buongiorno oggi parleremo della pittura metafisica e dobbiamo far proprio attenzione ad alcuni passaggi perché delle volte i liberi e anche le maschere aiuteranno delle gallerie e dei musei non sottolineano mai abbastanza la differenza tra metafisica e la nascita del surrealismo cosa che invece io ci tengo in particolar modo perché altrimenti finisce sempre tutto nello stesso calderone in modo particolare con l'arte moderna e questo non è giusto allora la metafisica nasce attraverso l'unione di tre pittori che sono di chirico suo fratello alberto savino strigno e scarpa che si incontreranno ferrara vedremo poi perché e daranno vita
nel 1909 a questo movimento d'avanguardia e lo voglio dire tra virgolette perché perché si parla di pittura metafisica e non tanto di movimento d'avanguardia perché la pittura metafisica nasce proprio per una ricerca pittorica alternativa all'arte moderna e ha proprio un atteggiamento un po più critico all'interno di questi gruppi d'avanguardia inoltre la metafisica non una stretta attraverso un'idea letteraria come abbiamo visto ad esempio per il futurismo e non a un manifesto con un regolamento non ha un manifesto scritto diciamo che le muse inquietanti possono rappresentare in qualche modo quello che sono le idee di base di
fondamento della metafisica ma non partono da un testo scritto parte da un testo pittorico comunque noi lo definiremmo come un movimento d'avanguardia va benissimo proprio perché nella linea temporale è collocato dal 1905 fino al 1920 per cui rientra nelle tempistiche di quella contemporaneità la metafisica rappresenta una volontà opzionale artistica cioè vuole dare un'alternativa pittorica alla pittura delle avanguardie e una specie vi dicevo di manifesto è proprio questo per alle muse inquietanti perché va a racchiudere in qualche modo tutti gli elementi che la pittura metafisica prevede cioè spazi atleti in modo particolare spazi urbani una prospettiva
vedete che si riprende il disegno geometrico dalla pavimentazione questo lo vedete ma anche da come viene trattato l'edificio sullo sfondo una trattazione vi dicevo della prospettiva ma in maniera manipolata perché c'è una forte deformità delle linee prospettiche rispetto all'analisi all'impianto del del quadro e poi va a riprendere queste statue no che ricordano di primo impatto l'arte greca o dei manichini semplificati che vanno a sostituire l'elemento umano l'elemento vivo l'elemento naturale dico questi espedienti fanno sì che il pittore confonda il fruitore perché li fa vivere delle situazioni apparentemente quotidiane ma tutte insieme non prese singolarmente ma
lette tutte insieme destabilizzano l'osservatore perché lo fanno entrare in un certo qual modo in un mondo parallelo che spesso i libri definiscono onirico ma che io userei con una certa dosatura questa parola perché onirico si avvicina tanto il concetto di surrealismo e vedremo invece come la metafisica viene fraintesa dai surrealisti che partono dalle basi dalle fondamenta dell'interpretazione dei sogni di freud e quindi dalla psicanalisi mentre la metafisica parte proprio da un altro concetto cioè la un concetto filosofico esattamente un concetto aristotelico dove aristotele sostiene che ci sono due tipologie di opere d'arte e che la
prima riguarda la fisica cioè tutte le leggi della natura che l'uomo studia attraverso i cinque sensi la vista l'olfatto il tatto il gusto e lutto mentre poi c'è l'altra tipologia di opera d'arte che sotto forma di testi di trattati ed è tratta spiega l'iss pensa delle cose questa parte questa parte artistica viene studiata dall'uomo attraverso l'intuizione è il ragionamento quindi l'uomo attua questa seconda operazione in un momento di analisi per conoscere le cose di cui non ha esperienza diretta questo fa sì che la metafisica metà in greco vuol dire oltre dopo va da studiare no
la natura nel suo andare oltre la fisica e quindi è un'analisi dell'oggetto soggetto che va oltre al suo solito contesto naturale vi dicevo che si dice che la pittura metafisica accetta pone le basi per il suo realismo ma qui c'è appunto questo fraintendimento laddove il surrealismo si basa sulle nuove scoperte della psicanalisi della medicina e e degli effetti che il sonno in corso hanno sull'essere umano la metafisica invece ha un suo fondamento in uno spunto totalmente totalmente filosofico nel vostro libro questa parte è trattata al capitolo per 33 paragrafo 1 esattamente questo ed è molto
importante che voi leggete questa parte per capire gli obiettivi e le finalità di de chirico e dei metafisici in generale e dovete applicare il concetto di trascendenza di ognina riccò a questi concetti filosofici perché poi queste tecnologie le ritroveremo nel suo realismo ma prenderanno una forma totalmente differente la metafisica quindi possiamo dire che va oltre la percezione del suo effetto perché deve portare a chi la guarda una più profonda e interiore suggestione di quel soggetto nel senso che in questo caso quello che ri tra ritraggono i metafisici devono incutere un senso di mistero nel fruitore
perché l'artista sceglie di sua volontà di dare e di sottolineare le suggestioni che il fruitore prova davanti a una sua opera piuttosto che evidenziare le sue emozioni ecco qui forse c'è la chiave della lettura della pittura metafisica rispetto a tutte le altre avanguardie proprio in questa scelta che pittore metafisico compie dare rilievo alle suggestioni interiori del fruitore e mettere a margine le sue emozioni questo è proprio un aspetto fondamento ovviamente la metafisica si pone e si propone di essere una pittura diversa e che vuole sottolineare la rottura rispetto alla storia della pittura soprattutto google dall'impressionismo
in poi si vuole differenziare in modo particolare dall impressionismo poi de chirico si colloca come protagonista della pittura metafisica perché uno dei tre fondatori vi dicevo de chirico normalmente lo collochiamo come pittore italiano in realtà lui è di origine italiana ma la famiglia si trasferisce in grecia e lui nasce proprio in grecia e nasce a volo è ovvio in staglia è ovvio che le sue origini hanno un'influenza molto particolare all'interno delle sue opere che noi possiamo osservare in ogni quadro dove riscontriamo un collegamento con una colonna piuttosto che un elemento architettonico uno spazio no che
vanno proprio una scultura un busto che vanno a sottolineare questo suo legame con l'arte greca e anche con la filosofia greca del passato e e quindi questi aspetti giocano proprio ruolo fondamentale e li studia ad alcuno ad atene al politecnico di atene in un primo momento dopo questa laurea si trasferisce a firenze dove frequenta l'accademia di belle arti e si trasferirà poi a monaco di baviera e anche lì frequenterà all'accademia delle arti di monaco di baviera per questa diversi percorsi di studio che lo rendono a livello formativo didattico di conoscenze un personaggio veramente concreto e
rapinato nel 1909 si trasferisce a milano e nei lunghi ci fa un viaggio a parigi per andare a trovare il fratello alberto savinio che uno dei fondatori dell'arte metafisica e a parigi proprio in questo periodo nel 1901 vi ci farà le sue prime piazze le sue prime piazze metafisiche in modo particolare questa piazza che non so se il vostro libro riporta sinceramente che l'enigma di un pomeriggio da un turno è la prima piazza che de chirico affronta e l'affronta dichiarando che questa prima piazza nasce da una sua visione della città no e vedete che qui
l'elemento della statuaria e presente come sono presente queste forme semplificate di architettura che si stagliano bianche su un cielo blu no che è proprio lì derivazione di ambientazione tipica dello scenario greco in questo caso dato che un'opera e la prima piazza metafisica di de chirico abbiamo ancora la presenza chiede delle persone vi dicevo che si trasferisce a parigi nel 1911 e con lo scoppio della prima guerra mondiale si arruola con il fratello [Musica] volontario per affrontare la guerra ed essere così in prima linea vengono inviati entrambi a ferrara questo dato biografico importante perché proprio a
ferrara incontrano carpa che in quel momento e futurista noi carrà non lo tratteremo lo citiamo solo come elemento importante all'interno dell'arte della nascita della metafisica però ho ridotto un po il programma quindi non lo tratteremo ma voi non dovete non citarlo in questo frangente carrà in questo momento durante la prima guerra mondiale segue il manifesto futurista ma con l'incontro dei due fratelli de chirico e savinio fonderanno insieme quello che sarà la pittura metafisica che nasce attraverso due elementi il primo è e cioè utilizzano la pittura tradizionale quindi uno strumento che è ancora legato in qualche
modo alla produzione rispetto alle avanguardie per rappresentare qualcosa che va al di là dell'esperienza sensoriale e quindi dei sensi ecco perché i futuristi spingano per che loro pensano che questo andare al di là sì andremo nel di là nell'inconscio dell'uomo in realtà e non andare nell'aldilà dei sensi dell'uomo e questo purtroppo crea questo fraintendimento proprio perché lascia spesso spazio a una sorta di visioni proprio come questa divisioni che ci danno la sensazione di essere all'interno di un sogno ma in realtà è solo l'interpretazione di de chirico di un soggetto in qualche modo letto in un
contesto differente da quello abitudinale quindi si dice che questi spazi sono spazi fra virgolette onirici per via di questa prospettiva come vi citavo per le muse inquietanti questa prospettiva deformata manipolata da de chirico no che ci da questa sensazione di allungamento dello spazio ma anche delle ombre no di queste ombre che cadono dietro queste sculture queste colonne greche e che rendono veramente l'opera inquietante che viene rafforzata oltretutto da questi colori assolutamente naturali gli elementi chiave quindi del della lettura delle opere di de chirico sono le piazze la stanza umana e gli elementi un po bizzarri
come manichini busti di marmo piuttosto che statue questa inquietudine ci rappresenta soprattutto nella la nostra condivisione insieme al pittore della solitudine dell'essere umano dei suoi pensieri più profondi di quello che le spero mano si racconta solo a se stesso e che non può palesare né alla società e tanto meno bari alle persone vicine perché un lavoro proprio di introspezione quello che esegue de chirico per il fruitore li mette davanti agli occhi qualcosa che fino a quel momento viveva in solitudine e che ora si vede davanti come in uno specchio e quindi legge se stesso attraverso
le opere di de chirico il manichino e il simbolo dell'uomo moderno dell'uomo contemporaneo che un po visto con una sorta di auto ma sostanzialmente e qui torniamo indietro in vedete ci sono più rappresentazioni delle volte a sfondo con tematica che prende le sue origini da racconti mitologici piuttosto che da momenti di sua concezioni il suo concepimento questo manichino che va a rappresentare l'uomo auto mano del mondo moderno l'uomo che si compone anche attraverso le nuove conoscenze le nuove pratiche le nuove tecnologie in realtà non è proprio una sua idea originaria lui prende spunto da un
libro che il fratello ha pubblicato l'uomo senza volto all'interno del romanzo alberto savinio descrive appunto questo manichino questo uomo meccanico e da lì de chirico giorgio de chirico decide di rappresentarlo di renderlo reale alla vista del pubblico per cui ci dedichiamo ora quest'opera che nel vostro numero e al capitolo 33enne paragrafo 2 dopo la vita e il disegno che dovete espletare assolutamente voi vi trovate davanti all'enigma dell'ora e un'opera decisamente importante perché qui abbiamo un recupero di qualcosa che abbiamo affrontato l'anno scorso questa ripetizione con archi a tutto sesto ci ricorda un famoso spedale degli
innocenti di brunelleschi quindi crea questo porticato prettamente [Musica] rinascimentale ricontestualizzando lo in un tempo moderno come a mente dove sulla facciata pone questo orologio con un ora ben precisa assegnata alla base sul a trepidò ma di questo edificio dove vedete che c'è anche questa fonte che riprende un po il chiostro dello spedale degli innocenti andatevelo a rivedere se no ve lo ricordate ci sono due figure umane che non si fa se si sono dati appuntamento per l'orario prescritto sulla loro testa o se che stanno lasciando in quel momento c'è una sospensione temporale e allo stesso
tempo una leggibilità del tempo che trascorre nel suo divenire nel suo presente nell'attimo che ci dà proprio questa sensazione di sospensione nello spazio e approfondite assolutamente quest'opera le muse inquietanti io vedrò i verdi delle mappe concettuali di approfondimento sulla tematica è l'ultima parte che posso dirvi su de chirico e che nel 36 nel 1936 va a new york per gestire una grande mostra dedicata alle sue opere egli si ferma e collabora per delle riviste di moda piuttosto che come decoratore di interni nel secondo dopoguerra de chirico affronterà un periodo che definiamo barocco del della sua
arte per che rappresenteranno altissime nature morte con moltissimi soggetti storici o mitologici ma soprattutto con una quantità industriale di autoritratti che lo vanno a caratterizzare in maniera più completa in cui lui si analizza e in qualche modo approfondisce una tematica più intima e nuore nel 1978 all'età di 90 anni per una malattia che è legata alla sua vecchiaia alla stabilità in un lunedì tragico né di particolarmente trascendentale ora io penso di avervi dato tutti gli elementi più importanti riguardo lo studio di de chirico implementate questa lezione con le mappe concettuali e con il vostro testo
integrale vi invito sempre a seguire gli hangouts che sono un momento importante di ripasso per lo studio come opere direi che studieremo in modo particolare le muse inquietanti e l'enigma che vi ho proposto non credo di inserirvi altro severo inserisco e turistiche in grado di farlo e non ci dovrebbero essere problemi per qualunque dubbio contattate mio tramite classroom o tramite whatsapp vi auguro buona giornata e buon lavoro ciao