere all'india lo status di dominion un'indipendenza di fatto a guerra finita la Gran Bretagna Inizia ad aprire i negoziati per trasferire la sovranità al popolo indiano Ma in
che direzione andare che Tipo di Stato creare due sembrano le scelte possibili laicità o religione a sostenere la prospettiva Laica c'è Gandhi convinto che sia possibile dar vita a uno stato in cui in due musulmani possano convivere pacificamente la comunità musulmana invece non crede nella possibilità di una coesistenza armoniosa e chiede la creazione di due stati distinti dal 1945 il passo che separa le varie comunità da un conflitto è davvero breve Anzi brevissimo la Strada verso l'indipendenza è lastricata da continui scontri tra le comunità indù e quella musulmana nelle regioni del Bengala bihar e Punjab
che provocano più di 100.000 morti dopo aver raggiunto un accordo con gli inglesi alla mezzanotte del 14 agosto 1947 viene proclamata la nascita e l'indipendenza di due stati distinti l'unione indiana stato federale a maggioranza Indù e il Pakistan a maggioranza musulmana Ma nonostante la Creazione di due diverse comunità nazionali le frizioni e gli scontri continuano questo Anche perché il Pakistan nato senza continuità territoriale ed essendo diviso in Pakistan occidentale e orientale è in perenne crisi non solo in quel periodo 17 milioni di persone sono costrette a trasferirsi da uno Stato all'altro uno dei più grandi
esodi della storia nemmeno questo trasferimento massiccio però riesce a Risolvere le tensioni negli anni successivi Infatti Continuano i numerosi conflitti fra India e Pakistan per il controllo della regione del Kashmir assegnata all'Unione indiana ma a maggioranza musulmana il 15 agosto 1947 pandit javar neru assume l'incarico di Primo Ministro dell'India molto Vic Gandi aveva già partecipato alle trattative per il passaggio dei poteri dall'Inghilterra al nuovo stato indiano rimarrà in carica fino alla sua morte Nel 1964 cercando continuamente di migliorare la situazione del paese il clima rimane comunque molto Teso e violento e anche lo stesso Gandi
ne paga le conseguenze accusato di essere troppo arrendevole verso i musulmani il 30 gennaio 1948 viene assassinato con tre colpi di pistola da Natan vi daak gozze un estremista Indù durante il suo governo neru favorisce la modernizzazione e l'industrializzazione Del paese anche attraverso numerose riforme agrarie nonostante gli sforzi però l'indipendenza e il nuovo governo non riescono a risolvere molti dei problemi interni povertà cronica sovraccarico demografico tensioni religiose ed etniche continuano ad affliggere La giovane nazione indiana Inoltre nonostante fosse stato ufficialmente abolito nel 1949 con la nuova Costituzione Il sistema delle Caste rimane una realtà radicata
nel Subcontinente dal 1966 al 1977 e poi di nuovo dal 1981 al 1984 governerà la figlia di neru indir Gandi che contribuirà a rafforzare le istituzioni Democratico parlamentari del paese ma le tensioni interne all'india non si sarebbero placate e nel 1984 indir Gandi verrà assassinata da un militante sic membro di una setta con tendenze separatiste della regione del Punjab dall'altro lato del Confine in Pakistan subito dopo l'indipendenza Mohammed hali Jin diventa governatore generale prendendo le redini di una nazione divisa Rimanendo in carica fino alla morte nel 1948 da quel momento in avanti il paese vede
il susseguirsi di una lunga serie di dittature militari di stampo musulmano l'unica parentesi di governo civile è quella di zulficar Ali butto che governa dal 1971 al 1977 fino a quando non viene deposto da un colpo di stato ma il suo governo Nasce in un periodo di profonda crisi durante una disastrosa guerra durata solo una settimana contro l'India nel dicembre del 1971 il Pakistan orientale diventa indipendente con l'aiuto indiano nasce il Bangladesh in questi anni nonostante le perdite territoriali butto Cerca di cambiare il volto del Pakistan dal punto di vista economico cerca di dar vita
al socialismo islamico nazionalizzato Industrie e banche e promuovendo una nuova riforma agraria Inoltre nel 1973 viene redatta una nuova Costituzione per la nazione pakistana ma non sono solo l'India e il Pakistan ere in fermento anche tutto il Sudest asiatico è pronto a sottrarsi al controllo occidentale dopo la fine dell'occupazione giapponese nel 1945 anche in Malesia prevalgono le forze nazionaliste che riescono a contrastare la guerriglia comunista e lo stesso accade in Indonesia dove prevalgono i nazionalisti di Amed Sukarno che proclama l'indipendenza subito dopo la fine del dominio giapponese c'è un problema l'Indonesia è tecnicamente sotto il
controllo degli olandesi l'Olanda però è costretta a ritirarsi a causa delle pressioni dell'ONU dalla minaccia americana di un taglio al piano Marshall dalle ostilità dei paesi asiatici vicini e dall'elevato costo di gestione del territorio l'Indonesia ottiene così l'indipendenza il 27 dicembre 1949 inizialmente restando legata ai paesi bassi e poi dal 1956 come Repubblica totalmente indipendente nonostante l'addio agli olandesi e la vittoria dei nazionalisti la situazione nel paese rimane comunque molto complicata caratterizzata da una continua instabilità interna poco a poco il governo di sukarno assume poteri dittatoriali e la situazione degenera rapidamente nel 1963 suc carno
si proclama presidente vita appoggiandosi Ai comunisti e decide di uscire dall'onu rafforzando i rapporti con la Cina i comunisti però entrati nel governo nel 1964 tentano di prendere il potere il primo ottobre del 1965 con un colpo di stato questo fornisce militari il pretesto per reagire violentemente mettendo fuoril legge comunisti reprimendo le rivolte nel sangue subito dopo sukarno viene destituito e al suo posto sarà il potere il generale suaro che governerà il paese fino al 1998 ancora diversa è la situazione delle Filippine durante l'occupazione giapponese che era durata dal 1942 al 1945 la classe dirigente
filippina si era divisa i leader nazionalisti in esilio a Washington avevan dato vita ad un governo amico degli americani mentre dai politici filo giapponesi nel 1943 veniva proclamata La Repubblica indipendente delle Filippine guidata da José P Laurel con la Cacciata dell'Esercito nipponico e la fine della Guerra il paese ottiene l'indipendenza nel 1946 e inizia a stringere rapporti sempre più stretti con gli Stati Uniti schierandosi al fianco degli americani nella guerra di Corea e del Vietnam In cambio gli USA aiutano il governo filippino a reprimere le guerriglie comuniste l'alternanza tra nazionalisti e liberali al governo dura
fino al 1960 circa quando iniziano a crescere le agitazioni contadine le Osmate e le proteste studentesche Inoltre le varie Oligarchie sono in aperta rivalità e in questa situazione già complessa iniziano a nascere i primi movimenti separatisti approfittando della situazione così intricata il presidente Ferdinand Marcos eletto nel 1965 nel 1972 proclama la legge marziale reprime le ribellioni comuniste e instaura una dittatura personale che sarebbe durata fino all'86 ma non sono solo olandesi inglesi americani a dover abbandonare i loro territori Nas Anche i francesi presenti Nel continente da generazioni sono costretti a ritirarsi e proprio nei territori
della repubbli I comunisti si rafforzano sempre di più è il caso del Vietnam controllato dai francesi ufficialmente dal 1887 ma occupato dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale mentre ancora infuriava il conflitto nel 1941 si era costituita la lega per l'indipendenza del Vietnam il vietminh di guida le forze riunite nel [Musica] Vietminh min conquista noi nell'agosto del 1945 poco dopo i giapponesi si arrendono e baudi abdika i vimin hanno vinto conquistata noi chimin proclama La Repubblica Democratica del Vietnam il 2 settembre 1945 i francesi però non riconoscono l'indipendenza e rioccupazione si complica ulteriormente quando il
14 giugno 1949 nasce un nuovo Stato vietnamita controllato da baodi e sostenuto sia dai Francesi che dagli americani Ma i vietminh di Dim bienen puu dove erano radunate le forze francesi con gli accordi di Ginevra firmati a luglio dello stesso anno la Francia si ritira dalla penisola dell'indocina comprendente oltre il Vietnam anche Laus e Cambogia sempre negli accordi di Ginevra viene stabilito che il Vietnam sarebbe stato diviso in due stati come la corea all'altezza di un parallelo il 17o a nord si dà vita ad uno stato Comunista a sud ad uno stato filo occidentale cosa
mai poteva andare storto Ma questa è un'altra storia L'Asia è riuscita a liberarsi dal controllo dei colonizzatori europei e ora deve scegliere da che parte stare Intanto in un altro continente la situazione si muove in modo simile altri paesi sono pronti a ottenere ciò che desiderano da tempo e che bramano da generazioni la libertà ora Dopo secoli di sfruttamenti e violenze e il turno Dell'Africa il Nord Africa grande punto di incontro fra l'Europa e il resto del continente è pronto a trovare una sua strada Egitto e Libia sono pronto a definire il loro destino fra
religione e laicità quale strada forger il popolo egiziano in che modo la Libia passerà da uno scatolone di sabbia a Potenza regionale di primordine In che modo questi due stati cambieranno la storia mentre in Asia in Medio Oriente le potenze coloniali sono in ritirata anche Sulle sponde di uno degli snodi commerciali più importanti al mondo il canale di Suez soffia il vento della decolonizzazione l'Egitto sarà finalmente libero ma come Fin dall'antichità L'Egitto è stato al centro di campagne di conquista a richiamare Romani arabi crociati e per Napoleone erano state la sua posizione estremamente strategica e
la ricchezza del territorio nel XO secolo le cose non erano andate diversamente Ora però L'Egitto vuole la sua indipendenza in realtà l'occupazione inglese iniziata nel 1882 si era già conclusa nel 1914 e almeno formalmente il regno d'Egitto era indipendente dal 1922 negli anni 30 la spinta nazionalistica si era esaurita portando ad un compromesso con i britannici i sudditi di su mestà avrebbero rinunciato al controllo sulla politica estera egiziana e avrebbero accettato l'indipendenza del paese mantenendo però una forte presenza Militare nella zona del Canale di Suez un asset vitale per l'impero britannico dopo il 1922 in
Egitto si era insediato un governo monarchico che anche a causa del controllo britannico del Canale di Suez rimaneva strettamente legato alla Gran bretagnia Però come in molte monarchie amiche degli occidentali la corruzione e il clientelismo dilagano e gli egiziani Non sono certo soddisfatti della situazione le critiche arrivano da due fronti dalla borghesia progressista Che chiede riforme e dalle forze integraliste legate ai Fratelli Musulmani movimento politico che spinge per un ritorno ai valori islamici un mix esplosivo pronto a scoppiare la spallata decisiva sarebbe arrivata dall'esercito mentre il paese è lacerato Dalle tensioni sociali peggiorate con la
fine della guerra la frustrazione Popolare cresce e il Governo è sempre più instabile un momento perfetto per un golpe militare nel luglio del 1952 un gruppo di soldati conosciuto come il comitato dei liberi ufficiali con un colpo di stato deponi il re Faruk e prende il potere a guidarli è generale Mohamed naguib insieme ad un giovane ufficiale che avrebbe fatto molto parlare di sé gamal Abdel Nasser nel 1954 Nasser depone naguib che dopo il colpo di stato era diventato presidente della Repubblica accusandolo di sostenere i Fratelli Musulmani movimento politico che spinge per un ritorno ai
Valori islamici Nasser assume così di fatto il controllo della situazione politica egiziana e una volta al potere inizia a cambiare l'Egitto dal punto di vista economico Nasser Avvia una serie di riforme di stampo socialista che includono la ridistribuzione delle terre e la nazionalizzazione delle attività economiche soprattutto quelle occidentali al contempo cerca di avviare un processo di industrializzazione con l'obiettivo di rilanciare la Posizione Economica dell'Egitto e renderlo più indipendente rimane la questione religiosa Nasser è un membro dell'Esercito e Come spesso accade in Medio Oriente i militari tendono a rappresentare la frangia più Laica della nazione per
questo ripudia qualunque Unione stato chiesa tipica invece dei partiti musulmani in politica estera il governo egiziano si muove in due direzioni da un lato Cerca di sottrarsi al controllo delle ex potenze coloniali Che continuano a cercare di influenzare le decisioni egiziane dall'altro tenta di assumere un ruolo di preminenza nella lotta tra Israele e gli stati vicini cerando di imporsi come leader del mondo arabo con il trattato del 19 ottobre 1954 Nasser ottiene il ritiro delle truppe inglesi dalla zona del Canale di Suez entro 20 mesi contemporaneamente stringe una serie di accordi militari e commerciali con
l'urs consolidando così una nuova Alleanza strategica Considerata la situazione vedendo Nasser scivolare verso il blocco sovietico nel luglio del 1956 gli americani bloccano i finanziamenti della banca mondiale per la costruzione della grande diga di sull'alto Nilo un progetto fondamentale per l'elettrificazione e lo sviluppo economico dell'Egitto Nasser reagisce immediatamente e il 26 luglio 1956 decide di nazionalizzare La compagnia del Canale di Suez in cui francesi e inglesi hanno ancora molti Interessi economici il risultato una crisi internazionale di proporzioni enormi Infatti nell'ottobre del 1956 Israele incoraggiato da Francia e Inghilterra attacca l'Egitto sia per favorire Il ritorno
delle potenze coloniali amiche sia per punire Nasser e la sua politica ostile gli israeliani penetrano nella zona del Sinai mentre francesi e inglesi poco dopo occupano l'area del Canale di Suez militarmente è una vittoria ma le vecchie potenze Europee non avevano fatto i conti con le nuove superpotenze globali gli Stati Uniti contrari all'azione condannano l'attacco mentre l'Unione Sovietica Invia un ultimatum chiedendo il ritiro immediato delle truppe l'Europa imperialista ha fatto il suo corso i vecchi metodi di coloniali non sono più accettati senza appoggio americano e temendo l'ostilità Sovietica Israele Francia e Inghilterra si ritirano abbandonando
il Sinai e le zone appena Conquistate un segnale potentissimo del passaggio di consegna tra Il vecchio e il nuovo sistema mondiale per quanto riguarda Nasser La Ritirata degli israeliani e degli anglan Esi nonostante l'esercito fosse stato sconfitto accresce la sua fama la popolarità del presidente cresce sia tra la popolazione egiziana sia tra i popoli arabi della Regione fatto delle sue politiche il Nasser ismo sugli equilibri dell'area diventa dirompente forte della sua Posizione il presidente egiziano inizia a farsi portavoce della causa del panarabismo ossia dell'Unità necessaria di tutti i popoli arabi rivisitata e ripresentata in una
chiave più moderna uno dei pochi esempi di unità panaraba è quello della Siria che nel 1958 accetta di fondersi con l'Egitto dando vita ad una Repubblica Araba unita sotto la presidenza di Nasser ma il sogno di unità araba ha vita breve già nel 1961 l'unione di questi due stati viene Annullata nonostante i buoni propositi anche in molti altri casi tentativi di fusione tra stati arabi non hanno molto successo a fare da freno non sono solo le gelosie nazionali ma anche le divisioni ideologiche che impediscono di raggiungere quel panarabismo nasseri che tuttavia continua ad affascinare il
Nord Africa e il Medio Oriente Ma gli stravolgimenti in Africa del Nord non si fermano all'Egitto Oltre alle vicende coloniali francesi in Tunisia Algeria e Marocca di cui abbiamo già parlato un altro stato sta per far sentire la sua voce la Libia durante la Seconda Guerra Mondiale la Libia Allora controllata dagli italiani era stata occupata dal Regno Unito e dalla Francia nel 1949 l'ONU rifiuta il piano bevin forza Che prevedeva un'amministrazione fiduciaria del territorio da parte di Italia Inghilterra e Francia e fissa il primo gennaio 1952 la data per l'indipendenza Libica Nel 1951 dopo aver
promulgato una nuova Costituzione l'Emiro mamad Idris assusi proclama l'indipendenza del Regno Unito di Libia fin da subito il nuovo stato si lega alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti che mantengono basi sul territorio in cambio di aiuti militari ed economici ma ciò che cambia le sorti del paese è la scoperta a metà degli anni 50 di numerosi giacimenti petroliferi la Libia passa improvvisamente da scatolone di sabbia a stato strategico e Potenzialmente molto ricco ma il malcontento serpeggia fra la popolazione che ritiene il governo troppo conservatore e filo occidentale così nel 1969 i militari prendono il
potere rovesciando la monarchia e proclamano il primo settembre La Repubblica Araba di Libia il leader del movimento è un giovanissimo colonnello muammar gaddafi Gheddafi non perde tempo e Dà vita a quello che viene chiamato socialismo islamico nel 1973 nazionalizza le compagnie petrolifere straniere e rafforza la presenza dello stato in alcuni settori strategici come quello bancario Inoltre espropria i beni degli ebrei e degli italiani che finiscono per abbandonare quasi del tutto il paese con queste nuove ricchezze debito quasi Nullo ed una popolazione poco numerosa la Libia ha tutte le carte in regola per godersi una prosperità
illimitata in politica estera gaddafi cerca di mantenersi Equidistante tra i due blocchi e di perseguire l'ideale panarabo Tuttavia la tendenza Libica a intromettersi nei conflitti interni di diversi paesi africani alimenta continue tensioni sia con alcuni stati del continente come il Marocco e il CAD sia con gli Stati Uniti i rapporti tra Libia e blocco occidentale si fanno sempre più difficili col passare degli anni ma non è solo il nordafrica a ribollire di nuove forze e A mutare l'intero Continente africano è pronto a esplodere a scegliere la propria strada verso il futuro abbandonando il passato e
cercando una via Nuova e più giusta per i propri cittadini ce la farà anni complessi attendono l'Africa per un secolo l'intero continente africano è stato diviso fra i paesi europei che avevano tracciato linee rette come su una banale scacchiera le tensioni dei popoli africani ribollono all'alba dell'Indipendenza i problemi Stratificati lastrica la strada del continente nero riusciranno gli stati africani a staccarsi dal Giogo europeo riusciranno ad essere veramente indipendenti e liberi Alla fine degli anni 50 in Africa le potenze coloniali europee sono ormai stanche e sfibrate decidono quindi di non contrastare il processo di decolonizzazione ma
piuttosto di assecondarlo in questo modo riescono comunque a mantenere un certo controllo pilotando i processi di Indipendenza e mantenendo stretti legami politici ed economici con le ormai ex colonie ma non sempre il passaggio avviene senza troppi intoppi dove maggiori sono gli interessi economici occidentali maggiori sono anche i problemi tra i primi territori che ottengono l'indipendenza troviamo il Ghana nel 1957 sotto controllo inglese e la Guinea nel 1958 che invece era gestita dai francesi gli stati africani sono Numerosi e nel 1960 noto anche come l'anno dell'Africa ben 17 di essi ottengono l'indipendenza Tra questi spiccano la
Nigeria e il Senegal nel 1960 precisamente il primo luglio anche la Somalia il cui controllo era stato affidato nel 1949 all'Italia diventa indipendente e si unisce immediatamente all'ex somaliland libero dal 26 giugno sempre negli stessi mesi anche il Congo belga Corona il suo percorso di affrancamento dai colonizzatori Occidentali iniziato con alcune manifestazioni nazionaliste già nel 1959 diversamente dalla maggior parte degli Stati citati però la decolonizzazione in questo caso si rivela drammatica e cruenta infatti l'indipendenza viene proclamata in un paese fortemente arretrato privo di una preparazione politica o istituzionale adeguata la situazione inizia a farsi critica
già pochi mesi dopo alimentata anche da spinte centrifughe Infatti si Assiste al tentativo di Secessione della ricca provincia mineraria di katanga fomentato e sostenuto dalle compagnie belghe di sfruttamento queste compagnie inviano mercenari per mantenere la loro influenza e il loro potere nella regione il leader del Movimento per l'indipendenza e capo del governo Patrice Lumumba tenta di appellarsi all'onu e chiede l'aiuto dell'URSS per affrontare la crisi Tuttavia si scontra con Joseph kasavubu Presidente della Repubblica e finisce per essere imprigionato e successivamente ucciso dai secessionisti guidati da mois zombe si afferma quindi un regime militare guidato dal
Generale ses seom mobutu che riesce a ristabilire l'unità del paese nel 1963 anche grazie all'intervento delle Nazioni Unite ma Continuiamo con la lista degli stati indipendenti nel 1961 è il turno del tanganica seguito nel 1963 da Zanzibar i due si uniscono poi Nella Repubblica di Tanzania nel 64 grazie a Julius niere che ne diventa presidente Rimanendo in carica fino al 1985 il ottiene l'indipendenza il 12 dicembre 1963 Dopo anni di violente repressioni da parte degli inglesi a opporsi al dominio coloniale c'erano i maum Mau un movimento indipendentista che dal 1948 aveva dato avvio a una
ribellione dura e sanguinosa più complicata è la situazione nella rodesia del Sud in cui La minoranza Bianca circa il 7% dell'intera popolazione aveva dato vita ad un regime segregazionista nel 1963 le elezioni vengono vinte dal razzista J SP che nel 1965 proclama unilateralmente l'indipendenza e l'uscita dal Commonwealth britannico serviranno Poi molti altri anni prima che il paese venga restituito alla maggioranza indigena e che nel 1980 nasca un nuovo Stato dal nome di Zimbabwe Ma la vera Roccaforte del potere bianco in Africa Rimane l'unione sudafricana dove nonostante tutti gli stravolgimenti che attraversano il continente la minoranza
Bianca mantiene il controllo e inasprisce il regime di Apartheid questo sistema di segregazione e separazione colpisce duramente la popolazione nera perpetuando le diseguaglianze e le discriminazioni il monopolio politico degli Europei sembra inattaccabile e né la condanna internazionale né le continue rivolte della popolazione Oppressa sortiscono gli effetti sperati una soluzione pacifica appare molto difficile da raggiungere Anche perché oltre alle considerazioni raziali si aggiungono gli interessi economici il Sudafrica è uno dei principali produttori mondiali di Uranio oro e di amanti la minoranza bianca è numericamente consistente circa 5 milioni di persone ed è composta da europei che
In molti casi risiedono sul territorio da generazioni alcuni persino Da secoli in Sudafrica è la loro legittima patria la situazione è quindi molto complessa e non solo nello stato più meridionale del continente ovunque ci sono contrasti etnici politici tribali e religiosi che emergono prepotentemente soprattutto quando la decolonizzazione è stata piuttosto rapida numerosi sono i conflitti e le rivolte che vengono represse nel sangue oltre a quelli in Congo possiamo ricordare la sanguinosa repressione del Tentativo di Secessione del biafra dalla Nigeria tra il 1966 e il 1968 e le lotte degli indipendentisti eritrei contro il governo etiope
questi conflitti e queste spinte secessioniste mettono in evidenza la fragilità degli Stati e delle istituzioni africane molto spesso Inoltre i nuovi Stati accettano le frontiere e i confini dei territori stabiliti dagli europei molti anni prima non rispet and l'identità politica e culturale dei popoli coinvolti Anche Perché in realtà non c'è nessun'altra soluzione il panafricanismo detta anche l'ideologia della negritudine o il socialismo sono sicuramente ottimi strumenti ideologici per la mobilizzazione delle masse ma non permettono di mettere le basi solide per la costruzione di una nazione le società africane sono molto frammentate per etnia religione lingue e
Tradizioni Ma le nuove costruzioni statali che si formano rendono inevitabile Un'omologazione spesso non richiesta e ma sopportata le difficoltà sono fin da subito moltissime nei primi anni 60 continua a rimanere una certa dose di controllo europeo sul territorio che per poco garantisce il rispetto delle istanze democratiche in realtà questa fase di transizione a vita breve e in poco tempo i primi tentativi democratici vengono sostituiti da regimi militari di stampo autoritario questi stati sono deboli però dal punto di vista economico Dipendenti dai paesi industrializzati e legati a doppio filo alle ex potenze coloniali tra tramite investimenti
e aiuti economici non sempre disinteressati i rapporti tra Europa e Africa rimangono sempre asimmetrici e sbilanciati con le grandi potenze che detengono spesso gli asset economici più importanti e ricchi per questo già dagli anni 60 iniziano le proteste contro questa forma di neocolonialismo e le spinte ad una decolonizzazione più Radicale ispirata Dal socialismo marxista e appoggiata dall'Unione Sovietica la Tanzania apre la via scegliendo di rompere con l'occidente per ferendo un modello di sviluppo incentrato sul mercato interno e pilotato dallo stato a questa esperienza si ispirano Angola e Mozambico che nel 1975 durante quella che viene
definita come la seconda decolonizzazione africana si staccano dal controllo portoghese anche l'Etiopia controllata Dal 1974 da un governo di militari capeggiato dal colonnello Ayala Mariam menghistu sceglie questa via questo modello di sviluppo non Elimina però i problemi che affliggono tutti gli altri stati africani cronica carestie disgregazione sociale emarginazione dal mercato mondiale tensioni etniche e religiose e infine una politica interna di stampo dittatoriale l'Africa nonostante le difficoltà ha finalmente raggiunto la Tanto anelata Libertà mentre il continente africano viene a Pati con i suoi limiti dall'altro lato dell'oceano per l'America latina È tempo di scrollarsi di dosso
l'ingombrante presenza degli Stati Uniti [Musica] non solo Asia Africa e Medio Oriente anche l'America Latina dopo la Seconda Guerra Mondiale è in fermento qui gli europei se ne sono andati da tempo ma è lo strapotere statunitense a creare Malumori fra i popoli popoli che l'Unione Sovietica non vede l'ora di sedurre riuscirà il centroamerica ad emanciparsi dalle grandi corporazioni statunitensi riuscirà il comunismo a conquistare il cuore dei popoli latini e tema cruciale per gli Stati Uniti Quale sarà il destino di Cuba in America Latina Era dagli anni 20 del 00 che l'influenza Europea era stata soppiantata
da quella americana giocando un peso e un ruolo diverso a seconda Degli stati coinvolti in Messico per esempio i capitali statunitensi contribuiscono alla crescita del paese influenzandone lo sviluppo ma altrove nel centro America La storia è ben diversa qui le grandi Corporation come la United Fru company E il governo di Washington si alleano con le oligarchie locali soffocando sul nascere qualsiasi tentativo di riforma o innovazione più In generale gli Stati Uniti iniziano a erogarsi una sorta di funzione di tutela E di controllo sulle sorti del continente e ad intervenire per difendere i propri interessi in
maniera più o meno diretta cercando di rilanciare la politica panamericana dell'antica dottrina Monroe risalente al 1823 su impulso di Washington nel 1948 nasce l'organizzazione degli stati americani con l'obiettivo di promuovere una più stretta Cooperazione economica tra i paesi del continente ma c'era anche un secondo fine evitare che L'instabilità politica e le tensioni sociali aumentassero creando terreno fertile per l'infiltrazione comunista durante la Seconda Guerra Mondiale negli Stati latinoamericani Si era visto una rapida crescita economica Grazie all'aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti agricoli e alla diminuzione delle esportazioni industriali da parte degli Stati Uniti
le industrie locali si erano sviluppate e con Esse si era rafforzata la classe Proletaria i ceti medi urbani diventano sempre più influenti nazionalisti contrari alle vecchie oligarchie ma divisi fra il desiderio di rinnovamento e la necessità di proteggersi dai Ceti inferiori la situazione degli Stati latinoamericani è molto variegata e il loro destino molto differente specialmente con l'urs sempre più interessata ad insidiare gli Stati Uniti nel loro cortile di casa per esempio il 24 febbraio del 46 in Argentina sale al Potere il colonnello Juan Domingo Peron che instaura un regime populista di stampo militare nasce a
Buenos Aires il peronismo o giustizialismo un'ideologia metà fra il capitalismo e comunismo fin dall'inizio Peron si impegna a modernizzare il paese Lancia una campagna contro i Monopoli e promuove la nazionalizzazione incentivando l'industria aumentando i salari e attuando riforme sociali che conquistano il sostegno di Ceti medi e proletari le Sue misure economiche hanno successo ma solo finché dura la favorevole congiuntura postbellica la sua politica però è fortemente autoritaria e mostra vicinanza ai regimi fascisti violenza contro le opposizioni censura è un culto della personalità che coinvolge sia il presidente che la sua moglie la famosa attrice Eva
Duarte meglio nota con il suo diminutivo e vita Peron viene progressivamente osteggiato dai conservatori dai vertici delle Forze Armate e dalle gerarchie ecclesiastiche alla fine anche i ceti medi colpiti dall'inflazione che aveva diminuito esponenzialmente il valore del denaro gli voltano le spalle il suo governo viene rovesciato da un colpo di stato militare Nel 1955 fino al 1966 si susseguono governi civili Ma quando si fa strada li ipotesi di una vittoria elettorale dei peronisti un altro colpo di stato instaura una ferrea dittatura di destra altro destino Quello del Brasile che dagli anni 30 viene governato da
gugio Vargas che dà vita ad un governo di stampo populista nel 1937 Vargas instaura una dittatura che viene rovesciata nel 1945 dai militari viene poi rieletto Nel 1950 ma nuovamente deposto Pochi anni dopo si suicida nel 1954 Vargas durante la sua sua presidenza affida al potere centrale il compito di regolare le attività produttive e di avviare la Modernizzazione del paese senza però scontrarsi frontalmente con l'oligarchia Fondiaria Elimina l'autonomia fiscale degli Stati di cui è composto il Brasile e Adotta una politica protezionistica che insieme agli investimenti statunitensi favorisce lo sviluppo del settore industriale in particolare quello
siderurgico impone il controllo governativo sui sindacati e continua la sua politica di riforme sociali introducendo un salario minimo le Limitazioni dell'orario di lavoro e l'assistenza medica questo gli Vale l'appellativo di padre dei poveri e il sostegno Popolare soprattutto fra i ceti urbani i suoi successori adottano una politica di non allineamento nelle relazioni internazionali e rilanciano i progetti di industrializzazione E modernizzazione tuttavia non riescono a liberare il Brasile dai rapporti di dipendenza economica con l'estero né a risolvere i Profondi squilibri interni nel 1964 un nuovo colpo di stato appoggiato dagli americani riporta al potere i militari
guidati dal Generale Umberto Castello Branco i movimenti di protesta prevalentemente studenteschi sono repressi con durezza e i tentativi di avviare una guerriglia rurale e urbana all'inizio degli anni 70 vengono rapidamente sventati dall'esercito anche la Chiesa Cattolica che denuncia l'oppressione politica e l'ingiustizia Sociale viene colpita dalla repressione governativa sul piano internazionale il regime militare ristabilisce i tradizionali legami con gli Stati Uniti che erano stati messi in discussione dai governi precedenti Inoltre cerca di assumere un ruolo egemone in America del Sud anche attraverso accordi economici e commerciali con i paesi vicini l'instabilità politica è diffusa in tutta
l'America Latina portando continuamente a colpi di stato e Dittature militari in Paraguay nel maggio del 1954 ha inizio la lunga dittatura di Alfredo strosser che durerà fino all'89 durante il suo governo strosser favorisce l'afflusso di capitali stranieri soprattutto dagli Stati Uniti e dal Brasile in Bolivia dopo una rivolta Popolare che rovescia la giunta militare nel 1952 sale potere Victor pazz estensorio che cerca di portare avanti una serie di riforme per modernizzare il paese per esempio Nazionalizzato le compagnie minerarie straniere viene rieletto nel 1960 Ma si trova ad affrontare una difficile situazione economica e sociale che
porta ad un colpo di stato nel 1964 con cui il suo governo viene deposto dai militari le istituzioni democratiche resistono solo in Uruguay Cile e Messico in Messico poi per esempio la stabilità politica è garantita dal Partito rivoluzionario istituzionale custode dei valori della Rivoluzione del 1910 ma la situazione più esplosiva di tutte è quella cubana nel 1952 Il dittatore fil americano fulgo Batista sale al potere ma fin da subito deve affrontare una forte opposizione interna intellettuali lavoratori e comunisti sono pronti a scendere in campo per deporre il governo in carica In nome del popolo cubano
già nel 1953 il rivoluzionario comunista Fidel Castro si distingue con come idolo degli Oppositori della dittatura di Batista Specialmente dopo essere stato arrestato per il tentato assalto ad una caserma e cacciato dall'isola durante il suo isilio in Messico Castro trovò un alleato nell'argentina di simpatie comuniste Ernesto gevara detto il c'è e insieme nel 56 sbarcano a Cuba con pochi compagni danno AV viia ad una guerriglia sulle montagne della Sierra maestra Grazie al crescente sostegno Popolare riescono nel gennaio del 1959 a Rovesciare la dittatura Di Battista Castro si insedia come nuovo presidente ed emana subito una
riforma agraria che colpisce il monopolio della United Fruit Company sulla coltivazione della canna da zucchero la principale risorsa dell'isola e dà il via a una campagna di nazionalizzazioni gli Stati Uniti che inizialmente non si erano opposti alla rivoluzione e avevano riconosciuto il nuovo regime assumono ben presto un atteggiamento ostile boicottando i Prodotti cubani Castro Allora si rivolge immediatamente all'urss che si impegna a comprare lo stesso zucchero cubano a prezzi superiori a quelli di mercato il boicottaggio americano non avrebbe piegato Cuba nel 1961 si interrompono le relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti nel giro
di pochi anni il regime cubano prende una direzione sempre più socialista l'economia viene statalizzata e viene instaurato un regime Partito Unico la distanza dagli Americani si fa sempre più grande la vicenda cubana diventa subito cruciale Non solo per il centro America per la prima volta in un continente sotto l'influenza statunitense così vicino a Washington uno stato scegli il campo marxista e filo sovietico per di più fin da subito i cubani si pongono l'obiettivo di esportare il modello rivoluzionario nel resto dell'America Latina e nel terzo mondo ed è proprio il Cè che cerca di portare la
rivoluzione In Sudamerica ogni tentativo però è vano e l'intraprendente rivoluzionario fallisce e viene catturato e ucciso in Bolivia nel 1967 il fallimento del Cè però non è la fine dell'esperienza rivoluzionaria Nel continente americano ci sarebbero stati molti altri Martiri del Comunismo negli anni della guerra fredda l'avventura del Cè si era conclusa in Bolivia ma anche lui aveva capito che tutto stava cambiando il suo viaggio in Congo nel 1965 ne era stata la prova La guerra ideologica si sarebbe vinta nelle nazioni più giovani ed energiche tutte riunite in un'unica etichetta il terzo mondo nel mondo bipolare
che va delineandosi nella guerra fredda sempre più realtà si ritrovano nella condizione di non volersi allineare cercando una terza via il cosiddetto terzo mondo fatto di tutti quei nuovi Stati nati dopo la Seconda Guerra Mondiale reclami il diritto alla propria neutralità quale Impatto avrà il terzo mondis smo su tutte queste nuove Nazioni riuscirà il terzo mondo ad affermarsi come realtà alternativa a Stati Uniti e Unione Sovietica il rapporto tra l'Europa e le proprie colonie non è stato solamente negativo anzi spesso le po enze coloniali hanno rappresentato un fattore decisivo di modernizzazione per quei territori gli
stati colonizzati dagli europei hanno subito un'influenza significativa sia sul piano materiale Che su quello culturale linguistico che non può essere cancellata Né dall'odio né dall'indipendenza sul piano delle istituzioni politiche la democrazia parlamentare di stampo europeo non riesce ad affermarsi con stabilità e molto spesso dopo brevi periodi democratici il governo cade in mano a dittatori o aggiunte militari Ma perché le istituzioni europee non attecchiscono nelle ex colonie le ragioni sono molteplici Innanzitutto tradizioni Locali differenti e una diffidenza diffusa verso un modello istituzionale percepito come retaggio coloniale Inoltre i governi locali sono spesso composti da elite esigue
con interessi privati poco radicate nella società e In molti casi selezionate dagli stessi colonizzatori a ciò si aggiungono le gigantesche difficoltà nell'avviare un processo di sviluppo in economie arretrate nel le ex colonie prevalgono quindi regimi autoritari sistemi a Partito Unico sia di destra che di sinistra e dittature militari governi spesso composti dall'etnia più ricca o potente sul territorio portando ad ancora più squilibri tra la popolazione nonostante le differenze politiche tra le varie dittature i paesi di nuova Indipendenza si affacciano sulla scena internazionale con un'idea di condivisione di un'eredità comune quella coloniale creando le basi per
interessi e aspirazioni simili queste Nazioni non Vogliono essere schiacciate da dalla lotta tra usa e Urs per l'egemonia mondiale E l'unico modo è non schierarsi in un solo concetto la via del non allineamento su impulso dell'Egitto di Nasser dell'India di neru e della Jugoslavia di Tito il non allineamento diventa una scelta condivisa di quello che stava emergendo come un blocco a sé distinto sia dall'occidente capitalista che dall'Oriente comunista il terzo mondo l'inizio ufficiale di questa terza Via quella dei non allineati detta anche terzomondismo si ha con la conferenza Afro asiatica di bandung tenutasi dal 18
al 24 aprile 1955 a cui partecipano 29 stati inclusa la Cina nel documento finale della conferenza vengono enunciati 10 punti noti come i 10 principi di bandung i più importanti includono il principio di non ingerenza l'autodeterminazione il rispetto dell'Indipendenza dei popoli e della sovranità dei paesi e il Neutralismo Quanto emerso dalla conferenza non è solo un'affermazione ideologica ma il punto di partenza per una politica di neutralismo attivo volta ad erodere l'egemonia delle superpotenze e a sottrarre il mondo alla morsa della guerra fredda a bandung si ispira anche la conferenza di Belgrado del 1961 con cui
si istituisce formalmente il movimento dei non allineati anche nell'occidente avanzato si diffonde il terzo mondis smo ispirato proprio a Quello dei paesi emergenti soprattutto a sinistra si sviluppa l'idea che nei paesi di nuova Indipendenza si possa vedere il principale motore di cambiamenti rinnovamento a livello mondiale con il passare degli anni il movimento dei non allineati continua a crescere arrivando a contare alla conferenza di Algeri del 1973 ben 75 stati sparpagliati per tutto il globo con una grande partecipazione africana e asiatica non solo si ingrandisce diventa Anche più eterogeneo si trovano sia paesi filo occidentali che
Filo sovietici come Cuba e Vietnam e proprio questi ultimi tentano di influenzare i non allineati spingendoli verso l'urs indicata come alleata Naturale dei paesi del terzo mondo per la sua opposizione agli Stati Uniti e per la sua tradizione antiimperialista e anticolonialista questi tentativi hanno risultati altalenanti ma l'Unione Sovietica rimane per molti di questi Paesi la potenza Liberatrice dal gioco coloniale il terzo mondo rimane comunque non allineato e non sarebbe mai riuscito a creare una vera e propria fazione da contrapporre a usa e Urs specialmente perché sul piano economico la caratteristica dei paesi non allineati è
il sotto sviluppo in questo caso il concetto di sottosviluppo non deve essere visto semplicemente come sinonimo di povertà Ma come una situazione economica di ritardo e arretratezza Rispetto ai primi paesi industrializzati e avanzati con cui il terzo mondo è in continuo dialogo per crescere e colmare il divario Tuttavia ci sono spesso dei denominatori comuni poche strutture industriali focalizzate spesso su una singola produzione un'agricoltura arretrata e poco produttiva sia per la geografia del territorio che per i mancati investimenti l'emarginazione delle grandi reti di commercio internazionale e infine una sproporzione Tra la popolazione in rapida crescita e
le risorse disponibili nel 1960 nei paesi in via di sviluppo il reddito proc capite è media 10 volte inferiore a quello dei paesi industrializzati per le ex colonie l'analfabetismo È molto diffuso e le infrastrutture civili in particolare quelle igienico-sanitarie come gli ospedali sono estremamente carenti i nuovi governi non riescono Infatti a gestirle per assenza di fondi e di Conoscenze tecniche entrambi svaniti con i colonizzatori migliaia di persone iniziano a riversarsi nelle grandi metropoli dotate di elettricità tubature e opportunità Purtroppo però con una popolazione in costante crescita queste città incapaci di programmare un piano urbanistico vedono
nascere ai loro margini le bidonville bassi fondi di case in lamiera abitate da popolazione poverissime guidati dalla speranza di Trovare lavori stabili sussidi governativi e aiuti umanitari In generale non si tratta di fenomeni nuovi e mai visti nuovo è il modo in cui vengono percepiti ormai la povertà di massa soprattutto nel ricco Occidente non viene più percepita come qualcosa di naturale il sud del mondo viene visto come vittima della situazione al quale gli occidentali in qualche modo devono qualcosa dall'altro lato inizia a diffondersi un atteggiamento ostile del Terzo mondo nei confronti dell'Occidente accusato di aver
costruito il proprio benessere sullo sfruttamento coloniale prima e neocoloniale poi non lasciando nulla a interi popoli ridotti alla miseria e alla fame l'occidente avrebbe via via cercato di sanare i rapporti con il sud globale Ma nonostante tutti gli sforzi le violenze coloniali la devastazione del neocolonialismo non sarebbero mai state dimenticate dal terzo mondo il processo di Decolonizzazione è concluso decine di nuove Nazioni e nuovi attori si presentano sulla scena globale Ma i protagonisti non cambiano Stati Uniti e Unione Sovietica hanno ancora una guerra fredda da combattere le nazioni nate da questo processo sono solo un
nuovo campo di battaglia